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SU IL SIPARIO SULLA ALLIANZ POWERVOLLEY MILANO

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Primo appuntamento ufficiale per l’Allianz Powervolley Milano. Nella moderna location della Torre Allianz, la società del presidente Lucio Fusaro ha alzato il sipario sul proprio campionato, che vedrà la squadra impegnata nell’anticipo di domani contro Monza in trasferta a Busto Arsizio.
Parterre di alto prestigio per la conferenza stampa organizzata e promossa dalla società in stretta sinergia con Allianz. L’accordo di partnership, ufficializzato lo scorso giugno, ha infatti creato un solido connubio tra le due realtà, consentendo al Gruppo Allianz di allargare ulteriormente la propria attenzione dedicata al mondo sportivo ed in particolare nel volley, supportando Powervolley Milano nello sviluppo di progettualità nella città e connettendo il raggiungimento di importanti risultati sportivi alla creazione di iniziative ed eventi carichi di responsabilità sociale. Una collaborazione che, partendo dai valori chiave della pallavolo, ha come obiettivo l’ambizione di creare una realtà unica nel suo genere in una città come Milano. Fulcro centrale del progetto sarà l’Allianz Cloud, la nuova casa dell’Allianz Powervolley.

“Con Milano entriamo con il nostro brand nel mondo del volley, al fianco di una società che con la sua prima squadra si pone ai più alti livelli professionistici in Italia, ma che al tempo stesso sa valorizzare i giovani e i giovanissimi talenti che si avvicinano alla pallavolo milanese – le parole di Maurizio Devescovi, direttore generale di Allianz e padrone di casa – L’Allianz Powervolley Milano potrà inoltre sfidare tutti gli altri protagonisti del grande volley italiano e internazionale nell’Allianz Cloud, il rinnovato impianto sportivo storico di Milano restituito alla città prima dell’estate”. “Dopo anni di attese e speranze siamo felicissimi di poter dire che Powervolley giocherà a Milano – aggiunge Fusaro – Il bellissimo impianto dell’Allianz Cloud è la nostra casa e la casa della pallavolo in Città. Il mio ringraziamento va alle istituzioni che ci hanno affiancato in questi anni non facendo mai sentire soli e ai nostri partner che condividono con noi sogni, speranze e progetti. Faremo del nostro meglio, in campo e fuori, per portare in alto il nome della nostra città nel panorama pallavolistico nazionale ed internazionale”.
(ITALPRESS).

QUARTARARO DOMINA LE SECONDE LIBERE A MOTEGI

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Fabio Quartararo ci riprova. Beffato da Marc Marquez al termine di un fine settimana in Thailandia quasi perfetto, il francese della Petronas Yamaha SRT timbra il miglior crono al termine delle due sessioni di prove libere del Gran Premio del Giappone, 16esima e terz’ultima tappa del Mondiale della MotoGp che si disputerà domenica sul circuito di Motegi (24 giri per 115,2 chilometri complessivi). Con il tempo di 1’44″764, Quartararo ha preceduto la Yamaha ufficiale dello spagnolo Maverick Vinales (+0″321), il più rapido nella prima sessione, e la Honda dell’altro iberico Marc Marquez (+0″336), laureatosi già campione del mondo proprio davanti al transalpino nell’ultimo round a Buriram. Quarta la Ducati di Andrea Dovizioso (+0″650), quinta la Yamaha di Valentino Rossi (+0″702), sesta la Petronas Yamaha di Franco Morbidelli (+0″798). Completano la top ten l’australiano Jack Miller (Ducati), settimo nonostante una caduta patita alla curva nove, l’umbro Danilo Petrucci (Ducati), in netto miglioramento rispetto alla performance del mattino, gli spagnoli Joan Mir (Suzuki) e Aleix Espargaro (Aprilia), che chiude decimo davanti al connazionale Alex Rins (Suzuki), che dovrà così passare per la Q1. Il rookie’ Francesco Bagnaia (Ducati) e’ 14esimo, Andrea Iannone (Aprilia) chiude 20esimo. I primi sei classificati hanno fatto il tempo con la gomma morbida all’anteriore e al posteriore fatta eccezione per Quartararo, che ha scelto la media per lo pneumatico anteriore. Domani, sabato, libere 3 alle ore 3.45 e 4 alle 7.25. Le qualifiche per la caccia alla pole position al via dalle 8.05. Alex Marquez e’ stato il piu’ veloce nella seconda sessione di prove libere della Moto2. Il centauro spagnolo della Kalex, con il tempo di 1’50″647, ha preceduto le Ktm del sudafricano Brad Binder (+0″181), che aveva segnato il miglior crono nella prima sessione (1’51″055), e del connazionale Jorge Martin (+0″254). Quarto Luca Marini (Kalex), sesto Nicolo’ Bulega (Kalex), settimo
Stefano Manzi (Mv Augusta), nono Lorenzo Baldassarri (Kalex). Andrea Migno lascia il segno nella Moto3. Il pilota italiano della Ktm, girando in 1’56″742, ha battuto la concorrenza dello spagnolo Marcos Ramirez (Honda), secondo a 0″097, e del britannico John McPhee (Honda), terzo a 0″135. Sesto Celestino Vietti. Nella prima sessione il piu’ veloce era stato Lorenzo Dalla Porta (Honda) in 1’57″240.
(ITALPRESS).

