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LECLERC E VETTEL “GP BELGIO LEGGENDARIO”

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Si torna in pista. Dopo la pausa estiva il Mondiale di Formula 1 riprende a Spa-Francorchamps, uno dei circuiti che hanno fatto la storia della categoria, avendo ospitato ben 51 edizioni del Gran Premio del Belgio. Quello che si corre domenica è la numero 64 con la Ferrari che si è imposta in 17 occasioni. Nell’arco degli anni la gara si è svolta anche su altre due piste: Zolder (10), nella parte fiamminga del Belgio, e Nivelles-Baulers (2), alle porte di Bruxelles. Tanti successi per le “rosse”, ma nel maggio (sabato 8) del 1982, durante le qualifiche del GP del Belgio, perse la vita Gilles Villeneuve. Mancavano pochi secondi al termine e il canadese, nel suo giro veloce, trovò sulla sua strada la March del tedesco Jochen Mass che stava rientrando ai box e procedeva lentamente. Un’incomprensione tra i due piloti portò all’incidente: la 126 C2 di Gilles volò in aria catapultando fuori il pilota con l’intero seggiolino. Per il canadese non ci fu nulla da fare. La Ferrari si ritirò dal Gran Premio in segno di lutto. “Spa-Francorchamps è una pista mitica nel mondo del motorsport e una delle più belle inserite nel calendario del campionato di Formula 1 – le parole di Charles Leclerc -. È quindi particolarmente piacevole riprendere proprio su questo tracciato l’attività di pista dopo la pausa estiva”.
“Fa sempre impressione rendersi conto di quale velocità siano in grado di sviluppare in curva le vetture dell’attuale generazione di Formula 1 e credo che su poche piste come questa la percezione sia così chiara – ha proseguito il monegasco -. Mi riferisco soprattutto alla esse in salita Eau Rouge: la prima volta che arrivi qui e la guardi ti colpisce per quanto è stretta e ripida. Ebbene, sull’asciutto siamo in condizione di farla in pieno, nonostante la compressione e altri aspetti la rendano particolarmente impegnativa per il fisico, specie nei primi giri. Passaggio dopo passaggio il collo s’adatta, il tuo cervello la assimila e diventa una curva come le altre, da sfruttare in pieno in funzione del resto del giro, ma resta una sequenza unica. Non è il solo che si trova a Spa-Francorchamps, e proprio per questo è importantissimo non sbagliare nulla nei punti chiave per massimizzare la prestazione al primo tentativo in qualifica. Anche perché il giro è particolarmente lungo e doverne abortire uno rischia di farti saltare i calcoli di tempo che hai pianificato”.
“Spa-Francorchamps è una pista leggendaria, che è senza dubbio tra le mie preferite – sottolinea Sebastian Vettel -. È un tracciato molto speciale che si caratterizza per i saliscendi e per il fatto di snodarsi per buona parte praticamente nel bosco. Chiaramente nel corso del tempo anche questo circuito è cambiato molto, come del resto lo sono le auto che guidiamo. Ricordo la prima volta che ho gareggiato qui in Formula 1 e rispetto a quei tempi certe curve sono diventate più facili da affrontare, perché c’è più carico aerodinamico sulle nostre monoposto. La esse in salita Eau Rouge, che oggi possiamo percorrere in piena accelerazione, resta qualcosa di unico, ma anche curve come Pouhon e Blanchimont sono spettacolari. Da Eau Rouge devi uscire senza errori per portare quanta più velocità alla staccata di Les Combes, un punto nel quale è possibile effettuare dei sorpassi grazie alla scia e a una vettura perfetta anche nei rapporti del cambio. Da Puohon in poi la pista è tutta bellissima, una volata ad acceleratore premuto che ti porta fino alla Bus Stop, altro punto nel quale è verosimile tentare un attacco. Quando scopri Spa-Francorchamps non puoi fare altro che amarla”.
Dai piloti al Team Principal della Ferrari, Mattia Binotto. “Il campionato riparte dal Belgio e dalla splendida pista di Spa-Francorchamps, uno dei tracciati più completi presenti nel calendario del Mondiale. Abbiamo staccato per qualche giorno, giusto il tempo per ricaricare le batterie e tornare in pista pronti ancora una volta a dare battaglia – le dichiarazioni di Binotto -. Siamo più motivati che mai a fare bene nella seconda parte di stagione e vogliamo provarci fin da questo weekend. Quello di Spa è un circuito dalle velocità medie molto elevate: il primo e l’ultimo settore sono caratterizzati da lunghi rettilinei che premiano la maggiore velocità, ma è anche nella parte centrale, ricca di curve che richiedono un buon bilanciamento della vettura e un maggior carico aerodinamico, che spesso si riesce a fare la differenza e sul quale dovremo trovare il miglior compromesso di assetto”.
(ITALPRESS).

