Il Torino torna alla vittoria con un poker al Rigamonti firmato dalle doppiette di Andrea Belotti (entrambi su rigore) e Alex Berenguer, ed espugna nettamente il campo di un Brescia al quale non giova affatto, per il momento, il cambio di allenatore. I granata trovano il quarto successo stagionale – i tre punti mancavano dalla quinta giornata – e si aggiudicano quello che era lo scontro diretto tra le due squadre più in difficoltà del momento: le Rondinelle, invece, subiscono la sesta sconfitta nelle ultime sette e restano in zona retrocessione. Gli ospiti chiudono la pratica già nel primo tempo: al 17′ Belotti trasforma un rigore concesso da Guida per fallo di mano di Cistana sugli sviluppi di una punizione calciata da Verdi, poi al 26′ nuovo penalty per la squadra di Mazzarri, stavolta assegnato dopo una on field review proposta dal Var in seguito a un altro fallo di mano, stavolta di Mateju: dagli undici metri si presenta ancora il Gallo e non perdona Joronen. Al 41′ lo stesso Mateju viene espulso per doppia ammonizione e nella ripresa, con Grosso che lascia negli spogliatoi Balotelli, i piemontesi dilagano con la doppietta nel finale di Berenguer, subentrato a Verdi. Toro che sale così all’undicesimo posto in classifica a quota quattordici punti.
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BELOTTI E BERENGUER, BRESCIA DI GROSSO TRAVOLTO
SARRI NON SI FIDA DEL MILAN, PIOLI CERCA LA SVOLTA
“Il Milan è una buona squadra, non ha fatto una buona fase iniziale di stagione ma nella singola partita può fare bene. Dovremo giocare con un’intensità difensiva diversa e bisognerà stare in campo in maniera leggermente diversa rispetto all’ultima partita”. Maurizio Sarri non si fida. I rossoneri stanno vivendo un’annata complicata, il cambio d’allenatore non ha ancora sortito gli effetti sperati ma domani allo Stadium il tecnico della Juve si aspetta una gara complicata. Ottimismo su De Ligt, per quanto riguarda Ronaldo “ieri era con i fisioterapisti, vediamo domattina nell’ultimo allenamento come sta. So per certo che non ha niente di grave, solo un piccolo dolore al ginocchio che durante la partita lo squilibra dal punto di vista degli appoggi”. Cinque vittorie su otto per la Juve sono arrivate dopo avere pareggiato nei primi 45 minuti e questo per Sarri “è un limite e una forza. La squadra non è ancora in grado di disintegrare o chiudere le partite, ed è un limite. La forza sta nel fatto che fino alla fine cerca e vuole la vittoria, e spesso è riuscita a trovarla. Direi che è un limite di mentalità e una forza caratteriale. Ma ci sono i margini di crescita dal punto di vista individuale, e se crescono 3-4 singoli può crescere la squadra”.
Sarri si aspetta anche qualcosa di più dal punto di vista tattico, anche per questo giocatori come Ramsey o Bernardeschi vengono ritenuti per ora più adatti per il ruolo di trequartista (“abbiamo bisogno in quel ruolo di un giocatore che ci dia equilibrio”) mentre Bonucci è costretto a fare gli straordinari. “La Juve ha bisogno di lui e gli viene richiesto un sacrificio enorme. Spero di farlo riposare in futuro, il prima possibile, ma in questa prima fase della stagione è determinante per noi”. All’allenatore bianconero chiedono anche del caso Napoli. “A 600-700 chilometri di distanza non ho la presunzione di capire fino in fondo quello che può essere successo. Ma ci sono lì personaggi di grande rilievo e sono sicuro che il mister e il direttore sportivo sapranno risolvere qualsiasi situazione. Problemi interni per Napoli e Inter? Ogni problema che si innesca può avere risvolti positivi o negativi. Talvolta una bella discussione o una situazione da risolvere cementa i gruppi. Non è detto che quello che dall’esterno venga visto come negativo sia negativo. Dire poi che l’Inter ha problemi, parlando di una squadra che ha fatto 28 punti, mi sembra eccessivo. Mi sembra una squadra in buona salute”.
