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PIOLI “MILAN STA BENE, MA IL TORO E’ FERITO”

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“La squadra sta bene mentalmente e fisicamente, anche se ci sono stati degli impegni ravvicinati. Arriva un Torino ferito che vorrà dimostrare la buona squadra, che in realtà è. Dobbiamo fare di tutto affinchè il nostro momento positivo continui”. L’allenatore del Milan, Stefano Pioli, presenta così su Milan Tv la sfida di San Siro di domani sera contro il Torino valida per i quarti di finale di Coppa Italia. Tra campionato e Coppa sono quattro le vittorie consecutive per i rossoneri, mentre è opposto l’umore del Torino, reduce dal pesante 7-0 subito in casa dall’Atalanta: “Hanno avuto una caduta pesante, ma avranno grande determinazione e spirito di rivalsa – ha detto Pioli – La svolta della nostra stagione deve essere sempre la prossima partita. Siamo concentrati su domani sera. Nei momenti difficili tutti hanno mantenuto la loro disponibilità. Ma possiamo, vogliamo e dobbiamo migliorare. Ci sono margini di miglioramento per far sì che la seconda fase della nostra stagione possa essere positiva. In questo mini-filotto di vittorie, la squadra ha aumentato i giri del motore”.
Spiccano in particolare Gianluigi Donnarumma e Ante Rebic: “Donnarumma? Ci sta dando una grande mano, sta dimostrando ancora le sue qualità. Ma dobbiamo cercare di impegnarlo meno ed essere più solidi. Rebic è tornato dalla sosta con più motivazioni e determinato. È stato bravo a farsi trovare pronto. Tutti devono ragionare così. I nostri tifosi sono stati fantastici, anche in una stagione dove non siamo stati protagonisti. Vogliamo toglierci delle soddisfazioni già da domani sera”.
(ITALPRESS).

INCIDENTE IN ELICOTTERO, MORTO KOBE BRYANT

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Kobe Bryant, star dell’NBA e stella storica dei Los Angeles Lakers, e’ morto all’eta’ di 41
anni a seguito di un incidente in elicottero nella localita’ di Calabasas, in California.  La nebbia in particolare, in una giornata scura sui cieli di Los Angeles, potrebbe essere tra le cause principali dell’incidente in elicottero che ha causato la morte di Kobe Bryant, della figlia Gianna Maria e di altre sette persone a bordo. Secondo le autorita’, c’era una visibilita’  estremamente bassa al momento dell’incidente in cui e’ rimasto coinvolto il Sikorsky S76, con condizioni di nebbia e nuvole tanto che la polizia di Los Angeles aveva messo a terra i propri elicotteri. L’ex stella Nba e la figlia 13enne erano attesi alla Mamba Sports Academy di Thousand Oaks per una partita di basket. Insieme a loro, secondo quanto riporta la stampa americana, anche l’esperto pilota di origini armene Ara Zobayan, John Altobelli, allenatore di baseball dell’Orange Coast College con la figlia Alyssa e la moglie Keri, Christina Mauser, assistente allenatrice di pallacanestro della Harbour Day School, infine Sarah e Payton Chester, mamma e figlia residenti a Orange Country come i Bryant. Le indagini sono in corso: l’autorita’ federale dell’aviazione, l’ente nazionale per la sicurezza dei trasporti e l’FBI stanno indagando sull’incidente. Intanto, la tragedia che ha portato alla morte di Bryant ha suscitato nel mondo dolore e tributi non solo nel mondo dello sport .

Intanto, il presidente della Federazione Italiana Pallacanestro Giovanni Petrucci ha disposto un minuto di silenzio su tutti i campi e in ogni categoria nelle gare dell’intera settimana. “Un piccolo ma sentito e doveroso gesto per onorare la vita e la memoria di Kobe Bryant, campione assoluto che ha sempre avuto nel cuore il nostro Paese – si legge in una nota della
Federbasket – Kobe, scomparso ieri tragicamente in un incidente in elicottero assieme alla figlia Gianna e ad altre sette persone, e’ stato e sara’ per sempre legato all’Italia”.

