SALERNO (ITALPRESS) – Salernitana e Frosinone si accontentano di un punto a testa: finisce 1-1 il match delle ore 18.30, in gol Simone Romagnoli e Jovane Cabral. I campani tornano a fare punti dopo due ko consecutivi, prosegue invece la striscia positiva dei ciociari in Serie A dopo il successo in rimonta sul Sassuolo. Nel prossimo turno ci sarà la sfida contro la Fiorentina mentre i granata affronteranno la trasferta di Empoli.
Ritmo, occasioni da gol e tanto nervosismo: la gara dell’Arechi ha vissuto momenti differenti, a partire dalla traversa colpita da Cabral al 9′ di gioco. Il primo sussulto ha svegliato la squadra di Di Francesco – in campo col solito 4-3-3, con Cheddira prima punta – e i ciociari hanno trovato immediatamente il gol all’11’ con Romagnoli, su colpo di testa arrivato sugli sviluppi di un calcio d’angolo. I padroni di casa – orfani di Boulaye Dia, presente oggi allo stadio – hanno rischiato di affondare quando al 17′ Caso ha raddoppiato con un’azione personale, ma la rete non è stata convalidata a causa di una posizione irregolare. La squadra di Sousa si è vista soltanto grazie al mancino di Candreva da posizione praticamente impossibile, il Frosinone invece ha avuto un unico demerito, quello di non trovare la rete del 2-0. Presupposti che hanno ribaltato l’inerzia del match già nella ripresa quando al 7′ Cabral, su assist del solito Candreva, ha trovato il varco giusto per il pareggio: una rete che ha allontanato i fantasmi del 3-0 contro il Torino e che ha dato modo al numero 87 della Salernitana di iniziare a fare il bello e il cattivo tempo. Ad alzare la barricata ci ha pensato Turati con un intervento strepitoso al 15′ su Maggiore: il portiere dei giallazzurri è riuscito a deviare in angolo la conclusione dal limite dell’ex Spezia. La Salernitana nel finale ha provato a vincerla, il Frosinone invece ha retto strappando un punto prezioso: ritorno in Serie A da favola per i ciociari, ora a quota 8 punti dopo 5 giornate.
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Cabral replica a Romagnoli, 1-1 fra Salernitana e Frosinone
Marini più veloce al debutto in India, Bagnaia settimo
NUOVA DELHI (INDIA) (ITALPRESS) – Il venerdì indiano della MotoGp consegna un super Luca Marini, miglior pilota al termine delle due sessioni di libere, sul circuito di Buddh. Nonostante la scivolata, nel corso del turno pomeridiano, il pilota italiano è riuscito a chiudere la practice in 1’44″782. “Quando arrivo su una nuova pista, riesco sempre ad andare forte. Il circuito è difficile, ma l’ho intrepretato bene”, ha raccontato Marini, rivelando un certo feeling con l’inedito tracciato. Sorride anche l’altra metà del Team Mooney: oltre a Marini, anche Marco Bezzecchi si guadagna l’accesso al Q2 con una solida quinta posizione finale. Il pilota di Rimini è apparso in forma sin dalle FP1 del mattino, chiuse con il miglior tempo. Nella combinata troviamo al secondo posto Jorge Martin (1’44″790, Ducati Prima Pramac) che continua la propria rincorsa mondiale nei confronti di Bagnaia. “E’ sempre bello stare davanti. Con questo caldo è molto dura e la moto oggi sembrava un cavallo imbizzarrito: mi sono dovuto muovere tanto per tenerla ferma”, ha dichiarato lo spagnolo al termine della sessione. Terzo tempo per l’Aprilia di Aleix Espargaro (1’44″833): il 34enne spagnolo ha voluto spendere due parole riguardo il tema sicurezza del circuito: “Siamo spesso stati critici con la Dorna, ma non era semplice portare il motomondiale su una pista in disuso da anni. Pulirei sicuramente i cordoli, ma la pista non è male”. L’altra Aprilia di Maverick Vinales ha terminato il venerdì di prove al sesto posto, alle spalle rispettivamente di Marquez, quarto, e Bezzecchi, quinto. Qualche segnale di ripresa da parte delle moto giapponesi: Marquez, Quartararo e Mir riescono a ottenere l’accesso diretto in Q2. Marc Marquez ha chiuso la giornata di libere con il quarto tempo (1’45″117), dando continuità alle buone prestazioni delle ultime settimane. Vale oro l’ottava posizione per Quartararo: il francese ha dovuto fare i conti, nel corso della mattinata, con alcuni problemi con il cambio di entrambe le moto. La vera sorpresa è, però, Joan Mir, ormai stabilmente nelle ultime posizioni da inizio anno, ma apparentemente rinato nel venerdì di Buddh. In difficoltà il campione del mondo Pecco Bagnaia con il settimo tempo complessivo: il pilota Ducati ha avuto non poche difficoltà coi cambi di direzione in alcuni settori nella pista. Qualche piccolo intoppo organizzativo nel corso della giornata, vedasi i problemi di comunicazione tra i marshall, ha ritardato la schedule del venerdì.
