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Europe Triathlon Junior Cup, a Bled trionfa Lorenzo Pelliciardi

ROMA (ITALPRESS) – Si è svolta l’Europe Triathlon Junior Cup di Bled in Slovenia e si è colorata con il tricolore degli azzurri. Lorenzo Pelliciardi (Raschiani Triathlon Team) ha conquistato una meritata medaglia d’oro con una bella corsa finale che gli ha permesso di recuperare il battistrada, il francese Martin Hubner, e di vincere in volata. La migliore delle azzurre, nella gara femminile, è stata Viola Paoletti (Cus Pro Patria Milano) che ha tagliato il traguardo in ottava posizione non distante dalle posizioni a medaglia. Nella gara che ha consegnato l’oro a Pelliciardi e l’argento e il bronzo ai francesi Martin Hubner e Tristan Douche, per gli italiani al via 13° posto per Edoardo Del Carlo, 33° Marco Balestreri, 35° Michele Marco Viscoso, 39° Giovanni Pavanello e 50° Diego Lampe. L’azzurro uscito in mezzo al gruppo dal nuoto, condotto da Hòbor (Hun), Delamar e Millo (Fra), si è inserito nel secondo gruppo di ciclismo alle spalle di 10 atleti al comando tra i quali lo sfortunato azzurro Romano poi caduto e costretto al ritiro. Una volta uscito dalla T2 Pelliciardi ha iniziato a recuperare dai battistrada portandosi fino alla prima posizione con il francese Hubner battuto con un allungo negli ultimi metri prima del traguardo. Nella gara femminile vinta dalla francese Lèa Houart davanti all’austriaca Tabea Huys e alla portoghese Cassilda Carvalho, per le altre italiane al via 27^ Alessandra Maso, 28^ Martina Mcdowell, 32^ Emma Carniato, 40^ Matilde Dal Mas, 42^ Anna Uliano, 45^ Federica Ferranti, 46^ Teresa Vizio, 50^ Marion Oberhofer e 57^ Sara Balletta. Decisiva la prima parte di gara dove l’austriaca Hayes in solitaria, la francese Houart, la portoghese Carvalho e l’ungherese Nadas all’inseguimento sono riuscite a guadagnare un vantaggio che il gruppo delle inseguitrici con le azzurre, compattato nella frazione di ciclismo, non è riuscito a chiudere. Nella frazione di corsa la francese ha recuperato il distacco dell’austriaca ed ha vinto la gara.
– foto ufficio stampa Fitri –
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Allegri “Juve ottimo mercato, Napoli favorito per scudetto”

TORINO (ITALPRESS) – “Abbiamo condiviso tutto su quello che era il mercato in uscita e in entrata. Cambiare le facce dei giocatori tanto per cambiare non aveva senso. Con l’input della società, abbiamo voluto mantenere una squadra competitiva e nello stesso tempo sostenibile. E’ stato fatto un ottimo mercato, abbiamo una squadra ottima, competitiva, con la prospettiva di credere che Vlahovic sta facendo meglio rispetto all’anno scorso, per Chiesa è un anno nuovo, Pogba cercheremo di gestirlo finchè non raggiungerà una condizione ottimale e che i ragazzi crescano ulteriormente”. Lo ha detto Massimiliano Allegri commentando la chiusura del calciomercato della Juventus in conferenza stampa alla vigilia della gara in casa dell’Empoli. “Il nostro primo obiettivo di quest’anno è arrivare al 30 dicembre e vedere a che punto siamo in classifica: rimanere tra le prime quattro o rimanere attaccati alle prime quattro per poi giocarci le nostre carte nella seconda fase del campionato con obiettivo di entrare nelle prime quattro e di giocare l’anno prossimo la Champions”. Per vincere lo scudetto, invece, “servono tra gli 86 e i 90 punti. La griglia è difficile farla, il Napoli è favorito perchè ha vinto lo scudetto, il Milan anche ieri ha fatto un’ottima partita però siamo solo all’inizio. Dobbiamo concentrarci su di noi, ci saranno Napoli, Inter, Milan, Juventus, Atalanta, Roma, Lazio e Fiorentina: tra queste squadre usciranno le prime quattro”. Intanto, la squadra bianconera è attesa domani dalla sfida del Castellani contro l’Empoli. “Le insidie di domani sono le insidie di tutte le partite. L’Empoli cercherà di fare i primi punti del campionato, noi dovremo dare continuità. Troveremo una squadra che gioca, solida, tecnica, non sottovalutando quello che è l’Empoli”. Il tecnico bianconero ha poi dato un paio di indicazioni di formazione aggiungendo che in difesa c’è “un dubbio tra Alex Sandro e Gatti”, a centrocampo in cabina di regia al momento “Locatelli è titolare”, mentre in porta Szczesny “non ci sarà, rientrerà dopo la sosta. Sta meglio ma non è in condizione di giocare”.
