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Doncic scatenato, vince ancora Denver, Curry trascina Warriors

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Siamo solo all’inizio ma le stelle Nba brillano già. Su tutte quelle di Luka Doncic che, già protagonista con San Antonio, mette il timbro sul successo di Dallas su Brooklyn per 125-120 con 49 punti (compresa la tripla che spezza l’equilibrio a 26″3 dalla sirena), 10 rimbalzi e 7 assist. I Mavs lanciano il guanto di sfida ai campioni in carica di Denver, che intanto fanno due su due superando anche Memphis (108-104) con uno Jokic da 22+12+7 e 22 punti di Murray, ma non fa mistero delle sue ambizioni anche Golden State. I Warriors si lasciano alle spalle lo scivolone al debutto stagionale contro Phoenix e piegano Sacramento 122-114 nel segno del solito Stephen Curry, a referto con 41 punti. Reclama già il suo posto fra i big Victor Wembanyama, decisivo nella prima vittoria stagionale di San Antonio (126-122): il lungo francese manda all’overtime la sfida con Houston siglando il canestro del 111 pari a 20″ dalla fine e chiude con 21 punti, 12 rimbalzi e tre stoppate. Restando a Ovest, la tripla di Clarkson nel finale permette a Utah di superare i Clippers (120-118, 35 punti per Markkanen) a cui non bastano i 36 punti di George e i 25 di Leonard. Solo spettatore Simone Fontecchio. La rivincita invece dell’ultima finale della Eastern Conference va a Boston: 119-111 su Miami con 28 punti di White, 27 punti e 6 rimbalzi di Brown e 22 punti di Tatum. Sotto 102-93 quando mancavano circa due minuti alla sirena, OKC ribalta Cleveland e va a vincere 108-105, merito di Gilgeous-Alexander (34 punti) e Holmgren (16 punti, 13 rimbalzi e 7 stoppate), mentre Chicago ha la meglio su Toronto all’overtime: 104-103, decisiva la bomba di Caruso a 2″3 dalla fine. Orlando supera Portland 102-97 (23 punti per Wagner), la coppia Brunson-Barrett (31 punti con 8 triple il primo, 26 punti il secondo) trascina i Knicks nel 126-120 su Atlanta, prima gioia per Detroit che batte 111-99 Charlotte.
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Oro Seregni nella World Cup di triathlon a Miyazaki

ROMA (ITALPRESS) – Bianca Seregni (G.S. Fiamme Oro – DDS/7MP) cala il tris in questa stagione di Coppa del Mondo: dopo il doppio oro cinese a Weihai e a Chengdu è oro anche nella gara in Giappone a Miyazaki davanti alla lussemburghese Jeanne Lehair e alla campionessa americana di Rio 2016 Gwen Jorgensen. Completa il tripudio azzurro il quarto posto ad un passo dal bronzo di Alice Betto (G.S. Fiamme Oro), anche lei splendida protagonista e per lunghi tratti in terza posizione. La stagione tricolore nel circuito di Coppa Mondo continua a regalare emozioni indelebili ai colori azzurri. I quattro ori conquistati da Bianca Seregni e Alice Betto, insieme ai due bronzi di Zane a quello di Michele Sarzilla, portano il bottino della squadra Italia a un traguardo mai raggiunto. Seregni è stata autrice di una sensazionale gara da protagonista assoluta: ha condotto la frazione di nuoto creando il primo strappo e poi è entrata nella fuga che ha portato sedici atlete a giocarsi la vittoria nella corsa finale, dove ha preso subito la testa della gara, resistendo prima agli strappi del terzo giro della lussemburghese Lehair e poi al recupero prodigioso da campionessa dell’olimpionica Gwen Jorgensen negli ultimi due chilometri. Una gara sensazionale. Fantastica protagonista anche Alice Betto che ha sfiorato la medaglia di bronzo lì a pochi secondi. L’azzurra è uscita dal nuoto nel gruppo di tre che ha preso la scia della Seregni, è entrata nella fuga giusta delle sedici battistrada ed è stata protagonista nella corsa cedendo solo all’allungo della lussemburghese durante il terzo giro dove ha perso quei pochi metri che sono stati decisivi per il risultato finale. Buona la prova anche di Ilaria Zane che ha chiuso in 13esima posizione in recupero nella frazione di corsa dopo esser scesa dalla bicicletta in T2 nel secondo gruppo con circa un minuto di svantaggio dalle fuggitive.
La penultima prova uomini di World Triathlon Cup corsa su distanza olimpica in Giappone a Miyazaki ha sorriso invece al giovane britannico Hugo Milner cha ha vinto la gara davanti al neozelandese Dylan McCullough e al tedesco Lasse Nygaard Priester. Per gli azzurri, Nicola Azzano (C.S. Carabinieri) ha chiuso la sua prova in 26° posizione dopo una gara in cui si è inserito nel secondo gruppo nella frazione di ciclismo e una corsa finale regolare. Gianluca Pozzatti (707), dopo esser uscito nel gruppo di testa dal nuoto ed esser andato in fuga con i battistrada, non è riuscito a restare con il drappello al comando e ripreso dagli inseguitori nel ciclismo ha chiuso 35° dopo la frazione di corsa.
– foto ufficio stampa Fitri –
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Verstappen guida le libere in Messico, Norris e Leclerc in scia

