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Il Napoli batte l’Inter, finale di Coppa Italia piu’ vicina

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È il Napoli ad aggiudicarsi la gara di andata della semifinale di Coppa Italia. A San Siro i ragazzi di Rino Gattuso battono l’Inter di Antonio Conte per 1-0 grazie al gol di Fabian Ruiz al 57′ e si assicurano due risultati su tre in vista della gara di ritorno in programma al San Paolo. Dopo aver subito la beffarda sconfitta in campionato contro il Lecce, il Napoli si riscatta nella trasferta di Milano confermando l’ottimo trend in Coppa. Imbattuti tra Coppa Italia e Champions League, i partenopei si impongono di misura: frutto di una vera e propria magia di Fabian Ruiz col mancino al 12′ della seconda frazione. Poco da fare per i nerazzurri, reduci dal brillante derby col Milan vinto per 4-2. Nemmeno il ritorno in campo di Lautaro, al rientro dopo la squalifica di due giornate in campionato, dà la sveglia a un attacco bloccatosi di fronte a Ospina. Si tratta del primo ko dell’Inter dal 10 dicembre (data dell’1-2 contro il Barcellona) mentre a San Siro i nerazzurri non perdevano dal 6 ottobre scorso (1-2 contro la Juventus). Un risultato importante con cui Gattuso porta a sei il bottino vittorie in undici gare dal suo arrivo nel post-Ancelotti. Domani in programma la seconda semifinale, sempre a San Siro, tra Milan e Juventus.
(ITALPRESS).

Sarri “Cena con Agnelli? Confronto programmato”

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“Se non volevo essere sotto esame facevo domanda alle Poste… Questo è un lavoro fatto così, soprattutto alla Juve. Mi sembra tutto ampiamente nella normalità, dopo un risultato negativo ci sono delle ripercussioni all’esterno ma all’interno la valutazione è che siamo in linea con quello che ci eravamo detti, siamo in corsa su tutti i fronti”. Maurizio Sarri si lascia scivolare addosso critiche e voci circolate sul futuro dopo i recenti passi falsi con Napoli e Verona. Il tecnico bianconero è stato anche a cena con Andrea Agnelli, una cena che “si doveva fare dopo la Fiorentina ma per impegni di entrambi è stata rimandata di una settimana. Fa parte di una programmazione normale, il presidente lo vedo spesso, ogni tanto ci fermiamo a cena, lui dice per farmi conoscere i migliori ristoranti di Torino, non parla della singola partita o del singolo periodo ma nella globalità. Qui si lavora bene, per struttura e organizzazione societaria, per rapporti interpersonali con dirigenza e calciatori – insiste Sarri – A livello di pubblico è diverso da tanti altri, non è che lo vivi molto a Torino ma nel complesso nazionale, forse anche internazionale, ma è un ambiente che ti lascia lavorare bene”. Tornando sulle recenti sconfitte, il tecnico bianconero ammette che c’è un problema di testa: “In certe situazioni ci perdiamo un attimino, ne stiamo parlando, stiamo cercando di risolverlo, è una cosa che viene fuori quando siamo in vantaggio. L’aiuto chiesto ai leader? È un inciso di una frase molto più ampia in risposta a una domanda più precisa. I leader ce l’abbiamo e spero che qualcuno in campo possa metterci una pezza. Io devo essere il primo a farlo, poi in campo spero che qualcuno mi aiuto a risolvere le situazioni di questo periodo”. Domani, intanto, c’è l’andata della semifinale di Coppa Italia a San Siro. “Il Milan è migliorato nell’ultimo periodo, a livello di risultati e prestazioni. È reduce da un derby perso dove però ha giocato bene per lunghi tratti. Sarà una partita complessa, giocheremo in uno stadio pieno e affrontare la Juve è stimolante per tutti”.
(ITALPRESS).

Maldini “Contenti di Pioli, Rangnick non è da Milan”

