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Marotta “Capitolo Lukaku chiuso, fa parte del passato”

MILANO (ITALPRESS) – “Caso Lukaku? Su quell’argomento abbiamo parlato a più riprese, fa parte del nostro passato”. Lo ha dichiarato l’ad dell’Inter Giuseppe Marotta a margine della conferenza stampa del “40° Sport Movies & Tv – Milano International Ficts Fest” che si svolgerà a Milano dal 7 all’11 novembre. “Dobbiamo concentrarci sul presente, è un presente impegnativo: il capitolo Lukaku è chiuso, come ribadito più volte”. Chi invece sembra destinato a rimanere ancora a lungo è Lautaro, aperto al rinnovo. “Per lui e per tanti altri stiamo affrontando, con Ausilio, negoziazioni che portano a prolungare la vita di questi atleti con l’Inter. La cosa nasce da un forte sentimento, un senso di appartenenza che questi ragazzi hanno dimostrato verso un club importante. Questo non può che lusingarci e lo faremo con calma. Non è una situazione che ci crea problemi – ha proseguito -, sono dinamiche che dobbiamo gestire all’interno di una stagione sportiva ma oggi dobbiamo essere concentrati sulla partita di domani e sulla prossima di Champions”. Infine Marotta ha parlato dell’interessamento per Samardzic dopo le vicissitudini estive: “Siamo concentrati sul presente e non sul futuro. Questo rappresenta qualcosa di futuro e in questo momento non è di attualità”. Poi sulla proprietà: “Questo ciclo iniziato con Zhang nel 2018 è in continua crescita, è un modello di riferimento molto positivo che ci ha portato a toglierci soddisfazioni. Potevamo fare di più, abbiamo mancato l’appuntamento più importante nella storia del calcio mondiale (riferendosi alla finale di Champions League persa contro il Manchester City, ndr), ma da quell’esperienza è nata una maggiore consapevolezza, quella di voler a tutti i costi recitare un ruolo da protagonisti, ce lo chiede la storia del club e soprattutto i tifosi. Dobbiamo perseguire questa strada. La famiglia Zhang ama l’Inter e l’Inter deve essere riconoscente, non dimentichiamo che negli anni ha profuso centinaia di milioni di euro di finanziamenti”, ha concluso.
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Il Frosinone vince in casa Toro, ora col Napoli agli ottavi

TORINO (ITALPRESS) – Il Frosinone batte ai supplementari 2-1 il Torino all’Olimpico e accede agli ottavi di finale di Coppa Italia, dove sfiderà il Napoli. E’ una rete di Reinier a decidere il match dei sedicesimi, dopo l’1-1 dei 90′ firmato Ibrahimovic e Zima. Al 5′ il giovane attaccante del Frosinone sfrutta un doppio rimpallo in area e piazza la sfera nell’angolo basso alla sinistra di Gemello. Il Toro pareggia al 31′ con un colpo di testa di Zima sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Poco dopo ci prova Sanabria sempre di testa da corner, ma il portiere ciociaro risponde presente. Ritmi bassi nella ripresa. Juric cambia la coppia d’attacco al 78′: fuori Sanabria e Zapata, dentro Karamoh e Pellegri. E’ quest’ultimo all’83’ ad impegnare Cerofolini con un diagonale. Ci provano anche Mazzitelli e Vlasic, ma i portieri fanno bella figura. Si va ai supplementari e Juric perde Pellegri, sostituito per un problema fisico da Seck. E’ lui a procurarsi un rigore al 92′, ma al var l’arbitro toglie il penalty. Sei minuti dopo il Frosinone passa in vantaggio: Kaio Jorge apre un corridoio centrale per Reinier che a tu per tu con Gemello non sbaglia. Il Toro colpisce una traversa con Karamoh, ma non evita eliminazione e contestazione. Dopo la rimonta subita a Cagliari, il Frosinone vola agli ottavi di Coppa Italia.
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Sassuolo-Spezia 5-4 dopo i rigori, emiliani agli ottavi