CITTA’ DEL MESSICO (MESSICO) (ITALPRESS) – Max Verstappen non fa sconti a nessuno, vuole la 16^ vittoria stagionale e farà di tutto per ottenerla. Si potrebbe riassumere così il venerdì di libere del Gran Premio del Messico dove l’olandese ha dominato nelle FP1 in 1’19″718 – primo a scendere sotto l’1’20”, seguito poi dal sorprendente Alexander Albon su Williams, a soli 95 millesimi – e poi nelle FP2, dove ha infranto il muro dell’1’19” (1’18″686). Alle sue spalle, però, sono rimasti in scia Lando Norris su McLaren (+0″119) e Charles Leclerc su Ferrari (+0″266). In tanti però, va detto, hanno fatto esperimenti. Le FP1, in particolare, sono state l’occasione per alcuni giovani di mettersi in mostra: Isack Hadjar (AlphaTauri), Oliver Bearman (Haas), Frederik Vesti (Mercedes), Theo Pourchaire (Alfa Romeo) e Jack Doohan (Alpine). Per i primi tre si trattava dell’esordio assoluto al volante di una F1. Nelle FP2 la musica non è cambiata. I “titolari” si sono ripresi la pista ma nessuno è riuscito a fare meglio di Verstappen sul giro secco. E allora spazio alla simulazione del passo gara. Un testacoda di Fernando Alonso ha solo spaventato i tifosi messicani, mentre in tanti hanno provato prima la media e poi la soft attendendo la pioggia che sarebbe arrivata, da lì a poco, negli ultimi 20′ delle FP2, sporcando solo un pò una pista che presentava, sull’asfalto, ben 36°. Grande equilibrio comunque nel complesso, con 16 piloti racchiusi nello spazio di un secondo e i primi in cinque decimi. Buono il rendimento di Charles Leclerc che ha fatto vibrare il motore della Ferrari. Il monegasco continua a tenere un passo ottimo mentre Sainz, reduce da un’infezione intestinale, ha provato di più le gomme e la macchina, soprattutto dopo i problemi idraulici accusati nelle FP1. Nota di merito, inoltre, per Bottas e Ricciardo che hanno chiuso comodamente nella Top Ten andando fortissimo. Qualifiche quasi superflue, infine, per Yuki Tsunoda. Il giapponese, infatti, ha sostituito tutte le componenti del motore e del cambio e, pertanto, si posizionerà sull’ultima casella dello schieramento del Gran Premio del Messico.
– foto LivePhotoSport –
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Sinner in semifinale a Vienna, sfiderà Rublev

VIENNA (AUSTRIA) (ITALPRESS) – Jannik Sinner batte Frances Tiafoe e dà appuntamento ad Andrey Rublev in semifinale all'”Erste Bank Open”, torneo Atp 500 dotato di un montepremi di 2.409.835 euro che si sta disputando sul veloce indoor della “Wiener Stadthalle” di Vienna. Prosegue dunque l’ottimo momento del 22enne altoatesino, secondo favorito del tabellone, che dopo la vittoria nel derby con Sonego si prende una piccola rivincita nei confronti di Tiafoe, che lo aveva battuto due anni fa in semifinale proprio a Vienna: 6-3 6-4 il punteggio che premia dopo un’ora e 19 minuti di gioco Sinner, al 22esimo successo negli ultimi 26 match, il 54esimo in questa stagione eguagliando così il primato per un italiano nel circuito Atp nell’era Open di Corrado Barazzutti (1978). Ora l’ostacolo Rublev: Sinner è avanti 3-2 nei precedenti, l’ultimo dei quali lo ha visto imporsi in due set lo scorso marzo negli ottavi del Masters 1000 di Miami. In quell’occasione l’azzurro arrivò fino alla finale, prima di arrendersi a Daniil Medvedev. Proprio il russo sarà protagonista dell’altra semifinale del torneo dove se la vedrà con Stefanos Tsitsipas.
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Il Genoa torna a vincere, 1-0 contro la Salernitana

