La Russia contesta ufficialmente la sua messa al bando dallo sport mondiale. Iouri Ganous, direttore generale dell’agenzia antidoping russa (Rusada), ha infatti svelato che “una serie di documenti è stata inviata all’agenzia mondiale antidoping, inclusa la notifica del disaccordo con le sanzioni”. Secondo la procedura, la Wada deve ora sottoporre la questione al Tribunale Arbitrale dello Sport (Tas). Lo scorso 9 dicembre la Russia è stata sospesa per quattro anni da tutte le competizioni sportive mondiali, inclusi i Giochi Olimpici di Tokyo 2020 e Pechino 2022 e i Mondiali di calcio di Qatar 2022, per la falsificazione di dati dal laboratorio antidoping di Mosca, una nuova svolta nello scandalo del doping di stato emerso nel 2015. Ganous, pur firmando la lettera, si è detto è comunque contrario a questo ‘braccio di ferro’, inviando una seconda missiva alla Wada esprimendo la sua posizione personale. “Mi rammarico di informarvi che ho fallito nei miei sforzi di far cambiare idea (gli organi decisionali della Rusada, ndr) riguardo a questa notifica”, ha detto Ganous, leggendo la sua lettera alla Wada. Per settimane, il direttore della Rusada ha giudicato pubblicamente colpevoli le autorità russe in questo scandalo, chiedendo al presidente Vladimir Putin una svolta decisa nella lotta al doping. Ganous ha anche affermato che qualsiasi sfida alle sanzioni della Wada sarebbe “inefficace e superflua” e che la Russia correva “il serio rischio” di vedere le sanzioni rafforzate e non attenuate.
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LA RUSSIA CONTESTA LE SANZIONI DELLA WADA
BARELLI “ITALIA VINCENTE, A TOKYO PER 2-3 MEDAGLIE”
“E’ difficile dare un voto, sarebbe autoreferenziale. Diciamo che siamo soddisfatti e che ci promuoviamo: senza particolari autocelebrazioni ed avendo contezza di quanto ci sia da migliorare”. Il presidente della Federazione Italiana Nuoto, Paolo Barelli, archivia una stagione più che soddisfacente per le discipline acquatiche e di buonissimo auspicio in vista del grande appuntamento del 2020, i Giochi Estivi di tokyo. “Il 2019 – spiega all’ITALPRESS il numero uno della Fin e della Len – è stato un anno che ha registrato un’Italia vincente con 15 medaglie ai Mondiali di Gwangju (4 ori con il Settebello, Federica Pellegrini nei 200 stile libero, Gregorio Paltrinieri negli 800 stile libero e Simona Quadarella nei 1500 stile libero, 6 argenti e 5 bronzi) e in coda col terzo successo consecutivo nella classifica per nazioni ai campionati europei in vasca corta di Glasgow con 20 medaglie (6 ori, 7 argenti e 7 bronzi). I successi rappresentano la forza del modello federale costruito in piena sinergia con le circa 1500 società affiliate che formano e crescono gli atleti. Senza l’impegno dei dirigenti, per lo più volontari, e dei tecnici, senza la passione e il sacrificio delle famiglie e degli atleti che sono i protagonisti del nostro ambiente e mondo, nessuna medaglia sarebbe possibile”. Un’Italnuoto vincente significa anche un incremento nel numero dei praticanti: “Secondo studi specializzati il nuoto risulta essere lo sport più praticato dai giovanissimi – svela il 65enne dirigente romano, deputato di Forza Italia – Siamo oltre 5.000.000 di praticanti di ogni fascia d’età, ma le stime indicano che il 24% sia compreso tra i 3 e i 10 anni. Ciò perché è considerato uno sport completo, perché il nuoto entra sempre più nelle abitudini delle famiglie italiane e perché sono cresciute la conoscenza della cultura dell’acqua e la consapevolezza dell’importanza di saper nuotare per salvare se stessi e gli altri, soprattutto se vivi in un Paese con 7.500 chilometri di coste, oltre a molteplici spazi d’acqua lacuali e fluviali. ‘Impara a nuotare, previeni l’annegamento’ è il claim di un programma di educazione al nuoto che ho lanciato in LEN e che si ispira all’attività di nuoto per salvamento che la Federazione Italiana Nuoto svolge da sempre, formando e aggiornando gli assistenti bagnanti che presidiano coste e specchi d’acqua e diffondendo gli strumenti per vivere con responsabilità l’attività balneare prevenendo incidenti. Per alimentare ulteriormente