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VITTORIA IN EXTREMIS PER GLI SPURS DI BELINELLI

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Vittoria sul filo del rasoio per San Antonio nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Davanti ai quasi 20mila spettatori della Scotiabank Arena di Toronto, gli Spurs espugnano il parquet dei Raptors battendo il quintetto canadese per 105-104. Top-scorer dell’incontro è DeMar DeRozan, che chiude la sua prestazione con un bottino personale di 25 punti. Sempre tra gli ospiti, Marco Belinelli parte dalla panchina e offre un contributo di 5 punti, 4 rimbalzi e 3 assist in oltre 11 minuti di impiego. Nonostante i 30 punti siglati da Kawhi Leonard, i Los Angeles Clippers si arrendono per 114-104 nella tana dei Denver Nuggets. Gli altri risultati: New York Knicks-Miami Heat 124-121; Washington Wizards-Utah Jazz 116-127; Brooklyn Nets-Atlanta Hawks 108-86; Memphis Grizzlies-Golden State Warriors 122-102; Toronto Raptors-San Antonio Spurs 104-105; Denver Nuggets-Los Angeles Clippers 114-104; Phoenix Suns-Charlotte Hornets 100-92.
(ITALPRESS).

LA JUVE BATTE LA ROMA ED E’ CAMPIONE D’INVERNO

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La Juventus ha battuto per 2-1, fuori casa, la Roma e ha vinto il titolo di campione d’inverno della serie A. All’Olimpico reti bianconere nel primo tempo, di Demiral e Cristiano Ronaldo (rigore), e gol di Perotti (dagli undici metri) nella ripresa. Brutti infortuni per Demiral e Zaniolo. Per il giallorosso è certa la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio destro.
La Juventus si laurea quindi campione d’inverno con 48 punti, due più dell’Inter. All’Olimpico la squadra di Sarri ipoteca il successo con una partenza sprint. Su una punizione dalla sinistra la difesa della Roma dimentica Demiral solo in area e al 3′ il difensore bianconero batte Pau Lopez. Passano sei minuti e la Juve raddoppia: Veretout perde palla al limite dell’area e poi stende Dybala, Ronaldo trasforma il rigore. La Roma non riesce a entrare in partita, mentre i bianconeri controllano il ritmo. Fino al 45′ non succede niente, se non i due brutti infortuni a Demiral e Zaniolo. Nel recupero del primo tempo ci prova Kolarov su punizione, ma è impreciso, e soprattutto Ronaldo in contropiede, ma Pau Lopez è attento. Nella ripresa la Roma prova a scuotersi: al 65′ Dzeko colpisce il palo con un gran destro, poco dopo Alex Sandro si oppone al colpo di testa di Under da pochi passi, ma lo fa anche con un braccio. Mazzoleni al Var richiama Guida che concede il rigore: Perotti trasforma e la Roma torna a sperare. La Juve è pericolosa in contropiede: Ronaldo sfiora il gol di testa al 77′, Higuain lo trova due minuti ma la rete viene annullata per fuorigioco. Nel finale la grande occasione per il pareggio capita sui piedi di Pellegrini, ma il sinistro finisce alto.
(ITALPRESS).