GENOVA (ITALPRESS) – Il Genoa è tornato a vincere dopo un mese d’astinenza. Con la Salernitana finisce 1-0, decisiva la rete di Gudmundsson nel primo tempo: terzo successo stagionale e 11 punti in classifica, nel prossimo turno i liguri affronteranno la trasferta in casa del Cagliari mentre i campani affronteranno il Napoli. Solo 4 punti per i granata, ancora a secco di vittorie dopo dieci giornate.
Gilardino ha deciso di mandare in campo Retegui, reduce da un problema al ginocchio, Inzaghi ha schierato Cabral e Candreva a supporto di Dia. L’inizio rabbioso da parte dei padroni di casa ha sorpreso i granata, nel giro di pochi minuti Ochoa ha cancellato il colpo di testa di Dragusin con un ottimo intervento sulla linea, poi il palo ha salvato il portiere messicano sulla zuccata di Badelj. Il primo tempo del Grifone è stato quasi perfetto, ci ha pensato Gudmundsson al 35′ – imbeccato dall’ottima intuizione tra le linee di Malinovskyi -, a trovare il diagonale vincente. Non sono mancate le note negative, sull’unica conclusione del primo tempo (terminata sul palo) lo stesso Retegui ha alzato bandiera bianca a causa del riacutizzarsi del dolore all’articolazione del ginocchio. L’intensità mostrata dai rossoblù nella prima frazione è diminuita notevolmente nella ripresa, coi campani che hanno cercato di alzare i ritmi soprattutto in fase di palleggio. Nonostante il baricentro basso da parte dei padroni di casa Cabral e compagni non sono riusciti a creare potenziali occasioni da gol: l’unica chance clamorosa nella ripresa è capitata a Mazzocchi, a sette minuti dal termine il numero 30 ha colpito la traversa, sulla ribattuta Dia ha calciato alle stelle. Nemmeno il forcing finale nei cinque minuti di recupero ha cambiato la trama del match, arriva la prima sconfitta per Filippo Inzaghi dopo il pari ottenuto contro il Cagliari.
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Allegri “Scudetto? Il nostro obiettivo è tornare in Champions”

TORINO (ITALPRESS) – In attesa delle gare di domenica di Inter e Milan, la Juventus potrebbe andare, almeno per una notte, in testa alla classifica della Serie A. In caso di vittoria domani sera, in casa, contro il Verona, infatti, i bianconeri scavalcherebbero le due milanesi, ritrovando dopo tanto tempo il primato. A tutto ciò, però, Massimiliano Allegri non vuole pensare. In conferenza stampa il tecnico dei bianconeri ha gettato acqua sul “fuoco” dell’euforia, frutto del successo a Milano contro i rossoneri. In più ha confermato di ambire a un posto in Champions e di non pensare al momento allo scudetto. “Per la gara di domani ci sono molte insidie. Il Verona è una squadra molto ‘fisicà e ha iniziato molto bene il campionato. Dobbiamo dare continuità a quanto fatto a Milano, altrimenti quel successo sarebbe ‘inutilè. Nessuno vuole ‘ricacciarè la parola scudetto ma bisogna essere realisti. Stiamo lavorando bene, dobbiamo consolidare il nostro futuro, cercando di costruire una squadra solida. Intanto, bisogna restare concentrati sul nostro obiettivo, ovvero arrivare nelle prime quattro e tornare in Champions”, ha detto Allegri. “L’euforia per la vittoria contro il Milan può fare bene ma può anche far male. Dobbiamo restare compatti. Non dobbiamo pensare al fatto di poter andare per una sera in vetta alla classifica e fare un passo alla volta, cercando di aumentare il nostro vantaggio su chi ci insegue”, ha aggiunto l’allenatore della Juventus.
Nessuna notizia circa l’undici che affronterà domani sera il Verona. “Stiamo tutti bene. Chiesa ha lavorato tutta la settimana, Vlahovic era già un pò più avanti. La formazione? Ancora non ho deciso, aspettiamo la rifinitura di domani. Dobbiamo stare attenti al Verona e metterci al loro stesso livello. Dobbiamo metterci sempre al pari dei nostri avversari per vincere le partite. Per arrivare in fondo ed essere fra le prime quattro dobbiamo sempre restare concentrati e compatti, un pò come a Milano. Servono però umiltà e pazienza”, ha concluso Allegri.
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Attività fisica come farmaco, Abodi “Migliora la vita”

