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ROMA SHOW IN EUROPA LEAGUE, 4-0 AL BASAKSEHIR

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Buona la prima per la Roma all’esordio in Europa League. La squadra di Fonseca batte 4-0 il Basaksehir nonostante un primo tempo sotto tono sbloccato da un autogol di Junior Caiçara. Ritmi più alti e gioco più spumeggiante nella ripresa con i gol di Dzeko, Kluivert e Zaniolo. Dopo l’esclusione contro il Sassuolo dal 1’, l’azzurro classe 1999 torna tra i titolari e la prima occasione del match è la sua con un tiro di sinistro respinto coi piedi da Günok. Molti errori in fase di impostazione per la formazione giallorossa in avvio di gioco e il Basaksehir prova ad approfittarne: al 17’ sugli sviluppi di un calcio piazzato, Topal spaventa la Roma con un colpo di testa terminato alto. Al 20’ i padroni di casa tornano ad affacciarsi dalle parti di Günok: Pastore fa correre Zaniolo, il classe 1999 crossa per Dzeko il cui colpo di testa è impreciso. La Roma sembra essere una lontana parente della squadra avanti 4-0 contro il Sassuolo al 45’ in Serie A e il Basaksehir prova a sfruttare la distanza elevata tra i reparti dei giallorossi con lunghi lanci per i terminali offensivi per favorire situazioni di 2 contro 2 in campo aperto. E al 32’ sugli sviluppi di uno di questi lanci, Pau Lopez è costretto ad uscire fuori dall’area per anticipare di testa Gulbrandsen e per allontanare il pericolo. La Roma riesce a rendersi pericolosa solo con soluzioni dalla distanza come al 36’ quando è Pastore ad impegnare Günok con un gran destro da fuori area. Ma il vantaggio giallorosso è solo rimandato al 42’: Spinazzola crossa e trova la deviazione sfortunata di Junior Caiçara, autore dell’autogol che vale l’1-0. Nella ripresa la Roma entra in campo con un altro piglio ma Dzeko spreca due nitide occasioni da gol al 48’ e al 55’ oltre ad una rete annullata per fuorigioco. Ma al 58’ il bosniaco non perdona e sigla il 2-0: Zaniolo si scatena sulla fascia, salta Tekdemir e serve un assist perfetto per l’appoggio in rete del numero 9. Al 71’ Dzeko ricambia il favore con un’azione molto simile a quella che portò all’1-0 contro il Porto nella scorsa stagione: assist del bosniaco e gol col mancino di Zaniolo, alla prima rete stagionale ad un anno esatto dall’esordio in giallorosso contro il Real Madrid. Al 93’ c’è spazio per il poker: Kluivert dal vertice dell’area si accentra e col mancino firma il definitivo 4-0 e si unisce alla festa del gol.

IN GIAPPONE ECCO CATTOLICA ASSICURAZIONI PIAZZA ITALIA

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La Camera di Commercio Italiana in Giappone (ICCJ) dedica al rugby un imperdibile appuntamento e presenta Cattolica Assicurazioni Piazza Italia. Dieci giornate di eventi con epicentro a Osaka e nelle città di Ueda, Toyota e Fukuoka, un palinsesto ricco di ospiti e attività organizzate da ICCJ in collaborazione con la Federrugby e il supporto di Cattolica Assicurazioni per seguire la Nazionale nelle quattro tappe della fase a gironi della Coppa del Mondo, al via oggi. Oltre 60 i marchi dell’eccellenza italiana presenti, da Maserati a Peroni, la Regione Marche, unica regione italiana ospite dell’iniziativa e che nel proprio stand promuove l’intero territorio regionale con particolare riferimento alle aree colpite dal sisma e che per l’occasione porta al festival lo Chef pluripremiato Vincenzo Spinosi. Presenti anche Confagricoltura nell’ambito dell’iniziativa “True Italian Taste” e il Consorzio del Prosecco. A Osaka, che ospita il festival Cattolica Assicurazioni Piazza Italia dal 18 al 23 settembre presso Grand Front, centro nevralgico e commerciale della città, sarà possibile incontrare in più di un’occasione i giocatori azzurri. In più verranno proiettate le partite live da schermi che ricordano i “Bar Sport” tipici delle piazze italiane, accompagnate dal commento degli ospiti esperti di sport.

