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BEFFA ROMA AL 94′, IL MOENCHENGLADBACH VINCE 2-1

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La Roma cade a Moenchengladbach per 2-1. Fa tutto Federico Fazio autore dell’autorete dell’1-0 tedesco e del gol del momentaneo 1-1 prima del nuovo vantaggio dei padroni di casa con Thuram. Si complica la strada per la qualificazione ai sedicesimi per i giallorossi ora appaiati al secondo posto a cinque punti con il Moenchengladbach. L’avvio di primo tempo è equilibrato con la Roma che va vicina al vantaggio al 29’ con Pastore: l’ex Palermo è protagonista di una serpentina in area conclusa con un tiro respinto da Sommer. Al 35’ la Roma si fa male da sola e passa in svantaggio: Thuram dalla sinistra crossa in area e Fazio nel tentativo di respingere mette nella propria porta siglando l’autogol dell’1-0.

Nella ripresa il Borussia ha subito la chance per raddoppiare: Fazio devia un tiro di Thuram ma la palla finisce a Stindl che calcia fuori da pochi passi. La risposta giallorossa è affidata all’autore dell’autorete: Kolarov scodella la palla in area da calcio piazzato e Fazio mette in rete in spaccata. L’episodio scuote la Roma vicina al raddoppio in ripartenza: Veretout ruba palla e fa ripartire Dzeko che lancia Kluivert autore di un mancino fuori misura da posizione defilata. Ma nel finale c’è la beffa: Thuram sfrutta una sponda di testa e sigla il gol del 2-1 definitivo.
(ITALPRESS).

LAZIO KO AL 95°, CELTIC PASSA ALL’OLIMPICO

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La Lazio perde all’ultimo istante contro il Celtic, finisce 1-2 allo stadio Olimpico, dove si giocava la decisiva sfida di Europa League che stasera ha qualificato gli scozzesi ai sedicesimi. Lazio che ora rischia concretamente di dire addio alle speranze di passare il turno. Immobile porta i biancocelesti in vantaggio a inizio gara, Forrest pareggia prima dell’intervallo. Quota 3 punti per la squadra di Inzaghi, che dovrà vincere le ultime due gare e sperare negli incroci giusti. La Lazio domina la prima mezzora di gara e sblocca il risultato dopo 7 minuti. A segnare l’1-0 è ancora Immobile, servito dalla deviazione di Caicedo su assist di Lazzari. L’attaccante ha altre due occasioni per raddoppiare poi esce il Celtic e calano i biancocelesti. Al 38′ due errori in uscita di Milinkovic-Savic e Acerbi regalano a Forrest il gol dell’1-1. Il primo tempo si chiude con le chance del serbo e di Parolo, salvate rispettivamente dalla parata di Forster e sulla linea da Jullien. Nella ripresa scozzesi all’arrembaggio, poi l’ingresso in campo di Luis Alberto cambia la partita. La Lazio ha quattro occasioni da gol con Caicedo, Milinkovic-Savic (doppia chance, salvataggi di Forster e Ajer) e il palo dello spagnolo subentrato dalla panchina. Nel finale Eduard crea non pochi pericoli e il portiere si conferma il migliore in campo: due parate clamorose su Berisha e Luis Alberto. A decidere la sfida però è la rete al 95′ di Ntcham, che sfrutta al massimo un disastroso errore di Berisha.
(ITALPRESS).

LOTTI “IL RAZZISMO SI BATTE INVESTENDO IN CULTURA”

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“Sono sempre stato convinto che il problema dei cori razzisti, nei campi e non solo, sia un problema culturale: le motivazioni non vanno ricercate esclusivamente la domenica negli stadi o nello sport, c’è bisogno di un investimento in cultura”. L’ex ministro dello Sport Luca Lotti commenta così l’episodio dei recenti cori razzisti di alcuni tifosi del Verona rivolti all’attaccante del Brescia Mario Balotelli. “Quelle frasi che ascoltiamo allo stadio, i nostri ragazzi le sentono in famiglia, a casa, dai genitori e nelle scuole elementari – spiega il deputato del Partito Democratico in un forum nella sede romana dell’Agenzia di stampa ITALPRESS – Iniziamo a investire in cultura e facciamo passi in avanti a partire dai nostri figli e a come li educhiamo. Educhiamoli alla diversità, alla multiculturalità, affinché da grandi, quando andranno allo stadio, sarà non normale sentire un coro razzista. Ci vorrà del tempo, quando investi in cultura non puoi avere un risultato a pronta presa, ma se iniziamo un percorso di questo tipo sono convinto che riusciremo ad avere dei risultati. Se non investiamo – conclude Lotti – il bimbo di oggi, a 18 anni, avrà lo stesso problema in ogni curva”.
(ITALPRESS).

