L’Inter prosegue il duello a distanza con la Juventus e riaggancia i bianconeri in testa alla classifica. Dopo due pareggi consecutivi, gli uomini di Conte si sbarazzano del Genoa per 4-0 e mettono ancor più in pericolo la posizione di Thiago Motta sulla panchina del Grifone. Ai nerazzurri bastano due minuti intorno alla mezz’ora per mettere in discesa il match. Al 31’ è Lukaku a timbrare con un colpo di testa sul preciso cross di Candreva. Passano pochi secondi e al 33’ il belga si traveste in uomo assist per Gagliardini, al rientro da titolare al centro del campo, a segno con un destro leggermente deviato che non lascia scampo a Radu. In avvio di ripresa Lukaku si divora la doppietta personale dopo l’erroraccio di Romero ma è protagonista di un bel gesto al 64’, momento in cui lascia la trasformazione di un rigore a Esposito: il classe 2002 ringrazia e non delude, segnando la prima rete in carriera in Serie A. L’Inter domina negli spazi aperti e dilaga calando il poker ancora con Lukaku, questa volta letale con un potentissimo mancino dal limite che bacia la traversa e si insacca alle spalle dell’incolpevole Radu: per il Genoa è notte fonda al penultimo posto con soli 11 punti all’attivo.
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POKER AL GENOA, L’INTER RIPRENDE LA JUVE IN TESTA
22 PUNTI DI GALLINARI NEL SUCCESSO DEI THUNDER
Affermazione interna di Oklahoma City nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Di fronte agli oltre 18mila spettatori della Chesapeake Energy Arena, i Thunder travolgono i Phoenix Suns per 126-108 con un’ottima prova di Danilo Gallinari, capace di finire a referto con un bottino personale di 22 punti in 30 minuti di impiego, impreziositi da 6 rimbalzi e 1 assist; il più prolifico è il canadese Shaivonte Aician Gilgeous-Alexander, autore di 32 punti. Sconfitta esterna, invece, per i New Orleans Pelicans, al tappeto per 106-102 sul parquet dei Golden State Warriors. Solo panchina per l’azzurro Nicolò Melli. Questi gli altri risultati: Cleveland Cavaliers-Memphis Grizzlies 114-107; Indiana Pacers-Sacramento Kings 109-105; Boston Celtics-Detroit Pistons 114-93; Toronto Raptors-Washington Wizards 122-118; Miami Heat-New York Knicks 129-114; Philadelphia 76ers-Dallas Mavericks 98-117; Denver Nuggets-Minnesota Timberwolves 109-100; Portland Trail Blazers-Orlando Magic 118-103.
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PELLEGRINI SHOW, LA ROMA BATTE LA FIORENTINA 4-1
Una prestazione sublime di Pellegrini basta alla Roma per superare la Fiorentina per 4-1. Decisive le reti di Dzeko, Kolarov, Pellegrini e Zaniolo per portarsi a meno uno dalla Lazio e per blindare il quarto posto in classifica. Al Franchi la squadra di Montella parte meglio ma sono gli uomini di Fonseca a trovare il doppio vantaggio: prima con Dzeko servito da Zaniolo dopo un’illuminante apertura di Pellegrini e poi con Kolarov al quinto gol stagionale e al terzo su calcio di punizione. Ma prima della fine del primo tempo, la Fiorentina accorcia le distanze: Caceres calcia dal limite ma il suo tiro viene deviato favorendo la conclusione sotto porta di Badelj che batte Pau Lopez. Nella ripresa l’azione che ha portato all’1-0 si ripete ma a parti inverse: Pellegrini dà il via all’azione, serve Dzeko che restituisce al numero 7 bravo a battere Dragowski con una conclusione col piatto da fuori area. E nel finale la Roma trova il poker: Dzeko dà il via al contropiede e lancia Zaniolo che a tu per tu col portiere avversario non sbaglia.
