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PHILADELPHIA RICORDA BRYANT, VINCONO I PELICANS

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Con Kobe nel cuore e nella mente di tutti, la Nba va avanti con fatica. Niente derby a Los
Angeles con i Lakers che hanno chiesto e ottenuto il rinvio della sfida contro i Clippers in segno di lutto per la scomparsa di Bryant. Si è giocato a Philadelphia, la città natale del cinque volte campione Nba che ha giocato nella squadra della Lower Marion High School, il liceo che ha frequentato la leggenda del basket. Prima del match tra i Sixers e i Warriors, la maglia numero 33, quella che vestiva allora Bryant, è stata incorniciata ed esposta al centro del parquet con le luci del palazzetto spente e soltanto la maglia illuminata. Intorno i giocatori di casa con le maglie numero 8 e 24, i numeri indossati da “Black Mamba” durante la sua straordinaria carriera. Al ritorno in campo dopo l’infortunio ha giocato con la 24 Joel Embiid e fanno davvero effetto i numeri, appunto quelli di Kobe, con cui ha chiuso la sua prestazione: 24 punti e 8 rimbalzi difensivi (10 in totale). Philadelphia vince 115-104, dalla panchina ne fa 19 Neto e va in doppia cifra tutto il quintetto iniziale: oltre ai 24 di Embiid, 17 Simmons, 14 Harris, 12 Horford (11 rimbalzi per lui), 11 Milton. A Golden State non bastano i 28 di D’Angelo Russell.
In tutto 8 le gare della notte. Un solo italiano in campo. Si tratta di Nicolò Melli protagonista nel successo che gli Hornets ottengono, per 125-111, in casa dei Cavaliers. L’azzurro mette a referto 11 punti, 4 rimbalzi e un assist nei 16 minuti di gioco, dando un contributo importante a una vittoria targata Holiday e Ingram, rispettivamente autori di 28 e 24 punti, mentre si ferma a 14 Zion Williamson.
Vincono anche Hornets (97-92 sui Knicks con 30 punti e 10 rimbalzi per Rozier), Raptors (130-114 contro Atlanta), Bucks (151-131 sui Wizards con 51 punti e 10 rimbalzi per Khris Middleton, dall’altra parte 47 punti per Bradley Beal), Grizzlies (104-96 sui Nuggets), Celtics (109-101 a Miami) e Suns (133-104 contro Dallas).
(ITALPRESS).

MILAN IN SEMIFINALE, TORINO KO AI SUPPLEMENTARI

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Il Milan batte il Torino 4-2 ai supplementari e avanza in semifinale di Coppa Italia. Al termine dei 120 minuti di San Siro sono i rossoneri a centrare il pass per il penultimo atto della coppa nazionale (dove affronteranno la Juventus) grazie alla doppietta di Calhanoglu e alle reti di Bonaventura e Ibrahimovic. Terminano 2-2 i 90 minuti regolamentari con i padroni di casa avanti al 12′ grazie al gol di Bonaventura su assist di Rebic. Poi il Toro reagisce e tra la prima e la seconda frazione capovolge la partita grazie alla doppietta di un sorprendente Bremer, difensore brasiliano classe 1997. Match riacciuffato solamente al 91′ grazie al gol di Calhanoglu che con un destro da fuori area trova la deviazione beffarda di Djidji che porta l’incontro ai supplementari. È nuovamente il turco a firmare la rete della vittoria nel primo minuto del secondo tempo supplementare con un gran sinistro su assist di Kessie. E due minuti più tardi c’è spazio anche per la rete di Ibrahimovic che chiude la partita sul 4-2. Il Milan lascia San Siro con il pass per la semifinale contro la Juventus ed è pronto a rituffarsi in campionato dove domenica affronterà il Verona in un match importante per la zona Europa League. Per il Torino, invece, tanto rammarico per l’eliminazione ma comunque una buona reazione dopo il pesante 7-0 contro l’Atalanta. Prima della partita San Siro ha ricordato il grande Kobe Bryant, leggenda del basket che aveva il Milan nel cuore.
(ITALPRESS).

