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Scamacca trascina l’Atalanta: 3-0 sul Monza

BERGAMO (ITALPRESS) – Un successo netto, per cancellare il ko di Frosinone. L’Atalanta vince 3-0 contro il Monza nella prima partita casalinga, decisivi i gol di Scamacca (doppietta) ed Ederson. Nulla da fare per i brianzoli, quasi mai in partita: un passo indietro per Colpani e compagni dopo la vittoria interna con l’Empoli. Dopo l’addio di Duvan Zapata Gian Piero Gasperini è corso subito ai ripari piazzando Gianluca Scamacca nel ruolo di prima punta supportato da De Ketelaere. Palladino ha invece risposto col solito 3-4-2-1 e con Dany Mota al centro dell’attacco, sulla trequarti Caprari e l’ex di turno Andrea Colpani. Il primo tempo è stato scandito da un ritmo elevato e un paio d’occasioni da gol da entrambe le squadre: al 23′ Scalvini si è visto annullare la rete del vantaggio per una posizione di fuorigioco dopo la respinta di Di Gregorio sul colpo di testa di Scamacca. Al 35′ è cambiata la partita con la rete di Ederson in mischia, sette minuti più tardi l’Atalanta ha raddoppiato con lo stesso Scamacca servito alla perfezione da Ruggeri (42′). Nel secondo tempo gli ospiti non sono riusciti a trovare il varco giusto, la scossa non è arrivata nemmeno dai cambi di Palladino. Gasperini invece non ha toccato nulla e al 17′ è arrivata la terza rete con una fucilata dalla distanza di Scamacca. Il 3-0 ha imballato le gambe ai brianzoli, i nerazzurri invece hanno cercato pure la quarta rete: due i gol annullati ai bergamaschi, prima per un fallo di mano di Koopmeiners, poi per un fuorigioco di Scamacca. L’ultimo quarto d’ora è stata pura accademia, Muriel ha impegnato in un paio di occasioni Di Gregorio senza però trovare la gioia personale. Da evidenziare anche l’esordio di Holm, arrivato pochi giorni fa dallo Spezia: l’esterno ha pure sfiorato il gol con un colpo di testa. Nel prossimo turno i bergamaschi giocheranno contro la Fiorentina mentre il Monza sfiderà il Lecce all’U-Power Stadium.
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Arnaldi agli ottavi degli Us Open, ora c’è Alcaraz

ROMA (ITALPRESS) – Continua la corsa di Matteo Arnaldi a New York. Il 22enne ligure, numero 61 dell’attuale classifica mondiale (suo best ranking), è approdato agli ottavi di finale degli Us Open, quarta e ultima prova stagionale del Grande Slam, in corso sui campi in cemento di Flushing Meadows. L’azzurro, per la prima volta in scena in un match di terzo turno di un Major, non ha pagato l’emozione e nemmeno la fatica accumulata nel successo di meno di 48 ore prima, giunto al quinto set contro il francese Arthur Fils, e ha piegato il britannico Cameron Norrie, numero 16 del ranking internazionale e del seeding, col punteggio di 6-3 6-4 6-3.
Una cavalcata trionfale fin qui a New York per il tennista ligure, che con il successo odierno si è guadagnato l’accesso nei primi 50 della classifica mondiale. Agli ottavi di finale Arnaldi sfiderà Carlos Alcaraz, numero 1 del mondo e del tabellone del Major statunitense, mai affrontato prima. Il 20enne spagnolo, vincitore agli Us Open nel 2022 e fresco trionfatore nel torneo di Wimbledon, ha sconfitto oggi il britannico Daniel Evans, numero 28 del ranking Atp, per 6-2 6-3 4-6 6-3. “Alcaraz? Per ora mi godo questo successo – le parole di un raggiante Arnaldi – Sono entrato in campo convinto di poter fare il mio gioco. Lui ha giocato abbastanza male e questo mi ha favorito. Ho giocato bene le palle break e sono riuscito sempre a spingere nei momenti decisivi”.
Dall’altra parte del tabellone, nella notte italiana, ha conquistato il pass per gli ottavi di finale, con non poca fatica, Novak Djokovic. Il serbo, numero 2 del mondo e del torneo di New York, ha vinto in rimonta contro il connazionale di origini ungheresi Laslo Djere. Dopo aver per perso i primi due set, entrambi per 6-4, Djokovic ha ritrovato il suo tennis e si è imposto nell’altre tre frazioni con i seguenti parziali: 6-1 6-1 6-3. Nel singolare femminile, invece, è approdata fra le prime sedici Aryna Sabalenka. La bielorussa, seconda forza del seeding, ha lasciato le briciole alla francese Clara Burel (battuta per 6-1 6-1) e ha risposto alla polacca Iga Swiatek, numero uno del mondo, che aveva ottenuto il pass per gli ottavi di finale lasciando solo un game alla slovena Kaja Juvan. Fuori, invece, Elena Rybakina, sconfitta in tre set dalla romena Sorana Cirstea.
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Il Bologna rimonta il Cagliari e vince 2-1