ESORDIO SUL VELLUTO PER IL SETTEROSA AGLI EUROPEI

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Esordio senza sorprese per il Setterosa nel Girone B degli Europei di Budapest. La piscina della Duna Arena applaude il Setterosa, che travolge la Germania per 13-4 (4-2, 5-2, 2-0, 2-0) e si prepara alla sfida di domani, lunedì (ore 17.30), con la Spagna, che nella gara precedente ha superato la Francia per 15-6. L’ultimo precedente con le tedesche agli Europei risale al 13 gennaio 2016 a Belgrado, anno in cui l’Italia dominò 22-3. Sulla panchina teutonica sedeva Sekulic, oggi al suo posto c’è Troost e su quella azzurra Fabio Conti, attuale direttore tecnico, che dopo i Mondiali a Gwangju ha passato il testimone a Paolo Zizza, per nove anni responsabile del settore giovanile e assistente di Conti in prima squadra, al quale è stato affidato il Setterosa il 20 settembre dello scorso anno. Rispetto alla squadra che si è classificata sesta in Corea del Sud ci sono tre novità: Carrega, Marletta e Sparano al posto di Lavi, Picozzi e Viacava. Le prime sette in vasca per l’Italia sono Gorlero, Tabani, Garibotti, Aiello, Bianconi, Emmolo e Chiappini. Il primo gol è di Garibotti dopo 22 secondi di gioco. Zizza fa molti cambi e anche le esordienti Marletta e Carrega entrano presto in acqua. Ritmi lenti all’inizio, Eggert mette un po’ in difficoltà la difesa tricolore al centro: rovesciata per l’1-1 e tap-in dalla stessa posizione dopo il doppio vantaggio azzurro con Palmieri e Emmolo. La prima superiorità numerica è azzurra e la realizza Marletta per il 4-2 che chiude la prima frazione (assist di Garibotti). Nel secondo tempo il vantaggio aumenta ma il gioco è ancora poco fluido. Garibotti su rigore, Chiappini e Tabani finalizzano il +5 (7-2), Palmieri replica subito al gol della capitana tedesca Gesa Deike. La Germania ha meno facilità ad entrare e allora prova con i tiri da fuori e Pannasch segna da 6 metri. Cambio campo con l’Italia avanti 9-4. Al terzo minuto del terzo tempo esce la capitana tedesca per limite di falli e su quella sueperiorità Garibotti fa tripletta e 10-4. Poi Bianconi arriva il primo gol di Bianconi e Gorlero tiene la porta inviolata. Al minuto 3’13” del quarto tempo Carrega realizza il suo primo gol europeo e Sparano sostituisce Gorlero e festeggia l’esordio col Setterosa. L’ultima parata è la sua dopo il time-out chiamato da Troost a 23″ dalla fine. Finisce 13-4 per l’Italia, chiamata domani ad un match ben più probante contro le ‘Furie Rosse’.
(ITALPRESS).

TORO, VIOLA E UDINESE OK, POKERISSIMO SAMP

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Torna a vincere la Sampdoria e lo fa davanti ai propri tifosi. I blucerchiati travolgono in rimonta per 5-1 il Brescia di Eugenio Corini. La squadra di Ranieri inizia male ed a passare avanti al 12′ sono le rondinelle con un tap-in di testa di Chancellor, abile a sfruttare una sponda di Torregrosasa su un tiro dalla bandierina. La reazione della Samp arriva nella seconda metà della prima frazione con un tiro ad incrociare di Linetty al 34′, che ristabilisce il pari. Il Brescia subisce il colpo e poco prima del riposo incassa il gol del sorpasso con un bellissimo tiro al volo di Jankto. Nella ripresa un doppio Quagliarella (il primo su rigore) e la rete di Caprari fissano il punteggio sul 5-1, doriani a 19 punti. Una rete di German Pezzella regala il ritorno al successo alla Fiorentina che non otteneva i tre punti dallo scorso 30 ottobre contro il Sassuolo. I viola superano così di misura la Spal di Semplici, ultima in classifica. Gli uomini di Iachini, a dire il vero, avevano già esultato al 6′ al gol di Boateng, ma la rete era stata annullata per offside. Al 32′ lo squillo di Castrovilli, ma Berisha è abile a mettere in angolo. Per gli estensi, dall’altra parte, la più ghiotta occasione capita al primo di recupero della prima frazione sui piedi di Felipe, ma il difensore non riesce a mettere in rete un pallone vagante in area di rigore. Vince col minimo scarto anche il Torino all’Olimpico contro il Bologna di Mihajlovic. Granata che quindi confermano l’ottimo momento che stanno attraversando dopo il successo a Roma contro la squadra di Fonseca della scorsa settimana. A regalare i tre punti ed il settimo posto alla formazione granata la rete siglata da Berenguer all’11’, Torino a -2 dalla zona Europa.