@airplusnews

Nato a Philadelphia nel 1978, il cestista statunitense, uno dei migliori giocatori della storia dell’NBA, figlio dell’ex cestista Joe Bryant, era cresciuto cestisticamente in Italia, dove giocava il padre (Rieti, Reggio Calabria, Pistoia, Reggio Emilia), per poi successivamente trasferirsi in America dove ha militato nei Los Angeles Lakers per 20 anni, vincendo ben cinque titoli (2000, 2001, 2002, 2009, 2010). In Italia, per il padre Joe anche una breve esperienza da
part-owner dell’Olimpia Milan nella stagione 1997/98. Prima di arrivare ai Lakers per Bryant una breve parentesi agli Charlotte Hornets che lo scambiarono poco dopo proprio con i Lakers con Divac, divenuto superfluo per la squadra di Los Angeles dopo l’arrivo di Shaquille O’Neal. Il suo debutto tra i professionisti arrivo’ il 13 novembre 1996 contro i Minnesota Timberwolves, segnando il record come debuttante piu’ giovane giovane nella storia dell’NBA a 18 anni e 72 giorni. Le sue doti iniziarono a spiccare a partire dall’anno successivo e il 14 dicembre 1997 segno’ il primo trentello della sua carriera contro i Dallas Mavericks, per poi tre giorni dopo ripertersi con 33 punti nella sconfitta contro i Chicago Bulls di Michael Jordan che in quell’occasione ne segno’ 36. Nella stagione 2000-2001 Kobe divento’ sempre piu’ determinante venendo anche preferito in campo rispetto Shaquille O’Neal. Dopo le accuse di stupro del 2003 si diede anche il soprannome di Black Mamba dalla pellicola Kill Bill: Volume II dove vi e’ la comparsa del mamba nero (un serpente). Nella stagione 2005-2006,  2006-2007 vince il premio di miglior marcatore. Il 22 gennaio 2006 stabili’ il secondo miglior punteggio di tutti i tempi in una singola partita nella storia NBA, segnando 81 punti contro i Toronto Raptors, guidando i Lakers alla vittoria per 122-104. Il 22 marzo 2007 divento’ il quarto giocatore nella storia a segnare almeno 50 punti in 3 partite consecutive (con Wilt Chamberlain, Michael Jordan ed Elgin Baylor), il primo a riuscirci dopo Jordan. Due giorni dopo frantuma anche questo record segnando altri 50 punti che lo portarono a essere il secondo giocatore NBA dopo Wilt a fare un poker over 50 (65-50-60-50). Concluse la stagione 2007-2008 con il premio MVP della Regular Season, conseguito dopo 12 anni di carriera NBA tenendo di media 28,3 punti. Nel 2009 e nel 2010 venne premiato come MVP delle finali, diventando anche il miglior marcatore dei Los Angeles Lakers con 25.208 marcature in
carriera, sorpassando Jerry West.
Dal 2012 qualche infortunio e i rapporti non proprio idilliaci con i tecnici che si sono susseguiti non gli hanno permesso di esprimersi ai suoi livelli. In particolare ad aprile 2013 un grave infortunio al tendine di Achille, a seguito di un contrasto con Harrison Barnes che lo tenne lontano dal campo per diversi mesi. Nelle stagioni successive non riusci’ ad imporsi finendo per ritirarsi nel 2015. Per lui anche successi con la maglia della Nazionale (FIBA Americas Championship 2007, Pechino 2008 e Londra 2012). Kobe Bryant e’ al quarto posto nella classifica marcatori nella storia dell’NBA con 33.643 punti, superato superato recentemente da LeBron James che adesso occupa il terzo posto. Bravo a difendere ma anche ad attaccare, Bryant vantava una media di 25 punti a partita, da aggiungere a uno score di 4,7 assist, 5,3 rimbalzi e un totale di oltre 1800 palle rubate. Nel 2018 era stato anche insignito del Premio Oscar nella categoria miglior cortometraggio d’animazione per Dear Basketball, cortometraggio ispirato alla sua lettera di addio al basket del 2015.


(ITALPRESS).

LIPPI “JUVE A NAPOLI APPROCCIO ERRATO”

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“Il messaggio per le inseguitrici, che sono Inter e Lazio, e’ che non devono mollare: c’e’ ancora la possibilita’ di lottare per questo obiettivo cosi’ importante”. L’ex mister della Juventus, Marcello Lippi, e’ convinto che, per lo scudetto, ci possa essere una lotta a tre, ancora piu’ interessante dopo la sconfitta di ieri dei campioni d’Italia contro il Napoli. “La Juve, a parere mio, non ha avuto l’approccio mentale giusto – spiega l’ex ct azzurro, campione del mondo a Germania 2006, ai microfoni de ‘La Politica nel Pallone’ su Gr Parlamento – forse perche ha visto Inter e Lazio pareggiare prima e pensare che, considerando il momento non brillantissimo del Napoli, avrebbe risolto la partita con i suoi campioni. Il Napoli invece e’ stato concentratissimo ed ha giocato la partita perfetta”. A proposito dei partenopei, per Lippi un allenatore come Gattuso “incidera’ tantissimo. E’ arrivato in un momento particolare, si e’ trovato a gestire delle defezioni importanti e un momento di disaffezione temporanea che per fortuna e’ stata recuperata. Dal punto di vista temperamentale e tecnico e’ in grado di dare molto e risollevera’ questa squadra, recuperando i giocatori psicologicamente e il rapporto con la societa’ e il pubblico per disputare un campionato all’altezza delle sue qualita’”. I bianconeri restano comunque i grandi favoriti per lo scudetto, anche se meno cinici dell’era Allegri, indubbiamente vincente: “Chi insegue deve preoccuparsi perche’ la Juve, pur avendo dato finora il 60-70 per cento, e’ prima in campionato, ha passato il turno in Champions e in Coppa Italia. E’ una squadra che migliorera’ e manterra’, tranne qualche scivolone come quello di ieri, la voglia di primeggiare, che e’ nel suo Dna. E se a marzo avra’ a disposizione tutti i suoi effettivi, puo’ vincere anche la Champions League”.
(ITALPRESS).

