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Nasce il fondo per sostenere i calciatori senza stipendio

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La Fifa e la FifPro, il sindacato mondiale dei giocatori, hanno raggiunto un accordo per dar vita ad un Fondo Fifa per i giocatori di calcio che mira a fornire un sostegno finanziario per quei calciatori che non sono stati pagati e non hanno alcuna possibilità di ricevere il salario concordato con i rispettivi club. La Fifa ha stanziato 16 milioni di dollari (poco più di 14,6 milioni di euro) per il fondo fino al 2022 in seguito ad un rilevante numero di report per l’occupazione della FifPro che hanno attestato la proliferazione di casi di mancato pagamento degli stipendi di giocatori in tutto il mondo. L’accordo, che entrerà in vigore il prossimo 1° luglio, prevede anche la costituzione di un comitato di sorveglianza composto dai rappresentanti Fifa e FifPro per elaborare, valutare e agire in merito alle domande di sovvenzioni, con importi che non copriranno l’intero ‘dovuto’ ma che andranno a costituire una importante rete di sicurezza. “Questo accordo e il nostro impegno ad aiutare i giocatori in una situazione difficile mostrano come interpretiamo il nostro ruolo di organo di governo del calcio mondiale – ha commentato il presidente della Fifa, Gianni Infantino – Siamo qui anche per entrare in contatto con chi ha bisogno, soprattutto all’interno della comunità calcistica, a cominciare dai giocatori, che sono le figure chiave nel nostro sport”.
(ITALPRESS).

Sconfitta esterna di San Antonio nella notte Nba

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Sconfitta esterna per San Antonio nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Nonostante i 33 punti messi a segno da LaMarcus Aldridge, gli Spurs si arrendono per 127-120 ai Denver Nuggets davanti ai quasi 20mila spettatori del Pepsi Center: tra gli ospiti, Marco Belinelli resta a secco in quasi 19 minuti di impiego (per la 33enne guardia di San Giovanni in Persiceto solo 2 assist). Quindicesima affermazione consecutiva per i Toronto Raptors: il quintetto canadese, campione in carica, si è imposto per 137-126 sui Minnesota Timberwolves con 61 punti complessivi realizzati dalla coppia formata da Pascal Siakam e Kyle Lowry. Successo casalingo per i Los Angeles Lakers, che mettono al tappeto per 125-100 i Phoenix Suns con 25 punti di Anthony Davis e 23 di Rajon Rondo. Gli altri risultati: Detroit Pistons-Charlotte Hornets 76-87, Indiana Pacers-Brooklyn Nets 105-106; Orlando Magic-Atlanta Hawks 135-126; Milwaukee Bucks-Sacramento Kings 123-111; Dallas Mavericks-Utah Jazz 119-123; Golden State Warriors-Miami Heat 101-113.
(ITALPRESS).

La Spal cambia: via Semplici, tocca a Di Biagio

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Arriva alla fine, dopo oltre cinque anni, il matrimonio fra Leonardo Semplici e la Spal: al suo posto si siederà fino a fine stagione Gigi Di Biagio. Fatale al tecnico toscano la sconfitta interna di ieri col Sassuolo che ha lasciato gli estensi all’ultimo posto con 15 punti dopo 23 giornate. Con lui lasciano anche il vice Andrea Consumi, il preparatore atletico Yuri Fabbrizzi e i collaboratori tecnici Rossano Casoni e Alessio Rubicini. Ufficiale anche il nome del sostituto: si tratta dell’ex ct dell’Under 21, alla prima esperienza a livello di club dopo il lungo percorso in Figc (la semifinale degli Europei 2017 con gli azzurrini il risultato più importante) e che sarà presentato domani pomeriggio, alla presenza dei vertici societari della Spal.
Semplici era stato dagli estensi, allora in Lega Pro, nel dicembre 2014. Chiusa la prima stagione risalendo dal dodicesimo al quarto posto, in due anni il tecnico toscano aveva guidato la squadra di Ferrara al doppio salto, centrando nel 2017 il ritorno in serie A dopo 49 anni di attesa. Conquistata la salvezza nelle scorse due stagioni (in quella passata addirittura con tre turni d’anticipo), Semplici era partito bene nel campionato in corso prima di una crisi di risultati che ha convinto la società a interrompere il lungo e fruttuoso rapporto. L’avvicendamento sulla panchina della Spal è il dodicesimo cambio in panchina stagionale: eguagliato il dato finale della scorsa annata.
(ITALPRESS).