queste conoscenze la Federnuoto investe molto anche nella proiezione agonistica rappresentata dalle squadre nazionali che sono leader in Europa, come dimostrato tre mesi fa ai campionati continentali svoltisi a Riccione e come auspichiamo che avverrà al mondiale che organizzeremo nel settembre prossimo nella cittadina romagnola”. A fine anno è quasi un rito provare ad assegnare gli Oscar: “Lasciamoli dare a chi è preposto. Pochi giorni fa ai ‘Gazzetta Awards’ sono stati premiati Federica Pellegrini come donna dell’anno, il Settebello come squadre dell’anno e Benedetta Pilato come promessa dell’anno. Siamo felici che la Federnuoto abbia contribuito alla serata di festa con tanti atleti che ne rappresentano con orgoglio il livello tecnico e la popolarità raggiunti. Ma ce ne sono decine di atleti che meriterebbero di essere premiati. Pertanto preferisco estendere un plauso a tutti gli azzurri e gli azzurrini che ci rappresentano nel mondo sempre con impegno ed ottimi risultati”. Lo sguardo di atleti e dirigenti della Fin è già rivolto al Giappone: “Siamo prossimi alle Olimpiadi di Tokyo, dove sarà estremamente difficile avvicinare lo storico risultato di Rio de Janeiro 2016 con otto medaglie e nuoto, fondo, tuffi e pallanuoto maschile e femminile sul podio. L’apporto della federazione al medagliere olimpico italiano è sempre stato di 2-3 medaglie. Quello è il nostro target di riferimento. Se arrivasse anche una sola medaglia sarebbe un successo in quanto non dobbiamo dimenticare che alla Federazione mondiale, la Fina, sono affiliate oltre 200 federazioni nazionali e quindi sono tanti gli atleti del mondo che aspirano alle medaglie”. A Tokyo, salvo clamorosi ripensamenti, Federica Pellegrini metterà fine alla sua strepitosa carriera: “Federica è un’icona del nuoto. I suoi successi, ottenuti con determinazione, passione e professionalità, sono un esempio. La sua voglia è immutata nel tempo se non addirittura cresciuta; la sua fame di vittoria ed esperienza le consente di superare la concorrenza di atlete di ogni età e di ogni luogo. Ritengo prematuro parlare di quello che sarà il futuro oltre Tokyo perché preferisco continuare a vivere la Pellegrini nuotatrice, in piena attività, pronta a cogliere altri risultati di prestigio come sempre avvenuto e di recente ai Mondiali di Gwangju dove ha scritto l’ennesima pagina storica del nuoto internazionale conquistando il quarto oro iridato nei 200 stile libero, nonché ottava medaglia mondiale consecutiva in altrettante edizioni. Godiamoci Federica sino alle Olimpiadi. Come sempre avvenuto continuerà ad avere la nostra ammirazione e il nostro sostegno”. In questo 2019, la Federnuoto ha ottenuto anche vittorie importanti fuori dalla vasca: “Ospiteremo i campionati europei delle discipline acquatiche nell’estate del 2022. Ringrazio il Governo, il Comune di Roma, Regione Lazio e Sport e Salute, senza cui sarebbe stato difficile presentare una candidatura sostenibile e ritenuta idonea dal bureau della Ligue Europeenne de Natation. L’obiettivo – conclude Barelli – è organizzare un evento che resti nella memoria della gente e degli appassionati, arricchisca la città di Roma, il territorio regionale e l’Italia dal punto di vista sportivo e, di riflesso, culturale, economico ed infrastrutturale”.
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SCONFITTE PER OKLAHOMA CITY E SAN ANTONIO
Privo dell’infortunato Danilo Gallinari, Oklahoma City finisce al tappeto sul parquet di casa nella notte italiana della regular-season dell’Nba. I Thunder si arrendono per 110-97 di fronte ai Memphis Grizzlies, trascinati dai 21 punti di Jonas Valanciunas, 23 di Chris Paul tra i padroni di casa. I Dallas Mavericks riabbracciano Luka Doncic (24 punti) dopo dodici giorni di assenza e battono i San Antonio Spurs per 102-98; tra gli ospiti, 21 punti di DeMar DeRozan e solo 2, con 3 rimbalzi e 1 assist, per l’azzurro Marco Belinelli, impiegato per 16 minuti. Gli altri risultati: Detroit Pistons-Washington Wizards 132-102; Brooklyn Nets-New York Knicks 82-94; Sacramento Kings-Minnesota Timberwolves 104-105 d1ts; Utah Jazz-Portland Trail Blazers 121-115.