PALERMO SOGNA SHARAPOVA PER IL LADIES OPEN 2020

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Mancano otto mesi, ma a Palermo la macchina organizzativa si sta già muovendo. Dal 18 al 26 luglio 2020 sui campi del Country Time Club si terrà la 31esima edizione del “Palermo Ladies Open”, torneo internazionale del circuito Wta. Un appuntamento in costante ascesa, come dimostra il grande seguito di pubblico dell’ultima edizione vinta dalla svizzera Jil Teichmann. “Dopo il successo della scorsa edizione siamo ancora più carichi – ha detto Oliviero Palma, direttore del torneo, in occasione della presentazione dell’evento presso ‘Le Village’ by Credit Agricole a Milano – Vogliamo raddoppiare il numero di spettatori da 20 a 40 mila presenze, e aumentare i 7 milioni di contatti tra social e televisioni dell’ultima edizione. Per questo stiamo ridisegnando il villaggio e vogliamo anche confermare la presenza di una top 10 e di almeno due top 20. Il nostro sogno sarebbe avere Maria Sharapova, che adesso si allena a Genova con Riccardo Piatti. Le piace l’Italia, sarebbe una chicca per la nostra manifestazione”. Non solo, perché gli organizzatori vogliono portare il nome di Palermo anche dall’altra parte dell’Atlantico.

“E’ vero – conferma Palma -, pensiamo di presentare il torneo a New York per coinvolgere la comunità italo-americana. L’idea è quella di organizzare un meeting in un’Academy della Grande Mela per dare la possibilità a una ragazza italo-americana di partecipare a un master in Sicilia, che metterà in palio una wild card per il tabellone di qualificazione dei Palermo Ladies Open”.
Nell’ultima settimana sono stati venduti già 450 biglietti, dato sensazionale se considerato che mancano ancora otto mesi all’appuntamento. “Tanti nostri soci hanno voluto già rinnovare il loro abbonamento, e lo hanno fatto sulla fiducia – ha spiegato Giorgio Cammarata, presidente del circolo -. Ma la cosa che ci rende più orgogliosi è che stiamo riuscendo a fare una cosa importante con le nostre sole forze. Gli enti pubblici hanno contribuito solo per il 3%. Non abbiamo chiesto alcun contributo se non per l’ospitalità delle atlete”.

Il Country Time Club organizza il torneo dal 1998 e, dopo una parentesi di sei anni, la terra rossa siciliana è tornata a ospitare la manifestazione, che in passato ha visto tra le vincitrici anche nomi come Mary Pierce (’91 e ’93) e Anabel Medina Garrigues (cinque successi tra il 2001 e il 2011), e che negli ultimi anni ha visto protagoniste anche le migliori giocatrici italiane. Nel 2008 a vincere fu Sara Errani, l’anno dopo Flavia Pennetta (battendo in finale proprio la Errani), nel 2012 ancora la Errani, sconfitta nuovamente in finale nel 2013 da Roberta Vinci. “Stiamo vivendo un brutto momento per il tennis femminile – ha detto Laura Garrone, ex numero 32 del circuito -, ma il torneo di Palermo può essere un ottimo trampolino di lancio per le nostre giocatrici più giovani”.
Ad attendere le atlete un country club rinnovato, con otto campi dedicati al torneo, compreso il centrale da 2200 posti a sedere e dotato di 15 palchi e sei file di poltroncine. Nel contesto del torneo, inoltre, sono in programma numerosi eventi di intrattenimento dedicati alla cultura e allo spettacolo (all’interno del circolo ci sarà anche un ristorante stellato) per coinvolgere il maggior numero di persone possibile. Se l’anno scorso è stato un successo (120 mila euro di incasso totale con chiusura in attivo per le casse del circolo), quest’anno gli organizzatori vogliono stupire ancora di più.
(ITALPRESS).

NOVARI CEO MILANO-CORTINA, SALA “FARÀ MOLTO BENE”

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“Erano tre buone candidature. Forse Mockridge è stato un po’ penalizzato da una non perfetta conoscenza della lingua italiana. Baldan a mio giudizio era un ottimo candidato, però Novari ha esperienza. Lo conosco personalmente da 20 anni, quando eravamo competitor nel mondo delle Tlc a inizio 2000. Quindi lo conosco molto bene e credo che potrà fare molto bene”. A margine della commemorazione dei defunti della Polizia Locale questa mattina, il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha commentato così la nomina a nuovo Ceo olimpico per i Giochi invernali di Milano-Cortina 2026 di Vincenzo Novari, che ha battuto la concorrenza di Tom Mockridge e Alberto Baldan.
(ITALPRESS).

