Home Sport Pagina 275

Sport

Pozzecco non è piu il coach dell’Asvel Villeurbanne

ROMA (ITALPRESS) – Si è chiusa l’avventura di Gianmarco Pozzecco
con l’Asvel Villeurbanne. Il club francese lo ha comunicato sui propri canali social: “La direzione della Ldlc Asvel – si legge sul sito del club – ha deciso di separarsi da Gianmarco Pozzecco e ha raggiunto un accordo con l’allenatore italiano per una risoluzione consensuale del contratto, con effetto immediato”. Il ct azzurro era arrivato in sella all’Asvel soltanto nello scorso mese di ottobre. Negativo il cammino in Eurolega con i francesci ultimi.

– Foto: Image –
(ITALPRESS).

Nba, per Banchero prima tripla doppia in carriera

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Nottata ricca di partite nella notte italiana dell’Nba. Nella Eastern Conference i Boston Celtics sono sempre in vetta dopo il successo su Utah Jazz
per 126 a 97, al termine di una partita mai in discussione; trenta i punti messi a referto da Jayson Tatum; Simone Fontecchio resta in campo per circa 25 minuti segnando 7 punti con 4 rimbalzi e 3 assist.
A Ovest è Minnesota ad allungare in vetta dopo il passaggio in casa degli Houston Rockets per 122 a 95: a guidare i Timberwolves Anthony Edwards (24 punti) e Karl-Anthony Towns (22).
I Memphis Grizzlies passano in casa dei Los Angeles Lakers (127-113) soprattutto grazie a un ottimo ultimo quarto e gli score di Jaren Jackson Jr. (31 punti e 9 rimbalzi), Desmond Bane (24 punti e 13 assist), Marcus Smart (29 punti) e Ja Morant (21 punti e 7 assist). Non bstano, invece, i 31 punti di LeBron James.
I Brooklyn Nets tornano al successo dopo avere collezionato 10 sconfitte in 12 gare contro Oklahoma City Thunder (124-115).
Vittoria nel finale per gli Orlando Magic che recuperano lo svantaggio accumulato nella prima parte in casa dei Nuggets (122-120): Paolo Banchero diventa decisivo dalla lunetta nel finale e soprattutto realizza la sua prima tripla doppia in carriera (32 punti, 10 rimbalzi e 11 assist),
Buone indicazioni arrivano dai Chicago Bulls che superano Charlotte Hornets (104-91) grazie ai 22 punti, 10 rimbalzi e 6 assist di un Coby White. Cleveland Cavaliers si ripete nel giro di 48 ore e bastte nuovamente Washington Wizards (114-90): 26 punti per Donovan Mitchell. Anche gli Indiana Pacers viagiano a gonfie vele e trovano pochi ostacoli per superare Atlanta Hawks (150-116). I Los Angeles Clippers si impongono a domicilio sui
New Orleans Pelicans (111 a 95). Altra vittoria in trasferta per i New York Knicks a Piladelphia contro i 76ers (128-92). Nonostante le assenze bene Dallas Mavericks su Portland Trail Blazers (139-103).
I Phoenix Suns conquistano un successo importante contro Miami Heat (113-97) e nonostante l’assenza di Kevin Durant, trovano le ottime prove di Grayson Allen (31 punti) e Bradley Beal (24).
Partita con tanti capovolgimenti di punteggio ma alla fine sono
i Sacramento Kings a conquistare la posta in palio contro i Toronto Raptors (135-130): Domantas Sabonis decisivo con i suioi 24 punti, 15 rimbalzi e 10 assist. Faticano i Golden State Warriors contro Detroit Pistons (113-109) ma vanno segnalati i 26 punti di Steph Curry (14 nel quarto periodo).

– Foto: Ipa Agency –

(ITALPRESS).

