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LAZIO E IMMOBILE INARRESTABILI, 1-0 AL NAPOLI

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di Massimiliano Curti

La Lazio batte il Napoli per 1-0 nell’anticipo della 19esima giornata di Serie A. La squadra di Inzaghi trova il gol vittoria all’82’ con Immobile, consolida il terzo posto a 42 punti (una gara in meno) e centra il record di 10 successi consecutivi. Notte sempre più buia per i partenopei, che restano lontanissimi dalla zona Champions. Biancocelesti in campo con la maglia celebrativa dei 120 anni di storia, festeggiati il 9 gennaio. Primo tempo equilibrato, chiuso a reti inviolate. Il Napoli sviluppa buone trame ed è ben messo in campo. La Lazio sfrutta il suo gioco ed è più pericolosa. Tentativi da entrambe le parti con Immobile e Milinkovic-Savic e Insigne e Allan. I biancocelesti sfiorano il gol nel finale con la doppia occasione del centrocampista serbo. I partenopei iniziano meglio il secondo tempo, pareggiano le occasioni con il palo colpito da Zielinski. Interessante anche il tiro di Insigne, risponde presente Strakosha. Il gol vittoria arriva all’82’ grazie al capocannoniere Immobile, dopo l’errore di Ospina e il tentativo di Di Lorenzo che non riesce a respingere sulla linea di porta. Nel finale biancocelesti vicini al raddoppio con Immobile e tentativi disperati del Napoli di pareggiare con Milik e Insigne.
(ITALPRESS).

LEAO E IBRA IN GOL, IL MILAN VINCE 2-0 A CAGLIARI

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Il Milan torna a vincere e batte il Cagliari alla Sardegna Arena per 2-0 nell’anticipo della diciannovesima giornata del campionato di Serie A 2019-20. Nel segno della nuova coppia d’attacco, i rossoneri conquistano tre punti preziosi grazie ai gol di Rafael Leao e di Zlatan Ibrahimovic. È il portoghese ad aprire le marcature dopo pochi secondi dal via della seconda frazione: un tiro col destro deviato da Pisacane che beffa Olsen con un pallonetto. Poi al 64′ arriva il raddoppio con la firma di Ibrahimovic che con il mancino trova il secondo palo trasformando in rete l’assist offertogli da Theo Hernandez. Nel finale di gara lo svedese va a segno anche di testa, ma il gol viene giustamente annullato per posizione di fuorigioco. Niente da fare per il Cagliari che cade nella quarta sconfitta consecutiva dopo il filotto di tredici risultati utili di fila. Il Milan, invece, interrompe l’astinenza di vittorie che durava dall’8 dicembre 2019 e si rilancia nella rincorsa alla zona Europa. Le due squadre torneranno nuovamente in campo in Coppa Italia con il Cagliari impegnato martedì sera a San Siro contro l’Inter e il Milan mercoledì contro la Spal.
(ITALPRESS).

GIGANTE ADELBODEN A KRANJEC, RIMPIANTI ITALIA

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L’Italia sogna ad Adelboden poi si risveglia bruscamente. A vincere lo slalom gigante, nella storica pista svizzera, è lo sloveno Zan Kranjec davanti al croato Filip Zubcic e alla coppia formata dal francese Victor Muffat-Jeandet e dal norvegese Henrik Kristoffersen. Dopo una prima manche straordinaria Luca De Aliprandini era al comando davanti ad un incredibile Giovanni Borsotti, sceso in pista con il pettorale numero 53. Poi nel momento decisivo le cose precipitano: De Aliprandini, in testa a poche porte dalla fine con tre decimi di vantaggio, scivola e dice addio ai sogni di gloria. Mentre Borsotti non riesce a ripetersi e perde progressivamente chiudendo al quattordicesimo posto: “Ieri avrei firmato per un questo risultato, ma dopo la prima di oggi un po’ di delusione c’è – ha confessato l’azzurro a caldo – Me la faccio andar bene perché sono punti e per me sono importanti però oggi stavo sciando bene ma nella seconda manche ho subito un po’ più la pista”. A punti anche Riccardo Tonetti che termina la sua prova sedicesimo mentre nulla da fare per Manfred Moelgg che è caduto nel corso della sua seconda manche, uscendo zoppicante dalla pista. L’azzurro sta facendo accertamenti al ginocchio presso l’ospedale di Frutingen e proseguirà più tardi presso il centro di Interlaken. Nella classifica generale Kristoffersen balza davanti a tutti con 531 punti, 12 in più del suo connazionale Aleksander Aamotd Kilde mentre il francese Alexis Pinturault, solamente decimo oggi, è terzo con 501 punti. Quarto Dominik Paris, con 454 lunghezze, l’azzurro in questo week-end ovviamente riposa visto che anche domani è pan per gli slalomisti: alle 10,30 e alle 13,30 tutti nuovamente in pista per lo slalom speciale. L’Italia con Gross e Vinatzer vuole tornare nuovamente sul podio.
(ITALPRESS).

