Basta l’1-1 esterno contro il Gent a una brutta Roma per qualificarsi agli ottavi di finale di Europa League. Un gol di Kluivert risponde al vantaggio di David e spegne le speranze di rimonta dei padroni di casa dopo l’1-0 dell’Olimpico.
Il primo squillo è della squadra di Fonseca: Kolarov riceve da posizione defilata ed esplode un mancino che si stampa sul palo esterno. Ma da questo episodio è il Gent a prendere fiducia e al 25’ c’è il vantaggio dei padroni di casa: Bezus crossa in area e trova David che batte Pau Lopez in area da due passi. La reazione della Roma però è immediata: Mkhitaryan guida una ripartenza e mette in porta Kluivert che a tu per tu con Kaminski non sbaglia. Nella ripresa la Roma subisce la stanchezza e il gioco del Gent ma la retroguardia giallorossa regge e difende il risultato che vale il pass per il turno successivo.
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Pari in Belgio, Roma agli ottavi di Europa League
Vettel il più veloce, problema per Hamilton
Sebastian Vettel porta in cima la Ferrari al termine della seconda giornata del’ultimo test pre mondiale a Barcellona, su una pista abbastanza “green” dopo la pioggia della notte. Il tedesco, che cederà il volante della SF1000 a Charles Leclerc nel Day-3, ha fermato il cronometro su 1’16″841 (terza prestazione totale, ndr) per poi dedicarsi ad un long run di simulazione Gran Premio dopo pranzo. Una prestazione che fa ben sperare in vista dell’apertura della stagione il 15 marzo a Melbourne. Anche se non è possibile sapere con quanto carburante hanno girato i piloti in pista, la nuova rossa ha messo a segno dei buoni parziali in tutti e tre gli stint in cui è divisa la pista. L’altra notizia di giornata è ovviamente il problema che ha costretto Lewis Hamilton a fermarsi dopo la curva 5, probabilmente per un guasto al motore elettrico. Il sei volte campione del mondo, inserita la terza è rimasto improvvisamente con il motore ammutolito. Per lui pomeriggio subito finito e W11 che è tornata ai box sul camion. Per il britannico, ovviamente, il peggior tempo di giornata con 1’22″425, ma sempre al secondo posto nella classifica dei tempi combinata dei primi cinque giorni, dietro al compagno di squadra Vallteri Bottas (1’15″732 venerdì scorso, ndr), che girando al mattino ha siglato la settima prestazione, ma a un secondo e un decimo da Vettel. Exploit nei minuti finali per Pierre Gasly che con l’Alfa Tauri è stato più lento di 225 millesimi rispetto a Vettel; quindi Lance Stroll con la Racing Point (fotocopia della Mercedes della passata stagione, ndr) a 0″277. Grande sorpresa anche per la Williams che con Nicholas Latifi è stato di quasi mezzo secondo più lento. Dietro alla McLaren di Lando Norris, a sei decimi, la Red Bull di Max Verstappen, più lento di nove decimi rispetto alla rossa numero 5. In pista per l’Alfa Romeo in questo giovedì c’era Antonio Giovinazzi che non è andato oltre il dodicesimo tempo, a 2″8. Nell’ultima giornata di venerdì non è difficile prevedere che i piloti impegnati cercheranno la migliore prestazione cronometrica, con vettura scarica di benzina, in modalità pole position.
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Coronavirus, Lega di A conferma Juve-Inter a porte chiuse
Niente da fare. Juventus-Inter, e le altre gare in programma nelle zone interessate dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, si giocheranno nel weekend a porte chiuse. Le ultime speranze di una possibile deroga o anche di un rinvio a lunedì (le attuali disposizioni scadono alla mezzanotte di domenica), sono state stoppate in serata dal Prefetto di Torino Claudio Palomba. “Se non intervengono nuovi provvedimenti che superino il Dpcm del Governo, Juve-Inter sarà giocata a porte chiuse come prevede quel decreto” ha detto al termine di un incontro con le istituzioni della Regione. A stretto giro, è quindi arrivata l’ufficializzazione della Lega di serie A. E così Udinese-Fiorentina (sabato), Milan-Genoa, Parma-Spal, Sassuolo-Brescia e Juventus-Inter (domenica) si giocheranno a porte chiuse. “E’ un’atmosfera surreale, il pubblico è una componente fondamentale di una gara di calcio, ma c’è un decreto molto chiaro, valido fino a domenica a mezzanotte. Giocare a porte chiuse è una situazione forzata, ma come ha anche detto Andrea Agnelli la salute dei cittadini va salvaguardata e quindi anche se a malincuore accettiamo questa decisione” ha detto l’ad dell’Inter Beppe Marotta. L’Allianz Stadium sarà dunque senza pubblico per il big match del campionato in programma domenica sera. La Lega ha anche ufficializzato alcuni recuperi di gare non disputate nel precedente fine settimana, quando il problema del Coronavirus è scoppiato. I recuperi di Torino-Parma e Verona-Cagliari si giocheranno l’11 marzo, rispettivamente alle 18.30 e alle 15. La programmazione di Atalanta-Sassuolo e Inter-Sampdoria, per un problema di intasamento delle date possibili, sarà resa nota successivamente, mentre cambia anche il programma dell’ottava e della nona giornata di ritorno. Nel primo caso Torino-Udinese si giocherà sabato 7 marzo alle 15 e non piu’ il 9 alle 18.45 mentre Lecce-Milan, in programma il 9, viene anticipata dalle 21 alle 20.45. Per quanto riguarda invece la nona di ritorno, Brescia-Genoa si disputerà il 14 marzo alle 15 (anzichè il 15 marzo allo stesso orario) mentre Sassuolo-Verona viene posticipata dal 14 al 15 marzo alle 15.
