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ITALRUGBY PRONTA AL DEBUTTO MONDIALE

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Sole caldo e un campo in perfette condizioni hanno accolto l’Italrugby al Captain’s Run all’Hanazono Stadium di Osaka, stadio che domani ospiterà l’esordio mondiale degli Azzurri in programma alle 14.15 locali (7.15 italiane). “Al Mondiale possono esserci sempre sorprese – ha dichiarato Giampiero De Carli durante la conferenza stampa a conclusione del consueto allenamento di rifinitura – e la partita inaugurale lo ha dimostrato, con la Russia in partita per gran parte del match. Non esistono partite facili: la Namibia ha andrà a caccia della vittoria. Noi vogliamo esordire nel migliore dei modi e mettere in campo il lavoro svolto nei mesi passati. Il meteo? Non è un fattore su cui porre l’attenzione. Siamo pronti per qualsiasi circostanza. Focus su noi stessi: vogliamo imporci giocando il nostro miglior rugby”, ha concluso De Carli.
Terza Coppa del Mondo per Tommaso Benvenuti che non nasconde l’emozione e l’orgoglio di essere in Giappone con la maglia Azzurra. “Non è la prima volta, ma è sempre un momento particolare giocare un Mondiale. Allenandomi costantemente e con buone prestazioni sono riuscito a riconquistare un posto in questo gruppo meraviglioso. Ho già giocato in questo stadio 10 anni fa con la Nazionale Under 20: è emozionante tornare qui con la maglia della Nazionale maggiore”. E’ invece al primo Mondiale Edoardo Padovani che domani agirà sull’ala: “Fisicamente sto molto bene. E’ una sensazione indescrivibile essere qui in questo momento. Ho sempre sognato di poter difendere i colori dell’Italia al Mondiale e ora questo sogno sta per diventare realtà. Giocando come sappiamo abbiamo buone chance per portare a casa un risultato positivo”.

ROMULO DECISIVO, IL BRESCIA VINCE 1-0 A UDINE

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Il Brescia batte l’Udinese per 1-0 nell’anticipo della 4^ giornata di serie A. Decide il gol di Romulo al 57’, una rete che permette agli uomini di Corini di conquistare i tre punti in trasferta alla Dacia Arena.
Dopo due sconfitte consecutive in campionato, l’Udinese vuole tornare alla vittoria ma l’inizio del match è poco incoraggiante per Tudor: Donnarumma ruba palla a De Maio in area, ma il suo tiro a botta sicura trova la risposta di Musso in uscita bassa. Senza De Paul squalificato, l’Udinese fatica a costruire azioni da gol e la chance più pericolosa dei friulani si verifica al 18’: Pussetto lancia Fofana la cui conclusione termina sull’esterno della rete. Al 48’ Valeri assegna un rigore all’Udinese per un fallo di Cistana su Pussetto, ma col consulto del Var corregge la decisione e concede una punizione dal limite. Nella ripresa i ritmi si alzano e al 57’ il Brescia passa in vantaggio: Romulo dalla distanza sfrutta una deviazione di De Maio per battere Musso e firmare l’1-0 decisivo per i tre punti della squadra di Corini e per sancire la crisi di risultati per l’Udinese.

