Home Sport Pagina 274

Sport

Il Monza espugna lo Stirpe, Frosinone al 4° ko di fila

FROSINONE (ITALPRESS) – Il Monza di Palladino, oggi squalificato, batte in trasferta 3-2 il Frosinone, e torna alla vittoria in Serie A dopo tre giornate. Al Benito Stirpe, il team brianzolo è bravo a portarsi sul 3-0, grazie alle reti di Dany Mota e Valentin Carboni e all’autorete di Soulè; per il Frosinone, invece, seguono le marcature a firma di Harroui e Soulè (su rigore). Gli uomini del Monza giocano un’ottima gara per sessanta minuti ma poi subiscono l’orgoglio del Frosinone che per poco non completa la rimonta. Sin dai primi minuti il Frosinone si dimostra voglioso di prendere in mano le redini della partita: la manovra ciociara si rivela, però, lenta e inconcludente. Il Monza, invece, tiene meno palla, ma si rende decisamente più pericoloso, grazie a rapide verticalizzazioni alla ricerca di Dany Mota e Carboni. I brianzoli si rivelano più cinici dei padroni di casa e vanno negli spogliatoi addirittura sul doppio vantaggio. La prima rete arriva al 18′ e porta la firma di Dany Mota, lesto a correggere in rete il tentativo di tiro di Carboni. Ruoli invertiti, invece, al 45′ sulla rete del 2-0: questa volta è Dany Mota a servire in area di rigore l’argentino che non ha problemi a bucare Turati. L’unica nota stonata del primo tempo del Monza è l’infortunio di Di Gregorio, dolorante alla caviglia, in seguito ad un duro contrasto di gioco con Harroui: al posto del portiere ex primavera dell’Inter entra così Sorrentino. Nella ripresa Di Francesco inserisce Caso e Mazzitelli e il Frosinone passa ad un 4-2-4 in fase di possesso. Non è, però, giornata per Soulè, colpevole al 55′ di un goffo autogol che porta il Monza sul 3-0. La partita sembra ormai indirizzata, ma Harroui non ci sta e, dopo appena un minuto, sigla il 3-1, grazie ad una splendida iniziativa personale sulla corsia di destra. La rete di Harroui e i cambi di Di Francesco scuotono il Frosinone, ormai costantemente nella metà campo degli ospiti. Al 74′ D’Ambrosio stende Caso all’interno dell’area di rigore: Ferrieri Caputi non ha dubbi ed indica il dischetto. Soulè dagli undici si riscatta, spiazzando Sorrentino e firma il 3-2. Finale di totale all-in per il Frosinone, visti gli ingressi anche di Cuni e Ibrahimovic. Il Monza, nonostante il calo fisico e tecnico, resiste sino alla fine e infligge al Frosinone la quarta sconfitta consecutiva in campionato.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

