Home Sport Pagina 383

Sport

Definito staff di Spalletti con Domenichini vice, Oriali via

ROMA (ITALPRESS) – Luciano Spalletti si affida ai “fedelissimi” per la nuova avventura in azzurro. La Figc e il neo commissario tecnico hanno definito lo staff della Nazionale, che da domenica 3 settembre si radunerà al Centro Tecnico Federale di Coverciano per proseguire il cammino nelle qualificazioni per gli Europei del 2024 in Germania. Gli azzurri giocheranno il 9 settembre a Skopje contro la Macedonia del Nord e tre giorni dopo a Milano contro l’Ucraina.
Con Spalletti ci saranno i due storici collaboratori, che con lui hanno iniziato, uno in panchina e l’altro in campo, fin dai tempi dell’esordio da allenatore a Empoli (’95-’96): Il vice è Marco Domenichini, spezzino, 65 anni, da 26 anni accanto al tecnico di Certaldo, che da Empoli lo ha seguito sempre fino a Napoli, passando per Genova (Sampdoria), Venezia, Udine, Ancona, di nuovo Udine, Roma, San Pietroburgo, ancora Roma, Milano (Inter) e Napoli. Poi Daniele Baldini, nel ruolo di assistente tecnico, fiorentino, 59 anni, che nell’Empoli di Spalletti era un punto fermo nella difesa e poi ha raggiunto il suo ex tecnico nella prima esperienza a Roma (2005).
L’ultimo arrivato tra gli assistenti tecnici, con il ct dalla scorsa stagione a Napoli, è Salvatore “Sasà” Russo, salernitano, classe ’71, che vanta una lunga carriera tra Serie B e C (e una stagione in A), con Spalletti nel 2000 ad Ancona, anche lui con un’esperienza a Empoli, da vice Martusciello nel ’14-’15. Così come l’aretino Francesco Sinatti (preparatore atletico), che l’anno prima, con Sarri, aveva iniziato a lavorare nel calcio proprio al “Castellani”, prima di seguire il “Comandante” a Napoli, dove ha poi conosciuto due anni fa l’attuale ct. Entra nello staff azzurro, a ruota, come preparatore atletico, Franco Ferrini, che vanta oltre vent’anni di esperienza nel mondo del calcio e già nello staff di Spalletti ai tempi dell’Inter.
A lavorare con i portieri sarà, invece, Marco Savorani, romano, 58 anni, uno scudetto Primavera (Roma, ’84), e tanti anni tra i pali prima di passare ad allenare, in bacheca due premi come miglior preparatore dei portieri (2016 e 2017 alla Roma). Dopo l’esperienza con Conte al Totthenam (2 anni), da questa stagione è nello staff di Vincenzo Italiano alla Fiorentina e si dividerà tra i Viola e la Nazionale.
Un altro ex Empoli è Alessandro Pane, centrocampista consacratosi proprio in Toscana a inizio anni ’90, che in azzurro ha già vissuto due stagioni da tecnico dell’Under 19 (2013-14 e 2014-15): per lui il ruolo di osservatore, assieme a Giorgio Venturin e Marco Scarpa. Marco Mannucci, dal 2016 nel Club Italia, e Renato Baldi saranno i match analyst.
A guidare la Delegazione Azzurra, come già ufficializzato nelle scorse settimane, sarà Gianluigi Buffon, primatista di presenze in Nazionale (176), che aveva lasciato a marzo 2018 dopo l’amichevole di Manchester con l’Argentina. Non farà parte del gruppo, infine, Gabriele Oriali, che dopo 9 anni da team manager con i ct Conte, Ventura e Mancini, chiude la sua esperienza in azzurro.
Confermati lo staff medico (Angelo De Carli e Carmine Costabile) e quello fisioterapico (Mauro Doimi, Fabio Sannino, Emanuele Randelli, Fabrizio Scalzi e Walter Martinelli), il nutrizionista Matteo Pincella e il segretario Emiliano Cozzi.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Mondiali basket, l’Italia accede alla seconda fase

