MILANO (ITALPRESS) – Obbligo per l’Udinese di disputare una gara a porte chiuse. Lo ha deciso il giudice sportivo di serie A dopo
quanto avvenuto domenica nel corso del match contro il Milan in
occasione dei cori razzisti contro il portiere rossonero Maignan.
Il Giudice Sportivo ha deciso “visto il referto arbitrale, nonchè il rapporto dei collaboratori della Procura Federale, in ordine alle manifestazioni di discriminazione razziale che hanno interessato in più occasioni, durante la gara Maignan e che hanno portato all’effettuazione di due annunci con altoparlante, nonchè a una prima interruzione del gioco per circa 1 minuto, di poi a una sospensione della gara per circa 5 minuti; ritenuta la obiettiva gravità dei fatti descritti e riportati, che hanno comportato l’adozione delle misure previste dall’apposito protocollo procedurale contenuto nelle norme federali; rilevato, altresì, che non sono state riportate, durante e dopo i fatti, e nonostante i 2 annunci al pubblico, chiare manifestazioni di dissociazione da tali intollerabili comportamenti da parte dei restanti sostenitori; rilevato, nondimeno, che il comportamento attivo della società Udinese, e la disponibilità manifestata fin da subito a collaborare per l’individuazione dei responsabili, fanno sì che per un evento di tale portata e gravità possa applicarsi la sanzione minima prevista dall’art. 28, comma 4, CGS, ovvero l’obbligo di disputare una gara a porte chiuse”.
– foto Ipa Agency –
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Cori razzisti, per l’Udinese una gara a porte chiuse
Credito Sportivo, 2023 da record con finanziamenti per 477 mln
ROMA (ITALPRESS) – Un 2023 da record per l’Istituto per il Credito Sportivo che ha chiuso l’anno con risultati commerciali mai raggiunti. ICS ha erogato finanziamenti nei settori Sport e Cultura per circa 477 milioni di euro con una crescita del 33% rispetto all’anno precedente. Sono stati deliberati importi pari a 474 milioni di euro che segnano una crescita del 21% rispetto al 2022. Tali risultati sono ancora più importanti e dimostrano l’impegno dell’Istituto alla luce del contesto di mercato bancario che ha visto una significativa contrazione degli impieghi. Rilevante la spinta degli impieghi a medio lungo termine che hanno raggiunto i 319 milioni di euro di erogazione (+42% vs 2022). Determinante anche l’apporto degli impieghi a breve termine che si attestano a 158 milioni di euro (+23% vs 2022) a dimostrazione della diversificazione dell’attività dell’Istituto. ICS ha erogato nel settore Sport circa 389 milioni di euro (+36% rispetto al 2022) e deliberato importi per 375 milioni di euro segnando un +19% rispetto all’anno precedente. Di notevole importanza anche l’impegno nel settore Cultura dove il Credito Sportivo, proseguendo il percorso di sviluppo e sostegno del settore avviato nel 2021, ha erogato circa 88 milioni di euro (+23% vs 2022) e deliberato importi per 99 milioni di euro (+28%).
Significativa la collaborazione con gli Enti Territoriali che hanno ricevuto 235 milioni di euro di erogazioni per garantire la costruzione, la riqualificazione e l’efficientamento energetico degli impianti sportivi oltre che la valorizzazione, la tutela e la conservazione del patrimonio culturale. In crescita anche le erogazioni verso le Federazioni che si attestano a 38 milioni di euro, segnando un +61% rispetto al 2022. A dimostrazione del forte impegno sociale dell’Istituto cresce anche il Ritorno Sociale sull’investimento (SROI) che sulle nuove erogazioni si attesta a circa 4,5x rispetto al valore di portafoglio di 3,4x.
“I risultati del 2023 segnano un record per l’Istituto per il Credito Sportivo – spiega il Presidente Beniamino Quintieri -. Nell’anno appena concluso ICS ha confermato il suo ruolo di banca pubblica fornendo supporto economico agli Enti Territoriali, Federazioni Sportive Nazionali, Discipline Sportive Associate ed Enti di Promozione Sportiva, Università e Parrocchie, per favorire lo sviluppo della pratica sportiva attraverso la realizzazione e la ristrutturazione degli impianti oltre che la conservazione e la salvaguardia del patrimonio culturale. Siamo fortemente impegnati e motivati a proseguire il cammino per garantire la crescita sostenibile e lo sviluppo dello Sport e della Cultura a sostegno del settore pubblico e privato coerentemente con le politiche governative. La crescita del Ritorno Sociale dell’Investimento (SROI) che si attesta ad un valore di 4,5x è veramente fonte di soddisfazione e sottolinea la natura sociale del nostro Istituto e l’impegno per lo sviluppo dei territori”.
