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Vuelta, Evenepoel vince ad Andorra e indossa la maglia rossa

ARINSAL (ANDORRA) (ITALPRESS) – Remco Evenepoel vince sull’arrivo in salita ad Arinsal, ad Andorra, nella terza tappa della Vuelta a España 2023, la Sùria – Arinsal Andorra di 158,5 chilometri. Sprint decisivo da parte del belga della Soudal Quick-Step, battuto il danese Jonas Vingegaard (Jumbo-Visma), terzo Juan Ayuso (UEA Emirates). Il campione del mondo a cronometro ha conquistato la maglia rossa grazie agli abbuoni, secondo in classifica generale lo spagnolo Enric Mas a 5″. Disavventura per il nuovo leader della generale che dopo il traguardo è caduto a causa di uno scontro con un fotografo, sangue sul volto per lo stesso Evenepoel che però si è rialzato immediatamente. Si chiude dunque una tappa in cui è successo tutto nell’ultima salita, nulla da fare per Damiano Caruso – entrato nella fuga di giornata composta da 11 corridori -, il corridore azzurro è stato recuperato dai big a 3 chilometri dal traguardo. Nessuna sorpresa tra i più attesi, con Primoz Roglic in decima posizione e a 37″ di distacco. Domani tappa collinare, la Andorra la Vella – Tarragona di 185 chilometri, con due Gran Premi della Montagna.
– foto LivePhotoSport –
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Samardzic illude l’Udinese, Dia salva la Salernitana

SALERNO (ITALPRESS) – All’Arechi Salernitana e Udinese pareggiano 1-1 nel posticipo della seconda giornata di Serie A: succede tutto nella ripresa con Dia che risponde all’iniziale vantaggio di Samardzic. Partita per lunghi tratti dai ritmi bassi e con poche giocate di qualità: risultato giusto tra due squadre ancora in fase di rodaggio. Sousa conferma quasi in blocco la stessa formazione capace di pareggiare all’Olimpico contro la Roma, mentre Sottil rimpiazza il partente Beto (direzione Everton) col giovane Lucca. Torna titolare Samardzic dopo la turbolenta estate di mercato vissuta sull’asse Udine-Milano. Primo tempo a reti bianche a Salerno con l’Udinese che prova ad aggredire alta la squadra di casa nella sua metà campo; dall’altra parte, i granata mostrano una manovra lenta e macchinosa che non soddisfa affatto Sousa. L’unica chance degna di nota prodotta dai padroni di casa è il tiro a giro di Bohinen al 38′ di poco a lato. L’Udinese si dimostra più reattiva della Salernitana sulle seconde palle e sfiora la rete del vantaggio in due occasioni sul finale di tempo. Prima ci prova di testa Lucca al 45′ impegnando Ochoa; quest’ultimo, poi, nel recupero, vola verso l’incrocio ed evita il goffo autogol di Pirola. Prima frazione poco spettacolare e con occasioni degne di nota soltanto nei minuti finali. Dopo un avvio di secondo tempo blando, l’Udinese con una fiammata improvvisa sblocca il match. Al 57′ i due uomini più attesi della serata, Lucca e Samardzic, costruiscono la rete del 1-0: Kamara dall’esterno crossa per l’ex Ajax, la cui sponda viene raccolta dal serbo che incrocia la conclusione e batte Ochoa. La Salernitana sembra accusare il contraccolpo psicologico per il gol subito, ma, proprio in una delle rare occasioni in cui Dia e Candreva vengono innescati, i granata trovano il pareggio. Al 72′ Candreva imbuca in verticale per il senegalese, bravo a trafiggere Silvestri con un tiro rasoterra. Ottimo l’ingresso per la Salernitana del neoacquisto Martegani, vicino al gol del 2-1 all’80’ con un violento sinistro sul primo palo. Nel finale l’inerzia della partita sembra volgere in favore dei granata, ma l’Udinese resiste.
– foto LivePhotoSport –
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Petrucci “Gli errori degli arbitri non decidono le partite”