MANILA (FILIPPINE) (ITALPRESS) – L’Italia batte le Filippine nella terza e decisiva sfida del girone A ai Mondiali di basket ed accede alla seconda fase della competizione. La squadra di Pozzecco si è imposta 90-83 (parziali 20-23, 48-39, 73-60). Dopo la sconfitta nella seconda gara contro la Repubblica Dominicana, che oggi ha superato anche l’Angola chiudendo prima a punteggio pieno, c’era attesa per vedere all’opera la formazione azzurra che in quest’occasione ha evidenziato compattezza e sostanza al cospetto del pubblico di casa che non ha smesso di incitare Jordan Clarkson (23 alla fine per lui) e compagni. La squadra guidata da Vincent Reyes ha provato a contrastare gli azzurri in particolare all’inizio del secondo parziale (+4), ma Fontecchio (18) e Tonut (13) hanno invertito l’inerzia della gara consentendo un riposo sul 48-37 azzurro. Nel terzo periodo sale in cattedra Pajola (3/3 consecutivo dalla lunga distanza) che firma il +15 Italia (64-49). Nell’ultimo parziale arriva il massimo vantaggio per la squadra del Poz firmato da Spissu (13 totali e 9 assist) che segna il +18 (78-60), ma nel finale, complice qualche indecisione degli azzurri, i filippini tornano vicini fino al -7 (88-81 a 1’30” dalla sirena). Da segnalare anche la prova con poche ombre di Nicolò Melli (10 punti e 7 assist).
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Balata “Violenza sulle donne? Serve messaggio forte”

ROMA (ITALPRESS) – Contro la violenza sulle donne iniziative sui campi della Serie B, con la Lega B che rilancia la campagna già avviata negli scorsi anni. Si è partiti con la seconda giornata di campionato mentre già dal prossimo weekend si intensificheranno le azioni per sensibilizzare l’opinione pubblica su questo grave problema. “E’ un’attività di responsabilità sociale che portiamo avanti da tempo in collaborazione con il Servizio Analisi Criminale, ufficio interforze del Dipartimento della Pubblica Sicurezza – ha detto il presidente Mauro Balata ai microfoni di RDS -. E’ chiaro che stiamo parlando di una vera e propria emergenza, quindi riteniamo che attraverso un nostro contributo, un’attività di sensibilizzazione da parte dei nostre società si possa contribuire a dare un messaggio molto forte. Faremo delle iniziative, le stiamo programmando, pensiamo di coinvolgere delle testimonial e dei testimonial proprio per lanciare un forte messaggio di contrasto”. Balata ha poi parlato dell’inizio di campionato che ha visto nella prima giornata tre squadre (Cosenza, Feralpisalò e Sudtirol) portare in campo 11 italiani titolari a cui, nella seconda giornata, si è aggiunta anche la Reggiana: “Siamo convinti di portare avanti questo percorso attraverso un confronto e il dialogo che abbiamo con i nostri club, senza imporre questo tipo di obiettivo ma ragionando che in campo devono andare soprattutto i nostri calciatori, bravi molto spesso più bravi di tanti calciatori sconosciuti che arrivano dall’estero. In queste prime giornate, per esempio, hanno giocato un sedicenne, oltre a quattro diciottenni italiani, e si sta andando sempre più verso la promozione, l’esaltazione di questi giovani talenti che abbiamo e che devono solo misurarsi col campo per dimostrare le qualità che hanno”.
– Foto Image –
(ITALPRESS).