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Il Sassuolo vince 5-4 ai rigori contro lo Spezia al termine di una partita in cui i neroverdi pensavano di avere vita più facile. Invece l’imprecisione degli emiliani e la resistenza dei liguri ha prodotto 120′ di pathos fino alla soluzione dagli undici metri che proietta la squadra di Dionisi agli ottavi di Coppa Italia contro l’Atalanta. Nel primo tempo Cragno chiude Cipot dopo soli 30″, poi le due squadre cercano di trovare le misure ma la precisione scarseggia. La partita stenta a decollare, il primo tiro in porta al 40′ con Defrel, il cui mancino al volo sfiora il palo. Poi ci prova Castillejo su assist di Missori, palla ancora fuori. Un tiro di Mulattieri chiude un primo tempo deludente. Nella ripresa errore di Defrel, centrato da Pietra dopo un liscio incredibile di Gelashvili. Sbagliano Volpato (6′), Pietra (9), Mulattieri (16′ e 26′). Alla mezz’ora Cragno mette in angolo un tiro di Kouda, Dionisi immette Berardi e Bajrami, Laurientè non riesce a chiudere, la bandierina annulla un gol di Kouda (40′), Salvatore Esposito arriva con un secondo di ritardo su cross di Ekdal (48′). Supplementari in cui il Sassuolo ci prova in ogni modo ma Zoet è imbattibile mentre Kouda procura ancora grattacapi a – Cragno. Ai rigori sbaglia solo Moro ed esulta il Sassuolo.
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Poco tempo per recuperare, Sinner si ritira da Parigi-Bercy

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Jannik Sinner si ritira dal Masters 1000 di Parigi-Bercy. Il n.1 azzurro, che l’altra notte aveva battuto al secondo turno Mckenzie McDonald chiudendo il suo match a notte inoltrata, ha deciso di concerto con il suo team di ritirarsi dal torneo e pertanto non scenderà in campo oggi nell’ottavo di finale che avrebbe dovuto giocare contro l’australiano Alex De Minaur. Troppo poco il tempo per recuperare dalle fatiche della scorsa notte, complice un programma di gioco che avrebbe lui concesso meno di quindici ore prima di doversi ripresentare in campo. Dopo il messaggio inoltrato via social media la scorsa notte dal suo coach Darren Cahill, a cui va ad aggiungersi quello di Casper Ruud, apparso anch’egli contrariato via social dall’approssimativo ordine di gioco stilato per quest’oggi che avrebbe concesso al n.4 del mondo troppo poco tempo per recuperare dopo quanto fatto contro l’americano al primo turno, ecco quindi la decisione ufficiale presa dallo stesso Sinner. Decisione su cui evidentemente hanno pesato gli sforzi profusi nel suo match di secondo turno, ma anche la programmazione del lavoro in vista delle Nitto Atp Finals.
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F1 e motonautica, Fiorio “Sempre cercato di fare meglio degli altri”