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Pioli spinge il Milan “C’è voglia di tornare a vincere”
CARNAGO (VARESE) (ITALPRESS) – “Vincere è sempre importante, soprattutto per noi che in campionato veniamo da una sconfitta. Non esistono partite facili ma c’è la voglia di interpretarla bene e di avere dall’inizio alla fine la qualità per poterla vincere”. Stefano Pioli carica il Milan alla vigilia della sfida col Verona a San Siro. I rossoneri sono reduci dal crollo nel derby e dal pari in Champions col Newcastle e il tecnico potrebbe cambiare qualcosa. “Cerco di fare le scelte per vincere domani. Ho tutti i giocatori che scalpitano per giocare, ci saranno 11 scelte e poi la possibilità di cambiare in corso. Ma giocheremo comunque così tanto che ci sarà spazio per tutti. La squadra sta bene, è convinta di quello che fa e ha voglia di fare la partita domani”, assicura Pioli, che non si sbilancia troppo nemmeno su un possibile turno di riposo a Giroud: “Sta bene, è un giocatore importante per la squadra ma va anche gestito”. Nella gara di Champions non ha brillato Leao. “Sta facendo un percorso importante e sta facendo di tutto per trasformarsi da grandissimo giocatore a campione e deve continuare così, sta facendo passi importanti – lo difende Pioli – E’ chiaro che può e dovrà gestire meglio alcune situazioni di gioco grazie al suo talento, crescendo aumentano le responsabilità ma si cresce anche a livello di maturazione proprio per gestire queste pressioni. Non mi va però che si possano dare troppe responsabilità al singolo giocatore, sia nei risultati positivi, sia in quelli negativi. L’eventuale errore di un giocatore è un errore di tutti, siamo dipendenti non dal giocatore ma dal gioco”, dice ancora il tecnico, per il quale “su certe cose dobbiamo insistere, su altre dobbiamo crescere. Abbiamo sofferto su situazioni che conosciamo e dove dobbiamo trovare dei miglioramenti”. Poi un aggiornamento su Maignan, assente col Verona ma destinato a rientrare a breve: “Per fortuna è solo un affaticamento, vediamo, è un’evoluzione che va seguita giorno per giorno, non credo sarà lunga”.