LOZANO “NAPOLI GRANDE CLUB, VINCERE L’OBIETTIVO”

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Ha scelto la maglia numero 11, il neo acquisto del Napoli, Hirving Lozano, per la sua nuova esperienza calcistica. L’attaccante messicano si è presentato con il sorriso stampato in faccia. Seduti di fronte a lui la famiglia al completo, compresi i due figli. Il giocatore, arrivato dal Psv, è stato pagato 42 milioni. È stato l’investimento più caro della gestione De Laurentiis. “Sono molto contento, sono felice di essere qui, in un grande club, con grandi compagni e con un tecnico meraviglioso, di grande esperienza. Sono contento di essere stato la prima scelta del tecnico, ora sto lavorando per essere presto al 100 per 100”, ha spiegato Lozano.
Si temeva a un certo punto che la trattativa potesse saltare e invece alla fine è arrivato a Napoli. “Sono successe tante cose ma da quando il Napoli si è interessato a me questo club è stata la mia prima scelta. Per fortuna, grazie a Dio, le cose sono andate bene; ora penso solo a lavorare”, ha aggiunto il messicano.
Dall’Olanda all’Italia il passo è stato breve ma ora Lozano deve comprendere al più presto la serie A e integrarsi in un team che ha obiettivi importanti. “Ho visto tante partite della serie A e in particolare del Napoli: da qui sono passati grandi giocatori. La mia priorità è essere pronto presto per la squadra. Qui c’è un’ottima formazione, speriamo di fare grandi cose. La città già l’ho visitata, è molto bella. I tifosi sono fantastici. La Juventus è una squadra da rispettare ma l’obiettivo è vincere”, ha spiegato ancora Lozano.
Ancelotti lo ha notato al Mondiale e lo avrebbe voluto nel Napoli già a lo scorso gennaio. Il tecnico è stato fondamentale per la sua scelta finale. “Sono tanti i motivi che mi hanno spinto qui: in primis il tecnico, poi la squadra, i campioni che ci giocano, la città e i tifosi, da sempre molto vicini alla propria squadra. Lo scudetto? Giocheremo partita dopo partita, abbiamo una grande squadra: l’ho vista molto bene ma dobbiamo lottare e sudare ogni giorno”, ha precisato Lozano.
Adesso bisogna capire dove giocherà. “Credo di essere rapido, con buona tecnica: ovviamente giocherò nella posizione che vorrà il tecnico e darò  tutto me stesso. I gol? Ho segnato sempre al debutto: sarebbe bellissimo ripetermi ma la cosa importante è vincere la partita contro la Juve”, ha concluso il messicano, che si dice pronto all’esordio “ma deve decidere Ancelotti se schierarmi titolare o no”. Di certo non mancano entusiasmo e intraprendenza al 24enne di Città del Messico. Se son rose fioriranno.
(ITALPRESS).