PRIMO PUNTO PER L’ATALANTA, PARI CONTRO IL MANCITY

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L’Atalanta si sblocca nel gruppo C di Champions League. La Dea ferma sull’1-1 il Manchester City a San Siro e conquista il primo punto nel girone dopo tre sconfitte nelle precedenti partite. Dopo la tripletta del match d’andata, Sterling sblocca la gara al 7’ sfruttando alla perfezione l’assist di tacco di Gabriel Jesus. I nerazzurri fanno fatica a costruire in avanti e rischiano di incassare il colpo del ko in chiusura di primo tempo: Ilicic salta con il braccio largo in barriera, Kulbakov fischia rigore dopo aver rivisto l’episodio al Var ma dal dischetto Jesus manda largo alla destra di Gollini. In avvio di ripresa, dunque, Pasalic fa 1-1 al 49’ di testa sul cross perfetto di Gomez e l’Atalanta prende fiducia. All’81’ Bravo, subentrato a Ederson, esce con i tempi sbagliati su Ilicic e viene espulso: in porta ci va dunque Walker ma gli orobici non riescono a sfruttare questa situazione, accontentandosi del pari dopo sette minuti di recupero.
(ITALPRESS).

DOUGLAS COSTA IN GOL AL ’93, JUVE AVANTI IN CHAMPIONS

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All’ultimo respiro. Un gol da cineteca di Douglas Costa al minuto 93 permette alla Juventus di passare a Mosca e staccare con due partite d’anticipo il biglietto per gli ottavi di Champions. Un 2-1 soffertissimo quello sulla Lokomotiv, ma che permette ai bianconeri di prendersi uno dei due posti riservati dal girone D.
Sarri ripropone Higuain in tandem con Ronaldo e Ramsey alle spalle, Rugani è il partner di Bonucci mentre Rabiot è preferito a Matuidi. La gara si mette bene per i bianconeri, avanti dopo 4 minuti: punizione dalla sinistra di CR7, Guilherme fa un pasticcio e Ramsey ci mette il piede per il vantaggio. Ma l’illusione dura poco: al 12′, su un cross dalla destra, Aleksei Miranchuk colpisce indisturbato di testa, palla sul palo ma a ‘rimbalzo’ va ancora il 24enne russo che pareggia i conti. La Juve soffre e rischia, davanti si danna Higuain che in un paio di occasioni impegna il portiere della Lokomotiv. Nella ripresa, dopo 11 minuti, è Ronaldo a scaldare le mani a Guilherme anche se in contropiede la squadra di Sarri rischia qualcosa. Tanti i palloni persi, entrano così Bentancur e Douglas Costa per Ramsey e Khedira. Ma è una Juve lenta e Bonucci è provvidenziale quando salva sulla linea sulla conclusione a porta vuota di Joao Mario. Al 93′ l’episodio che decide la gara: Douglas Costa converge dalla sinistra, combinazione volante con Higuain e tocco che spedisce i bianconeri fra le migliori 16 d’Europa.
(ITALPRESS).

CAOS NAPOLI, SUL MANCATO RITIRO PALLA AI LEGALI

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La palla passa ai legali. Saranno loro a occuparsi di quanto accaduto ieri dopo il pareggio di Champions contro il Salisburgo, con i giocatori che hanno deciso di non andare in ritiro così come invece la società aveva disposto. Oggi la squadra si è allenata a Castelvolturno e, al termine della seduta, i giocatori hanno lasciato il centro sportivo. Qualche ora dopo la nota ufficiale del Napoli: “La società comunica che, con riferimento ai comportamenti posti in essere dai calciatori della propria prima squadra nella serata di ieri, martedì 5 novembre 2019, procederà a tutelare i propri diritti economici, patrimoniali, di immagine e disciplinari in ogni competente sede”. Il club del presidente De Laurentiis si pronuncia anche sul ritiro e annuncia che d’ora in poi, e fino a nuovo ordine, le bocche dei tesserati azzurri resteranno chiuse. “Si precisa inoltre di aver affidato la responsabilità decisionale in ordine alla effettuazione di giornate di ritiro da parte della prima squadra all’allenatore della stessa, Carlo Ancelotti. Infine – conclude la nota la società – comunica di aver determinato il silenzio stampa fino a data da definire”.
(ITALPRESS).