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Garcia “A Berlino per prenderci i punti persi col Real”

BERLINO (GERMANIA) (ITALPRESS) – “Il risultato è la conseguenza della qualità del gioco, quando sei in grado di giocare bene hai più chance di vincere ed è quello che vogliamo fare, sappiamo che questa doppia sfida con i tedeschi è, non direi decisiva, ma è importante. Abbiamo perso punti in casa con il Real, vogliamo riprenderceli a Berlino”. Così il tecnico del Napoli, Rudi Garcia, alla vigilia della sfida di Champions in casa dell’Union. Gli azzurri sono reduci dalla vittoria di Verona, un successo arrivato con una grande prestazione, oltre a due gol, di Kvaratskhelia. “Abbiamo parlato a lungo prima della partita con l’Udinese, ero sicuro che se avesse ritrovato il suo gioco e la sua allegria il gol sarebbe arrivato, è un giocatore decisivo e da quando ha fatto gol è molto più sciolto e tranquillo”, dice il tecnico francese che tornando sulla vittoria di Verona spiega di non aver gradito il calo di concentrazione nel finale: “Domani non ci sarà da mollare neanche un secondo”, sottolinea.
A Berlino anche il presidente De Laurentiis che ha raggiunto la capitale tedesca, dopo l’importante riunione di oggi in Lega. “Non è cambiato nulla dall’inizio della stagione a oggi, i dirigenti sono con me, ci vediamo tutti i giorni, ci scambiamo i nostri pareri, anche il presidente ha fatto 25 giorni in ritiro con noi, siamo tutti concentrati sul bene del Napoli ed è bello così”, spiega Garcia che ha le idee chiare sul Napoli che sta crescendo. “L’equilibrio è una cosa importante, forse nel calcio non c’è o è poco, dopo la sconfitta con la Fiorentina non bisognava essere catastrofici e ora non bisogna essere euforici, questa squadra ha giocatori forti, ma sopratuttto un collettivo forte, anche i nuovi giocatori piano piano si stanno inserendo bene, dobbiamo fare la nostra strada e continuare così”. Uno dei pilastri del Napoli di ieri e di quello di oggi è sicuramente Piotr Zielinski che presenta così la sfida di domani: “Affrontiamo un avversario in crisi ma sempre pericoloso. Hanno due ottimi attaccanti, il resto della squadra è solido. In Champions vorranno fare bene, davanti al loro pubblico, noi dobbiamo stare attenti, far capire dall’inizio che siamo venuti per vincere e portare 3 punti a Napoli”. Per il nazionale polacco il vero Napoli non si è visto solo a Verona, ma “anche nelle gare precedenti, non in tutte magari, ma noi giochiamo sempre per questo. A Verona abbiamo dimostrato di giocare bene e di saper vincere. Io non penso che sia un momento così difficile per noi. E’ vero, abbiamo perso male con la Fiorentina, ma siamo all’inizio, poi le cose cambiano e sicuramente faremo grandi cose. Garcia è un ottimo allenatore, ha le sue idee, ci stiamo adeguando, proviamo e proveremo a metterle sempre in campo e di vincere il maggior numero di gare possibili”.
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I diritti tv 2024-29 della Serie A assegnati a Dazn-Sky

MILANO (ITALPRESS) – L’assemblea della Lega Serie A ha assegnato a Dazn e Sky i diritti audiovisivi del campionato di calcio di Serie A a partire dalla stagione 2024-25 e fino al 2028-29. I 20 club di Serie A hanno dunque deciso di accettare le offerte dei due broadcaster per il prossimo quinquennio che si aggirano intorno ai 900 milioni di euro a stagione. Decade, almeno per il momento, l’ipotesi del canale di Lega.
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Inzaghi avverte “Salisburgo non semplice da affrontare”