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Magnini assolto dal Tas “Sempre stato corretto”
“Ho vinto. Il Tas mi ha assolto in pieno da ogni tipo di accusa. E’ sempre stato così, le gare le ho sempre vinte negli ultimi metri. Mi hanno insegnato a non mollare mai. Sono sempre stato un atleta e una persona corretta. Tremo dalla gioia”. Così l’ex nuotatore azzurro Filippo Magnini, su instagram, annuncia la fine del suo incubo con l’assoluzione da parte del Tas in merito alle accuse di tentato doping. Il pesarese, due volte campione del mondo dei 100 sl, era stato condannato a 4 anni di squalifica da Tna dopo essere finito sotto accusa per la frequentazione col nutrizionista Guido Porcellini. “Sto vivendo delle emozioni che ho vissuto poche volte nella vita” ha raccontato Magnini che era stato condannato perchè ritenuto colpevole di aver violato l’articolo 2.2 del codice dell’Agenzia mondiale antidoping (Uso o tentato uso di sostanze dopanti). “Dopo tre anni e mezzo, il Tas mi ha assolto da ogni tipo di accusa. Tutti i miei controlli anti-doping sono stati sempre a posto, la giustizia ordinaria mi aveva scagionato da ogni accusa due anni fa, quella sportiva ha fatto un’accusa alle intenzioni che tra l’altro non ci sono mai state, in 27 anni di carriera non le ho mai avute. Non auguro a nessuno di dover lottare contro un’ingiustizia, penso di aver resistito a tutto grazie al mio sport che mi ha forgiato e che mi ha fatto sempre lottare per l’ultimno metro, proprio come quando vincevo i Mondiali”.
Magnini ha parole di ringraziamento per tutti quelli che gli sono stati vicino in tutto questo tempo, a cominciare dalla compagna “Giorgia, la mia famiglia e i miei amici, anche loro in questi anni sono stati additati perchè stavano con una persona cattiva – racconta -. Sto volando per la gioia, ho sempre saputo di aver ragione, che stavo dicendo la verità e che sono sempre stato una persona corretta, ma il più delle volte incrociando lo sguardo degli altri, pur sapendo di sbagliare, abbassavo la testa anche se mio nonno mi diceva di tenerla sempre alta, però mi facevano sentire una persona sbagliata. Come mi ha insegnato il mio amico Manuel Bortuzzo quando succedono cose brutte bisogna sempre lanciare messaggi positivi, non si deve mai mollare perchè alla fine la verità viene fuori. Questa per me è una vittoria pazzesca come pazzeschi sono stati gli attacchi contro di me in quei giorni. Da oggi tante persone mi devono delle scuse. Non è il momento di togliermi sassolini, oggi voglio usare questa energia positiva soltanto come gioia, sicuramente qualcuno più in là me lo toglierò. Oggi, con questa sentenza, ho finito il mio libro che si chiamerà ‘La resistenza dell’acqua’ e uscirà il 24 marzo, lì ci sarà la mia storia e sarà il momento di dire tutto”.
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Belinelli ne fa 14 ma San Antonio perde in casa
Buona la prestazione di Marco Belinelli, unico italiano in campo nella notte Nba. I suoi 14 punti e 8 rimbalzi (1 solo l’assist) però non sono sufficienti agli Spurs per evitare il ko interno contro i Mavericks che si impongono per 109-103 allontanando San Antonio dalla zona playoff. DeMar DeRozan ne fa 27 (con 9 assist e 8 rimbalzi), oltre a lui e al Beli vanno in doppia cifra anche Walker IV (12) e Forbes (10), ma Dallas viaggia su altre velocità trascinata da Porzingis e Doncic, il primo dà un contributo di 28 punti e 12 rimbalzi, il secondo confeziona una tripla doppia da 26 punti, 14 assist e 10 rimbalzi.
