“Arriviamo in crescita dopo un periodo più complicato ma pensiamo alla partita di domani senza secondi pensieri”. Per Maurizio Sarri conta solo la Spal anche se la prossima settimana la Juve è attesa dal Lione nell’andata degli ottavi di Champions e poi dall’Inter in campionato. “Sappiamo che è un periodo importante ma non decisivo – precisa – La filosofia deve essere quella di attaccare partita dopo partita senza pensare a un complesso di partite. Dobbiamo pensare alla singola gara e la testa è solo a Ferrara”. Per quanto riguarda gli infortunati, “Pjanic sta piuttosto bene, ha svolto ieri un allenamento piuttosto sostanzioso. Gonzalo ha ancora un po’ di mal di schiena. Sembra più avanti Miralem”. Possibile maglia da titolare per Chiellini. “Giorgio stava piuttosto bene, gli manca l’ultimo passo che va fatto più in partita che in allenamento. Da un lato c’è la necessità di mettere in campo la miglior formazione possibile, dall’altro di fargli fare un ulteriore passo in avanti. Valuteremo dall’allenamento di oggi. Buffon? Vediamo domani, la partita che conta è quella di Ferrara”. A chi lo accusa di aver ‘rinnegato’ il suo credo calcistico, Sarri replica: “Sto cercando di fare il mio lavoro provando a trarre il meglio. Sono etichette che mettete addosso alla gente ma che hanno valenza quasi zero. Il Milan di Sacchi era un grande collettivo ma con un paio di individualità che facevano la differenza”. Nella sua Juve, però, si vede poco delle caratteristiche che hanno invece contraddistinto le sue precedenti squadre. “Quanto sto stravolgendo le mie idee di gioco? Assolutamente zero. La filosofia calcistica rimane la stessa ma c’è da tenere in considerazione cose diverse. Ci sono giocatori che fanno la differenza, dalle spiccate caratteristiche individualiste che non vanno toccati, bisogna che rimangano forti e facciano la differenza lo stesso. Il resto della squadra si sta adattando cercando di innescare una filosofia di gioco. Se facessi il contrario sarei tacciato di integralismo, di non mettere i giocatori in grado di fare la differenza nelle condizioni di farla”.
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Sarri “In crescita, ora un periodo importante ma non decisivo”
Federvela e Ferrero rinnovano la partnership
La Federazione Italiana Vela e Ferrero ancora a braccetto in questo 2020: l’azienda piemontese conferma, come da anni sul panorama nazionale, il suo grande impegno nel mondo giovanile della vela e nella rinnovata diffusione della joy of moving tra i giovani di diverse discipline sportive. Ferrero, attraverso il proprio progetto internazionale di responsabilità sociale denominato ‘Kinder Joy of Moving’, sarà al fianco della federazione lungo tutta la filiera della vela giovanile: si parte dal Progetto VelaScuola, in collaborazione con il Miur, rivolto agli alunni delle scuole primarie e secondarie di I grado, per seguire, poi, lo sviluppo dei giovani e meno che si affacciano al mondo della vela tramite i meeting Scuola Vela Fiv (meeting zonali e nazionale) e il Vela Day (2 giugno). Quale main sponsor, ‘Kinder Joy of Moving’ è presente ormai da anni alla Coppa Primavela e ai Campionati Italiani Giovanili in singolo, le due manifestazioni più importanti a livello giovanile sul panorama nazionale.
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Gut vince discesa Crans Montana, Brignone settima
Lara Gut-Behrami vince la discesa libera femminile di Crans Montana, Svizzera, valevole per la Coppa del Mondo di sci alpino 2019/2020. La svizzera ritorna al successo a distanza di oltre due anni, fermando il cronometro sul tempo di 1’27″11. Sul podio la connazionale Corinne Suter (seconda a 0″80) e l’austriaca Stephanie Venier (terza a 0″92) davanti alla slovacca Petra Vlhova (+1″08). Federica Brignone si avvicina a Mikaela Shiffrin (oggi assente) nella generale con un settimo posto a 1″35, mentre Marta Bassino chiude appena dietro in nona piazza (+1″36). Buon decimo posto di Elena Curtoni con 1″37 dalla testa. Fuori dalla top-15 le altre italiane: Nicol Delago è sedicesima a 1″80, Francesca Marsaglia ventunesima a 2″32 e la giovane Laura Pirovano ventisettesima (+3″18). Più attardate Nadia Delago (ventottesima a 3″20) e Verena Gasslitter (trentaseiesima a 4″39).