A Grenier il Gigante di Kranjska Gora, terza Federica Brignone

KRANJSKA GORA (SLOVENIA) – Valerie Grenier ha vinto il gigante di Kranjska Gora (Slovenia), valevole per la coppa del mondo femminile di Sci alpino. La canadese ha chiuso la gara con il tempo di 1’50″51 precedendo la svizzera Lara Gut Behrami, staccata di 37 centesimi. Sul podio anche la nostra Federica Brignone, che dopo il secondo posto della prima manche, ha terminato la seconda a 51 centesimi dalla vincitrice. Quarto posto per chi aveva chiuso in testa la prima parte della gara, ovvero la slovacca Petra Vlhova che ha chiuso con un distacco di 61 centesimi. Nono posto per la leader della classifica generale di Coppa del Mondo Mikaela Shiffrin (+1″88) tallonata da Marta Bassino, (+1″90) mentre Sofia Goggia ha completato la gara
al dodicesimo posto con un passivo di 2″10. Elisa Platino ha concluso 26^ con un +4″61 dalla vincitrice. Fuori già dopo la prima manche: Roberta Melesi, Lara Della Mea, Ilaria Ghisalberti e Laura Pirovano, uscita Asja Zenere.
Per Federica Brignone podio nella prima gara del nuovo anno che vede la trentantreenne azzurra proseguire la propria cavalcata tra le porte larghe del gigante che la vedono sempre al comando della classifica di specialità. Nei sei giganti sin qui disputati in stagione, Brignone ha saputo presentarsi sul podio in ben cinque occasioni con due vittorie a Tremblant, altrettanti secondi posto a Sölden e Lienz prima dell’odierno terzo posto; il bilancio è completato dal sesto posto di Killington. 63 i podi complessivi in Coppa del Mondo.
“Sono contenta di iniziare il 2024 sul podio, è sempre importante – sono state le parole di Federica Brignone a fine gara – Le condizioni non erano facili, bisognava osare tantissimo. Credo di aver attaccato bene all’inizio, ma nel finale mi sono resa conto che avrei potuto spingere ancora di più. Mi spiace aver perso tanto nella parte bassa, perchè è come se mi mancasse un pezzettino, non sono riuscita a dare il 100% come in altre occasioni, ma in fondo sono soddisfatta: davvero era una gara tosta, anche e soprattutto per il pubblico che ci ha seguito”.
Decimo posto di Marta Bassino che chiude la propria gara con un ritardo di 1″90 da Grenier perdendo un paio di posizioni nella seconda discesa, mentre Sofia Goggia riesce a risalirne tre per inserirsi al 12esimo posto a 2″10.
“Era una manche molto diretta – ha confessato Bassino – bisognava stare attente a non fare troppa curva: lo prendo come un punto di ripartenza e va bene così” mentre Sofia Goggia ha puntato l’attenzione sull’atteggiamento: “Ho fatto un passetto in più in questa disciplina. Credo di aver avuto l’atteggiamento giusto: se si osa, si può alzare l’asticella e crescere”.
Terza gara stagionale a punti per Elisa Platino che centra la qualificazione grazie al trentesimo tempo di metà gara per poi risalire di tre posizioni la classifica nella seconda discesa e assestarsi al 26esimo posto finale.
Federica Brignone come detto mantiene il pettorale rosso di leader di specialità, classifica che guida con 460 punti e 15 lunghezze di margine su Gut, con Shiffrin terza (349); nella generale la statunitense sale a 929 punti seguita dalla stessa Brignone (697), terza è Vlhova con 622; Sofia Goggia è quinta con 450.

– Foto: Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Inter-Verona 2-1, nerazzurri campioni d’Inverno

MILANO (ITALPRESS) – E’ successo di tutto a San Siro, ma alla fine l’Inter vince 2-1 contro il Verona grazie alle reti di Lautaro Martinez e Frattesi, inutile il gol del pari di Henry, con il francese che ha sbagliato in pieno recupero il calcio di rigore del possibile 2-2. I nerazzurri tornano a vincere dopo il pari di Genova e tornano a +5 sulla Juventus, domani impegnata in casa della Salernitana.
L’inizio a corrente alternata, con un tiro pericoloso di Suslov respinto da Sommer, è stato spazzato via dalle accelerazioni di Carlos Augusto e dalle intuizioni di Mkhitaryan, come al 13′ quando l’armeno – dopo un pallone difeso da Thuram – ha servito Lautaro Martinez per l’1-0 interista, un colpo di punta a superare Montipò in uscita. La reazione da parte degli scaligeri, in campo con un propositivo 4-2-3-1, è stata timida, lenta e parecchio compassata: l’unico sussulto è arrivato al 26′ sul colpo di testa di Djuric al centro dell’area di rigore, praticamente un passaggio allo stesso Sommer.
Nel secondo tempo l’Inter ha avuto l’unico demerito di non chiudere la partita, Lautaro Martinez si è visto annullare un gol per una posizione di fuorigioco, Calhanoglu ha spaventato il Verona con una conclusione dalla distanza uscita per questione di centimetri. A ribaltare l’inerzia della sfida è stato Henry, l’attaccante francese, imbeccato da Duda, ha anticipato nettamente Acerbi per il gol del pareggio. L’Inter ha provato ad alzare il forcing nel finale ma Arnautovic ha prima tolto dalla porta un gol praticamente fatto, poi da due passi non è riuscito a colpire di testa. Al 48′ la squadra di Inzaghi ha trovato la vittoria grazie al gol di Frattesi, arrivato dopo una traversa di Bastoni e una respinta rivedibile di Montipò. A recupero scaduto è stato assegnato un calcio di rigore agli ospiti, ma Henry ha colpito il palo sbagliando il pallone del 2-2.
– foto Image –
(ITALPRESS).