L’Udinese batte 3-0 il Sassuolo nel lunch match dell’ultima giornata di andata e conquista una vittoria importantissima in chiave salvezza: con i gol di Okaka, Sema e De Paul i bianconeri portano a casa tre punti nello scontro diretto della Dacia Arena e salgono a quota 24 in classifica, lasciando i neroverdi fermi a 19 e con tre sconfitte di fila con cui fare i conti. Parte meglio la squadra bianconera, che al 5′ con Lasagna cestina il vantaggio: l’attaccante ruba palla a Ferrari e si invola in campo aperto, ma a tu per tu con Consigli gli calcia addosso. Al 14′ si concretizza il vantaggio friulano: calcio d’angolo su cui svetta Stefano Okaka, che con un colpo di testa imperioso batte Consigli. Proteste emiliane per un evidente blocco di Becao lontano dal punto di impatto della sfera, per l’arbitro e per il Var non ci sono gli estremi per annullare. Nella ripresa due occasioni importanti sui piedi di Traore e Boga, ma è strepitoso in entrambi i casi Musso, quindi a 20′ dal termine Fofana orchestra un contropiede perfetto e apre su Sema, che lascia partire un diagonale violento e preciso che non lascia scampo al portiere emiliano. Nel recupero De Paul in ripartenza trova il gol del definitivo 3-0.

Il Verona rimonta il Genoa e sogna in grande. Verre e Zaccagni ribaltano lo svantaggio iniziale firmato da Sanabria e permettono all’Hellas di imporsi per 2-1 nel posticipo del “Bentegodi” valevole per la diciannovesima giornata di Serie A. Quindici minuti di ritardo a causa delle linee storte delle aree di rigore, poi la parola passa al campo. Perin salva il risultato per due volte nel primo tempo, prima su Lazovic e poi su Pessina, e il Genoa passa in vantaggio inaspettatamente al 41’: cross dalla sinistra di Barreca sul quale si avventa Sanabria e Silvestri è battuto per lo 0-1. Nella ripresa il Verona trova subito il pareggio con la complicità di Romero: il difensore rossoblu atterra Zaccagni in area, Mariani non ha dubbi e fischia calcio di rigore trasformato da Verre al 55’. Il Verona mantiene il pallino del gioco e cerca con maggior convinzione il vantaggio. Al 65’ gli scaligeri ribaltano meritatamente il risultato con il tap-in vincente di Zaccagni, a porta vuota dopo la respinta corta di Perin e il mancato disimpegno di Ankersen. Il Genoa non reagisce e il Verona porta a casa la seconda vittoria consecutiva.
(ITALPRESS).

BRIGNONE TRIONFA NELLA COMBINATA DI ALTENMARKT

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Federica Brignone vince la combinata di Altenmarkt-Zauchensee, tappa valida per la Coppa del Mondo 2019/2020 di sci alpino femminile. La milanese si conferma in slalom, in seguito al superG, fermando il cronometro con un tempo complessivo di 2’03″45. La campionessa azzurra dà seguito ai risultati degli scorsi mesi, trovando la seconda vittoria stagionale dopo il gigante di Courchevel, la quinta complessiva nella sua amata combinata. Dodicesimo successo in carriera che vale anche il secondo posto nella classifica generale ai danni di Petra Vlhova, la quale mantiene invariato il suo bottino dopo la caduta nella prima manche. Resta saldamente al comando per la corsa alla sfera di cristallo Mikaela Shiffrin, anche lei incapace di tagliare il traguardo nello slalom. Wendy Holdener (+0″15) non recupera sufficientemente su Brignone ed è seconda mentre completa il podio Marta Bassino, terza a +0″82. Altro importante segno di continuità per la ventitreenne di Cuneo. Un abisso tra le prime quattro, in cui rientra anche Ramona Siebenhofer (+1″39), e le altre atlete. Quinta piazza per Elena Curtoni con 2″50 di distacco dalla testa: la nativa di Morbegno fa il suo ritorno in top-5 a quasi 3 anni distanza, con tanti infortuni alle spalle. Le sorelle Delago non entrano invece invece in top-15: Nicol è ventiduesima a +”5″38 e Nadia non va oltre la ventiquattresima piazza a +5″77.
(ITALPRESS).