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ROCCO SABELLI SI DIMETTE DA SPORT E SALUTE
Il presidente e amministratore delegato di Sport e Salute Rocco Sabelli si è dimesso. Nato ad Agnone, provincia di Isernia, il 12 agosto 1954, ex direttore generale di Telecom e in passato anche ad di Piaggio e Alitalia, secondo Sabelli “le significative modifiche alla governance di Sport e Salute proposte con l’art. 29 dello schema di decreto legge recante ‘Disposizioni organizzative urgenti e proroghe di termini previsti da disposizioni legislative in scadenza’ prefigurano il venire meno di uno dei presupposti fondamentali che mi avevano indotto a offrire al Governo la mia disponibilità a guidare la società, chiamata dalla legge 145/2018 a implementare la Riforma dello sport italiano, cui la stessa legge ambisce”, si legge in una lettera inviata al ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri e, “per conoscenza”, al ministro per lo Sport, Vincenzo Spadafora. Nominato nello scorso aprile come presidente e amministratore delegato di Sport e Salute, la nuova società chiamata a prendere il posto della Coni Servizi, Sabelli fa riferimento alla “visione diversa della Riforma da quella originariamente prospettata” e alla convinzione che le modifiche alla governance proposte “siano scaturite anche da una sintonia con l’attuale Ministro Spadafora mai nata e, credo, difficilmente possibile in futuro per evidenti e sperimentate diversità di cultura, linguaggio e metodi”. Nel comunicare al ministro Gualtieri la decorrenza immediata delle dimissioni, Sabelli ha garantito la più completa “disponibilità a supportare l’ordinato e migliore avvicendamento della responsabilità e della gestione”.
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SUPER G DI VAL GARDENA A KRIECHMAYR, PARIS 5°
Due interruzioni, quasi quattro ore di gara totali, sedici atleti che non hanno potuto prendere parte alla prova: ma alla fine è Vincent Kriechmayr il re del superG di Val Gardena. Sulla Saslong è l’austriaco il più veloce in una gara condizionata dal maltempo: la nebbia ha infatti costretto gli organizzatori prima ad accorciare il tracciato di circa 15 secondi, poi, dopo i primi quattro atleti, a interromperla per circa quaranta minuti. Il quinto a scendere in pista è stato Dominik Paris che non è stato fortunato ed ha chiuso al quinto posto. “Se l’interruzione mi ha condizionato? Non lo so, sicuramente non è stato il massimo – ha dichiarato l’azzurro a fine gara – Qui non sono sempre molto fortunato, vediamo domani in discesa come andrà”. La gara poi è stata nuovamente interrotta dopo il numero venti, ma alle 14.45 è ripresa dopo oltre un’ora e mezza di attesa. Sul podio, oltre all’austriaco, ci vanno anche il norvegese Kjetil Jansrud (+0”05) e il tedesco Thomas Dressen (+0”22) mentre gli ultimi sedici atleti non sono riusciti a disputare la gara perché la nebbia nel primo pomeriggio ha costretto gli organizzatori a far finire la gara in anticipo, risultati validi visto che il numero minimo di atleti al traguardo era già stato raggiunto. “E’ un peccato perché queste interruzioni non fanno bene agli atleti, creano condizioni di difficoltà – ha commentato il presidente della Fisi Flavio Roda – Sicuramente era più importante avere una continuità però non si può far niente con il meteo”. A punti anche Mattia Casse, quindicesimo al traguardo dopo che per larghi tratti è stato in lizza per le primissime posizioni. Nella parte finale poi la nebbia ha compromesso la sua prova. In classifica generale vola al comando proprio Kriechmayr che, grazie al successo odierno, sale a 312 punti superando Pinturault (264). Paris, primo degli italiani, diventa quarto a 249 punti. Domani di nuovo tutti in pista con la discesa libera prevista per le 11.45, nebbia e maltempo permettendo.