Pioli “La parola d’ordine per il Milan è vincere”

MILANO (ITALPRESS) – La parola d’ordine “è vittoria. Solo quello. Se vinci lo fai non per fortuna ma per merito. Conta solo vincere. Perchè siamo stati bene in questi giorni? Perchè abbiamo vinto partite e vogliamo continuare a star bene perchè magari vinciamo domani. Solo quello è l’obiettivo”. Così il tecnico del Milan Stefano Pioli alla vigilia della trasferta di Empoli.
“Vogliamo fare bene in campionato, far punti e vincere le partite. Ora conta fare bene, finalizzare di più, difendere bene e vincere. Se riusciremo a mettere in campo prestazioni vincenti per un lungo periodo significherà aver passato il momento delicato”. Sul rendimento dei rossoneri in trasferta, spesso altalenante, Pioli dice: “Abbiamo commesso gravi errori pagati a caro prezzo e non abbiamo portato a casa partite dove vittoria era alla portata. Cerchiamo di risolvere gli errori ed eliminarli”.
Sul ritono di Zlatan Ibrahimovic, come nuovo Senior advisor della proprietà: “Ibra ha trasferito tanto da nostro calciatore, può fare ancora tanto. E’ il re di come ha saputo affrontare tutte le sfide della sua carriera, in campo e fuori. Sicuramente è un aiuto in più”.
Non ci sono, invece, parole dolci per Krunic: “La realtà in questo momento è che per lui e per noi credo sia meglio che stia cercando un’altra squadra. Ma non è assolutamente vero che Krunic si è fatto fuori da solo, sono io che ho fatto delle scelte perchè vedevo che il suo rendimento non era più quello di prima”.
– foto Image –
(ITALPRESS).

Odermatt vince il Gigante di Adelboden

ADELBODEN (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Marco Odermatt ha vinto il gigante di Adelboden, valevole per la coppa del mondo di Sci Alpino. Il campione svizzero ha chiuso con il tempo di 1’54″06,  precedendo sul podio Aleksander Aamodt Kilde a 1″26. Sul gradino più basso del podio il croato Filip Zubcic a +1″77.  Marco Odermatt vince per la terza volta consecutiva il gigante sulla Chenisbaergli di Adelboden.
Ottavo posto per il nostro Luca De Aliprandini che ha chiuso con un distacco di 2″12. L’azzurro ha attaccato cercando di migliorarsi nella seconda e commettendo qualche errore, ma alla fine la top ten lo rimette fra i migliori della disciplina. Migliora anche Alex Vinatzer, undicesimo dopo il quindicesimo posto di metà gara a 2″31 dal leader. Vinatzer appare sempre più a suo agio fra le porte larghe, anche su un tracciato come quello di Adelboden che mette in seria difficoltà anche i migliori interpreti della disciplina.
A punti anche Giovanni Bporsotti con il 22/o posto a 3″21, risalito di 7 posizioni nella seconda, mentre è 29/o Hannes Zingerle a 4″37.
Era uscito nella prima manche Filippo Della Vite, quando aveva il miglior parziale dopo il primo intermedio, mentre non si erano qualificati Tobias Kastlunger e Simon Talacci, al debutto in Coppa del mondo.
Nella classifica di gigante guida Odermatt con 400 punti, contro i 240 di Zubcic. Borsotti è 14/o con 72 punti, davanti a Vinatzer con 64 punti. Nella generale, Odermatt ha 736 punti, davanti a Schwarz con 464 e Kilde con 320. Il primo azzurro è Casse, 16/o con 130 punti.
– Foto: Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Mourinho “L’Atalanta ha qualità ma la Roma è tosta per chiunque”