Ascani nella Commissione Cultura e Patrimonio olimpico del Cio

MILANO (ITALPRESS) – Il Presidente del Cio Thomas Bach ha nominato Franco Ascani membro della Commissione Cultura e Patrimonio Olimpico del Cio. Unico italiano nella Commissione, Ascani è Presidente della FICTS (Fèdèration Internationale Cinèma Tèlèvision Sportifs) a cui aderiscono 130 Paesi. E’ inoltre Presidente dell’Advisory Board del Master in “Management dello Sport e degli Eventi Sportivi” dell’Università di Milano-Bicocca. Ha avviato (dal 1964 ad oggi) allo sport 3,5 milioni di giovani con i “Trofei di Milano” (di cui quest’anno si festeggia il 60° Anniversario). Giornalista, ha pubblicato recentemente il volume “200 film sul podio olimpico. Cinema & Giochi”. Ascani opererà con la Fondazione Milano Cortina 2026 “per la diffusione della cultura olimpica” dei Giochi Olimpici e Paralimpici.
“Ringrazio il Presidente Thomas Bach per la fiducia. La Cultura Olimpica dotata di un coinvolgimento valoriale ed educativo è, e sarà sempre, il volano dei Giochi. Confermo il mio impegno nella promozione e nella crescita della cultura sportiva che è alla base della mia attività quotidiana” le parole di Ascani dopo la nomina.
– foto Italpress –
(ITALPRESS).

Djokovic e Wozniacki iniziano bene gli Us Open, azzurri male

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Italia ko sul cemento newyorkese. Dopo la sconfitta all’esordio di Elisabetta Cocciaretto, salutano al primo turno gli Us Open anche Lorenzo Musetti, fuori a sorpresa al primo turno contro il francese Titouan Droguet in cinque set, dopo 3 ore e 40 di gioco, Stefano Travaglia, Marco Cecchinato e Jasmine Paolini. Oggi attesa per l’esordio di Jannik Sinner e Matteo Berrettini, oltre a Lorenzo Sonego, Matteo Arnaldi, Lucia Bronzetti, Martina Trevisan e Camila Giorgi. Nel tabellone maschile Novak Djokovic parte subito con il piede giusto. La vittoria contro Alexandre Muller gli consegna già la vetta del ranking mondiale dopo gli Us Open. Per il serbo, adesso, ci sono in palio il 24esimo titolo nel Grande Slam e la quarta vittoria in carriera agli US Open. “Ero entusiasta di scendere in campo”, ha detto Djokovic a fine gara. “Penso di aver giocato alla grande dall’inizio alla fine – ha aggiunto Djokovic – Qualche intoppo, ma il livello mi piace. Spero di poterlo mantenere anche nel prossimo turno”. Al secondo turno il serbo troverà il numero 76 del mondo, lo spagnolo Bernabe Zapata Miralles. Ritorna e vince, in campo femminile, Caroline Wozniacki che, oltre tre anni e mezzo dopo il suo ritiro e due gravidanze, ha battuto in due set, 6-3, 6-2, la russa Tatiana Prozorova. “E’ fantastico essere tornata. Ovviamente, ero molto nervosa. Mancavo qui dal 2019 e da allora sono successe molte cose, ma è semplicemente fantastico avere un’altra possibilità qui. E’ elettrizzante”, ha detto a fine match Wozniacki, che al secondo turno affronterà la numero 11 del ranking Petra Kvitova che ha battuto la spagnola Cristina Bucsa 6-1, 7-6(5).
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Esordio ok per azzurri agli Europei, De Giorgi “Sempre risposto bene”