DELAGO SECONDA NELLA DISCESA DI ALTENMARKT

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Tre italiane nelle prime cinque, ma a vincere è Corinne Suter. Nella discesa femminile di Altenmartkt-Zauchensee è la svizzera a fare il colpaccio trovando le condizioni perfette per scendere e imprimendo un ritmo impressionante nella parte centrale del tracciato. Una gara condizionata dalla nebbia che ha costretto gli organizzatori ad abbassare la partenza a quella del Super-G e poi anche a due interruzioni tra il pettorale nove e quello undici. Sul podio c’è comunque una straordinaria Nicol Delago che, con il pettorale numero diciassette, trova una prova straordinaria e si inchina solo alla Suter per 29 centesimi. Per la giovane azzurra classe 1996 si tratta del secondo podio in questa stagione dopo il secondo posto nel superG di Lake Louise. Sul gradino più basso del podio c’è un’altra svizzera, Michelle Gisin, che precede per soli tre centesimi una Sofia Goggia piuttosto sfortunata: la bergamasca infatti è scesa in pista dopo oltre dieci minuti di interruzione per nebbia con una pessima visibilità e non è riuscita a fare la differenza chiudendo al quarto posto. Quinta un’altra azzurra, Francesca Marsaglia che comunque può essere molto soddisfatta mentre Federica Brignone conquista altri punti importanti per la generale terminando diciassettesima davanti ad un’ottima Laura Pirovano. Gara piuttosto negativa per l’Austria padrona di casa visto che la prima delle atlete di casa è Stephanie Venier, solamente nona. Nella classifica generale la fuoriclasse americana Mikaela Shiffrin rimane saldamente al comando con 826 punti davanti a Petra Vlhova, ferma a 513 e a Federica Brignone che rosicchia qualcosina e si porta a 465 punti, a -48 dalla slovacca. Domani si concluderà questa tappa di Coppa del Mondo austriaca con la combinata femminile: alle 9,15 è il momento del superG mentre alle 11,45 si concluderà con la manche di slalom.
(ITALPRESS).

SARRI “ROMA FORTE, FONSECA GRANDE TECNICO”