Il Direttore Generale, Lodovico Mazzolin, sottolinea che “siamo particolarmente soddisfatti degli importanti risultati raggiunti a beneficio dei settori Sport e Cultura. Nonostante uno scenario macroeconomico negativo, e il difficile periodo vissuto con l’aumento vertiginoso dei tassi d’interesse e la conseguente riduzione della domanda/offerta di credito sul sistema, ci siamo mossi in modo anticiclico a raggiungere volumi e crescite record con i nostri finanziamenti agevolati e la politica di finanza di impatto. A crescere non sono stati solo i nostri finanziamenti infrastrutturali a medio-lungo termine, che rappresentano il core business dell’Istituto, ma anche quelli a breve termine: abbiamo erogato 158 milioni di euro con una crescita del 23% rispetto al 2022 sia nel mondo dello Sport sia in quello della Cultura attraverso un’azione significativa di sviluppo a supporto dell’audiovisivo”.
– foto ufficio stampa ICS –
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Sconfitta per i Pistons di Gallinari, Embiid e Towns da urlo
ROMA (ITALPRESS) – Sconfitta casalinga per Detroit nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Di fronte agli oltre 17mila spettatori della Little Caesars Arena, i Pistons si arrendono per 122-113 ai Milwaukee Bucks, trascinati dal ‘solitò Antetokounmpo, a referto da top-scorer con 31 punti contro i 26 del suo compagno di squadra Middleton. Seconda apparizione tra i padroni di casa per l’azzurro Danilo Gallinari: l’ala grande di Sant’Angelo Lodigiano, classe 1988, totalizza 9 punti, 3 rimbalzi e 2 assist in dieci minuti di impiego. Titoli a caratteri cubitali per Joel Embiid. Il camerunense fa la storia con 70 punti messi a segno nel successo interno dei Philadelphia per 133-123 contro San Antonio Spurs. L’africano realizza la miglior prestazione personale nella storia dei Sixers, superando un altro mito come Wilt Chamberlain. Applausi a scena aperta anche per Karl-Anthony Towns: il domenicano infila la bellezza di 62 punti che però non bastano ai Minnesota Timberwolves per piegare la resistenza dei Charlotte Hornets, vincenti all’ultima sirena per 128-125. Cleveland travolgente in trasferta: i Cavaliers violano il campo di Orlando Magic per 126-99 con 26 punti di Merrill e 25 di Mitchell (18 di Banchero per il quintetto della Florida). Phoenix in volata su Chicago: i Suns hanno la meglio sui Bulls per 115-113 sfruttando innanzitutto la vena realizzativa di Durant, capace di contribuire alla causa con un bottino personale di 43 punti. Stop interno per i Toronto Raptors: i Memphis Grizzlies passano per 108-100, con Barrett e Kennard che si dividono la palma dei più prolifici con 19 punti a testa. Affermazione casalinga per i Sacramento Kings, che mettono ko Atlanta Hawks per 122-107 con 35 punti di un ispirato Murray. Boston corsaro sul parquet di Dallas: termina 119-110 per i Celtics, che sgambettano i Mavericks con 73 punti complessivi della coppia Tatum-Brown.
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Addio “Rombo di Tuono”, è morto Gigi Riva
CAGLIARI (ITALPRESS) – Il mondo del calcio è in lutto: intorno alle 19.30 di oggi è morto a 79 anni Gigi Riva, dopo due giorni di ricovero nel reparto di Cardiologia dell’ospedale San Michele di Cagliari. La leggenda del Cagliari e della Nazionale aveva accusato un malore durante il weekend, mentre si trovava nella sua casa nel capoluogo sardo. Nel pomeriggio di oggi la direzione dell’Arnas Brotzu aveva diramato una nota, dove oltre a confermare il ricovero nel proprio ospedale segnalava come fosse sereno e con delle condizioni generali stabili. Riva, in questi due giorni, è rimasto sotto la sorveglianza del personale sanitario dell’ospedale, con la presenza di diversi componenti della sua famiglia con i quali aveva parlato tranquillamente prima del peggioramento delle sue condizioni. Nei prossimi giorni era prevista la possibilità che si potesse sottoporre a un intervento chirurgico al cuore. Dal momento della diffusione della notizia del suo ricovero, al fianco del campione di Leggiuno (che lo scorso 7 novembre aveva compiuto 79 anni) c’erano stati un’infinità di messaggi di vicinanza da parte di persone comuni e non solo. “Siamo con te, forza Gigi”, il post che gli aveva dedicato sui suoi profili ufficiali il Cagliari Calcio (del quale Riva, oltre che essere stato un’icona e trascinatore nello storico scudetto del 69-70, era presidente onorario dal 18 dicembre 2019). Come i rossoblù, si erano poi espressi anche altri club come l’Olbia e il Pescara. “Apprendo con dispiacere del malore che ha colpito Gigi Riva, ricoverato in ospedale a Cagliari. Un abbraccio a lui e ai suoi cari. Forza grande campione!”, il post su X del Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, prima dell’annuncio della scomparsa. Durante la sua gloriosa carriera, Riva ha realizzato 208 gol con la maglia del Cagliari, dove ha giocato dal 1963 al 1976. In aggiunta, con la maglia della Nazionale ha vinto gli Europei del 1968 (segnando nella ripetizione della finale contro la Jugoslavia), raggiunto la finale dei Mondiali del 1970 in Messico ed è ancora oggi il miglior marcatore con 35 gol in 42 presenze. In azzurro è stato anche team manager fino al 2013, vincendo i Mondiali del 2006.