E’ morto Mario Zagallo, leggenda del calcio brasiliano

RIO DE JANEIRO (BRASILE) (ITALPRESS) – E’ morto a 92 anni Mario Zagallo, leggenda del calcio brasiliano che ha collezionato in totale quattro vittorie in coppa del Mondo sia nel ruolo di giocatore che da allenatore.
“E’ con grande rammarico che vi informiamo della morte del nostro eterno quattro volte campione del mondo Mario Jorge Lobo Zagallo – si legge nell’account Instagram ufficiale – Un padre devoto, un padre amorevole, un padre amorevole, un amico fedele, un professionista vittorioso e un grande essere umano. Idolo gigante. Un patriota che ci lascia un’eredità di grandi conquiste. Ringraziamo Dio per il tempo che abbiamo potuto vivere insieme a te”.
In quasi quaranta anni di carriera da allenatore è stato cinque volte CT del Brasile (una ad interim), una della Nazionale Olimpica del Brasile e due volte direttore tecnico della Seleçào, vincendo i Mondiali messicani del 1970 e la Copa Amèrica e la Confederations Cup del 1997; oltre ad essere stato viceallenatore nel 1994 negli Stati Uniti. In carriera vanta anche due secondi posti nella Copa Amèrica (uno da calciatore), uno nei Mondiali (Francia 1998), un secondo e un terzo posto nella Gold Cup e un bronzo olimpico Fu nuovamente allenatore nel 1998, quando il Brasile di Ronaldo perse 3-0 allo Stade de France contro i Blues del capitano Didier Deschamps.

– Foto. Ipa Agency –

(ITALPRESS).

De Silvestri salva in extremis il Bologna, 1-1 con il Genoa

BOLOGNA (ITALPRESS) – Nell’anticipo della diciannovesima giornata di Serie A, Bologna e Genoa pareggiano per 1-1 dopo un match intenso e dal finale al cardiopalma. Al Dall’Ara decidono la rete di Gudmundsson nel primo tempo e il gol di De Silvestri in pieno recupero. Il Bologna si salva nonostante una prestazione incolore per lunghi tratti: un Genoa solido ed eroico vede sfumare i tre punti solo nel finale. Diverse le novità di formazione nel Bologna, come le titolarità di Urbanski e Fabbian e Ravaglia schierato tra i pali al posto di Skorupski. Dall’altra parte, il Genoa è in emergenza, in seguito ad una sindrome influenzale che ha decimato squadra e staff: sono assenti tra gli altri De Winter, Bani, Thorsby, Puscas. Il primo tempo è molto intenso e ricco di duelli in mezzo al campo: il Bologna prova a fare la partita, mentre il Genoa attende alto in fase di non possesso. Subito al 7′ Orsolini sfiora il vantaggio, grazie ad un potente sinistro a giro all’angolino, neutralizzato da un super intervento di Martinez. A passare in vantaggio al Dall’Ara sono, però, gli ospiti che capitalizzano al meglio il calcio di punizione guadagnato da Messias, steso da Posch al 20′. Il gol lo realizza il solito Albert Gudmundsson che calcia la punizione da posizione defilata sorprendendo Ravaglia, coperto dai compagni, ma anche poco reattivo. Il Bologna cerca di reagire, non riuscendo, però, a costruire azioni da gol pericolose: prima frazione opaca per Zirkzee, capitano per l’occasione. Nella ripresa Thiago Motta cambia volto al Bologna, operando un triplo cambio e inserendo Kristiansen, Saelemaekers e Aebischer. Fatica il Bologna a costruire azioni da gol contro un Genoa rintanato nella propria area e attento in fase difensiva. Ancora protagonista Martinez al 73′, autore di un’altra grande parata sul tiro dal limite dell’area di Aebischer. Il Bologna non è nemmeno fortunato e si vede annullare il gol del possibile 1-1 al 75′: su punizione di Saelemaekers, Calafiori segna di testa, ma viene pizzicato in fuorigioco dal guardalinee. Ancora Calafiori in pieno recupero impegna Martinez con un potente destro dai 25 metri, indirizzato sot l’incrocio dei pali. L’assalto finale del Bologna dà, però, i suoi frutti e il neoentrato De Silvestri al 95′ segna su sviluppo di corner. Il Genoa non ci sta e, sull’ultima punizione della partita, Gudmundsson colpisce la traversa al 98′. Dopo un finale ricco di emozioni, entrambe le squadre chiudono il girone d’andata con un buon punto.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Brignone guida le azzurre nel Gigante di Kranjska Gora