Sul fronte Milan, non convocati Kessie e Borini mentre Suso “sta bene ed è pronto”, rassicura Stefano Pioli, convinto di andarsi a giocare le sue chance a Torino. “Le partite iniziano sempre 0-0, si gioca 11 contro 11 – ricorda il tecnico rossonero – Sappiamo che abbiamo di fronte una grande squadra ma dobbiamo giocare a testa alta. Solo nelle prime due partite del campionato la Juventus ha fatto fatica. Ora è una squadra completa: ha qualità, ha fisicità, sa attaccare e sa soffrire. Hanno anche loro però dei punti deboli, dobbiamo esser bravi noi a colpirli dove possibile”. Pioli ammette che “quattro punti conquistati nelle ultime 4 gare sono pochi. Dovevamo averne qualcuno in più. Questo deve procurarci rammarico ma anche spronarci a far meglio. Abbiamo pagato a caro prezzo alcuni errori. Ci servirà come esperienza, per crescere e per provare a fare una grande partita domani, giocando con un livello tecnico più alto rispetto alle ultime sfide. Con più precisione e meno errori possiamo far bene”. Fare risultato con la Juve potrebbe cambiare volto alla stagione del Milan. “Serve di certo una svolta. Dobbiamo fare tanti punti, siamo in ritardo in classifica. A livello mentale far bene domani sera sarebbe molto importante: dobbiamo lottare, combattere e non arrenderci mai. La difesa a tre? Gli allenamenti si fanno per provare delle situazioni. E’ una possibilità, vedremo domani”. Chiusura sulle voci dagli Usa che danno Ibrahimovic di ritorno. “E’ un grande giocatore, un grande professionista, punto: è presto per parlare di mercato”.
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MELLI IN OMBRA E PELICANS KO, I LAKERS NON SI FERMANO
Serata da dimenticare per Nicolò Melli e i suoi Pelicans, battuti da Toronto per 122-104. Confermato nel quintetto di partenza, l’azzurro colleziona appena 10 minuti in campo nei quali mette a referto due punti (0/2 da tre e 2/2 dalla lunetta), una stoppata e una palla persa. Il migliore dei suoi è Ingram con 27 punti ma fra i campioni in carica c’è un Pascal Siakam inarrestabile: 44 punti e record in carriera eguagliato, con i Raptors che salgono al secondo posto a Est nonostante gli infortuni che terranno fuori per un po’ Lowry e Ibaka.
Nelle altre gare della notte, settima vittoria di fila per i Lakers, prima forza della Western Conference. Con una superlativa prova difensiva i gialloviola limitano Miami (95-80) mentre in attacco ci pensano i soliti due: 26 punti e 9 rimbalzi per Anthony Davis, 25 punti, di cui 12 nell’ultimo quarto, per LeBron James. Alle spalle dei Lakers ecco Denver, che risale da -21 nell’ultimo quarto e con un canestro di Jokic a 1″2 dalla sirena beffa Philadelphia 100-97. Per il centro serbo 26 punti di cui 16 nell’ultima frazione. Altra prova stellare di Luka Doncic (38 punti, 14 rimbalzi e 10 assist), l’ex Porzingis ne mette 28 ma Dallas cede a New York per 106-102, con i Knicks trascinati da Marcus Morris (29 punti).
La tripla allo scadere di Bojan Bogdanovic (33 punti) regala a Utah la vittoria su Milwaukee (103-100), che paga l’assenza nel finale di Antetokoumpo, uscito per falli dopo aver comunque realizzato 28 dei suoi 30 punti nel secondo tempo. La miglior prestazione della carriera (60 punti) di Lillard non basta invece a Portland, battuta 119-115 da Brooklyn (34 punti per Dinwiddie e 33 per Irving) e al quarto ko di fila. Sempre più giù Golden State, sconfitta per 125-119 a Minnesota all’overtime. D’Angelo Russell sale di livello (52 punti, massimo in carriera) ma sul fronte Wolves ecco un Andrew Wiggins da 40 punti, compreso il canestro che ha spedito la partita al supplementare, oltre alle doppie doppie di Towns (20 punti e 14 rimbalzi) e Covington (17+11).
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CAPUTO STENDE IL BOLOGNA, DERBY EMILIANO AL SASSUOLO
Il Sassuolo vince il derby emiliano contro il Bologna trascinato da un Caputo in grande spolvero e ritrova il successo tra le mura amiche che mancava ormai dalla quarta giornata di campionato: 3-1 il finale del Mapei Stadium. Continua invece il momento negativo in trasferta per i felsinei: con quella di stasera è la quarta sconfitta di fila.