Da Quintana a Formolo, ad aprile torna il Giro di Sicilia

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Da Siracusa a Mascali, passando per Licata, Selinunte, Mondello, Termini Imerese, Caronia e Sant’Agata di Militello. Alla Bit di Milano, nel padiglione della Regione Siciliana, è stata presentata l’edizione 2020 del Giro di Sicilia, 693 chilometri di corsa, in programma dall’1 al 4 aprile, organizzato in collaborazione con Rcs. Quattro frazioni sull’isola che ospiterà anche tre tappe del prossimo Giro d’Italia (dal 12 al 14 maggio), oltre che la Grande Partenza del 2021. Si intensifica, così, il connubio tra sport e turismo, con quattro giorni che permetteranno di attraversare e conoscere la Sicilia in ogni suo aspetto, non solo quello sportivo, ma anche quello culturale, eno-gastronomico e turistico. “Per il secondo anno consecutivo si correrà nell’Isola una competizione ciclistica prestigiosa come il Giro di Sicilia – le parole di Nello Musumeci, presidente della Regione Siciliana – Il mio governo ha voluto proseguire nel rapporto di collaborazione con il gruppo RCS Sport per un’iniziativa che tende a proiettare su palcoscenici prestigiosi l’immagine di una regione candidata sempre di più a guadagnare consensi in ogni settore. Siamo convinti che i percorsi unici e suggestivi, le bellezze architettoniche incomparabili, insieme alla passione per uno sport popolare e di antica tradizione come il ciclismo possano proporci all’attenzione generale”.

“La Sicilia vuole smettere di galleggiare, di spendere risorse a macchia di leopardo, ma vuole puntare sui grandi eventi come questo – gli fa eco Manlio Messina, assessore regionale al Turismo – Il percorso di questa edizione racconta le bellezze della regione, ogni chilometro della corsa è una storia a sé, con colori, sapori e odori diversi. Con il Giro di Sicilia, le tre tappe del Giro d’Italia e la partenza della corsa rosa in programma nel 2021, torniamo sui grandi palcoscenici internazionali”, ha aggiunto Messina. Un impegno importante che non ha spaventato gli organizzatori, desiderosi di fare un ulteriore passo avanti rispetto all’edizione del 2019: “E’ un anno che lavoriamo – ha proseguito l’assessore -, subito dopo la conclusione dell’ultimo Giro ci siamo messi al lavoro per rendere ancora più bello questo appuntamento. Siamo orgogliosi di ciò che siamo riusciti a fare”. La Rai seguirà la corsa da vicino con due ore di diretta ogni giorno, ma saranno in totale 120 le televisioni collegate che trasmetteranno il Giro di Sicilia in oltre 100 Paesi nel mondo. Annunciati al via il vincitore dell’edizione 2019 Brandon McNulty, il vincitore del Giro d’Italia 2014 Nairo Quintana, il campione italiano in carica Davide Formolo e il siciliano Giovanni Visconti. “Con la Regione Siciliana abbiamo fatto un grande lavoro per riportare il Giro d’Italia in questa regione e il Giro di Sicilia nel calendario del ciclismo internazionale – ha sottolineato Paolo Bellino, ad e direttore generale di RCS Sport – Le immagini della corsa contribuiranno a promuovere una terra straordinaria qual è la Sicilia, un luogo unico per andare in bicicletta in tutte le stagioni”. “E’ un Giro dalle caratteristiche interessanti – ha aggiunto Mauro Vegni, direttore Ciclismo di RCS Sport -, perché daremo spazio ai velocisti, ai fondisti ma anche agli scalatori, con l’ultima tappa che interesserà l’Etna sul versante che poi verrà affrontato anche nel prossimo Giro d’Italia. Trattandosi di una corsa di quattro giorni chi sbaglia non avrà poi il tempo di recuperare, in questo senso l’Etna potrebbe essere determinante per la vittoria finale – ha chiosato Vegni – La Sicilia ha un rapporto ormai datato con il ciclismo, devo dire che questo ritorno fa piacere non solo come organizzatori, ma anche come italiani perché la Sicilia è una regione bellissima, quindi serviva proporre qualcosa che potesse promuovere questo meraviglioso territorio che è fatto di arte, cultura, storia ed eccellenze eno-gastronomiche”.
(ITALPRESS).

