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Verstappen in pole ad Abu Dhabi davanti a Leclerc

YAS MARINA (EMIRATI ARABI) (ITALPRESS) – Max Verstappen conquista l’ultima pole position del Mondiale di Formula 1 con il miglior tempo di 1:23.445, che nell’ultima porzione di qualifiche gli vale dunque la prima casella della griglia di partenza per la gara di domani ad Abu Dhabi. Il numero 1 della Red Bull partirà davanti alla Ferrari di Charles Leclerc, in seconda posizione con il suo 1:23.584, e alla McLaren di Oscar Piastri, distante poco più di quattro decimi dal campione del mondo. Chiude in quarta posizione in griglia la Mercedes di George Russell, con Norris (McLaren) e Tsunoda (Alphatauri) rispettivamente in quinta e sesta piazza. Settimo Fernando Alonso su Aston Martin, seguito nella conclusione del suo primo Q3 dalla Haas di Hulkenberg, dalla Red Bull di Sergio Perez – a causa del tempo cancellatogli nell’ultimo tentativo – e dall’Alpine di Pierre Gasly. L’altro ferrarista, Carlos Sainz, era stato eliminato nel Q1.
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Martin vince la Sprint al Gp di Valencia, Bagnaia quinto

VALENCIA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Lo spagnolo Jorge Martin (Ducati Prima Pramac) ha vinto la Sprint Race del Gran Premio della Comunità Valenciana, ultima tappa del motomondiale in scena sul tracciato Ricardo Torno. Rinviata, dunque, la festa mondiale di Pecco Bagnaia (Ducati Lenovo), che chiude quinto: il vantaggio del pilota italiano sul rivale si accorcia così di 14 punti. A completare il podio della Sprint ci sono Brad Binder (Ktm), al secondo posto, e Marc Marquez (Honda), al terzo. Chiude quarto Maverick Vinales (Aprilia), nonostante la partenza dalla pole dopo la splendida qualifica. Partendo dal sesto posto, chiudono la top ten Fabio Di Giannantonio (Ducati Gresini), Marco Bezzecchi (Ducati Team Mooney), Alex Marquez (Ducati Gresini), Johann Zarco (Ducati Prima Pramac) e Augusto Fernandez (Ktm GasGas). Da segnalare la caduta di Fabio Quartararo (Yamaha).
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Allegri “Juventus-Inter partita importante, ma non decide nulla”

TORINO (ITALPRESS) – “Abbiamo preparato questa sfida nelle migliori condizioni. Sono rientrati i nazionali e stanno bene”. Così Massimiliano Allegri, allenatore della Juventus, in conferenza stampa in vista della sfida contro l’Inter, in programma domani alle 20.45 all’Allianz Stadium. “Per noi è una tappa importante di un percorso di crescita della squadra. Sarà una gara bella da giocare contro la prima della classe e la squadra favorita per il campionato, come loro stessi dicono. Domani non decide nulla questa gara, mancano ancora tante partite. Loro sono una formazione forte e più pronta rispetto a noi”. Poi sulla situazione legata agli acciaccati: “Alex Sandro rientra, Danilo tornerà prima di Monza, Locatelli si è allenato e domani valuterò se metterlo dell’inizio o farlo partire dalla panchina. In avanti stanno tutti bene”. “Per noi sarà un buon test – sottolinea il tecnico bianconero -. Scelte? Uno tra Kean, Milik e Vlahovic giocherà, ma il dettaglio farà la differenza, sarà importante anche chi entra. Dobbiamo fare una bella prestazione e avere tutte le attenzioni possibili. Ma è una partita che non decide nulla”. Poi su Inzaghi: “Sta facendo un ottimo lavoro, i numeri sono tutti dalla sua. E’ una squadra che concede poco, noi dovremo essere molto bravi a interpretare i momenti della partita”. Infine, una battuta su Marotta, ad dell’Inter ed ex Juve, che l’ha definito un grande comunicatore: “Complimento o punzecchiatura? Non lo so, il direttore sta facendo un ottimo lavoro all’Inter come lo aveva fatto alla Juve. Anche lui è un ottimo comunicatore”, ha concluso Allegri.
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Mourinho “L’Udinese ha tutto, noi dobbiamo dare di più”