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Allegri “Alzare le antenne, c’è troppa euforia”
TORINO (ITALPRESS) – “In questo momento bisogna innanzitutto alzare le antenne perchè c’è troppa euforia. Da una parte è bello e dall’altra ci toglie energia. Siamo solo alla quinta partita, tra l’altro contro il Sassuolo sono sempre state partite combattute. Loro vengono da una sconfitta pesante a Frosinone e domani troveremo un ambiente e una squadra tosta con grande voglia di rivalsa. Dovremo fare una partita con grande attenzione e con grande tecnica per fare risultato”. Lo ha detto Massimiliano Allegri nella conferenza stampa che precede Sassuolo-Juventus, gara in programma domani alle 18 al Mapei Stadium di Reggio Emilia. In attacco, Vlahovic e Chiesa “hanno saltato un giorno in cui hanno fatto differenziato però sono a completa disposizione”, ha spiegato il tecnico parlando all’Allianz Stadium di Torino. Al tecnico bianconero è stato poi chiesto se non giocare la Champions porti un vantaggio: “Non so quale sia il vantaggio o lo svantaggio – ha risposto -. Noi dobbiamo pensare che l’anno prossimo la Juventus dovrà giocare in Champions, un vantaggio a livello tecnico e uno a livello economico. Ci dobbiamo impegnare per entrare tra le prime quattro. Inter, Milan e Napoli sono un livello sopra, noi non dobbiamo avere sbalzi di umore, restare in equilibrio e fare un passetto alla volta”. Allegri ha poi spiegato che la strada intrapresa dalla Juventus “sarà giusta se arriveremo in fondo e avremo centrato l’obiettivo. Poi che la squadra sia con meno esperienza, che si debba lavorare e migliorare, questo è un altro discorso. Ci sono partite meno belle in cui bisogna fare risultato, ci saranno partite più equilibrate in cui il dettaglio farà una differenza. Bisogna desiderare il fatto di entrare tra le prime quattro. Le cose desiderate danno uno stimolo in più”. I giovani non sono maggiormente responsabilizzati perchè “La responsabilità è di tutti. Quando si gioca alla Juventus bisogna crescere più in fretta sapendo che è una cosa fisiologica. Bisogna aspettarsi errori di inesperienza da parte dei giocatori più giovani. Miretti, Fagioli, Cambiaso, Iling, Gatti, stanno crescendo ma bisogna avere ben chiaro l’obiettivo”. Parlando ancora di Fagioli in un ipotetico ruolo di regista davanti alla difesa, ha risposto: “Nicolò può giocare anche in questa posizione. Ci ha provato e riprovato. Ora, come dissi nel lontano 2017, è una mezzala di regia. Nel corso degli anni potrà diventare uno che gioca davanti alla difesa”. Allegri ha poi parlato della visita al JTC Continassa del ct Spalletti: “Mi ha fatto molto piacere perchè noi siamo a disposizione per mettere nelle migliori condizioni i giocatori che il ct convocherà. Noi lavoriamo per dare più giocatori possibili alla Nazionale”. In conclusione di conferenza spazio all’inserimento dello Sport nella Costituzione: “Sono molto contento di questa novità, perchè credo che i ragazzi giovani vadano educati nell’alimentazione e nel fare sport – ha concluso -. I numeri in Italia sono cambiati, c’è molta più obesità tra i ragazzini e vanno stimolati a fare sport. Lo sport dà regole, disciplina ed educazione. Sono molto contento di questa introduzione nella Costituzione italiana. Aiuterà le future generazioni”.
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Verstappen davanti a tutti nel venerdì di libere, Ferrari c’è
SUZUKA (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Max Verstappen è tornato lo squalo di sempre. Singapore sembra lontana, almeno a giudicare dai tempi e dalla classifica di entrambe le sessioni del venerdì di prove libere a Suzuka. Il campione del mondo della Red Bull chiude primo sia nelle FP1 che nelle FP2 dimostrando a tutti che la fame di vittorie e primi posti non è andata via. “Fin dal primo giro ci siamo sentiti bene, certo c’è tanto degrado su questa pista, ma siamo partiti bene e questo è l’importante. Ferrari e McLaren sono vicine ma dobbiamo concentrarci su noi stessi”, ha affermato l’olandese. Subito dietro le Ferrari che hanno chiuso al secondo e quarto posto. Sainz secondo nelle FP1, Leclerc nelle FP2, e, sperimentando le gomme, le rosse hanno saputo stare al passo dell’imprendibile Verstappen. “Finora sta andando tutto bene. Abbiamo fatto un buon test con le soft, non vorrei esagerare con l’ottimismo ma sta andando tutto bene”, ha affermato il Team Principal della Ferrari, Frederic Vasseur. “Sembra che siamo più vicini del previsto ai nostri rivali, quindi considero questa giornata abbastanza positiva. Abbiamo provato diverse soluzioni sulla mia vettura per avere sensazioni un po’ migliori a livello di comfort, e sono soddisfatto dei risultati. Dobbiamo confermarci su questi livelli anche domani”, ha ammesso il monegasco Charles Leclerc. Della stessa opinione lo spagnolo Carlos Sainz: “Pare che siamo molto ravvicinati con i nostri consueti rivali ma che siamo tornati allo scenario di qualche gara fa nei confronti di una Red Bull di nuovo molto forte. Con i miei ingegneri stiamo rifinendo l’assetto della vettura e oggi abbiamo provato diverse regolazioni di set-up per cercare il giusto compromesso su questo circuito”. Anche la McLaren di Lando Norris è sembrata competitiva con due terzi posti nelle libere. “Verstappen vincerà tutto – ha affermato il pilota inglese – ma noi combatteremo per la seconda posizione. Più di una volta abbiamo finito davanti a Perez, la lotta non ci spaventa”. Le Mercedes, invece, non si sono viste. Se nascondersi sia una tattica oppure ci siano davvero difficoltà, lo scopriremo domani, nelle qualifiche. Pochi lampi, a dire il vero, anche per l’Aston Martin che è ad immediato ridosso dei big (Alonso è sesto) ma l’impressione di poter attaccare i primi non è stata data. Almeno per ora. “Ci sono buone sensazioni – ha detto Alonso – e questa pista regala sempre emozioni. Speriamo di andare anche veloci”. Poche altre indicazioni per il resto. L’unico flash riguarda Gasly che è finito a muro a 3’ dalla fine delle FP2 provocando una bandiera rossa che, di fatto, ha evitato la ressa sul cronometro nel finale della seconda sessione.