Ma non si parlerà solo di sport: in questa occasione sono tante le personalità del mondo della moda, del life-style, dell’arte e della cultura presenti all’evento. Ospiti speciali di questa edizione: Chef Rubio, ex giocatore di rugby e celebre cuoco protagonista dei programmi cult della TV ‘Unti e Bisunti’ e ‘Camionisti in Trattoria’ targati Discovery, La Pina, scrittrice, personalità radiofonica e amante del Giappone, e l’attore italo-giapponese Andrea Cocco. Per il design parla Naba (Nuova Accademia di Belle Arti) di Milano e il Family Dress che dopo Milano, Parigi e Usa arriva in Giappone: pezzi lavorati a maglia da persone di diversa estrazione e nazionalità e uniti in un unico abito indossabile da trentadue persone per lanciare un messaggio di inclusione e di consapevolezza sociale. Lo stesso che emerge nel film-documentario Serendip, presentato in prima visione giapponese. Un chiaro messaggio di inclusione anche quello raccontato dal make-up artist Piero Marsiglio attraverso live shows che coinvolgeranno gli spettatori. Non può mancare la musica: dal pop di Chiara Galiazzo ex vincitrice di X Factor, alle improvvisazioni intime del pianista Emiliano Pepe, fino al jazz di qualità di Letizia Onorati e Paolo Di Sabatino Trio – Notes & Words Loving Japan e I Magnifici Tre: Francesco Buzzurro, Nicola Giammarinaro e Giuseppe Milici. E infine il cibo, grande protagonista con masterclass di vino e di prodotti agroalimentari, cooking show con celebrity chef e degustazioni di pizza, pasta, gelato e altre specialità italiane.

“’Cattolica Assicurazioni Piazza Italia’ realizzato in collaborazione con ICCJ, rappresenterà un’iniziativa di grande impatto per la valorizzazione del made in Italy e delle infinite eccellenze che il nostro meraviglioso Paese può offrire”, sottolinea Carlo Checchinato, direttore commerciale della Fir. Emanuela Vecchiet, direttore Comunicazione e relazioni istituzionali di Cattolica Assicurazioni aggiunge: “Siamo davvero onorati di essere al fianco di Fir in occasione di questo torneo mondiale, il primo per Cattolica, e che la competizione sia ospitata da un Paese di immenso fascino come il Giappone con cui Cattolica condivide una serie di valori votati all’etica del lavoro come integrità, coesione, coraggio di fare e di imparare, meritocrazia e orientamento al risultato”. “Palla al centro e pronti dunque al via – commenta Oliviero Morelli, presidente della Camera di Commercio Italiana in Giappone – Con un’Italia e un made in Italy più vicino che mai grazie all’entrata in vigore dell’accordo di libero scambio UE-Giappone da febbraio di quest’anno e al sentimento di simpatia che lega il popolo giapponese e quello italiano”.

CONSEGNATI “MB FIB AWARD”

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Serata di gala per la Federazione Italiana Bocce che, presso il Sina Bernini Bristol Hotel, ha consegnato i riconoscimenti del “Mb Fib Award”, giunto alla sua trentanovesima edizione. “Stiamo internazionalizzando questo premio, che proviene da una felice intuizione della Regione Marche, e stiamo cercando di esportarlo. Abbiamo scelto Roma e l’abbiamo inserito in una triplice celebrazione per la federazione. Ieri abbiamo avuto un evento promozionale e sociale (Il Pallino che Spiazza al Centro Federale, ndr) e domenica avremo gli Assoluti unificati di raffa, volo e petanque”, ha detto Marco Giunio De Sanctis, presidente della Federbocce. La serata, condotta da Simona Rolandi, ha visto la presenza di personaggi del Mondo sportivo e televisivo.


