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Al Columbus la finale Mls, sconfitta per Chiellini e i Los Angeles

LOS ANGELES (USA) (ITALPRESS) – Mancato bis per Giorgio Chiellini e i Los Angeles Fc. La finale Mls è andata al Columbus Crew che ha vinto 2-1 nel match disputato nello Stato dell’Ohio nell’impianto Lower.com Field. A sbloccare il match ci pensa al 33′ Hernandez su calcio di rigore. Al 37′ il raddoppio firmato da Yeboah. Nella ripresa al 29′ Dènis Bouanga accorcia le distanze per Los Angeles. Per il Columbus Crew si tratta del terzo successo della storia dopo quelli conquistati nel 2008 e nel 2020. Il LAFC di Giorgio Chiellini era invece campione in carica dopo il successo nel 2022 ai calci di rigore contro il Philadelphia Union.

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I Los Angeles Lakers vincono la prima Nba Cup

NEW YORK (USA) (ITALPRESS) – I Los Angeles Lakers si aggiudicano la prima Nba Cup della storia. Battuti gli Indiana Pacers con il punteggio di 123 a 109. Un successo meritato quello dei gialloviola anche se davanti si trovavano le due squadre imbattute, ma alla fine sono i Lakers a chiudere con 7 vittorie e zero sconfitte. Serata da incorniciare per Anthony Davis che chiude il suo personale score a 41 punti con 20 rimbalzi e 5 assist. LeBron James si ferma a 24 punti e 11 rimbalzi, venendo nominato MVP del torneo. Onorfe ai Pacers che hanno condotto un cammino eccezionale nell’In-Season Tournament. Sei i giocatori che hanno chiuso in doppia cifra con Tyrese Haliburton che realizza 20 punti e 11 assist. Stessi punti anche per Bennedict Mathurin.

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Sci Alpino, cancellate gare di Coppa del Mondo a St Motitz e Val D’Isere

ST.MORITZ (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Giornata sfortunata per lo sci alpino con entrambe le gare saltate a causa delle condizioni meteo avverse. E’ stata infatti cancellato il Supergigante femminile di Coppa del mondo a St.Moritz per via della forte nevicata caduta nella notte. Saltato anche lo slalom maschile in programma in Val D’Isere. La sicurezza della pista è stata compromessa dalla pioggia e dalla neve cadute durante la notte.

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L’Inter fa poker all’Udinese e torna al comando

MILANO (ITALPRESS) – La forza dirompente ed impressionante di chi ha fame di gol e di vittoria. L’Inter mette tutto questo in un primo tempo stellare, manda l’Udinese negli spogliatoi “contenta” per aver preso solo tre gol e controlla, nella ripresa, gli sterili tentativi di risalire la china da parte dei friulani, rimasti impressionati dalla forza d’urto della capolista, che alla fine vince 4-0 e scavalca di nuovo la Juventus in testa alla classifica. L’Inter prende subito le misure poi Lautaro Martinez, su cross di Dimarco, stacca di testa ma prende il palo. Barella serve Bisseck, palla a rimorchio per Dimarco, Silvestri è super. L’Udinese reagisce con Samardzic che va via a Dimarco e passa a Pereyra, sfera che esce di poco. I neroazzurri continuano ad imperversare. Thuram manda alto (21′), poi Calhanoglu (24′) sfiora il gol. Poco dopo la mezz’ora una sbracciata di Perez a Lautaro Martinez provoca un rigore dopo la visione del Var che proprio il centrocampista turco trasforma di giustezza. L’Udinese va in bambola, l’Inter assedia la metà campo friulana. Pressing neroazzurro di Lautaro Martinez che recupera palla ed innesca la ripartenza chiusa da una saetta di Dimarco: 2-0. Due minuti ed arriva il terzo gol. Mkhitaryan crossa per Thuram, il francese non si fa pregare e sigla il 3-0. In chiusura di tempo la capolista sfiora anche il poker con un’azione Mkhitaryan-Dimarco sprecata dal “Toro”. Nella ripresa l’Udinese cerca di risalire la corrente ma ormai è tardi. Un tiro fuori di Payero (14′), un gol annullato, per fuorigioco, a Lucca (24′), poi una saetta di Carlos Augusto (27′) deviata da Silvestri prima della chiusura definitiva dei conti che arriva al minuto 40 della ripresa. Saetta da fuori area di Lautaro Martinez, San Siro in visibilio, Udinese che saluta tutti. Un poker servito che non ammette repliche. Vince l’Inter, sette vittorie e due pareggi nelle ultime nove giornate; l’Udinese, invece, che aveva vinto solo a San Siro, ma con il Milan, deve voltare in fretta pagina.
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Muriel fa piangere il Milan, l’Atalanta vince 3-2