BERRETTINI, SONEGO E FABBIANO OK AGLI US OPEN

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Diventano tre gli azzurri del secondo turno degli Us Open in corso sul cemento newyorkese: dopo Paolo Lorenzi hanno infatti superato l’esordio anche Matteo Berrettini e Lorenzo Sonego. Buona la prima per Berrettini: il 23enne romano, numero 25 del ranking mondiale e 24esima testa di serie, alla seconda presenza nel tabellone principale degli US Open (dodici mesi fa fu eliminato all’esordio), ha sconfitto per 6-4 6-3 2-6 6-2, in poco meno di due ore e tre quarti di partita, il francese Richard Gasquet, 33enne di Beziers, numero 36 Atp, che in quindici partecipazioni allo Slam della Grande Mela può vantare la semifinale nel 2013 e i quarti del 2015. Match strano il primo in assoluto tra il 23enne romano ed il francese. Berrettini ha faticato per tutto il primo set: ha salvato una palla-break nel quinto gioco, quattro nel settimo ma è stato lui ad incamerare il primo parziale dopo che Gasquet ha giocato il suo peggior game al servizio proprio sul 5-4 per l’azzurro: il francese ha annullato la prima palla-break ma sulla seconda ha commesso un doppio fallo che ha consegnato il set nelle mani di Berrettini (6-4). L’azzurro si è trovato ancora in difficoltà in avvio di seconda frazione (due palle-break salvate) ma poi ha strappato addirittura a zero il servizio al suo avversario volando poi sul 3-0: è stato l’allungo che ha deciso anche il secondo set in favore di Berrettini (6-3). Nel quarto gioco del terzo set, dopo otto palle-break salvate complessivamente nell’incontro (compresa una nel game), il laziale ha ceduto il servizio complice anche un mezzo miracolo di Gasquet. Il francese ha annullato tre chance per il contro-break immediato ed è salito 4-1 incamerando poi il terzo set per 6-2 con un altro break. Bella la risposta di Berrettini che nel quarto parziale è schizzato avanti 4-0, ha salvato una palla-break nel sesto gioco e poi ha archiviato l’incontro (6-1) con un ace, il 17esimo del match. Prossimo avversario per il romano l’australiano Jordan Thompson, numero 55 Atp (mai oltre il secondo turno nelle tre precedenti partecipazioni): Berrettini ha vinto l’unico precedente, disputato negli ottavi del futures di Santa Margherita di Pula quattro anni fa. Esordio più che convincente anche per Lorenzo Sonego: il 24enne torinese, numero 49 Atp, alla seconda partecipazione allo Slam newyorkese (nel 2018 da lucky loser eliminò Gilles Muller e poi cedette a Khachanov), ha battuto per 6-3 6-4 6-4, in due ore e 21 minuti di partita, lo spagnolo Marcel Granollers, numero 91 del ranking mondiale, che in dieci partecipazioni a Flushing Meadows ha raggiunto gli ottavi nel 2013. Il 33enne di Barcellona si è aggiudicato i due precedenti con il 24enne torinese: nel challenger di Zhuhai 2018 e quest’anno al primo turno sull’erba di Wimbledon. Memore di tutto ciò il piemontese è partito fortissimo e dopo un gioco d’apertura piuttosto laborioso è volato 4-0: ha restituito uno dei due break ma ha agevolmente difeso l’altro fino al 6-3. Nella seconda frazione lo spagnolo si è salvato al terzo game (tre le palle-break annullate) ma nel quinto ha ceduto la battuta addirittura a zero e Sonego ha siglato con un ace il 6-4. Nella terza frazione Sonego ha messo a segno il break già nel terzo gioco ed ha annullato la chance del contro-break in quello successivo. L’impresa però non gli è riuscita nell’ottavo game (4-4) ma la reazione dell’azzurro è stata fantastica: otto punti a zero (6-4) e via al secondo turno. Ottimi i numeri di Sonego al servizio: 10 ace (contro 3 doppi falli), il 65% di prime in campo ed il 77% dei punti ottenuti quando ha messo la prima. Prossimo avversario per lui il vincente del match tra il britannico Kyle Edmund, numero 31 Atp e 30esima testa di serie (quarta partecipazione per lui agli Us Open con gli ottavi del 2016 come miglior risultato), e lo spagnolo Pablo Andujar, numero 70 Atp (mai oltre il secondo turno nelle sei partecipazioni precedenti). Impresa in tarda serata di Thomas Fabbiano. Il 30enne tennista pugliese, numero 87 Atp, ha superato all’esordio l’austriaco Dominic Thiem, numero 4 del ranking e del seeding, con il punteggio di 6-4 3-6 6-3 6-2, dopo due ore e 23 minuti di gioco.