“Questa federazione rappresenta una realtà che riesce a coniugare una dimensione tecnica di altissimo livello con la dimensione sociale. C’è l’essenza di uno sport accessibile a tutti. Il Cip ha delegato con piacere la boccia paralimpica alla Fib e stiamo assistendo non solo a un raggiungimento dei risultati sportivi, ma soprattutto all’incremento dei numeri delle iscrizioni”, ha sottolineato Luca Pancalli, presidente del Comitato Italiano Paralimpico. Carlo Mornati, segretario generale del Coni, si è invece soffermato sui passi futuri del movimento: “È uno sport che ha dignità olimpica e avrebbe meritato le Olimpiadi, anche per il potenziale agonistico mostruoso”. Sul palco – per la consegna degli Oscar delle Bocce- si sono avvicendati, fra gli altri, vip come Massimo Giletti, Lorenzo Flaherty, Lorena Cacciatore, Dario Ballantini.


“Noi siamo stati testimoni di questo cambiamento nella governance della Federazione. È una disciplina sportiva che sta facendo un lavoro eccezionale su giovani e scuole. La Regione Lazio sarà sempre presente e la Fib continuerà a essere un interlocutore importante anche per il futuro”, ha detto Roberto Tavani della segreteria politica della Regione Lazio.

TURNOVER PUÒ ASPETTARE, SARRI “SERVE CONTINUITÀ”