BOLOGNA (ITALPRESS) – Claudio Ranieri e il suo Cagliari irretiscono per un’ora il Bologna ma i felsinei riescono a uscirne pareggiando il gol di Luvumbo con quello di Zirkzee, falliscono un rigore con Orsolini e allo scadere trovano il 2-1 col giovane Fabbian (2003), con la complicità di Radunovic, che fa esplodere il Dell’Ara.
Una fiondata di Karlsson da 30 metri al 6′ che timbra in pieno l’incrocio dei pali apre la sfida. Zirkzee è molto bravo nello stretto, apre un varco ma il suo tiro viene deviato in angolo. Al 21′ Wieteska verticalizza, Beikema si perde Luvumbo che punta il portiere bolognese e, con un mancino perfetto, infila l’angolino opposto per il vantaggio sardo. Cala il gelo al Dall’Ara. Due miracoli di Radunovic (29′) su Karlsson e Zirkzee proteggono l’1-0 dei sardi, che chiudono bene ogni varco. Il primo tempo va così in archivio con i padroni di casa nervosi e incapaci di attaccare l’ottima ragnatela sarda. Nella ripresa un quarto d’ora di nulla poi Kristiansen per il mancino di Zirkzee e pareggio al 14′. Gli uomini di Thiago Motta ci credono e attaccano. Lucumì dai 25 metri, Radunovic para. Kristiansen sfonda a sinistra, cross per Ferguson, testa e palla sul fondo. Il Bologna sale. Kristiansen vola ancora sull’ala mancina, Di Pardo mette un braccio, Orsato indica il dischetto. Dagli undici metri Orsolini, però, colpisce in pieno la traversa. Sulemana, dopo un’ottima azione di Luvumbo, spedisce alto sprecando un’occasione d’oro. La frenesia felsinea si spegne pian piano, esce il Cagliari nel finale di partita. Il Bologna cerca sempre il guizzo e al 90′ lo trova: Kristiansen tira, a Radunovic sfugge il pallone, Fabbian mette dentro. Otto minuti di recupero ma il risultato non cambia più visto che il secondo gol personale di Zirkzee viene annullato per un fuorigioco precedente di Orsolini e la rasoiata di Di Pardo (96′) finisce sul fondo.
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Le Ferrari volano a Monza: Sainz in pole, Leclerc terzo

MONZA (ITALPRESS) – L’aria di casa riaccende la Ferrari. Le Rosse brillano nelle qualifiche del Gran Premio d’Italia dove Carlos Sainz conquista la pole position mentre Charles Leclerc conquista la terza casella in griglia di partenza. Lo spagnolo, già in evidenza nelle libere del venerdì, nell’ultimo tentativo a disposizione ferma il cronometro a 1’20″294, beffando per appena 13 millesimi Max Verstappen su Red Bull, che domani lo affiancherà in prima fila. Quarta pole in carriera per Sainz – la prima a Monza – e terza stagionale per la Ferrari dopo le due di Leclerc a Baku e a Spa (ma in Belgio il risultato fu favorito dalla penalizzazione inflitta a Verstappen). “Darò il massimo per mantenere la prima posizione, anche se l’obiettivo resta comunque il podio”, esulta Sainz, che incassa anche i complimenti del compagno di squadra: “C’è un pò di delusione perchè sentivo di poter conquistare la pole, ma sono comunque molto felice per il
risultato di Carlos”, afferma Leclerc. Sulla posizione delle due Rosse inizialmente un punto interrogativo perchè entrambe erano finite sotto investigazione nel Q1 per presunta infrazione nel tempo dell’out lap, poi tutto chiarito e sospiro di sollievo. Ad affiancare in seconda fila Leclerc – di appena 67 millesimi più lento rispetto a Sainz – ci sarà George Russell su Mercedes, quindi Sergio Perez con l’altra Red Bull e la sorprendente Williams di Alexander Albon. In settima e nona piazza la McLaren con Oscar Piastri e Lando Norris, con Lewis Hamilton che si piazza tra questi ultimi conquistando l’ottava casella sulla griglia di partenza. A chiudere la top ten l’Aston Martin di Fernando Alonso.
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Un punto a testa, finisce 0-0 fra Udinese e Frosinone