BERGAMO (ITALPRESS) – L’Atalanta vince una gara incredibile, contro il Milan finisce 3-2 col gol di Muriel in pieno recupero: i nerazzurri tornano alla vittoria dopo quattro giornate d’astinenza e ora sono ad un passo dalla zona Champions League. Nulla da fare per la squadra di Pioli, i rossoneri hanno incassato la quarta sconfitta in campionato. Ci si aspettava una reazione dopo la trasferta di Torino e l’Atalanta ha risposto presente. Gasperini ha recuperato Djimsiti nell’ultimo allenamento utile schierando dunque il solito 3-4-1-2 (con Scalvini e De Roon a completare la difesa), i rossoneri di Pioli hanno risposto con il classico 4-3-3: Theo Hernandez è stato confermato al centro insieme a Tomori, con Giroud tornato titolare dopo due giornate di squalifica. Le due squadre hanno cercato sin dai primi minuti la rete, ma la prima grande occasione è capitata a De Ketelaere, l’uomo più atteso: il belga, da due passi, ha spedito in curva il pallone del possibile vantaggio. Gli ospiti hanno risposto con Tomori, la deviazione del centrale è stata intercettata da Ederson sulla linea. La squadra di Gasperini ha impiegato 38 minuti per sbloccare il match quando Lookman, servito da Koopmeiners, è riuscito a superare la difesa avversaria con un’azione personale: la conclusione, deviata dallo stesso Tomori, ha beffato Maignan. In pieno recupero Giroud, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, è riuscito a trovare la rete del pareggio. Nella ripresa l’Atalanta ha iniziato con una marcia diversa, al 10′ De Ketelaere ha superato Calabria per poi servire Lookman: l’anglo-nigeriano, solo al centro dell’area, ha siglato la doppietta personale. La squadra di Gasperini ha cercato di chiudere il match, ma gli orobici non sono riusciti a trovare il terzo gol: miracoloso l’intervento di Maignan prima su Scalvini, poi su Lookman. Al 35′ del secondo tempo Jovic, servito da Pulisic, è riuscito a ribadire in rete un pallone lasciato lì dalla difesa atalantina. Nel finale Calabria è stato espulso per doppia ammonizione e in pieno recupero è stato Muriel ad inventarsi il gol decisivo: il colombiano, di tacco, ha regalato tre punti pesanti alla Dea.
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Argento per 4×50 sl mista azzurra a Europei in vasca corta