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La Juventus riparte dalla sfida interna contro il Verona in campionato dopo il 2-2 di Madrid contro l’Atletico in Champions. Una gara che ha lasciato l’amaro in bocca per il doppio vantaggio sprecato “ma per il momento abbiamo analizzato poco – ha detto in conferenza stampa all’Allianz Stadium di Torino Maurizio Sarri – Ieri eravamo in viaggio e c’è stato un allenamento per chi non ha giocato. Abbiamo preparato i video da far vedere alla squadra perché in una buona prestazione ci sono dentro 2-3 momenti in cui siamo stati superficiali. C’è da togliere chiaramente questi momenti: si parla in questo momento delle palle ferme perché abbiamo pagato lì. A me non piace molto buttare una cosa quando non funziona, mi piace capire perché non funziona e cercare di migliorarla. Il difetto ora è di attenzione e aggressività e lo paghi anche difendendo a uomo. Bisogna risolvere questo problema”. Anche le scelte in vista della gara contro gli scaligeri non sono ancora state prese: “Vediamo la situazione perché dobbiamo preparare la partita con un solo allenamento e poi prenderemo le decisioni conseguenti e se la rotazione sarà ristretta o più ampia. Penso che in Italia abbiamo un po’ la fissa di queste rotazioni. In Inghilterra fanno 7-8 partite in più e le fanno gli stessi 14 giocatori”.
“Da noi è impensabile forse per una pressione che porta via tante energie mentali – aggiunge – In questo momento non è che la squadra debba fare dei cambiamenti ma deve trovare un’organizzazione forte”. Nessun nome, neanche quello di Buffon in porta: “Per rispetto preferirei dirlo prima hai giocatori”, ha risposto il tecnico che non vuol sentire parlare di Juve di Sarri: “La Juve è dei giocatori e l’errore più grande che potrei fare è cercare di farli giocare contro le loro caratteristiche. Questa è la Juve di Sarri diversa dalle altre squadre che ho avuto. Cercheremo di giocare un calcio con dentro qualche idea mia ma senza andare contro certe caratteristiche”. A precisa domanda, quando gli è stato chiesto se veda pronto Dybala, l’allenatore bianconero è stato chiaro: “Se non lo vedevo pronto non lo buttavo dentro in un momento decisivo. Il ragazzo è arrivato solamente in agosto inoltrato, probabilmente non è al top della condizione ma può giocare e darci una mano”. Così come potrà dare una mano Bernardeschi che Sarri per il futuro vede da centrocampista ma che per ora resta un esterno d’attacco: “Devo fare conto di una situazione complessiva in cui ho già sette centrocampisti e d’accordo con il ragazzo gli ho chiesto di proseguire ancora in quel ruolo”.
“Ancora non ha inciso e cercheremo di farlo crescere e di fargli assumere una personalità in grado di fargli trasportare in campo le sue grandi qualità. È compito suo, ma penso anche mio e della società di accompagnarlo a rendere per quanto può”. Per parlare del suo livello di soddisfazione di come sta crescendo la squadra, Sarri ha usato una metafora: “Se hai tre figli non puoi pensare che tutti diventino uomini maturi a 21 anni e 6 mesi, ognuno ha il suo percorso, chi lo farà a 18, chi a 25 e chi mai. E così sono le squadre. Il percorso da fare con ogni squadra è diverso. La squadra sta già facendo tanto, poi se pensi di vedere il Napoli, può darsi che non lo vedrete mai perché questa squadra ha caratteristiche diverse e gioca in maniera diversa”. Anche Ronaldo, che per Sarri a Madrid “ ha giocato un numero di palloni superiori alla media” può migliorare ancora: “La mia sensazione è che possa crescere come possa crescere tutta la squadra”, ha detto di CR7. Ancora indietro Ramsey e Rabiot cui Sarri preferisce Matuidi in mezzo: “Ramsey ha fatto passi in avanti importanti, Rabiot si sta risollevando anche lui. In questo ciclo di partite ci sarà spazio per entrambi poi vediamo l’ultimo allenamento di oggi e vediamo a chi dare spazio domani”.
“In questo momento ci sono ruoli importanti come quello di Matuidi che è diventato molto bravo a capire quando passare dalla fase difensiva di 4-4-2 all’offensiva di 4-3-3 e a leggere i movimenti. Non bisogna dimenticare che sono due giocatori (Ramsey e Rabiot, ndr) provenienti da campionati diversi, che parlano lingue diverse. Se pensi che Platini ci ha impiegato diversi mesi ad adattarsi alla Juve, diamogli tempo”. Domani sarà Juve-Verona in un clima non propriamente sereno, almeno in una parte dello stadio dopo l’arresto dei 12 ultras. Sarri ha detto che “La risposta di Bernardeschi è stata esemplare, è di unità di sentimenti e di unità di intenti. È una risposta che è destinata a unire e non separare”. Nessun personale commento del tecnico sulla vicenda: “La Juventus sta mantenendo il più assoluto silenzio e io non vedo perché, come dipendente della Juventus, ne devo parlare”. Quindi l’aggiornamento sulla situazione di Douglas Costa: “Ha fatto benissimo in questo inizio di stagione, veniva da un periodo di inattività lunghissimo. La situazione globale degli infortuni la conoscete, penso che ci sarà un ulteriore controllo ma è un infortunio muscolare e dovrà stare fuori qualche partita”.
Infine l’ipotesi Danilo terzino sinistro con Cuadrado vertice basso a destra per far rifiatare Alex Sandro non è da scartare: “Opzione possibile, stiamo aspettando De Sciglio perché ci potrebbe risolvere diversi problemi. In questo momento siamo in una situazione non straordinaria per quanto riguarda i difensori esterni. Se ci sarà da abbassare Cuadrado lo faremo, io speravo in un recupero di De Sciglio un po’ più veloce e vediamo se nei prossimi giorni torna a disposizione”.