UDINE (ITALPRESS) – L’Udinese e il Frosinone non si fanno del male. Nel match in terra friulana, valevole per la terza giornata del campionato di Serie A 2023/2024, le due squadre non vanno oltre un pareggio per 0-0. In virtù di questo risultato i ciociari salgono a quattro punti, mentre i bianconeri a due. La compagine gialloblù si rende protagonista di un buon avvio di partita, con un Soulè in grande spolvero, che al 10′ colpisce un clamoroso palo. Quattro minuti più tardi sono i padroni di casa a farsi vedere nella metà campo avversaria con Thauvin che, su cross di Kamara, lascia partire un destro al volo respinto con i piedi da Turati. L’ex attaccante del Marsiglia è il più attivo tra gli uomini di Andrea Sottil, tanto che al 23′ impensierisce nuovamente Turati con un sinistro sporcato da una deviazione. Al 27′ Guida assegna un calcio di rigore al Frosinone per un fallo di Ferreira su Gelli, ma il Var lo cancella per un precedente fuorigioco di Mazzitelli. Nel finale di primo tempo l’Udinese prova con maggiore convinzione a cercare il gol ma, dopo due minuti di recupero, si torna negli spogliatoi sul punteggio di 0-0. Nella ripresa Guida concede un rigore ai friulani ma, ancora una volta, dopo il consulto al Var, revoca la sua decisione. Al 50′ un autogol di Romagnoli regala il vantaggio ai bianconeri, ma il Var lo annulla perchè la palla sul traversone di Thauvin ha varcato la linea di fondo. La partita è molto palpitante e non mancano le occasioni da una parte e dall’altra. I ragazzi di Eusebio di Francesco ci provano con il neo-entrato Baez, che semina scompiglio nell’area di rigore avversaria, mentre tra i friulani sono Success e Samardzic a rendersi pericolosi in diversi frangenti. Nonostante le energie scarseggino, Udinese e Frosinone tentano il tutto per tutto per portare a casa l’intera posta in palio però, al termine dei sei minuti di recupero, devono accontentarsi di un pari a reti bianche.
– foto LivePhotoSport –
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Due ori e due argenti Italia ai Mondiali di pattinaggio corsa

VICENZA (ITALPRESS) – E’ apoteosi azzurra ai Mondiali di pattinaggio corsa: un’Italia straordinaria vince due ori e due argenti e sale al secondo posto del medagliere mondiale con 4 titoli, 12 secondi posti e 9 bronzi. Dopo un giorno di meritato riposo, i circuiti di pista e strada di Montecchio Maggiore lasciano la scena a Vicenza con la spettacolare gara dei 100 metri che torna in una venue urbana iconica, dopo la finale dei World Roller Games di Barcellona 2019: è lo scenografico viale che fiancheggia le Mura medievali, antica difesa vicentina patrimonio dell’Unesco. In casa Italia le 24 ore di riposo sono servite al ct Massimiliano Presti per affinare le scelte che, per la verità, aveva già tutte ordinatamente in testa dall’inizio di questi Campionati giocati in casa. Ai blocchi di partenza delle gare gli Junior Alice Sorcionovo, Sofia Paola Chiumiento, Alessio Mannai e Riccardo Ceola, e i senior Asja Varani, Ilaria Carrer, Alessio Piergigli e Vincenzo Maiorca. Le prospettive di arricchire anche oggi il bottino di medaglie sono legittime già dalle qualifiche della mattina con tutti gli azzurri che passano ai quarti di finale, tranne le due senior femmine. Con un percorso netto i velocisti azzurri ancora in gara passano in blocco anche alle semifinali ma il bello deve ancora venire. Il primo titolo è quello delle junior femmine con semifinali fratricide, colombiane da una parte e italiane dall’altra, con Sofia Paola Chiumiento che supera Alice Sorcionovo, alla fine quarta, e vola in finale. Lì l’atleta senese compie il capolavoro che la consacra, appena quindicenne, nel gotha del pattinaggio mondiale, conquistando la terza medaglia d’oro per l’Italia. Nell’altra finale junior non riesce l’impresa a Riccardo Ceola: il campione d’Europa in carica vince un meritatissimo argento, inchinandosi in finale all’avversario, come l’altro azzurro, il sardo Alessio Mannai, che chiude ai piedi del podio. C’è solo l’azzurro invece nella finalissima che chiude questa memorabile giornata per il pattinaggio italiano. Si sfidano gli amici-nemici Vincenzo Maiorca e Alessio Piergigli ed è un colpo di fucile che dura 9″703 quello del siracusano. Maiorca torna così a un grandissimo successo con la medaglia d’oro iridata davanti al compagno di Senigallia. Domani si ritorna a Montecchio Maggiore per gli ultimi due titoli nelle maratone di chiusura dei mondiali.
– foto ufficio stampa Fisr –
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Taekwondo, Baretta fuori ai quarti del Paris Grand Prix