ROMA (ITALPRESS) – Dopo la sconfitta contro la Repubblica Dominicana, l’Italia è tornata in palestra per preparare l’ultima e decisiva sfida del gruppo A dei Mondiali di basket, quella alle Filippine, in scena domani alle 14 italiane (le 20 locali). A margine della sessione di allenamento della mattina, il presidente della Federazione Italiana Pallacanestro, Giovanni Petrucci, è tornato sul match contro la Repubblica Dominicana: “I nostri avversari hanno vinto meritatamente. Gli errori arbitrali ci sono stati e sempre ci saranno, ma non sono quelli che ci hanno fatto perdere la partita e non è responsabilità FIBA”.
“Questa mattina ho avuto un colloquio con tutto lo staff tecnico e ho detto loro che intemperanze come quelle di ieri non devono più accadere. Abbiamo un’immagine da difendere e dobbiamo agire di conseguenza. Il CT Gianmarco Pozzecco gode della fiducia della squadra e soprattutto gode della mia fiducia. E’ una persona straordinaria sotto molti punti di vista ed è il primo ad essere dispiaciuto. Ho per lui stima e affetto e continuo a considerarlo un ottimo allenatore”, ha aggiunto Petrucci.
“Non è un dramma aver perso una partita e di certo il nostro CT non è l’unico responsabile. Abbiamo un gruppo di ragazzi intelligenti che hanno tutte le carte in regola per reagire alla sconfitta già da domani contro le Filippine”, ha concluso il numero uno della Federbasket.
Per passare alla seconda fase dei Mondiali e per essere certi, almeno, di un posto al torneo Pre Olimpico del prossimo anno l’Italia deve vincere il match di domani. Come sempre la posta in palio è altissima e per afferrarla gli azzurri dovranno battere le Filippine nel catino dell’Araneta Coliseum. La sconfitta contro la Repubblica Dominicana ha complicato le cose ma per l’Italia ci sono diversi scenari favorevoli: addirittura anche una sconfitta con 11 punti di scarto (non uno di più) se i dominicani battessero poi l’Angola nel match del pomeriggio.
Non ancora assegnato nemmeno il primo posto nel girone. La Repubblica Dominicana, per ora imbattuta, potrebbe non raggiungerlo in caso di sconfitta contro gli africani fino a 22 punti. Azzurri primi in classifica quel caso battendo le Filippine.
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Taekwondo, un oro e un argento per l’Italia ai Mondiali cadetti

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ROMA (ITALPRESS) – La Next generation Azzurra conquista due medaglie ai Campionati Mondiali Cadetti 2023: Virginia Lampis campionessa del mondo, Argento per Francesco Cutrone. La prima nella categoria F-148 cm, il secondo nella categoria M-152 cm. L’evento si è svolto a Sarajevo, che ha ospitato la sesta edizione di questo campionato per la prima volta nella sua storia. Con 620 atleti provenienti da 73 paesi, una squadra di rifugiati e un Atleta Individuale Neutrale (AIN) iscritti ai campionati, la competizione è stata intensa e avvincente. Durante la seconda giornata, tutti gli occhi saranno puntati sugli azzurri in gara. Ludovica Fugazza nella categoria F-160 cm, Diego Senesi nella categoria M-156 cm e Benito Palumbo nella categoria M-164 cm sono pronti a dare il loro meglio.

-foto ufficio stampa FITa –
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Mei “Tamberi portabandiera a Parigi? L’atletica lo meriterebbe”

ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo dei ragazzi fantastici, allenati bene. Abbiamo scelto di investire in loro e nei loro tecnici. A Budapest abbiamo avuto 13 finalisti azzurri ai Mondiali. Anche chi non è andato a podio ha fatto il suo, centrando tanti record personali e tanti record stagionali”. Così Stefano Mei, presidente della Fidal, ai microfoni di “Radio anch’io sport”, su RadioRai, a conclusione della rassegna iridata, a proposito del movimento azzurro dell’atletica.
“Il mio rapporto con Tamberi? In tutte le famiglie ci possono essere dei problemi ma questi si superano. Questo ragazzo ha grande forza d’animo, oltre a un talento straordinario. Lui portabandiera a Parigi? L’atletica italiana vista a Budapest meriterebbe un tale riconoscimento. L’ultimo portabandiera del nostro movimento è stato Pietro Mennea”, ha aggiunto il numero uno della Fidal.
“Jacobs è stato fermo a lungo. Sono convinto che se Marcell sta bene non c’è nessuno che lo possa battere. Sono assolutamente contento di quanto ha fatto a Budapest: ha fatto due gare nei 100, andando in progressione, e poi ha dato il suo grande contributo alla staffetta, vincendo una medaglia d’argento”, ha detto ancora Stefano Mei.
“Iapichino lo scorso anno è uscita in qualificazione, mentre quest’anno è arrivata quinta. Ha fatto più o meno lo standard di quest’anno. Si avvicina ora al momento topico della sua carriera e credo che sarà una delle nostre punte per i Giochi di Parigi. Furlani ha fatto quello che doveva fare a Budapest, ricordiamo che in questo anno ha vinto la Coppa Europa e poi ha vinto a Gerusalemme, nei Campionati Europei Under 20, e questi erano i suoi obiettivi”, ha proseguito il presidente della Fidal.
“Gli Europei del 2024 a Roma saranno un grande successo organizzativo. Siamo avanti sui lavori ma ci sono ancora altre cose da sistemare. Abbiamo già un grandissimo stadio, che è stato rinnovato. Sono tranquillo: ho una struttura federale adeguata, attenta e preparata. Sarà un trampolino di lancio straordinario per i nostri ragazzi. Tortu? Forse dovremmo mettergli un testimone in mano anche quando corre a livello individuale”, ha concluso Stefano Mei.
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Ai Mondiali altre 4 medaglie per gli azzurri del pattinaggio

