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Sacramento vince all’overtime, Embiid trascina Philadelphia

ROMA (ITALPRESS) – Ci vuole un overtime per decretare vincitori e vinti tra Sacramento Kings e Los Angeles Lakers, protagonoste di uno dei match più attesi della notte italiana della regular-season dell’Nba. Alla fine la spuntano i padroni di casa per 132-127 con 37 punti di Fox, mentre tra i californiani ne realizzano 30 Davis e 27 James. Con 36 punti di Embiid, 26 di Maxey e 24 di Harris, i Philadelphia 76ers travolgono i Portland Trail Blazers per 126-98. Super Curry non perdona: suoi i 24 punti fondamentali con cui i Golden State Warriors espugnano il parquet di Houston Rockets. Altri risultati: Oklahoma City Thunder-Denver Nuggets 95-128; Milwaukee Bucks-Atlanta Hawks 110-127; Los Angeles Clippers-San Antonio Spurs 123-83.
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L’Inter batte 1-0 la Roma e torna in vetta alla classifica

MILANO (ITALPRESS) – L’Inter batte la Roma 1-0 e si riprende la vetta della classifica, balzando a 25 punti. Nel giorno del ritorno a San Siro di Romelu Lukaku (accolto dai fischi), è un gol del suo erede in nerazzurro, Marcus Thuram, a decidere un match a senso unico. All’8′ la prima di tante occasioni per gli uomini di Inzaghi. Merito di Calhanoglu che da posizione defilata lascia partire un destro che si stampa sulla traversa. Le statistiche del primo tempo sono eloquenti: zero tiri dei giallorossi, contro i dodici dei nerazzurri. I più pericolosi sono quelli di Thuram e Dimarco. Dopo un cross di Dumfries, l’attaccante francese al 15′ devia sottomisura, ma Rui Patricio con i piedi è decisivo. Un minuto dopo Barella premia la sovrapposizione di Dimarco che con l’esterno mancino spedisce largo. La Roma fatica a costruire gioco. Nei primi 45′ sono solo nove i passaggi riusciti sulla trequarti avversaria, contro i 96 dell’Inter a ridosso dell’area giallorossa.
A inizio ripresa Inzaghi cambia l’ammonito Pavard con Darmian e sfiora subito il gol. Calhanoglu crossa su punizione, Thuram sbuca in area e di testa manda alto. Al 66′ la prima chance della Roma. Cristante si fa largo in area e svetta più in alto di tutti su una palla a campanile, ma sul suo colpo di testa Sommer è attento. Sul ribaltamento di fronte l’Inter è pericolosa: Mkhitaryan calcia, Mancini devia e per poco non inganna Rui Patricio. L’Inter fa la partita con il 64% del possesso palla ma Inzaghi toglie due fonti del gioco come Mkhitaryan e Calhanoglu. Meno qualità in campo, eppure all’81’ l’Inter colpisce. Dimarco trova spazio a sinistra e crossa in area, Thuram sfugge via a Llorente e deposita in rete da due passi. La Roma si sbilancia con Belotti e Azmoun in campo, ma loro, come Lukaku, toccano pochi palloni. Ed è l’Inter a sfiorare il raddoppio con un destro di Carlos Augusto che termina sulla traversa. La squadra di Inzaghi sale a quota 25 e sorpassa la Juventus. La Roma, dopo tre vittorie consecutive, rimane ferma a quota 14.
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Il Napoli rimonta il Milan al “Maradona” da 0-2 a 2-2