Sconfitta a sorpresa per gli Heat che si arrendono in casa contro Minnesota (129-126) con Russell e Beasley che ne fanno 27 e 21 a testa. In 6 in doppia cifra per Miami con Nunn che ne fa 24, Adebayo 22 (per lui anche 10 rimbalzi e 7 assist) e Butler 18.
Scatenati i Rockets che davanti ai propri tifosi travolgono 140-112 Memphis con Westbrook che fa 33 punti, 9 rimbalzi e 8 assist, sono 30 i punti di Harden (7 i rimbalzi del Barba), mentre dalla panchina ne fa 23 Rivers.
Nove in totale le gare disputate nella notte. Vittorie per Hornets (107-101 con 26 punti per Rozier), Cavaliers (108-94 contro i Sixers in apprensione per l’infortunio di Embiid), Wizards (110-106 contro Brooklyn con 30 punti per Beal, mentre ai Nets non bastano i 34 di LeVert), Orlando (130-120 sugli Hawks nonostante i 37 punti e 11 assist di Trae Young), Clippers (102-92 contro Phoenix con 24 punti e 14 rimbalzi per Leonard) e Celtics (114-103 sui Jazz con 33 punti e 11 rimbalzi per Tatum).
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La Juventus sconfitta 1-0 sul campo del Lione
La Juventus esce sconfitta dal campo del Lione nella gara di andata degli ottavi di finale di Champions League. A decidere la sfida del Parc Olympique Lyonnais, la rete di Tousart al 31′ del primo tempo. Il ritorno si disputerà martedì 17 marzo allo Stadium di Torino. Al 5′ Cuadrado non arriva in scivolata su cross di Ronaldo, al 21′ i transalpini vicinissimi al gol con un colpo di testa di Ekambi che si infrange sulla traversa. Il match si vivacizza e i padroni di casa, al 31′, vanno in vantaggio. Bianconeri momentaneamente in dieci per una ferita alla testa di De Ligt, Aouar entra in area e serve Tousart, che tocca di polpaccio e batte da pochi passi Szczesny. Al 37′ lo stadio invoca un tocco di mano di Cuadrado inesistente, Ekambi nel finale di tempo ci prova un paio di volte senza troppa fortuna. In avvio di ripresa la Juve prova a fare la partita senza trovare però troppi varchi. La prima, vera chance arriva al 24′ con una botta al volo di Dybala fuori dallo specchio. Spazio a Higuain per Cuadrado, ancora Dybala pericoloso al 40′ dopo l’ingresso di Bernardeschi per Rabiot. Nel finale di parziale, CR7 reclama inutilmente per una spinta in area al momento dello stacco, Higuain è impreciso sotto rete e Dybala, prima di invocare un penalty, si vede annullare il gol del pari per fuorigioco. Nel recupero finanche un invasore di campo ma il risultato non muta più. Nell’altra sfida valida per gli ottavi di Champions, il Manchester City batte il Real Madrid per 2-1. Al Santiago Bernabeu di Madrid i Citizens si impongono in rimonta grazie alle reti di Gabriel Jesus (33’st) e De Bruyne su rigore (38’st), per i padroni di casa a segno Isco (15’st).