MARQUEZ È IMPRENDIBILE NELLE LIBERE DI ARAGON

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Un uomo solo al comando. Se il buongiorno si vede dal mattino, nelle qualifiche di Aragon di domani ci si giocherà dal secondo posto in giù a meno di clamorosi colpi di scena o scherzi del meteo (e la pioggia, previsioni alla mano, è tutt’altro da escludere). Sulla pole position del Motorland appare infatti già la scritta “riservata” e la prenotazione è stata fatta oggi da Marc Marquez. Impressionante il time-attack del mattino da parte del Cabroncito, che firma di gran lunga il miglior tempo di giornata in 1’46″869. I distacchi rifilati ai rivali sono quasi un’umiliazione: Maverick Vinales è più lento di 1″6, da Fabio Quartararo in poi si passa dai due secondi a salire. Nel pomeriggio il Cabroncito toglie il piede dall’acceleratore, forse pure troppo (caduta senza conseguenze alla curva 8 a una quindicina di minuti dalla fine) e osserva i rivali. Le Yamaha si confermano in palla: Vinales, reduce dalla pole di Misano, è il più veloce della seconda sessione ma il suo miglior tempo (1’48″014) è ancora lontano da quello di Marquez (+1″145). Alle sue spalle un redivivo Valentino Rossi che, annaspato nella sessione mattutina (17esimo a tre secondi), riesce a ipotecare un posto nella Q2 di domani. Quarto crono di giornata per un’altra Yamaha, quella del team Petronas SRT affidata a Fabio Quartararo (+1″248), coi tre piloti della casa di Hamamatsu raccolti in un decimo. Trovano spazio fra i migliori Pol Espargarò, Jack Miller e Cal Crutchlow, tutti meglio di Andrea Dovizioso che con la sua Desmosedici recupera 4 decimi rispetto al mattino ma resta comunque a 1″6 da Marquez. “Siamo nel gruppo e siamo messi meglio rispetto a Misano”, prova a consolarsi il forlivese, consapevole però che “Marc sta facendo un’altra gara e non sappiamo perchè ci sia così tanta differenza”. Di sicuro, se non dovesse piovere, lo spagnolo della Honda è di gran lunga il favorito per la pole, sfuggitagli negli ultimi due anni ma centrata per 4 stagioni di fila da quando è nella classe regina.

HAMILTON DOMINA IL VENERDI’ DEL GP DI SINGAPORE

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Il Circus della F.1 lascia l’Europa e sbarca a Singapore e dopo due weekend in cui la Ferrari ha fatto sognare i suoi tifosi con la doppietta messa a segno da Charles Leclerc, torna il dominio del binomio Lewis Hamilton-Mercedes. Il cinque volte campione del mondo che nella passata stagione realizzò un super giro in qualifica, mette subito in chiaro nel venerdì di prove libere che l’uomo da battere è lui. Il leader della classifica piloti ferma il cronometro su 1’38″773 e l’unico che sembra potergli stare vicino è Max Verstappen, più lento di 184 millesimi, confermando che la Red Bull da queste parti si è sempre trovata a proprio agio. Un risultato che ricalca la prima fila della passata stagione, con The Hammer in pole e il giovane olandese al suo fianco. La Ferrari limita i danni con Sebastian Vettel autore del terzo tempo ma a otto decimi dal best lap di Hamilton.

Valtteri Bottas con l’altra Mercedes paga 1″121 al compagno di squadra, ma riesce a tenere dietro l’altra Red Bull di Alexander Albon di 49 millesimi e di 124 Charles Leclerc con la SF90. In casa Ferrari sono stati rallentati dal traffico in pista nel tentativo del giro secco. Meglio è andata nel passo gara, quando a parità di gomme medie, Leclerc ha girato sui tempi di Hamilton. Il trionfatore di Spa e Monza, ha avuto problemi al cambio nella seconda parte della prima sessione di prove libere, rimanendo ai box. Nella battaglia per le altre posizioni, buona prestazione della McLaren che ha piazzato Carlos Sainz e Lando Norris al settimo e nono posto. Ottavo tempo per Nico Hulkenberg con la Renault; mentre a chiudere la Top10 la Toro Rosso di Pierre Gasly. In casa Alfa Romeo, quattordicesimo tempo per Antonio Giovinazzi e sedicesimo per Kimi Raikkonen.