KRANJSKA GORA (SLOVENIA) (ITALPRESS) – Prima tappa del 2024 per la Coppa del Mondo femminile di sci alpino: appuntamento a Kranjska Gora, con un gigante sabato e uno slalom domenica. Occhi puntati in particolare sulla gara di domani, che vedrà al via nove azzurre: Federica Brignone, che si presenta con il pettorale di leader della classifica di specialità, Marta Bassino, Sofia Goggia, Roberta Melesi, Asja Zenere, Elisa Platino, Laura Pirovano e Ilaria Ghisalberti. Prima manche alle 9.30, la seconda alle 12.30. Stessi orari per lo slalom. La pista barrata nei giorni scorsi verrà salata, perchè le previsioni parlano di forti piogge nel corso della notte, mentre nelle prime ore di sabato è attesa una nevicata. “In gigante finora sono stata molto regolare, abbiamo fatto la metà delle gare e la strada è ancora lunga, ma sono partita bene – le impressioni alla vigilia della Brignone – Troveremo una neve salata e per me sono condizioni buone. Stavolta non farò lo slalom di domenica, preferisco andare a Passo San Pellegrino dove potrò girare due giorni in supergigante prima della tappa di Altenmarkt, dove ci saranno una discesa e due supergiganti. Non perdiamo di vista l’obiettivo che quest’anno sono i giganti e supergiganti”. Per Marta Bassino Kranjska Gora “è una gara sempre tosta, le previsioni parlano di pioggia e di conseguenza avremo tanto sale in pista, bisognerà tenere duro. Ho bellissimi ricordi su questa pista, tre anni fa vinsi due gare in due gironi, quest’anno arrivo in una condizione totalmente diversa, mi sento bene ma tutte le cadute e le uscite ti tolgono un pochino di fiducia, quindi devo aggrapparmi a quello che ho dentro di me e migliorare le cose”. Sofia Goggia, complice il ritiro di Tessa Worley, partirà per la prima volta dopo tanto tempo fra le 15: “Credo sia la naturale continuazione del percorso intrapreso, mi aspettavo questa crescita ma soprattutto era fondamentale per me dare continuità a questo percorso, che mi consente di tenere alta la competitività nelle discipline veloci. I prossimi due mesi e mezzo saranno molto importanti per me perchè ci saranno tante gare a me adatte”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Pistorius rilasciato 11 anni dopo l’omicidio della fidanzata

JOHANNESBURG (SUDAFRICA) (ITALPRESS) – Oscar Pistorius da oggi non è più in prigione. A quasi 11 anni dall’omicidio della fidanzata Reeva Steenkamp, il 37enne ex campione paralimpico è stato rilasciato sulla parola: le autorità sudafricane hanno confermato che Pistorius è già a casa dopo aver scontato più della metà della condanna a 13 anni e 5 mesi di carcere.
“Blade Runner” aveva ucciso la compagna nel febbraio 2013, sparando attraverso una porta, ma si era sempre difeso sostenendo di averla scambiata per un ladro. Inizialmente condannato per omicidio colposo, Pistorius si è poi visto commutare il capo d’accusa in omicidio volontario e nel 2017 è arrivata la sentenza definitiva. Le leggi sudafricane permettono però la possibilità della libertà vigilata una volta scontata più della metà della pena e così l’ex campione paralimpico, amputato bilaterale, ha ottenuto di poter lasciare il carcere. La libertà sulla parola prevede comunque una serie di limitazioni rigide, compreso il divieto di parlare con i media, fino alla fine della pena che si esaurirà nel 2029 e che Pistorius dovrebbe scontare nella casa dello zio Arnold, alla periferia di Pretoria. June Steenkamp, madre della vittima, in una nota ha commentato che la famiglia di Reeva “ha sempre saputo che il rilascio sulla parola fa parte del sistema legale sudafricano e che la legge deve fare il suo corso. C’è stata giustizia per Reeva? Oscar ha pagato abbastanza? Non ci potrà mai essere giustizia se tua figlia non tornerà mai più e nessuna pena ci restituirà Reeva. Noi, che restiamo, siamo gli unici a scontare una condanna a vita”.
– foto Image –
(ITALPRESS).

Casini “Stadi, innovazioni e riforme le priorità per il 2024”

