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GASPERINI “STIAMO BENE E CI CREDIAMO”

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“Per noi è una partita importantissima. Ci arriviamo con grande fiducia, siamo partiti male con tre sconfitte, ma ora siamo ancora qui e possiamo giocarci la qualificazione. Stiamo bene e ci crediamo”. Gian Piero Gasperini carica la sua Atalanta che domani a Kharkiv si gioca il tutto per tutto con lo Shakthar Donetsk: in palio gli ottavi di Champions. “Loro hanno una chance in più dettata dalla classifica ma per non rischiare devono assolutamente vincere – sottolinea il tecnico della Dea – Anche noi dobbiamo vincere e aspettare però anche il risultato di Zagabria fra Dinamo e Manchester City ma una vittoria ci fa rimanere in Europa, che sia Europa League o Champions”. All’andata gli ucraini si imposero nel recupero “ma dopo quella partita abbiamo fatto buone gare in campionato e in Champions – ricorda Gasperini – Il risultato di San Siro è stato eccessivo, era stata una partita equilibrata e la vittoria ha premiato un po’ troppo lo Shakhtar anche se è una squadra di alto livello tecnico. Speriamo domani di poter ricambiare il risultato, è quello che cercheremo di fare”.
(ITALPRESS).

MILANO-CORTINA, URGE LA LEGGE OLIMPICA

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“L’Italia del Nord è l’Eldorado degli sport invernali”. E’ con questa vera e propria investitura, fatta da Sari Essiayah, presidente della Commissione di Coordinamento dei Giochi Invernali 2026, che si è aperto al Pirellone il seminario internazionale sulle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, organizzato dal Cio in collaborazione con il Coni, il Comitato Paralimpico e gli enti territoriali coinvolti. Una sorta di primo chilometro del percorso che nei prossimi sei anni porterà alle Olimpiadi italiane, che come ha spiegato il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha soprattutto lo scopo di dimostrare “l’unità della squadra che sostiene il nostro progetto e la nostra visione che è quella di mettere gli atleti e la sostenibilità al centro”. L’evento è stato anche l’occasione per la prima uscita pubblica di Vincenzo Novari, nuovo Ceo della Fondazione che organizzerà i giochi, il quale più che alla realizzazione delle opere e delle infrastrutture necessario, si è detto preoccupato per la coesione della squadra degli stakeholder. “Tenerli insieme sarà delicato perché ci sono sensibilità diverse – ha commentato – Nei prossimi anni il Paese cambierà molto, ci saranno degli assetti diversi e tenere tutti insieme sarà una bella mission”. Timori giustificati in parte anche da alcune esternazioni dei governatori di Lombardia e Veneto, Attilio Fontana e Luca Zaia, a proposito dei ritardi del governo nella preparazione della Legge Olimpica. “Noi rispettiamo il cronoprogramma e siamo assolutamente ligi, ma lo deve fare anche il governo, ci deve portare questa legge olimpica, ma ancora non c’è alba. La legge olimpica è urgente, ce la diano”, ha detto in particolare Zaia. Mentre il collega Fontana ha rincarato: “La garanzia della collaborazione tra Milano, Cortina, il Veneto e la Lombardia per le Olimpiadi Invernali del 2026 riuscirà a sconfiggere l’inefficienza romana”. Una immediata risposta è giunta dal Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, il quale in una nota ha voluto “rassicurare i rappresentanti delle istituzioni locali, il presidente Malagò e la sua Fondazione per le Olimpiadi 2026″, sul fatto che “il Governo sta lavorando alla Legge Olimpica, che sarà un esempio di trasparenza, divisione dei ruoli e rispetto delle competenze, e che presto sarà avviato l’iter di approvazione”. Parole apprezzate dai firmatari della Fondazione Milano Cortina 2026, i quali hanno tuttavia sottolineato “la necessità che tale legge venga approvata nei tempi più rapidi possibili, così come auspicato e concordato col Cio al fine di ottimizzare tutte le attività infrastrutturali indispensabili alla buona riuscita dei Giochi”. Distensive, infine, le parole del sindaco di Milano Giuseppe Sala: “Mi pare che si lavora bene assieme. In ogni caso, qui c’è un territorio che ti spinge ad andare d’accordo. I politici di buon senso devono fare questo. Poi è chiaro che i dibattiti, le tensioni su singole questioni ci sono sempre, ma sul tema olimpico non sono ammesse. La gente non le vuole e certamente noi non ci permetteremo di creare problemi. La politica deve solo aiutare in questo momento, deve supportare i tecnici”.
(ITALPRESS).