MILANO (ITALPRESS) – “Sabato abbiamo vinto una partita importante, non semplice. La squadra arriva bene a questa gara che è importantissima perchè siamo in un girone equilibrato e bisogna tenere alta la concentrazione. Il Salisburgo non è facile da affrontare, ha vinto a Lisbona col Benfica, vince da 10 anni il campionato, è una squadra che corre”. Simone Inzaghi avverte i i suoi sulle insidie della gara di domani contro gli austriaci nella terza giornata di Champions. “I dubbi di formazione sono diversi, qualcosa cambierò, le rotazioni devono essere un grandissimo valore aggunto giocando ogni 72 ore. Sanchez titolare? E’ pronto per giocare dal primo minuto, l’ho voluto fortemente qua e lui è voluto tornare con grandissimo entusiasmo. Sta lavorando quotidianamente molto bene, non ha fatto la preparazione e ha avuto le chiamate della sua nazionale durante le due soste. Non so se giocherà dall’inizio ma lui e Arnautovic sono due giocatori che abbiamo voluto e che ci daranno grosse soddisfazioni”. Di sicuro le certezze in avanti non mancano, da Lautaro (“Se è da Pallone d’Oro? Secondo me sì. Per il percorso fatto e per i trofei vinti, la sera della premiazione dovrebbe almeno esserci. Poi non credo che vincerà ma si merita quello che sta avendo”) a Thuram. “Non sono sorpreso, è un giocatore che seguivamo da tantissimo tempo, le sue qualità sono fuori discussione, le conoscevamo tutti. Poteva esserci qualche titubanza legata all’inserimento in una squadra nuova, in un campionato nuovo, ma lui l’ha fugata velocemente grazie all’aiuto dei suoi compagni e all’impegno che ci mette”. Guai a parlare della sfida con la Roma di domenica, quando tornerà a San Siro da ex Lukaku: “Alla Roma e Lukaku ci penseremo da mercoledì in poi. Siamo a un quarto del campionato, ci sono tantissime partite davanti”.
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Calcagno “Scommesse? Ok rieducazione. Ingiusti attacchi a Gravina”

ROMA (ITALPRESS) – “Innanzitutto c’è una grande differenza rispetto al passato: in questo caso, finora, i due ragazzi coinvolti non hanno alterato i risultati delle gare. Non parliamo di gare truccate, ma di una situazione che li ha condotti a fare giocate anche all’interno del nostro mondo”. Parte da questa riflessione il pensiero di Umberto Calcagno, presidente Aic, sul caso scommesse. Ospite di “Radio Anch’io Sport” su RadioUno, Calcagno ricorda anche che “ci sono norme sportive molto severe che ci siamo dati in federazione e che hanno le conseguenze che conosciamo. L’imputarsi di aver fatto poco è qualcosa che ritengo non corretto: negli ultimi dieci anni, insieme alla federazione e alle leghe, con tutti i percorsi di formazione che facciamo durante la carriera ai calciatori, abbiamo parlato quasi sempre di queste situazioni. Probabilmente non basta informare, dobbiamo chiederci tutti quanti insieme cosa possiamo fare di più”. Per il numero uno dell’Assocalciatori “bisogna stare vicino a questi ragazzi, è il punto più importante di tutto il percorso che hanno appena intrapreso. A me piace molto l’impostazione della sanzione, il fatto che possa esserci una rieducazione e anche che la durata della sanzione sia ricollegata a dei percorsi che possono servire ai giocatori, al sistema e anche al di fuori del sistema con il loro impegno”. Per Calcagno, però, non si può parlare di troppa indulgenza: “Sia nelle parole di Gravina che in quelle di Pioli, credo ci sia una presa di responsabilità da parte del sistema”. E a questo proposito, sulla richiesta di dimissioni di Gravina arrivata dalla politica, “ritengo questi attacchi ingiusti, credo che la politica debba darci messaggi differenti. Sono molto preoccupato di queste ingerenze, perchè sapete quanto è importante l’autonomia dello sport. Mi auguro che la politica faccia la sua parte, ci può dare una mano su altri temi come il Decreto crescita più che con dichiarazioni con questo tipo”. Il mancato stop al decreto Crescita, infatti, “comporterà l’aumento degli stranieri e il sempre più risicato spazio per i vivai, un trend che ha portato al minutaggio degli stranieri superiore al 70%. Credo sia una grande ingiustizia: nel mondo dello sport ci sono calciatori che pagano metà dell’Irpef rispetto agli italiani ma anche agli stranieri che erano già in Italia prima del decreto, è sportivamente ingiusto. Stiamo cercando di rafforzare le mission sui vivai nazionali e poi ci scontriamo con una Serie A che sembra disinteressata a tutto ciò che la filiera svolge e con una norma fiscale che rende talmente più convenienti i calciatori provenienti dall’estero che vanifica tutti i nostri sforzi”.
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APA Milan diserta l’assemblea “Manca dialogo con i piccoli azionisti”

MILANO (ITALPRESS) – APA Milan, l’associazione dei Piccoli Azionisti della società rossonera, annuncia in una nota che non sarà presente all’assemblea degli azionisti che si terrà questo lunedì unicamente in via telematica. “APA Milan, dopo anni di tentativi infruttuosi, lamenta la completa assenza di dialogo dei vertici della società e degli azionisti di maggioranza con gli azionisti di minoranza, soci che c’erano in passato e ci saranno anche in futuro, e che sono quindi la vera heritage dell’AC Milan – si legge – Anche l’unica occasione di confronto in presenza, l’assemblea annuale degli azionisti, è stato derubricato a una video call, a conferma della completa distanza della proprietà con i propri stakeholder”.
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Hamilton e Leclerc squalificati, Sainz sul podio di Austin