SCONFITTA PER BELINELLI NELLA NOTTE NBA, OK MELLI

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Notte difficile per la regular-season dell’Nba, segnata dal dolore per la morte in un incidente con l’elicottero della ex stella Kobe Bryant. Si fermano davanti al proprio pubblico i San Antonio Spurs, superato dai campioni in carica dei Toronto Raptors per 110-106. Sono 35 i punti siglati, tra gli ospiti, dal camerunense Pascal Siakam, mentre ai padroni di casa non bastano i 14 a testa di James White e DeMar DeRozan e i 12, in 19 minuti scarsi di impiego, dell’azzurro Marco Belinelli, a referto anche con 1 rimbalzo e 5 assist. Affermazione convincente dei New Orleans Pelicans, che si impongono per 123-108 i Boston Celtics, ai quali non bastano i 35 punti di Kemba Walker; tra gli uomini di Dell Demps, 25 di Jrue Holiday e 3 (con 3 rimbalzi e 1 assist) di Nicolo’ Melli, in campo per poco più di 7 minuti. Con 24 punti all’attivo, Nikola Jokic guida al successo i Denver Nuggets su Houston Rockets per 117-110; Kyrie Irving preferisce non giocare dopo aver appreso la notizia della morte di Bryant e i suoi Brooklyn Nets perdono il derby con i New York Knicks per 110-97. Sesta vittoria nelle ultime sette gare per i Los Angeles Clippers, che violano per 112-97 il parquet di Orlando Magic con 31 punti di Kawhi Leonard.
(ITALPRESS).

IL NAPOLI RISORGE E STENDE 2-1 LA JUVE

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Ritorno amaro per Maurizio Sarri al San Paolo. Nel posticipo della ventunesima giornata la Juventus cede per 2-1 al Napoli e non approfitta dei pareggi di Lazio e Inter per consolidare il primato: Zielinski e Insigne piegano i bianconeri e rianima gli uomini di Gattuso, ora a quattro punti dal sesto posto. Dopo le tre sconfitte consecutive incassate in campionato, la squadra partenopea gioca un primo tempo accorto non concedendo alcun tiro nello specchio nei primi 45′ di gioco agli avversari. Anche la Juventus, eccezion fatta per qualche taglio interessante di Milik, corre pochi rischi e di fatto la prima frazioni si conclude con i due portieri mai chiamati in causa. Nella ripresa i bianconeri perdono dopo pochi minuti Pjanic per infortunio e al 53′ non viene convalidata una rete a Ronaldo per un netto fuorigioco di Higuain a inizio azione. Il Napoli è però vivo è al 63′ trova il vantaggio: respinta non perfetta di Szczesny sul tiro da fuori di Insigne, sul tap-in Zielinski brucia sul tempo un disattento Cuadrado e appoggia in rete. Sarri ridisegna il proprio fronte offensivo con gli innesti di Douglas Costa e Bernardeschi ma all’86’ è Insigne a mettere il punto esclamativo con un tiro al volo deviato da de Ligt. Inutile, se non per le statistiche, la rete di Ronaldo al 90′.
(ITALPRESS).