BOLOGNA (ITALPRESS) – “La partita non è stata mai in discussione ma credo che oggi siamo stati molto concentrati su quello che dovevamo fare, gli esordi sono sempre emozionanti, poi in casa, era rischioso. Il Belgio è una buona squadra, se non gli permetti di entrare nel gioco vanno in difficoltà. Hanno provato a metterci in difficoltà ma abbiamo sempre risposto bene”. Così il Ct azzurro Ferdinando De Giorgi, dopo la vittoria azzurra sul Belgio per 3-0 (25-17, 25-18, 25-15) all’esordio all’Europeo 2023. Avversaria una buona squadra come il Belgio, guidata dal tecnico italiano Emanuele Zanini, con all’interno atleti dal presente e dal passato nel nostro campionato, che non è riuscita però a contrastare il buon gioco degli azzurri. Le attenzioni si spostano ora su Perugia dove proseguirà la Pool A che vedrà impegnate oltre a Italia e Belgio anche Svizzera, Serbia Germania ed Estonia nella corsa alla conquista dei quattro pass per gli ottavi di finale di Bari. “L’obiettivo principale era vincere e lo abbiamo raggiunto. Conquistare una vittoria davanti a questa cornice di pubblico è stato molto bello e spero che ritroveremo questa atmosfera anche nelle prossime partite di questi europei. – ha dichiarato Roberto Russo – Sono felice di aver dato il mio contributo alla squadra, dobbiamo continuare a restare umili e lavorare in vista dei prossimi impegni. Abbiamo ancora dei margini di miglioramento e vogliamo fortemente fare un ottimo torneo”. “Siamo stati bravi a rimanere concentrati anche nei momenti in cui abbiamo preso 2 o 3 punti di fila. Giocare con l’Italia è sempre molto bello e divertente, cerco di godermi ogni singolo momento con questo gruppo. E’ il mio secondo europeo ma giocarlo in Italia ha un effetto differente e questa esperienza rimarrà nei miei ricordi per molto tempo”, ha aggiunto Yuri Romanò. “Ho vissuto questo esordio agli Europei con grande felicità e ho cercato di vivere con serenità questo momento così importante. – ha detto Alessandro Bovolenta – Un pensiero va alla mia famiglia e a tutte quelle persone che hanno creduto in me. A fine gara mia mamma mi ha abbracciato ed ho provato tanta felicità. Sto vivendo un sogno e dietro di me sento la fiducia dei miei compagni e questo mi da tanta carica”. L’Italia si sposterà a Perugia, dove il 31 agosto e l’1 settembre affronterà al Palabarton Estonia e Serbia nell’ambito della Pool A.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Dumfries e poi Lautaro, l’Inter vince anche a Cagliari

CAGLIARI (ITALPRESS) – Due gol, come contro il Monza. L’Inter risponde a Milan e Napoli vincendo 2-0 in casa del Cagliari, decisive le reti di Dumfries e Lautaro Martinez messe a segno nel primo tempo. Buona prova da parte dei nerazzurri che non falliscono l’occasione e agganciano due dirette concorrenti per lo scudetto.
Quella della Unipol Domus non è stata comunque una gara semplice. Simone Inzaghi ha scelto gli stessi undici scesi in campo contro i brianzoli – con Thuram e Lautaro in attacco -, Ranieri ha confermato il solito 4-4-2 con Pavoletti e Oristanio in avanti, supportati in cabina di regia da Makoumbou e Sulemana. Ritmi subito elevati coi padroni di casa che hanno provato ad attaccare immediatamente la compagine interista, ma la prima occasione è capitata a Lautaro, col palo colpito al 14′. Col passare dei minuti Barella e compagni hanno alzato il baricentro e sono bastati 21 minuti a Dumfries, su assist di Thuram dopo un errore a centrocampo da parte dei sardi, per trovare il diagonale vincente. Il raddoppio è arrivato al 30′ con Lautaro Martinez, servito da Dimarco: chirurgico il piazzato da dentro l’area al termine di un’azione di contropiede. L’infortunio di Pavoletti al 35′ ha stravolto lo schema tattico dei rossoblù, lo stesso Ranieri ha tentato il tutto per tutto inserendo Di Pardo e cambiando l’approccio nel secondo tempo. I secondi 45 minuti hanno avuto un’intensità differente, con la squadra di Inzaghi che ha gestito senza quasi mai andare in affanno: i padroni di casa hanno abbozzato una reazione senza mai impegnare Yann Sommer. Al 27′ il Cagliari ha protestato in maniera veemente contro Fabbri per un contatto tra Luvumbo e Cuadrado, ma il fischietto di Ravenna ha deciso di lasciar correre. L’unico a creare qualche problema alla compagine interista è stato proprio l’attaccante angolano, mal supportato dai compagni: l’Inter invece ha sprecato il 3-0 colpendo il palo con Calhanoglu a quattro minuti dal termine. L’occasione per riaprire la sfida ce l’ha avuta Azzi, ma Sommer ha neutralizzato il tiro con un ottimo intervento. Nel prossimo turno il Cagliari andrà in casa del Bologna mentre l’Inter accoglierà la Fiorentina a San Siro.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Mancini riparte dall’Arabia Saudita “Qui per vincere”