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“La partita è difficile e arriva in un periodo in cui dobbiamo andare a ricercare continuità”. Maurizio Sarri inquadra così la sfida di domani sera in casa della Juventus. Il motivo della sua richiesta e ricerca sono gli “spezzoni diversi di interpretazione” da parte della sua squadra. “Ora che sembriamo in miglioramento, dobbiamo cercare continuità di periodo, dobbiamo proseguire con quanto di buono fatto col Cagliari”. E sul turn-over, ha spiegato: “Per anni sono stato uno che non cambiava mai, ora me le chiedono e può darsi…”. Di fronte Paulo Fonseca, un tecnico che è alla prima stagione in Serie A: “A inizio campionato l’avevo messo tra le sorprese. In Ucraina la sua squadra era propositiva e mi aspettavo desse una bella impronta. Mi sembra stiano lavorando bene, con periodi difficili e tanti infortuni. E’ riuscito a dare impronta importante ed è un allenatore di livello”. I giallorossi potrebbero presentarsi con una difesa a tre: “Se andiamo in pressione ci cambiano i movimenti difensivi, ma abbiamo già giocato contro squadre con una difesa a tre, credo che la squadra sia pronta a entrambe le soluzioni, non sarebbe una novità”.
Sarri ha poi parlato di Higuain e dell’importanza che ricopre nel suo gioco: “La sua assenza cambia qualcosa perché Cristiano parte decentrato, Dybala viene incontro alla palla e gioca lontano dall’area. E’ una situazione in cui abbiamo qualità tecniche straordinarie, ma rischiamo di essere assenti. Dobbiamo essere più bravi ad attaccare l’area con altri giocatori. Chiaramente Higuain ci risolve determinate situazioni con le sue caratteristiche. Il potenziale offensivo è elevatissimo ma possiamo migliorare nello sfruttarlo”. Ieri è stato il compleanno del tecnico bianconero e quando gli è stato chiesto che regalo si aspetta dai suoi giocatori, ha risposto: “La squadra può portare punti. Purtroppo ho un’età in cui i compleanni iniziano a diventare pesanti e l’ultima cosa che mi viene in mente è chiedere regali”. Parlando invece dei rivali di domani, Sarri ha risposto: “E’ una squadra che ha tanti giocatori tecnici, di gamba, che strappa quando riconquista la palla. Squadra che si può allungare, può far venir fuori una partita con continui capovolgimenti di fronte e così diventa pericolosissima. Il grande rischio è di farsi spaccare in due”.
L’assenza prolungata dal campo di De Ligt è diventata un caso e l’allenatore toscano ha ribattuto: “Secondo me inizia a stare meglio, ha risolto l’acciacco al pube degli ultimi tempi, gli resta un piccolo acciacco alla spalla, ma la sensazione è che stia tornando sui suoi livelli abituali”. Con un mercato bianconero che è già chiuso, Sarri ha spiegato che vantaggi dà avere pazienza piuttosto che cambiare tanto: “Quando una squadra riesce ad avere continuità di lavoro con lo stesso allenatore è chiaro che ci siano benefici, ma in Italia è sempre difficile fare programmi a lunga scadenza. Il Liverpool è un società di livello mondiale che però ha avuto la pazienza di arrivare undicesima il primo anno e ottava il secondo. Non so se in Italia questo tipo di percorso sarebbe stato possibile, è una questione di mentalità”. Se a Napoli le rotazioni erano poche, alla Juve il turn-over è stato necessario anche per motivi di rosa molto più ampia: “Non mi sono dovuto sforzare – ha spiegato Sarri -. A Napoli era importante dare continuità a quella formazione. Questa è una situazione totalmente diversa rispetto alle precedenti. Considerata la qualità dei giocatori a disposizione può cambiare poco con 2-3 sostituti a partita”.
Infine una domanda specifica su Ramsey e Rabiot e gli inserimenti in area di rigore: “Ramsey può farlo bene, come trequartista con Dybala-Ronaldo può trovare spazio. Poi qualcuno lo fa più facilmente, altri meno. Penso che, ci sia la possibilità di diventare più bravi a sfruttare spazio che aprono continuamente gli attaccanti, Khedira è il più bravo di tutti, ha le caratteristiche e la predisposizione e Rabiot può migliorare molto in questo”.
(ITALPRESS).

FONSECA “SARRI E’ IL MIGLIOR ALLENATORE D’EUROPA”