ROMA (ITALPRESS) – “Noi siamo migliorati nel possesso palla ma sarà importante stare attenti alle loro ripartenze”. Lo ha detto il tecnico della Roma, Josè Mourinho, alla vigilia della sfida di campionato dell’Olimpico contro l’Udinese. “Il rientro di Pellegrini? Lorenzo è sempre un giocatore importante per noi, però loro hanno tutto e mi ha sorpreso la loro classifica di inizio campionato. E’ un’ottima squadra, per me sarà una partita difficile – ha assicurato il mister giallorosso – Smalling? L’infortunio c’è, ci sono anche persone normali come noi, non atleti di alto livello, che hanno più capacità di sopportare il dolore. Lui non gioca con il dolore, si tira un pochettino indietro ma il suo infortunio è difficile. E’ una grande frustrazione per me, perchè gioca nella posizione in cui abbiamo più necessità, però dobbiamo avere pazienza: non posso massacrarmi e non posso massacrare lui. Nell’ultima settimana non ha fatto un minuto fuori dal reparto medico, non sa se tira vento o fa freddo perchè non esce da lì però è la prima settimana che non prova dolore. La prossima settimana andrà in campo, non con me ma con i preparatori: è in ritardo e non me lo aspetto nelle prossime due o tre settimane. Se tornerà entro il 2024? Vediamo…”, ha concluso sul tema lo Special One. “Se c’è empatia con i Friedkin o l’importante è averla con la squadra? Con la squadra lavori ogni minuto e, come in famiglia, se non hai empatia sei in difficoltà – ha proseguito Mourinho – E’ quella che chiamo empatia funzionale: creare empatia lavorando. Con la proprietà è diverso perchè io sono qui e la proprietà è là. Io sono pagato per non creare problemi alla proprietà, si devono fidare del mio lavoro. L’ultima volta che ho parlato con loro? E’ stato ieri, ma non abbiamo parlato del contratto”. “Dobbiamo dare di più, abbiamo avuto risultati negativi ma mai mancanza di professionalità e di rispetto per la gente – ha ammesso l’allenatore portoghese, che non porterà nemmeno in panchina Renato Sanches – In casa di solito diamo di più anche in difficoltà e all’ultimo minuto, fuori invece ci manca un pò di mentalità. In carriera ho anche goduto dell’antagonismo di giocare fuori casa, con qualche gang di banditi mi piaceva più giocare in trasferta che in casa. Ho avuto squadre che provocavano la gente fuori dal pullman per esaltarci di più”.
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Inzaghi “Con Juve sfda stimolante, non firmo per il pari”