ERIKSEN FIRMA CON L’INTER FINO AL 2024

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Christian Eriksen è ufficialmente un nuovo giocatore dell’Inter. Dopo le visite mediche di ieri, oggi l’annuncio del club nerazzurro: il 27enne centrocampista danese è stato preso a titolo definitivo dal Tottenham, per lui contratto fino al 2024. “Non vedevo l’ora di arrivare, essere qui è bellissimo e sono felice di essere un nuovo giocatore dell’Inter – le prime parole rilasciate da Eriksen al canale ufficiale del club – Sono molto emozionato e non vedo l’ora di farmi conoscere dai tifosi, ho già avuto modo di sentire il loro calore, è stata un’accoglienza fantastica. Mi sento benissimo”. Ad accompagnare il suo arrivo tecnica, talento e numeri impressionanti collezionati nei quasi sette anni trascorsi in Inghilterra: “Sinceramente non sono uno che tiene tantissimo ai numeri ma so che piacciono alla gente e testimoniano che ho fatto molto bene in Inghilterra. Ora è arrivato il momento di intraprendere una nuova sfida, sono molto felice di poter giocare in Serie A e con una grande società come l’Inter, è un club fantastico”. Ad aspettare sul campo Eriksen, che indosserà la maglia numero 24, i nuovi compagni e Antonio Conte: “Ho avuto modo di conoscerlo quando ero al Tottenham e abbiamo affrontato il suo Chelsea, è stata molto dura. L’opportunità di conoscerlo e di imparare come giocano le sue squadre mi entusiasma”.
Ma l’Inter lavora anche sul mercato in uscita. Ufficiale la cessione di Matteo Politano al Napoli (prestito con obbligo di riscatto) mentre il Flamengo ha riscattato a titolo definitivo Gabriel Barbosa. Secondo la stampa brasiliana, l’Inter incasserà 17 milioni di euro più una percentuale su una eventuale cessione futura.
(ITALPRESS).

FEDERER CANCELLA 7 MATCH-POINT, ORA C’È DJOKOVIC

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Ancora Roger Federer contro Novak Djokovic. A 38 anni il fuoriclasse svizzero tira fuori dal cilindro l’ennesima magia e per un posto in finale agli Australian Open dovrà vedersela con Nole, quasi impietoso nel frenare la rinascita di Milos Raonic. Ma la prima pagina spetta di diritto a Federer, che centra la sua 15esima semifinale nello Slam australiano dopo una vittoria alla quale non credeva più nemmeno lui. Già sull’orlo del precipizio al terzo turno contro Millman, lo svizzero sopravvive anche a Tennys Sandgren, 28enne statunitense numero 100 del mondo e arrivato a giocarsi un posto in semifinale dopo aver battuto, fra gli altri, Berrettini e Fognini. Federer riesce a spuntarla dopo tre ore e mezza di battaglia per 6-3 2-6 2-6 