MILANO (ITALPRESS) – “L’auspicio per il 2024? Che sia l’anno in cui tutti, a partire dal governo, si impegnino a migliorare la situazione degli stadi. E’ incredibile che l’Italia sia così indietro sugli impianti sportivi. E’ anche tempo di proporre innovazioni al gioco: dobbiamo sperimentare, per essere sia geografi, sia esploratori, citando Antoine de Saint Exupery”. Lorenzo Casini, presidente della Lega di serie A, in un’intervista al “Corriere della Sera” ribadisce una volta di più la necessità di investimenti sulle infrastrutture del calcio italiano. Ma non solo. Lo stop al Decreto Crescita “riduce la competitività delle squadre sul mercato”, “nell’immediato, diminuiranno gli stranieri più forti” e per questo Casini parla di “scelta incomprensibile e temo demagogica: una moratoria di qualche anno era la via più logica e di maggior aiuto per vivai e giovani italiani, che all’improvviso avranno minori risorse e maggior concorrenza”. La sentenza della Corte di giustizia europea sulla Superlega non preoccupa: “La Corte non ha censurato il monopolio in sè della Uefa, ma i possibili abusi da posizione dominante. Non condanna il sistema piramidale del calcio, ma indica correttivi. Questa vicenda può essere un’opportunità per tutti, anche per Uefa e Fifa, per migliorare il funzionamento delle istituzioni sportive. E può essere un’occasione per riconoscere alle leghe un maggior peso a tutela di tutti i club”. Il presidente della Lega di A difende poi la scelta di giocare la Supercoppa Italiana in Arabia Saudita: “Lo scopo non è solo commerciale, lo sport è sempre stato uno straordinario strumento di solidarietà e dialogo, anche culturale. L’Italia ha rapporti diplomatici, commerciali e culturali in moltissimi settori con l’Arabia Saudita che, anche in vista di Expo 2030 e Mondiali 2034, ha intrapreso un percorso di riforme. Ma nessuno pensa alla Supercoppa come strumento per avallare le scelte politiche interne di qualunque Stato”. Casini spera anche che il percorso di riforme annunciato da Gravina sia portato avanti: “Va ridotto il numero complessivo di squadre professionistiche, in particolare della Lega Pro. Limitare il dibattito a una serie A con 20 o 18 squadre, se Premier e Liga sono a 20, è fuorviante. La ricetta per raggiungere l’agognata sostenibilità finanziaria? Vanno resi più severi gli indicatori di controllo finanziario. Su questo le licenze nazionali approvate dalla Figc sono un passo avanti”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

La Juve batte la Salernitana 6-1 e va ai quarti di Coppa Italia

TORINO (ITALPRESS) – Sarà la Juventus di Massimiliano Allegri ad affrontare il Frosinone nei quarti di finale di Coppa Italia in programma giovedì 11 gennaio. I bianconeri hanno sconfitto con estrema facilità la Salernitana per 6-1 nell’ottavo andato in scena all’Allianz Stadium di Torino. Eppure la serata di Danilo e compagni non era iniziata nel migliore dei modi visto che dopo meno di 60 secondi dal fischio d’inizio era stata la formazione ospite guidata dall’ex Pippo Inzaghi a passare in vantaggio con un diagonale di Ikwuemesi su disimpegno sbagliato di Gatti che invano aveva chiesto all’arbitro il fallo di un avversario. La Juventus ha immediatamente alzato la pressione e al 12′ ha trovato il pari con Miretti: un indemoniato Chiesa è andato via sulla sinistra crossando verso il secondo palo dove Cambiaso è stato intelligente a fare da torre per l’accorrente Miretti che con il mancino ha battuto Fiorillo. Cinque minuti dopo l’arbitro Ghersini ha fischio un rigore a favore della Juventus per fallo di Sambia su Gatti ma l’intervento del Var ha sancito che il contatto era avvenuto fuori area. A dieci minuti dal riposo, la Juventus ha effettuato il sorpasso: stavolta a fare da torre sul corner di Chiesa è stato Danilo e a finalizzare l’azione è arrivato Cambiaso che con il mancino ha messo la sfera sul palo più lontano. E’ partita ancora dai piedi di Chiesa l’azione del terzo gol juventino: cross dalla sinistra per il colpo di testa a botta sicura di Milik, respinta di piede di Fiorillo e tap-in a pochi passi di Rugani. A un quarto d’ora dal termine il poker bianconero è arrivato con un’autorete al termine di una bella azione corale in cui Milik ha liberato alla conclusione Yildiz la cui respinta di Fiorillo è rimpallata sui piedi di Bronn ed è poi terminata in rete. Il quinto gol è arrivato con un gol-capolavoro ancora di Yildiz che, a due minuti dal termine, si è infilato tra le maglie della Salernitana da sinistra, ha saltato quattro avversari e ha trafitto Fiorillo il quale in pieno recupero, al 46′, ha dovuto raccogliere in fondo alla sua rete anche il definitivo 6-1 messo nel sette da Weah con un gran tiro dalla trequarti.
– foto Image –
(ITALPRESS).