CECCHINATO SALUTA US OPEN, BUON DEBUTTO NADAL

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Ieri il poker azzurro, questa notte una delusione dopo una lunga battaglia. Dopo le qualificazioni di Paolo Lorenzi, Matteo Berrettini, Lorenzo Sonego e Thomas Fabbiano, nella notte italiana Marco Cecchinato non ha superato il primo turno degli Us Open, ultimo Slam stagionale in corso sul cemento di New York. Il tennista palermitano è stato eliminato, dopo una maratona di quasi quattro ore e di cinque set, dal ventisettenne svizzero, Henri Laaksonen, che si è imposto per 7-6(3), 7-6(6), 2-6, 3-6, 7-6(2) e affronterà il mancino canadese Denis Shapovalov che ha vinto il derby con Felix Auger-Aliassime in tre set (6-1, 6-1, 6-4). Out il siciliano, in campo nella terza giornata del torneo di scena sul cemento di Flushing Meadows Paolo Lorenzi che affronterà il serbo Miomir Kecmanovic.
Per quanto riguarda gli altri incontri disputati nella notte italiana e validi per il primo turno, da segnalare il debutto convincente di Rafael Nadal. Lo spagnolo, testa di serie numero 2, ha liquidato in tre set l’australiano John Millman, in 2 ore e 8 minuti di gioco con il punteggio di 6-3, 6-2, 6-2. Ora sfida con un altro tennista “aussie”, Thanasi Kokkinakis.
L’ultimo a staccare il pass per il secondo turno, nel match che ha chiuso il programma della giornata, è stato Nick Kyrgios, numero 28 del tabellone, che ha battuto l’americano Steve Johnson 6-3, 7-6 (7), 6-4. Ancora una volta l’australiano ha fatto parlare di sè in conferenza stampa con un duro attacco all’Atp. Rispondendo a una domanda di un giornalista che gli ha chiesto di tornare sulle sanzioni che gli sono state inflitte per il suo comportamento a Cincinnati, tra insulti al giudice di sedia e racchette rotte, Kyrgios ha risposto: “L’Atp è abbastanza corrotta, ma non sono cose che mi distraggono”.
Debutto sofferto, invece, per Alexander Zverev. Il tedesco, testa di serie numero 6, ha battuto in cinque set il moldavo Radu Albot, numero 41 Atp, imponendosi per 6-1, 6-3, 3-6, 4-6, 6-2. Al prossimo turno Zverev affrontera’ lo statunitense Frances Tiafoe che ha superato il primo turno dopo il ritiro di Ivo Karlovic sul 2-1 per il croato del terzo set e con i primi due che si erano conclusi sul 6-2, 6-3 per l’americano.
Nel tabellone femminile Aryna Sabalenka centra l’accesso al secondo turno. La bielorussa, testa di serie numero 9, ha vinto il derby con la connazionale Victoria Azarenka, ex numero 1 del mondo, imponendosi con il punteggio di 3-6, 6-3, 6-4. Al secondo turno affrontera’ la kazaka Yulia Putintseva che ha battuto l’americana Brengle con un duplice 6-3. Subito fuori Sloane Stephens. La statunitenbse, numero 11 del tabellone e vincitrice del torneo nel 2017, e’ stata eliminata dalla russa Anna Kalinskaya (6-3, 6-4 il punteggio). Avanza la danese Caroline Wozniacki (19) che ha battuto la cinese Yafan Wang per 1-6, 7-5, 6-3.
(ITALPRESS).

SZCZESNY “CON SARRI JUVE HA UN GRANDE FUTURO”

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“Il Napoli di Sarri era molto forte, ora che è qui con noi vedo con che intensità fa lavorare le sue squadre. Sono rimasto impressionato dall’impatto che ha avuto nella squadra, stiamo lavorando tanto e bene, ovviamente cambiando tanto anche lo stile di gioco. Vedo un grande futuro per la Juve di Sarri”. Non ha dubbi Wojciech Szczesny, convinto che la società abbia fatto la scelta giusta puntando sull’ex allenatore di Napoli e Chelsea per sostituire Allegri. “Il mister – spiega il polacco ai microfoni di Sky Sport 24 – ha cambiato tanto, si lavora di più con la palla ed è diverso anche il modo di difendere visto che lo facciamo con una linea difensiva molto più alta per andare a pressare gli avversari. Si fa tanta tattica durante gli allenamenti, ci siamo divertiti durante tutto il pre-campionato, abbiamo fatto un lavoro duro, ma molto positivo”. Negli ultimi giorni Sarri ha dovuto pensare alla sua salute e a Parma non ha diretto la squadra dalla panchina, oltre ad aver saltato diversi allenamenti. “Il mister ha uno staff molto valido che gestisce molto bene il gruppo – spiega Szczesny -, non è cambiato molto in queste due settimane, ma ovviamente è sempre meglio averlo con noi”. Sabato la sfida con il Napoli. “Bisogna giocare questo scontro diretto due volte, non cambia tanto se è alla seconda o alla decima giornata, bisogna vincere perchè queste sono le partite importanti. Negli ultimi anni il Napoli ci ha dato tanto fastidio e non vediamo l’ora di scendere in campo per giocare questa partita”, ha aggiunto l’estremo difensore polacco.
(ITALPRESS).

