ROMA (ITALPRESS) – Sarà una settimana intensa quella che attende i giovanissimi azzurri impegnati nei Campionati Europei Pony di salto ostacoli, dressage e concorso completo al Pòle Europèen du Cheval di Le Mans, in Francia. L’Italia schiera una rappresentativa composta da 15 ragazze e ragazzi, con una squadra in tutte e tre le discipline. Nel salto ostacoli, il Team Italia è composto da Nicole Biffi con Alto de Fougnard, Ludovica Camerlengo con Orchid’s Anucia, Lorenzo Privitera con Calix de Vuzit, Vittoria Sofia Rotolo con Vainqueur de Lalande e Enrico Santoni con Maddalena. Il Capo Equipe degli azzurrini è Marco Bergomi e Piero Coata il tecnico selezionatore. A difendere il tricolore nel dressage sono invece Salome Bartz con Derano B, Alessandro Bonaglio con HB Daily Sunshine, Mina Felicitas Simeone con Chica del Sol e Virginia Spoenle con Coer Noble. A guidare i quattro giovani azzurri in veste di Capo Equipe e tecnico responsabile del settore è Valentina Truppa. Nel concorso completo, infine, l’Italia si presenta con Carola Carabelli con Muckrim Gareth, Greta Enfi con On Duty, Giacomo Gardini con Bluelake Scooter, Gaia Mandorla con Alan’s Pride, Caterina Rumi con Kilgarvin Morning Misty e Viola Santini con Ellebororo del Colle San Marco. Capo equipe è Francesca Blasi, tecnico selezionatore Emiliano Portale e tecnico per il dressage Zilla Pearse. Completano la delegazione azzurra i veterinari di squadra Isabella Maffei per il salto ostacoli ed Andrea Galizio per dressage e concorso completo e Carlotta Blasi per il supporto logistico al Team Italia di dressage. Dopo la cerimonia di apertura di questa sera, domani i Campionati Europei Pony entreranno nel vivo con l’inizio delle gare che vedono iscritti ben 162 binomi in rappresentanza di 21 nazioni.
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A le Mans 15 azzurrini in gara ai Campionati Europei Pony
Brescia e Perugia in pole per la riammissione in serie B
ROMA (ITALPRESS) – Il consiglio federale della Figc ha definito la graduatoria delle società che hanno fatto domanda di riammissione e ripescaggio in Serie B secondo il seguente ordine: Brescia e Perugia. “La graduatoria prevede la 17esima posizione per il Brescia e la 18esima per il Perugia. Non abbiamo provveduto all’integrazione dell’organico perchè siamo in attesa dei ricorsi. Quindi noi ci posizioneremo, per non alterare i format di Serie B e C, in un momento successivo a quando conosceremo l’esito dei ricorsi”, ha spiegato il presidente federale Gabriele Gravina. Per quanto riguarda la Serie C, invece, tenuto conto della rinuncia del Pordenone, il Consiglio ha deciso di riammettere il Mantova come squadra migliore classificata nella regular season nei tre gironi di Lega Pro. In seguito, preso atto delle relazioni della Covisoc e della Commissione Criteri Infrastrutturali, è stata definita la graduatoria per l’eventuale integrazione dell’organico secondo il seguente ordine: Atalanta (seconda squadra), Casertana e Piacenza. Anche in questo caso, come spiegato da Gravina, il Consiglio ha deciso di non procedere, al momento, all’integrazione degli organici. Il presidente federale ha però annunciato che le cose cambieranno in futuro: “Non voglio toccare la legittimità di chi vuole ricorrere alle norme, ma non è accettabile che una società che retrocede metta in scacco tutto il sistema. Faremo qualcosa a breve. Dall’anno prossimo anticiperemo i termini d’iscrizione ai campionati, con deadline al 30 aprile per la presentazione della documentazione e non a maggio o giugno. Pretenderemo rispetto ferreo delle regole”. “Ogni anno riviviamo puntualmente gli stessi fotogrammi – prosegue Gravina – Dobbiamo dire basta. La cultura della sconfitta negli ultimi tempi la vogliono coltivare in pochi. Non posso dire con certezza che la Serie B slitterà, per certo posso dire che non cambieranno i format, non a caso stiamo aspettando i ricorsi. Entro il 29 di agosto conosceremo l’esito definitivo. E’ chiaro che c’è anche la possibilità, dopo il Tar, di chiedere l’anticipazione della data del Consiglio di stato. Per questo oggi non posso dire con certezza che la B inizierà in ritardo”, conclude.