ROMA (ITALPRESS) – “L’Atalanta ha tutto, qualità, esperienza e opzioni. Da tanti anni segue lo stesso allenatore e la stessa filosofia, è una squadra empatica. Hanno interpreti ideali per il loro gioco. Due anni fa abbiamo vinto, lo scorso anno non è andata così ma abbiamo fatto una delle nostre migliori prestazioni. Noi siamo questi, tosti e difficili da affrontare per chiunque”. Parla così Josè Mourinho, in conferenza stampa, alla vigilia della sfida contro i bergamaschi. Partita nella quale sarà assente ancora una volta Chris Smalling, sul quale “non ci sono aggiornamenti – ha dichiarato lo Special One -. Non penso si allenerà nel mese di gennaio. In caso contrario sarebbe una sorpresa positiva. Queste cosa mi avvelena la stagione”. Contro i nerazzurri ci sarà invece Mancini che Mourinho ha definito “disponibile per giocare, ma recuperato no”.
Parlando dell’addio dfi Tiago Pinto il tecnico giallorosso dice:
“Non faccio considerazioni sul direttore perchè sono sempre molto rispettoso delle gerarchie. Io non sono nessuno, anche se ho tanti anni di esperienza, per commentare il lavoro di un superiore. Però posso dire che auguro il meglio a Pinto, lui lo sa perchè siamo amici. E’ stata una sua decisione che va rispettata. Ovunque io sarò, farò sempre il tifo per lui. In futuro è la stessa cosa, io non posso commentare. Se ci sarà fiducia nella mia esperienza parlerò, ma solo in famiglia, con la dirigenza”.
Mourinho si sofferma anche sul neo acquisto della Roma Huijsen: “Sappiamo chi è; un ragazzo giovane che ha 10 minuti di Serie A, ma anche uno dei prospetti del calcio europeo. Sarà un grandissimo giocatore. Il ragazzo è disponibile – ha proseguito il tecnico portoghese -, però è arrivato solo ieri e ha sostenuto un solo allenamento. Non so dirti se giocherà, se deve lo farà perchè ha grande fiducia in se stesso”, conclude.

– Foto: Image –

(ITALPRESS).

Allegri “A Salerno insidie, la Juve non deve abbassare la guardia”