NO A RICHIESTA SOSPENSIONE SQUALIFICA SCHWAZER

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“Allo stato attuale la sospensione della squalifica non è stata accettata, ma il procedimento prosegue”. Lo ha dichiarato all’Italpress il legale di Alex Schwazer, Gerhard Brandstaetter, a seguito del ricorso presso il Tribunale federale della Confederazione elvetica di Losanna contro la squalifica di otto anni che era stata inflitta all’atleta azzurro per doping nell’agosto di tre anni fa, a ridosso dei Giochi Olimpici di Rio. “Cercheremo di portare ulteriori prove e riformuleremo la richiesta visto che, come sapevamo, hanno eccepito la non assoluta certezza” ha aggiunto il legale dell’altoatesino. “Siamo comunque sempre fiduciosi, riteniamo sia una grande ingiustizia, ma andremo avanti per cercare di consolidare le prove”.
“Dal primo giorno ho sempre evitato di fare commenti su questa storia per ovvi motivi. Ho un ruolo istituzionale. E’ una vicenda che deve far molto riflettere, in tutti i sensi”. Questo il commento del presidente del Coni, Giovanni Malagò, a margine del seminario internazionale sulle Olimpiadi invernali del 2026 organizzato dal Cio e in corso al Pirellone, e in merito alla vicenda Schwazer.
(ITALPRESS).

THUNDER OK SENZA GALLINARI, PELICANS DI MELLI KO

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Un solo italiano in campo nella notte Nba. Danilo Gallinari, infatti, è stato costretto a dare forfait (caviglia ko) nel match che i Thunder hanno vinto per 104-90 sul parquet dei Jazz. Sugli scudi Schroder e Gilgeous-Alexander, il primo miglior realizzatore con 27 punti dalla panchina, il secondo con 20 punti. C’è anche il contributo di Paul (16 punti e 7 assist) e di Adams con una doppia doppia da 11 punti e 13 rimbalzi. A Utah non bastano i 26 di Mitchell, i 19 (con 17 rimbalzi) di Gobert e i 13 di Bogdanovic.
Gioca solo 5 minuti e mette a referto 4 punti e un rimbalzo Nicolò Melli nell’ennesima sconfitta che i Pelicans incassano davanti ai propri tifosi contro i Detroit Pistons che si impongono 105-103. New Orleans se la gioca fino in fondo trascinata dai 31 punti di Ingram e dai 30 di Holiday, ma la differenza la fa Derrick Rose che sulla sirena fa il canestro della vittoria impreziosendo una prestazione da 21 punti e 7 assist (doppia doppia per Drummond con 13 punti e 10 rimbalzi).
Al di là delle squadre degli italiani (a riposo gli Spurs di Belinelli) ancora una volta a prendersi la scena sono i Bucks. Milwaukee allunga e porta a 15 la serie di vittorie consecutive, grazie al successo casalingo per 110-101 sugli Orlando Magic. Giannis Antetokounmpo sfodera una prova delle sue mettendo a referto 32 punti, 15 rimbalzi e 8 assist, mentre Krhis Middleton fa 20 punti e 9 rimbalzi. I Magic inseguono il colpaccio fino al termine, ma nonostante i 26 punti di Fournier, i 23 di Ross e la doppia doppia di Gordon (10 punti e 13 rimbalzi), cedono alla capolista della Eastern Conference.
In tutto nove le gare della notte. Vincono i Clippers (110-99 con i 36 punti di George), i Celtics (110-88 sui Cavaliers con 22 punti di Walker), i Kings (119-118 sui Rockets nonostante i 34 punti di Westbrook), i Raptors (93-92 sui Bulls), i Suns (125-109 sui Timberwolves) e i Grizzlies (110-102 sui Warriors).
(ITALPRESS).

VENERDÌ LA 14^ EDIZIONE DEL PREMIO SPORT&CULTURA

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Si terrà venerdì 13 dicembre, a partire dalle ore 19.00, presso il Salone d’Onore del CONI, a Roma, la 14a edzione del Premio Sport&Cultura – Gli Oscar dello Sport Italiano. Una manifestazione, all’insegna dello sport e della passione, nata nel 2004, in occasione del decennale della fondazione di ASI, per richiamare l’attenzione sui valori che l’Ente incarna quotidianamente: sport e cultura, appunto. Attraverso l’impegno sul territorio e la sana crescita dell’individuo. L’evento è istituito in ambito nazionale per premiare l’Ente/Amministrazione, l’azienda e/o le persone che siano distinte per il proprio operato. Cinque le sezioni istituite. Alle tre storiche, si aggiungono, dal 2019, una sezione dedicata ai media – Premio Media – ed una speciale rivolta ai personaggi sportivi – Premio Sportivo dell’anno – intitolata a Carlo Pedersoli. Invariate le sezioni ICS-Impiantistica e Promozione Sportiva, Innovazione tecnologica ed Etica Sportiva “Premio Fabrizio Quattrocchi”.