ROMA (ITALPRESS) – L’occasione per disegnare un nuovo futuro partendo dagli effetti benefici dell’attività fisica e sportiva per migliorare la qualità della vita, arrivando alla prescrizione medica dell’esercizio fisico per la salute da parte dei medici di famiglia, da applicare nei centri sportivi certificati, con chinesiologi che sviluppano, dalla prescrizione dei medici, il programma di prevenzione e cura. Queste sono state le basi del convegno “Movimento per la Salute: La prescrizione dell’esercizio fisico strutturato come farmaco” organizzato da Anif presso l’Auditorium del Ministero della Salute a Roma al quale hanno preso parte Giampaolo Duregon, presidente Anif EuroWellness, il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, il presidente della Federazione Medico Sportiva Italiana Maurizio Casasco e il segretario nazionale Fimmg (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) Silvestro Scotti.
“L’obiettivo è quello di contribuire alla qualità della vita delle persone. Vogliamo arrivare alla prescrivibilità dell’attività fisica e motoria, vogliamo arrivare anche a un reinvestimento dello Stato di una percentuale, anche piccola, della spesa sanitaria nell’attività sportiva. Lo sport è un contribuente della qualità della vita, ma soprattutto una difesa immunitaria sia individuale che collettiva”, ha sottolineato Abodi. L’Italia, infatti, è ai piedi del podio per quanto riguarda la sedentarietà, causa del 9% delle malattie cardiovascolari, dell’11% dei casi di diabete di tipo 2, del 16% dei casi di tumore al seno e del 16% dei casi di tumore al colon-retto. Se la pratica sportiva arrivasse ad essere in media Ocse, l’Italia risparmierebbe circa 32,5 miliardi nel periodo 2022-2050. L’Osservatorio Valore Sport ha quantificato in 3,8 miliardi di euro il costo sanitario annuo della sedentarietà in Italia, inteso come somma di costi diretti e indiretti, con un’incidenza sul totale della spesa sanitaria pubblica e privata del Paese pari all’1,7%.
“La prescrizione dell’esercizio fisico deve essere fatta al pari di un farmaco, senza la giusta dose non funziona. Dobbiamo fare prevenzione quindi la prescrizione dell’attività fisica è fondamentale per invecchiare in buona salute”, le parole di Casasco, presidente della Federazione medico sportiva italiana. L’obiettivo, quindi, è gettare le basi affinchè la pratica sportiva possa essere prescritta al pari di un farmaco; anche per questo la volontà è quella di “attivare subito un tavolo tecnico nella speranza che a settembre i medici in italia, formati dai medici sportivi, possano fare la prescrizione. Conviene ai cittadini che guadagnano in salute, conviene allo Stato perchè c’è risparmio che aumenterà. Chi fa esercizio fisico sta bene” conclude Duregon, presidente Anif EuroWellness.
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In Thailandia Martin il più veloce nelle Practice MotoGp

BURIRAM (THAILANDIA) (ITALPRESS) – Jorge Martin (Ducati Prima Pramac), nonostante la caduta nel finale di sessione, è risultato il migliore nelle seconde libere del Gran Premio di Thailandia, sul circuito di Chang: il tempo dello spagnolo è di 1’29″”826. Al secondo posto troviamo Maverick Vinales (+0.098, Aprilia), quindi, Aleix Espargaro (+0.160, Aprilia), al terzo. Quarto Johann Zarco (Ducati Prima Pramac), quinto Luca Marini (Ducati Team Mooney), migliore degli italiani. Chiudono la top ten, nell’ordine, Marco Bezzecchi (Ducati Team Mooney), Francesco Bagnaia (Ducati Lenovo), Fabio Quartararo (Yamaha), Brad Binder (Ktm), Augusto Fernandez (Ktm). Undicesimo Marc Marquez (Honda), colpito nel corso del turno dal copri disco della moto di Martin: nulla di grave per lo spagnolo che ha portato al termine regolarmente la sessione di prove. Morbidelli è dodicesimo, mentre Bastianini è diciannovesimo.
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