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SUPERCOPPA ALLA LAZIO, JUVE BATTUTA 3-1

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di Massimiliano Curti

La Lazio vince la finale di Supercoppa italiana battendo 3-1 la Juventus al King Saud University Stadium di Riad in Arabia Saudita. Decisive le reti di Luis Alberto, Lulic e Cataldi dopo il momentaneo pareggio di Dybala. La squadra di Inzaghi va meritatamente in vantaggio al 16′ del primo tempo. Luis Alberto, già protagonista di una conclusione dalla distanza, raccoglie il suggerimento di Milinkovic-Savic e firma lo 0-1. I biancocelesti vanno vicini al raddoppio con l’occasione di Correa alla mezzora. Gli uomini di Sarri provano a recuperare il risultato con le chance di Ronaldo e Dybala. L’argentino acciuffa il pareggio al 45′ spedendo in rete l’1-1 sulla ribattuta di Strakosha sulla conclusione di CR7. Vivace il secondo tempo, pericolosa la Juventus con i soliti Dybala e Ronaldo. La Lazio è più concreta, al 73′ trova il gol del nuovo vantaggio con Lulic che firma l’1-2 su spizzata di Parolo e cross di Lazzari. All’83’ Correa avrebbe segnato anche il tris biancoceleste, annullato per fuorigioco. I bianconeri tentano vanamente il tutto per tutto fino alla fine. Ma la ciliegina biancoceleste al 94′ è il 3-1 di Cataldi su calcio di punizione (nell’occasione espulso Bentancur) che regala il trofeo alla Lazio.

ATALANTA SHOW, MILAN TRAVOLTO 5-0

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Il Milan di Pioli chiude l’anno nel peggiore dei modi. Al Gewiss Stadium l’Atalanta reagisce dopo la sconfitta contro il Bologna e umilia i rossoneri col risultato di 5-0 che allontana i rossoneri anche dal sesto posto occupato dal Cagliari. Che non sarebbe stata una giornata positiva per i rossoneri, si è intuito dopo appena dieci minuti quando Gomez si è fatto beffe di Conti, Musacchio e Kessié prima di fulminare Donnarumma con un destro letale. Nella ripresa, allo scoccare dell’ora di gioco, l’Atalanta dilaga: prima con l’ex Pasalic bravo a deviare in rete una conclusione di Gosens e poi con Ilicic, autore di un destro imparabile dopo un dribbing su Calabria. Al 72’ Ilicic firma il poker con un mancino da fuori area che si infila all’incrocio dei pali opposto prima del 5-0 siglato dal neo entrato Muriel bravo a sfruttare un’indecisione di Musacchio e Donnarumma.
(ITALPRESS).

LA SPAL RIMONTA IL TORINO E TORNA ALLA VITTORIA

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Vittoria importantissima per la Spal nell’anticipo del sabato sera della diciassettesima giornata sul campo di un Torino ancora in difficoltà. Nell’ultima partita dell’anno per entrambe arriva un successo in rimonta degli ospiti, che rispondono al vantaggio di Rincon con le reti di Strefezza e di Petagna nel finale con i granata ridotti in dieci uomini. Torino in vantaggio dopo appena quattro minuti: sugli sviluppi di un calcio piazzato, la difesa avversaria è disattenta e la sfera resta nel cuore dell’area, dove Thomas Rincon anticipa tutti bucando Berisha. I ferraresi subiscono il contraccolpo e rischiano di capitolare, ma vengono salvati per due volte dal portiere albanese. A due minuti dall’intervallo il pareggio degli emiliani: granata in dieci per l’infortunio di Ansaldi, si continua a giocare e Gabriel Strefezza si ritrova il pallone sul destro e lascia partire una sassata violentissima che lascia di stucco Sirigu per l’1-1 comunque meritato. Nella ripresa Bremer viene espulso per doppia ammonizione e lascia i padroni di casa in dieci per più di mezzora. A dieci dal termine crolla il muro difensivo dei piemontesi e Andrea Petagna tutto solo in area all’80’ spizza di testa all’angolino il pallone che vale l’1-2 e una vittoria fondamentale per gli spallini, che abbandonano l’ultimo posto in classifica scavalcando il Genoa; Torino che invece resta fermo a quota 21.
(ITALPRESS).