Tra i tanti progetti candidati, uno è, ad esempio, rivolto ai sette milioni gli italiani che camminano ogni giorno: Healthy Virtuoso è un’applicazione per smartphone che conteggia passi, attività sportiva e alimentazione corretta. L’app è sviluppata dall’omonima start-up milanese, in collaborazione con il dipartimento di Psicologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Si scarica gratuitamente. Candidata, in una delle sezioni, anche una maratoneta valdostana, Catherine Bertone, che ha detto “no” ai Mondiali di atletica di Doha. “Onoratissima di poter vestire la maglia azzurra in un mondiale di atletica leggera, ma ahimè la coperta in ospedale è sempre più corta”, ha aggiunto l’atleta che è un medico e che, quella, è la sua missione primaria. O la AS Roma per la storia legata ad un suo tesserato, il giovane Nura che, dopo un problema al cuore ha smesso di giocare, ma la società ha deciso di non lasciarlo solo. Abdullahi ricoprirà un ruolo in società…

All’attenzione della giuria anche il progetto “Vincere da grandi”: dallo Zen di Palermo a Scampia a Napoli. Palestre, campi da calcio e opportunità create per i giovani in alcune delle zone più disagiate d’Italia. E anche “Io sono Pablo e qui sto bene – luogo amico dei ragazzi e delle ragazze con autismo” è un progetto che vuole coinvolgere e incentivare tutti quegli esercizi commerciali, sportivi e culturali, dove una persona con autismo viene accolto con un sorriso. E poi, Matteo Berrettini, Milena Bertolini e la sua Nazionale femminile, la giovane promessa del nuoto Benedetta Pilato, la più giovane medagliata italiana in una competizione iridata. Tra loro, e tutti gli altri in gara, il 13 si scopriranno i premiati. Ad analizzare i progetti in gara, una commissione prestigiosa costituita da rappresentanti delle Istituzioni, personalità del panorama sportivo e giornalistico italiano, che saranno presenti anche il 13 dicembre.

Il presidente di ASI Nazionale, Senatore Claudio Barbaro, sarà a capo della Giuria insieme alla campionessa paralimpica Giusy Versace, ai giornalisti Italo Cucci, Simona Rolandi – che sarà anche la conduttrice della serata – e Marco Mazzocchi, l’atleta Nadia Dandolo e Andrea Abodi, presidente ICS (Istituto per il Credito Sportivo). “Se la famiglia è il nucleo primario della fase educativa del giovane e del suo sviluppo, lo sport diviene elemento fondamentale della sua formazione fisica e morale. Questo premio vuole essere una cassa di risonanza per i gesti etici, per le iniziative virtuose, per ciò che di bello c’è nello sport”, ha dichiarato Barbaro.
(ITALPRESS).

ANCELOTTI “ESONERO? PENSO SOLO A FARE MEGLIO”

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“Io devo continuare a fare il mio, devo concentrarmi per dare il meglio. Essere messo in discussione è normale per un allenatore, è un’esperienza che ho già vissuto in passato. Non mi spaventa o preoccupa il fatto che la società possa decidere un giorno di esonerarmi o io possa decidere di andare via. Se non si verificano determinate condizioni, credo che si debba andare avanti, altrimenti è giusto da entrambe le parti chiudere. Ma non ci sto pensando adesso”. Carlo Ancelotti resta focalizzato sul presente e si lascia scivolare addosso le voci sul suo futuro. “Sono preoccupato per la squadra, mi sento molto coinvolto in questo periodo – aggiunge alla vigilia della gara col Genk in cui il Napoli va a caccia del pass per gli ottavi – Non posso fare finta di niente, la squadra non sta esprimendo quello che può dare e io sono responsabile. Questo periodo finirà, ne sono sicuro, ma non possiamo tirarla per le lunghe”. La qualificazione agli ottavi di Champions, inoltre, “non cancellerebbe quello che non abbiamo fatto bene ma ci potrebbe dare la motivazione e lo stimolo per risolvere i problemi mostrati in campionato”. Per Ancelotti, insomma, la gara di domani col Genk è uno snodo fondamentale per la stagione del Napoli, meno per il suo futuro. “Ho parlato con De Laurentiis, ci parlo quotidianamente, e siamo tutti concentrati sulla partita. Vivo la vigilia come sempre, abbiamo la grande opportunità di ottenere un risultato importante che è la qualificazione. In queste ore devo scegliere la formazione giusta, preparare la strategia migliore e mettere in campo la squadra che possa giocare bene e tornare a fare quello che abbiamo fatto tante volte in Champions, facendo una partita convincente. Dopo la partita faremo le riflessioni legate alla partita, come sempre, e spero di farle positive perchè nell’ultimo periodo sono state veramente poche”.
(ITALPRESS).

