Home Sport Pagina 1550

Sport

GASPERINI “CONTRO LO SHAKHTAR PER FARE PUNTI”

0

“C’è una normale alternanza per via delle tante partite ravvicinate, ma chi gioca è considerato un titolare”. Così il tecnico dell’Atalanta, Gian Piero Gasperini, alla vigilia della sfida di Champions League con lo Shakhtar Donetsk in programma domani sera, martedì 1° ottobre, allo stadio “Meazza” di Milano. “Abbiamo solo Gomez da valutare domani, visto che è uscito malconcio dalla partita con il Sassuolo – ha detto l’allenatore dei nerazzurri in conferenza stampa – Muriel ha recuperato dall’influenza, non è al massimo della condizione, ma è abile ed arruolato”. “Per gli ucraini parlano i risultati, i campionati vinti, il valore dei suoi giocatori e l’altissimo livello dimostrato in Champions – ha proseguito il mister degli orobici, parlando degli avversari – Hanno una maggiore abitudine a queste partite rispetto a noi, dobbiamo misurarci per capire a che livello siamo. Dopo Zagabria abbiamo voglia di conquistare qualche punto, la nostra non e’ una partecipazione – ha concluso Gasperini – Speriamo sia una serata memorabile”. Pronto all’appuntamento anche l’attaccante colombiano Duvan Zapata: “Sara’ una partita intensa e tosta. Vogliamo sviluppare il nostro gioco, in queste ultime partite di campionato abbiamo dimostrato di avere la mentalita’ giusta per giocare in Champions”.

SARRI ALLONTANA L’INTER “PRIMA PENSIAMO AL BAYER”

0

“Se uno ha le idee chiare sul Bayer Leverkusen non può pensare all’Inter”. Per Maurizio Sarri e la Juve c’è solo la sfida di domani all’Allianz Stadium contro i tedeschi per la seconda giornata di Champions. Solo al triplice fischio si penserà al big match di domenica contro i nerazzurri dell’ex Conte perchè quella di domani è “una partita difficilissima, contro una squadra forte, a un punto dal Bayern, che ha il maggior possesso palla e i migliori valori fisici in Bundesliga. Il Bayer mi ha sorpreso per la facilità di palleggio, è una partita di un livello, di una complessità talmente elevata che pensare oltre domani sarebbe un errore clamoroso”. La Champions resta il grande obiettivo dei bianconeri ma Sarri cerca di togliere un po’ di pressioni. “Non mi pongo obiettivi se non quello di passare il girone, poi turno per turno vediamo dove possiamo andare. È chiaro che vogliamo arrivare fino alla fine e bisogna andare in campo con l’obiettivo massimo, sapendo però che questo obiettivo massimo può coinvolgere 10-11 squadre mentre le altre 9-10 hanno la stessa forza tecnica nostra. Gli episodi possono essere fondamentali e pur avendo un obiettivo solido e importante, dipendi da altri tremila fattori, alcuni anche casuali. In questo momento storico un’italiana non è favoritissima, le favoritissime sono le squadre inglesi. Dobbiamo alleggerire quello che è un clima di pesantezza, queste partite vanno giocate con un alto livello di determinazione e soddisfazione”. E sulla crescita della sua Juve, aggiunge: “E’ migliorata la qualità del palleggio, ora dobbiamo velocizzarlo. Inoltre nelle ultime due gare abbiamo creato 21 chance da gol e ne abbiamo fatti solo 4, su questo dobbiamo migliorare”.

Nella Juve di Sarri si è già ritagliato un ruolo fondamentale Miralem Pjanic. “Sono in un club che pretende di essere fra i migliori al mondo e io mi pongo l’obiettivo di essere fra i migliori al mondo. E vincere aiuta a farti diventare più forte”. Il bosniaco è in crescita e non lontano da quella quota di 150 palloni a partita da toccare indicata da Sarri al suo arrivo. “Mi trovo molto bene, sono più cercato sul campo, è quello che chiede il mister alla squadra. Io provo a dare il mio meglio, se riuscirò a toccare 150 palloni bene, se continuerò ad avere questa media e la squadra gioca bene, sarò altrettanto contento. Proverò comunque ad avvicinarmi a quello che mi ha chiesto il mister. Il modo di giocare con Allegri era diverso, ora cerco di più di verticalizzare anche perchè davanti a me ho tanti giocatori che si muovono bene fra le linee”. E sulle ambizioni europee della Juve alla vigilia della gara col Bayer Leverkusen in Champions, Pjanic mette in chiaro: “Tutti quelli che sono alla Juve sono qui per raggiungere il massimo obiettivo. C’è un gruppo unito, che ha fame di andare in fondo a tutte le competizioni”.