Prima mezz’ora priva di particolari emozioni, al 33′ Caputo cestina un’ottima opportunità con un tiro strozzato da posizione vantaggiosa, ma un minuto dopo finalizza un’azione prolungata dei suoi freddando Skorupski da pochi passi. I rossoblù accusano il colpo e nella ripresa al 23′ Boga firma il raddoppio, scattando sul filo del fuorigioco. La reazione degli ospiti stavolta arriva immediata e dopo due minuti Orsolini in coordinazione precaria sfrutta l’intervento non impeccabile di Consigli e deposita in rete. I ragazzi di De Zerbi non si perdono d’animo e a quindici minuti dalla fine, ancora una volta con il mattatore assoluto di serata Ciccio Caputo, trovano il gol del 3-1. I padroni di casa scavalcano in classifica proprio la squadra di Mihajlovic (ancora assente in panchina) portandosi a quota 13 punti contro i 12 dei rossoblù.
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MANCINI NE CONVOCA 29 PER BOSNIA E ARMENIA
Il nome di Mario Balotelli resta ancora fuori dalla lista per le gare con Bosnia (a Zenica) e Armenia (al Renzo Barbera di Palermo), valide per le qualificazioni agli Europei del 2020. Nell’elenco dei 29 convocati dal commissario tecnico della Nazionale, Roberto Mancini, ci sono tre novità, oltre al ritorno di Mandragora e Berardi. Prima chiamata per il difensore del Brescia Andrea Cistana, per il centrocampista della Fiorentina Gaetano Castrovilli e per l’attaccante del Bologna Riccardo Orsolini, con quest’ultimo già convocato da Mancini in occasione dello stage dello scorso aprile. Tornano in Nazionale anche il centrocampista dell’Udinese Rolando Mandragora e Domenico Berardi, assenti rispettivamente da giugno e da novembre 2018. L’elenco dei convocati: Portieri: Gianluigi Donnarumma (Milan), Pierluigi Gollini (Atalanta), Alex Meret (Napoli), Salvatore Sirigu (Torino). Difensori: Francesco Acerbi (Lazio), Cristiano Biraghi (Inter), Leonardo Bonucci (Juventus), Andrea Cistana (Brescia), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Emerson Palmieri (Chelsea), Alessandro Florenzi (Roma), Armando Izzo (Torino), Gianluca Mancini (Roma), Alessio Romagnoli (Milan), Leonardo Spinazzola (Roma). Centrocampisti: Nicolò Barella (Inter), Gaetano Castrovilli (Fiorentina), Frello Filho Jorge Luiz Jorginho (Chelsea), Rolando Mandragora (Udinese), Marco Verratti (Paris Saint Germain). Nicolò Zaniolo (Roma). Attaccanti: Andrea Belotti (Torino), Domenico Berardi (Sassuolo), Federico Bernardeschi (Juventus), Federico Chiesa (Fiorentina), Stephan El Shaarawy (Shangai Shenhua), Ciro Immobile (Lazio), Lorenzo Insigne (Napoli), Riccardo Orsolini (Bologna).
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CONTE “SMALTIRE KO DORTMUND, TESTA AL VERONA”
“Bisognerà affrontare il Verona con grande attenzione, sapendo che si tratta di una squadra in
salute che corre, pressa e dovremo essere preparati per questa situazione. Non sarà una gara semplice”. L’allenatore dell’Inter, Antonio Conte, presenta così la sfida di campionato dei nerazzurri, in programma domani a San Siro alle 18. Martedì l’Inter è uscita sconfitta dall’Iduna Park di Dortmund per 3-2 in Champions League dopo essere andata all’intervallo in vantaggio per 2-0. A fine partita Conte si è sfogato duramente sulla lunghezza della rosa: “Dovremo smaltire la sconfitta di Dortmund – ha sottolineato – Voi lo avete visto come uno sfogo, io no. E’ stata una critica costruttiva per capire dove si è commesso qualche errore, senza puntare il dito. Io sono stato chiamato qui per cambiare i giri del motore dell’Inter dopo nove anni. Faccio tutto per migliorare – ha aggiunto Conte – I dirigenti sono i primi a riconoscere che alcune cose potevano essere fatte meglio, non ci sono problemi con loro, abbiamo lo stesso tipo di vedute”. Il tecnico salentino ha dato aggiornamenti sugli infortunati, con il reparto offensivo ridotto all’osso: “Mi fido molto di questi ragazzi, ma c’è grande difficoltà perchè siamo pochi – l’ammissione di Conte – Porteremo a turno uno tra Fonseca e Vergani, visto che siamo tre in attacco. D’Ambrosio sta aspettando si calcifichi la frattura al piede, mentre Sensi sta facendo fatica a recuperare dall’infortunio all’adduttore, vedremo come evolverà la situazione”, ha concluso.