DOMANI INTER-BARCA, CONTE “PENSIAMO A NOI”

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“Il Barcellona ha una rosa di giocatori molto forte, è una delle 4-5 squadre che partono ogni anno per vincere tutte le competizioni. Avrà la serenità del primo posto ma anche di venirsi a giocare la partita senza quella pressione che a volte può appesantire le gambe. Ma dobbiamo pensare a noi stessi, ad affrontare la partita nella giusta maniera, non dobbiamo avere recriminazioni a fine partita. Dobbiamo dare tutto pur sapendo che a volte non basta”. Per Antonio Conte non importa con quale formazione scenderà in campo il Barcellona, l’Inter deve vincere e conquistare un posto negli ottavi di Champions. “E’ una partita importante, ci giochiamo la qualificazione. Quando ci sono stati i sorteggi si era parlato di un girone molto difficile e il fatto di essere all’ultima giornata a giocarci il passaggio del turno in casa ci deve dare grande soddisfazione. Sarebbe importante passare il turno per tutti, ambiente e calciatori”. Conte non vuole per il momento pensare a dove potrebbe arrivare l’Inter in caso di qualificazione. “Viviamo alla giornata, mi sono posto come obiettivo quello di arrivare a Natale nel miglior modo possibile. La squadra ha comunque bisogno di giocare partite così importante e fare degli step”. Domani “cercheremo di esaltare i pregi dei nostri giocatori e contenere quelli del Barcellona. Ci saranno momenti in cui soffriremo e dovremo essere bravi, compatti nella fase di non possesso, coraggiosi nella pressione e cercare di creare problemi al Barça”.

Ufficiale intanto l’assenza di Lionel Messi: l’argentino non è stato convocato, così come Piquè e Sergi Roberto oltre agli infortunati Dembelè, Semedo e Jordi Alba.
(ITALPRESS).

STANGATA WADA, RUSSIA SQUALIFICATA PER 4 ANNI

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La stangata era annunciata ed è puntualmente arrivata: nella riunione di Losanna l’Esecutivo della Wada, l’Agenzia mondiale antidoping, ha squalificato la Russia per 4 anni. Un portavoce ha confermato che “sono state approvate tutte all’unanimità” le raccomandazioni fatte dal Comitato di controllo della conformita’ (Crc) dalla stessa Wada, che suggeriva di escludere la Russia dalle principali competizioni sportive per i prossimi 4 anni vista la presunta alterazione dei dati del laboratorio di Mosca consegnati lo scorso gennaio, fra le condizioni imposte per revocare la sospensione della Rusada. Una sanzione, quella decisa oggi, che priva gli atleti russi delle Olimpiadi estive di Tokyo2020 e di quelle invernali di Pechino 2022 oltre a compromettere la presenza della Russia anche ai Mondiali di calcio in programma in Qatar nel 2022. Salva invece la partecipazione a Euro2020 – dove fra l’altro San Pietroburgo è fra le città ospitanti – non rientrando il torneo fra gli eventi sportivi punibili per le violazioni delle norme antidoping. La squalifica decisa dalla Wada sarà estesa anche ai dirigenti sportivi e ai membri del governo, ai quali sarà dunque vietato di presenziare ai principali eventi a livello internazionale che la Russia, inoltre, non potrà nè ospitare nè candidarsi per organizzare. Come però già successo ai Giochi di Pyeongchang 2018, gli atleti russi che dimostreranno di essere puliti ed estranei al doping di Stato potranno gareggiare come neutrali.
I guai russi sono cominciati nel 2015, con la squalifica – tuttora vigente – sancita dalla Iaaf, la Federazione internazionale di atletica. Poi il rapporto McLaren ha portato alla luce l’esistenza di un vero e proprio doping di Stato che ha condizionato anche l’Olimpiade invernale di Sochi 2014.
(ITALPRESS).