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Ritorno in Europa con vittoria, l’Atalanta batte il Rakow
BERGAMO (ITALPRESS) – L’Atalanta festeggia il ritorno in Europa con una vittoria. I bergamaschi si impongono 2-0 contro il Rakow grazie alle reti di De Ketelaere ed Ederson, entrambe arrivate nella ripresa. Successo importantissimo per gli uomini di Gasperini: Koopmeiners e compagni hanno voltato pagina dopo il ko di Firenze e lanciano un segnale allo Sporting, prossimo avversario in Europa League e oggi vincitore per 2-1 in casa dello Sturm Graz. Senza Gianluca Scamacca – l’attaccante azzurro potrebbe tornare dopo la sosta per le nazionali -, Gasperini ha schierato Luis Muriel al centro dell’attacco, supportato da De Ketelaere e Lookman. Modulo speculare per il Rakow, Szwarga ha deciso di giocarsela praticamente uomo contro uomo lasciando pochi spazi ai nerazzurri: il colombiano ci ha provato con un diagonale dopo pochi minuti, ma l’occasione più ghiotta è stata quella di Lookman, l’anglo-nigeriano è stato fermato da un intervento d’istinto da parte di Kovacevic. I padroni di casa hanno fatto fatica a trovare varchi, lo stesso Muriel da due passi si è divorato la rete del vantaggio con un colpo di testa da dentro l’area piccola.
Il cambio determinante è arrivato nella ripresa, con De Ketelaere prima punta: la zuccata del belga al 4′, su assist di Zappacosta, ha finalmente sbloccato una sfida intricata. Il nuovo assetto ha sorpreso i polacchi, l’Atalanta ha cercato di sfruttare l’inerzia positiva: la seconda rete è arrivata al 21′ della ripresa su un altro stacco di testa di Ederson, questa volta su suggerimento di Ruggeri. Il Rakow si è visto poco dalle parti di Musso, ma il portiere argentino si è superato su Lederman al 30′, il numero 8 ha fallito un gol praticamente fatto dopo una disattenzione della retroguardia orobica. Tanti segnali positivi per Gasperini, soprattutto nel secondo tempo, ora i nerazzurri torneranno in campo in Serie A contro il Cagliari, gara in programma domenica alle ore 15.00, sempre al Gewiss Stadium.
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La Roma vince al debutto in Europa League, 2-1 allo Sheriff
TIRASPOL (MOLDAVIA) (ITALPRESS) – La Roma batte 2-1 lo Sheriff in Moldavia e conquista i primi tre punti del girone G di Europa League. Un autogol di Kiki su un tiro di Paredes e il secondo sigillo stagionale di Lukaku valgono la vittoria nel gruppo con Slavia Praga (3 punti all’esordio dopo il successo in trasferta sul Servette). Timida, poco decisa nei contrasti e con poca fluidità di possesso, la Roma sembra una lontana parente di quella che ha travolto l’Empoli nello scorso turno di campionato. A questo si aggiunge anche una nota stonata dall’infermeria. Al 28′ si ferma infatti Renato Sanches che chiede il cambio e viene sostituito da Paredes. I ritmi non cambiano e la prima occasione da gol ce l’ha lo Sheriff. Al 35′ Talal effettua un cross in area, Mbekeli anticipa Karsdorp e col destro colpisce il palo. La risposta è affidata ad El Shaarawy: l’italoegiziano scatta in profondità e tenta senza successo il diagonale col destro. La Roma però va negli spogliatoi in vantaggio di un gol grazie ad un regalo dello Sheriff. Al quarto minuto di recupero una punizione dalla lunga distanza di Paredes è deviata prima da Talal e poi da Kiki. E’ di quest’ultimo il tocco decisivo che spiazza Koval, anche se la Uefa assegna il gol al centrocampista argentino.
