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RONALDO-HIGUAIN, JUVE VINCE A LEVERKUSEN

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Si è conclusa con la vittoria della Juventus per 2-0 la sfida della BayArena di Leverkusen tra il Bayer e i campioni d’Italia allenati da Maurizio Sarri, ultimo impegno del Gruppo D di Champions League. Il primo gol è arrivato alla mezzora della ripresa quando Rabiot ha trovato Dybala sulla sinistra, assist rasoterra di precisione in scivolata per Ronaldo che a porta spalancata non ha dovuto far altro che mettere a segno il più facile dei gol. Ancora lo zampino di Dybala nel raddoppio di Higuain che proprio con il connazionale ha scambiato in pieno recupero, al 47′, prima di concludere con un rasoterra da fuori area che si è infilato sul primo palo. I padroni di casa allenati dall’olandese Peter Bosz salutano dunque la Champions e proseguiranno la loro avventura continentale nei sedicesimi di finale di Europa League. In Champions League ci sarà invece la Juve che a febbraio tornerà in campo per gli ottavi di finale: stasera i bianconeri hanno chiuso la fase a gironi da imbattuti (5 vittorie e 1 pareggio), risultato che non ottenevano dalla stagione 2016-17, annata in cui raggiunsero la finale persa poi a Cardiff contro il Real Madrid.
(ITALPRESS).

IMPRESA ATALANTA, VOLA AGLI OTTAVI CHAMPIONS

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La Dea in paradiso. L’Atalanta vince a Kharkiv in casa dello Shakhtar Donetsk per 3-0 grazie ai gol di Castagne, Pasalic e Gosens e in virtu’ del contemporaneo successo del Manchester City a Zagabria (1-4), si qualifica per gli ottavi di finale di Champions League alla prima storica apparizione nella fase a gironi della massima competizione europea. Gli orobici, che avevano iniziato il girone C con tre sconfitte su tre, hanno poi riaperto tutto nelle ultime due giornate con un pareggio e una vittoria che le hanno concesso l’ultima chance in Ucraina: era complicatissimo vincere in casa di una squadra abituata a questi palcoscenici, ma i ragazzi di Gasperini hanno approcciato fin dai primi minuti con le idee chiare. Dopo l’avvio di spessore degli orobici, al 15′ c’e’ il gol annullato ai padroni di casa per un fuorigioco colto dall’assistente di Zwayer, che nella ripresa pero’ e’ protagonista in negativo nel gol della vittoria atalantina: Castagne riceve da Gomez e deposita in rete, ma viene segnalato fuorigioco del Papu. Il Var, pero’, convalida la rete ed e’ vantaggio orobico. Finale convulso in cui gli ucraini perdono la testa: Dodo, già ammonito, viene espulso con rosso diretto su suggerimento dell’assistente per una presunta condotta violenta, pochi minuti dopo dagli sviluppi di un calcio d’angolo gli ospiti trovano il gol del raddoppio con Pasalic che sfiora e beffa Pyatov per lo 0-2. Risultato che viene gestito alla perfezione nel finale fino al tris di Gosens nell’ultimo minuto che fa da prologo alla festa sfrenata dei nerazzurri.
(ITALPRESS).

BALATA “LOTTA AL MATCH FIXING ANCORA PIU’ DURA”