– foto LivePhotoSport –
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Spalletti nuovo ct “Un sogno che parte da lontano”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Ringrazio il presidente Gravina per avermi dato questo incarico. Sono stati giorni molto intensi in cui mi dovevano dare tutte le cose per mettermi nelle condizioni di far bene il mio lavoro, lo hanno fatto nel miglior modo. Ho passato molto tempo qui a Coverciano, che si può definire l’università del calcio, essere qui alla conferenza stampa della mia presentazione come ct della nazionale è veramente un’emozione indescrivibile, è un sogno che parte da lontano. Nel 1970 avevo 11 anni, chiesi a mia mamma una bandiera dell’Italia più grande possibile per festeggiare quel 4-3 contro la Germania. Ora questa bandiera dell’Italia la riporterò in campo quando andrò in panchina. Spero di far nascere quel sogno in tutti i migliaia di bambini che guarderanno la nazionale italiana”. Sono queste le prime parole del nuovo commissario tecnico della nazionale italiana Luciano Spalletti durante la conferenza stampa di presentazione nel centro tecnico federale di Coverciano. Il neo ct ha annunciato che ha in mente di giocare con la difesa a 4 ed alla domanda se prende la nazionale campione d’Europa o quella che non è andata al mondiale ha risposto così:”Nella mia testa non prendo come esempio i risultati. Da Mancini eredito una buona nazionale, ha vinto un Europeo e 37 partite consecutive, ha lanciato molti giovani, lo ha fatto in maniera imponente. Bisogna cancellare quell’amarezza di risultati che ci sono successi, dobbiamo prendere le distanze dal fatto di appartenere a un calcio minore, che non appartiene alla nostra storia. Dobbiamo cercare di andare a fare un calcio che piace a tutti, la giusta via di mezzo riesce a prendere più cose e a far partecipare più anime. Non tutti possono vestire la maglia della nazionale, bisogna essere bravi a restituire i valori di questa maglia. Abbiamo dei campioni che ci hanno fatto vedere cosa vuol dire indossare questa maglia, penso a gente come Buffon, Riva, Baresi, Maldini, Baggio, ce ne sono tantissimi. Questi campioni saranno sempre con noi, anche chi non c’è più come Gianluca Vialli, saranno i nostri spiriti guida. Non abbiamo alibi, abbiamo una storia di personaggi che ho elencato, ci hanno indicato la nostra strada. Non ci sono scuse e alibi, dobbiamo dare continuità a quella storia bellissima che abbiamo vissuto, e che tutti riconoscono. La vera vittoria è quando vai dall’altra parte del mondo e trovi un bambino che ti indica e ti dice ‘Italia-Buffon’. Questo vuol dire avere valori e appartenenza”. Il neo ct azzurro ha anche affrontato il tema della clausola con il Napoli. “Quella a Napoli è stata un’esperienza bellissima, qualcosa di travolgente forse più di ciò che uno si possa aspettare. Per me è un ricordo bellissimo. Per quanto riguarda la clausola, niente mi farà retrocedere dal pensiero di aver preso la decisione corretta. Ci sono delle cose che dobbiamo mettere a posto e stanno lavorando gli avvocati, spero si possa arrivare il prima possibile alla migliore soluzione per tutte e due le parti”.
– foto xb8/Italpress –
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Gravina “Affrontata una crisi inaspettata con stile”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Prima di iniziare vorrei dare un messaggio di vicinanza alle famiglie delle vittime dell’incidente di Brandizzo, ma estenderei il messaggio a tutte le vittime degli incidenti sul lavoro. Oggi inizia una nuova pagina, un nuovo capitolo della storia azzurra. Una storia lunghissima, importante, che appassiona milioni di italiani. E’ un nuovo capitolo di un libro inedito, con questo capitolo inizia l’era di Luciano Spalletti. In pochi giorni abbiamo dovuto rimediare a una crisi importante e imprevista, senza precedenti riguardo le modalità. Abbiamo affrontato tutto ciò col silenzio e con stile, abbiamo voluto dare priorità alla maglia azzurra, abbiamo voluto mettere il valore della nostra nazionale al primo posto, non abbiamo voluto assolutamente anteporre a questi valori i nostri individualismi, la voglia di manifestare un pizzico di rabbia. La nostra è stata una reazione composta”. Lo ha dichiarato il presidente della Figc Gabriele Gravina durante la conferenza stampa di presentazione del nuovo ct della nazionale italiana Luciano Spalletti, riferendosi a quanto avvenuto a seguito delle dimissioni di Roberto Mancini.
