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Il Real guida la Football Money League, Juve prima delle italiane

ROMA (ITALPRESS) – Il Real Madrid torna davanti a tutti, la Juve è la migliore delle italiane ma il Milan è in crescita. Pubblicata la 27esima edizione della Football Money League, il report redatto dallo Sports Business Group di Deloitte che classifica i 20 club calcistici che hanno generato i maggiori ricavi a livello globale per la stagione 2022/23. Dove è stata raggiunta la cifra record di 10,5 miliardi, +14% rispetto all’anno precedente, grazie ai ricavi record registrati a livello commerciale e da matchday, rispettivamente di 4,4 miliardi di euro e 1,9 miliardi di euro.
Il Real Madrid, come detto, torna in testa alla Money League (831 milioni di euro di ricavi totali), seguito da Manchester City (826 milioni di euro), Paris Saint-Germain (802 milioni di euro), Barcellona (800 milioni di euro) e Manchester United (746 milioni di euro).
Complessivamente, i club della Money League hanno registrato un fatturato medio di oltre 500 milioni di euro, con i ricavi commerciali e televisivi che hanno contribuito in misura simile, rispettivamente per 222 milioni di euro (42%) e 213 milioni di euro (40%), seguiti dai ricavi da matchday (92 milioni di euro, 18%). Il Real Madrid torna in vetta per la prima volta dal 2017/18 con un fatturato record di 831 milioni di euro, con un aumento di 118 milioni rispetto all’anno precedente. Il Manchester City scende al secondo posto pur registrando i suoi ricavi più alti di sempre per una stagione, pari a 826 milioni di euro, grazie al successo in Championse in Premier League che hanno incrementato i ricavi commerciali e di trasmissione rispettivamente di 50 e 26 milioni di euro.
La Juventus si conferma primo club italiano per fatturato, rimanendo all’11esimo posto ma aumentando i propri ricavi (+8%) a 432 milioni di euro. Balzo in avanti del Milan, che passa dalla posizione 16 alla 13 toccando quota 385 milioni di ricavi (+50% rispetto alla stagione 2021/22), l’Inter è stabile al 14esimo posto, con un aumento di quasi 50 milioni di ricavi a circa 379 milioni di euro (+23% rispetto alla stagione precedente) mentre il Napoli è una delle 3 new entry nella top 20 di questa edizione, con ricavi totali per oltre 267 milioni, in crescita del +71%. Questa edizione della Money League include anche l’analisi di 15 dei club femminili che generano i maggiori introiti nel calcio europeo. Il Barcellona è rimasto al vertice registrando 13,4 milioni di euro di ricavi con un aumento del 74% rispetto all’anno precedente. Unica italiana in classifica la Juventus, 15esima con 1,2 milioni.
– foto Ipa Agency –
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L’ultimo saluto a Riva “Corri braccia al cielo Gigi”

