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Djokovic domina ranking Atp, Sinner 4°, Cobolli esce dai 100

ROMA (ITALPRESS) – Settimana numero 402 da numero uno al mondo per Novak Djokovic, che dopo aver messo ancora in bacheca le Atp Finals di Torino si gode primato e record. Nella top ten pubblicata oggi, da considerare cristallizzata fino all’inizio della prossima stagione, il fuoriclasse serbo guida il ranking con ampio margine sullo spagnolo Carlos Alcaraz e il russo Daniil Medvedev, rispettivamente secondo e terzo. Sempre quarto Jannik Sinner, l’azzurro eroe delle Davis Finals. Piccoli assestamenti per gli altri italiani. Lorenzo Musetti resta in 27esima piazza e Matteo Arnaldi in 44esima; Lorenzo Sonego sale di un gradino ed è 46esimo, Matteo Berrettini ne scende di uno (92°) così come Flavio Cobolli (101°), che lascia così la top 100.
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30 azzurri agli Europei di nuoto in vasca corta

ROMA (ITALPRESS) – Il percorso verso le Olimpiadi di Parigi continua da Otopeni, piccola cittadina (poco più di diecimila abitanti) distante trenta chilometri da Bucarest. La regione storica della Muntenia, in Romania, diventerà per sette giorni capitale del nuoto continentale e dal 5 all’11 dicembre ospiterà i 22esimi Europei in vasca corta. Spettacolo assicurato in un nuovo palcoscenico: la piscina dell’avveneristico Aquatics Complex; piccola (circa 500 posti) ma ultra moderna e con la possibilità di ospitare tutte le discipline acquatiche (tuffi inclusi). L’Italnuoto, come già anticipato dalla convocazione e nei giorni scorsi durante gli Assoluti Open Frecciarossa in vasca lunga, sarà al via con con trenta atleti tra cui le punte di diamante Thomas Ceccon, Benedetta Pilato, Nicolò Martinenghi, Alberto Razzetti, Simona Quadarella e Margherita Panziera; presenti molti giovani pronti a spiccare il volo come Anita Bottazzo, Sara Curtis, Michele Busa, Giulia D’Innocenzo, Chiara Tarantino e Sofia Morini. Attenzione anche alla debuttante Jasmine Nocentini, parmense ma da anni studentessa universitaria negli Stati Uniti, di cui si parla molto bene per l’esplosività e le virate molto potenti, che in vasca corta potrebbero fare la differenza. Unici assenti Gregorio Paltrinieri, che proseguirà la preparazione al Centro Federale di Ostia insieme a Fabrizio Antonelli per l’ennesimo anno che lo vedrà impegnato tra corsie e acque libere, Sara Franceschi, bloccata da un infortunio fisico che le ha fatto saltare anche i campionati italiani, e Lisa Angiolini, fermata prima della partenza per la Romania dall’influenza. Gli azzurri, sempre protagonisti nelle ultime edizioni, hanno conquistato 242 medaglie (75 ori, 84 argenti, 83 bronzi), nonchè 7 ori, 18 argenti e 13 bronzi a Kazan 2021piazzandosi al terzo posto nel medagliere, alle spalle di Russia e Olanda, e vincendo per la quarta volta consecutiva il LEN Trophy con 1073 punti, ventidue in più rispetto alla Russia. Le gare seguiranno la seguente programmazione: ore 9.30 batterie, ore 18.00 semifinali e finali (-1 ora in Italia). Rai Sport trasmetterà in diretta le batterie dalle ore 8.30 e le semifinali e finali con inizio dalle 16.55 ora italiana. “Neanche il tempo di respirare che dagli Assoluti di Riccione in vasca lunga si passa agli Europei in vasca corta di Otopeni – spiega il direttore tecnico azzurro, Cesare Butini – E’ l’appuntamento che a tutti gli effetti chiude il 2023: ci presentiamo con la voglia di far bene, sarà difficile ripetere i numeri di Kazan, seppur con una nazionale ridotta di qualche unità, perchè abbiamo dovuto chiudere le iscrizioni un pò prima rispetto al solito. Dispiace per il forfait dell’ultimo momento di Lisa Angiolini, ma purtroppo è stata fermata da un malanno stagione. Sono convinto, comunque, che anche da Otopeni faremo bene e ci divertiremo: in genere è più facile passare dalla vasca lunga a quella corta, che viceversa. Mi aspetto risposte dai giovani che per la prima volta si presentano a un appuntamento internazionale di questo livello”. Nel corso della riunione tecnica tenutasi nell’antiviglia degli Europei di Otopeni, Butini ha formalizzato le rinunce di Giovanni Izzo ai 100 misti, di Jasmine Nocentini ai 100 rana, ma sarà sostituita da Anita Bottazzo, e di Thomas Ceccon a 100 dorso, 50 e 100 farfalla come ampiante programmato dopo gli Assoluti di Riccione. A queste rinunce, poi, potrebbero aggiungersene altre nel corso degli Europei in base alle esigenze delle staffette e alla condizione fisica di alcuni atleti.
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L’Inter replica alla Juve: Napoli battuto 3-0 al “Maradona”

