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Pulgar risponde a Rebic, Fiorentina-Milan 1-1

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Il Milan non approfitta dell’uomo in più e pareggia 1-1 al Franchi contro una Fiorentina di grande carattere. Dopo un avvio ad alta intensità con un’occasione per parte (Castrovilli e Rebic), alla mezz’ora Ibrahimovic sale in cattedra: ruba palla al limite dell’area dai piedi di Dalbert, entra con tutta la sua forza in area di rigore resistendo agli interventi dei difensori viola e andando a mettere la palla alle spalle di Dragowski. Dopo qualche minuto però Calvarese riguarda l’azione su chiamata del Var e annulla tutto per un tocco col braccio dello svedese. Nella ripresa Donnarumma lascia il campo a Begovic per una botta rimediata nel primo tempo, che viene subito impegnato da un colpo di testa di Chiesa. Ma il Milan risponde subito e questa volta passa in vantaggio davvero: Caceres allontana male proprio sui piedi dell’uomo più in forma del momento ed ex di giornata, Ante Rebic, che di destro insacca per il suo sesto gol nelle ultime cinque gare. Pochi minuti dopo Dalbert trattiene Ibra lanciato a rete, Calvarese riguarda tutto e lo espelle. Con l’uomo in meno i viola si rendono ugualmente pericolosi, andando vicini al pari con Vlahovic e continuando a spingere fino a trovare il pari con Pulgar su rigore, procurato da un altro ex, Patrick Cutrone. La squadra di Pioli però viene addirittura costretta a difendersi e nel finale la Fiorentina sfiora il 2-1 clamoroso.
(ITALPRESS).

Ronaldo e Ramsey, la Juventus vince 2-1 a Ferrara

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La Juventus batte la Spal nel testa-coda della venticinquesima giornata e si garantisce la certezza di arrivare allo scontro diretto con l’Inter con almeno tre punti di vantaggio e con il primo posto in solitaria. Al Paolo Mazza finisce 1-2 con i gol del solito Ronaldo e poi di Ramsey in una sfida complicata anche per merito della buona prestazione degli emiliani, che la riaprono nel finale con il rigore di Petagna, ma subiscono un’altra sconfitta restando all’ultimo posto in classifica con appena 15 punti all’attivo. Dopo appena cinque minuti c’è un gol annullato a Ronaldo per una segnalazione – corretta – di fuorigioco, tra i protagonisti della prima frazione c’è anche Dybala che si mette in proprio e dopo una serie di finte calcia a giro dai venti metri centrando il palo interno. La gran giocata della Joya è il preludio al gol del vantaggio bianconero che si concretizza al 39′, quando Cuadrado si lancia nello spazio e mette in mezzo un cross al bacio per Cristiano Ronaldo che da ottima posizione non può sbagliare. Il secondo tempo è vibrante e ricco di emozioni. A mezzora dal termine imbucata di Dybala per Ramsey che con il cucchiaio fulmina Berisha per il raddoppio degli ospiti, ma un rigore concesso dopo una travagliata revisione Var (problemi tecnici, decide il Var Di Bello e non l’arbitro La Penna) per il fallo di Rugani su Missiroli, consente a Petagna di battere Szczesny dal dischetto ravvivando un finale in cui però il punteggio non si schioda dall’1-2 definitivo.
(ITALPRESS).

Palacio-gol al 92°, Bologna-Udinese 1-1

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Rodrigo Palacio salva il Bologna. La squadra di Mihajlovic macina gioco, passa in svantaggio al 33’ e trova il pareggio solamente nei minuti di recupero con la rete del 38enne argentino. L’Udinese di Gotti al 33’ va in vantaggio: Okaka viene pescato in area da un calcio piazzato di De Paul e firma l’1-0 di testa. La manovra della formazione rossoblù, oggi ampiamente rimaneggiata a causa delle assenze, è lenta, prevedibile e affidata alle fiammate dei giocatori offensivi: al 42’ Barrow ci prova dalla distanza senza inquadrare lo specchio della porta. Nella ripresa l’Udinese si rintana nella sua metà campo a caccia di ripartenze e al 74’ sugli sviluppi di una di queste si affaccia pericolosamente dalle parti di Da Costa: De Paul guida il contropiede e crossa per Lasagna murato al momento del tiro a botta sicura da una grande diagonale di Mbaye. All’84’ il Bologna sfiora il pareggio: Orsolini si libera della marcatura di Zeegelaar e sfiora il palo con un mancino a giro da posizione favorevole. Ma al 92’ c’è il pareggio: Palacio controlla in area un cross e mette alle spalle di Musso. Finisce 1-1 al Dall’Ara.
(ITALPRESS).