CAGLIARI (ITALPRESS) – Un abbraccio collettivo, per salutare un campione che mai potrà essere dimenticato. Per i funerali di Gigi Riva 30.000 persone si sono presentate fuori dalla basilica di Nostra Signora di Bonaria, dove sono stati allestiti due maxischermi per seguire la messa tenuta dall’arcivescovo di Cagliari, monsignor Giuseppe Baturi. Un tributo che ha visto la partecipazione di migliaia di persone arrivate anche da fuori Sardegna, col desiderio di rendere omaggio a chi ha lasciato un segno indelebile non solo nel mondo del calcio. Dentro, fra i 650 presenti in chiesa, la famiglia, i figli Nicola e Mauro con la madre Gianna, i nipoti e gli amici più cari, in primis alcuni compagni del Cagliari che vinse lo storico scudetto del 1970 come Mario Brugnera, Ricciotti Greatti, Adriano Reginato e Beppe Tomasini. “Grazie a tutti e a tutte le persone che sono venute nella camera ardente, in coda al freddo fino a tarda sera: ci hanno sempre detto che era un grande uomo, mi veniva da fare le condoglianze io a loro”, il toccante ringraziamento del figlio Nicola al termine della cerimonia, con un sentito applauso ripetuto due volte da parte dei presenti e del pubblico all’esterno. “E’ andato via non solo mio padre, ma un parente di tutti. Se n’è andato da hombre vertical, decidendo fino all’ultimo cosa fare. Spero con tutto il cuore che ora possa riabbracciare sua mamma, la persona che ha amato di più nella sua vita”. Grande commozione anche nelle parole di monsignor Baturi: “Corri di nuovo, caro Gigi, e tendi ancora quelle tue lunghe braccia al cielo, come dopo la rovesciata al Vicenza e il sinistro di Città del Messico. Corri e guarda in alto: noi oggi preghiamo perchè il Signore ti venga incontro, Dio sia la tua dimora per sempre insieme ai tuoi amati genitori, alla tua amata sorella Fausta e ai tuoi cari”. Il feretro arriva a Bonaria alle 15.06, fa il suo ingresso in chiesa dopo dieci minuti di celebrazioni. Ed esce alle 17.09, in uno dei momenti più commoventi della cerimonia, portato dai campioni del mondo Marco Amelia, Gigi Buffon, Fabio Cannavaro, Simone Perrotta, Angelo Peruzzi e Franco Selvaggi, assieme a Tomasini e Gianfranco Zola.


Con loro presenti il Cagliari Calcio di oggi al completo, dal presidente Tommaso Giulini a Claudio Ranieri passando per prima squadra, giovanili e dipendenti, autorità sportive (Andrea Abodi, Giovanni Malagò, Gabriele Gravina, Giancarlo Abete, Franco Carraro, Matteo Marani fra i tanti) e politiche (il presidente della Regione Sardegna Christian Solinas e il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu, per citarne alcuni), fino a Luciano Spalletti, senza contare le corone di fiori che andavano dal presidente della FIFA all’Italia del 2006. All’uscita lo accompagnano le sirene delle navi, poi risuona la canzone “Quando Gigi Riva tornerà” di Piero Marras, seguito dai cori dei tifosi e da un applauso ricco di gratitudine e sentimenti. A seguire, in forma strettamente privata, la sepoltura nell’adiacente cimitero Monumentale, come non accadeva dal 1968: per ora è provvisoria, c’è la volontà di dedicare un’area speciale al Mito. Per una delle infinite celebrazioni che serviranno a tenere vivo il ricordo di un simbolo eterno.


– Foto col/Italpress –
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Cresce la collaborazione tra Fitri e Suzuki

ROMA (ITALPRESS) – Cresce la collaborazione tra la Federazione Italiana Triathlon e Suzuki, così come la flotta auto del Team Italia. La Federazione, dopo la consegna in occasione della World Triathlon Cup di Roma del 7 ottobre scorso di due Suzuki Vitara Hybrid 1.4 top 4WD Allgrip a Verena Steinhauser e Michele Sarzilla, incrementa la sua flotta auto e aggiunge un’ulteriore vettura. Infatti, sabato 13 gennaio, in occasione della prima tappa della seconda edizione del Suzuki Winter Triathlon Circuit 2024, il Presidente di Suzuki Italia Massimo Nalli, ha consegnato a Sandra Mairhofer, campionessa del mondo di Winter Triathlon e di Cross Triathlon, una Suzuki Vitara Hybrid 1.4 TOP 4WD AllGrip personalizzata con i colori del Team Italia. La Mairhofer, in questa stagione, avrà così la possibilità di rendere più agevoli, sicuri e rispettosi dell’ambiente i suoi spostamenti in vista delle prossime gare per il raggiungimento dei suoi obiettivi. La Federazione ha scelto lo scorso anno la grande azienda giapponese come Partner Ufficiale, e prosegue così il percorso di coinvolgimento e crescita della partnership nella piena condivisione di valori, filosofia e passione per lo sport e il triathlon in particolare. Con la crescita della flotta auto del Team Italia Fitri è sempre più stretto il legame creato dalla Federazione con la casa di Hamamatsu che sarà nuovamente presente in questa stagione con la ‘S’ di Suzuki sui body degli atleti azzurri delle nazionali di triathlon e paratriathlon impegnati in tutte le competizioni internazionali e sui principali campi gara dei campionati italiani.
– Foto Ufficio Stampa Fitri –
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Semifinale Medvedev-Zverev a Melbourne, favola Yastremska

MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Aspettando il nuovo faccia a faccia fra Novak Djokovic e Jannik Sinner, in programma venerdì, agli Australian Open si completa il quadro delle semifinali: a sfidarsi nella parte bassa del tabellone saranno Daniil Medvedev e Alexander Zverev. Il 27enne moscovita suda quasi quattro ore per rintuzzare gli attacchi di Hubert Hurkacz e imporsi alla fine per 7-6(4) 2-6 6-3 5-7 6-4. “Sono distrutto, già alla fine del secondo set è stata durissima, nel quarto non avevo più concentrazione e mi sono detto: ‘devo provare a fare del mio meglio e poi vediamo, se perdo vado a casa e va bene lo stesso’. Ma sono felice di essere riuscito a vincere”, sorride poi Medvedev, che sulla strada verso la sua terza finale in quattro anni a Melbourne troverà Zverev, che bissa intanto il risultato ottenuto nel 2020, quando fu poi stoppato da Thiem. Il tedesco elimina Carlos Alcaraz con una prova di grande solidità: 6-1 6-3 6-7(2) 6-4 il finale per Zverev, che si complica la vita nel terzo parziale (era andato a servire per il match sul 5-3 e nel tie-break si era portato sul 2-0) prima di riprendere il controllo e guadagnarsi il 19esimo confronto con Medvedev. Il russo conduce 11-7 e si è aggiudicato gli ultimi due fra Pechino e Torino ma sarà la prima volta al meglio dei cinque.

Se quella fra Sabalenka e Gauff era una semifinale quasi annunciata, nel tabellone femminile l’altro posto nell’ultimo atto se lo giocheranno invece due protagoniste inattese, Qinwen Zheng e Dayana Yastremska. Sulle orme di Li Na e Zheng Jie, la 21enne cinese – che in uno Slam non si era spinta oltre i quarti, raggiunti agli ultimi Us Open – rimonta un set ad Anna Kalinskaya, reduce dal successo su Jasmine Paolini, e chiude in due ore e 20 col punteggio di 6-7(4) 6-3 6-1. La Zheng, che l’estate scorsa ha vinto a Palermo il suo primo titolo Wta e che da lunedì entrerà per la prima volta nella Top Ten mondiale, affronterà ora la ‘cenerentola’ di questa edizione, Dayana Yastremska. Partita dalle qualificazioni, la 23enne ucraina raccoglie l’ottavo successo nelle ultime tre settimane al Melbourne Park piegando alla Rod Laver Arena la più giovane rivale, la 19enne Linda Noskova, per 6-3 6-4. Ex numero 21 del mondo e oggi in 93esima posizione, la Yastremska è la quinta giocatrice dell’Era Open a raggiungere le semifinali di un Major partendo dalle qualificazioni, la seconda a Melbourne dopo Christine Dorey nel 1978. Più recenti invece gli esempi di Nadia Podoroska (Roland Garros 2020) e soprattutto Emma Raducanu, capace poi di vincere gli Us Open 2021.