Al 57′ lo Sheriff pareggia. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo e di una mischia in area, è Tovar ad uscire vincitore e a calciare in rete col destro. Mourinho ricorre ad un triplo cambio: fuori Aouar, Zalewski ed El Shaarawy; dentro Bove, Spinazzola e Dybala. E’ l’argentino che avvia l’azione del 2-1 al 65′, ma gran parte del merito è di Cristante che col tacco libera al tiro Lukaku: al resto pensa il belga con un dribbling in area e il mancino vincente. Nel finale all’89’ il solito Cristante sfiora il 3-1, mentre lo Sheriff (che chiude in 10 per rosso a Fernandes) protesta per un’uscita di Svilar su Talal in area. Per l’arbitro e il var non c’è rigore. E la Roma si gode i tre punti in vista del prossimo impegno contro il Servette del 5 ottobre.
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Ranieri non basta, Genk beffa la Fiorentina: finisce 2-2
GENK (BELGIO) (ITALPRESS) – La Fiorentina inaugura la propria Conference League con un pareggio per 2-2 contro il Genk alla Cegeka Arena. Tutti e quattro i gol arrivano da palla inattiva: in gol Ranieri due volte per i viola, Zeqiri e Mckenzie per il Genk. Tanti rimpianti per una Fiorentina distratta sui calci piazzati e sprecona in zona gol. Sette cambi di formazione nella Fiorentina rispetto alla partita contro l’Atalanta: assente Bonaventura per infortunio, mentre Beltran vince il ballottaggio in attacco con Nzola. Primo tempo vivace e con ben tre gol alla Cegeka Arena: il Genk come la Fiorentina predilige giocare un calcio offensivo e improntato sul pressing alto. Il match si sblocca subito al 7′, grazie al colpo di testa di Ranieri su angolo di Biraghi: Vandevoordt è impreciso nella presa e non riesce a negare al difensore viola la gioia del primo gol con la Fiorentina. La partita sembra in discesa per la squadra di Italiano, ma basta una palla inattiva per rimettere il risultato in parità: al 12′ da calcio piazzato El Khannous pennella in area avversaria e Zeqiri in mischia insacca. Il gol ridà fiducia al Genk che alza i ritmi e, ogni volta che recupera palla, prova subito a innescare la velocità sulla corsia di destra di El Khannous e Fadera. I belgi, però, faticano terribilmente a difendere su palla inattiva e gli ospiti ne approfittano al 23′ ancora con Ranieri, bravo a deviare in rete dopo la sponda area di Milenkovic. Il Genk reagisce e sfiora il pari al 34′ con Mckenzie che di testa manda alto, dopo l’uscita insicura di Christensen. Dopo l’intervallo Italiano inserisce Kouame per Gonzalez, dolorante nel finale di tempo; anche Vrancken attinge alla panchina inserendo Bonsu Baah per un deludente Fadera. Nel secondo tempo i ritmi si abbassano e il gioco viene molto spezzettato, a causa dei tanti falli commessi da entrambe le squadre. La partita è meno fluida e più sporca: la Fiorentina prova a palleggiare nel tentativo di addormentare il gioco, anche grazie all’ingresso di Lopez in mezzo al campo. Al 74′ Ranieri supera Heynen in area di rigore e serve a rimorchio Milenkovic che spara alto, fallendo una golosa palla gol per il 3-1; quattro minuti Nzola a porta vuota manda incredibilmente alto. La partita sembra indirizzata per la Fiorentina, ma al 85′ arriva il quarto gol della serata su palla inattiva: Mckenzie, su corner di El Khannous, brucia Duncan e di testa buca Christensen. Il Genk colpisce addirittura un palo interno con Arokodare al 95′. Un pareggio che rappresenta una vera e propria beffa per la Fiorentina, che più volte nella ripresa ha fallito il colpo del ko.
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