NAPOLI (ITALPRESS) – Finisce 2-2 il posticipo del Maradona tra Napoli e Milan. Alla doppietta di Giroud nel primo tempo rispondono Politano e Raspadori in avvio di ripresa, con le due squadre che danno vita a un match vibrante. Giroud si rende subito pericoloso al 2′, quando a botta sicura con il destro si fa respingere il tiro da un difensore. L’attaccante francese si rifà 20 minuti più tardi, quando sfrutta al meglio un cross con il mancino di Pulisic trafiggendo di testa Meret per l’1-0. Al 26′ è Politano ad avere l’opportunità del pareggio, ma da ottima posizione calcia fuori con il destro vanificando un bell’assist dalla sinistra di Kvaratskhelia. Cinque minuti dopo, Giroud firma doppietta e raddoppio. Il numero 9 transalpino salta più in alto di Rrahmani e insacca ancora una volta di testa nell’angolino sfruttando al meglio un bel cross dalla destra di capitan Calabria. I rossoneri sfiorano il tris al 40′ quando Reijnders manda alto di pochi centimetri dopo aver ricevuto il pallone da Hernandez. Termina quindi 2-0 un primo tempo in cui ci sono stati anche attimi di tensione tra la Curva A e il settore riservato ai tifosi ospiti.
Nell’intervallo Garcia effettua tre sostituzioni e la partita cambia completamente volto. I campioni d’Italia in carica accorciano subito le distanze al 6′, quando Pellegrino, entrato nel primo tempo al posto dell’infortunato Kalulu, si fa saltare ingenuamente da Politano che scarica una gran botta sotto la traversa superando Maignan. Gli azzurri creano diversi grattacapi alla difesa avversaria e al 18′ trovano il 2-2. Raspadori si incarica della battuta di una punizione dal limite e beffa Maignan sul suo palo con il destro, riportando tutto in parità. Dopo un paio di altre fiammate di marca campana, la sfida torna in equilibrio. Al 44′, Natan si prende il secondo giallo per un fallo ai danni di Romero e lascia i suoi in 10 per i minuti finali. In avvio di recupero è Calabria a presentarsi in area dopo aver ricevuto un pallone tagliato dalla sinistra, ma spedisce a lato di testa da buona posizione. All’ultimo secondo ci vogliono i piedi di un attento Maignan per respingere un tiro ravvicinato di Kvaratskhelia e blindare il risultato. Il Milan raccoglie così un punto che lo porta in terza posizione a quota 22 punti e a -3 dall’Inter capolista. Alle sue spalle, a quota 18, c’è poi il Napoli.
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Verstappen vince anche in Messico, Leclerc chiude terzo

CITTA’ DEL MESSICO (MESSICO) (ITALPRESS) – Insaziabile Max Verstappen: col terzo titolo mondiale già in tasca, il pilota olandese della Red Bull vince anche il Gran Premio del Messico. Successo numero 51 in carriera (il 16esimo stagionale), che gli consente di raggiungere Alain Prost. Alle sue spalle chiude al secondo posto Lewis Hamilton su Mercedes; mentre Charles Leclerc, scattato dalla pole, deve accontentarsi della terza piazza. Subito dietro l’altra Ferrari, con Carlos Sainz quarto, seguito da Lando Norris su McLaren. Sesta piazza per George Russell con l’altra Mercedes, settimo Daniel Ricciardo con la sua AlphaTauri. Completano la top ten Oscar Piastri (Mclaren), ottavo, Alexander Albon (Williams), nono, ed Esteban Ocon (Alpine), decimo.
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Sassaiola contro il pullman e Grosso ferito, rinviata OM-Lione

MARSIGLIA (FRANCIA) (ITALPRESS) – La foto di Fabio Grosso con una vistosa benda sul volto dice tutto. Bruttissima pagina per il calcio francese a Marsiglia, dove la gara fra OM e Lione è stata rinviata dopo il brutale attacco al pullman che trasportava la squadra ospite. Una fitta sassaiola scatenata dagli ultras di casa ha accolto il veicolo nei pressi dello stadio Velodrome, mandando in frantumi la metà dei finestrini sul lato destro. A farne le spese Grosso, raggiunto al volto da alcune schegge (sarebbe stato colpito anche da una bottiglia di birra) e uscito sanguinante dal pullman. Colpito a un occhio anche il suo vice Raffaele Longo e lievi ferite per diversi giocatori. A quel punto è iniziato un fitto confronto fra le parti mentre una delegazione del Marsiglia composta da Gennaro Gattuso, Pablo Longoria e Jean-Pierre Papin faceva visita nello spogliatoio dei rivali. Quindi la decisione della Lega Calcio francese (LFP) di non far disputare l’incontro ed evacuare lo stadio, considerando che anche tre pullman di tifosi del Lione erano stati attaccati con le stesse modalità. “Avremmo voluto giocare, i giocatori ci hanno detto che erano pronti, è una decisione che va al di là della nostra volontà”, ha fatto sapere John Textor, proprietario del Lione. Confermando però che “Grosso non era molto lucido, faticava a parlare col nostro medico. Il calcio non dovrebbe essere questo”. Sebbene la LFP contraddica Textor riferendo che il Lione non avrebbe invece dato la sua disponibilità a scendere in campo (lo stesso Textor ha chiarito che era stata quella l’indicazione iniziale prima però di parlare con la squadra), il ministro dello Sport Amelie Oudea-Castera parla a RMC Sport di “decisione giusta. E’ assolutamente sconcertante quanto accaduto, è la negazione stessa dei valori del calcio e dello sport. Sono vicina al Lione, al suo allenatore e al suo vice, i responsabili vanno individuati e severamente puniti”. Le autorità riferiscono già di sette arresti mentre il Marsiglia, dal canto suo, per bocca del presidente Longoria, porge le sue scuse: “Quanto accaduto a Fabio Grosso è inaccettabile, è stata rovinata una festa. Sono arrabbiato e costernato”.
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L’Italia del taekwondo primeggia al “Dracula Open”