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Lautaro regala la Supercoppa all’Inter, Napoli ko
RIYADH (ARABIA SAUDITA) (ITALPRESS) – L’Inter batte il Napoli per 1-0 conquistando la sua terza Supercoppa Italiana consecutiva – l’ottava nella storia – e permettendo a Simone Inzaghi di diventare l’allenatore più vincente della competizione a quota 5 superando Lippi e Capello fermi a 4. Partita equilibrata, nessuna delle due vuole offrire subito il fianco. Il primo squillo porta la firma di Dimarco, ma il suo sinistro sfiora soltanto il palo mentre poco dopo è Mkhitaryan a provarci dal limite, senza successo. La squadra di Inzaghi ha in mano il pallino del gioco e andrebbe anche in vantaggio con Lautaro Martinez se non fosse per il fuorigioco dell’argentino che costringe l’arbitro ad annullare la rete. Il primo tempo si chiude a reti bianche con le squadre che vanno negli spogliatoi sullo 0-0. Al rientro in campo, dopo il minuto di silenzio per la scomparsa di Gigi Riva, sono i nerazzurri a provarci, ma l’occasione migliore capita a Kvaratskhelia che riceva sulla sinistra, si accentra e tenta il destro a giro trovando una grande risposta di Sommer. La svolta del match, però, arriva subito dopo: Simeone, già ammonito per un fallo su Cahlanoglu, entra su Acerbi, l’arbitro Rapuano estrae il secondo giallo lasciando il Napoli in dieci e Mazzarri in preda all’ira. I tecnici provano a pescare dalla panchina, quello degli azzurri per difendersi, Inzaghi per la vittoria. A sfiorare il vantaggio è prima Thuram, su colpo di testa di Pavard, poi Mkhitaryan dal limite con un gran destro che però si perde alto. Quando i rigori sembrano l’ipotesi più probabile, però, ecco il guizzo di Lautaro Martinez che, su cross di Pavard, gira in rete il pallone che vale il trionfo in Supercoppa Italiana.
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Insulti a Maignan, l’Udinese bandisce a vita un tifoso
UDINE (ITALPRESS) – L’Udinese annuncia che è stato individuato il primo responsabile “dei deplorevoli insulti razzisti a Maignan” e che “il soggetto in questione sarà, a tempo indeterminato, bandito dal nostro stadio con effetto immediato”. La società friulana conferma il proprio “impegno contro il razzismo e ritiene fondamentale l’applicazione di misure forti per mandare un concreto messaggio contro le discriminazioni, non solo nel calcio, ma nella società. Il club tempestivamente, già da sabato sera, ha lavorato in stretta collaborazione con le autorità mettendo a disposizione tutte le sue telecamere e la strumentazione d’avanguardia di cui è dotato il Bluenergy Stadium al fine di dare un riscontro rapido alle indagini ancora in corso. L’Udinese ringrazia la Questura di Udine per la collaborazione e conferma la sua fermezza nel colpire i responsabili degli insulti che infangano l’etica sportiva del club, della Regione, della città di Udine e di una tifoseria che, da sempre, sono un modello di integrazione e rispetto”.
La polizia di Udine ha fatto sapere che “grazie al supporto del sofisticato impianto di vide-sorveglianza presente presso lo Stadio Bluenergy”, ha individuato un primo soggetto “indiziato di avere proferito invettive a sfondo razzista: “negro di m…” ripetuto per dodici volte. L’uomo, quarantaseienne della provincia di Udine, già conosciuto alle forze dell’ordine, è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Udine che sta coordinando le attività di indagine. Contestualmente il Questore della Provincia di Udine ha emesso nei suoi confronti un Daspo per la durata di cinque anni”. Le attività investigative intanto proseguono al fine di identificare eventuali ulteriori soggetti responsabili.