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Kubica il più veloce nei test di Formula Uno a Barcellona
Il miglior tempo lo firma Robert Kubica, la Red Bull conferma di avere le carte in regola per essere protagonista mentre Mercedes e Ferrari continuano a lavorare nell’ombra, in particolare le Rosse. Formula Uno di nuovo di scena sul Circuit de Catalunya per la seconda sessione di test. Il time-attack premia il polacco, in questa stagione al servizio della Alfa Romeo in veste di test-driver: 1’16″942 il crono stabilito al mattino con la mescola più morbida messa a disposizione da Pirelli (C5) che gli permette di guidare la classifica di giornata. “Rispetto alla Williams c’è una grossa differenza – racconta Kubica – L’anno scorso è stato difficile e già nei primi test le sensazioni sono state diverse, è tutto molto più semplice e normale. In questa fase è molto importante capire com’è la realtà per poi usare il simulatore come si deve. Dobbiamo concentrarci su noi stessi, svolgendo il nostro lavoro nel miglior modo possibile, ma la verità si conoscera solo nelle qualifiche in Australia”. E a Melbourne ci sarà molta curiosità per vedere all’opera la Red Bull, sempre più convincente: alle spalle di Kubica c’è Max Verstappen a 4 decimi ma con gomma gialla (C3). Per l’olandese, in pista solo nella seconda parte di giornata, ben 83 giri ma anche un testacoda che ha anticipato di qualche minuto la fine della prima giornata. Anche il compagno di squadra, Alexander Albon (sesto crono assoluto oggi a sei decimi da Kubica) ha ben impressionato e non passano inosservati il quarto e quinto tempo stabiliti dalle Alpha Tauri di Daniil Kvyat e Pierre Gasly, rispettivamente con le mescole C2 e C4. Si conferma la Racing Point: se da un lato le polemiche legate alla somiglianza con la Mercedes 2019 non si placano, dall’altro Sergio Perez dimostra in pista di avere una monoposto dal grande potenziale e chiude la giornata in terza piazza, a 80 millesimi da Verstappen a parità di gomma. Mercedes e Ferrari hanno mandato in pista entrambi i piloti: 179 giri per le Frecce d’Argento, 165 per le Rosse. Lewis Hamilton ha ottenuto il settimo tempo complessivo, a 620 millesimi da Kubica, più lento Valtteri Bottas, nono a 1″158 e preceduto dalla Racing Point di Lance Stroll. “La macchina sembra stabile e buona, crediamo di avere delle buone basi per l’inizio di stagione – il bilancio del team principal Toto Wolff – Forse non è la più veloce in pista ma c’è una base di partenza da poter sviluppare in modo da migliorare gradualmente la nostra prestazione. Stiamo ancora imparando a conoscere la vettura, dobbiamo pensare di non essere ancora abbastanza forti. La Ferrari? Abbiamo visto fra Alfa e Haas che il motore è ancora giù di potenza ma non conosciamo i carichi di benzina. Probabilmente possono recuperare un secondo”. Wolff, insomma, non si fida delle prestazioni della SF1000, anche oggi un po’ in sordina a livello di tempi sul giro: decimo Sebastian Vettel, protagonista anche di un testacoda al mattino (+1″171), tredicesimo Charles Leclerc a 1″302. In mezzo Daniel Ricciardo su Renault e Carlos Sainz con la McLaren. “La SF1000 è più veloce della monoposto dello scorso anno, più performante nelle curve e più lenta in rettifilo, servirà trovare velocità di punta”, si limita a dire Mattia Binotto, che vede sempre nella Mercedes la macchina da battere e rivela, sul Das, che anche la Ferrari aveva preso in considerazione qualcosa di simile “ma abbiamo avuto dubbi sulla sua regolarità e sui vantaggi effettivi portati da tale sistema”. “La macchina mi sembra che sia più performante nelle curve veloci, abbiamo più grip – è stato invece il parere di Vettel – Non sappiamo dove siamo, abbiamo molto lavoro da fare ma la stagione è ancora molto lunga”. A proposito del tedesco, si è parlato anche del suo futuro. “E’ la nostra prima scelta, dobbiamo capire cosa è meglio per il progetto. A breve prenderemo una decisione”, ha aggiunto Binotto. Tornando ai test, dietro Leclerc le due Williams di Latifi e Russell, poi Romain Grosjean, stakanovista di giornata con la Haas (107 giri), quindi Lando Norris (McLaren), Kimi Raikkonen (Alfa Romeo) ed Esteban Ocon (Renault). Domani si riparte dalle 9.
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6 Nazioni, rinviata Irlanda-Italia
Il match valido per il 6 Nazioni tra Irlanda e Italia, in programma a Dublino il prossimo 7 marzo, è stato rinviato. Lo ha reso noto la Federugby irlandese, accogliendo la volontà del ministero della salute pubblica locale in merito al problema coronavirus. “L’IRFU – si legge nella nota – ha avuto oggi un incontro positivo con il Ministro Harris e i suoi consiglieri, nel corso del quale abbiamo richiesto istruzioni formali sull’organizzazione delle gare internazionali Irlanda-Italia nel fine settimana del 6/8 marzo. Abbiamo chiarito che l’IRFU supportava la necessita’ dei governi di proteggere la salute pubblica in relazione al Coronavirus. Quindi, ci e’ stato comunicato formalmente che il team di emergenza della sanita’ pubblica nazionale ha stabilito che la serie di partite non dovesse disputarsi, nell’interesse della sanita’ pubblica” si legge ancora. “L’IRFU e’ felice di rispettare queste istruzioni. Inizieremo immediatamente a lavorare con i nostri partner del Sei Nazioni per esaminare la possibilita’ di riprogrammare le partite e speriamo di avere un aggiornamento su questo nei prossimi giorni”.
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