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MIHAJLOVIC LASCIA L’OSPEDALE E VA IN PANCHINA

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“Mister Sinisa Mihajlovic ha raggiunto la squadra in albergo e sara’ regolarmente in panchina”. Cosi’ il Bologna ha ufficializzato quanto era trapelato nelle ore precedenti. Il tecnico serbo, che da quaranta giorni combatte con una leucemia, ha lasciato l’ospedale Sant’Orsola del capoluogo emiliano nel quale si trova per le cure e ha raggiunto la squadra in ritiro arrivando con un’auto dietro al pullman della squadra.

Tuta, cappellino ed anche una mascherina, e’ sceso dall’auto e si e’ subito diretto all’interno del Bentegodi.

Il tecnico aveva fin qui seguito gli allenamenti e le amichevoli a distanza. Mihajlovic aveva annunciato il 13 luglio scorso durante una conferenza stampa di avere una leucemia in fase acuta. E’ stato poi ricoverato al Policlinico Sant’Orsola di Bologna per iniziare le cure del caso. Il tecnico degli emiliani aveva promesso ai suoi calciatori che li avrebbe guidati nella prima di campionato e ha dato cosi’ un messaggio forte scegliendo di recarsi in panchina al Bentegodi.

LAZIO, TORINO, ATALANTA SUGLI SCUDI, TONFO MILAN

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Ciro Immobile, Simone Zaza, Luis Muriel e Sinisa Mihajlovic: sono loro i protagonisti delle gare domenicali della prima giornata.

L’attaccante biancoceleste guida la Lazio al Ferraris, dove la squadra di Simone Inzaghi vince 3-0 grazie alla doppietta del bomber azzurro ed alla rete di Correa. Una vittoria importante che rovina, tra l’altro, la “prima” di Di Francesco sulla panchina della Samp.
Il bomber granata, da parte sua, sembra voler dare coraggio alla squadra di Mazzarri in vista del match di ritorno dei play-off di Europa League. La squadra ha battuto il Sassuolo grazie ad una doppietta dell’ex juventino ed ha almeno in parte riscattato la sconfitta casalinga contro il Wolverhampton.

Ed è una doppietta di Muriel a permettere all’Atalanta, sotto 2-0 in casa della Spal, di pareggiare e poi mettere la freccia e operare il clamoroso sorpasso e tornare a casa con un 2-3 e tre punti dal Mazza.

Il Bologna pareggia a Verona: segna Sansone su rigore (rosso a Dawidowicz), ma Veloso segna su punizione e poi gli scaligeri si arroccano in difesa e spuntano il pari. Occhi, però, puntati su Sinisa Mihajlovic che, a sorpresa, si è presentato con tuta e cappellino, visibilmente dimagrito, per guidare la squadra dopo aver annunciato, 40 giorni fa, di dover curare la leucemia. Il tecnico serbo ha mantenuto fede alla promessa fatta alla squadra.

Esulta l’Udinese, il Milan cade alla Dacia Arena nel primo match della domenica. Esordio negativo per i rossoneri di Marco Giampaolo che a Udine perdono per 1-0 la gara inaugurale contro i friulani. A decidere l’incontro è il difensore Becao, protagonista a sorpresa con il gol al 72′ di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da De Paul, entrato in campo da pochi secondi.

La Roma va in vantaggio tre volte all’Olimpico contro il Genoa, ma si fa sempre raggiungere. Under, Dzeko e Kolarov gli autori delle reti per i giallorossi, mentre Pinamonti, Criscito su rigore e Kouame hanno permesso il 3-3 finale.

Infine, il Brescia espugna il Cagliari del suo presidente Cellino: due gol annullati per le rondinelle, poi arriva un rigore trasformato da Donnarumma che regala tre punti alla squadra di Corini priva di Balotelli squalificato.

 

A ROMA MASTER FINALE DEL TROFEO FIT KINDER + SPORT

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Entra nel vivo la fase più attesa della quattordicesima edizione del circuito promozionale “Tennis Trophy FIT Kinder + Sport” riservata ai nati dal 2003 al 2010 e caratterizzata da 127 tornei in 18 regioni d’Italia. Il circuito, nato da un’idea dell’ex tennista azzurra Rita Grande, organizzato in collaborazione con la FIT e il programma Kinder+Sport Joy of Moving, promuove la diffusione di stili di vita attivi e la pratica del tennis tra le nuove generazioni. Chiude la manifestazione itinerante il Master Finale di Roma, in corso fino al 29 agosto presso l’Accademia Max Giusti Play Pisana, il Circolo Tennis Due Ponti e il Tennis Club Kipling. In gara i vincitori e i finalisti delle tappe del circuito e i semifinalisti delle 14 tappe speciali presso i Centri Estivi FIT di Brallo, Serramazzoni, Castel di Sangro, Trabia e Paderno del Grappa.