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La Lega di Serie B non solo non molla la presa nella lotta contro il match fixing, che svolge con l’Integrity Tour assieme al fianco di Ics e Aic, ma ha intenzione di rendere ancora più ficcante la sua ‘mission’. “Continuiamo a portare avanti questa nostra iniziativa – ha sottolineato il presidente della Lega di Serie B, Mauro Balata, in visita nella sede romana dell’Agenzia di stampa ITALPRESS – facendo riunioni nelle sedi della società, trasmettendo questo messaggio di contrasto anche ai giovani calciatori nei confronti di uno dei problemi più giganteschi che ha non solo il calcio, ma lo sport in generale”. Nell’occasione, Balata ha anticipato una novità: “Nelle prossime riunioni, a partire dal mese di gennaio, avremo con noi, perché stiamo definendo un accordo in tal senso, anche un ulteriore asset, l’unità informativa di contrasto alle scommesse sportive creata con un decreto del ministro dell’Interno e che opera attraverso lo stesso ministero che, con un proprio dirigente rappresentante, il dottor Delfini, sarà presente alle nostre riunioni per dare un messaggio ancora più forte per cercare di far capire come il match fixing, e soprattutto le scommesse illegali, siano un male che va estirpato dalla competizione calcistica”. “La caratteristica della Serie B è la imprevedibilità e la contendibilità delle partite, la prima può giocare alla pari con l’ultima – ha proseguito Balata – Il Benevento sta facendo un grandissimo campionato ma nel giro di pochi punti ci sono tante squadre. Bastano due vittorie per trovarsi in una situazione di classifica totalmente diversa da quella attuale, e questa è una grande risorsa che abbiamo. Siamo cresciuti tecnicamente e il nostro campionato è legato a tutte le zone del nostro paese: fino allo scorso anno il campionato di A non era rappresentato da Napoli in giù e questo è un grande problema per il sistema paese, visto che il calcio è un asset economico importante. Quest’anno c’è il Lecce, che arriva dalla serie B, una società che l’anno scorso ha giocato un calcio champagne e ha un bacino di utenza incredibile. Noi cerchiamo di far questo con tutte le nostre società, mantenendo un rapporto forte tra queste, il territorio e la comunità civile, cercando di trasmettere dei valori virtuosi anche da questo punto di vista”. Anche quest’anno la Serie B riproporrà il ‘Boxing Day’, sperimentato con grande successo: “Giocheremo come lo scorso anno nel periodo natalizio. Abbiamo avuto già dei grandissimi risultati come visibilità, pubblico e interesse, e dunque lo riproponiamo anche quest’anno. Il nostro campionato sta crescendo, come appassionati, seguito e tifosi, e questo è testimoniato dalle risultanze del bilancio integrato presentato qualche giorno fa dalla Figc: il nostro è al terzo posto tra i campionati più attesi dai tifosi italiani, escluse le competizioni come la Champions League, dopo Serie A e Premier League. Un risultato incredibile – ha concluso Balata – dettato da crescita tecnica, imprevedibilità e vicinanza al territorio e da una serie di cose che facciamo per creare maggior interesse e valore attorno alle nostre partite”.

(ITALPRESS).

GATTUSO SBARCA A NAPOLI “SQUADRA GIUSTA PER ME”

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Al Napoli non poteva dire di no. Rino Gattuso, o “Ringhio Star” come lo ha già battezzato il presidente De Laurentiis, è pronto alla sfida. Il club azzurro punta su di lui dopo l’esonero di Carlo Ancelotti e per il tecnico calabrese ci sono tutte le condizioni per fare bene e risollevare le sorti di una squadra che in campionato occupa oggi il settimo posto, a -7 dal quarto posto. “Il Napoli è una grande squadra, non sta vivendo un momento positivo ma a livello di qualità, di giocatori mi piace tantissimo – esordisce nella conferenza stampa di presentazione – Quasi tutti i giocatori che sono qui, direi il 99%, sono funzionali al tipo di calcio che voglio fare. Il mio obiettivo è arrivare in Champions. L’anno scorso l’ho mancata per un punto ma penso che questa squadra possa arrivarci”. Gattuso ha già diretto il primo allenamento e “le sensazioni sono buone. La squadra è consapevole che può fare di più, è un momento che nemmeno i giocatori si aspettavano ma hanno voglia di rivalsa. Sono un uomo di mare e sono in un mare grande ma non ho paura di nulla – aggiunge – Porto grande professionalità, so di poter lavorare con persone molto preparate. Per me è un motivo d’orgoglio essere qua. Ho rifiutato tante robe perchè erano squadra non funzionali alle mie idee, qui invece c’è tutto per fare bene”. Sostituire un amico come Ancelotti non è semplice. “Con De Laurentiis ci siamo visti per la prima volta domenica alle 21-21.30 – racconta – Con Ancelotti invece ci siamo sentiti stamattina, sono stati due giorni non facili. Sapevo che dovevo chiarirmi con Carlo, è stato per me un papà calcisticamente, mi ha fatto crescere, e anche in tutti questi anni, nei momenti di difficoltà l’ho chiamato. E anche oggi ho avuto la conferma dell’uomo che è. Ma ora non fate paragoni. Io devo ancora dimostrare tanto. Carlo ha dimostrato, spero di fare almeno il 10% di quello che ha fatto nella sua carriera”. Sulla durata del contratto bocca cucita: “Chi fa questo mestiere è legato ai risultati. Anche se il presidente mi avesse proposto sei mesi, sarei venuto uguale. È una grande opportunità per me, questa è una squadra importante. Non potevo scegliere di meglio per il tipo di gioco che voglio fare. Il 4-3-3? Nella testa ho quello, ho i giocatori giusti per quel sistema”. Sulle voci relative a Ibrahimovic replica di voler “parlare solo dei giocatori che alleno, che sono a disposizione” mentre su Insigne, spesso ai margini con Ancelotti, chiarisce: “è un patrimonio del Napoli, è il capitano, è nato in questa città, un simbolo di questa squadra. Devo riuscire a trasmettere fiducia a tutti i miei giocatori, ho il dovere di metterli nelle condizioni di esprimersi al massimo”. Al fianco di Gattuso, in conferenza stampa, anche De Laurentiis che ha voluto salutare Ancelotti. “Lo ringrazio, rimango suo amico, fra noi c’è un rapporto limpido e sincero. Mi dispiace che le cose siano andate così ma molto spesso fra marito e moglie ci si divide e si mantengono buoni rapporti. Ci si è svegliati all’improvviso e con grande responsabilità, per non rovinare anche il suo palmares di vittorie, ho cercato di salvaguardarlo e ho detto che ognuno doveva andare per la sua strada”.
(ITALPRESS).