NAPOLI (ITALPRESS) – Vittoria larga dell’Inter, che batte per 3-0 il Napoli e si riprende la testa della classifica scavalcando la Juventus, vincente 2-1 a Monza. Azzurri che, a dispetto del risultato, hanno condotto una partita di livello, specialmente nel primo tempo, lasciando però spazio all’implacabilità sotto porta degli undici di Simone Inzaghi.
La gara del Maradona si accende dopo soli tre minuti dal fischio d’avvio, con il Napoli che porta tanti uomini sulla trequarti interista e tra questi è Elmas a scagliare dalla distanza una conclusione potentissima che Sommer disinnesca bene in tuffo. Inizio intenso e Inter che prova a rispondere con la coppia Lautaro-Thuram, che al 12′ trova lo scambio vincente per l’1-0 siglato dal francese ma subito annullato per posizione di fuorigioco dello stesso numero 9. Si va da una parte all’altra del campo ed è il Napoli a tornare pericoloso, ancora con una conclusione dalla distanza stavolta scagliata da Politano che colpisce la traversa. Sul finire di primo tempo, è però la squadra di Inzaghi a riaffacciarsi in avanti e trovare il gol del vantaggio: azione manovrata aperta dal cross di Dimarco e chiusa dalla sponda di Dumfries che, favorita dal velo di Barella, termina sul piede destro di Calhanoglu, specialista nel tiro di potenza dalla trequarti sul quale non può nulla Meret. Intervallo e trama di gara che riprende da un Napoli arrembante, in cerca del pareggio al quale va molto vicino Kvaratskhelia, che riceve in area, sterza su Dumfries e impegna nuovamente Sommer in una parata non facile. Da qui arriva però, al 62′, l’ennesimo ribaltone nerazzurro e il raddoppio firmato da Barella che, dimenticato dalla retroguardia partenopea, sfrutta il pallone in area di Lautaro e saltando secco Ostigard mette dentro il 2-0. Napoli colpito, psicologicamente come nel risultato, oltre che sbilanciato in avanti nel tentativo di rendere meno pesante un punteggio che si allargherà però ulteriormente a cinque minuti dal novantesimo. E’ Thuram a mettere il punto esclamativo sulla serata interista, sfruttando da sotto misura un bel pallone tagliato del neo entrato Cuadrdado, che mette il francese nelle facili condizioni di realizzare il 3-0 finale.
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La Roma vince 2-1 in rimonta sul campo del Sassuolo

SASSUOLO (ITALPRESS) – La Roma batte in rimonta 2-1 il Sassuolo, costretto in 10 uomini dal 63′ per rosso diretto ai danni di Boloca, e torna a vincere in trasferta. Al Mapei Stadium un rigore trasformato da Dybala e un tiro di Kristensen deviato in rete da Tressoldi rendono inutile l’iniziale vantaggio firmato da Matheus Henrique e permettono ai giallorossi di salire a quota 24 punti in classifica, in piena zona Champions (sesto successo per i capitolini nelle ultime otto gare). Esame di maturità superato per gli uomini di Mourinho che avevano vinto solo una delle ultime dieci trasferte di campionato. La partita è spigolosa e nervosa e per la prima occasione bisogna aspettare dieci minuti. Spinazzola dalla sinistra scarica al limite dell’area per Dybala che col mancino di prima intenzione incrocia e trova la grande risposta di Consigli. Al 25′ il Sassuolo sblocca il risultato. Un tiro cross di Berardi si trasforma in un assist per Matheus Henrique che sbuca sul secondo palo e appoggia in rete. La Roma affida la reazione alla coppia d’attacco Lukaku-Dybala, ma al 41′ sbatte ancora sul muro Consigli: sponda del belga per l’argentino che col mancino cerca l’incrocio dei pali, ma il portiere neroverde vola e devia in angolo. Due minuti dopo il Sassuolo torna ad affacciarsi in zona d’attacco con Thorstvedt che in area sterza e calcia: Rui Patricio blocca. All’intervallo Mourinho cambia subito volto alla sua squadra: fuori Karsdorp e Bove, dentro Azmoun e Kristensen. La Roma a tre punte al 54′ sfiora il pareggio: un rimpallo favorisce Lukaku che ha tutta la visuale per calciare in rete, ma il suo destro è sgonfio e Consigli blocca. Due minuti dopo invece è Azmoun a sprecare una palla d’oro offerta da Dybala in area. Al 63′ il Sassuolo resta in 10: Boloca entra durissimo sulla caviglia di Paredes, l’arbitro Marcenaro estrae il giallo ma il Var lo richiama e il colore del cartellino diventa rosso. Le mosse di Mourinho sono Pellegrini ed El Shaarawy. Ma è Kristensen a dare la svolta al match. L’uomo che non ti aspetti prima si guadagna il rigore che Dybala trasforma per l’1-1 al 76′. Poi all’82’ lascia partire il sinistro che con una deviazione decisiva di Ruan si infila in rete alle spalle di Consigli. Il Sassuolo in 10 tenta l’assedio, ma raccoglie zero punti. La Roma piomba in zona Champions.
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Capolavoro Brignone, altra vittoria in gigante a Tremblant