ACERBI REPLICA A DZEKO, DERBY DI ROMA IN PARITÀ

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di Massimiliano Curti

Finisce 1-1 il derby tra Roma e Lazio. All’Olimpico gioca meglio la squadra di Fonseca che passa in vantaggio al 26’ con Dzeko, ma viene raggiunta al 34’ da Acerbi e poi è sfortunata malgrado le numerose occasioni. La prima opportunità del match capita sui piedi di Cristante al 13’, ma il tiro dall’interno dell’area è deviato dai difensori biancocelesti. Al 26’ il vantaggio giallorosso: sul lancio di Cristante, Strakosha sbaglia l’uscita e Dzeko lo scavalca con un colpo di testa. Due minuti dopo Under spreca l’opportunità del raddoppio e allora al 34’, alla prima sortita offensiva, arriva il pareggio della Lazio: Pau Lopez sbaglia il rinvio con i pugni e sul rimpallo Acerbi è lesto a mettere dentro il pallone. Al 44’ Pellegrini sfiora il nuovo vantaggio giallorosso con un gran destro che colpisce il palo. La ripresa si apre con un episodio da moviola: Calvarese concede un rigore alla Roma per un contatto tra Patric e Kluivert, ma dopo aver rivisto l’azione al Var torna sui suoi passi. Al 69’ Strakosha sbaglia un altro rinvio ma poi rimedia respingendo d’istinto la conclusione di Dzeko. La stessa scena si ripete dieci minuti dopo, con il portiere della Lazio decisivo nella parata. Nel finale è ancora la Roma a spingere ma resta l’1-1.
(ITALPRESS).

L’INTER FRENA ANCORA, 1-1 CON IL CAGLIARI

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Il Cagliari ferma l’Inter a San Siro nel lunch match della ventunesima giornata di Serie A. All’iniziale gol di Lautaro Martinez risponde l’ex di turno Nainggolan con un tiro deviato da Bastoni a pochi minuti dal termine ed è 1-1 al Meazza. Delusione per i nerazzurri (Conte lascia lo stadio in silenzio) al quinto pareggio nelle ultime sette giornate, secondo segno X consecutivo per i sardi che provano a mettersi alle spalle un inverno fin qui complicato. Poca personalità per l’Inter nei primi venti minuti, in cui è il Cagliari a gestire il possesso palla e a trovare con Simeone, che calcia alle stelle da buona posizione, la prima vera occasione del match. Al 29′, però, è 1-0: cross al bacio di Young che pesca Lautaro Martinez nel cuore dell’area, colpo di testa che non lascia scampo al rientrante Cragno. Proteste dei sardi per una spinta dell’argentino su Walukiewicz, ma per arbitro e Var è tutto regolare. Lukaku vicino al raddoppio, a inizio ripresa nel giro di tre minuti altrettanti tiri pericolosissimi da parte di Sensi con Cragno che non si fa sorprendere. I padroni di casa si abbassano e a 12′ dallo scadere vengono puniti dal più classico dei gol dell’ex: Nainggolan calcia dalla distanza e trova la deviazione di Bastoni che mette fuori causa Handanovic per il definitivo 1-1 che lascia l’amaro in bocca ai nerazzurri. Finale infuocato: espulso Lautaro per proteste, Conte lascia infuriato e in silenzio San Siro.
(ITALPRESS).

VOLANO PARMA E VERONA, PARI SAMP-SASSUOLO

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Vincono Parma e Verona su Udinese e Lecce, pari tra Samp e Sassuolo. Il Parma vince 2-0 al Tardini contro l’Udinese e aggancia la zona Europa in classifica. La squadra di D’Aversa orfana di Inglese la sblocca dopo 20′ con un bel tiro al volo da dentro l’area di Riccardo Gagliolo. L’Udinese accusa il colpo e i ducali insistono e raddoppiano con Kulusevski, che fa partire un destro da fuori area apparentemente non irresistibile, Musso pasticcia e si fa superare dal pallone. Il promesso sposo della Juventus esulta alzando al cielo una maglia di Roberto Inglese. I bianconeri spariscono man mano dal campo, e il Parma sfiora più volte il terzo gol nella ripresa aspettando l’Udinese e ripartendo. Per la formazione di Gotti occasioni di Mandragora e Lasagna in gol, ma in fuorigioco. Il Verona si aggiudica la sfida tra neopromosse al Bentegodi battendo 3-0 il Lecce e volando in classifica. Dopo un avvio vivace i padroni di casa passano in vantaggio su calcio piazzato: la traettoria disegnata da Veloso va a finire sulla testa di Dawidowicz. La squadra di Juric spinge fino a quando la retorguardia di Liverani si fa trovare impreparata su un traversone, di Lazovic, che dà a Pessina l’assist per il raddoppio. Nel finale, il terzo gol arriva su rigore trasformato da Pazzini. Sampdoria-Sassuolo finsce senza gol. Episodio potenzialmente decisivo al 25′: Gabbiadini si invola verso l’area di rigore ma viene fermato con una trattenuta da Peluso. Piccinini non ha dubbi: è rosso diretto per l’ex Juventus. La Samp però non riesce ad affondare il colpo, nonostante le accelerazioni di Gaston Ramirez, molto ispirato.
(ITALPRESS).