MILANO (ITALPRESS) – “Domani sarà una grande partita, stimolante, in uno stadio pieno, si affrontano la prima contro la seconda, sappiamo tutti che significato ha questa gara per entrambe le squadre, che stanno facendo un ottimo percorso e stanno difendendo bene. Sarà una partita con tanti duelli individuali, dovremo fare molto bene”. Presenta così il big match contro la Juventus, il tecnico dell’Inter, Simone Inzaghi. I nerazzurri sono in vetta alla classifica e reduci da quattro successi di fila, mentre i bianconeri – al secondo posto – hanno inanellato addirittura cinque vittorie consecutive. A separare le due formazioni ci sono soli due punti: “Se me lo aspettavo? Assolutamente sì, chiaramente la Juventus con un allenatore come Allegri è un’ottima squadra, vuole sempre vincere come l’Inter, hanno grandissimi ambizioni e avere il tempo di preparare le gare è un grandissimo vantaggio – spiega il tecnico nerazzurro in conferenza stampa alla vigilia del derby d’Italia in programma domani sera a Torino -. Noi non ci nascondiamo, la Juve è uno stimolo per farci migliorare ogni giorno, ci sono dei momenti in cui si dice che l’Inter è una squadra imbattibile, altri dove si dice che l’Inter si è indebolita, ma questo dipende sempre dai risultati”. Nonostante il vantaggio di classifica, però, Inzaghi non firmerebbe per un pari: “Mai. Andremo per fare la nostra partita, consci che ci saranno delle difficoltà. Sappiamo che da qui al 23 dicembre avremo otto partite. Le prossime quattro in campionato saranno contro le prime tre dello scorso anno, tra l’altro tutte e tre in trasferta, con in mezzo due partite di Champions molto impegnative. Domani dovremo tenere la concentrazione altissima per 95 minuti”. Entrambe le squadre hanno avuto diversi giocatori in giro per l’Europa e il mondo: “Ho dei giocatori responsabili che hanno giocato tantissime partite di questa importanza. Ho tanti giocatori che sono rientrati ieri dopo gli impegni con le nazionali. La prossima settimana avremo tre gare ravvicinate. Per domani non ci saranno Bastoni e Pavard, mentre Cuadrado e Sanchez, che è rientrato con una distorsione alla caviglia, li valuteremo oggi”. Una sfida con un importante peso specifico, ma non decisiva: “E’ una partita molto importante nel percorso del campionato, ma ci saranno tante altre partite dopo. Ma sappiamo tutti cosa significa questa gara per noi, per la nostra società e per i tifosi. Loro sono una squadra compatta, che si difende bene, con grandi campioni. E’ sempre difficile affrontare una squadra come quella bianconera”. Inzaghi si è anche soffermato sui rinnovi di alcuni dirigenti: “Non so ancora se siano ufficiali, in serata non ho visto i miei dirigenti ma sarei contento per loro, che se lo meritano, e per l’Inter: è un grandissimo segnale da parte del presidente con la conferma di questi grandissimi dirigenti”. Poi parlando della corsa scudetto, il tecnico nerazzurro si è soffermato sulla parole di Allegri, che ha dichiarato che l’obiettivo dei bianconeri è quello del quarto posto: “Se secondo me sta giocando a nascondino? Rischio di diventare ripetitivo, non partecipo a griglie e non nascondo l’ambizione che ha l’Inter. Sappiamo che sarà un percorso lungo: noi dobbiamo guardare la prossima, senza guardare più in là. Noi speriamo di fare più partite possibili, come è stato negli ultimi anni”.
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Washington cade a Milwaukee, Gallinari realizza 7 punti

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Sconfitta in volata per Washington nella notte italiana della regular-season dell’Nba. Impegnati sul parquet del Fiserv Forum di Milwaukee, di fronte a quasi 18mila spettatori, i Wizards hanno ceduto ai Bucks per 131-128 nonostante i 39 punti di Lopez, top-scorer dell’incontro, e i 31 di Antetokounmpo e Lillard. Tra gli ospiti, 26 punti di Poole e 22 di Jones e Kuzma; a referto anche Danilo Gallinari che, in 18 minuti di impiego, ne realizza 7, impreziositi da 4 rimbalzi e 1 assist. Denver fuori dall’In-Season Tournament: sebbene Jokic non tradisca e chiuda la sua gara con un bottino di 38 punti e 19 rimbalzi, i Nuggets cedono sul campo di Houston Rockets per 105-86. Prima sconfitta interna per Minnesota: i Timberwolves si arrendono per 124-111 ai Sacramento Kings trascinati da un Fox monumentale (36 punti). Booker ruba la scena con 40 punti all’attivo e prende per mano i Pheonix Suns che, privi di Durant e Beal, vincono per 110-89 sul campo dei Memphis Grizzlies. Super rimonta dei New YorK Knicks, che la spuntano su Miami Heat per 100-98. Altri risultati: Orlando Magic-Boston Celtics 113-96; Toronto Raptors-Chicago Bulls 121-108; Indiana Pacers-Detroit Pistons 136-113; Golden State Warriors-San Antonio Spurs 118-112; Los Angeles Clippers-New Orleans Pelicans 106-116.
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Italia del taekwondo protagonista agli Europei di forme e freestyle