ROMA (ITALPRESS) – Dopo la buona partenza di ieri, l’Italia del pattinaggio corsa prosegue nel migliore dei modi i Campionati del mondo di Montecchio Maggiore-Vicenza 2023. Per gli azzurri nella seconda giornata di gare sono arrivate altre quattro medaglie, con altri risultati che confermano come l’Italia sia nell’elite del pattinaggio corsa mondiale.
E’ un crescendo quello azzurro, che prende il via con i 10.000 metri eliminazione Junior. Tra le donne Giulia Presti, figlia d’arte, è la migliore azzurra con il 5° posto, decima la compagna Siria Montico. Meglio, tra i maschi, fa Manuel Ghiotto, che si ferma proprio sotto al podio, con Leonardo Bossi sesto.
E’ il prologo alla medaglia che arriva dopo i buoni piazzamenti dei giovani. La raggiunge una splendida Edda Paluzzi che, nei 10.000 metri eliminazione/punti senior, corona il sogno di una vita e conquista 4 preziosissimi punti che le valgono la medaglia di bronzo, ottenuta grazie anche al lavoro di Sofia Woolaway, alla fine decima in una gara vinta dalla colombiana Arias.
Bellissimi, dal primo all’ultimo dei 50 giri, i 10 kilometri maschili, dove si è viaggiato a grande velocità. Alla fine il colombiano Mantilla precede il francese Ferrie e l’olimpionico Swings. Buona la prova di Giuseppe Bramante, che alla fine è 16°.
Tornano a fioccare medaglie per gli azzurri, poi, con le gare veloci, dove, sui 500 metri Sprint riservati alla categoria Junior, Alice Sorcionovo, forte del miglior tempo in semifinale, conquista la medaglia d’argento, la seconda in questi Mondiali,. Brava Elena Lampitelli che, alle prime esperienze internazionali, colleziona un buon 6° posto. Stesso copione di Alice per Leonardo De Angelis, il giovane di Martinsicuro che sale anche lui sul podio, concludendo al terzo posto. Un pò deluso Riccardo Ceola che, pur con il miglior tempo di qualificazione, si piazza in settima posizione.
La classicissima 1.000 metri sprint chiude la secondo giornata su pista. Le ragazze azzurre purtroppo non vanno oltre il 13° posto di Veronica Luciani e il 19° di Melissa Gatti. Ci pensa però il sempre presente senese Duccio Marsili a mettere la ciliegina sulla torta, prendendosi la medaglia di bronzo, la quarta di giornata e la nona complessiva per l’Italia.
– foto Ufficio Stampa Fisr –
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Il Napoli vince e diverte, 2-0 contro il Sassuolo