INGLESE PIEGA IL TORINO NEL FINALE, PARMA VINCE 3-2

0

Termina 3-2 la sfida tra Parma e Torino nel posticipo della sesta giornata di Serie A andato in scena al Tardini con la rete decisiva di Inglese negli ultimi minuti. Succede di tutto nel primo tempo con Kulusevski che sblocca il match dopo 2’ sulla sgroppata di Gervinho e gli ospiti che trovano il pareggio al 12′ con il colpo di testa di Ansaldi, colpevolmente dimenticato da Gagliolo. Il Toro resta poi in dieci per la doppia ammonizione di Bremer che regala un rigore al Parma ma Gervinho si fa ipnotizzare da Sirigu. Al 43’ il penalty è in favore dei granata: Belotti, dopo aver incassato una gomitata da Laurini, non sbaglia dagli undici metri. Prima del duplice fischio arriva però al 48’ il 2-2 firmato da Cornelius, di potenza sotto la traversa. Nella ripresa il Parma parte bene ma Sirigu nega ancora una volta la gioia del gol a Gervinho e sul corner successivo viene salvato dalla traversa colpita di testa da Hernani.

Il Toro si difende con ordine e prova a rendersi pericoloso su palla inattiva con Izzo ma Sepe risponde presente. Decisivo l’ingresso nel finale di Inglese: all’87’ è suo il guizzo che regala tre punti agli uomini di D’Aversa e piega i granata.

PRESENTATO TEAM ITALIA PER MONDIALE PARA-TRAP

0

Tutto pronto per il Mondiale di Para-Trap che si disputerà a Sydney, in Australia, dal 9 al 14 ottobre. La presentazione della spedizione, che partirà il prossimo 7 ottobre, è avvenuta presso la Sala A del Palazzo delle Federazioni di Viale Tiziano, a Roma, con la presenza del presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli e il numero uno della Federazione Italiana Tiro a Volo Luciano Rossi. “Vi ringraziamo, il Para-Trap non avrebbe mai visto luce se non ci fosse stata la vostra condivisione, la vostra tenacia e la vostra determinazione nel volerlo portare avanti – ha sottolineato Pancalli – L’obiettivo è vedere il Para-Trap nel programma paralimpico, ci stiamo lavorando tanto ed il vostro orgoglio è meritato. Se oggi esiste un campionato del Mondo, se oggi esiste il paratrap, è perché ci avete creduto”. La squadra azzurra, sostenuta dalla Fondazione Internazionale Terzo Pilastro del Presidente Emmanuele Francesco Maria Emanuele, sarà impegnata nell’impianto del Sydney International Shooting Centre, lo stesso che ha ospitato le gare dei Giochi Olimpici del 2000, con gli allenamenti ufficiali e la competizione. “Questa è un’iniziativa che parte dall’Italia grazie alla lungimiranza di Pancalli che ha condiviso con noi questa idea – ha affermato il presidente della Fitav Luciano Rossi – Vogliamo dare concretezza al nostro agire, il prossimo anno infatti ospiteremo i Mondiali di Para-Trap a Lonato del Garda”. Sono nove gli azzurri che parteciperanno alla rassegna iridata guidati dal commissario tecnico Benedetto Barberini che si confronteranno con le altre tredici nazioni in gara: Davide Fedrigucci e Oreste Lai per la categoria Sitting (PT-1), Saverio Cuciti, Alessandro Spagnoli, Raffaele Talamo e Antonino Ventre per la categoria Standing (PT-2), Mirko Cafaggi, Francesco Nespeca ed Emilio Poli per la categoria Standing (PT-3): “Ho grossa fiducia in loro – ha dichiarato il commissario tecnico – abbiamo lavorato intensamente e siamo competitivi”.