MIHAJLOVIC DIMESSO, VENERDI’ SARA’ IN PANCHINA

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Il tecnico del Sinisa Mihajlovic e’ stato dimesso oggi, in buone condizioni generali, dal reparto a bassa carica microbica dell’unita’ operativa di Ematologia del Policlinico di Sant’Orsola di Bologna dopo avere ricevuto, senza complicazioni, il primo ciclo di terapia e avere completato tutti gli accertamenti necessari. Lo ha reso noto l’ospedale bolognese.

Dopo essere stato in panchina gia’ domenica scorsa a sorpresa e aver diretto la squadra in occasione del match del Bentegodi contro il Verona finito 1-1, Mihajlovic quasi certamente guidera’ la squadra anche venerdi’ in occasione del match contro la Spal al Dall’Ara.

Il tecnico serbo aveva annunciato il 13 luglio scorso, durante una conferenza stampa, di dover curare una leucemia in fase acuta. E’ stato poi ricoverato al Policlinico Sant’Orsola di Bologna per iniziare le cure del caso e aveva diretto la squadra durante il ritiro e nelle amichevoli a distanza. Aveva promesso ai suoi calciatori che li avrebbe guidati nella prima di campionato e ha dato cosi’ un messaggio forte scegliendo di recarsi in panchina al Bentegodi. Dopo due giorni la notizia della fine del primo ciclo di terapia e quindi il via libera anche per il derby contro la squadra di Semplici.

A FIRENZE CAMPIONATI PARALIMPICI TIRO ARCO

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Da sabato 31 agosto a domenica 1 settembre per la prima volta sbarcano a Firenze i campionati italiani paralimpici di tiro con l’arco. La 32ª edizione si disputerà in località Ugnano, sul campo della società organizzatrice “Arcieri Città di Firenze Ugo di Toscana” che gode del patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Firenze e porterà circa 100 arcieri da ogni parte d’Italia per assegnare i tricolori di classe (sabato) e assoluti (domenica) per le divisioni Arco Olimpico, Compound, W1 e Visually Impaired.

A Firenze sarà una parata di stelle con tutti gli arcieri della nazionale che ai mondiali in Olanda hanno conquistato 7 pass per i giochi paralimpici di Tokyo 2020: tre nel ricurvo grazie a Elisabetta Mijno, Veronica Floreno e Stefano Travisani, quattro nel compound, grazie ad Alberto Simonelli, Paolo Cancelli, Eleonora Sarti e Maria Andrea Virgilio. In gara a Firenze anche gli arcieri della nazionale giovanile, che ha visto questa estate l’esordio internazionale degli azzurrini Giulia Baldi, Francesco Ceppaglia e Francesco Tomaselli nella tappa della Para-Archery Cup di Nove Mesto.

Dopo i tricolori si torna subito a lavoro per ottenere altre qualificazioni in vista di Tokyo: prima di partire per il Giappone bisognerà infatti passare attraverso gli Europei paralimpici di Olbia 2020 e la tappa di coppa in Repubblica Ceca dove l’Italia proverà a rimpinguare il bottino di carte paralimpiche.

ULTIMI TAGLI, ITALBASKET SCEGLIE ROSTER MONDIALE

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Il roster azzurro per la FIBA World Cup in Giappone è chiuso. Gli ultimi due “tagli” effettuati dal ct azzurro Meo Sacchetti sono Giampaolo Ricci e il figlio Brian. Dopo l’allenamento del mattino, i due sono stati autorizzati a lasciare il raduno di Foshan e faranno ritorno in Italia gia’ domani.

L’esordio mondiale e’ previsto per sabato 31 agosto (alle 13.30 in Italia) contro le Filippine. Gli altri impegni azzurri nella prima fase saranno contro l’Angola (2 settembre) e contro la Serbia (4 settembre).

Questi dunque i 12 azzurri che difenderanno i colori azzurri al Mondiale: Amedeo Della Valle, Marco Belinelli, Alessandro Gentile, Paul Biligha, Luca Vitali, Danilo Gallinari, Daniel Hackett, Ariel Filloy, Jeff Brooks, Amedeo Tessitori, Awudu Abass, Gigi Datome.

“Gli esclusi sono Pippo Ricci e Brian Sacchetti. Sono scelte chiare. Loro ci hanno dato una grossa mano mentre Datome e Gallinari erano fuori per via dei rispettivi infortuni. Ora che stanno bene e si sono ripresi le scelte erano un po’ obbligate. Credo che siano state le decisioni piu’ giuste per la nostra squadra”, ha spiegato il commissario tecnico azzurro.