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“Non conosco bene il passato della Juventus con gli altri allenatori, la conosco con Sarri, che è un grandissimo allenatore. Per me è il migliore d’Europa, con un’idea positiva del calcio che mi piace molto”. Così il tecnico della Roma, Paulo Fonseca, alla vigilia del big match di campionato dell’Olimpico contro la capolista Juventus. “Sarri ha iniziato solo quest’anno il lavoro con i bianconeri ma sta costruendo una squadra molto forte”, spiega il mister giallorosso in conferenza stampa, soffermandosi poi su alcuni singoli. “Spinazzola non si è allenato con noi, ha un virus e penso non sia nella miglior condizione fisica per giocare dall’inizio questa partita. Cristante ha lavorato tutti questi giorni, sta bene, non è al top ma è pronto per essere convocato”. “E’ vero che dobbiamo segnare di più ma non sono preoccupato per il numero di gol dei miei giocatori – prosegue l’allenatore portoghese – Quando faccio l’analisi della squadra, per me è importante che crei occasioni da rete e penso questa sia la cosa più importante. Abbiamo giocato sempre bene e con coraggio con le migliori squadre del campionato. Sono più preoccupato quando giochiamo con Genoa e Torino che contro Juve, Inter e Napoli. Per me è una questione di mentalità, di ambizione: ho parlato con i giocatori, contro il Torino non è stata una questione di atteggiamento ma dobbiamo capire che, se vogliamo ambire alle posizioni più alte in classifica, non possiamo sbagliare contro questo tipo di squadre. Stiamo lavorando per cambiare questo tipo di mentalità, il problema di questa squadra è la mancanza di aggressività”. Sul mercato di gennaio: “Non mi piace molto, non è facile trovare giocatori pronti per entrare in squadra. Questo mercato può essere un’opportunità per comprare giocatori per il futuro: se avremo delle opportunità di trovare giocatori così, saremo attenti. Sto permanentemente parlando con Petrachi per questo tipo di situazione e vedremo. Sempre con l’intenzione di migliorare la squadra: non vogliamo giocatori per aumentare il numero”. Under non rischia di essere ceduto a gennaio in caso di un’offerta sostanziosa: “Sta meglio fisicamente e tatticamente, non gioca perché Zaniolo sta giocando bene ma non stiamo pensando di cederlo”.
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SCONFITTA PER SAN ANTONIO, VINCE NEW ORLEANS

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Sconfitta per San Antonio nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Gli Spurs cedono sul parquet dei Memphis Grizzlies per 134-121 nonostante i 34 punti messi a segno da DeMar DeRozan; tra gli ospiti solo 3 minuti scarsi di partita per l’azzurro Marco Belinelli. Successo in trasferta per i New Orleans Pelicans di Nicolò Melli, che si impongono per 123-111 sui New York Knicks con 28 punti di Brandon Ingram; la 28enne ala reggiana termina a referto con 7 punti e un assist in 14 minuti di impiego. Benché privi di Anthony Davis, i Los Angeles Lakers espugnano per 129-114 l’impianto dei Dallas Mavericks trascinati dal ‘solito’ LeBron James, capace di contribuire alla causa con 36 punti, 16 rimbalzi e 7 assist. I Brooklyn Nets, dopo sette ko consecutivi, ritrovano il sorriso superando Miami Heat per 117-113.
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CONTE “ATALANTA FORTE E BELLA DA VEDERE”

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“Stiamo parlando di una squadra forte, la più in forma del campionato. Stanno facendo molto bene e continuano a crescere. E’ un test impegnativo per noi. Si vede il grandissimo lavoro di Gasperini, complimenti a lui”. Così Antonio Conte alla vigilia del match di domani a San Siro contro l’Atalanta. Un test impegnativo per un’Inter che arriva al giro di boa prima in classifica insieme alla Juventus. “Loro sono belli da vedere, bisogna fargli i complimenti. Mi aspetto una partita intensa e fisica, ci stiamo preparando, vediamo che tipo di gara verrà fuori. Se sento di poter vincere a fine campionato? Si capisce nella seconda parte di stagione: quando vedi che c’è una crescita esponenziale e magari la concorrenza ha delle battute d’arresto, sì. Però mi è sempre capitato nella seconda parte, con Juventus, Chelsea, quando ho vinto due campionati in B con Siena e Bari. Anche in Nazionale. Quando è il momento bisogna essere bravi ad affondare il colpo assieme ai calciatori. Ma le grandi squadre si fanno con il tempo. Il titolo di campioni d’inverno non conta nulla, conta chi arriva primo al traguardo”. Conte ha parlato anche dell’arrivo in Serie A di Ibrahimovic: “Gli do il benvenuto. Avevo cercato di convincerlo a venire al Chelsea. Lo stimo tantissimo, è un ragazzo forte, penso possa dare tanto al Milan in termini di personalità. E’ importante per un allenatore trovare calciatori così, che riescono a trasferire i valori al resto del gruppo. Gran parte del lavoro viene accelerato”. Conte ha allontanato le voci di mercato su Diego Godin. “Per noi allenatori è un mese in cui è un po’ difficile gestire alcune situazioni perchè a volte escono anche notizie non vere e ti ritrovi a dover preparare una partita e far fronte a nomi che escono in alcune trattative e non c’è nulla di vero. Bisogna cercare di lavorare e non disperdere energie”.
(ITALPRESS).