MILANO (ITALPRESS) – In fisica, la velocità è definita come il rapporto tra lo spazio percorso e il tempo impiegato a percorrerlo. Da sempre l’uomo è affascinato dall’idea di essere più veloce, anche l’invenzione della ruota che secondo gli archeologi risale al neolitico, al 5.000 avanti Cristo, sembra essere legata a questo desiderio. Andare veloce richiama istinti di fuga legati a un ancestrale spirito di sopravvivenza, una tensione che induce senso del rischio e quindi adrenalina. A sua volta l’adrenalina rende più acuta la vista, più fine l’udito e più intensa la concentrazione. Forse anche per questo ci piace la velocità, perchè ci dà l’impressione di essere più forti, potenti e di avere i superpoteri. Sono i temi trattati da Cesare Fiorio, leggendario ex pilota automobilistico e direttore sportivo della Ferrari, ma anche campione di motonautica e opinionista televisivo, intervistato da Marco Klinger, per Medicina Top, format tv dell’agenzia di stampa Italpress. “I 18 Mondiali sono stati vinti anche grazie all’aver avuto una squadra forte alle spalle – ha esordito – Sono sempre cresciuto nella mia vita cercando di fare qualcosa meglio degli altri. Impegnandosi nella competizione, qualche buon risultato viene fuori”.
“Sono sempre cresciuto con l’obiettivo di essere competitivo rispetto agli altri che facevano le stesse cose”. Tanto da essere riuscito a primeggiare non solo sulle quattro ruote, ma anche in mare: “Ho corso in motonautica per 18 anni, qualche risultato a casa l’ho portato, tant’è che alla fine sono stato chiamato io per condurre la nave Destriero sull’Atlantico – ha ricordato – Per la traversata ci abbiamo messo 58 ore, 34 minuti e 50 secondi, record tuttora imbattuto. Di notte era buio completo, avevamo dei radar a raggi infrarossi che leggevano eventuali ostacoli, per cui le ore notturne sono state impegnative”. Sull’importanza della preparazione fisica per uno sportivo e sull’intuizione di introdurre la figura del medico: “Ogni mattina faccio almeno un’ora di preparazione fisica, elastici, flessioni, torsioni, tutti i giorni. Questo mi ha consentito di sopravvivere fino ad adesso – ha raccontato – Forse sono stato il primo a introdurre in una squadra corse, prima in Lancia e poi in Ferrari, un medico sportivo, perchè ritenevo fondamentale avere un medico in una squadra. Il medico doveva curare sia i piloti che gli operatori, bisognava essere tutti in forma e il medico doveva curare l’alimentazione e mettere a posto tutto. Ora ce l’hanno tutti il medico in squadra, ai miei tempi solo noi”.
Infine, Fiorio ricorda i tempi della F1 e il rapporto dei più grandi piloti con la medicina e la salute: “Il pilota più rigoroso dal punto di vista medico secondo me era Ayrton Senna. Avevamo fatto un accordo per cui lui sarebbe venuto in Ferrari, poi fui smentito dall’azienda e io me ne sono andato – ha spiegato – Anche Alain Prost curava bene l’aspetto medico, Berger invece era molto veloce, ma non aveva il supporto fisico adeguato per poter competere a quei livelli”. “E’ molto importante avere due piloti entrambi ad altissimo livello, perchè contribuisce al successo della squadra, che a sua volta deve curare ogni minimo dettaglio – ha concluso – Nella F1 attuale la Red Bull ha un pilota molto bravo, le strategie ottimali, le scelte tattiche migliori”.

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Ai Lakers il derby di Los Angeles, Denver al primo ko

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Questa volta Los Angeles è dei Lakers. Dopo 11 successi di fila dei Clippers e una vittoria che nei confronti Nba mancava da quasi tre anni, i gialloviola si impongono 130-125 all’overtime in un match spettacolare che ha tra i grandi protagonisti LeBron James. Per lui 35 punti, 12 rimbalzi e 7 assist in 42 minuti di gioco. Un’ottima prestazione, così come più che positive sono quelle di Anthony Davis e D’Angelo Russell che chiudono con 27 punti a testa, il primo aggiunge anche 10 rimbalzi per una doppia doppia che ha il suo peso, così come incidono i 15 punti di Reaves e, dalla panchina, i 10 (con 11 rimbalzi) di Wood. In attesa del debutto di James Harden (questa notte solo spettatore) il miglior realizzatore della sfida indossa la casacca dei Clippers: Kawhi Leonard, infatti, mette a referto 38 punti, tre in più di Paul George, c’è anche la doppia doppia da 24 punti e 11 rimbalzi di Westbrook, ma non basta per evitare il successo dei Lakers all’overtime.
Nel ricchissimo programma della notte Nba (13 gare), da registrare il primo ko dei Nuggets. I campioni in carica scivolano sul parquet dei Timberwolves che si impongono 110-89.
Minnesota ne porta quattro in doppia cifra con Edwards che ne fa 24, Towns 21, Conley 17 e Reid 16. Solo due Denver: doppia doppia da 25 punti e 10 rimbalzi per Jokic, 14 punti per Murray. Tutto qui e non basta per evitare la prima sconfitta dei campioni.
Una vittoria e una sconfitta per gli italiani in campo: vincono i Jazz di Simone Fontecchio che gioca 8 minuti e mette a referto 5 punti, 1 rimbalzo e 1 assist nel successo casalingo di Utah contro Memphis. Perdono ad Atlanta (130-121 per gli Hawks), invece, i Wizards di Danilo Gallinari che, in 19 minuti, fa registrare al suo attivo 8 punti e 5 rimbalzi.
Nelle altre gare della notte successi per Portland (110-101 su Detroit), Toronto (130-111 su Milwaukee), Boston (155-104 su Indiana con 30 punti e 12 rimbalzi per Tatum), Brooklyn (109-105 su Miami), Cleveland (95-89 su New York), New Orleans (110-106 sui Thunder), Houston (128-119 sugli Hornets), Dallas (114-105 sui Bulls e quarto successo su altrettante gare) e Golden State (102-101 su Sacramento).
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Sinner vince all’esordio al torneo di Parigi-Bercy