MATCH BALL MARQUEZ “MA L’APPROCCIO NON CAMBIA”

0

Primo match ball per Marc Marquez. Qualora mettesse in cascina due punti in più della Ducati del forlivese Andrea Dovizioso, il campione spagnolo della Honda, sette volte iridato, porterebbe a casa l’ennesimo titolo nella MotoGp con quattro gare di anticipo. “Abbiamo trascorso un magnifico week-end ad Aragona ed è stato un piacere vincere di fronte al pubblico di casa – sottolinea Marquez, in testa alla classifica piloti con 300 punti a fronte dei 202 di Dovizioso – Voglio portare questa fiducia ed energia in Thailandia, così da poter trascorrere un gran fine settimana. Il nostro approccio non cambia a seconda delle circostanze, lavoreremo per essere i più forti possibile domenica. L’anno scorso abbiamo fatto una gara molto eccitante qui in Thailandia, quindi spero di poter offrire un altro bello spettacolo ai tifosi”. “L’anno scorso non ho vissuto il mio miglior week-end in Thailandia, con un grosso incidente che mi ha escluso dalla gara – ricorda l’altro pilota spagnolo della Honda, Jorge Lorenzo – Non vedo l’ora, stavolta, di terminare la corsa: abbiamo visto grazie a Marc l’anno scorso che l’RC213V è forte su questo circuito. Dopo la difficile gara ad Aragona, spero di poter passare un buon fine settimana. Durante le prove abbiamo dimostrato che il nostro ritmo sta migliorando e realizzare questo potenziale è il nostro obiettivo per la Thailandia”.

CANOISTI A CACCIA DI MEDAGLIE E PASS OLIMPICI

0

Dal 25 al 29 settembre sul canale spagnolo di La Seu d’Urgell si svolgeranno i Campionati del Mondo di canoa slalom e discesa sprint. Per gli slalomisti azzurri si tratta dell’appuntamento più importante della stagione perché in palio ci sono le carte olimpiche per Tokyo 2020. La squadra di slalom guidata dai direttori tecnici Daniele Molmenti ed Ettore Ivaldi sarà composta da 12 atleti; un team che arriva all’appuntamento iridato sulle acque del fiume Segre forte di una crescita esponenziale negli ultimi anni e soprattutto dalle quattro medaglie conquistate quest’anno in coppa del mondo. La squadra azzurra del K1 sarà capeggiata da Giovanni De Gennaro (CS Carabinieri), che nel 2018 proprio sul canale olimpico di Barcellona ’92 ha conquistato la medaglia d’oro in coppa del mondo, ripetendosi quest’anno nella tappa slovena di Tacen. Oltre al bresciano scenderanno tra le rapide pirenaiche anche Zeno Ivaldi (Marina Militare) e Marcello Beda (CC Bologna), entrambi autori di una stagione al vertice della specialità.

Nel K1 femminile occhi puntati su Stefanie Horn (Marina Militare) che quest’anno ha conquistato ben due medaglie in coppa del mondo: l’oro di Tacen a giugno ed il bronzo nella tappa tedesca di Markkleeberg a fine agosto. Completano la squadra Maria Clara Giai Pron (Marina Militare) e Chiara Saba]ni (Fiamme Azzurre).
Anche la canoa canadese si giocherà le sue carte tra le paline spagnole con Roberto Colazingari (CS Carabinieri), anche lui protagonista in Slovenia con la medaglia d’oro nel C1, Raffaello Ivaldi (Marina Militare) e Stefano Cipressi (CS Carabinieri). Un trio che per tu9a la stagione ha militato nelle primissime posizioni in campo internazionale. Grande interesse suscitano anche le giovani interpreti del C1 femminile, a partire da Marta Bertoncelli, classe 2001 con un argento e un bronzo mondiale junior in bacheca, Elena Borghi (CC Ferrra), classe 2002 argento europeo junior quest’anno ed Elena Micozzi (CC Subiaco) che a soli 16 anni è la più giovane del gruppo azzurro.