Gli spadisti azzurri conquistano il pass per Tokyo2020

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L’Italia di spada maschile conquista il pass per i Giochi Olimpici di Tokyo2020. L’aritmetica certezza è giunta da Vancouver, dove gli spadisti azzurri hanno conquistato il secondo posto nella gara a squadre che ha concluso la tappa canadese del circuito di Coppa del Mondo di spada maschile. Il quartetto italiano composto da Andrea Santarelli, Enrico Garozzo, Davide Di Veroli e Gabriele Cimini è stato artefice di un’eccellente prestazione conclusasi in finale con il successo della Corea del Sud per 39-24. In precedenza, dopo aver esordito con il successo sulla Danimarca per 45-32, la squadra italiana aveva avuto ragione dell’Ucraina con il punteggio di 38-35. In semifinale, poi, era arrivata la vittoria, col netto punteggio di 45-39, contro la quotata Francia. Non è salito in pedana nel quartetto azzurro Marco Fichera, precauzionalmente a riposo nella prova individuale in seguito ai postumi di un infortunio. “In accordo con lo staff medico e tecnico federale, vista l’alta percentuale di rischio di una ricaduta più grave, rimango fermo e potrò solo aiutare i miei compagni da fuori in questa gara – ha scritto sui social l’azzurro, giustificando la scelta – Farò di tutto per tornare al 100% il prima possibile. Mi dispiace tantissimo ma nella vita bisogna saper prendere le scelte giuste nell’interesse di tutto il gruppo”. La Nazionale di spada maschile, con la sua qualificazione, porta a quattro le squadre azzurre già certe di volare a Tokyo nel prossimo mese di luglio.
(ITALPRESS).

Gallinari super ma i Thunder non frenano la corsa di Boston

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Oklahoma City non riesce a fermare la corsa di Boston: settima vittoria di fila per i Celtics, che trovano la giocata decisiva a 5″8 dalla sirena. Smart è bravo a rubare palla a Gilgeous-Alexander, nel prosieguo Walker (27 punti, il migliore dei suoi) subisce fallo e dalla lunetta gli basta fare 1/2 rendendo innocua la tripla allo scadere di Paul (112-111 il finale). A OKC non basta un Danilo Gallinari da 24 punti (8/14 dal campo con 3/6 da tre e 5/6 ai liberi), 5 rimbalzi, un assist e due palle perse in 31 minuti. Oltre i 20 punti anche Gilgeous-Alexander (24), Paul (22) e Schroeder (22). Per quanto riguarda le altre gare della notte, una tripla a fil di sirena di Bojan Bogdanovic regala a Utah il successo su Houston per 114-113, con i Jazz che conservano il quarto posto a Ovest davanti agli stessi Rockets. Protagonisti anche Clarkson (30 punti) e Mitchell (24 punti), sul fronte Houston 39 punti di Westbrook e tripla doppia per Harden (28+10+10). Esordio amaro per Drummond a Cleveland: Cavs travolti per 133-92 dai Clippers, peggior sconfitta interna della storia (il precedente primato era un -39 contro Chicago nel 2012). L’ex Detroit debutta con 19 punti e 14 rimbalzi, per i Clippers 25 punti di Lou Williams e 22 di George. Altro esordio amaro quello di Iguodala con Miami, battuta 115-109 da Portland. Blazers trascinati dal solito Lillard (33 punti e 8 assist), solo due punti per l’ex Golden State, alla sua prima uscita stagionale dalle scorse finali. Korkmaz (31 punti) ed Embiid (28 punti e 12 rimbalzi) firmano il successo di Philadelphia su Chicago (118-111), Atlanta la spunta su New York dopo due supplementari (48 punti e 13 assist per Young), Memphis resta agganciata all’ottavo posto a Ovest grazie al 106-99 su Washington con la prima tripla doppia in carriera di Ja Morant (27+10+10).
(ITALPRESS).