Gli 8 vincitori e gli 8 finalisti del Master Italiano delle categorie 9/12 anni potranno partecipare al Master Internazionale del circuito Kinder+Sport Tennis Trophy presso il Country Club Monte-Carlo, dal 17 al 20 ottobre 2019, usufruendo dell’ospitalità offerta dal Premio UCA Assicurazione e dal Premio Kinder+Sport. Al Master Internazionale parteciperanno i vincitori e i finalisti delle categorie 9/12 anni, dei 12 Paesi organizzatori (Austria, Bielorussia, Bulgaria, Germania, Irlanda, Israele, Lussemburgo, Malta, Monaco, Polonia, Ucraina e Ungheria). Da quest’anno ci saranno anche i migliori junior Wheelchair: appuntamento sempre a Roma il 28 e 29 agosto con il master conclusivo nel quale i migliori si contenderanno il loro primo titolo in palio con un messaggio che va ben oltre l’aspetto ludico sportivo e che rappresenta un tassello fondante del principio di inclusione ed uguaglianza. I piccoli campioncini sulle ruote si sfideranno sui campi dell’Accademia Max Giusti Play Pisana. Al fianco del Master ci sarà anche SuperTennis: la televisione della Federazione Italiana Tennis racconterà la manifestazione con servizi e curiosità.

RIZZOLI “A FIRENZE ERRORI DA NON RIPETERE”

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“Se Massa e Valeri verranno fermati? Non ho mai messo alla gogna i miei arbitri, ma è indubbio che un allenatore fa giocare i calciatori che stanno meglio. Prenderemo dei provvedimenti per mettere gli arbitri nella condizione di dirigere nel migliore dei modi: per questo bisognerà valutare la loro condizione psicofisica”. Il designatore degli arbitri di Serie A Nicola Rizzoli ammette così le sviste del direttore di gara Davide Massa e del Var Paolo Valeri durante Fiorentina-Napoli, anticipo della prima giornata di Serie A. Per l’ex arbitro “quanto accaduto è sotto gli occhi di tutti. Gli errori purtroppo fanno parte del nostro mestiere e della nostra vita: bisognerebbe non farli, ma quando ci sono bisogna riconoscerli e capirne i motivi. Nel caso specifico magari c’è stato qualcosa che non ha funzionato nella collaborazione tra arbitro e Var: questo è un errore che va riconosciuto perché è evidente, va corretto e non va ripetuto nella maniera più assoluta”.

Rizzoli ha spiegato di aver già parlato con Massa e Valeri: “Sono i primi a essere rammaricati, amareggiati, dispiaciuti con sé stessi – ha dichiarato Rizzoli – Dopo aver preparato una partita, accettare una gestione simile è dura per un arbitro di esperienza come Massa e per Valeri, che come Var ha fatto anche i Mondiali in Russia. Sono errori di valutazione e intervento che non devono capitare: li analizzeremo insieme”. Infine una battuta sull’ipotesi di prova tv per la simulazione di Mertens: “La domanda va fatta al giudice sportivo e non a me – ha osservato il designatore – Dico solo che, per quanto un arbitro possa sbagliare, è difficile pensare che chi valuterà di nuovo l’azione possa avere maggiori capacità tecniche del Var”.