BUCAREST (ROMANIA) (ITALPRESS) – L’Italia del taekwondo primeggia con i suoi talentuosi rappresentanti e conquista la coppa come miglior nazione in gara al “Dracula Open” di Bucarest. Atleti competitivi provenienti da tutto il mondo hanno preso parte a questo open internazionale di classe G1, che rappresenta uno degli ultimi appuntamenti dell’anno nel calendario delle competizioni di taekwondo. I big azzurri in gara – il campione olimpico Vito Dell’Aquila, il campione del Mondo Simone Alessio e Maristella Smiraglia – hanno dimostrato una straordinaria forma fisica e tecnica, conquistando il gradino più alto del podio nelle rispettive categorie di peso. Questi risultati confermano la loro eccellenza nel taekwondo e la loro costante preparazione e condizione di alto livello. Oro anche per Giada Al Halwani e Andrea Conti. Il presidente della Federazione Italiana Taekwondo (Fita), Angelo Cito, ha espresso la sua soddisfazione alla fine della competizione, sottolineando l’importanza di mantenere alto il livello di prestazione in questa fase finale della stagione dove gli atleti “top” si giocano gli ultimi punti disponibili per la qualificazione diretta ai Giochi di Parigi, insomma una fase in cui “chi sbaglia paga”. Cito ha inoltre elogiato la presenza degli atleti ucraini che hanno gareggiato insieme agli azzurri, evidenziando le performance eccezionali di Oleksandr Chumachenko, che ha conquistato una medaglia d’oro, e del fratello gemello Andrii, che ha ottenuto il bronzo. Risultati che dimostrano il talento e il duro lavoro di questi giovani atleti, nonostante le sfide e la lontananza da casa, mentre si allenano con la squadra italiana. Da sottolineare anche la buona prova dell’atleta rifugiato Hadi Tiranvolipuor, che sta seguendo il programma di preparazione olimpica con il supporto costante della FITA e quello del programma di solidarietà olimpica del Cio, dimostrando la dedizione e la passione per il taekwondo.
Dal “Dracula Open”, insomma, arriva la conferma del talento e della dedizione degli atleti italiani nel taekwondo e vengono poste le basi per future sfide e competizioni internazionali. La FITA continua così a sostenere e promuovere l’eccellenza nel taekwondo nazionale e quello per il programma per i rifugiati, preparando gli atleti per le sfide olimpiche e altre competizioni di rilievo.
– foto ufficio stampa FITA –
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“Via le Mani”, il canottaggio contro la violenza di genere