“Siamo al momento clou della stagione e il programma sta portando i risultati voluti”, spiega il dt Daniele Molmenti. “La forma degli atleti è molto buona e in acqua hanno passato tante ore carpendo i piccoli dettgli del canale. Le prestazione in allenamento sono buone e ora servirà una buona analisi degli ultimi aspetti pregara”. “La stagione è stata programmata per questo evento – afferma il dt Ettore Ivaldi – passando attraverso varie prove di verifica sia a livello nazionale che internazionale che ci hanno offerto, soprattutto agli atleti, riferiment’ precisi sul loro valore. Siamo consapevoli di poter lottre per le finali e non solo. Siamo fiduciosi e ci aspettiamo prestazioni di altissimo livello”. A Tokyo le gare saranno ospitate nel Sea Forest Waterway nella baia della capitale giapponese e la novità sostanziale è il debu9o del C1 femminile nel programma olimpico, mentre il C2 maschile è stato eliminato, saranno quindi le prime olimpiadi “gender equality” nella storia della canoa slalom.

Ogni nazione può conquistare una sola carta olimpica per disciplina e per genere: in totale 4 tra kayak e slalom, maschile e femminile. Ai Mondiali di La Seu d’Urgell (Spagna) si qualificano i primi 18 classificati nel K1 (sia maschile che femminile) e i primi 11 nella canoa canadese (C1). In caso di più barche qualificate della stessa nazione, la quota eccedente verra assegnata alla nazionale meglio classifica e non ancora qualificata. Una ulteriore carta olimpica, per ogni disciplina, sarà a disposizione delle nazionali ancora non qualificate e verrà assegnata agli Europei di Londra del prossimo anno, in programma dal 15 al 17 maggio 2020. Gli specialisti della discesa saranno impegnati nel Mondiale sprint (breve distanza) con gare singole e a squadre per K1, C1 e C2 maschile e femminile. E’ la seconda volta, dopo il mondiale 2017 di Pau, che le due discipline si incontrano in un’unica location per assegnare i titoli iridati, per la volontà da parte dell’ICF di integrare e combinare sempre di più le discipline di acqua mossa, per aumentarne il potenziale sia in termini tecnici che promozionali.

Nutrita la delegazione italiana con tredici convocati; nel K1 scenderanno in acqua Andrea Bernardi (CUS Pavia), Francesco Ciotoli (Shock Wave) e Davide Maccagnan (Valbrenta Team); nel kayak femminile in gara Mathilde Rosa (CUS Pavia) e Giulia Formenton (CC Oriago). Canadese maschile a rapporto con Giacomo Bianche] (KCC Palazzolo Sull’Oglio), Giorgio Dell’Agostino (Addavì) e Ma]a Quintarelli (CC Pescantina), con questi ultimi due che affronteranno anche la prova in C2; mentre nella femminile troveremo la campionessa del mondo in carica Cecilia Panato (CC Pescan=na) e Marlene Ricciardi (G.S. Marina Militare), sia in barca singola (C1) che in barca doppia (C2). A guidare la spedizione azzurra il Dire9ore Tecnico Vladi Panato, affiancato dai tecnici Luca Cardinali e Robert Pontarollo. “L’atmosfera è positiva e i ragazzi sembrano in ottima forma, solo Giulia Formenton è stata ferma qualche giorno per via di alcune problema3che alla spalla ma sta recuperando”, ha commentato alla vigilia il D.T. Panato.

“Ce la giochiamo, abbiamo consapevolezza dei nostri mezzi ma non voglio fare pronostici. Abbiamo lavorato duramente in questo anno e indubbiamente qualcosa si spera che arrivi, ma la sprint come ben sappiamo è un terno all’otto, si gioca sempre sul filo del rasoio, quindi può andar bene come può andar male. L’obiettivo principale sarà quello di portare il maggior numero di barche in finale – ha concluso – e ambire alla zona podio”.

VETTEL “IN RUSSIA CI MANCA LA VITTORIA”

0

Domenica 29 settembre è in programma il sesto Gran Premio di Russia valido per il Mondiale di Formula 1. La gara, la sedicesima della stagione 2019, si disputa al Sochi Autodrom, la pista di 5.848 metri ricavata lungo le strade attorno alle quali sorgono gli impianti e gli edifici del villaggio olimpico dei Giochi che si sono svolti nel 2014 nella città in riva al Mar Nero. Questa è una delle poche piste sulla quale la Scuderia Ferrari non ha mai vinto ed è invece una riserva di caccia di Mercedes che si è sempre imposta in Russia. “È ormai qualche anno che veniamo a gareggiare in Russia e il Sochi Autodrom è un’altra di quelle piste sulle quali siamo stati vicini alla vittoria senza mai tuttavia raggiungerla. Abbiamo dei bei ricordi, come la prima fila tutta occupata dalla Scuderia Ferrari due anni fa, ma ci manca ancora quell’ultimo passo per essere completamente soddisfatti” spiega Sebastian Vettel.