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IDEE E PROGETTI WORKSHOP “I VALORI OLTRE LE MEDAGLIE”
I valori oltre le medaglie. La Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha ospitato il workshop “FederScherma 4.0 – I valori oltre le medaglie”, il tradizionale appuntamento di incontro tra la Federazione Italiana Scherma, le aziende sponsor e gli stakeholders federali, volto a promuovere un’occasione di confronto e di interscambio di idee e proposte, volte a migliorare l’immagine e l’azione della Federazione non solo sul piano prettamente sportivo”. Presenti, il numero uno della Federazione italiana scherma Giorgio Scarso, il presidente del Coni Giovanni Malagò, il capo di gabinetto del Ministero dello sport Giovanni Panebianco, il presidente dell’Istituto per il credito sportivo Andrea Abodi, e il vicesindaco di Palermo Fabio Giambrone. L’evento ha affrontato svariate tematiche: dalla “Safeguarding Policy” al progetto scambi internazionali tra scherma e solidarietà, trattato dal presidente della Fis, Giorgio Scarso: “Quello che mi piace sottolineare è che la collaborazione non è solo dal punto di vista sportivo ma anche culturale” ha sottolineato il numero uno della scherma italiana, che, parlando del progetto internazionale, ha annunciato che “cinque libici verranno accolti a Terni e un atleta paralimpico colombiano a Grottaferrata”.
E’ stato anche illustrato, con le relazioni della maestra di scherma Cinzia Sacchetti e di Adriana Albini, professoressa di Patologia e Medicina all’Università Bicocca di Milano, il progetto “Nastro Rosa” dedicato alla riabilitazione attraverso la scherma delle donne che hanno subìto un intervento di mastectomia. “Oltre a vincere le medaglie, bisogna pensare al futuro e la Fis lo fa alla grande – ha sottolineato il numero uno del Coni Giovanni Malagò – Non si accontentano mai, è questo il vero successo di questa federazione”. Presente anche il Governo per voce del capo di gabinetto del Ministero dello sport Giovanni Panebianco: “Porto il saluto del ministro Vincenzo Spadafora nei confronti di tutti i rappresentanti della scherma, la ragione di questa presenza è appunto quella di sottolineare l’importanza e l’attenzione che il governo intendono assicurare a questi temi”. Tra gli argomenti che sono stati trattati anche quello riguardante la “Scherma Olimpica & Paralimpica: Integrazione ed Azione”:“Trovarci in una sede come questa ed essere accolta non è un fatto banale e scontato che ci riempie di soddisfazioni – ha rimarcato il vicepresidente vicario della Fis Paolo Azzi, Queste sono attività meno visibili ma che ricoprono un ruolo importante”.
Particolare attenzione va rivolta all’attività federale di “Assistenza ed Incentivazione allo Studio:“Nelle medaglie sociali siete un punto di riferimento” – ha dichiarato il presidente dell’Ics Andrea Abodi – abbiamo capito che le basi sono rappresentati dalle persone, dalle comunità, dalle sensibilità e dalla capacità di crescere attraverso l’educazione e la cultura. Questa è molto di più di una federazione sportiva, per i prossimi anni potrai contare sul nostro crescente impegno”. “Palermo è la capitale della scherma – ha ricordato il vicesindaco del capoluogo siciliano Fabio Giambrone – Le consegno una lettera del sindaco Orlando nel quale siamo pronti per firmare una convenzione per aprire un nuovo palazzetto della scherma”.
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SUPER GALLINARI NON BASTA, DERBY NBA A BELINELLI
Va a Marco Belinelli il derby tutto azzurro con Danilo Gallinari nella notte italiana della regular-season dell’Nba. I San Antonio Spurs, reduci da due ko consecutivi, battono infatti Oklahoma City Thunder per 121-112 con una prova monstre di LaMarcus Aldridge, che suona la carica nell’ultimo quarto e termina a referto da top-scorer con un bottino di 39 punti. Belinelli non brilla e contribuisce al successo dei suoi con soli 3 punti in 19 minuti (3 rimbalzi, 1 assist). Tra gli ospiti non basta una grande serata di Gallinari, capace di mettere a segno 27 punti in 33 minuti di impiego, impreziositi da 5 rimbalzi e 1 assist. Sesta affermazione di fila e primato nella Eastern Conference per i Boston Celtics, che violano per 108-87 il parquet dei Charlotte Hornets con 43 punti complessivi della coppia formata da Jayson Tatum e Gordon Hayward. Vittoria esterna di Miami Heat, che mette al tappeto per 124-108 i Phoenix Suns, mentre i Los Angeles Clippers la spuntano per 107-101 sui Portland Trail Blazers.
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