MONT-TREMBLANT (CANADA) (ITALPRESS) – Sesta a metà gara, con un’incredibile rimonta nella seconda manche in condizioni al limite, Federica Brignone vince anche il secondo gigante consecutivo disputato sulla pista canadese di Mont-Tremblant, valido per la Coppa del Mondo femminile di sci alpino.
La valdostana precede sul podio Lara Gut-Behrami e Mikaela Shiffrin, rispettivamente seconda e terza, mentre Petra Vlhova, in testa dopo la prima manche, scivola in quinta posizione. Altre due azzurre nella Top Ten: ottava Marta Bassino e decima Sofia Goggia. A punti vanno anche Elisa Platino, 20^, e Roberta Melesi, 21^.
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Pirotecnica Udinese-Verona, Henry sigla il 3-3 al 97′

UDINE (ITALPRESS) – Finisce con un pirotecnico 3-3 la sfida andata in scena al “Bluenergy Stadium” tra Udinese e Verona. Gara bella, piena di emozioni e sicuramente non adatta per i deboli di cuore. L’inizio della sfida è lento e compassato ma al 16′, alla prima occasione da rete della partita, il risultato si sblocca. Sugli sviluppi di un calcio di punizione calciato da Samardzic da posizione defilata, il pallone arriva a Kabasele, che segna il vantaggio alla squadra friulana e il primo gol in serie A della sua carriera. Lo svantaggio manda in tilt gli scaligeri che al 30′ alzano bandiera bianca per la seconda volta: giocata vincente di Pereyra con un assist al bacio per Lucca (entrato al 7′ per l’infortunato Success) che di destro manda il pallone in rete per il 2-0 dei padroni di casa. Alle corde, il Verona prova a riorganizzarsi e, al 36′, Kabasele stoppa con la mano la conclusione di Ngonge. Maresca indica il dischetto e dagli undici metri Djuric accorcia le distanze per il 2-1, che manda le due contendenti negli spogliatoi per l’intervallo.
L’inizio della ripresa è caratterizzato da vari ribaltoni e sortite offensive da una parte e dall’altra che si concretizzano, al 61′, con la rete del Verona del 2-2. Dalla sinistra cross al centro perfetto di Suslov per Ngonge che con una rovesciata spettacolare batte Silvestri e completa la rimonta. I bianconeri incassano la seconda rete della giornata senza perdere la calma e, al 72′, il neo entrato Thauvin disegna una parabola perfetta per Lucca che elude l’intervento di Amione e riporta i friulani in vantaggio con il gol del 3-2. Gli ospiti accusano il colpo e, tra il 75′ e il 77′, rischiano grosso con l’occasione mancata da Lovric e con il palo colpito da Thauvin. Gli errori dei bianconeri lasciano viva le speranze degli uomini di Baroni che in pieno recupero, al 97′, trovano il gol con il neo entrato Henry per il definitivo 3-3.
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La Fiorentina cala il tris, Salernitana nei guai

FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina sconfigge con un rotondo 3-0 la Salernitana e rilancia a pieno titolo le proprie ambizioni europee. Troppa la differenza di cifra tecnica fra i padroni di casa e i granata campani con quest’ultimi che hanno replicato, con un allenatore diverso (da Sousa a Pippo Inzaghi), le pessime prestazioni messe in scena nella primissima parte di questa stagione. Un successo facile per i viola di Italiano che hanno di fatto chiuso la partita già nei primi diciassette minuti grazie alle reti di Beltran, su calcio di rigore fischiato per atterramento di Pirola nei confronti di Arthur, e Sottil, con l’esterno sinistro offensivo che ha dedicato la propria realizzazione ai genitori seduti questo pomeriggio in tribuna al Franchi, ma autore anche di un gesto polemico verso i tifosi gigliati con il dito portato davanti alla bocca. Per il numero 7 della Fiorentina anche l’assist per il 3-0 di Bonaventura, sei gol e due assist per il violazzurro, poco prima dell’ora di gioco, con la Salernitana incapace ad inizio ripresa di riaprire la sfida in virtù della traversa clamorosa centrata da Ikwuemesi. Evanescente la prova del centrocampo di Filippo Inzaghi surclassato da Arthur e Duncan, con il brasiliano migliore in campo dei suoi, cui fa da contraltare un’eccellente prestazione di Costil, capace di almeno quattro parate decisive. Italiano si è concesso nella mezz’ora finale anche un pò di turnover in vista dell’impegno di Coppa Italia di mercoledì prossimo contro il Parma con dentro Nzola, Quarta e Maxime Lopez, e con Nico Gonzalez riposatosi per 90′ in panchina. Per Fazio e compagni la prova del Franchi rappresenta un campanello d’allarme sulle proprie ambizioni salvezza che quasi certamente gireranno intorno al pieno recupero fisico di Dia.
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Dell’Aquila vince Gp Final a Manchester, pass per Parigi

MANCHESTER (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Vito Dell’Aquila ha aggiunto un altro successo al suo palmarès, vincendo il Grand Prix Final a Manchester e assicurandosi la qualificazione per i Giochi Olimpici di Parigi 2024. Nella finale, il campione pugliese dei Carabinieri ha sconfitto lo spagnolo Adrian Vicente Yunta con un chiaro 2-0 nei round, conquistando così il titolo nel torneo delle stelle del taekwondo e ottenendo il pass per difendere il titolo olimpico nella categoria -58kg. A Parigi ci sarà anche Simone Alessio nella categoria -80kg. A Manchester, il numero uno del ranking ha perso ai quarti di finale in un match combattuto finito al terzo round contro il coreano Geon-woo Seo. Tuttavia, la sua partecipazione alle Olimpiadi era certa da tempo. Dennis Baretta, altro azzurro in gara al Grand Prix di Manchester, ha dovuto arrendersi al n.3 del mondo Zair Kareem agli ottavi di finale. Il terzo atleta italiano a rappresentare il nostro paese a Parigi sarà Antonino Bossolo nel parataekwondo. Con tre rappresentanti italiani pronti a competere a Parigi 2024, il taekwondo conferma gli atleti qualificati a Tokyo 2020. La prossima sfida per gli azzurri sarà la qualifica continentale a Sofia nel mese di marzo, dove le atlete azzurre, ancora da designare le scelte del direttore tecnico Claudio Nolano, cercheranno il pass olimpico per completare la squadra italiana. “Mi sono liberato di un grande peso perchè non ho vissuto bene quest’ultimo periodo data l’ansia che avevo di non qualificarmi. Ora sono felice – ha commentato Dell’Aquila – A Parigi sarà difficile perchè nella mia categoria gli avversari cambiano continuamente. Ci sono molti giovani che incalzano. Io spero di fare il bis, darò tutto me stesso essendo conscio della difficoltà”. Così il presidente Fita, Angelo Cito: “Concludiamo un eccezionale anno di successi, tra cui il titolo mondiale di Simone Alessio, la vittoria mondiale nel Parataekwondo di Antonino Bossolo e, ieri, la medaglia d’oro conquistata da Vito Dell’Aquila al Grand Prix Final di Manchester 2023 e Simone Alessio al vertice del ranking mondiale da 14 mesi. La qualificazione di tutti e tre gli atleti per i Giochi di Parigi 2024 ci riempie di entusiasmo. Siamo molto felici e soddisfatti, e vorrei ringraziare tutti gli atleti e lo staff tecnico per un anno incredibilmente intenso e impegnativo. Dopo qualche giorno di meritato riposo, ci concentreremo nuovamente per affrontare la prossima stagione che ci condurrà a Parigi 2024″.”Per quanto riguarda Vito, non c’è dubbio che abbia dimostrato il suo eccezionale potenziale vincendo il Gp Final nel 2023 – le parole del dt azzurro Claudio Nolano – Questa vittoria, a pochissimo dall’inizio dell’anno olimpico, alimenta le speranze per una prestazione altrettanto brillante alle Olimpiadi. Simone, essendo il numero uno indiscusso del mondo, è sempre il contendente principale e oggetto di studio da parte degli avversari. Ringraziamo gli avversari per stimolare la crescita del campione del mondo in carica. Quanto a Dennis, ha affrontato un avversario di alto livello al primo turno, ed ha capito che deve continuare ad allenarsi come sta facendo per arrivare a questi livelli. Detto questo, ha dimostrato la sua forza di volontà nel guadagnarsi il posto al Gp Final nella categoria -68kg nonostante lui sia un -63kg”.
– Foto Ufficio Stampa Fita –
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