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“E’ una semifinale, una partita di grande importanza: la Coppa Italia è uno dei due obiettivi della stagione e da’ accesso diretto alla Champions. Sfideremo una grande squadra, che ha dominato negli ultimi 7-8 anni, in uno stadio che sarà ancora una volta pieno: i nostri tifosi ci sono sempre molto vicini”. Alla vigilia della semifinale di Coppa Italia contro la Juventus, Paolo Maldini, direttore tecnico del Milan, auspica una prova importante dei rossoneri, all’altezza di metà derby. “Se analizziamo bene, abbiamo disputato un primo tempo fantastico, il migliore degli ultimi 5 anni, contro una squadra prima in classifica – le parole dell’ex difensore del Milan e della Nazionale a Skysport24 – Non siamo perfetti, stiamo lavorando per migliroare le nostre mancanze e per non commettere quegli errori che ti fanno perdere immeritatamente una partita”. La rosa è stata ritoccata a gennaio: “Chi è stato giovane si ricorda che quando la partita cambia ti aggrappi a chi ha maggiore esperienza. Kjaer e Ibrahimovic danno questa sicurezza ma forse è troppo poco per far crescere i nostri giovani”. “Ibra? Non è da scoprire, è un campione in qualunque campionato, da un punto vista fisico dopo due mesi e mezzo di inattività è difficile tornare e incidere in quello italiano”. Capitolo allenatore. Dalla Spagna danno per certo l’arrivo in panchina nella prossima stagione di Marcelino: stando al “Mundo Deportivo”, il 54enne tecnico ex Valencia, con cui ha centrato la qualificazione alla Champions nelle passate due stagioni prima dell’esonero a settembre per contrasti con la società, avrebbe già un accordo coi rossoneri dopo un contatto avuto un mese e mezzo fa con Maldini, oltre alla benedizione di Boban, al punto da rifiutare altre offerte. Per ora, il 51enne dt rossonero si dice “contento” di Stefano Pioli: “E’ subentrato in una situazione non facile. In una squadra che non andava bene e con poche certezze, si è imposto, ha fatto crescere i giovani e dato identità alla squadra. Da adesso a fine stagione può succedere di tutto, tutti noi viviamo di risultati e siamo contenti del suo lavoro: ci auguriamo che la seconda parte di stagione sia super per poi sederci a maggio a tavolino per programmare la prossima stagione”. I rumors parlano anche di un possibile sbarco a Milanello di Ralf Rangnick: “Come direttore di area sportiva, con il dovuto rispetto, non credo sia il profilo giusto per associarlo ad una squadra come il Milan”. Milan che, secondo Maldini, ha ancora ampi margini di crescita: “L’anno scorso siamo arrivati quinti a un punto dalla Champions, ci sono ancora le possibilità per migliorare questo risultato. Abbiamo una rosa più giovane e meno folta, non è ancora il Milan dei nostri sogni ma ci stiamo lavorando”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, ufficiale il rinvio del Gp Cina

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Adesso è ufficiale. Il Gran Premio di Cina, in programma a Shanghai dal 17 al 19 aprile, è stato rinviato a causa del diffondersi del coronavirus. A chiedere il rinvio gli organizzatori del Gp, la Juss Sports Group. La richiesta è stata accolta dalla Federazione internazionale “al fine di garantire la salute e la sicurezza degli addetti ai lavori e degli appassionati. Formula 1 e Fia continueranno a lavorare a stretto contatto con le autorità locali per monitorare la situazione e, in caso di condizioni favorevoli, valutare l’ipotesi di trovare date alternative durante il corso dell’anno”. “Il Gran Premio della Cina è sempre stato una parte molto importante del calendario della F1 con una partecipazione incredibile da parte dei fan. Non vediamo l’ora di correre in Cina il più presto possibile e auguriamo a tutto il Paese il meglio in questo momento difficile”, si legge in una nota.
(ITALPRESS).

A Belinelli il derby Nba con Gallinari

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Il derby italiano che va in scena nella notte Nba se lo aggiudica Marco Belinelli. San Antonio, infatti, vince 114-106 sul parquet dei Thunder di Danilo Gallinari, interrompendo la striscia negativa nonostante l’assenza di DeMar DeRozan. Venticinque punti a testa per LaMarcus Aldridge e Dejounte Murray che mettono a referto anche 14 e 9 rimbalzi. Ne fanno 20 Patty Mills e 17 Derrick White, mentre Belinelli, nei 16 minuti in campo, non va a canestro e mette a referto un rimbalzo. In termini di punti la sfida tra azzurri la vince Danilo Gallinari, ma non è una gran serata per il “Gallo” che ne fa 15, aggiungendo anche 8 rimbalzi e 3 assist, ma che sbaglia molto al tiro. Per Oklahoma i migliori sono Chris Paul, con 31 punti e 7 assist, e Shai Gilgeous-Alexander che ne fa 17. In doppia cifra, oltre a Gallinari, anche Schroder (14) e Adams (10 punti e altrettanti rimbalzi).
In campo anche l’altro italiano ed è una serata positiva quella di Nicolò Melli che partendo dalla panchina gioca ben 28 minuti e sfiora la doppia doppia, mettendo a referto 10 punti, 9 rimbalzi e 3 assist. L’azzurro dà un importante contributo al successo dei Pelicans che battono in casa i Portland Trail Blazers (138-117), ma il protagonista della serata è Zion Williamson che fa registrare al suo attivo 31 punti e 9 rimbalzi. Bene anche JJ Redick che dalla panchina ne fa 20, sono 17 quelli di Hart, 16 per Holiday (per lui anche 10 assist), ne fa 13 Jackson.
Nelle altre gare della notte vittorie per Philadelphia (110-103 sui Clippers con tripla doppia da 26 punti, 12 rimbalzi e 10 assist per Ben Simmons), Wizards (126-114 con i Bulls con 30 punti di Beal, mentre a Chicago non bastano i 41 di LaVine) e Rockets (116-105 contro i Celtics con 42 punti di James Harden).
(ITALPRESS).