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Vittoria notturna. Alle 2.36 Jannik Sinner chiude il match del suo debutto al “Rolex Paris Masters”, ultimo Atp Masters 1000 della stagione, con montepremi complessivo pari a 5.779.335 euro, che si sta disputando sul veloce indoor del Palais Omnisport di Bercy. Il tennista italiano, quarta testa di serie, batte lo statunitense Mackenzie McDonald per 6-7, 7-5, 6-1. Con questo successo Sinner mantiene 955 punti di vantaggio su Rublev che è numero 5 del mondo e accorcia a 1710 punti il ritardo dal numero 3 del mondo Medvedev, già fuori dal torneo dopo la sconfitta contro Grigor Dimitrov. Nel pomeriggio l’altoatesino tornerà in campo per affrontare l’australiano Alex De Minaur, in un match che vale i quarti di finale.
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Il Cagliari vince a Udine al 120′, agli ottavi col Milan

UDINE (ITALPRESS) – Il Cagliari batte l’Udinese 2-1 dopo i tempi supplementari nel match valevole per i sedicesimi di Coppa Italia 2023/2024 grazie alle reti di Nicolas Viola e Gianluca Lapadula e si qualifica per gli ottavi di finale, dove incontrerà il Milan. La formazione sarda parte con il piede giusto, facendosi subito vedere nella metà campo avversaria con Oristanio, che è il più attivo della prima frazione di gara. Al 13′ è proprio lui a calciare per la prima volta, non trovando lo specchio della porta. La squadra rossoblù al 18′ perde Di Pardo per infortunio, così mister Claudio Ranieri è costretto a sostituirlo mandando in campo Zappa. Qualche minuto più tardi Oristanio, servito da Jankto, ha una grande occasione, ma l’intervento di Okoye salva i suoi. Al 24′ Kamara si mette in proprio e tenta il tiro, ignorando Lucca in una posizione migliore per calciare. Okoye si rivela il migliore in campo dei primi 45′ poichè compie due interventi decisivi tra il 30′ e il 33′, prima su Shomurodov e poi ancora una volta su Oristanio. Le due squadre, quindi, vanno a riposo sul parziale di 0-0, anche se il Cagliari può recriminare per le numerose chance non sfruttate. In apertura di ripresa l’Udinese va in gol con Lucca, ma il direttore i gara annulla per fuorigioco dopo un consulto con il Var. I bianconeri mostrano un approccio diverso rispetto ai primi minuti e al 50′ colpiscono una clamorosa traversa ancora con Lucca. Dopo ripetuti tentativi la compagine friulana sblocca il punteggio al 63′ grazie ad Axel Guessand, che sfrutta un perfetto cross di Thuavin ed infila alle spalle di Radunovic. Il Cagliari spinge alla ricerca del pareggio e lo trova all’80’ grazie alla rete su calcio di punizione di Nicolas Viola, favorito da un errore di Okoye. La partita si protrae a tempi supplementari e, proprio quando sembra il momento dei calci di rigore, Gianluca Lapadula
segna allo scadere e regala la qualificazione al Cagliari.
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