Italia ko nel 6 Nazioni, a Roma vince 17-0 la Scozia

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Terza uscita e terza sconfitta per gli azzurri del rugby nel “Sei Nazioni 2020”. Allo stadio Olimpico di Roma, l’Italia di Franco Smith ha ceduto di fronte alla Scozia col punteggio di 17-0, mostrando ancora una volta diversi problemi, soprattutto in fase offensiva. Agli azzurri, comunque coraggiosi e volitivi, manca il successo nel “Sei Nazioni” dal 2015, quando vinsero proprio in Scozia; in casa addirittura l’Italrugby non vince dal 2013.
La gara odierna è stata combattuta e intensa ma sono mancati gli “acuti” per gli azzurri. Al 9′ Adam Hastings (figlio d’arte, di Gavin) ha sbagliato un calcio da tre punti. Al 23′ è arrivata la prima meta degli ospiti, firmata da Hogg e seguita da un altro errore di Hastings (0-5). Poco prima dell’intervallo l’Italia ha avuto la possibilità di accorciare le distanze ma Allan ha colpito in pieno il palo.
Tanto equilibrio anche nella ripresa, aperta al 6′ da una meta di Harris, susseguita dal terzo errore di Hastings (palo, 0-10). Per il resto del match nulla di particolare da segnalare, con Bigi e compagni ancora “sterili”. Nel finale la Scozia ha poi fissato il punteggio sul 17-0 con meta e trasformazione di Hastings.
Il prossimo impegno per l’Italia è in programma sabato 7 marzo, in trasferta, contro l’Irlanda. Poi, il 14 marzo, l’ultima degli azzurri di questa edizione del torneo, di nuovo all’Olimpico, contro l’Inghilterra.
(ITALPRESS).

Azzurri tutti a segno nella notte dell’Nba

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Azzurri tutti a segno nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Vittoria casalinga di Oklahoma City Thunder, che supera i Denver Nuggets per 113-101 nonostante i 32 punti di Nikola Jokic; tra i padroni di casa, ne firma 29 Chris Paul e 15, in 33 minuti di impiego, Danilo Gallinari, a referto anche con 3 rimbalzi e 2 assist. Successo esterno per i San Antonio Spurs, che violano il parquet di Utah Jazz per 113-104 con 23 punti di Dejounte Murray (solo panchina, invece, per Marco Belinelli). Affermazione esterna anche per i New Orleans Pelicans, che passano per 128-115 sul campo dei Portland Trail Blazers con Nicolò Melli che subentra in corsa collezionando 19 minuti di partita e 13 punti (più 5 rimbalzi e 2 assist). Sesta vittoria nelle ultime sette gare per i Los Angeles Lakers, che mettono al tappeto i Memphis Grizzlies per 117-105 (60 punti complessivi della coppia LeBron James-Anthony Davis) e allungano in vetta alla Western Conference. Altri risultati: Orlando Magic-Dallas Mavericks 106-122; Washington Wizards-Cleveland Cavaliers 108-113; New York Knicks-Indiana Pacers 98-106; Toronto Raptors-Phoenix Suns 118-101; Minnesota Timberwolves-Boston Celtics 117-127.
(ITALPRESS).

Zubcic vince il gigante di Niigata, Brignone quarta in discesa

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Una rimonta da samurai. Quattro anni dopo la Coppa del Mondo di sci alpino torna in Giappone e a Niigata Yuzawa Naeba un super Filip Zubcic si aggiudica lo slalom gigante rimontando dalla dodicesima posizione della prima manche e andando a vincere una gara davvero incredibile. Seconda manche perfetta quella del croato, che è riuscito ad interpretare un tracciato insidioso che, con il passare dei minuti, si è reso quasi impossibile da domare soprattutto nella parte finale. Il 27enne di Zagabria però è riuscito a mettere tutti in fila, a partire dallo svizzero Marco Odermatt, secondo a 0”74. Sul gradino più basso del podio finisce lo statunitense Tommy Ford, terzo a 1”07, anche lui con una seconda manche di rimonta (era decimo a metà gara). Deluso Henrik Kristoffersen: il norvegese era stato capace di dominare in lungo e in largo la prima manche ma nella seconda si è dovuto arrendere al deterioramento del tracciato, chiudendo quinto davanti al connazionale Aleksander Aamodt Kilde non riuscendogli a rosicchiare punti importanti per la classifica generale, dove adesso Kilde comanda con 1022 punti davanti ai 948 di Kristoffersen. In casa Italia, buona prova di Luca De Aliprandini, decimo al traguardo e soddisfatto soprattutto della seconda parte di gara dove è stato capace di guadagnare quattro posizioni. A punti anche Giovanni Borsotti e Riccardo Tonetti, rispettivamente 24esimo e 27esimo. La due giorni di gare giapponese si concluderà domani, domenica, con uno slalom speciale: prima manche alle 2 italiane, seconda alle 5. Bis di Lara Gut-Behrami nella Coppa del Mondo femminile. La svizzera vince nuovamente la discesa libera di Crans Montana. L’elvetica ha fermato il cronometro in 1’27”73 davanti alla connazionale Corinne Suter per soli due centesimi; sul gradino più basso del podio finisce l’austriaca Nina Ortlieb a 0”05 dalla vetta. Quarta e migliore delle azzurre Federica Brignone a 0”35, ottava Marta Bassino a 0”66, decima Nicol Delago a 0”76. In classifica generale la milanese si porta a 24 punti dall’americana Mikaela Shiffrin, sempre assente per via della scomparsa improvvisa del padre che l’ha colpita nelle scorse settimane, e con la possibilità concreta domani di andare in testa, visto che si disputerà la combinata alpina, gara a lei piuttosto congeniale.
(ITALPRESS).

