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Verstappen chiude la stagione vincendo, Leclerc secondo

YAS MARINA (EMIRATI ARABI) (ITALPRESS) – Max Verstappen
chiude la stagione alla sua maniera: vincendo il Gran Premio di Abu Dhabi e chiudendo il suo 2023 con diciannove vittorie su ventidue gare. Dietro di lui la Ferrari di Charles Leclerc, che nonostante il suo secondo posto non riesce a guadagnare i punti necessari per far sì che la Rossa finisca davanti a Mercedes nella classifica costruttori. Terzo George Russell, proprio su Mercedes, seguito dall’altra Red Bull di Sergio Perez, penalizzato di cinque secondi per il contatto con Norris, con quest’ultimo che termina invece in quinta posizione. Gara tutta in salita, invece, per Carlos Sainz, con il ferrarista che, partito dalla sedicesima posizione, chiude addirittura in diciottesima, senza aver quasi mai avuto la possibilità di ribaltare questo esito. Sesto Piastri su McLaren, settimo Alonso su Aston Martin, seguiti da un ottimo Tsunoda su Alphatauri in ottava posizione. A chiudere la top ten dei punti a Mercedes di Lewis Hamilton e l’altra Aston Martin di Lance Stroll.
– foto LivePhotoSport –
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Maric risponde a Dossena, Cagliari-Monza in parità

CAGLIARI (ITALPRESS) – Finisce con un pareggio tutto sommato giusto alla Unipol Domus l’anticipo domenicale tra Cagliari e Monza, segnato dalle reti di Dossena nel primo tempo e di Maric nella ripresa, entrambe su azioni da corner (ce ne saranno 21 in tutto a fine gara). Una partita dai due volti quella in terra sarda, ma gradevole. Ranieri schiera Viola dietro al duo Petagna-Luvumbo, Palladino sceglie Mota dal primo minuto. Dopo l’iniziale fase di studio il Cagliari trova il vantaggio al 10′: su corner battuto da Viola, stacca indisturbato Goldaniga, Di Gregorio d’istinto respinge ma sul pallone si avventa Dossena che insacca. Subito il gol, il Monza accusa il colpo: troppo compassati gli uomini di Palladino che soffrono per tutta la prima frazione creando una sola occasione da gol con Birindelli, al minuto 38, bravo Scuffet a mandare in corner. Per il resto è un monologo rossoblù, fondamentali i palloni riconquistati da Makoumbou, bravo Di Gregorio a opporsi ai tentativi di Viola e Hatzidiakos.
Il Monza prova a darsi una scossa e a inizio ripresa Mota colpisce l’incrocio su un tiro sporco da breve distanza. Palladino prova a dare una scossa ai suoi e inserisce Maric e Ciurria per Colombo e Birindelli. Scelte che pagano subito: al 16′ su corner di Kyriakopoulos, Maric stacca più in alto di tutti e trova il primo gol in carriera in Serie A, 1-1. Il Cagliari non riesce a trovare i ritmi asfissianti del primo tempo, Ranieri per questo manda in campo Oristanio, Jankto, Lapadula e Pavoletti. Al 39′ Scuffet si adopera in una parata superlativa su una rasoiata dal limite di Gagliardini. Al 45′ velo di Pavoletti in area, Lapadula si divora il gol e manda alto. In pieno recupero Ciurria coglie la traversa dopo una deviazione. E’ un punto che fa comodo a entrambe ma che in sostanza è un’occasione persa.

– foto LivePhotoSport –
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Dal mondiale all’Europa, il freestyle del Taekwondo azzurro vola alto

ROMA (ITALPRESS) – Nel giorno della conclusione del 16° Campionato Europeo di Taekwondo Poomsae, il “Ciao Team” ha confermato il proprio dominio nello scenario internazionale. Dopo aver vinto il titolo mondiale lo scorso agosto, la squadra mista, per questa competizione composta da Alessia Bertagnin, Valentina Arlotti, Andrea Norbiato, Luca Ferella e Luca Matellini ha conquistato il gradino più alto del podio anche in Europa, diventando campioni europei nella categoria freestyle.
Questo straordinario successo ribadisce la posizione di prestigio del taekwondo italiano nel mondo, con un medagliere finale che conta 3 medaglie d’oro, 2 d’argento e 6 di bronzo. Le vittorie sono state celebrate in varie categorie, con atleti come Beatrice Coradeschi che ha ottenuto l’oro nel Freestyle Under 17 femminile e la coppia Carlini/Rizza che ha trionfato nella coppia Freestyle Over 17.
Nelle altre categorie in gara oggi, la competizione ha visto un altro brillante argento conquistato dalla squadra maschile Cadetta formata da Emanuele Fugazza, Alessandro Carta e Stefano Indorato, che ha mostrato grande affiatamento e competenza.
“Il percorso vincente del ‘Ciao Team’ – sottolinea una nota della Federazione – mostra come il duro lavoro, la passione e lo spirito di squadra possano portare a risultati eccezionali.
La chiusura di questo campionato vede l’Italia celebrare i successi raggiunti e guardare al futuro con rinnovata fiducia e ambizione, pronta a mantenere alto il nome del taekwondo italiano a livello mondiale”.
– foto ufficio stampa Federazione italiana Taekwondo –
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Champions, Kovacs l’arbitro di Milan-Borussia Dortmund