ADL STRIGLIA INSIGNE “DEVE CAPIRE COSA VUOLE FARE”

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Senza peli sulla lingua, come suo solito. Nel giorno della firma per la convenzione del San Paolo, Aurelio De Laurentiis è stato un fiume in piena, ‘salvando’ Carlo Ancelotti e strigliando Lorenzo Insigne. E per Mertens e Callejon parole non certo tenere. “Lo terrei per dieci anni se lui volesse – afferma a proposito del suo rapporto col tecnico, smentendo qualsiasi dissapore – Ci sentiamo tre volte al giorno e anche se non vengo non significa che l’ho abbandonato. Arrabbiato per il pari col Genk? Assolutamente no, uno 0-0 in trasferta in Champions non è da buttare”. Altri toni invece per Insigne. “Il problema lo deve risolvere lui, deve capire cosa vuole fare da grande – attacca Adl – Ha sempre avuto un atteggiamento di ‘scomodità’, non si è mai sentito troppo giocatore del Napoli anche se è napoletano. Se l’allenatore non lo utilizza, non può uscirsene con battute o atteggiamenti quasi di sfida, perchè l’allenatore è un padre di famiglia e non lo manda a quel Paese. Deve capire che questa è casa sua, che siamo tutti suoi fan ma deve essere sorridente, deve fare buon viso a cattivo gioco perchè siamo più di 25 e devono giocare tutti”. Secondo il presidente del Napoli, Insigne “vive momenti bui con Ancelotti così come in passato con gli altri allenatori. Se è arrivato Raiola vuol dire che è venuto a capire cosa stava succedendo. Se vuole restare non ci sono problemi ma deve capire che è il capitano del Napoli”. De Laurentiis ha parlato poi di Koulibaly, sottolineando che “non lo abbiamo venduto per 105 milioni di euro ma prima o poi potrebbe andare via”. E sul futuro di Mertens e Callejon, entrambi in scadenza a fine stagione, mette le cose in chiaro senza troppi giri di parole: “Dipende da loro, io ho fatto una proposta. Ogni giocatore ha un suo valore, se poi vuole andare a fare le marchette in Cina ed essere strapagato, è un problema suo”. Anche su Fabian Ruiz, corteggiato da Real e Barcellona, Adl è netto: “Abbiamo trovato un Fabian Ruiz, chissà quanti altri ne troveremo. La porta è sempre aperta”. La questione stadio, infine: “E’ della città, ce ne faremo carico quando vorranno vendercelo per un euro simbolico, ma il problema è che se sarà nostro si dovrà combattere con tanti sovrintendenti geniali che, dopo non aver detto nulla per 60 anni, ci direbbero di tutto facendoci passare la voglia… e andremmo a trovare forse una squadra altrove, in Inghilterra, lasciando il Napoli ad altri”.
(ITALPRESS).