7-6(8) 6-3, e soprattutto dopo aver annullato ben sette match point nel quarto set: tre sul 4-5 e altri quattro al tie-break dove ha rimontato da 3-6 a 10-8. “Alle volte bisogna avere un po’ di fortuna – ammette il 38enne di Basilea – e oggi sono stato incredibilmente fortunato. Man mano che l’incontro andava avanti, mi sentivo meglio e la pressione diminuiva. Non meritavo di vincere ma sono ancora qui e sono ovviamente felice”. Federer, che si è presentato a Melbourne senza giocare incontri ufficiali dalle Atp Finals di novembre, ha fatto nuovamente la differenza nei momenti chiave, ribaltando le sorti di un incontro che sembrava segnato e tenendo così vivo il sogno del settimo sigillo sul cemento australiano. Fra l’altro, nel corso del terzo set, ha dovuto chiedere l’intervento del medico per un problema all’inguine. “Non mi piace mai trovarmi in questa situazione, è un segno di debolezza”, racconta ancora l’ex numero uno del mondo, alla fine graziato da Sandgren che, nonostante una prestazione da 27 ace e 73 vincenti, ha accusato mentalmente i match-point sprecati, crollando nell’ultimo set. A Federer, però, non basterà ora la fortuna per fermare la corsa di Djokovic, un solo set concesso finora (all’esordio contro Struff) e oggi capace di domare senza troppi problemi il redivivo Raonic: 6-4 6-3 7-6(1) in circa due ore e cinquanta minuti per il serbo, a caccia dell’ottavo titolo all’Open australiano. Sarà la quarta volta che i due si affronteranno in semifinale a Melbourne e finora (2008, 2011 e 2016) ha avuto sempre la meglio Djokovic, avanti anche nel computo complessivo (26-23) ma sconfitto nell’ultimo incontro, alle Finals di Londra un paio di mesi fa. Domani gli altri due quarti: si comincia con Wawrinka-Zverev, a seguire Nadal-Thiem. C’è anche la prima semifinale del tabellone femminile e metterà di fronte Ashleigh Barty e Sofia Kenin. La numero uno del mondo e del tabellone, beniamina del pubblico di casa, supera per 7-6(6) 6-2 Petra Kvitova, finalista un anno fa, diventando la prima australiana ad arrivare in semifinale a Melbourne dal 1984. “E’ assolutamente incredibile – il commento della Barty – Sapevo che avrei dovuto tirare fuori il meglio contro Petra, adoro sfidarla perchè riesce a farmi esprimere al massimo”. La Kenin, 21 anni, conquista invece la prima semifinale della carriera in uno Slam superando con un doppio 6-4 la tunisina Ons Jabeur in 92 minuti e dopo aver cancellato sei palle break su sette. Domani gli altri due quarti che disegneranno la semifinale della parte bassa del tabellone: Halep-Kontaveit e Pavlyuchenkova-Muguruza.
(ITALPRESS).