 

GRAVINA “GIORNATA NON POSITIVA PER GLI ARBITRI”

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“È stata una giornata non positiva al cento per cento. Del resto lo stesso presidente dell’Aia lo ha riconosciuto, così come Nicola Rizzoli”. Così il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina ha commentato l’operato degli arbitri nelle partite della prima giornata di Serie A. “Alcuni errori sono stati prontamente riconosciuti e questo credo sia anche un aspetto positivo, mi riferisco all’idea di trasparenza e al colloquio diretto con gli arbitri – ha aggiunto il numero uno della Figc – Per il mondo arbitrale è in atto un cambio generazionale che va accompagnato e supportato. Ci sono poi delle nuove regole che vanno assorbite nel più breve tempo possibile e il ricorso alla tecnologia va perfezionato, ma la Var va accettata sempre. Ho sentito delle critiche a una tecnologia che addirittura è perfetta nell’individuare fuorigioco di pochi centimetri, anche a costo di privare i tifosi di gesti tecnici straordinari. La tecnologia va accettata sempre, mentre alcuni errori non sono accettabili e sicuramente criticabili, sempre nel rispetto delle persone. Gli arbitri, comunque, hanno gli anticorpi per migliorare”.

Il presidente della Federcalcio ha poi dato il suo giudizio sui risultati della prima giornata di Serie A: “L’inizio è stato abbastanza in linea con quanto si poteva prevedere, il campionato si presenta come molto avvincente. Ho visto una Lazio in grande spolvero, alcune realtà in difficoltà come la Roma e il Milan, una Juventus in linea con la passata stagione, un Napoli straordinario sotto il profilo dell’intensità. E stasera conosceremo l’Inter”. Infine un giudizio sul dibattito in corso sulla data migliore per la chiusura del calciomercato estivo. “In Europa tutti chiudono il 2 settembre come l’Italia, solo l’Inghilterra ha chiuso in anticipo – ha rimarcato Gravina – C’è qualcosa da rivedere, ma è un discorso che deve riguardare l’Europa intera: serve uniformità di comportamento perché non possiamo dare dei vantaggi alle altre federazioni almeno su questo tema”.

INTER ESORDIO COL BOTTO, POKER AL LECCE A SAN SIRO

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L’Inter non sbaglia all’esordio in campionato. Nella prima giornata casalinga i nerazzurri non lasciano scampo al neopromosso Lecce, battuto con un comodo 4-0. Sorride Antonio Conte alla prima panchina ufficiale con i nerazzurri in una partita in discesa già alla metà del primo tempo: Brozovic sblocca il risultato al 21’ con uno splendido tiro a giro, Sensi raddoppia al 24’ con un diagonale all’angolino. I pugliesi non impensieriscono più di tanto Handanovic nella prima frazione di gara e vanno a riposo sotto di due reti.

In avvio di secondo tempo, i nerazzurri abbassano il baricentro e lasciano l’iniziativa agli avversari, ma al 60′ archiviano la pratica con Lukaku: il belga si avventa sulla respinta corta di Gabriel e fa 3-0, segnando all’esordio al Meazza e mettendo in ghiaccio i primi tre punti della stagione. Da registrare nell’Inter anche l’esordio di Nicolò Barella, mentre preoccupano le condizioni di Sensi uscito per un fastidio all’adduttore. Nel finale il Lecce resta anche in dieci uomini per il rosso diretto rifilato a Farias e subisce il 4-0 con una fucilata all’incrocio di Candreva all’84’.

DAL 28 AGOSTO A ROMA TORNANO LE PONYADI

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Estate fa rima con festa. E se parliamo di divertimento, gli appassionati di sport equestri pensano subito all’evento più pony che ci sia: dal 28 fino al 31 agosto tornano infatti le Ponyadi KEP Italia 2019. Giunta alla sua 14^ edizione, la manifestazione porta quest’anno il nome dell’azienda leader nel settore della sicurezza e nella produzione di cap da equitazione di ultima generazione. Per l’occasione, la mascotte Tony il Pony veste Keppy, il nuovo casco della casa KEP Italia pensato a misura di bambino in quanto a caratteristiche tecniche e design. Dopo il successo del 2018, le Ponyadi 2019 KEP Italia si svolgeranno nuovamente nella splendida cornice dell’Ippodromo Militare Gen. Ca. Pietro Giannattasio Reggimento Lancieri di Montebello Tor di Quinto nel cuore di Roma e ospiteranno le squadre rappresentative di tutte le regioni italiane e della Repubblica di San Marino.