Ma l’Italtennis a Melbourne non è solo Jannik Sinner: Simone Bolelli e Andrea Vavassori, al terzo Slam come coppia, hanno battuto nei quarti per 7-5 6-4 i tedeschi Kevin Krawietz e Tim Puez, ottave teste di serie. Prossimo ostacolo un’altra coppia teutonica, quella formata da Yannick Hanfmann e Dominik Koepfer.
Bolelli-Vavassori sono il secondo duo azzurro capace di arrivare così avanti a Melbourne dopo Bolelli/Fognini che ci riuscirono nel 2013 e di nuovo nel 2015, l’anno dello storico trionfo.
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– foto Ipa Agency –
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Ceferin “Sul City avevamo ragione, mai finale Champions in Arabia

LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Dal caso Manchester City all’Arabia Saudita, passando per Euro2024 e il suo stesso futuro a Nyon. Aleksander Ceferin si concede per una lunga intervista al “Telegraph”, partendo dall’annuncio della Premier League che è stata fissata la data dell’udienza – non però ancora comunicata pubblicamente – per discutere delle 115 presunte violazioni del fair play finanziario contestate al Manchester City nel febbraio dello scorso anno e relative al periodo che va dal 2009 al 2018, con la società accusata anche di non aver collaborato con le indagini. Violazioni che già qualche anno fa la Uefa aveva contestato, escludendo il City dalla Champions per due anni salvo poi dover fare marcia indietro visto l’appello accolto dal Tas. “Sappiamo che avevamo ragione, altrimenti non avremmo deciso in quel senso – commenta oggi Ceferin, senza però chiarire se il City sarà privato dei titoli conquistati qualora venisse giudicato colpevole in Inghilterra – Da avvocato so che a volte vinci delle cause che sei sicuro che perderai e che altre volte perdi quando sei certo di vincere. Le sentenze poi si rispettano ma credo che la decisione presa all’epoca fosse corretta”. In estate, intanto, ci saranno gli Europei e il numero uno della Uefa non nasconde di essere un pò in ansia: “La Germania è un bravo Paese organizzatore ma in questo mondo che sta impazzendo, la sicurezza è la più grande preoccupazione. E non parlo tanto degli stadi, che saranno adeguatamente protetti, ma dei tifosi che saranno in giro per le città. Ma cerchiamo di essere ottimisti, penso ancora che andrà tutto bene col supporto delle autorità tedesche”. Euro2024 ribadirà la centralità di un calcio “minacciato” dai petroldollari anche se Ceferin non sembra dare molto peso alla crescita del movimento saudita. “Ho sentito che alcuni sarebbero felicissimi se la finale di Champions si giocasse in Arabia ma nessuno ne ha mai parlato concretamente con me e, ovviamente, non succederà”. Il dirigente sloveno, insomma, non teme la concorrenza. “Il calcio europeo ha radici forti, è parte della nostra cultura, della nostra storia, e queste sono cose che non si comprano. I giocatori vanno lì perchè gli offrono grandi contratti e non li biasimo. Se magari sono vicini alla fine della carriera, si tratta di una nuova avventura che fa guadagnare loro tanti soldi. Ma dire che vanno lì per ‘aiutarè, è uno scherzo”. Inevitabile tornare sulla Superlega e sulla sentenza della Corte di Giustizia Europea “dove in nessuna parte viene detto che abbiamo abusato del nostro monopolio. Ma quello che conta di più è che tutta la comunità calcistica ha detto no alla Superlega: nessuna corte può forzare il mondo del calcio a giocare questa stupida competizione. Rovinerebbe il calcio e nessuno lo permetterà. E’ già un insulto per questo sport parlarne così tanto, per me e la comunità calcistica la storia è finita”. Nemmeno il nuovo Mondiale per Club a 32 squadre voluto dalla Fifa disturba i sonni di Ceferin: “Ero contrario perchè inizialmente si diceva di giocarlo ogni anno. Non credo abbia senso nemmeno giocarlo ogni 4 ma ai club sta bene così. Tanto si sa che i 12 club europei vinceranno contro le altre squadre e la Champions League sarà sempre la Champions League”. Infine, sulla polemica legata al cambio di statuto che gli potrebbe permettere di rimanere al timone della Uefa oltre il 2027, Ceferin chiosa: “In realtà non ho ancora deciso se ricandidarmi o meno. A essere onesti, sono molto stanco. Vedremo”.
– foto Image –
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Convenzione fra Comitato Fair-Play, Digital Hub e APSP