MORTO CUSTODERO, AVEVA SCELTO LA SEDAZIONE

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Giovanni Custodero non ce l’ha fatta. Pochi giorni dopo Lello Santagata, il mondo del calcio piange un altro giovane atleta, scomparso a soli 27 anni dopo aver lottato invano contro il cancro. Custodero, originario di Pezze di Greco (Br) era un portiere di calcio a 5. In C2 aveva giocato con il Cocoon Fasano ed era stato costretto ad abbandonare questa sua grande passione quattro anni fa quando, in seguito ad un infortunio, gli era stato diagnosticato un sarcoma osseo, il male con il quale si è battuto con coraggio sino all’ultimo. Poi, il 7 gennaio scorso, il messaggio che aveva straziato l’opinione pubblica, con la decisione di farsi sedare, non potendo più sopportare il dolore causato dalla malattia. “È una notizia che ci addolora profondamente – ha commentato il numero uno della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia – e che allo stesso tempo ci colpisce per la straordinaria forza d’animo dimostrata da questo ragazzo e della fierezza con il quale ha affrontato la malattia. A nome di tutta la Lega Nazionale Dilettanti rivolgo alla famiglia di Giovanni il mio più sincero cordoglio”. “Tutto il calcio pugliese è sconvolto per la morte di Giovanni – ha aggiunto il presidente del Comitato Regionale Vito Tisci – se ne è andato il guerriero che ha saputo vivere con il sorriso il suo calvario. Come sperava lui stesso, che il suo esempio possa essere d’aiuto alle persone che soffrono”.
(ITALPRESS).

GALLINARI E’ SUPER MA OKLAHOMA FINISCE KO

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Battuta d’arresto casalinga per Oklahoma City nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Davanti agli oltre 18mila spettatori della Chesapeake Energy Arena, i Thunder si arrendono ai Los Angeles Lakers che, pur privi di LeBron James e Anthony Davis, si impongono per 125-110. I californiani trovano in Kyle Kuzma, top-scorer con 36 punti, l’arma in più, mentre tra i padroni di casa non bastano i 24 punti (con 2 rimbalzi e 3 assist) siglati da Danilo Gallinari in 32 minuti di impiego. Stesso bottino per il suo compagno di squadra Shai Gilgeous-Alexander. Cadono pesantemente in trasferta i New Orleans Pelicans, messi al tappeto per 140-105 dai Boston Celtics. Jayson Tatum ruba l’occhio collezionando 41 punti, tra gli ospiti l’azzurro Nicolò Melli ne infila 7 (con 5 rimbalzi e 2 assist) in 19 minuti e mezzo di partita. Tra gli altri match andati in scena, successo interno per Houston Rockets, che liquidano per 139-109 i Minnesota Timberwolves con 32 punti di James Harden, capace così di toccare quota 20mila in carriera.
(ITALPRESS).

HANDANOVIC SALVA CONTE, INTER-ATALANTA 1-1

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Rimpianti, emozioni e polemiche a San Siro. Alla fine Inter e Atalanta si spartiscono un punto con una rete a testa che accontenta solamente la Lazio (reduce dalla vittoria sul Napoli) e la Juventus impegnata sul campo della Roma domenica sera con l’obiettivo del titolo di campione d’inverno. Ma per come si è messa la partita, chi può tirare un sospiro di sollievo è la squadra di Conte in vantaggio dopo quattro minuti di gioco con un gol di Lautato Martinez su assist di Lukaku ma salvata da una parata di Handanovic su rigore di Muriel nel finale. Dopo lo svantaggio immediato infatti l’Atalanta non subisce il contraccolpo. Anzi, la formazione di Gasperini costruisce gioco senza disunirsi e a fine primo tempo può anche recriminare per un rigore negato a Toloi trattenuto da Lautaro in area al momento del tap in a botta sicura dopo una precedente parata di Handanovic. La situazione non cambia nella ripresa ed è sempre l’Atalanta a fare la partita con più del 60% del possesso palla. E al 75’ arriva il meritato pareggio: Ilicic crossa dalla destra, la palla attraversa tutta l’area e trova Gosens che in spaccata anticipa Candreva e sorprende Handanovic. Succede di tutto nel finale: Bastoni stende in area Malinovskyi e Rocchi concede il rigore. Ma dagli undici metri Muriel si fa ipnotizzare da Handanovic che difende il definitivo 1-1.
(ITALPRESS).