FIGC-CIP, NASCE LA DIVISIONE PARALIMPICA E SPERIMENTALE

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Di Daniele Palizzotto

Per il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina è una “giornata speciale”. Per il numero uno del Comitato italiano paralimpico Luca Pancalli è “l’inizio di un cammino che ha una portata straordinaria”. Di certo da oggi, con la presentazione del protocollo d’intesa firmato tra Figc e Cip, Il mondo della disabilità entra a pieno titolo nell’attività della Federazione italiana giuoco calcio grazie all’istituzione della Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale. L’obiettivo dell’accordo è quello di massimizzare le potenzialità di sviluppo del gioco del calcio da parte della popolazione con disabilità. Nello specifico, il documento attiva l’iter per l’istituzione di un tavolo di lavoro con le federazioni paralimpiche (Fispes, Fispic e Fisdir) per individuare le discipline da trasferire in seno alla Federcalcio, i piani di sviluppo e le relative tempistiche, nonché le necessarie certificazioni mediche, le classificazioni degli atleti e la formazione dei tecnici. “Il calcio è uno e il mondo della disabilità ne deve far parte con la stessa dignità: il nostro è un messaggio chiaro che da oggi trova un riscontro anche in termini ufficiali – ha dichiarato Gravina – È un processo che parte da lontano, dalla sensibilità che si è via via sviluppata in seno alla Federcalcio, dall’attività svolta con le Leghe negli ultimi anni e dalla disponibilità mostrata dal presidente Pancalli. Voglio ringraziare anche Franco Carraro che nel 1982 ha avviato questo percorso di sensibilizzazione, una persona che ha dimostrato sempre una grande lungimiranza e che spero possa mettere un suggello a questa nostra iniziativa, per la quale ringrazio il presidente Pancalli perché oggi mi ha fatto il regalo più bello per il mio primo compleanno alla guida della Federcalcio”. “Il regalo lo fate voi a noi, perché è importantissimo che Figc e Cip comincino a dialogare per un percorso comune – ha dichiarato Pancalli – L’obiettivo è quello di riunire la grande famiglia del calcio italiano che, grazie al lavoro svolto sino ad ora dalle federazioni paralimpiche e dagli enti di promozione, può vantare numerose realtà in tutto il territorio nazionale e migliaia di atleti con disabilità”.
La road map della nuova Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale prevede diverse tappe: entro fine novembre verrà completata l’affiliazione delle società partecipanti alle attività di “Quarta Categoria” (i tornei partiranno a gennaio) e il tesseramento in Figc dei relativi calciatori e delle calciatrici; tra novembre e aprile si riunirà il tavolo di lavoro previsto dal protocollo e il primo luglio 2020 cominceranno le attività paralimpiche Figc in attuazione dell’accordo. La Figc, nel dettaglio, potrà essere autorizzata a organizzare attività calcistiche sperimentali in aggiunta a quelle regolamentate dagli organismi internazionali che sovrintendono le attività calcistiche praticate da persone con disabilità fisiche, psichiche e sensoriali. “Oggi si apre definitivamente la casa del calcio italiano alle attività praticate dalle persone disabili – ha sottolineato Pancalli – Il calcio resta una delle grandi passioni popolari del nostro Paese: la bellezza di questo sport è anche quella di saper arrivare con facilità al cuore delle persone, come le storie dei nostri campioni. Oggi noi compiamo il primo passo di una piccola rivoluzione che ci auguriamo possa far crescere ulteriormente il movimento paralimpico e tutto lo sport italiano”.


(ITALPRESS).

FOGNINI FUORI A STOCCOLMA, CHE IMPRESA PER SINNER

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Si complica la rincorsa di Fabio Fognini alle Atp Finals. Esordio negativo per il 32enne di Arma di Taggia all’“Intrum Stockholm Open”, Atp 250 dotato di un montepremi di 635.750 euro che si sta disputando sul veloce indoor della Kungliga Tennishallen nella capitale della Svezia. Prima testa di serie, semifinalista dodici mesi fa ed entrato in gara direttamente al secondo turno, Fognini è stato battuto per 6-1 6-1, in un’ora esatta di partita, dal serbo Janko Tipsarevic, numero 251 Atp. L’azzurro era partito forte, strappando subito la battuta, ma poi ha perso il servizio per tre volte di fila, commettendo ben 5 doppi falli e conquistando solo il 29% dei punti con la seconda. Le condizioni fisiche di Fognini non erano ottimali: a fine primo set ha infatti chiesto l’intervento del trainer per un problema alla schiena.

Ad Anversa, invece, brilla la stella del 18enne Jannik Sinner, che si sbarazza in due set (6-3 6-2) di Gael Monfils, 33enne numero 13 del mondo e grande favorito dell'”European Open”, Atp 250 da 635.750 euro in programma sul veloce indoor della Lotto Arena della città belga. Prestazione super quella del giovane altoatesino, che raggiunge così i quarti di finale – prima volta per lui nel circuito maggiore – dove lo attende lo statunitense Frances Tiafoe, Next Gen come l’azzurro ma 21enne e numero 53 del mondo.
(ITALPRESS).

MARQUEZ “FESTA MONDIALE FINITA, VINCERE A MOTEGI”

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“Abbiamo fatto una bella festa con tutto il team, ci siamo goduti il trionfo Mondiale in modo adeguato, poi ho festeggiato anche a casa con i miei amici e la mia famiglia”. Marc Marquez, al primo Gp dopo l’ennesimo titolo iridato della sua strepitosa carriera, potrebbe dare l’impressione di non essere al top della condizione dopo aver staccato la spina per qualche giorno. Chi si aspetta in Giappone un pilota scarico, sazio e non competitivo, però, sottovaluta il “cannibale”. “Abbiamo festeggiato, ma non ho dimenticato di preparare bene queste ultime gare, magari l’ho fatto in maniera diversa, però mi sento bene, sono rilassato e la mentalità è sempre quella – ha assicurato il fuoriclasse della Honda in conferenza stampa a Motegi -, quindi in questo weekend lavoreremo per vincere e la stessa cosa faremo nelle ultime gare pensando anche a lavorare per il prossimo anno”. Il rivale numero uno potrebbe essere il pilota della Ducati, Andrea Dovizioso. “L’anno scorso qui mi ha dato filo da torcere, è stata una bella battaglia fino alla fine, poi è caduto a due giri dal termine, ma qui va molto forte e ci sarà da lottare con lui così come con Quartararo, Vinales, Rins e tutti gli altri”, ha spiegato Marquez che fa la differenza sulla moto per il suo talento, ma anche dal punto di vista mentale ha una forza che gli permette di ottenere il massimo. “Non ho mai collaborato con uno psicologo sportivo, non ne ho mai sentito il bisogno al momento – ha spiegato il pilota della Honda -, i miei migliori psicologi sono le persone del mio team che mi stanno vicino”.
(ITALPRESS).