ROMA (ITALPRESS) – Si è conclusa, sulle acque del Tevere, l’undicesima edizione di “Via le Mani”, evento ideato dalla Federazione Italiana Canottaggio assieme all’associazione Hands Off Women, presieduta dalla senatrice Isabella Rauti, e organizzato in collaborazione con il Circolo Canottieri Roma del presidente Paolo Vitale, con il supporto del Comitato Regionale FIC Lazio, presieduto da Massimo Iaccarini. Le gare di quest’anno, come sempre tutte su otto jole, hanno chiamato in causa 14 armi femminili, 9 maschili e 17 misti. Una partecipazione importante che ha intrattenuto le centinaia di spettatori accorsi presso le strutture del CC Roma per assistere alle gare e sostenere l’importante messaggio veicolato dalla manifestazione: un deciso “no” alla violenza di genere. Ad arricchire lo spettacolo, è stata la sfida divenuta un classico imprescindibile di “Via le Mani”, ossia la regata riservata ai Vip. Esattamente com’è stato per le precedenti edizioni, anche il ricavato di quest’anno sarà devoluto all’associazione Telefono Rosa Onlus della presidente Maria Gabriella Carnieri Moscatelli, associazione che da oltre trent’anni si batte contro la violenza di genere e tutto ciò che ad essa è correlato.
Molte le personalità di rilevo che hanno preso parte quest’anno a “Via le Mani”. In rappresentanza della Fedecanottaggio, sono intervenuti il vicepresidente federale Michelangelo Crispi e il segretario generale Maurizio Leone. A fare gli onori di casa, il presidente del CC Roma, Paolo Vitale, assieme al consigliere al Canottaggio e consigliere del Comitato FIC Lazio, Lorenzo Guido. Tra le autorità politiche, oltre alla stessa Rauti, ha voluto prendere parte all’evento l’assessore a Cultura, Pari Opportunità, Politiche Giovanili e della Famiglia della Regione Lazio, nonchè socia del CC Roma, Simona Baldassarre. Benchè quest’anno non sia sceso in acqua è comunque intervenuto anche Sebastiano Somma, volto storico della manifestazione. Presente anche la regista e body artist Francesca Chialà che ha contribuito ad animare la giornata con una performance di body painting, musica e arti marziali assieme alla vice campionessa europea di kata, Sofia Garofoli, e all’art designer Sabrina Baldacchini. La Chialà ha coinvolto tutti i partecipanti, dipingendo i volti degli atleti e dei personaggi del mondo dello spettacolo. Venendo alle gare, la cui cronaca è stata affidata all’infaticabile speaker Luca Broggini, nel settore femminile il miglior risultato è stato fatto registrare dall’imbarcazione del CC Roma con a bordo Laura Ghioldi, Barbara Valente, Francesca De Tiberiis, Julia Paparrodopoulos, Mercedes Nardone, Tetyana Gyerovkina, Duygu Tanriverdi, Federica Latini, tim. Gianmarco Cristilli, prime davanti a due imbarcazioni del CC Tre Ponti. Anche tra gli uomini a spiccare è stato un armo del CC Roma con l’oro che è andato a fregiare le prestazioni di Claudio Maletta, Andrea Tamagnini, Elio Di Zenobio, Francesco Giuliani, Paolo Fabrizi, Federico Tiberi, Giancarmine Voza, Gianluca Morelli, tim. Paola Mancini. Nella stessa gara argento e bronzo sono stati conquistati rispettivamente da CC Tre Ponti e CC Roma. Relativamente agli equipaggi misti, l’armo più performante è stato quello di Rosa Remo con a bordo Michele Zacchilli, Nicolò De Sangro, Riccardo Siena, Sara Grigoletto, Viola Passoni, Eugenia Masotta, Sabina Rosati, Antonio De Palma, tim. Katia Flacco con Marina Militare e CC Roma a completare il podio. Spazio infine anche all’ormai classica sfida dei Vip che quest’anno ha visto contrapposta l’imbarcazione azzurra ideata ormai più di dieci anni fa da Ugo Scalise, presidente dell’Associazione AxB Amici per i Bambini, all’armo con a bordo i miti dello sport. Al termine di una gara molto combattuta è stata proprio la barca azzurra a trionfare, grazie a Simona Calegari, Roberto Ciufoli, Silvia Bonifazi, Ludovico Fremont, Cristina Cosentino, Aurelio De Carolis, Giuseppe Turia, Francesco Rubano e Gianluca De Meis. Medaglia d’argento quindi per Bruno Mascarenhas, Valerio Vermiglio, Emanuele Blandamura, Jimmy Ghione, Lucia Torresani, Xenia Palazzo, Maria Centracchio, Amaurys Perez, tim. Paola Mancini. Presenti anche l’Associazione RosaRemo e la ASL Roma 1 con il Camper della Salute per poter offrire in loco la possibilità di eseguire screening dei tumori di colon, cervice uterina e mammografie.
– foto ufficio stampa Federcanottaggio/Mimmo Perna –
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Sinner trionfa a Vienna e conquista il 10° titolo come Panatta

ROMA (ITALPRESS) – Dopo tre ore e quattro minuti di autentica battaglia, Jannik Sinner ha vinto la finale dell'”Erste Bank Open”, torneo Atp 500 dotato di un montepremi complessivo pari a 2.409.835 euro, disputato sul veloce indoor della “Wiener Stadthalle” di Vienna. Il tennista altoatesino, numero 4 del mondo e secondo favorito del seeding, ha sconfitto nell’atto conclusivo della manifestazione il russo Daniil Medvedev, numero 3 del ranking Atp e prima testa di serie del tabellone, campione uscente, col punteggio di 7-6 (7) 4-6 6-3.
Per Sinner, 22enne, è già il decimo titolo internazionale della carriera (ha raggiunto così Adriano Panatta, ndr), il quarto di questo suo splendido 2023, primo italiano a vincere 4 tornei in un anno solare. Nella bacheca dell’azzurro un “Masters 1000”, tre “500” e sei “250”. Su 13 finali giocate fin qui nel circuito l’altoatesino ne ha perse soltanto 3.
“Ho giocato molto bene il primo set. Poi lui ha cambiato qualche cosa e io ho risposto in modi diversi – le parole di Sinner – Ho avuto diverse palle break e sono riuscite a centrarle. Sono contento di come ho gestito il match. E’ stata una delle migliori partite della mia carriera. Contro Medvedev avevo perso tante volte. L’ultimo successo contro di lui, nel torneo di Pechino, invece, mi ha dato tanta fiducia”. L’azzurro ora sarà in scena al “Rolex Paris Masters”, ovvero il “1000” di Bercy, prima di giocare le Atp Finals di Torino.
– foto LivePhotoSport –
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