NAPOLI (ITALPRESS) – Due su due. Il Napoli trionfa all’esordio casalingo davanti al pubblico del “Maradona”: col Sassuolo finisce 2-0 nella seconda gara del campionato, grazie alle reti di Osimhen, su calcio di rigore, e di Di Lorenzo. Partita praticamente dominata dai padroni di casa; gli uomini di Dionisi hanno alzato bandiera bianca dopo il cartellino rosso rimediato da Lopez al sesto minuto della ripresa. Gli azzurri si piazzano in testa alla classifica, assieme a Verona e Milan, in attesa dell’Inter impegnata lunedì sera a Cagliari.
Chi si aspettava una gara piena di occasioni è stato accontentato già nelle scelte dei due tecnici: moduli speculari coi padroni di casa a schierare il 4-3-3 e l’attacco pesante formato da Politano, Osimhen e Raspadori, gli ospiti invece hanno risposto con Pinamonti scortato da Laurentiè e Bajrami. Soltanto panchina per Kvaratskhelia, grande assente del match in casa neroverde è stato Domenico Berardi, ancora fuori dalla lista dei convocati e alle prese con le voci di mercato. La partita è cominciata col palo di Raspadori dopo due minuti di gioco, la girata di prima intenzione dell’ex di turno è terminata direttamente sul legno. Al 13′ la svolta del match dopo un contatto in area tra Politano e Boloca, il direttore di gara Giua ha prima lasciato correre per poi cambiare la propria decisione grazie all’aiuto del Var: dopo tre minuti ci ha pensato Osimhen a sbloccare la sfida direttamente dagli undici metri. L’unica colpa della squadra di Garcia è stata quella di non chiudere il match, nella seconda parte del primo tempo i neroverdi hanno provato a reagire sfiorando il pareggio col colpo di testa di Tressoldi terminato di poco sul fondo. Nella ripresa gli azzurri hanno iniziato con lo stessa intensità, al 6′ il Sassuolo è rimasto in dieci uomini dopo l’espulsione di Maxime Lopez per proteste eccessive nei confronti dell’arbitro (il centrocampista è uscito addirittura senza protestare). I campioni d’Italia in carica hanno cercato in tutti modi il raddoppio, al 15′ della ripresa Raspadori ha calciato alto il penalty assegnato per via di un fallo di mano di Erlic. Alla fine la seconda rete è arrivata al 19′ quando Kvaratskhelia, entrato in campo da pochissimi minuti, ha confezionato l’assist per Di Lorenzo, glaciale davanti a Consigli. Il secondo gol e l’uomo in più hanno sancito virtualmente la fine del match, con gli azzurri padroni del campo fino al fischio finale.
– foto LivePhotoSport –
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Genoa corsaro con Retegui, Lazio piegata 1-0

ROMA (ITALPRESS) – Il Genoa vince la prima partita dopo il ritorno in Serie A battendo di misura, per 1-0, la Lazio nella seconda giornata di campionato. Allo stadio Olimpico ai rossoblù basta il gol di Retegui, giunto dopo appena un quarto d’ora; ai biancocelesti invece non basta il resto della gara per evitare la seconda sconfitta consecutiva. Parte alla grande il Genoa, voglioso di riscattare il pesante ko della gara dell’esordio contro la Fiorentina. Dopo dieci minuti sfiora il vantaggio, Vasquez crossa da posizione defilata e colpisce un clamoroso palo. Ma non passerà molto prima che i neopromossi vengano premiati. Al 16′ Frendrup calcia in porta, respinge Provedel, sulla ribattuta Retegui segna lo 0-1 con un preciso colpo di testa. La Lazio resta attonita e non riesce a liberarsi dal pressing avversario, vane le incursioni nell’area genoana. Solo nel finale di primo tempo alza i giri del motore e trova qualche acuto con le invenzioni di Luis Alberto e i palloni in mezzo di Felipe Anderson.
La squadra di Gilardino torna negli spogliatoi legittimamente avanti nel risultato, malgrado le proteste biancocelesti per un calcio di rigore non assegnato. Ripartono con un altro piglio, gli uomini di Sarri, nella ripresa. Dopo cinque minuti Martinez respinge alto sopra la traversa la conclusione di Luis Alberto. La Lazio è più arrembante, sfiora il pareggio con Zaccagni e, ancora di più, pochissimo dopo con la traversa centrata da Immobile. Tranne una bella occasione di Frendrup, nel secondo tempo, è la Lazio a fare la partita. Con l’ingresso di Castellanos, che si fa subito notare con una chance sul fondo, Sarri passa al 4-4-2 per cercare quantomeno il pareggio. Un’impresa fallita dalla squadra romana, che si rassegna a incassare la seconda sconfitta di fila. Il neopromosso Genoa festeggia un successo di prestigio e segna i primi tre punti in classifica. Prima vittoria da tecnico in Serie A per Gilardino. Fermi a quota zero la Lazio e Sarri.
– foto LivePhotoSport –
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