L’UDINESE TORNA A VINCERE, CAGLIARI BATTUTO 2-1

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L’Udinese batte il Cagliari per 2-1 nell’anticipo del sabato della 17esima giornata del campionato di Serie A. Alla Dacia Arena sono i friulani a conquistare i tre punti grazie alle reti di De Paul e di Fofana. È l’argentino a sbloccare la gara al 39′ al termine di un uno-due rapido con Fofana con il quale De Paul si presenta in area e piazza il pallone all’incrocio dei pali. Il Cagliari pareggia l’incontro all’84’ grazie a una deviazione col ginocchio di Joao Pedro ma un minuto più tardi Fofana riporta l’Udinese avanti per il 2-1 finale. Niente da fare per i rossoblù di Maran che cadono a Udine su un campo pesante e scivoloso, complice la forte pioggia abbattutasi nella mattinata, che ha complicato il gioco tecnico dei sardi, fra l’altro in 10 nel finale di gara per l’espulsione di Pisacane (doppia ammonizione). Un ko pesante, il secondo dopo la beffa contro la Lazio, che allontana ancor di più la zona Champions dopo la vittoria della Roma a Firenze. L’Udinese, invece, interrompe il filotto negativo tornando a vincere in campionato dove l’ultimo successo risaliva al 3 novembre (Genoa-Udinese 1-3). Le due squadre torneranno nuovamente in campo, dopo la sosta natalizia, lunedì 6 gennaio con il Cagliari che visiterà la Juventus (ore 15) mentre l’Udinese affronterà il Lecce al Via del Mare (ore 18).
(ITALPRESS).

JUVE E LAZIO PRONTE A GIOCARSI LA SUPERCOPPA

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Due settimane dopo Juventus e Lazio si ritrovano a Riad. In palio non ci sono i tre punti per la classifica, che i biancocelesti si sono aggiudicati nella sfida dell’Olimpico, ma la Supercoppa Italiana. E nessuno vuole lasciarsela scappare.

“Non c’è la sicurezza di vincere ma abbiamo delle certezze – le parole alla vigilia di Simone Inzaghi – Sappiamo chi andremo a incontrare, una squadra difficilissima da battere. Speriamo che domani si possa fare una partita perfetta e portare a Roma questo trofeo”. Immobile e soci sono “in un ottimo momento, veniamo da 8 vittorie consecutive in campionato, la squadra ha delle certezze – prosegue Inzaghi – Sarà una partita differente rispetto al campionato: in 90 o 120 minuti ci si gioca il primo trofeo stagionale”. Il tecnico chiede ai suoi “una gara molto attenta, sapendo che sulla carta troviamo una squadra che ha potenzialità maggiori. Quello che conta è sempre il campo e sul campo abbiamo dimostrato di essere altrettanto forti”. Inzaghi è alla quarta finale della carriera, “se sia la più importante della mia carriera non lo so. Viene però in un momento in cui la Lazio sta bene e ha acquisito ulteriori certezze. Vogliamo continuare la striscia positiva sapendo di dover fare qualcosa di straordinario”. Che Sarri schieri o meno il tridente Dybala-Ronaldo-Higuain cambia poco. “Indipendentemente dai 2 o 3 attaccanti, incontriamo una squadra che ha grandissime potenzialità e qualità. In questi giorni abbiamo preparato qualsiasi evenienza, quello che ho raccomandato alla squadra è di fare una partita concentrata – insiste Inzaghi – La Juventus è sempre abituata a vincere, dopo lo stop di Roma hanno subito qualche critica che li ha caricati ancora di più in vista di questa finale. Ronaldo? Lo conosciamo tutti: è un campione che in ogni momento può risolvere la gara, sarà uno dei tanti osservati speciali”. Al fianco di Inzaghi, in conferenza stampa, anche il capitano Senad Lulic: “È una partita secca, può succedere di tutto. Penso però che vincere sarebbe il modo migliore per concludere un anno perfetto e vogliamo allungare la nostra striscia positiva, non vogliamo mollare: sarebbe una cosa fantastica. È una gara difficile da affrontare ma abbiamo dimostrato che possiamo giocare alla pari con tutti. Non dobbiamo avere paura di nessuno, vediamo chi avrà più voglia di vincere questa Coppa: ce la giocheremo con impegno anche domani”.