TORINO (ITALPRESS) – “Le insidie ci sono, giocare a Salerno non è mai semplice. Troveremo un ambiente diverso, hanno tante speranze di raggiungere la salvezza. La partita di Coppa Italia è stata una cosa a sè, domani sarà un’altra partita”. Massimiliano Allegri ha presentato così, in conferenza stampa all’Allianz Stadium di Torino, Salernitana-Juventus della 19esima giornata di campionato che arriva a tre giorni dalla vittoria dei bianconeri per 6-1 in Coppa Italia proprio contro i campani. Rispetto alla sfida di coppa non ci sarà lo squalificato Locatelli e al suo posto “dovrebbe giocare Nicolussi Caviglia,” ha detto il tecnico che in avanti dovrà scegliere se dare continuità a Yildiz o a Chiesa: “La continuità ce l’hanno perchè chi gioca dall’inizio o chi entra lo fa bene. Sono sempre giocatori importanti. Non bisogna vedere solo chi parte dall’inizio, soprattutto nel calcio di oggi. Tra l’altro mancherà Cambiaso perchè ha 38 di febbre”. Parlando ancora di Yildiz, Allegri ha detto che in futuro “difficilmente potrà fare la mezzala”, mentre sul prestito di Huijsen alla Roma ha commentato: “Vedremo (se è la scelta migliore, ndr). E’ stata fatta una scelta insieme alla società e alla famiglia”. Ancora out Kean, l’allenatore livornese ha spiegato che ci vorrà ancora tempo per rivederlo in campo: “Non ha ancora fatto nessun allenamento. E’ ancora indietro e mancherà ancora un pò di tempo per la ripresa. Averli tutti a disposizione è un bene, domani chiudiamo il girone di andata e la cosa più importante è chiuderlo nel migliore dei modi. Bisognerà fare una partita di testa, ci saranno difficoltà maggiori rispetto a giovedì”.
La parola scudetto continua ad essere tabù nei colloqui con Allegri, almeno da parte del tecnico: “Noi dobbiamo continuare a lavorare, la squadra sta crescendo. Stiamo bene, anche di testa, ma non bisogna esaltarsi per la partita di giovedì sera. L’importante è non abbassare mai la guardia. Bisogna fare un passettino alla volta”. E ricordando che la Juve in passato ha vinto scudetti con meno punti al termine del girone di andata, la risposta è stata secca: “Sono tutte supposizioni, non si vive di supposizioni ma di fatti. L’Inter ha la possibilità di girare a 48 punti e la proiezione è 96. Noi dobbiamo mantenere il vantaggio sulle quinte, è questione di numeri arrivare alla Champions. Per un discorso tecnico, economico e di valore, la Juventus l’anno prossimo deve giocare la Champions”.
Tornando alla gara di domani e alla difesa, il mister bianconero ha risposto: “Credo che domani rientrerà Bremer. Se Gatti deve riposare? Ha 50 partite nella Juventus, non mille. Danilo è stato fuori tanto ha bisogno di giocare. Danilo e Rabiot, sono abituati a giocare ogni tre giorni. Più giocano e più è meglio”. Per quanto riguarda le corsie esterne, “Weah ha fatto una buona partita al rientro. E’ in grado di fare i 90 minuti, poi abbiamo Iling che l’altro giorno ha fatto una buona partita dal punto di vista della corsa e del movimento”. Incalzato ancora sull’esplosione di Yildiz, Allegri ha continuato: “Un valore aggiunto per la Juve lo deve diventare per forza la panchina lunga. Per arrivare al fondo della stagione non bisogna avere solo 11 giocatori, bisogna che tutti siano coinvolti. Tra l’altro oggi è un anno che è scomparso Gianluca Vialli e ricordo con affetto che Vialli impersonificava al massimo il valore del gruppo. Bisogna mettere da parte l’io per il noi. Questo gruppo sta facendo cose importanti perchè tutti hanno messo da parte gli obiettivi personali o per lo meno li hanno messi a disposizione della squadra. Questo ci deve aiutare fino in fondo, perchè io non ho mai visto squadre vincenti senza un gruppo forte, sopratutto qui alla Juventus”.
Infine un commento su Vlahovic che “sta facendo bene nelle ultime partite, domani può darci che rientri, ma devo ancora vedere un pò di situazioni”, e un ultimo monito in vista di domani: “Se andiamo giù con la testa giusta abbiamo più possibilità altrimenti c’è il rischio di rompersi le ossa”, ha concluso Allegri.

– Foto: Image –
(ITALPRESS).

Napoli, Mazzarri “A Torino Bisogna invertire la rotta”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Per la prima del 2024 vorrei che si invertisse la rotta. Col Monza abbiamo fatto una buonissima prestazione, è mancato solo il risultato. Napoli è casa mia, non sono ancora riuscito a ripetere quanto fatto nella prima esperienza, mi sento quasi in debito. Spero di svoltare presto”. Così il tecnico del Napoli Walter Mazzarri alla vigilia della sfida di Torino, squadra che ha allenato dal 2018 al 2020. Il tecnico parla del primo acquisto azzurro, Mazzocchi: “Un ragazzo eccezionale, ha una grande carica, ci ho parlato. Chi viene qui deve essere motivato e trasmettere carica a chi si addormenta”. Poche indicazioni sulle scelte di formazioni, a partire da quella dell’attaccante: “Raspadori è un centravanti di manovra. Vedrò l’allenamento fino all’ultimo e deciderò chi sostituirà Osimhen. Simeone ha sempre il sorriso, è un ragazzo allegro e prezioso, dovrebbero essere tutti come lui. Politano? Ho speranze di recuperarlo. Gaetano ci prova, Cajuste e Lobotka stanno bene, cerco di recuperare anche Demme. Siamo ai minimi termini sia a centrocampo che in difesa”.

– Foto: Image –

(ITALPRESS).