ROMA (ITALPRESS) – La squadra italiana di taekwondo ha inaugurato gli Europei di forme e freestyle 2023 con una straordinaria performance, conquistando due medaglie d’oro e un bronzo nella prima giornata di gare. Nel Freestyle-Individual, Beatrice Coradeschi ha incantato i giudici e il pubblico, salendo sul gradino più alto del podio nella categoria Under 17. La sua esibizione, ricca di energia e perfezione tecnica, ha guadagnato il primo posto, regalando all’Italia la prima medaglia d’oro dell’evento. Nella stessa disciplina, ma nella categoria Pair Over17, la coppia formata da Giuditta Carlini e Alessandro Rizza ha mostrato una sinergia e un’intesa impeccabili, conquistando il secondo oro per l’Italia. La loro performance è stata un perfetto mix di eleganza e forza, che ha evidenziato la qualità del taekwondo italiano nel panorama europeo. La giornata è stata ulteriormente impreziosita dal bronzo ottenuto da Nicolas Achilli nel Poomsae – Individual Cadet M, che con determinazione e precisione è riuscito a salire sul terzo gradino del podio, confermando il talento emergente degli atleti italiani.
Pur non avendo raggiunto la finale, altri atleti hanno dimostrato grinta e potenziale: Greta Mascherino si è classificata al settimo posto nella categoria Cadet, e la coppia Miriam Apicella e Matteo Compagnone ha lottato fino al termine, uscendo di scena al primo turno nella categoria Junior Pair. Giulia Simonelli e Nicolò Botrugno, dopo esser stati fermati al primo turno nelle rispettive categorie Under30, guardano già avanti verso le future competizioni per dimostrare il loro valore. Il freestyler Federico Serain, nella categoria Under 17, ha concluso la sua prova al quinto posto, lasciando intendere che il futuro ha in serbo grandi opportunità per il giovane atleta.
– foto ufficio stampa FITA –
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Malagò premia ad Asti i campioni del pentathlon moderno

ASTI (ITALPRESS) – Un pomeriggio di sport e di festa, per celebrare grandi campioni ma anche per offrire un momento di riflessione sullo stato di salute dello sport italiano. L’occasione è stata la giornata di apertura della XXIII sessione di studi dal titolo “Multilateralità e Multisportività, dal gioco alla formazione sportiva” organizzata dall’Accademia Olimpica Nazionale Italiana, e patrocinata dalla Federazione Italiana Pentathlon Moderno, all’Università di Asti. I numerosi studenti della facoltà di Scienze Motorie provenienti da tutta Italia che hanno affollato l’Aula Magna dell’ateneo astigiano hanno potuto ascoltare i preziosi contributi del presidente del Coni Giovanni Malagò, del massimo dirigente Aoni Mauro Checcoli e del numero uno della Fipm Fabrizio Bittner. “Il modello sportivo italiano è un unicum nel mondo. Per questo avere qui una due volte campionessa del mondo come Elena Micheli sembra quasi una contraddizione, ma è possibile perchè c’è il Coni”, ha ricordato Malagò. “Ringraziamo l’Accademia Olimpica per il lavoro che fa. Noi lavoriamo, e continueremo a farlo, sullo sport e sugli atleti e sono d’accordo con il presidente Malagò quando dice che il modello italiano è un miracolo. E le 100 medaglie conquistate a Cracovia, tra cui i due ori nel pentathlon moderno, lo dimostrano”, ha detto Bittner. Al PMalagò è andato, per la prima volta, il premio dall’Accademia Olimpica Nazionale Italiana. Premiati, poi, gli atleti della Fipm che nel corso del 2023 hanno riportato il pentathlon moderno italiano ai vertici internazionali: l’astigiana Alice Sotero, vicecampionessa del mondo e campionessa europea, il torinese Giorgio Malan, campione europeo, la due volte campionessa mondiale Elena Micheli e Alessandra Frezza, oro mondiale a squadre assieme a Sotero e Micheli. “I successi che abbiamo ottenuto sono sicuramente la più grande soddisfazione per tutti noi. Speriamo di poter continuare così, di lavorare per poter esprimerci sempre al meglio e raggiungere i nostri sogni”, ha detto la Micheli rivolgendosi a tutti i ragazzi presenti.
– foto ufficio stampa Fipm –
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