ROMA (ITALPRESS) – La Sala Giunta del Coni a Palazzo H, mercoledì 31 gennaio alle 10.30, ospiterà la conferenza stampa di presentazione della convenzione tra il Comitato Nazionale Italiano Fair Play (CNIFP), la Fondazione Italian Digital Hub (IDH) e l’Associazione Prestatori Servizi di Pagamento (APSP).
Il titolo dell’evento, “Digital Fair Play”, fa riferimento alla necessità di supportare in maniera etica anche lo sviluppo degli ecosistemi digitali. In occasione del suo trentennale, il CNIFP, Associazione Benemerita del Coni guidata da Ruggero Alcanterini, ha ritenuto fondamentale promuovere una serie di iniziative, tra cui quelle afferenti il mondo digitale, volte a supportare operatori del settore e cittadini, nell’ottica di una transizione etica della società civile. IDH è una Fondazione, presieduta da Maurizio Pimpinella, che nasce con l’obiettivo di fornire servizi di consulenza tecnologici e innovativi a supporto di aziende, pubblica amministrazione centrale e locale, enti pubblici, associazioni di categoria, al fine di favorire la digital trasformation e lo sviluppo dell’imprenditoria con una più forte cultura della competitività e della codificazione di nuovi modelli di business. La Fondazione IDH, in virtù delle varie ed ampie competenze che la compongono, funge quindi anche da centro studi e laboratorio di idee, progetti ed iniziative sul digitale a supporto dell’APSP.
Al tavolo dei relatori, oltre ai rispettivi presidenti, prenderanno la parola altri rappresentanti di organismi del mondo associativo a livello nazionale, interessati al processo di digitalizzazione del Paese, tra cui: Antonino Viti, a capo dell’Associazione Italiana di Cultura, Sport e Tempo Libero (Acsi); Ezio Bonanni, avvocato e mente operativa dell’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA); Michela Perrotta, amministratore unico di You Emergency. Saranno invitati all’evento rappresentanti istituzionale trasversali. Media partners dell’iniziativa sono: Arena Digitale (www.arenadigitale.it), America Oggi Tv (www.americaoggitv.com), Canale Europa TV (www.canaleeuropatv.tv) e Radio Leon (www.radioleon.it).
– foto ufficio stampa CNFIP –
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“Ha unito un popolo”, Cagliari e la Sardegna salutano Riva