MARQUEZ IN POLE AD ARAGON SU QUARTARARO, ROSSI 6°

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Fabio Quartararo quasi quasi riusciva nell’impresa ma contro questo Marc Marquez, al Motorland di Aragon, non si poteva fare di più. Scongiurato il rischio pioggia dopo qualche goccia d’acqua caduta al mattino prima delle libere, il Cabroncito domina come da previsioni le qualifiche e si prende la pole numero 89 della carriera (61esima nella classe regina e nona stagionale) fermando il cronometro a 1’47″009. Di un altro pianeta il 26enne di Cervera, anche se sul finire della qualifica El Diablo ne insidia il primato: nei primi tre settori il francese della Petronas Yamaha SRT è più veloce ma nell’ultimo becca tre decimi da Marquez e deve accontentarsi della seconda piazza, davanti alla M1 ufficiale di Maverick Vinales, staccato alla fine di 463 millesimi dal connazionale. “L’obiettivo era la pole e ci sono riuscito, ma quello che conta di più è la gara – mette le mani avanti Marquez – Vittoria in tasca? Anche ad Austin andavo forte, sembrava che dovessi vincere io e poi sono caduto”. Ma il leader del Mondiale sembra imbattibile su questa pista perchè, al di là della pole, anche il passo è impressionante: il ritmo indiavolato tenuto nelle quarte libere fa pensare a un monologo anche in gara tanto che nessuno dei due piloti che lo affiancheranno in prima fila si fanno troppe illusioni. “Non dobbiamo guardare a lui ma lottare per quello che possiamo”, fa spallucce Quartararo, “Proverò a rimanere con lui, ma se non sarà possibile l’obiettivo sarà il secondo posto”, gli fa eco Vinales. A un secondo da Marquez, col sesto tempo, Valentino Rossi con l’altra Yamaha ufficiale: per il Dottore seconda fila dietro Jack Miller e un sorprendente Aleix Espargarò, protagonista di un sabato super in casa Aprilia considerando anche l’11esimo tempo (miglior piazzamento stagionale) di Andrea Iannone. Bene anche Franco Morbidelli, ottavo, delude invece la Ducati. Andrea Dovizioso, primo rivale di Marquez nella corsa al titolo sebbene in ritardo di 93 punti, non riesce a far meglio del decimo crono a 1″6 dallo spagnolo mentre Danilo Petrucci, bocciato nel Q1, partirà 14esimo, grazie anche alla caduta di Pol Espargarò (frattura al polso sinistro nelle FP4 e niente gara domani). “Ho commesso un errore alla curva 12 nel mio giro buono, davvero peccato – fa mea culpa Dovi – Eravamo messi meglio rispetto a Misano ma ormai è fatta. Recuperare è molto difficile ma credo e spero di avere il passo per fare podio”.
Un altro Marquez, Alex, si prende la pole in Moto2, la quarta stagionale, davanti ad Augusto Fernandez mentre Luca Marini è il migliore degli italiani col quarto crono. In Moto3 ritrova la prima posizione in griglia dopo quella in Qatar nella gara inaugurale Aron Canet, con Vietti che acciuffa il quinto tempo mentre Arbolino aprirà la terza fila.

LECLERC IN POLE A SINGAPORE SU HAMILTON E VETTEL

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Charles Leclerc partira’ in pole position nel GP di Singapore. Con 1’36″217 ha preceduto di 191 millesimi la Mercedes di Lewis Hamilton. Ad aprire la seconda fila l’altra SF90 di Sebastian Vettel a 220 millesimi dal compagno di team. Al suo fianco Max Verstappen con la Red Bull a sei decimi. In terza fila la Mercedes di Bottas a nove decimi e Albon (Red Bull). In quarta fila Carlos Sainz con la McLaren e Daniel Ricciardo con la Renault. In quinta Nico Hulkenberg (Renault) e Lando Norris (McLaren).
“E’ stato un bel giro, anche se in alcuni momenti avevo perso la macchina, pero’ sono riuscito a riprenderla” le parole del monegasco dopo la conquista della pole. “E’ incredibile e per questo devo ringraziare il team per il grande lavoro fatto su una pista per noi difficile. Abbiamo portato dei pezzi nuovi che hanno lavorato nel modo giusto. Venerdi’ non sono andato molto bene ma oggi il lavoro svolto ha pagato. Partire dalla pole e’ molto importante” conclude il vincitore di Spa e Monza.

 

 

VELOSO ILLUDE IL VERONA, LA JUVE RIMONTA E VINCE

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Veloso spaventa la Juve, Ramsey e Cristiano Ronaldo sistemano tutto. Finisce 2-1 all’Allianz Stadium per i bianconeri che battono un ottimo Verona e si portano a quota 10 punti in classifica.
Sarri cambia diversi uomini, dando spazio a Buffon, Demiral, Ramsey, Bentancur e Dybala dal primo minuto. Buono l’approccio al match del Verona che si fa vedere in avanti e che rischia soltanto su un paio di iniziative di Ronaldo. Dopo un rigore reclamato da CR7, il penalty arriva ma è per gli ospiti in virtù di un fallo di Demiral su Di Carmine. Dal dischetto va lo stesso attaccante che colpisce il palo, sulla respinta si avventa Lazovic che timbra la traversa. Passano pochi secondi, l’azione prosegue e Veloso trova un gran sinistro da oltre 20 metri che batte imparabilmente Buffon. La Juve accusa il colpo, ma al 31° pareggia con un destro di Ramsey deviato da Gunter.
Nella ripresa, al 4°, Ronaldo trasforma il rigore concesso per il fallo di Gunter su Cuadrado. La Juve non chiude la partita, Dybala diverte e cerca spesso CR7, ma è Buffon a salvare il risultato su Zaccagni, Lazovic e Veloso, con quest’ultimo che scheggia anche l’incrocio nel finale. Il Verona chiude in 10 per il rosso, al 94°, di Kumbulla. Finisce 2-1, vincono i campioni d’Italia, ma l’Hellas lascia Torino a testa alta.