Sul fronte bianconero, Maurizio Sarri spera di conquistare il suo primo trofeo sulla panchina della Juventus. “La partita di domani la sento come è giusto sentire una finale. Ci teniamo”, ci tiene a precisare il tecnico, che sente la Juve sempre più sua. “Non se se siamo più avanti o più indietro ma ultimamente, in allenamento e in partita, mi sto divertendo e questo è fondamentale – sottolinea – Ho la sensazione che la squadra sta giocando o sta cercando di giocare il calcio che gli ho proposto, ha ancora tanti difetti ma ci si può lavorare sopra e risolverli. L’obiettivo deve essere sempre utopico, in modo di avere le motivazioni per migliorarsi. Se l’obiettivo è la perfezione saremo sempre scontenti e avremo così le motivazioni per migliorare”. Domani il tecnico bianconero ha quasi l’imbarazzo della scelta. “Chiellini viene da un infortunio che ha i suoi tempi e fino a febbraio non ci sarà, solo lui e Khedira non sono disponibili – il punto sull’infermeria – Szczesny c’è, gli altri sono rientrati e stanno migliorando la condizione”. La squadra di Inzaghi è stata l’unica fin qui a battere i bianconeri in questa stagione. “La Lazio è forte, fisicamente e tecnicamente – ricorda Sarri – E’ incredibile che lo scorso anno non sia andata in Champions League: domani, sulla partita secca, può essere ancora più pericolosa”.
Dei progressi della Juve ha parlato anche Leonardo Bonucci. “Inzaghi ha dato un’idea ben precisa, attaccano la profondità e dovremo essere bravi a muoverci di reparto ma è quello in cui stiamo migliorando, fa parte del percorso di crescita che stiamo facendo – le parole del centrale – Abbiamo cambiato modo di giocare e interpretare la partita ma siamo a un ottimo punto, non abbiamo ancora espresso il nostro massimo ma ci stiamo avvicinando”. E sulla lezione appresa due settimane fa, aggiunge: “Ogni partita ha una storia a sè, è una partita importante contro una Lazio in ottima forma ma il nostro obiettivo è disputare una gara ancora migliore rispetto a quella di Roma, dove abbiamo giocato bene ma abbiamo concesso 2-3 occasioni che la Lazio è stata brava a sfruttare. Un risultato positivo aumenterebbe l’entusiasmo, speriamo di passare una grande sosta con un trofeo in più”.
(ITALPRESS).

ANCELOTTI È IL NUOVO ALLENATORE DELL’EVERTON

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“Benvenuto Mr Ancelotti”. Con questo messaggio, via Twitter, l’Everton ha ufficializzato l’ingaggio di Carlo Ancelotti. Da oggi il tecnico di Reggiolo guiderà la squadra di Liverpool.
“Questo è un grande club, con una grande storia e con tifosi molto legati alla squadra”. Queste le prime parole di Carlo Ancelotti da nuovo allenatore dell’Evereton. L’ex tecnico del Napoli, che in carriera ha vinto tre Champions League, ha firmato un contratto che lo legherà alla società inglese fino al 2024.
“C’è una visione chiara qui, sia da parte della proprietà che dei dirigenti, per ottenere successi e trofei. Questo è qualcosa che mi affascina come allenatore. Sono entusiasta della prospettiva di poter contribuire a trasformare questo progetto in realtà”, ha aggiunto Ancelotti, che ha già lavorato in Premier, dal 2009 al 2011, guidando il Chelsea alla conquista anche di un titolo (2009-2010).
Ancelotti assisterà dalla tribuna al match di oggi contro l’Arsenal (in campo alle 13.30). “Ho visto le gare disputate dalla squadra nelle ultime settimane”, ha proseguito il tecnico, che farà il suo esordio ufficiale giovedì contro il Burnley.
“Duncan (Ferguson, ndr.) ha svolto un ottimo lavoro in questo periodo, bisogna dargliene merito. La squadra è organizzata e ben motivata. Questi sono fattori chiave nel calcio e sono lieto che farà parte del mio staff”, ha concluso Ancelotti, confermando che l’attuale tecnico ad interim, ovvero Ferguson, resterà al suo fianco nel club di Liverpool.
(ITALPRESS).