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Sticchi Damiani “Enzo Ferrari vive ancora tra noi”
Un personaggio che ha scritto la storia dell’Italia, ma non solo. Il 20 febbraio 1898, a Modena, nasceva Enzo Ferrari: pilota, dirigente sportivo e imprenditore, Ferrari è uno dei personaggi italiani più famosi all’estero. A 122 anni dalla sua nascita, la figura del Drake è stata ricordata con una mattinata di lavori presso la sede dell’Aci di Roma a cui hanno partecipato tra gli altri, il presidente dell’Automobile Club d’Italia Angelo Sticchi Damiani, la pilota Prisca Taruffi, Luca Dal Monte, autore del libro “Ferrari Rex” e il presidente della Lazio Claudio Lotito.
L’incontro è stato moderato dall’onorevole Vincenzo Gibiino, presidente Ferrari Club Italia: “Ferrari ha dato tanto lustro all’Italia, imponendo un marchio che è tra i più conosciuti al mondo e che onora il nostro Paese tanto nel settore delle vetture stradali che in pista – ha sottolineato il numero uno dell’Aci Angelo Sticchi Damiani che poi ha raccontato anche un aneddoto – Quando nel 1985 andammo a Modena per festeggiare gli 80 anni di ACI, lui che all’epoca costruiva forse 1.500 auto l’anno, mi disse ‘Le Ferrari devono essere desiderate da tutti, ma possedute da pochi’. Oggi di macchine del Cavallino ne vengono prodotte 10mila l’anno, ma chi non è già cliente può incontrare comunque delle difficoltà, perché la lista dei pretendenti è sempre lunghissima. Enzo Ferrari è un uomo che continua a vivere non solo nella memoria dei suoi scritti, nei filmati ma vive anche attraverso la presenza importante del figlio Piero che io conosco, e di cui sono anche amico, con lui continua questa tradizione, interpreta il pensiero di suo padre”.
Un personaggio che amava poco spostarsi come racconta l’autore del libro “Ferrari Rex”, Luca Dal Monte: “Enzo si spostava sempre molto poco, faceva Mondena-Maranello, andata e ritorno, era un metodico. Quando si sparse la voce che il presidente Pertini avrebbe potuto nominarlo Senatore a vita lui mandò a dire che se glielo avessero dato sarebbe stato un piacere, ma in caso contrario sarebbe stato anche meglio perché sarebbe dovuto andare a Roma dove mancava da 50 anni”.
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A Maddaloni la tappa numero 13 del Road Show “2K20”
Ha preso il via stamane presso il Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni, in provincia di Caserta, la tredicesima tappa del Road Show “2K20” del campionato eSport promosso dalla Lega Nazionale Dilettanti. Una tre giorni di sfide a Fifa20 su PlayStation 4 che decreterà la squadra vincitrice del titolo regionale. Nella giornata inaugurale si è tenuta la tavola rotonda “Educare giocando, lo sport digitale come strumento di inclusione”, promossa dalla Lnd e dalla Fondazione Villaggio dei Ragazzi, che ha ricordato nel centenario dalla nascita il fondatore don Salvatore D’Angelo. All’iniziativa patrocinata dal Comune di Maddaloni sono intervenuti, tra gli altri, il numero uno della Lega Dilettanti, Cosimo Sibilia, e l’assessore alle Politiche Giovanili della Regione Campania, Lucia Fortini. “Questa iniziativa – ha detto Sibilia – ha un grandissimo valore non solo sportivo, ma sociale e culturale. Siamo felici perché con questa tredicesima tappa abbiamo manifestato ancora una volta la nostra vicinanza alle esigenze dei giovani, alla loro inclusione e a tutto quello che insieme dobbiamo portare avanti per raggiungere questo obiettivo. Cercheremo – ha aggiunto – di portare avanti la cultura dello sport anche nelle scuole”.
L’assessore Lucia Fortini afferma: “Non avrei mai pensato di dirlo ma in realtà un videogioco può essere davvero utile per l’inclusione. In questo caso i ragazzi si possono misurare e allenarsi tra di loro perché ciascuno sarà responsabile di un giocatore e questo dimostra che la tecnologia può essere messa al servizio delle comunità, mi sembra un’ottima cosa”. Intanto, la giornata odierna ha definito il team del Villaggio dei Ragazzi che prenderà parte alla fase eliminatoria regionale, in scena fino a domani nella Sala Carafa dell’Opera maddalonese, con la coppia formata da Francesco Fusco ed Evangelista Sagnelli. I due e-gamers si sono aggiudicati il turno preliminare grazie al successo ottenuto attraverso i play-off con le migliori squadre in gara. Domani pomeriggio si conosceranno invece i nomi dei vincitori del challange campano, che parteciperanno alle finali nazionali in programma a Firenze, nel tempio del calcio di Coverciano, alla fine del mese di aprile.