Presentata la nuova Ferrari, si chiama SF1000

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Si chiama SF1000 la nuova monoposto di Formula 1 della Ferrari che prenderà parte al Mondiale 2020. Nella stagione al via in Australia il 15 marzo, la scuderia del cavallino rampante disputerà il suo millesimo Grand Prix, essendo stata sempre presente dal primo mondiale disputato nel 1950. Per la presentazione, i vertici di Maranello hanno scelto il teatro Romolo Vali di Reggio Emilia, la città dove nel lontano 7 gennaio del 1797 fu mostrato per la prima volta il tricolore. Sul palco il presidente del Cavallino rampante John Elkann che insieme all’amministratore delegato Luis Camilleri, al team principal Mattia Binotto e ai piloti Sebastien Vettel e Charles Leclerc, hanno sventolato il tricolore e la bandiera “#essereFerrari”. “L’abbiamo chiamata SF 1000 in onore della millesima gara in Formula 1. Ci sono state tante vittorie per noi, ma abbiamo ancora tanta fame di vittorie” ha detto Elkann. “Questa Ferrari SF 1000 mi piace molto. Quando si presenta una nuova macchina è un traguardo incredibile, ci sono tante ore di lavoro dietro. Noi ovviamente l’avevamo già vista e confrontata con la precedente, ora non vedo l’ora di guidarla. Mi sembra anche più rossa dello scorso anno” ha detto Vettel che con la SF1000 andrà a caccia del suo quinto titolo iridato, il primo con la tuta rossa. “Il mio approccio alla prossima stagione sarà leggermente diverso rispetto allo scorso anno. Ora conosco il team, la gente, la macchina. Mi sono preparato soprattutto fisicamente per essere al meglio al via della stagione. Proverò a dare il mio meglio, abbiamo lavorato tanto con la squadra per fare il meglio possibile, voglio imparare dai miei errori dello scorso anno per essere ancora più competitivo” ha aggiunto Charles Leclerc.
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Di Biagio “Alla Spal una sfida bella e stimolante”

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“E’ una bella sfida, stimolante. Conosco la societa’, l’ambiente e la tifoseria. Sono consapevole di quello che posso fare. Dobbiamo andare alla conclusione piu’ volte e arrivare in zona tiro con piu’ giocatori mantenendo l’equilibrio”. Si e’ presentato così il neo allenatore della Spal Luigi Di Biagio, nel corso della presentazione ufficiale. Ieri la societa’ spallina, ultima in classifica, ha deciso per l’esonero di Leonardo Semplici puntando sull’ex tecnico dell’Under 21. “Noi crediamo ancora fortemente nella salvezza” le parole del presidente Valter Mattioli.
“Dopo le ultime esibizioni, il cambio ci e’ sembrato giusto. Abbiamo aiutato Semplici fino alla fine. Era la miglior squadra che poteva allenare”.

(ITALPRESS).

Vanessa Bryant “Non accetto la morte di Kobe e Gigi”

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A poco piu’ di due settimane dall’incidente di Calabasas nel quale hanno perso la vita Kobe e Gianna Bryant insieme ad altre sette persone, la moglie e mamma Vanessa ammette di avere difficolta’ a superare questa tragedia. “Sono stata riluttante ad esprimere i miei sentimenti attraverso le parole. Il mio cervello rifiuta di accettare che sia Kobe che Gigi se ne siano andati. Non posso elaborare entrambe le cose in contemporanea” le parole di Vanessa
sul proprio profilo instagram. “E’ come se stessi cercando di elaborare per Kobe, ma allo stesso tempo il mio corpo si rifiuta di accettare che la mia Gigi non tornera’ piu’ da me. Perche’ dovrei essere in grado di svegliarmi un altro giorno in cui la mia bambina non e’ in grado di avere questa opportunita’? Mi sento impazzire, aveva cosi’ tanta voglia di vivere” prosegue Vanessa Bryant. “Poi mi rendo conto che devo essere forte ed essere qui per le altre mie tre figlie. Impazzisco a pensare che non sono con Kobe e Gigi ma per fortuna sono qui con Natalia, Bianka e Capri. Lo capisco, credo sia normale, fa parte del processo di lutto.
Volevo solo condividere nel caso ci fosse qualcuno che ha subito una perdita come questa. Dio, vorrei che fossero qui e che questo incubo fosse finito. Pregando per tutte le vittime di questa orribile tragedia. Per favore, continuate a pregare per tutti” conclude Vanessa.
(ITALPRESS).