“Il circuito mi piace, è a suo modo unico perché passa vicino agli impianti e alla Medal Plaza dei Giochi Olimici invernali e questo mi fa un certo effetto. Ci sono diverse curve simili tra loro, tutte molto tecniche che non sono facili da affrontare in termini di ingresso, frenata e capacità di far ruotare la vettura in maniera efficace e senza sacrificare le gomme. Dal punto di vista della guida si tratta secondo me di una delle piste più tecniche del calendario e proprio per questo è particolarmente appagante riuscire a mettere insieme il giro perfetto, specie in qualifica” conclude il fresco vincitore di Singapore. “Arriviamo in Russia dopo tre weekend positivi per la squadra che dimostrano, specie dopo Singapore, che la vettura ha fatto dei progressi anche su piste che richiedono una configurazione ad alto carico aerodinamico” dice Charles Leclerc.

“La pista di Sochi è decisamente impegnativa dal momento che propone un mix di lunghi rettilinei e un gran numero di curve, specie nell’ultimo settore. Non vedo l’ora di salire in macchina per capire se la vettura sarà performante anche qui come lo è stata nelle ultime settimane. L’atmosfera a Sochi è speciale, perché gareggiamo tra gli impianti delle Olimpiadi. Il fatto di gareggiare in luoghi così importanti per lo sport e tanti atleti di tutto il mondo rende questo circuito molto speciale” conclude il trionfatore di Spa e Monza. “Dopo le vittorie in queste ultime tre gare siamo desiderosi di andare in Russia, su una pista che è ancora una volta diversa, per capire e verificare come si comporteranno i nostri ultimi sviluppi” afferma Mattia Binotto. “Sochi ha tra le sue caratteristiche i lunghi rettilinei e un asfalto molto liscio, sul quale ancora una volta saper sfruttare al meglio le gomme non è scontato e che richiede set up e configurazioni aerodinamiche molto diversi da quelli di Singapore” ricorda il team principal della Ferrari.

“A Sochi sono anche previste condizioni meteo variabili, quindi sarà importante essere pronti a ogni evenienza. A maggior ragione avere un buon bilanciamento della vettura potrà risultare determinante”.

CONTE CONTRO I GIORNALISTI “ALCUNI INCITANO ALL’ODIO”

0

La domanda è sul razzismo, la risposta di Antonio Conte è uno sfogo che ha comunque a che fare con uno dei problemi, non l’unico, che si vive negli stadi italiani. “Si parla di combattere il razzismo, ma poi ti ritrovi articoli di qualcuno dove si parla della futura partita tra Inter e Juventus, si dice che verrò ricoperto dagli insulti dei tifosi juventini – dice Conte in conferenza stampa alla vigilia del match contro la Lazio -. Chi scrive e chi parla dovrebbe avere più senso di coscienza, dovrebbe pensare a cosa provoca e che sentimenti trasmette a chi legge o sente. Adesso c’è penna libera, chi incita alla violenza e a sentimenti di odio e rancore continua a scrivere, se fossi il direttore, io li manderei via a calci in culo – dice testualmente Conte -. Li caccerei tutti. Chi scrive e comunica ha una responsabilità in più rispetto a tutti gli altri, perchè quello che si scrive viene riportato anche sui social, mi chiedo perchè, perchè fa più presa? Mi dà veramente fastidio vedere queste cose”.

Sulla sua quadra, l’Inter, che viaggia in testa alla classifica a punteggio pieno, Conte cerca di smorzare gli entusiasmi:”Siamo ancora alla quinta giornata, il percorso è lungo, si cadrà e dovremo essere bravi a rialzarci. Vedo troppi proclami, ma ho l’esperienza giusta per dire che questo viene fatto ad arte per darci qualche bella ‘saccagnata’. Dovremo rimanere con i piedi per terra. Ribadisco che ci sono due squadre molto forti che sono il Napoli che non state calcolando e la Juve” ha detto Conte.