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ACCORDO MILAN-IBRAHIMOVIC, CONTRATTO DI 6 MESI
Ibrahimovic e il Milan sempre più vicini. Il matrimonio bis tra lo svedese e il club di via Aldo Rossi si farà e la conferma è arrivata proprio oggi, con il sì definitivo dello svedese alla nuova proposta dei rossoneri. Contratto di 6 mesi da 3 milioni di euro, più opzione di rinnovo per altri 12 mesi in base a degli obiettivi personali da centrare. Lo svedese potrebbe già aggregarsi al gruppo il prossimo 30 dicembre, all ripresa degli allenamenti. Da verificare le sue condizioni fisiche e capire se sarà già utilizzabile per il match dell’Epifania a San Siro contro la Sampdoria. A Casa Milan si sta già lavorando per organizzare le visite mediche e l’eventuale presentazione del giocatore, che torna al Milan dopo 7 anni e mezzo. Lo svedese si è convinto nell’accettare la nuova proposta di Boban e Maldini, rimandando il suo addio al calcio giocato, preventivato da molti. A 38 anni e chiusa l’esperienza negli Stati Uniti con i Los Angeles Galaxy, Zlatan Ibrahimovic sente ancora di poter dare qualcosa di importante, al Milan e al calcio italiano. Nelle prossime ore l’ufficialità dell’accordo.
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EVERTON OK, DEBUTTO CON VITTORIA PER ANCELOTTI
“Ladies and gentlemen please give a massive Goodison Park reception to our new manager Carlo Ancelotti”. Inizia con una standing ovation e una vittoria l’esordio di Carlo Ancelotti sulla panchina dell’Everton che supera di misura, 1-0, il Burnley. I Toffees dominano il match, ma hanno poca incisività sotto porta. L’ingresso di Kean al 78′ non risolve le cose, ma ci pensa Calvert-Lewin a decidere la partita, all’80’, con un colpo di testa in tuffo. L’Everton sale al tredicesimo posto con 22 punti. Nell’altro esordio di giornata, Arteta raccoglie un punto con il suo Arsenal nella trasferta di Bournemouth. Padroni di casa avanti con Gosling nel primo tempo, ma nella ripresa i Gunners spingono e trovano il definitivo 1-1 con Aubameyang, al dodicesimo centro stagionale. Tonfo casalingo del Chelsea, sconfitto 2-0 a Stamford Bridge dal Southampton con i gol di Obafemi e Redmond, uno per tempo. Lampard resta quarto, ma dietro a tre punti di distanza incalza il Tottenham di Mourinho, battuto nello scorso turno dai Blues ma oggi vittorioso in casa con il Brighton. Successi interni per Aston Villa (1-0 contro il Norwich) e Crystal Palace (2-1 in extremis sul West Ham). Pareggiano 1-1 Sheffield e Watford.
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CR7 “IO IL PIÙ FORTE, MI PIACE TUTTO DELLA JUVE”
“Il mio mondo è il calcio, ma per me è importante anche il mondo fuori dal calcio. Sono diventato un uomo d’affari. E’ normale, quando inizi a creare qualcosa di diverso ti vedono in maniera diversa”. Cristiano Ronaldo, asso della Juventus e della nazionale portoghese ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di DAZN, nel corso della trasmissione ‘Linea Diletta’: “Cristiano o CR7? Per me non cambia. A casa mia mi chiamano Ronaldo – ha raccontato l’attaccante bianconero -. A scuola mi chiamavano Cristiano, nel calcio Cris, Ronny e così via”. Cristiano Ronaldo è ormai al suo secondo anno in Serie A, fin qui il portoghese ha messo a segno in campionato 31 reti (21 lo scorso anno, 10 in quello in corso): “Quanto è difficile fare gol da 1 a 10? 7. I difensori più forti sono i giocatori con cui mi alleno: Bonucci, Chiellini e De Ligt. Serie A e Champions, la differenza? E’ tutto diverso, la Champions è la miglior competizione nel mondo per un club. Amo giocarla più di qualsiasi altra competizione. Il giocatore più forte? Per ora sono io, l’anno prossimo non lo so”.