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Ceccon oro iridato nei 50 farfalla, Martinenghi argento nei 100 rana
FUKUOKA (GIAPPONE) (ITALPRESS) – Thomas Ceccon non smette di stupire. Ieri argento con la 4X100 stile, il 22enne veneto conquista uno storico oro ai Mondiali di Fukuoka imponendosi nella finale dei 50 farfalla in 22″68 (nuovo record italiana), davanti al portoghese Matos Ribeiro e al francese Grousset. Si tratta della prima medaglia iridata di sempre per il nuoto italiano nella specialità, con Ceccon più forte anche della fatica, visto che poco prima si era conquistato un biglietto per la finale dei 100 dorso, dove domani sarà chiamato a difendere l’oro di Budapest. “La mezz’ora che è passata non me la ricordo – le parole del fuoriclasse azzurro – ero molto concentrato e penso si debba vivere di questa tensione. Non sono nemmeno così stanco. Ho l’adrenalina a mille, non ho tirato al 100% nel dorso. La cosa importante è aver vinto questo maledetto 50 delfino. E’ una gara a cui tengo molto, visto che alcuni dei miei record giovanili li ho fatti in questa specialità. Sono davvero contento: volevo almeno un titolo prima di partire”. Ceccon è il terzo nuotatore azzurro a salire almeno cinque volte sul podio mondiale in vasca, eguagliando Massimiliano Rosolino. Meglio di lui soltanto Gregorio Paltrinieri (8).
Nicolò Martinenghi non riesce a confermare il titolo conquistato a Budapest ma si mette comunque al collo l’argento in una finale dei 100 rana per cuori forti: vince il cinese Haiyang Qin in 57″63, in tre toccano al secondo posto nello stesso istante (+1″03), ovvero Martinenghi, Kamminga e Fink. “Questa è una gara più di cuore che di testa, zero di fisico – commenta Martinenghi – E’ venuto fuori un argento mondiale dopo un anno complicato. La testa fa sempre la differenza: oggi ne ho la consapevolezza ancora di più”. Lisa Angiolini e Martina Carraro non superano le semifinali dei 100 rana, Margherita Panziera è eliminata in quelle dei 100 dorso, Marco De Tullio resta fuori dalla finale dei 200 stile libero.
Nella mattinata giapponese in vasca anche Simona Quadarella, che ha staccato il pass per la finale dei 1500 col secondo crono assoluto, alle spalle della solita Katie Ledecky.
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Debutto iridato ok per l’Italia, piegata 1-0 l’Argentina
ROMA (ITALPRESS) – Buona la prima per l’Italia ai Mondiali femminili di calcio. Le azzurre allenate da Milena Bertolini, al loro debutto nel torneo iridato in scena in Australia e in Nuova Zelanda, hanno piegato per 1-0 l’Argentina. A decidere il match, giocato all’Eden Park di Auckland, la rete siglata da Cristiana Girelli all’87’. L’attaccante della Juventus è entrata in campo 4 minuti prima del gol (all’83’), al posto di Dragoni.
Nel girone G di questi Mondiali, quindi, Italia e Svezia hanno 3 punti, con Argentina e Sudafrica ferme a quota 0 dopo la prima giornata. Sabato ci sarà proprio la sfida fra le azzurre e le scandinave.