FONSECA “SODDISFATTO DEI MIEI PRIMI SEI MESI”

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L’ultima partita del girone. La prima da dentro o fuori per Paulo Fonseca e la sua Roma. I pronostici sono tutti dalla parte dei giallorossi che domani, anche pareggiando col Wolfsberger, iscriverebbero il proprio nome nel tabellone dei sedicesimi di finale di Europa League. Una gara particolare, dunque, anche perchè arriva in un periodo nel quale il tecnico portoghese completa il primo semestre da allenatore della Roma. “I bilanci non vanno fatti adesso, bisogna farli al termine della stagione”, dice l’ex allenatore dello Shakhtar che rimanda a giugno il giudizio sulla sua squadra, ma che promuove i suoi alla vigilia del match contro gli austriaci. “Posso dire di essere molto soddisfatto di questi primi sei mesi. La squadra è migliorata molto dall’inizio a ora, siamo in un buon momento, sono stati sei mesi molto positivi”, ha dichiarato il tecnico portoghese per poi concentrarsi, in conferenza stampa, sulla sfida di domani che mette in palio la qualificazione ai sedicesimi. “E’ possibile che ci sarà un po’ di turnover, cambieremo 4-5 giocatori – ha spiegato Fonseca -. È una partita difficile, decisiva per noi, ma ho fiducia in tutti i giocatori. Dzeko giocherà, Pau Lopez e Kolarov no. Florenzi? Non voglio continuare a parlare del suo impiego, quando ne abbiamo bisogno gioca, altrimenti no, vale per lui come per qualsiasi altro giocatore”. In conferenza stampa anche Diego Perotti che, a inizio stagione, aveva definito l’Europa League un obiettivo possibile. “Resto molto fiducioso, perchè credo nei miei compagni, in questa squadra e nel lavoro del mister – ha detto l’argentino – Abbiamo le capacità e le qualità per vincere, sappiamo che ci sono squadre molto forti, alcune vengono dalla Champions, ma noi pensiamo a noi stessi e alla gara di domani che bisogna vincere per poi pensare alla fase ad eliminazione”.
(ITALPRESS).

DASPO PER 75 ULTRAS DEL TORINO

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Blitz della Polizia di Torino che sta procedendo alla notifica di 75 Daspo emessi dal questore del capoluogo piemontese (tramite la Divisione Anticrimine) nei confronti di “tutti” gli appartenenti al gruppo oltranzista dei “Torino Hooligans”, di cui 71 denunciati in stato di libertà “per violenza privata, aggravata, travisamento, porto di strumenti atti a offendere, accensione e lancio di artifizi pirotecnici, rissa nonché e violenza e lesioni ad incaricato di pubblico servizio. Adottate inoltre circa 500 sanzioni amministrative per violazioni del regolamento d’uso dello stadio per un ammontare complessivo di oltre 80mila euro e notificati provvedimenti di sospensione della licenza relativi a 3 locali pubblici abitualmente frequentati dalla frangia ultrà”.
A margine dell’indagine i poliziotti della Digos di Torino hanno denunciato 32 ultras napoletani e individuato 8 supporter interisti responsabili di condotte criminose perpetrate in occasione delle gare Torino-Napoli, del 6 ottobre scorso, e Torino-Inter, del 23 novembre, nei confronti dei quali sono stati altresì adottati provvedimenti DASPO in corso di notifica.
Sempre in mattinata personale della Digos di Torino “con l’ausilio degli uffici Mantova, Piacenza, e Brescia, ha eseguito 11 perquisizioni delegate dalla locale Autorità Giudiziaria nei riguardi dei responsabili della grave rissa verificatasi sugli spalti della curva Primavera durante la partita Torino-Inter.
L’attività di indagine, condotta dalla Polizia di Stato, ha inoltre evidenziato la sussistenza, da alcuni anni, di uno stato di forte contrapposizione tra i “Torino Hooligans” e gli storici sodalizi (più moderati) della curva Maratona”.