OTOPENI (ROMANIA) (ITALPRESS) – La staffetta azzurra 4×50 sl mista conquista la medaglia d’argento nell’ultima finale dnella penultima giornata dei 22esimi Europei di nuoto in vasca corta in svolgimento all’Aquatics Complex di Otopeni, in Romania. Alessandro Miressi, Lorenzo Zazzeri, Jasmine Nocentini e Silvia Di Pietro concludono al secondo posto in 1’28″28, nuovo primato italiano; oro e record dei campionati per la Gran Bretagna (1’27″75), bronzo per la Francia (1’28″35). La giornata si era aperta con il trionfo di Kira Toussaint nei 100 dorso femminili. Con il tempo di 55″88, la nuotatrice olandese ha preceduto la britannica Medi Harris, argento in 56″81, e la francese Mary-Ambre Moluh, bronzo in 57″10. Ottava l’azzurra Margherita Panziera (58″25). Anche Matteo Ciampi si piazza ottavo (1’43″16) nella finale dei 200 stile libero maschili vinta dal britannico Matthew Richards (1’41″01) sul connazionale James Guy (1’41’12”); terzo il lituano Danas Rapsys (1’41″15). Senza azzurre la finale dei 100 farfalla femminili con il successo della svedese Louise Hansson (55″37) sulla tedesca Angelina Kohler (55″50) e la greca Anna Ntountounaki (55″98). Domani, per l’ultima giornata della competizione continentale, ci sarà in acqua tanta Italia con legittime velleità di podio. Sofia Morini e Giulia D’Innocenzo accedono alla finale dei 200 sl femminili: Morini ha ottenuto il quarto tempo complessivo delle due batterie di semifinali (1’54″20), D’Innocenzo il sesto (1’54″32); miglior crono d’accesso per la britannica Freya Anderson (1’53″10). Nella finale dei 200 rana maschili, oro per l’olandese Caspar Corbeau (2’02″41), argento per l’islandese Anton McKee (2’02″74) e bronzo per l’altro oranje Arno Kamminga (2’03″32). Giovanni Izzo si qualifica per la finale dei 100 misti maschili con 52″48, quarto tempo complessivo delle due batterie di semifinali; squalificato Thomas Ceccon, miglior crono d’ingresso per il britannico Joe Litchfield. Nella finale dei 200 misti femminili, oro per la britannica Abbie Wood (2’05″58), argento per la francese Charlotte Bonnet (2’06″58) e bronzo per l’austriaca Lena Kreundl (2’06″89); a vincere invece i 50 sl maschili è lo svizzero Noe Ponti, che tocca in 21″79 precedendo l’ungherese Szenasztian Szabo (21″96) e il francese Maxime Grousset (22″06). Con il nuovo record dei campionati (28″98), Benedetta Pilato si qualifica per la finale dei 50 rana femminili. Domani, assieme alla tarantina, che diventa così la favorita per l’oro per aver nuotato, l’unica, sotto i 29″ (l’estone Eneli Jefimova ha il secondo crono d’accesso con 29″10), ci sarà anche Jasmine Nocentini a puntare al podio: l’azzurra timbra il terzo tempo in 29″31. Nicolò Martinenghi e Simone Cerasuolo hanno conquistato l’accesso alla finale dei 50 rana maschili: Martinenghi ha stampato il miglior crono d’accesso delle due batterie di semifinali (25″72), Cerasuolo il terzo (25″94). Alessandro Miressi e Leonardo Deplano irrompono nella finale dei 100 stile libero: Miressi ha realizzato il secondo crono d’accesso (45″76), Deplano il settimo (46″91); comanda il francese Maxime Grousset (45″63). Silvia Di Pietro si qualifica per la finale dei 50 farfalle femminili con il quarto crono complessivo delle due batterie di semifinali (25″45); 14esima ed eliminata Costanza Cocconcelli (26″06), in testa c’è la svedese Sara Junevik (25″28). Lorenzo Mora, infine, sarà protagonista nella finale dei 200 dorso maschili: l’azzurro firma il secondo crono d’accesso (1’50″06), battuto solo nel computo delle due semifinali dal britannico Luke Greenbank (1’49″87).
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Henry risponde a Zaccagni, Verona-Lazio 1-1