CAGLIARI (ITALPRESS) – Un flusso continuo di migliaia di persone, incolonnate in una fila lunghissima e composta, per dare l’ultimo saluto al Mito. E’ l’omaggio che Cagliari e tutta la Sardegna ha dato quest’oggi a Gigi Riva, all’indomani della sua scomparsa a 79 anni dopo un breve ricovero a seguito di un malore, con la camera ardente allestita all’Unipol Domus nella sala dove – in occasione delle partite – le squadre si posizionano prima di entrare in campo. Fin da prima delle 14, orario in cui sono stati aperti i cancelli dello stadio, diverse persone erano già presenti all’esterno dell’impianto in attesa di poter entrare e rendere omaggio a uno dei campioni più amati non solo dal pubblico sardo, come testimoniano gli innumerevoli messaggi di affetto provenienti da tutto il mondo. Da un lato, all’interno della camera ardente, la famiglia di Riva, mentre sull’altro si sono fermati diversi suoi ex compagni, in testa Beppe Tomasini ossia uno dei componenti della storica squadra dello scudetto. Ma non solo lui: anche Renato Copparoni, Ricciotti Greatti, Roberto Quagliozzi, Gigi Piras, Adriano Reginato ed ex giocatori come Pino Bellini, Gianluca Festa e Gianfranco Matteoli, e tanti altri sono attesi nelle prossime ore.
Più il Cagliari di oggi, da Claudio Ranieri a giocatori e dirigenti, che si sono presentati all’apertura, così come il sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu. “Riva ha unito questa terra e questo popolo già prima dello scudetto: mi piacerebbe che ci continuasse a unire la squadra, la società civile e in tutti i campi della vita”, il ricordo commosso del presidente Tommaso Giulini. “Abbiamo sempre percepito l’amore che la Sardegna prova per Gigi, oggi è l’ennesima dimostrazione di quanto ha fatto per quest’isola e di quanto i sardi siano riconoscenti a lui”, le parole del capitano Leonardo Pavoletti, che in rappresentanza della squadra ha deposto un mazzo di fiori accanto al feretro. Assieme a loro migliaia di persone di tutte le età, dai più piccoli che hanno potuto conoscere il mito di Rombo di Tuono fino a chi lo aveva visto nel vecchio Stadio Amsicora, con la maglia rossoblù (o bianca, come quella indossata per lo scudetto), protagonista di gesta tuttora mai raggiunte da altri calciatori. Un simbolo della Sardegna, lui che non era sardo e che all’inizio non voleva nemmeno trasferirsi a Cagliari, ma che una volta arrivato non se n’è andato più rimanendo per sempre in quella che è diventata la sua terra. E che oggi lo salutano con tante lacrime e sentita commozione, come se fosse scomparso un parente stretto. “Indelebile scelta di vita… grazie Gigi!”, lo striscione esposto all’esterno dello stadio a metà pomeriggio dagli Sconvolts, i tifosi organizzati del Cagliari. Domani, nel secondo giorno di lutto cittadino e regionale, la camera ardente sarà aperta dalle 7 alle 13, poi alle 16 i funerali solenni nella basilica di Nostra Signora di Bonaria, con la messa che sarà tenuta dall’arcivescovo di Cagliari monsignor Giuseppe Baturi. E anche lì sono attese migliaia di persone, oltre alle massime istituzioni dello sport, per rendere omaggio a un mito indiscusso non solo per gli appassionati di calcio e sport.
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Sinner conquista le semifinali agli Australian Open

MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Jannik Sinner non si ferma più e, con un percorso sin qui netto, si candida alla poltrona di ‘re’ di Melbourne. Il 23enne tennista di San Candido conquista la semifinale agli Australian Open, primo Slam stagionale in corso sul cemento di Melbourne Park. L’altoatesino, numero 4 della classifica Atp e del tabellone, si è imposto nei quarti sul campo della Rod Laver Arena sul russo Andrey Rublev, quinta forza del seeding: l’azzurro si è imposto in tre set con il punteggio di 6-4 7-6(5) 6-3, in due ore e 39 minuti di gioco. “E’ stata indubbiamente una partita durissima con lui come in passato, ho vinto in tre set ma potevo perderne uno… – spiega a caldo il Sinner – E’ sempre un piacere giocare su questo campo, non ha importanza che ora sia Come ho fatto a recuperare nel secondo set il 5-1 nel tie-break? E chi lo sa… Sul 5-1 ho cambiato campo, c’era un po’ più di vento”. Sinner, che fin qui non ha perso nemmeno un set, se la vedrà ora con il campione in carica, Novak Djokovic: il fuoriclasse serbo, leader del ranking mondiale e del torneo, ha sconfitto nei quarti lo statunitense Taylor Fritz, 12esima forza del seeding, in quattro set con il punteggio di 7-6(3) 4-6 6-2 6-3. “Sono fortunato ad affrontarlo di nuovo, è il numero uno al mondo, e sarà dura – assicura Sinner – Dovrò essere al cento per cento e lotterò su ogni palla, poi vedremo cosa succederà”. Sinner ritroverà dunque ‘Nole’ dopo le due sfide a Torino e il successo da record in Coppa Davis per un altro braccio di ferro dall’esito incerto. Definita anche la prima semifinale del tabellone femminile. Di fronte si troveranno la bielorussa Aryna Sabalenka e la statunitense Coco Gauff, rispettivamente teste di serie numero 2 e 5. Sabalenka ha messo al tappeto la ceca Barbora Krejcikova, nona forza del seeding, per 6-2 6-3; Gauff ha invece superato l’ucraina Marta Kostyuk per 7-6(6) 6-7(3) 6-2.
– Foto Ipa Agency –
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