UFFICIALE, LA FIORENTINA ESONERA MONTELLA

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La Fiorentina ha sollevato Vincenzo Montella dall’incarico di allenatore della prima squadra. “La decisione del Club arriva al termine di una lunga e attenta analisi delle prestazioni e dei risultati ottenuti dalla squadra – si legge in una nota della società di Rocco Commisso – L’obiettivo di dare un’immediata svolta positiva alla stagione in corso e la necessità di scendere in campo con serenità e grinta indispensabili per le partite future, hanno spinto proprietà e dirigenza alla decisione di revocare l’incarico all’attuale allenatore. La Fiorentina ringrazia Vincenzo Montella ed il suo staff per l’impegno e la serietà profusi in questi mesi e gli augura i migliori successi professionali per il prosieguo della sua carriera. Il club viola comunicherà, nei prossimi giorni, il nome del nuovo allenatore della Prima Squadra”. Montella paga così la sconfitta patita ieri sera al ‘Franchi’ per mano della Roma (1-4) e una classifica deficitaria, con soli 17 punti in altrettante giornate di campionato. Tra i ‘papabili’ per la panchina viola, viola, Cesare Prandelli, l’ex ct dell’Under 21 Luigi Di Biagio, e Beppe Iachini, con quest’ultimo in pole position.
(ITALPRESS).

TECCHI “2019 SUPER, SPERIAMO DI REPLICARLO”

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Va in archivio una grande stagione per la ginnastica azzurra, pronta a dare tutto nel 2020 in vista di un unico, grande obiettivo: i Giochi Estivi di Tokyo. “E’ stato un anno speciale – spiega all’ITALPRESS il presidente della Fgi, Gherardo Tecchi – Abbiamo festeggiato i 150 anni di vita e di sport al meglio, a cominciare dal grande evento della ‘Fenice’ a Venezia, trasmesso in diretta dalla Rai, e poi ai Fori Imperiali con una grande manifestazione per i giovani che si occupano di ginnastica. Senza dimenticare le visite speciali al presidente Mattarella e al Santo Padre e il Grand Prix, che ha fatto da degna conclusione ad un anno portato avanti al massimo anche a livello di base: in ogni regione ci sono state feste bellissime, con i nostri giovani e i nostri ex ginnasti. E’ stato qualcosa di meraviglioso”. Il 2019 sarà ricordato anche per i successi agonistici dei ginnasti tricolori: “Il 2019 ha racchiuso in sè risultati che hanno portato la ginnastica ad altissimi livelli, fino ad arrivare alle qualificazioni olimpiche delle Farfalle, delle due individualiste della ritmica, Argiurgiuculese e Baldassarri, della squadra femminile di artistica, giunta addirittura terza ai Mondiali di Stoccarda, un risultato storico che si attendeva da 70 anni, e infine della qualificazione di Edalli e soprattutto di Lodadio agli anelli, con quel secondo posto iridato che speriamo sia foriero di grande fortuna per Tokyo. Abbiamo sfondato in tutte le discipline, andando bene a Europei e Mondiali: sarebbe speciale replicare questo 2019, anche se in futuro ci aspettiamo di poter andare avanti in questa maniera”. Non solo Olimpiadi per la Federginnastica nell’anno che verrà: “Ci attende un 2020 pieno di avvenimenti anche in Italia, come la Coppa del Mondo di ritmica a Pesaro e la Coppa del Mondo di trampolino a Brescia. Senza dimenticare il grande torneo internazionale di Jesolo, dove ci saranno le migliori squadre di artistica femminile. Oltre a questo – conclude Tecchi – ci saranno le gare di serie A, le tappe di Coppe del Mondo, che ci serviranno ad avvicinare il grande appuntamento delle Olimpiadi, e gli Europei di artistica a Parigi per le donne e a Baku per gli uomini e quelli di ritmica a Kiev”.

(ITALPRESS).