Ampio il programma sportivo proposto, articolato come di consueto su tutte le discipline equestri e tante iniziative già programmate per i giovanissimi concorrenti, ospiti, istruttori e genitori che popoleranno il verde scenario dell’Ippodromo. Pronta anche l’animazione, in azione per tutta la durata del concorso, e molte sorprese studiate dai partner per rendere le Ponyadi KEP Italia 2019 un’esperienza davvero indimenticabile. Una grande novità farà sognare grandi e piccini: Spirit, il cartoon della Universal Music Group che ha come protagonista il famoso cavallo selvaggio, sarà Main Partner dell’evento con tante emozioni. Main partner saranno anche Intesa Sanpaolo, con accattivanti proposte per tutta la famiglia, Kinder+Sport Joy of moving con sport, giochi e gadget, Land Rover che offrirà avventure a bordo delle autovetture e Amadori con super sorprese. A rendere ancor più speciali le quattro giornate saranno i nostri Official Sponsor Parlanti, Pegus, Equiplanet, Elementa, Esercito Italiano e i nostri Supporter Hippolyt, Borgo di Celle, Interflora, My Horse, Norda, ItalPorketta. Media Partner delle Ponyadi KEP Italia, organizzate con il patrocinio di Regione Lazio, Comune di Roma e INAIL, sono Rai Radio Kids, Radio Dimensione Suono Soft, L’Arca di Noè e Super!.

AGLI US OPEN AVANZA LORENZI, KO SINNER E SEPPI

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L’unico italiano a superare il primo turno degli Us Open, al termine della prima giornata di gare sul DecoTurf di Flushing Meadows, è il lucky loser Paolo Lorenzi. Eliminati, invece, dopo Fabio Fognini, Andreas Seppi e Jannik Sinner, che comunque è uscito a testa alta dal match contro l’esperto Stan Wawrinka (il primo in carriera per il 18enne altoatesino in un Major).
Esordio positivo dunque per Lorenzi nella quarta e ultima prova del Grande Slam della stagione. Il 37enne senese, numero 135 del ranking mondiale, ripescato dopo il forfait per infortunio al ginocchio del sudafricano Kevin Anderson, all’ottava partecipazione al Major della Grande Mela, ha piegato in rimonta lo statunitense, non ancora 17enne, Zachary Svajda, numero 1415 Atp, in gara grazie a una wild card, in quanto campione Usa under 18. L’azzurro si è imposto col punteggio di 3-6 6-7 (5) 6-4 7-6 (4) 6-2, in quattro ore e 20 minuti di gioco. Al secondo turno Lorenzi affronterà il “Next Gen” serbo Miomir Kecmanovic, numero 50 Atp: sarà il primo confronto diretto fra i due.
Se il senese ha dimostrato di essere praticamente inossidabile, di contro il giovane Sinner ha confermato di esser pronto a sfidare i grandi campioni del circuito. Questa notte il 18enne della Val Pusteria, numero 137 del mondo, promosso dalle qualificazioni, ha lottato per lunghi tratti del match alla pari contro lo svizzero Wawrinka, numero 24 della classifica Atp e 23esima testa di serie del seeding. Il vincitore degli Us Open del 2016 si è imposto sul “Next Gen” azzurro in quattro set, con lo score di 6-3 7-6 (4) 4-6 6-3.
Simil sorte è toccata all’altro altoatesino al via, ovvero Andreas Seppi, numero 77 del ranking internazionale, rientrato da poco nel circuito, a Winston-Salem, dopo un mese e mezzo di stop. L’azzurro, alla 59esima presenza in un Major (58esimo conecutivo), ha ceduto con il punteggio di 6-1 6-7 (2) 6-4 6-3, in due ore e tre quarti di gioco, di fronte al bulgaro Grigor Dimitrov, attualmente al numero 78 Atp dopo essere stato a fine 2017 numero 3 grazie al trionfo nelle Atp Finals di Londra.
Fra i big, dopo i successi di Novak Djokovic e Kei Nishikori, sono arrivate nella notte le affermazioni dello svizzero Roger Federer, contro il qualificato indiano Sumit Nagal (in 4 set), e del russo Daniil Medvedev, da molti indicato come l’unico in grado di dar fastidio ai “tre tenori”, che si è sbarazzato facilmente di Prajnesh Gunneswaran (anche lui indiano).
Oggi faranno il loro esordio agli Us Open altri quattro azzurri. In campo il romano Matteo Berrettini, opposto al francese Richard Gasquet, il siciliano Marco Cecchinato, che sfida Henri Laaksonen, il piemontese Lorenzo Sonego, avversario di Marcel Granollers, e il pugliese Thomas Fabbiano, rivale del numero 4 del mondo e del tabellone, ovvero Dominic Thiem.