ROMA (ITALPRESS) – La giovane promessa azzurra del taekwondo Dennis Baretta è stato eliminato ai quarti di finale del Paris Grand Prix. L’azzurro ha iniziato la giornata in modo brillante, vincendo i sedicesimi di finale e stupendo tutti battendo agli ottavi il numero 3 del seed, lo spagnolo Javier Perez Polo. La sua corsa si è fermata però ai quarti di finale, dove ha affrontato il brasiliano Edival Pontes in un match estremamente combattuto. “E’ il mio secondo Grand Prix e sono soddisfatto perchè sono arrivato ad un passo dalla medaglia. Ho battuto atleti molto validi ed esperti compreso l’atleta francese di casa. Tutto questo non mi basta ma sono positivo perchè mi sento in crescita in vista del prossimo Grand Prix” le parole di Baretta che ha dimostrato di essere in costante crescita e di avere un futuro promettente. Natalia D’Angelo, l’altra atleta italiana in gara, ha lottato con grinta e determinazione. Nonostante sia stata eliminata ai sedicesimi di finale con un punteggio di 2 round a 1, ha dimostrato di avere il potenziale per competere a questi livelli. Adesso, le speranze sono puntate su Maristella Smiraglia, già bronzo Roma Grand Prix 2022, unica atleta azzurra ad aver conquistato una medaglia nel circuito dei Grand Prix. Ai sedicesimi di finale, affronterà la giordana Raima Abo-Alrub.
– foto ufficio stampa FITa –
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Aleix Espargarò vince la Sprint Race in Catalogna, Bagnaia 2^

MONTMELO’ (SPAGNA) (ITALPRESS) – Aleix Espargaro, in sella all’Aprilia, ha vinto la Sprint Race del Gran Premio di Catalunya, sul circuito del Montmelò. Per l’azienda di Noale si tratta della prima vittoria stagionale in una sprint. Alle sue spalle completano il podio Pecco Bagnaia (Ducati) al secondo posto, e Maverick Vinales con l’altra Aprilia al terzo. Quarto Brad Binder con la Ktm, quinto Jorge Martin (Ducati Prima Pramac). Seguono, nell’ordine, Miguel Oliveira (Aprilia RNF), Johann Zarco (Ducati Prima Pramac), Marco Bezzecchi (Ducati Mooney V46), ed Enea Bastianini (Ducati). “E’ una bellissima giornata e un momento giusto per ringraziare il nostro presidente scomparso due settimane fa – il ricordo di Colaninno da parte di Espargarò – Sarebbe contentissimo di vedere due Aprilia sul podio. Abbiamo fatto un ottimo lavoro e sono contento”. “E’ sempre meglio vincere, ma sono contento per il risultato – si consola Bagnaia, scattato dalla pole e sempre più leader della classifica iridata, con 66 punti di vantaggio su Martin e 75 su Bezzecchi – Le Aprilia sono molto competitive e per la gara di domani dobbiamo rivedere ancora qualcosina”.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).