VERONA (ITALPRESS) – Un punto per uno, che serve a poco ad entrambe. Tra Verona e Lazio finisce 1-1, con Henry che risponde all’iniziale vantaggio firmato Zaccagni. Un risultato che rischia di allontanare la Lazio dal trenino Champions e fa rimanere i gialloblù invischiati nella lotta salvezza. Il primo tempo non regala guizzi per 23 minuti, poi però è l’uomo più atteso, Zaccagni, a stappare il match facendosi trovare pronto sul cross di Felipe Anderson con il tacco volante che si infila alle spalle di Montipò interrompendo il digiuno dell’esterno biancoceleste che durava dallo scorso 27 settembre. Una volta in vantaggio la Lazio cerca di amministrare, il Verona non crea pericoli tanto che l’unica cosa da annotare è l’infortunio a Marusic, che deve lasciare il campo alla mezz’ora di gioco per un problema all’occhio. La ripresa ripercorre il copione del primo tempo: la Lazio fa possesso palla, la squadra di Baroni prova ad attaccare, ma senza troppa convinzione. E anzi è la Lazio ad andare vicina al raddoppio con Immobile ma trovando Montipò pronto all’intervento. Quasi all’improvviso, però, ecco la rete del Verona con il cross di Ngonge che Provedel smanaccia, la sfera arriva sui piedi di Suslov che tira male servendo però l’assist per Henry a ribadire in rete. Il vantaggio durerebbe poco perchè è l’altro ex, Casale, a punire la squadra di Baroni con un colpo di testa, ma l’arbitro Ayroldi, dopo aver rivisto l’azione al VAR, nota la spinta del difensore su Duda annullando il nuovo vantaggio biancoceleste. L’ultimo quarto d’ora, per i gialloblu, è di passione perchè Duda, già ammonito, rimedia il secondo giallo ingenuamente, la Lazio alza i giri del motore cercando il gol del sorpasso, ma gli uomini di Baroni riescono a tenere portando a casa un punto che allunga la serie utile mentre per la Lazio è l’ennesima occasione mancata per rientrare di prepotenza nella lotta per il quarto posto.
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Mourinho “Mi aspetto giustizia. Berardi? Devo difendere il calcio”

ROMA (ITALPRESS) – “Dalla giustizia sportiva mi aspetto giustizia, non è stato un problema per me. Mi sono presentato spontaneamente e felice, perchè il procuratore federale mi ha dato l’opportunità di dirgli tutta la verità: non ho mai offeso l’arbitro, non ho mai messo in dubbio la sua qualità”. Così Josè Mourinho, alla vigilia della sfida contro la Fiorentina, facendo il punto sul colloquio avuto con il procuratore federale, Giuseppe Chinè, in merito alle dichiarazioni rilasciate dallo stesso tecnico della Roma in merito alla designazione di Marcenaro prima del match della scorsa settimana contro il Sassuolo. “L’aver utilizzato quell’espressione, che mi sembra normale, perchè la uso anche quando parlo di me stesso, è stato frainteso. Durante la partita – ha proseguito il tecnico portoghese – l’arbitro ha dimostrato di avere le capacità di gestire quel tipo di gare”. Mourinho ha poi incalzato, rispondendo a chi chiedeva la sua opinione in merito a quanto ribattuto dal Sassuolo dopo le parole rivolte a Berardi: “Se sono arrabbiati è un problema loro. Quello che ho detto è un mio diritto e un mio dovere, perchè devo difendere il calcio e spesso sul terreno di gioco succedono cose che non devono succedere”. Sul suo eventuale rinnovo, lo Special One ha ammesso che “non è un segreto il fatto che abbia parlato con la società e che il rapporto sia positivo. Per quanto riguarda il futuro e il rinnovo, però, non ci sono novità”. L’ex mister di Porto, Inter, Real Madrid e Chelsea ha però sottolineato quanto abbia apprezzato la vicinanza del club dopo i fatti di Sassuolo: “Io non mi aspetto sostegno dalla società quando sbaglio. Però quando non sbaglio e le mie parole sono normali, mi fa piacere sentire vicina la società”. “Per me Tiago Pinto è la Roma, quando lui parla lo fa a nome di tutta la società. Le sue parole mi hanno dato stabilità emozionale. La vicinanza della società mi ha fatto piacere perchè io faccio tutto per la Roma”, ha concluso Mourinho commentando le affermazioni del ds giallorosso, che era sceso in campo per difendere proprio lo Special One.
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