SECONDA VITTORIA DI FILA DEL CAGLIARI, GENOA KO

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Il Cagliari batte il Genoa per 3-1 dopo un finale vibrante e supera proprio il Grifone in classifica, salendo a quota sei punti.

I sardi trovano la seconda vittoria consecutiva dopo il blitz di Parma, la prima tra le mura amiche della Sardegna Arena dopo le due sconfitte iniziali contro Brescia e Inter, e si portano così a quota sei punti, mentre i liguri fanno i conti con il secondo ko di fila dopo un avvio di stagione promettente. Anticipo del venerdì non entusiasmante dal punto di vista delle occasioni da gol: le due squadre preferiscono crossare con continuità, anche in maniera forzata e dalla trequarti, ed è con i colpi di testa che Kouame e Simeone mettono paura ai portieri avversari nel primo tempo. Nel primo minuto della seconda frazione il Cholito, sempre di testa, supera stavolta Radu e firma l’1-0: cross perfetto di Ionita sul quale si avvita l’attaccante argentino, abile a trovare l’angolino sul secondo palo. Fuochi d’artificio nel finale: Kouame al 38′ del secondo tempo finalizza un’azione spettacolare degli ospiti e trova il pareggio, ma meno di un minuto dopo uno sfortunatissimo autogol di Zapata riporta avanti i sardi. Nel finale arriva il tris di Joao Pedro in un clamoroso contropiede in campo aperto senza alcun difensore a frapporsi, è il 3-1 definitivo con cui si chiude l’incontro.

PETRUCCI “PREOLIMPICO DIFFICILE, MA CI TEMONO”

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“Sara’ un preolimpico difficile, lo sappiamo, ma ci sono tanti buoni presupposti. Ai Mondiali, dove rimane un po’ d’amaro in bocca per come stava andando il match contro la Spagna, il minimo da ottenere l’abbiamo ottenuto, ci sono squadre forti, ma l’Italia e’ una delle squadre che in tanti non vorrebbero affrontare, quindi dobbiamo andare avanti con umilta’ ma a testa alta, sapendo di avere una chance e di doverla perseguire fino in fondo”. Lo ha detto all’Italpress il presidente della Federbasket Giovanni Petrucci, a margine del consiglio federale della Fip svoltosi oggi a Bari nell’ambito della due giorni della Supercoppa, che assegna il primo trofeo stagionale. Un consiglio federale che ha ratificato alcune nomine: Salvatore Trainotti nuovo responsabile sviluppo del settore squadre nazionali, Andrea Capobianco torna alla guida della nazionale femminile e sara’ anche coordinatore tecnico del settore squadre nazionali giovanili, mentre Gianmarco Pozzecco diventa coach della nazionale sperimentale.

“Abbiamo cercato di valutare, gia’ in Cina, cosa si possa portare in piu’ a questa Nazionale guardando anche agli Europei che ci vedranno protagonisti per ospitare un girone di qualificazione, che e’ stato anche un successo politico dopo tanti anni che non l’organizzavamo, ed abbiamo pensato di affiancare a Sacchetti persone che abbiano un’esperienza e questi sono Salvatore  Trainotti e Andrea Capobianco. Faranno un lavoro di raccordo con Sacchetti e con loro ci sara’ anche Gianmarco Pozzecco, un’altra bella realta’, che con la nazionale sperimentale rappresenta un bell’inserimento” ha detto Petrucci. “Senatori azzurri all’ultima chiamata? Non  credo, guardiamo l’Argentina per la questione dell’eta’. Ho parlato con gli Nba, con quelli che fanno l’Eurolega, e’ chiaro che oggi questi ci danno la certezza, il livello al mondiale si e’ visto e sara’ simile a quello del preolimpico”.