Insigne-Fabian Ruiz, il Napoli rimonta il Brescia

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Il Napoli ribalta il Brescia nel secondo tempo e vince la sesta partita nelle ultime sette tra campionato e Coppa Italia. Al Rigamonti gli azzurri devono faticare per avere la meglio delle rondinelle per 1-2 nell’anticipo della venticinquesima giornata di Serie A, ma con questo successo salgono ora a quota 36 in classifica, momentaneamente al sesto posto in attesa dei risultati del weekend. La squadra di Diego Lopez, invece, resta mestamente penultima con sedici punti, a -7 dalla salvezza. I padroni di casa passano in vantaggio nel cuore del primo tempo con il colpo di testa di Chancellor che beffa la difesa a zona dei partenopei e buca Ospina con uno stacco imperioso, ospiti che faticano a reagire fino all’intervallo. A inizio ripresa, però, c’è il suicidio dei lombardi, che regalano un rigore con Meteju, ingenuo nel colpire col braccio largo in area. Il suo tocco galeotto sfugge all’arbitro, ma non al Var che chiama la revisione. Dal dischetto Insigne è implacabile e firma il pareggio, appena cinque minuti il Napoli si porta avanti con il gran gol di Fabian Ruiz che lascia partire un sinistro a giro meraviglioso e imprendibile per Joronen. Nel finale reazione di cuore del Brescia, ma non arrivano occasioni degne di nota e il risultato non cambia.
(ITALPRESS).

Bottas il più veloce, Ferrari pensa a sviluppo

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La tre giorni di test al Circuito di Catalogna a Barcellona si chiude con una Mercedes che sembra già in grado di dominare il Mondiale di Formula 1 2020. La W11, dopo l’utilizzo del DAS, lo sterzo mobile, nella seconda giornata, piazza il miglior tempo venerdì con Valtteri Bottas. Il pilota finlandese ferma il cronometro su 1’15″732, a tre decimi dalla sua stessa pole position nel GP di Spagna 2019. Bottas, che ha rivelato che il lavoro sul sistema “Dual Axis Steering” in casa Mercedes ha preso il via circa un anno fa, ha tenuto dietro, così come nelle qualifiche della scorsa primavera, il suo titolato compagno di team. Lewis Hamilton, infatti, in due tentativi con le gomme Pirelli più performanti non è riuscito ad avvicinarsi, rimanendo a quasi otto decimi. Più lontani tutti gli altri.
Sebastian Ocon con la Renault è a quasi 1″4 da Bottas; mentre Daniel Ricciardo è settimo a quasi 1″9. Tra i due piloti del team transalpino la Racing Point di Lance Stroll e la Alfa Tauri di Daniil Kvyat e l’Alfa Romeo Racing di Antonio Giovinazzi, autore di una intensa giornata di lavoro. Un venerdì in chiaroscuro, invece, per la Ferrari. In pista c’era Sebastian Vettel che, però, per un problema alla power unit della SF1000, è stato per un paio d’ore fermo ai box, per permettere ai meccanici di sostituirla. Per la vettura numero 5, tanto lavoro secondo il programma stabilito e nessuna ricerca della prestazione cronometrica. Il tedesco, alla fine, sarà tredicesimo con 1’18″384. La ricerca della velocità è rimandata alla prossima settimana, quando i piloti torneranno in pista per un’altra tre giorni di lavoro intenso in vista del via del 15 marzo a Melbourne. Per quanto riguarda la Red Bull, Max Verstappen e Alexander Albon si piazzano nella Top10, con l’ottavo e decimo tempo a circa due secondi da Bottas.
(ITALPRESS).