“Sono orgoglioso e molto più motivato perchè ho avuto modo di dividere le valutazioni tecniche da quelle personali. Ho scelto Spalletti, sul piano tecnico non devo dire nulla. La sua storia è nota a tutti, la qualità del gioco che esprimono le sue squadre, poi c’è la maturità raggiunta dal professionista. Ho avuto modo di apprezzare Luciano come persona che dedica tutta la sua capacità di sacrificio totale a tutto ciò che ama. Sacrificio totale alla sua famiglia, alle persone a cui è legato e a quello che un gioco a cui lui dedica gran parte dellasua vita” ha detto Gravina. “Luciano ha identità familiare – ha proseguito -, ha identità legata ai suoi luoghi e al gioco del calcio. E’ il valore che ho apprezzato molto, è incredibile quanto avvenuto in pochi giorni. Abbiamo fatto una scelta importante, volevamo dare alla nazionale un tecnico di grande prestigio, ci siamo riusciti. Quando ci siamo visti all’ora di pranzo Luciano mi ha detto ‘Presidente non perdiamo tempo, faccia le sue considerazioni. Ma non approfitti di me, io voglio allenare la nazionale italianà. Gli italiani non solo hanno un grande allenatore, ma anche una grande persona. Siamo una grande famiglia, il calcio europeo è una grande famiglia, ringrazio anche Boban per la presenza, grazie a tutta la famiglia Uefa”. Il presidente ha poi proseguito: “Partiamo per questo nuovo capitolo, raccontiamo agli italiani una nuova storia. Non si chiude un libro, si va avanti. Grazie Luciano”.
– foto LivePhotoSport –
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Esordio Lukaku ma Roma ko: all’Olimpico passa il Milan

ROMA (ITALPRESS) – Il Milan espugna l’Olimpico e batte 2-1 la Roma nonostante l’inferiorità numerica dal 61′ per il rosso a Tomori. Due reti, una per tempo a firma Giroud (rigore) e Leao, regalano i nove punti in classifica ai rossoneri di Pioli, mentre i giallorossi – in gol nel finale con Spinazzola – restano a quota uno. Nel giorno che chiude il mercato, i volti nuovi in campo sono cinque (Aouar, Paredes, Loftus-Cheek, Reijnders, Pulisic), ma il più atteso – Romelu Lukaku – parte dalla panchina dopo la presentazione all’Olimpico. Senza Dybala (non convocato) e con Pellegrini non al meglio e fuori dagli 11, Mourinho affida l’attacco a Belotti ed El Shaarawy. Ma l’avvio dei giallorossi è subito in salita. Al 6′ Loftus-Cheek penetra in area e viene steso da Rui Patricio. Rapuano va al Var e concede il rigore che Giroud realizza. Al 22′ il Milan sfiora il 2-0. Cross dalla sinistra di Theo Hernandez, Pulisic sbuca sul lato opposto ma Rui Patricio stavolta devia in corner d’istinto. Allo scoccare della mezz’ora, Mourinho perde per infortunio Aouar, sostituito da capitan Pellegrini. Nel primo tempo la Roma non riesce mai ad impensierire Maignan. E dopo tre minuti di ripresa, il Milan colpisce: Calabria serve un cross in area, Leao prende posizione su Celik e in rovesciata batte Rui Patricio. Al 51′ gli uomini di Pioli sfiorano il 3-0. Theo Hernandez sfonda sulla sinistra e scarica, Leao premia Loftus-Cheek ma il suo tiro è deviato in angolo. Il Milan è in controllo, ma un episodio riaccende l’Olimpico. Al 61′ Tomori stende all’imbocco dell’area Belotti e riceve il giallo: è il secondo e i rossoneri restano in 10. Al 70′ debutta in giallorosso Romelu Lukaku. Che al primo pallone toccato può subito cambiare il risultato ma il suo destro, dopo un lavoro di Belotti, è impreciso. Pioli si affida a Chukwueze e Okafor al posto di Pulisic e Leao, mentre Pobega sostituisce Giroud. Il Milan è compatto e non concede linee di passaggio. Ma nel finale Spinazzola trova il gol con un destro sporcato quel che basta per ingannare Maignan. L’ultimo brivido è legato ad un’uscita sbagliata del portiere rossonero e a un colpo di testa impreciso di Bove. Il Milan è a punteggio pieno, la Roma è già a -8.
– foto LivePhotoSport –
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Berardi rilancia il Sassuolo, Verona battuto 3-1

REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Il Sassuolo torna a sorridere. Nel primo anticipo della terza giornata di Serie A la squadra di Alessio Dionisi ha trovato il primo successo di stagione, contro l’Hellas Verona finisce 3-1: il vero protagonista è stato Domenico Berardi, autore di una doppietta, in gol anche Pinamonti. E’ bastato il ritorno del numero 10 per riaccendere la luce e ricominciare a segnare.