NYON (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Sarà il rumeno Istvan Kovacs ad arbitrare Milan-Borussia Dortmund, gara cruciale per il destino dei rossoneri in Champions League, in programma martedì sera a San Siro. Assistenti i connazionali Vasile Florin Marinescu e
Ovidiu Artene, quarto uomo Marcel Birsan. Al Var Catalin Popa e l’olandese Pol von Boekel.
Sempre martedì, partita fondamentale anche per la Lazio di Maurizio Sarri, impegnata alle 18.45 all’Olimpico contro il Celtic: la direzione di gara è stata affidata al turco Halil Umut Meler, con lui i connazionali Mustafa Eyisoy e Kerem Ersoy, quarto uomo Arda Kardesler. Al Var Alper Ulusoy e il tedesco Bastian Dankert.

– foto LivePhotoSport –
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Italia in finale di Coppa Davis dopo 25 anni, Serbia battuta 2-1

MALAGA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Dopo 25 anni dall’ultima volta, l’Italia è in finale di Coppa Davis. In semifinale, la squadra capitanata da Filippo Volandri ha battuto 2-1 la Serbia sul veloce indoor di Malaga. Decisivo il doppio giocato da Jannik Sinner e Lorenzo Sonego che ha battuto quello serbo composto da Novak Djokovic e Miomir Kecmanovic in due set con il punteggio di 6-3, 6-4 dopo 1h35′ di gioco. Le due squadre erano sull’1-1 dopo i due singolari: Kecmanovic aveva battuto Lorenzo Musetti, mentre Jannik Sinner aveva avuto la meglio su Djokovic diventando così il primo italiano a battere per tre volte un numero 1 del mondo e il primo in assoluto a piegare Djokovic dopo aver salvato tre match point di fila. Domani, nell’ottava finale della sua storia, l’Italia ritrova l’Australia, seconda nazione più titolata nella storia della Coppa Davis. Gli Aussies puntano al 29mo titolo alla 49ma finale, il primo dal 2003. L’Italia punta a diventare l’undicesima nazione con almeno due titoli nella storia della manifestazione dopo l’unica e storica vinta nel 1976.
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Milan-Fiorentina 1-0, decide un rigore di Theo Hernandez

MILANO (ITALPRESS) – Un Milan incerottato soffre ma vince di misura a San Siro contro una Fiorentina più volte pericolosa ma poco concreta. A decidere la sfida è un rigore di Hernandez, trasformato pochi istanti prima dell’intervallo. Il Milan porta a casa tre punti d’oro che lo riportano in terza posizione a quota 26. La Fiorentina resta invece in sesta posizione con 20 punti all’attivo. Dopo un avvio poco spettacolare, la prima chance della partita arriva al 23′ ed è per i rossoneri quando Pulisic raccoglie il pallone e va al tiro dal limite, ma Terracciano alza in corner. Al 40′, Calabria perde palla e Duncan allarga sulla destra per Gonzalez che va al tiro a giro con il sinistro, ma la palla esce di poco. Tre minuti più tardi, il capitano dei padroni di casa effettua un insidioso cross dalla destra che Terracciano devia addosso a un compagno e la palla finisce in angolo. Dalla bandierina si presenta Pulisic che scodella al centro per Pobega, il quale incorna sul primo palo trovando però pronto Terracciano a una grande parata in tuffo. Gli uomini di Pioli chiudono in crescendo e in avvio di recupero si procurano un rigore con Hernandez, atterrato in area da Parisi mentre era involato verso la porta. Dal dischetto si presenta lo stesso francese, che spiazza il portiere e firma l’1-0. In avvio di ripresa, la difesa locale si fa pescare impreparata e Gonzalez si invola centralmente, allarga d’esterno per Beltran che non stoppa bene il pallone trovando Maignan pronto a neutralizzare l’occasione in uscita bassa. La formazione viola va vicina al pari al 17′, quando Gonzalez dalla destra va al tiro-cross trovando la deviazione fortuita di Tomori che spedisce la palla sul palo. Alla mezz’ora è Jovic a fallire clamorosamente il 2-0 quando, tutto solo davanti a Terracciano, si fa ipnotizzare dall’estremo difensore. Al 38′ fa il suo esordio il baby Camarda, che a 15 anni e 8 mesi diventa il più giovane esordiente nella storia della serie A. Nei minuti finali, i toscani vanno all’assalto e Lopez sfiora l’1-1 con un bel sinistro a giro dal limite che sfiora il palo alla destra di Maignan. In pieno recupero, il portiere francese sventa miracolosamente un tap-in a un metro dalla porta di Mandragora e salva i suoi.
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Ritorno con vittoria per Mazzarri, il Napoli espugna Bergamo