COZZOLI NUOVO PRESIDENTE DI SPORT E SALUTE

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“Stamattina ho indicato Vito Cozzoli come nuovo presidente di Sport e Salute. Gli faccio un in bocca al lupo e mi aspetto che rilanci l’attività della società dopo una falsa partenza”. Così il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora ha annunciato il nuovo vertice di Sport e Salute dopo le dimissioni nel mese scorso di Rocco Sabelli. Attuale capo di gabinetto al ministro dello Sviluppo economico, Cozzoli è stato scelto tra gli otto soggetti che hanno avuto un colloquio conoscitivo con il ministro Spadafora, al quale erano pervenute 67 domande per l’assunzione di tale incarico. “Ringrazio il ministro Spadafora per la fiducia” le prime parole di Cozzoli dopo la scelta annunciata dal ministro. Nel farlo, Spadafora ha sottolineato la necessità di “equilibrio per mettere insieme tutti i pezzi di un mondo complesso”. “E’ un indirizzo del ministro e io mi adeguerò – ha spiegato Cozzoli all’Italpress – Ma ora aspettiamo il parere parlamentare, poi avremo tempo per lavorare”.
(ITALPRESS).

SPORT E SOLIDARIETA’ AI FISE AWARDS A ROMA

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Una serata all’insegna di sport e solidarietà. È stato tutto questo l’edizione 2020 dei Fise Awards che ieri, al Salone dei Cavalieri del Rome Cavalieri-A Waldorf Astoria Hotel Resort, ha visto protagonisti i migliori atleti degli sport equestri, distinti in campo internazionale grazie ai loro risultati nel 2019. A fare gli onori di casa è stato il presidente della Fise, Marco Di Paola. Numerosi gli ospiti della serata. Volti noti del mondo dello sport, della televisione e dello spettacolo. Anche il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha voluto raggiungere il Rome Cavalieri per salutare gli ospiti dell’edizione 2020 dei Fise Awards. Ad avvicendarsi sul palco nella serata condotta da Savino Zaba e Carolina Rey con il contributo tecnico di Cristian Micheli, sono stati i migliori cavalieri e le migliori amazzoni che l’Italia ha visto trionfare nel 2019. Numerosi i successi e i protagonisti che il mondo dell’equitazione ha voluto festeggiare. A Federico Lunghi, azzurro della nazionale italiana di paradressage è andato l’oscar di “Atleta dell’anno”. Il quarantunenne milanese, noto come “Fedone nazionale”, ha rappresentato l’Italia in occasione degli ultimi tre Campionati d’Europa e dei Fei World Equestrian Games di Tryon 2018. Tra i grandi successi del 2019 non potevano mancare quelli relativi alla qualifica olimpica a squadre nella disciplina del Completo, ottenuta grazie all’agente delle Fiamme Oro Pietro Roman, Arianna Schivo, Caporal maggiore Giovanni Ugolotti, 1° aviere scelto Vittoria Panizzon, ma anche al pass olimpico individuale consegnato all’Italia grazie alle prestazioni del carabiniere scelto Emanuele Gaudiano. È stato proprio Gaudiano a vincere lo speciale premio “L’Italia nel Mondo”, assegnato da Cavallo Magazine sulla base della votazione online effettuata direttamente dai lettori della rivista di settore. Un momento particolare è stato dedicato allo Csio di Piazza di Siena 2020 in programma l’ultimo fine settimana di maggio e ai Mondiali di Attacchi e Completo 2022, che la Fei ha assegnato all’Italia e che si svolgeranno al Centro Equestre Ranieri Campello ai Pratoni del Vivaro. Il segretario generale della Fise, Simone Perillo, ha ricordato che la Federazione Italiana Sport Equestri ha proposto l’inserimento del Polo sulla neve tra le discipline dei Giochi Olimpici invernali e Fise Awards è stata l’occasione per ricordare come si stia lavorando in questa direzione anche grazie all’Italia Polo Challenge Cortina 2020, in programma proprio il 21 e 22 febbraio prossimi nella cittadina “Regina delle Dolomiti”. Il Gala, organizzato dalla Federazione Italiana Sport Equestri, ha portato in primo piano l’organizzazione umanitaria Fondazione Operation Smile Italia Onlus. Proprio durante la serata il presidente della Fise, Marco Di Paola, e la vice presidente di Fondazione Operation Smile Italia Onlus, Beatrice Menis dalla Chiesa, hanno firmato un protocollo d’intesa che non solo prevede che l’organizzazione diventi Charity Partner della Fise, ma vedrà anche i due enti collaborare nella divulgazione del progetto Smile House per la sensibilizzazione dell’opinione pubblica su questa particolare patologia. “Con i Fise Awards – ha detto Marco Di Paola, numero uno della Fise – la Federazione Italiana Sport Equestri vuole ringraziare tutti i cavalieri e le amazzoni che anno dopo anno contribuiscono a portare in alto il tricolore. Si tratta di un momento molto sentito dagli atleti del nostro meraviglioso mondo, che rispondono sempre in massa con la loro presenza. I valori dello sport – ha aggiunto il presidente – sono la colonna portante dei Fise Awards. Solidarietà e integrazione sono aspetti imprescindibili della sana attività sportiva. E anche per questo la Federazione ha voluto dare un forte segnale, sottoscrivendo il protocollo d’intesa con la Fondazione Operation Smile Italia Onlus che diventerà Charity Partner di Fise e alla quale sarà devoluto il ricavato della serata”.
(ITALPRESS).