AUSTIN (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Cambia l’ordine d’arrivo del Gran Premio degli Stati Uniti disputato sul circuito di Austin. Al termine della gara, infatti, sono stati squalificati Lewis Hamilton e Charles Leclerc: l’ispezione condotta sulle loro monoposto ha riscontrato delle irregolarità sui fondi. Il sette volte iridato perde così il secondo posto a vantaggio di Lando Norris con Carlos Sainz, quarto sotto la bandiera a scacchi, promosso sul gradino più basso del podio. Guadagna una posizione anche Sergio Perez, da quinto a quarto, mentre della squalifica di Leclerc, che aveva chiuso in sesta posizione, ne approfittano George Russell (quinto), Pierre Gasly (sesto) e Lance Stroll (settimo), ottavo diventa Yuki Tsunoda – che si era aggiudicato anche il punto di bonus per il giro più veloce con la sua AlphaTauri – mentre la Williams porta così a punti entrambi i piloti, con Alex Albon nono e Logan Sargeant, che conquista il suo primo punto in Formula Uno, decimo.
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Milan-Juventus 0-1, decide l’ex Locatelli

MILANO (ITALPRESS) – Un’ingenua espulsione di Thiaw e un gol fortunoso lanciano la Juventus che espugna San Siro superando 1-0 l’ormai ex capolista Milan. A decidere la sfida in favore della formazione di Allegri, in superiorità numerica per oltre 50 minuti, è un tiro dalla lunga distanza di Locatelli nettamente deviato da Krunic. La prima vera chance dell’incontro arriva al 14′ ed è per i padroni di casa, da subito molto aggressivi, Leao parte in contropiede sulla sinistra e serve al centro Giroud, il quale si libera di Rugani e calcia di sinistro nell’angolino ma Szczesny è strepitoso e salva in corner. I bianconeri si vedono per la prima volta al 23′, quando Kostic va al tiro con il sinistro dalla lunga distanza con la palla che esce alla sinistra di Mirante. Dieci minuti dopo, Rabiot entra in area dalla sinistra e da posizione defilata prova a sorprendere il portiere con un mancino velenoso che esce di un paio di metri alla sinistra del palo. La partita svolta al 40′, quando Kean se ne va a Thiaw che lo stende da ultimo uomo e si prende l’inevitabile rosso diretto. Pioli si copre inserendo il rientrante Kalulu al posto di Pulisic e ridisegna la squadra con un 4-4-1. Allo scadere, Kean si mangia il possibile 1-0 calciando fuori da due passi dalla porta vanificando una palla al bacio servita da Rabiot dalla sinistra. Le due squadre vanno al riposo sullo 0-0. I rossoneri sembrano reggere nonostante l’inferiorità numerica, ma al 18′ vanno sotto. Locatelli prepara il destro dalla lunghissima distanza trovando una sfortunata deviazione del neo entrato Krunic che spiazza completamente Mirante, con la palla che finisce in fondo al sacco per l’1-0. I bianconeri controllano senza troppi affanni e si rivedono al 41′, quando Mirante deve alzare sopra la traversa un mancino dal limite di Vlahovic. Il duello si ripete in avvio di recupero, quando il portiere stoppa nuovamente il serbo su un tap-in ravvicinato dopo una precedente parata su una conclusione di Cambiaso. Il risultato non cambierà più. Per il Milan è una sconfitta che pesa, con l’Inter che torna in testa da sola a quota 22 lasciando i cugini a -1. Per la Juve arrivano invece tre punti d’oro che la portano in terza posizione a sole due lunghezze di ritardo dalla vetta.
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Verstappen vince il Gp Usa su Hamilton e Norris, Sainz 4°

AUSTIN (USA) (ITALPRESS) – Max Verstappen vince il Gp degli Stati Uniti portando al trionfo la sua Red Bull e conquistando la cinquantesima vittoria della carriera al termine dei cinquantasei giri sul circuito di Austin. Seconda la Mercedes di Lewis Hamilton, autore di una gran gara, così come Lando Norris, che con la sua McLaren chiude il podio del Gp statunitense. Delusione, invece, sponda Ferrari, con Charles Leclerc che da poleman termina in sesta posizione, arrendendosi al maggior passo del compagno di squadra, Carlos Sainz, e dell’altra Red Bull di Sergio Perez, rispettivamente quarto e quinto alla bandiera a scacchi. Settimo Russell su Mercedes, con Gasly (Alpine), Stroll (Aston Martin) e Tsunoda (Alphatauri) che chiudono la top ten.
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