BERGAMO (ITALPRESS) – Il Napoli torna a vincere dopo la staffetta in panchina tra Rudi Garcia e Walter Mazzarri: a Bergamo finisce 2-1 grazie alle reti di Kvaratskhelia ed Elmas, inutile il momentaneo pareggio da parte di Lookman nella ripresa. Tre punti fondamentali per i partenopei, altro ko interno per i bergamaschi dopo il 2-1 subito contro l’Inter.
C’era curiosità di vedere il primo Napoli di Mazzarri, il nuovo tecnico subentrato a Garcia, al ritorno sulla panchina azzurra, ha confermato il 4-3-3 con Raspadori unica punta: Gasperini ha invece ritrovato De Ketelaere dal primo minuto, con Lookman e Koopmeiners a completare il reparto. Pochi spazi e tanti duelli a centrocampo: i primi venti minuti sono trascorsi senza troppe emozioni, con entrambe le squadre che non sono riuscite a trovare il varco giusto. La prima occasione è arrivata con Pasalic, ma il colpo di testa del croato – su calcio di punizione battuto da Koopmeiners – è stato neutralizzato da Gollini. Gli uomini di Walter Mazzarri hanno trovato la rete al 34′ su colpo di testa di Rrahmani, il Var ha però annullato per via di una posizione di fuorigioco. Su un’azione fotocopia gli azzurri hanno trovato il vantaggio: al 44′ cross perfetto di Di Lorenzo, Kvaratskhelia coi tempi giusti ha beffato nuovamente la difesa orobica.
Subito dopo Koopmeiners di testa ha sfiorato il pari, sul ribaltamento il Napoli è andato vicino al 2-0 con una tripla occasione. L’unica brutta notizia per gli ospiti è arrivata dall’infermeria, con Olivera costretto ad uscire per una grave distorsione al ginocchio (da valutare nei prossimi giorni).
Nel secondo tempo la reazione dei padroni di casa è stata rabbiosa, l’ingresso di Ruggeri ha ribaltato l’inerzia: all’8′ Lookman, su cross di Hateboer, di testa ha superato Gollini per la rete dell’1-1. I nerazzurri hanno provato a spingere sull’acceleratore costruendo diverse occasioni pericolose, ma al 34′ della ripresa Elmas – dopo un errore in fase di costruzione di Carnesecchi – ha siglato la rete del nuovo sorpasso, sfruttando l’assist di Osimhen al rientro, dalla panchina, dopo un lungo stop. Inizia con una vittoria il Mazzarri-bis.
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Primo successo per la Salernitana, Lazio ko all’Arechi

SALERNO (ITALPRESS) – La Salernitana batte la Lazio per 2-1, coglie la prima vittoria in campionato e rilancia le proprie ambizioni di salvezza mentre per la Lazio la Champions inizia a diventare una missione sempre più complicata. Un successo in rimonta, perchè dopo la rete di Immobile su rigore a fine primo tempo, nella ripresa arrivano i gol di Kastanos e dell’ex Candreva per il 2-1 finale. E’ la Salernitana a fare la partita: la prima emozione è firmata dal sinistro di Bohinen che, dal vertice dell’area di rigore, tenta il tiro giro trovando la traversa. La squadra di Inzaghi gioca meglio, ma proprio quando i campani sembrano pronti ad affondare ecco l’episodio che cambia il match. Lancio lungo in profondità su Immobile, Gyomber lo atterra appena dentro l’area di rigore: l’arbitro Prontera prima lascia giocare, poi viene richiamato al VAR e torna sui suoi passi fischiando il rigore. Dal dischetto va Immobile e la Lazio passa in vantaggio. La ripresa si apre con lo stesso copione, Salernitana a spingere e Lazio a cercare il contropiede. Stavolta, però, la ruota gira per la squadra di Inzaghi che riesce a trovare il pari grazie a Kastanos, abile a trovare il gol sulla respinta non perfetta di Provedel sul colpo di testa di Candreva.
La rete segnata carica la Salernitana, Inzaghi ci crede così come il pubblico. E ci crede anche Candreva, vero trascinatore dei padroni di casa, che riceva sulla destra, si accentra e spara un missile dai 25 metri potente e centrale, ma con una traiettoria che sorprende Provedel, non nella sua giornata migliore, che vale il sorpasso della Salernitana sul 2-1. Sarri prova a dare la scossa con gli ingressi di Isaksen e Castellanos per Immobile e Felipe Anderson, che si aggiungono a Pedro che prima aveva sostituito l’infortunato Zaccagni, ma la reazione non arriva e la Salernitana può festeggiare la prima vittoria del suo campionato mentre la Lazio deve fare i conti con la seconda sconfitta nelle ultime 3 partite giocate e con una classifica che si fa sempre più deficitaria.
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