SANCHEZ OPERATO, L’INTER LO PERDE PER TRE MESI

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L’Inter perde per un pò Alexis Sanchez, che probabilmente rientrerà dopo la sosta natalizia. L’attaccante cileno, infortunatosi con la nazionale nei giorni scorsi, si è recato a Barcellona per un consulto con il professor Ramon Cugat. “La visita ha confermato la diagnosi dello staff medico nerazzurro, si è deciso pertanto di procedere con intervento chirurgico alla caviglia sinistra – si legge nel comunicato dell’Inter – L’intervento chirurgico, di plastica dei tendini peronei, è stato quindi eseguito nel pomeriggio ed è perfettamente riuscito”. L’Inter non comunica quali siano i tempi di recupero ma con molta probabilità Sanchez potrà tornare a disposizione di Conte solo a gennaio tanto che la società interista ha trattenuto Sebastiano Esposito: il giovane attaccante non è partito con l’Italia per il Mondiale Under 17, in programma dalla prossima settimana in Brasile.
(ITALPRESS).

DOVIZIOSO “A MOTEGI PER DIFEDENDERE IL 2° POSTO”

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“Con il Mondiale già assegnato in Thailandia, ora il nostro obiettivo principale è mantenere la seconda posizione ed è per questo che lotteremo nelle prossime quattro gare”. Andrea Dovizioso ha le idee chiare in vista delle ultime gare di una stagione che ha laureato ancora una volta campione del mondo Marc Marquez. Il pilota della Ducati è pronto per il GP del Giappone, sedicesimo appuntamento della stagione, il secondo in territorio asiatico dopo la Thailandia 10 giorni fa. Lo scenario è il circuito Twin Ring Motegi, tracciato situato a circa 145 chilometri a nord di Tokyo, dove il Ducati Team ha ottenuto grandi risultati. Loris Capirossi ha vinto qui per tre stagioni consecutive (2005, 2006 e 2007), Casey Stoner ha fatto lo stesso nel 2010 e lo stesso Dovizioso è riuscito conquistare il gradino più alto del podio in una memorabile gara sotto la pioggia nel 2017, dopo un entusiasmante testa a testa con Marc Marquez. Lo scorso anno invece Dovizioso è caduto mentre era in seconda posizione, in lotta con Marquez, e quindi quest’anno cercherà di ottenere un buon risultato che gli permetta di consolidare la sua seconda posizione in classifica. “Motegi è uno di quei circuiti speciali dove negli ultimi anni siamo stati molto competitivi – ha aggiunto Dovizioso – L’anno scorso abbiamo perso il podio mentre lottavamo per la vittoria, e penso che anche quest’anno saremo veloci. Dobbiamo continuare a lavorare sodo per migliorare in tutte le condizioni e in tutte le piste e in queste ultime quattro gare daremo il nostro massimo”. Anche Danilo Petrucci è salito sul podio di Motegi, proprio nel 2017 quando il pilota Terni è arrivato terzo con la Desmosedici GP del Pramac Racing Team. In questo fine settimana cercherà di ripetersi per restare in lotta per la terza posizione in campionato. Le ultime quattro gare della stagione saranno fondamentali anche per decidere il titolo costruttori, nella cui classifica Ducati è seconda, e quello riservato alle squadre, in cui il Ducati Team rimane leader con 19 punti di margine. “Arriviamo in Giappone molto motivati: abbiamo raccolto delle informazioni utili e positive durante il fine settimana in Thailandia e inizieremo con una buona base – dice Petrucci -. Motegi è un circuito migliore di Buriram per noi e vogliamo sfruttare la situazione. La lotta per la terza posizione è molto serrata e se voglio raggiungere il mio obiettivo devo fare delle grandi prestazioni negli ultimi GP della stagione. Già dalle prove di venerdì vedremo quale sarà il nostro potenziale per questo fine settimana”. Le prime prove libere del GP del Giappone inizieranno venerdì 18 ottobre alle 10:50 ora locale (le 3:50 in Italia), mentre la gara è in programma domenica 21 alle 15:00 in Giappone (le 8:00 in Italia).
(ITALPRESS).