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Malagò “Razzismo su Maignan? Serve educare e isolare”
ROMA (ITALPRESS) – “Non è il primo episodio di questo genere, sarebbe indispensabile che fosse l’ultimo. Il Comitato Olimpico condanna questa forma di ignoranza sportiva, culturale e nello specifico calcistica”. Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò, intervenuto al TG2 dice la sua sul caso di razzismo che ha visto protagonista il portiere del Milan, Mike Maignan, durante la partita contro l’Udinese. Sul tema del razzismo, prosegue Malagò, “serve educare, sensibilizzare e isolare. Lo sforzo che il Cio sta facendo per tenere unito questo mondo è sotto gli occhi di tutti. Ci auguriamo che organi di giustizia sportiva e ordinaria facciano il loro corso in modo autorevole e forte per evitare che ci possano essere soggetti che si sentono autorizzati, con una pena lieve, a dare il cattivo esempio”, perchè così “si svilisce non solo il prodotto calcio, ma tutto lo sport italiano; una cosa che non ci meritiamo”. Poi, valutando l’eventuale sconfitta a tavolino, aggiunge “non ho mai fatto un commento su una sentenza. Sono vicino alla società Udinese perchè è vittima di questa situazione”.
Infine sull’ipotesi del fondo arabo interessato all’acquisto della Roma con Malagò come frontman, il diretto interessato sottolinea che “sono presidente di un ente pubblico, eletto, con scadenza 30 maggio 2025 e al tempo stesso ho l’onere o lonore del Comitato organizzatore delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Non credo di dover aggiungere altro”.
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Paolini eliminata negli ottavi agli Australian Open
MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Il sogno di Jasmine Paolini si infrange negli ottavi di finale. Si ferma la corsa dell’azzurra agli Australian Open femminili, primo Slam stagionale in corsa sul cemento di Melbourne Park. Dopo aver superato Anna Blinkova al terzo turno, la 28enne tennista toscana, numero 31 della Wta e 26esima testa di serie, al suo primo ottavo in carriera in uno Slam, si è arresa ad un’altra russa, Anna Kalinskaja, vincente in due set, con il punteggio di 6-4 6-2, dopo un’ora e 17 minuti di gioco. “Sono molto contenta per il torneo ma c’è anche un po’ di delusione per la partita – ha ammesso nel post gara Paolini – Avrei potuto fare qualcosa di meglio, mi spiace, sono un po’ triste ma il tennis è questo. Lei ha giocato bene, con palla pesante e profonda e ha commesso pochi errori. Avrei potuto e dovuto fare qualcosa in più, le ho reso la vita troppo semplice e lei ha potuto giocare con serenità. Mi ha messo sotto stress e io, invece di rimanere lucida e trovare delle soluzioni, mi sono messa fretta”. “Il torneo è stato molto positivo, dobbiamo concentrarci sulle cose buone e migliorare quelle che oggi non sono andate bene – ha aggiunto l’azzurra – Le partite che ho vinto sapevo di poterle vincere ma sono riuscita a rimanere sempre lì mentalmente. Sono soddisfatta ma allo stesso tempo vorrei continuare a salire di livello. La sfida per me sarà dare ogni giorno qualcosa in più e giocare stabilmente in questi tornei e il più possibile con le top player”. Nei quarti Kalinskaja incrocerà la cinese Qinwen Zheng, testa di serie numero 12, capace di mettere al tappeto la francese Oceane Dodin per 6-0 6-3. Sempre tra le donne, la 19enne ceca Linda Noskova e l’ucraina Dayana Yastremska si sfideranno nel quarto di finale della parte alta del tabellone. Neskova, autrice dell’eliminazione a sorpresa della numero 1 Iga Swiatek, ha beneficiato sul 3-0 in proprio favore del ritiro dell’ucraina Elina Svitolina, testa di serie numero 19, mentre Yastremska, proveniente dalle qualificazioni, ha superato per 7-6(6) 6-4 la bielorussa Victoria Azarenka, 18esima forza del seeding. In campo maschile, definiti altri due quarti di finale. Il primo vedrà opposto Daniil Medvedev (3) a Hubert Hurkacz (9): il russo si è imposto per 6-3 7-6(4) 5-7 6-1 sul portoghese Nuno Borges, mentre il polacco ha eliminato per 7-6(6) 7-6(3) 6-4 la wild card francese Arthur Cazaux. Nella parte bassa, se la vedranno Carlos Alcaraz (2) e Alexander Zverev (6): lo spagnolo ha liquidato per 6-4 6-4 6-0 il serbo Miomir Kecmanovic, il tedesco ha piegato il britannico Cameron Norrie (19) per 7-5 3-6 6-3 4-6 7-6(3).
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