“Mi piace tutto della Juventus – ha proseguito CR7 -. C’è una buona cultura, è il miglior club in Italia, ha una storia straordinaria. Sono felice qui, ovviamente voglio vincere molti trofei con la Juve. Non mi piace solo la Juventus, ma la cultura italiana. Primo ricordo in bianconero? La presentazione allo Stadium è stata molto bella. Ero lì con la mia famiglia, i miei amici ed erano presenti anche il presidente e i dirigenti del club”. Ronaldo ha mosso i suoi primi passi allo Sporting Lisbona, per poi approdare giovanissimo al Manchester United: “La priorità è vincere trofei, giocare bene, a 18 anni pensi solo a divertirti. La motivazione però è la stessa, sono felice e ho voglia di giocare ancora per qualche anno. Pregi e difetti? Sono molto intelligente, non ho alcun difetto. Sono sempre professionale. Gli altri mi vedono come una persona intelligente, ho carisma”. Il campione portoghese è stato allenato da tanti tecnici di altissimo livello, tra cui Ferguson, Mourinho e Ancelotti.
“Non sarei corretto se dicessi grazie soltanto a uno. Tutti sono stati importanti e speciali per me, ognuno di loro mi ha qualcosa. Fare l’allenatore? Non credo mi piacerebbe, non vorrei farlo. Si può sempre cambiare idea però. Sarei più motivatore che tattico”. Prima di approdare alla Juventus, Ronaldo ha anche dato un grosso dispiacere ai tifosi bianconeri, mettendo a segno una splendida rete in rovesciata allo Stadium: “E’ il gol più bello che ho segnato. A Buffon, in uno stadio bellissimo. Mi hanno applaudito tutti, è stato splendido. Buffon è una brava persona, dopo il gol si è congratulato, è stato carino”. Infine Cristiano Ronaldo si è soffermato sul suo modo di allenarsi: “Mi diverto ancora, sempre. Amo giocare a calcio ed essere in forma. Faccio quello che amo, spero che tutti possano fare ciò che amano. Mi pagano per fare quel che amo – ha concluso il portoghese -. Spero che tutti possano apprezzare quel che faccio”.
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IN NBA I CLIPPERS VINCONO IL DERBY CONTRO I LAKERS
Come sempre, il basket Nba non si è fermato nemmeno a Natale. Sono andate in scena questa notte due gare molto attese. A Los Angeles i Clippers hanno vinto in rimonta il derby contro i Lakers (111-106) grazie ai 35 punti messi a tabellino da Kawhi Leonard. Per LeBron James, invece, “soli” 23 punti. Così è maturato il quarto ko di fila per il team gialloviola. Successo esterno anche per i New Orleans Pelicans, che hanno superato per 112-100 i Denver Nuggets. E’ rimasto seduto in panchina per tutto il match Nicolò Melli. A trascinare i suoi compagni in campo ci ha pensato Brandon Ingram, autore di 31 punti.
Nelle tre sfide giocate il 25 invece i Boston Celtics hanno vinto contro i Toronto Raptors per 118-102, grazie a un ottimo Jaylen Brown (30 punti); a ruota i Golden State Warriors hanno steso gli Houston Rockets per 116-104, con i 30 punti di Russell Westbrook e i 24 del “solito” James Harden; infine i Philadelphia 76ers hanno battuto i Milwaukee Bucks per 121-109, con 31 punti del camerunese Joel Embiid.
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IACHINI E’ IL NUOVO ALLENATORE DELLA FIORENTINA
Adesso c’è l’ufficialità: Giuseppe Iachini è il nuovo allenatore della Fiorentina. Lo rende noto la società viola. Iachini, nato ad Ascoli Piceno il 7 maggio 1964, ha vestito, da calciatore, la maglia viola per 127 volte tra il 1989 ed il 1994 e da allenatore ha guidato, tra le altre, Sampdoria, Palermo, Sassuolo ed Udinese. “Ci tengo a ringraziare Vincenzo Montella per l’impegno e la sua serietà professionale dimostrati qui alla Fiorentina. L’attuale situazione di classifica ci ha imposto un cambio della guida tecnica. Abbiamo scelto Iachini perché è un uomo di spessore, legato a Firenze e alla Fiorentina. Adesso dobbiamo stare uniti e rimetterci sulla giusta strada al più presto tutti insieme” ha commentato il patron della Fiorentina Rocco Commisso. Iachini verrà presentato alla stampa il 28 dicembre. Il nuovo tecnico viola dirigerà il suo primo allenamento al Centro Sportivo Davide Astori il prossimo 29 dicembre.
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