L’Inter vince il derby 4-2 in rimonta e aggancia la Juve

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L’Inter batte il Milan in rimonta per 4-2 e aggancia la Juventus in vetta alla classifica. Derby di Milano da urlo a San Siro in occasione della ventitreesima giornata del campionato di serie A. Il Milan di Pioli domina e cancella l’Inter nella prima frazione, trovando il doppio vantaggio grazie alle reti a firma di Rebic e Ibrahimovic. Due gol nei quali è impreciso il portiere nerazzurro Padelli, quest’oggi titolare a causa dell’infortunio di Handanovic. Poi i ragazzi di Conte cambiano il volto del match dopo l’intervallo e nel giro di tre minuti, tra il 51′ e il 53′, pareggiano la sfida con le reti di Brozovic e Vecino, con un rapido silent-check su quest’ultima per una posizione al limite del fuorigioco di Sanchez. Rimonta completata al 70′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo con una vera e propria magia di De Vrij: colpo di testa in torsione, nonostante la marcatura di Romagnoli, con la palla che prende una traiettoria imparabile per Donnarumma. Nel recupero il gol di Lukaku (su assist di Moses) per il definitivo 4-2: per l’Inter è la quarta vittoria di fila negli ultimi quattro derby di Milano. Un successo che porta l’Inter a quota 54 punti al pari della Juve, dopo il ko dei bianconeri a Verona. Per il Milan, invece, è un ko doloroso che lascia i rossoneri in decima posizione a quota 32 con 10 punti di distacco dalla zona Champions.
(ITALPRESS).

Lazio corsara, vince a Parma ed è a -1 dalla Juve

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La Lazio vola a un punto dalla Juventus capolista grazie alla vittoria di misura sul Parma, battuto 1-0 al Tardini con il gol decisivo di Caicedo, arrivato sul finire del primo tempo. La squadra biancoceleste scala la classifica, sale al secondo posto a quota 53 punti e supera momentaneamente l’Inter. Per la squadra di Inzaghi è il 18° risultato utile consecutivo in campionato, dove non perde dal 25 settembre con i nerazzurri, prossimi avversari in Serie A per uno scontro al vertice. Al 41′ la punta ecuadoriana sblocca il match sul finire di un primo tempo equilibrato, in cui la Lazio ha avuto maggiori occasioni con Immobile, Luis Alberto e Marusic. Nella ripresa il Parma va vicino al pareggio con le chance di Gagliolo, Caprari e Kucka. Decisive le parate di Strakosha a difendere il risultato, bravo anche il collega Colombi. Nel finale di gara i biancocelesti potrebbero chiudere la contesa con il raddoppio. Non ci riescono, nonostante le pericolose occasioni di Immobile, Correa e Parolo. Battuta d’arresto per i gialloblù, che si fermano a 32 punti, comunque a un passo dalla zona Europa League. Qualche protesta nel finale per un presunto fallo da rigore di Acerbi su Cornelius. La Lazio alle stelle.
(ITALPRESS).