L’INTER DOMINA IL DERBY, MILAN BATTUTO 2-0

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L’Inter si aggiudica il derby della Madonnina numero 224 e resta a punteggio pieno. Il Milan cede per 2-0 a San Siro: le reti di Brozovic e Lukaku certificano il grande momento degli uomini di Conte e le difficoltà dei rossoneri in avvio di stagione. Donnarumma deve infatti ricorrere agli straordinari e al 21′ viene salvato solamente dal palo sul tap-in di D’Ambrosio, che ci riprova al 36’ in rovesciata: solo un volo di Donnarumma gli nega la rete, invece trovata da pochi passi da Lautaro ma annullata per fuorigioco. Il Milan è timido, solamente una fiammata di Leao in chiusura di primo tempo permette di costruire un’occasione con Piatek, che spedisce alto di testa. La superiorità manifestata in campo dall’Inter frutta la rete del vantaggio in avvio di ripresa: al 49’ Sensi serve corto Brozovic, che calcia dal limite e con la collaborazione di Leao insacca alle spalle di Donnarumma. Il guardalinee sbandiera offside ancora di Lautaro ma questa volta la sua posizione è ininfluente e i nerazzurri chiudono virtualmente i conti al 77’ con la rete del solito Lukaku. Due legni per l’Inter (Politano e Candreva) e uno del Milan (Hernandez) nel finale non cambiano la sostanza: l’Inter resta imbattuta per il settimo derby consecutivo.

BOCCE, ASSOLUTI UNIFICATI RAFFA, VOLO E PETANQUE

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Si è concluso un lungo fine settimana che ha visto protagonista Roma come la Capitale delle bocce, durante il quale i riflettori del mondo dello sport sono stati accesi su una delle discipline sportive più antiche del mondo. Si è partiti il 19 settembre al Centro tecnico Federale con “Il Pallino che spiazza” evento promozionale per le scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, a seguire il 20 settembre con l’evento istituzionale, presso il Sina Bernini Bristol Hotel, l’MBFIB Award per concludere il 22 settembre con la prima edizione dei campionati assoluti unificati di Raffa, Volo e Petanque, quest’ultimo tra gli eventi sportivi più importanti del calendario federale perché per la prima volta i titoli italiani delle tre discipline si sono disputati in un unico evento. Hanno partecipato, complessivamente, 352 atleti e 16 atlete della specialità Raffa, tre giocatori della Petanque e otto del Volo, per un totale di 379 atleti. Le fasi finali si sono svolte presso il Centro Tecnico Federale. A contendersi il titolo, negli individuali maschili e femminili, il cagliaritano Roberto Moi (Edera Marsala) e il maceratese Mirko Savoretti (Fashion Cattel) e le due giocatrici della Bentivoglio, la recanatese Marina Braconi e la modenese Elisa Luccarini.
Splendidi i trionfi di Moi (vincitore del suo primo Assoluto) e della Luccarini (al suo sesto titolo). Luccarini e Braconi si sono affrontate, in una finale per il titolo italiano, per la terza volta nella loro carriera. Inedita, invece, quella tra Moi e Savoretti. Il sardo si è aggiudicato il campionato esibendo una serie di numeri nel tiro: indimenticabile l’ultimo, che gli ha consentito di chiudere i conti realizzando i quattro punti della vittoria. Nella specialità coppia si è imposta la coppia della Rubierese: Maurizio Mussini-Luca Ricci, già campioni italiani nel 2017. Mussini e Ricci hanno vinto il derby contro Luca Cavazzuti-Roberto Vandelli. In terna vittoria degli atleti del Città di Cosenza, Fabio Toteda, Domenico Giannotta e Andrea Granata, i quali hanno battuto lo squadrone dell’Mp Filtri Caccialanza, composto da Marco e Paolo Luraghi e Davide De Sicot. Nella specialità tiro progressivo del Volo, Mauro Roggero si è laureato campione italiano con il punteggio di 41/49, precedendo Marco Ziraldo (40/48). Nel tiro di precisione della Petanque, invece, Jacqueline Grosso (Caragliese) ha sconfitto Roberta Peirano (San Giacomo), conquistando il titolo. Ha diretto la manifestazione Roberto Lopparelli (Arbitro Nazionale di Perugia). Per il più grande evento mai organizzato dalla Federazione Italiana Bocce diretta di RaiSport, grazie alla quale la disciplina boccistica è entrata nelle case degli italiani.
Un primo passo che porta la Federazione verso una maggiore diffusione della disciplina rincorrendo il sogno delle Olimpiadi che purtroppo è andato in fumo per quanto riguarda quelle di Parigi del 2024. “Le Olimpiadi, purtroppo al di là del sogno, si riferiscono a una lobby importante a livello internazionale – ha spiegato il presidente Federbocce, Marco Giunio De Sanctis – bisogna fare comunicazione, squadra e noi purtroppo siamo molto divisi a livello internazionale e non siamo all’altezza in questo momento di portare le bocce alle Olimpiadi, ma non perché non lo meriteremmo, ma il problema è che dobbiamo essere compatti e uniti”.