CONTE “LA VITTORIA INGANNA, L’OBIETTIVO È COSTRUIRE”
“Il nostro obiettivo, sin dall’inizio, è sempre stato quello di diventare una squadra credibile, in modo che chi ci affronta sa che sarà una partita dura. Abbiamo iniziato un percorso e ci stiamo lavorando”. Antonio Conte, alla vigilia della gara col Genoa, ribadisce quello che è il cammino che sta seguendo l’Inter, al di là di una classifica che vede i nerazzurri in piena lotta per lo scudetto. “Quando inizi un percorso sai benissimo che puoi trovare delle buche, zone sterrate, salite, e dobbiamo essere bravi ad andare avanti al di là delle difficoltà che possiamo incontare e con cui siamo partiti. Ci vorrà pazienza, io per primo dovrò averla, e cercare di continuare a costruire. Non devi per forza vincere per costruire, la vittoria è effimera, a volte inganna, puoi vincere ma sotto sotto stai distruggendo qualcosa. E invece ci sono situazioni in cui, pur non vincendo, stai ponendo delle basi importanti, stai costruendo qualcosa di duraturo che può diventare importante nel tempo. Vogliamo fare le cose per bene”. E “più passa il tempo, più entri dentro il progetto, dentro la situazione – prosegue Conte – Sono stati cinque mesi in cui abbiamo lavorato tanto. Io non ho mai trovato situazioni apparecchiate e anche qui non abbiamo scelto noi le portate. Ma stiamo lavorando tutti insieme per costruire qualcosa di importante”. Domani col Genoa l’Inter vuole tornare a vincere dopo i pari con Roma e Fiorentina e riagganciare in vetta alla Juventus. Chiudere il 2019 in testa alla classifica “sarebbe un segnale importante per noi, per tutto l’ambiente”. Conte chiede dunque l’ultimo sforzo ai suoi. “Ero molto preoccupato un po’ di tempo fa perchè c’era una situazione che ci costringeva a delle scelte obbligate e a puntare sempre sugli stessi calciatori, a prenderci dei rischi importanti. Ho sempre detto che per noi era importante arrivare a Natale nelle migliori condizioni possibili e cercare di stare quanto più in alto. In questi cinque mesi, per tante ragioni, abbiamo dovuto affrontare diversi problemi importanti e li stiamo affrontando, perchè non sono ancora finiti, nella maniera giusta. E il fatto che siano emersi ha comunque responsabilizzato molto il gruppo. Siamo lì vicini, sarebbe bello, fantastico se riuscissimo domani, in una situazione di grande emergenza, a vincere la partita. Cercheremo di dare il massimo per finire l’anno nel migliore dei modi. La coperta è un po’ corta ma in queste situazioni riusciamo a dare il meglio di noi stessi”.
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WOLFF “IO E HAMILTON IN FERRARI? MEGLIO SU MARTE”
“Io e Hamilton in Ferrari nel 2021? Suona bene ma preferirei prima andare su Marte con Lewis e vedere se c’è qualcosa da vincere anche lì”. Toto Wolff, team principal della Mercedes, commenta con ironia le voci su un suo approdo a Maranello assieme al pilota anglo-caraibici. “Seriamente – aggiunge in un’intervista al quotidiano austriaco ‘Kronen Zeitung’ – Voglio avere successo con la Mercedes nel 2020 e quello che succederà dopo sarà deciso nei prossimi mesi”. Per ora Wolff vuole godersi un po’ di riposo “anche se tre settimane di vacanza non bastano”, poi testa al prossimo Mondiale dove Hamilton punterà al settimo titolo della carriera, che gli consentirebbe di eguagliare Michael Schumacher: “Se gli diamo una macchina che è allo stesso livello delle altre, non necessariamente migliore, ci riuscirà grazie alle sue qualità”.
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VITTORIA CASALINGA PER GLI SPURS DI BELINELLI
Successo casalingo per San Antonio nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Di fronte agli oltre 18mila spettatori dell’AT&T Center, gli Spurs mettono al tappeto i Brooklyn Nets per 118-105 nonostante i 41 punti di Spencer Dinwiddie, al suo massimo in carriera. Tra i padroni di casa, 11 punti in 26 minuti di impiego per Marco Belinelli. Va ai Milwaukee Bucks il match di cartello contro i Los Angeles Lakers: termina 111-104 per il quintetto di coach Mike Budenholzer, trascinato dai 34 punti del ‘solito’ Giannis Antetokounmpo; per i californiani, 36 punti di Anthony Davis e settima tripla stagionale di LeBron James (21 punti, 12 rimbalzi, 11 assist). Affermazione in rimonta per Houston Rockets, che si impongono per 122-117 sul parquet dei Los Angeles Clippers con 40 punti di uno scatenato Russell Westbrook. Serata ‘corsara’ anche per Utah Jazz, che espugna per 111-106 l’impianto di Atlanta Hawks, alla sesta sconfitta consecutiva.
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