La prima vera notizia di giornata è stata proprio quella del ritorno dell’attaccante dopo la doppia esclusione a causa delle voci di mercato, Dionisi ha schierato il solito 4-3-3 con Laurientè e Pinamonti a completare l’attacco. Baroni ha mandato in panchina Djuric, in attacco spazio al duo Folorounsho-Ngonge a supporto di Jordi Mboula. Ci si aspettava un Hellas più propositivo, ma i gialloblù non sono riusciti a ripetere quanto fatto contro la Roma. In campo si è vista praticamente una sola squadra, coi padroni di casa che hanno prima gestito e poi dominato nella ripresa: a sbloccare la sfida ci ha pensato all’11’ Pinamonti su assist di Toljan, un colpo di testa ravvicinato nell’area piccola che ha imballato le gambe degli ospiti. L’unico a creare pericoli è stato Ngonge, ma al 25′ l’attaccante ex Groningen si è visto annullare un gol per una posizione irregolare. Il pareggio degli scaligeri è stato quasi casuale, all’11’ della ripresa è stato lo stesso Ngonge con un tiro-cross dalla corsia destra a sorprendere Consigli, poco reattivo sulla traiettoria a rientrare. L’1-1 però non ha scoraggiato Berardi e compagni, il numero 10 degli emiliani nel giro di nove minuti ha spaccato in due la gara: prima il gol al 19′ con un diagonale imparabile per Montipò dopo una deviazione, poi il calcio di rigore procurato (per un fallo di Doig) e trasformato al 28′. Il Verona ha provato ad abbozzare una reazione senza però incedere, la squadra di Dionisi ha anche sfiorato la quarta rete con Mulattieri. Dopo la sosta i neroverdi sfideranno il Frosinone dell’ex Di Francesco, il Verona invece accoglierà il Bologna.
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Ecco la prima lista di Spalletti da ct, 29 i convocati

ROMA (ITALPRESS) – In attesa della presentazione ai media in programma domani mattina a Coverciano, Luciano Spalletti ha diramato le sue prime convocazioni da ct: sono 29 i calciatori chiamati dal neo commissario tecnico per le gare con Nord Macedonia (9 settembre a Skopje) e Ucraina (12 settembre a Milano), primi due impegni stagionali per la Nazionale nel cammino che porta verso Euro2024. Prima convocazione per il difensore della Lazio Nicolò Casale, che nel 2022 era già stato chiamato per due stage dedicati ai calciatori di interesse nazionale. Tornano a vestire la maglia azzurra Mattia Zaccagni (assente dal marzo 2022), Cristiano Biraghi, Gianluca Mancini e Manuel Locatelli (ultima convocazione nel giugno 2022). Fuori, invece, Jorginho e Verratti oltre al capitano Bonucci. La Nazionale si radunerà domenica a Coverciano, dove resterà ad allenarsi fino a venerdì 8 per poi partire nel pomeriggio alla volta di Skopje. Al termine del match con la Nord Macedonia gli Azzurri si trasferiranno a Milano per preparare la sfida con l’Ucraina.
Questi i convocati:
Portieri: Gianluigi Donnarumma (Paris Saint Germain), Alex Meret (Napoli), Ivan Provedel (Lazio), Guglielmo Vicario (Tottenham); difensori: Alessandro Bastoni (Inter), Cristiano Biraghi (Fiorentina), Nicolò Casale (Lazio), Matteo Darmian (Inter), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Federico Dimarco (Inter), Gianluca Mancini (Roma), Alessio Romagnoli (Lazio), Giorgio Scalvini (Atalanta), Leonardo Spinazzola (Roma);
centrocampisti: Nicolò Barella (Inter), Bryan Cristante (Roma), Davide Frattesi (Inter), Manuel Locatelli (Juventus), Lorenzo Pellegrini (Roma), Matteo Pessina (Monza), Sandro Tonali (Newcastle);
attaccanti: Federico Chiesa (Juventus), Wilfried Gnonto (Leeds), Ciro Immobile (Lazio), Matteo Politano (Napoli), Giacomo Raspadori (Napoli), Mateo Retegui (Genoa), Mattia Zaccagni (Lazio), Nicolò Zaniolo (Aston Villa).
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Italia sconfitta agli Europei femminili, Turchia in finale

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – La Turchia ha battuto l’Italia 3-2 agli Europei femminili di volley, ed è la prima finalista della rassegna continentale. Ci è voluto il tie-break per decidere il match che le azzurre di Mazzanti hanno sciupato nel finale. Dopo un girone vinto a punteggio pieno e dopo aver battuto Spagna e Francia agli ottavi e ai quarti, le azzurre si sono dovute arrendere alla squadra di Santarelli (25-18, 23-25, 25-15, 22-25, 6-15) e a una fortissima Melissa Vargas. Le azzurre torneranno in campo domenica per la finalina che vale il bronzo e affronteranno la squadra sconfitta dall’altra semmifinale tra Serbia e Olanda.
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