VITTORIA CON BONUS PER L’ITALRUGBY AI MONDIALI

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Vittoria e bonus offensivo per l’Italrugby, che inizia il proprio Mondiale conquistando 5 punti. A Osaka, la squadra di Conor O’Shea batte 47-22 la Namibia nel primo incontro valido per il Girone B alla Rugby World Cup. Partita chiusa nelle prime battute di gioco che viene sbloccata dopo sei minuti: da una touche sbagliata dagli Azzurri all’altezza del centrocampo arriva la prima meta del match con la Namibia che recupera l’ovale e riparte velocemente finalizzando la manovra con Stevens. Loubser trasforma per il 7-0 momentaneo. L’Italia rialza subito la testa e con la propria fisicità in mischia pareggia i conti cinque minuti più tardi con una meta tecnica realizzata all’altezza dei pali. Al 13’ ghiotta occasione per ribaltare il risultato con Mbandà che scappa sulla fascia sinistra ma che viene fermato a pochi metri dalla linea di meta avversaria. L’Italrugby crea ma spreca occasioni in attacco non riuscendo a concretizzare una ghiotta occasione al 18’: varco trovato da Benvenuti, palla consegnata a Tommaso Allan che a sua volta trova libero Jayden Hayward che non sfrutta al meglio l’assist del compagno di club e Nazionale commettendo in avanti a pochi metri dal possibile vantaggio Azzurro. La squadra di Conor O’Shea preme sull’acceleratore e sull’asse Benetton arriva il sorpasso al minuto 26: Morisi fa valere la sua forza nelle gambe trovando un varco nella metà campo della Namibia per poi consegnare l’ovale a Tebaldi che a sua volta vede l’arrivo di Allan che va in meta in mezzo ai pali. Dopo una nuova occasione sprecata dagli Azzurri su una ripartenza di Hayward che non trova Padovani sul lato destro d’attacco, sul versante opposto Ruzza con un passaggio no-look regala a Tebaldi l’assist che vale la terza meta italiana, trasformata da Allan, con le squadre che vanno negli spogliatoi sul 21-7. All’inizio del secondo tempo l’Italia trova subito la meta del bonus offensivo con Bellini che raccoglie un grabber millimetrico di Benvenuti andando a segnare accanto alla bandierina sul lato sinistro d’attacco. Nonostante la pioggia battente la partita si vivacizza e nella girandola di cambi arriva la quinta meta dell’Italrugby con Carlo Canna che raccoglie l’assist di Parisse segnando a pochi metri dai pali con lo stesso numero 22 che trasforma per il momentaneo 35-7 che pochi minuti dopo cambia in 35-10 con il calcio piazzato di Loubser da circa 25 metri in posizione centrale. La squadra di Davies sfrutta il momento a proprio favore accorciando le distanze con Greyling che raccoglie l’ovale da una mischia ordinata e va in meta sfruttando un varco nella difesa italiana per il momentaneo 35-15 al 58’. Gli Azzurri, che non concretizzano tutte le occasioni in proprio favore con alcune azioni confuse in attacco, riescono ad incrementare il numero delle mete segnando con Polledri che finalizza una maul nata dopo una touche sul lato destro d’attacco che vale il 40-15 al 70’ con Canna che non centra i pali nella seguente trasformazione. Nei minuti finali arrivano le mete di Minozzi, abile a sfruttare la propria velocità raccogliendo un assist di Canna, e Plato che vengono trasformate inchiodando il risultato sul 47-22. Nella giornata di domani la Nazionale si sposterà a Fukuoka dove giovedì 26 settembre alle 16.45 locali (9.45 italiane) affronterà il Canada al Fukuoka Hakatanomori Stadium per l’incontro valido per la seconda giornata del Girone B nella Rugby World Cup.