0

RIYADH (ARABIA SAUDITA) (ITALPRESS) – Elegante, sorridente, garbato, già perfettamente calato nella sua nuova vita. Dal terremoto di quel 13 agosto, quando con una Pec annunciò alla Figc le sue dimissioni da ct dell’Italia, sono passati appena 15 giorni ma Roberto Mancini non ha perso tempo e il volo verso Riyadh lo ha portato fra le braccia di quelli che saranno i suoi nuovi tifosi fino al 2027. Il tecnico jesino ha detto sì all’Arabia Saudita e, come subito raccontato in un buon inglese ai media locali accorsi alla sua conferenza stampa di presentazione, si è già messo al lavoro. “Abbiamo iniziato a parlare a metà agosto, alcuni dei miei collaboratori devono ancora risolvere dei problemi in Italia prima di venire qui ma siamo già abbastanza per iniziare a lavorare e siamo fieri di essere qui – ha rivelato il neo ct dei Green Falcons, pronto a farsi chiamare ‘Mancio’ anche dalla stampa saudita – Se lavoriamo duro e bene possiamo aiutare la squadra ad attaccare meglio e segnare tanti gol”, il manifesto. L’esordio è fissato per l’8 settembre al St. James’s Park di Newcastle, nell’amichevole contro la Costa Rica (“I prossimi 10 giorni saranno molto importanti ma abbiamo già iniziato a guardare molti video sulla squadra, sui giocatori, dobbiamo lavorare duro ma abbiamo abbastanza tempo”), poi i primi impegni ufficiali verso i Mondiali del 2026 e soprattutto, a gennaio, la Coppa d’Asia in Qatar.
“Il nostro obiettivo è provare a vincerla visto che manca da 27 anni – non si nasconde – Abbiamo 4 mesi davanti, con 4 amichevoli e due gare di qualificazione ai Mondiali, poi altri 20 giorni per prepararci. Ci sono molti top team in Asia come Giappone, Australia, Corea, ma andremo lì per vincere. Come giocheremo? Per ora è importante conoscere bene i giocatori e le loro qualità, poi sceglieremo il modulo. Ma dovremo giocare tutte le partite per vincere. Qui i giocatori sono migliorati molto negli ultimi 10 anni, abbiamo una buona squadra, una delle migliori in Asia”. Tanti i punti di contatto fra Mancini e l’Arabia Saudita, primo rivale della sua avventura in azzurro e ‘alleato’ in Qatar, quando battendo l’Argentina salvò il record di imbattibilità (37 gare di fila senza ko) della sua Italia. E come in Italia, non sarà semplice pescare nella Saudi Pro League giocatori utili alla causa, specie dopo l’arrivo dei vari Ronaldo, Benzema e Neymar. “Ma tutte queste stelle possono migliorare i giocatori sauditi, è successo lo stesso in Italia tanti anni fa, quando i grandi giocatori stranieri venivano da noi – ribatte – E poi anche in Italia c’erano pochi giocatori selezionabili e alle volte abbiamo investito su calciatori che non erano nemmeno mai scesi in campo in serie A”, il riferimento a gente come Zaniolo o Pafundi. “Penso che anche qui possiamo trovare dei buoni giocatori e fare un bel lavoro se restiamo uniti e spingiamo nella stessa direzione – insiste il Mancio – Crediamo nei talenti, nell’Under 21 e nelle giovanili ci sono molti buoni giocatori, vogliamo investire su di loro per il futuro. Non sono un mago ma quello che posso dire a tutti i tifosi è che lavoreremo sodo perchè vogliamo vincere qualcosa di importante anche con l’Arabia Saudita”. Perchè, come ha detto nel suo video di presentazione, il Mancio vuole continuare a fare la storia, anche nel deserto.

-foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).