(ITALPRESS).

INTER BATTUTA DAL BARÇA E FUORI DALLA CHAMPIONS

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Inter sconfitta dal Barcellona e fuori dalla Champions. Ansu Fati mette fine ai sogni nerazzurri dopo i gol di Perez e Lukaku. Molteplici le occasioni sprecate dagli uomini di Conte, ko 2-1. E 2-1 ha vinto il Borussia Dortmund sullo Slavia Praga, volando agli ottavi di finale a scapito dell’Inter. Per la squadra di Conte l’amara serata milanese regala un posto nei sedicesimi di Europa League. Gli oltre 70 mila di San Siro spingono i propri beniamini, che dal canto loro iniziano a produrre occasioni da gol in serie: al 10′ la rete giustamente annullata a Lukaku, mentre al 19′ la grande parata di Neto sul sinistro di Biraghi. A sbloccare il risultato è però la squadra blaugrana con un rigore in movimento siglato da Carles Perez su tocco sfortunato di Godin. Dopo qualche minuto di apprensione e una chance colossale sprecata da Lenglet, ecco il pari nerazzurro: solito lavoro sporco di Lautaro per Lukaku, il cui sinistro deviato dai 20 metri buca la rete ospite al 44′. Leggermente meno intenso l’avvio di ripresa che si accende solamente al 61′, quando il solito Lukaku si libera di Umtiti e centra in pieno Neto da due passi. Lautaro Martinez incanta con giocate, stop e sombreri infilando il sigillo del 2-1 al 74′, tuttavia prontamente annullato per netto offside. Scena medesima si ripete all’80’: l’autore del gol non convalidato è sempre Lautaro, ma in quest’occasione è il fuorigioco attivo di Lukaku a vanificare il tap-in. Le speranze interiste si spezzano al minuto 86 con il gol del neo-entrato Ansu Fati: a febbraio sarà Europa League.
(ITALPRESS).

NAPOLI AVANTI IN CHAMPIONS MA ANCELOTTI ESONERATO

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Il Napoli batte il Genk e conquista l’accesso agli ottavi di finale della Champions League 2019-20 come seconda forza del girone dietro al Liverpool. Ma l’avventura partenopea di Carlo Ancelotti arriva al capolinea.

Nell’ultima partita della fase a gruppi, gli azzurri sconfiggono la formazione belga con un netto 4-0 grazie alla tripletta di Arkadiusz Milik e al gol di Dries Mertens. Vantaggio dei partenopei al 3′ grazie a un errore dell’esordiente Vandevoordt, portiere avversario, che regala il pallone al polacco che a porta sguarnita insacca facilmente. Poi al 26′ arriva il raddoppio con un piattone col destro su assist di Di Lorenzo. Tripletta del polacco ricamata con il gol su calcio di rigore al 38′ e dagli 11 metri arriva anche il poker calato da Mertens al 74′. Il Napoli torna a vincere e interrompe l’astinenza lunga nove partite consecutive tra campionato e Champions League (ultimo successo il 23 ottobre). Ma a causa della vittoria del Liverpool sul Salisburgo, i partenopei chiudono in seconda posizione a quota 12 punti, a -1 proprio dai Reds. Da annotare, nell’intervallo del match odierno, l’omaggio del San Paolo per Marek Hamsik, ex capitano dei partenopei premiato per i 12 anni in azzurro.

In tarda serata, invece, ecco l’annuncio dell’esonero del tecnico. Nel post-gara Ancelotti aveva rimandato all’incontro di domani con De Laurentiis ogni decisione sul suo futuro dopo le voci su Gattuso. “Insieme valuteremo il da farsi. Non ho nessuna decisione da prendere e non ho nessuna valutazione da fare se non quella col presidente. Lui deciderà in base alle sue indicazioni se andare avanti o no. Dimissioni? Mai date in vita mia”. Un paio d’ore dopo ecco la nota del club che annuncia la fine del rapporto. A breve attesa anche l’ufficialità di Gattuso come nuovo tecnico.
(ITALPRESS).