STUDIO LEGA PRO, SERIE C GENERA 580 MLN ALL’ANNO

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La Serie C del calcio italiano genera un valore economico e sociale nel Paese pari a 580 milioni di euro annui. Ogni euro distribuito o investito da Lega Pro e dalle squadre produce circa 2,9 euro per l’intero sistema economico. Lo rivela il primo studio di impatto di Lega Pro, presentato a Roma e realizzato in partnership con ItaliaCamp. Oltre a misurare il valore dell’impatto diretto, indiretto e indotto distribuito da Lega Pro e dalle squadre, la ricerca ha fatto emergere il contributo sociale portato dai Club grazie alla capillare presenza sul territorio. Dal coinvolgimento delle squadre nello studio, emerge il loro contributo alla riduzione della dispersione scolastica e alla formazione dei giovani calciatori e delle calciatrici nel campo e nella vita, facendo da trasmettitori dei valori dello sport. La Lega Pro inoltre contribuisce all’integrazione: accoglie infatti 318 giovani in quarta categoria, il campionato dedicato ai portatori di disabilità intellettive e relazionali. I club giocano anche un ruolo importante sul piano della legalità: dallo studio emerge che, nell’ultimo quadriennio, hanno fatto risparmiare alle casse dello Stato 311mila euro, grazie alle attività condotte sui giovani, sulle famiglie, sulle comunita’. “Lo studio attribuisce un valore scientifico alle attività alle quali i club si dedicano quotidianamente, e ciò conferma la validità del percorso che portiamo avanti con entusiasmo e convinzione, ma non senza difficoltà – il commento del presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli (nella foto Mezzelani GMT con il ministro Spadafora) – C’è un problema di sostenibilità economica, che va affrontato. Non possiamo rischiare di ridimensionare il numero dei club perchè verrebbe meno una parte fondamentale di quel reticolo economico e sociale che contribuisce a tenere in piedi l’Italia. Per questo chiediamo alle istituzioni di sostenere il nostro lavoro, che non è solo un contributo allo sport ma anche allo sviluppo sociale del Paese”.
(ITALPRESS).

ANCHE L’EMPIRE STATE BUILDING OMAGGIA BRYANT

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L’Empire State Building di New York si colora di gialloviola per onorare la scomparsa di Kobe Bryant, leggenda della Nba e colonna storica dei Los Angeles Lakers, scomparso domenica a seguito di un incidente in elicottero. Insieme a lui, hanno perso la vita la figlia 13enne Gianna e altre sette persone tra cui il pilota. Le cause dell’incidente non sono ancora state confermate dalle autorità.
“Le nostre luci si accendono di giallo e di viola questa sera come tributo alla leggenda del basket Kobe Bryant, motivo di ispirazione per milioni di persone nel pianeta, che ci ha lasciati troppo presto”, ha scritto l’Empire State Building nel suo profilo ufficiale Twitter. “I nostri cuori – si legge ancora – sono vicini a tutte le famiglie, gli amici e i fans che sono sconvolti da questa tragedia #824Forever”.
Niente derby a Los Angeles, intanto. La Nba ha alla fine accolto la richiesta dei Lakers di rinviare la sfida contro i Clippers in segno di lutto. I gialloviola avevano anche cancellato l’allenamento di lunedì, ancora sotto shock per la notizia che era stata comunicata ai giocatori dall’allenatore Frank Vogel sul volo di rientro da Philadelphia. Fra i più scossi LeBron James, che proprio sabato aveva sorpassato Bryant al terzo posto fra i marcatori all-time della Nba. Il Prescelto, immortalato in lacrime all’aeroporto di Los Angeles, ha poi rotto il silenzio via social, dicendosi “distrutto e sconvolto” dalla morte di Bryant e della 13enne figlia Gianna assieme ad altre sette persone. “Non sono pronto per scrivere ma lo faccio, anche se ogni volta che ci ho provato ho cominciato a piangere pensando a te, a Gigi e all’amicizia, al legame, alla fratellanza che ci univa. Ci eravamo sentiti domenica mattina prima che lasciassi Philadelphia per tornare a Los Angeles, non avrei mai pensato che sarebbe stata la nostra ultima chiacchierata. Ti voglio bene fratellone. Ti prometto che porterò avanti la tua eredità. Hai rappresentato tanto per molti di noi, specialmente ai Lakers, ed è mia responsabilità indossare questa maglia e andare avanti. Dammi la forza da lassù e tienimi d’occhio. Saremo insieme qui. C’è molto altro che vorrei dire ma ora non ce la faccio”, il commosso saluto di James. La Nike, intanto, ha deciso per il momento di ritirare dagli store on line tutti gli oggetti legati a Bryant.
(ITALPRESS).