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La Roma vince 1-0 con il Gent
La Roma vince ma non convince. L’andata dei sedicesimi di finale di Europa League contro il Gent finisce 1-0 per i giallorossi e la rete del vantaggio è costruita sull’asse Dzeko-Carles Perez: il bosniaco serve in profondità l’ex Barcelona che a tu per tu con Kaminski non sbaglia. Ma da questo momento, la Roma inanella una sequela di errori: al 40’ da un errore di Smalling nasce un contropiede del Gent concluso con un tiro impreciso di Odjidja da fuori area. Al 51’ la Roma sfiora il 2-0: Kolarov crossa in area da calcio di punizione, Smalling arriva sul pallone ma Kaminski chiude in corner. La Roma soffre la pressione avversaria e al 68’ rischia di subire il pareggio: Mohammadi scodella la palla in area, Depoitre si infila tra Smalling e Fazio senza riuscire ad impensierire Pau Lopez. All’87’ c’è l’ultima occasione della Roma: Santon crossa per Kolarov che di testa trova la risposta del portiere avversario.
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Eriksen e poi Lukaku, l’Inter vince 2-0 in Bulgaria
L’Inter si impone per 2-0 in trasferta sul Ludogorets nell’andata dei sedicesimi di finale di Europa League 2019/2020. Gli uomini di Antonio Conte mettono in discesa la qualificazione sopratutto grazie al primo sigillo di Christian Eriksen: il danese la sblocca al 71′ con un destro dal limite dell’area. Decisivo anche l’ingresso di Lukaku, a segno nel recupero su rigore, che cambia faccia all’Inter permettendo ai suoi di guardare al ritorno di giovedì prossimo con ottimismo. Dopo circa 120 secondi la prima occasione per i nerazzurri sui piedi di un pimpante Biraghi: la sua conclusione di sinistro a pochi passi da Iliev viene deviata in corner. Pochissime le verticalizzazioni dei padroni di casa mentre al 22′ viene ammonito Lautaro Martinez: l’argentino era diffidato e salterà la gara di ritorno. La fase difensiva dei bulgari regge e nella prima frazione l’Inter trova la porta solamente un’altra volta con il tiro di Biraghi respinto dall’estremo difensore avversario al 25′. Nella ripresa Sanchez colpisce il palo con un tacco geniale al 50′ su ennesimo servizio di Moses. Prosegue il dominio territoriale dei nerazzurri e si accende anche Eriksen, che al 63′ va vicinissimo al vantaggio mentre al 71′ si regala la prima gioia in nerazzurro con un tiro a battere un non perfetto Iliev. Incontenibile l’ex Tottenham, che stampa un sinistro potentissimo sulla traversa al 73′. A chiudere il primo atto dei sedicesimi la firma di Romelu Lukaku su rigore (fallo di mano di Anicet) in pieno recupero.
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Miglior tempo Raikkonen, polemica volante Mercedes
La seconda giornata di test sul Circuit di Catalunya vede issarsi in cima alla scala dei tempi Kimi Raikkonen e l’Alfa Romeo. Ma a rubare la scena al campione del mondo 2007 è il DAS, il Dual Axis Steering, il sistema presentato dalla Mercedes sulla nuova monoposto che consente a Hamilton e Bottas di variare la convergenza delle ruote anteriori, chiudendola in rettilineo – con una maggiore velocità e un minor consumo delle gomme – e riaprendola in curva. Una modifica che, a detta del team campione del mondo, è stata giudicata conforme al regolamento dalla Fia, ma che ha subito scatenato le reazioni degli altri team, Red Bull e Ferrari su tutti, che, invece, la reputano irregolare e quindi da proibire. Spazio, quindi, ai legali delle varie scuderie per presentare le proprie rimostranze alla Federazione internazionale, regolamento alla mano. Tornando ai test, best lap per Raikkonen in 1’17″091. Un tempo di sette decimi inferiore a quanto fatto segnare dal finlandese nelle qualifiche del GP di Spagna 2019. A due decimi e mezzo Sergio Perez con la Racing Point, anche lei nell’occhio del ciclone per un presunto aiuto da parte di Mercedes. Sebastian Vettel, dopo la defezione della prima giornata, è sceso per la prima volta in pista con la SF100. Per lui una buona serie di long run e il sesto tempo di un secondo più lento. In mattinata ha girato anche Charles Leclerc, con l’ottavo tempo di giornata, a 1″244, ma davanti a Lewis Hamilton. Bottas con l’altra Mercedes chiude ultimo con il tredicesimo crono.
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