“Siamo molto felici. Sappiamo quanto sia importante iniziare bene un torneo del genere. Sapevamo quanto la gara di oggi sarebbe stata difficile. E’ stata combattuta sino alla fine ma credo che abbiamo meritato il successo. La Girelli? Cristiana è un leader, un capitano di questa gruppo: lei c’è sempre e sappiamo bene quello che può dare. Le nuove? Hanno fatto bene, se sono qua è perchè lo meritano”, ha detto il ct Bertolini a fine gara.
Raggiante la Girelli: “Aspettavo questo momento da un pò. Vittoria dedicata a tutto il gruppo. I festeggiamenti dimostrano quanto ci teniamo a far bene in questi Mondiali. Non abbiamo fatto una gran partita ma cominciare con un successo è sempre importante”.
“Dedico il gol alla mia famiglia e a mia mamma. Da domani pensiamo alla Svezia, sarà una gara molto difficile. Ora dobbiamo goderci questa vittoria”, ha aggiunto l’autrice dell’odierno gol vittoria dell’Italia.
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Ai Mondiali il Setterosa batte gli Usa e vola in semifinale
ROMA (ITALPRESS) – Il Setterosa batte gli Usa 8-7 e conquista il pass per le semifinali dei Mondiali di pallanuoto femminile, in scena a Fukuoka. Nel match che vale l’accesso alla finalissima le azzurre di Carlo Silipo affronteranno mercoledì, alle 10 italiane, l’Olanda. Straordinaria difesa e cinismo in attacco. Sudore e determinazione. Questi i segreti dell’Italia più bella che elimina gli Stati Uniti tricampioni olimpici e quadricampioni mondiali in carica. Il Setterosa, bronzo europeo e quarto agli ultimi Mondiali, è di nuovo in zona medaglia, a un passo dalla finalissima e dal pass olimpico per Parigi2024 (che spetta alle prime due del torneo iridato). Determinanti il “solo” 3/16 degli Usa in superiorità numerica e il rigore parato sul 4-3 da Banchelli, premiata come mvp, che si è sgolata per guidare una difesa a tratti apparsa imperforabile. L’ultima ad arrendersi è stata la fuoriclasse Steffens, autrice di 4 reti e migliore marcatrice della partita. Le azzurre sono andate a segno con Giustini (3), Bianconi (2), Marletta, Picozzi e Tabani, rispettivamente autrici degli ultimi due gol per l’8-6 decisivo a 3’56” dalla fine, prima dell’inutile 8-7 delle avversarie.
“Finalmente abbiamo visto il Setterosa, quello che sono orgoglioso di guidare. Era necessaria una prestazione di testa, cuore e carattere per battere gli Stati Uniti. Ci siamo riusciti. Questo successo ci deve trasmettere fiducia e consapevolezza. Il mondiale però non finisce qui, così come non era finito dopo la sconfitta con la Grecia quando sentivo già le campane per i defunti”, ha detto il ct azzurro Carlo Silipo.
“Quando ci metti la voglia di soffrire diventa tutto più semplice. Sapevamo che era una partita da giocare soprattutto in difesa e che più saremmo stati attaccati agli Stati Uniti più sarebbero cresciute le possibilità di vincere. Prendere solo sette gol contro di loro è tanta roba. Ora tutto può essere raggiunto se restiamo umili, coi piedi per terra, se continuiamo a soffrire e a credere nel nostro gioco”, ha aggiunto Silipo.
“Ce l’abbiamo fatta. Penso che la sconfitta con la Grecia ci abbia fatto crescere moltissimo. Ci siamo confrontate ed eravamo pienamente consapevoli di essere molto più forti e unite di quanto dimostrato. Ora non dobbiamo pensare che sia finita perchè dobbiamo compiere un ulteriore passo avanti per continuare ad alimentare le nostre ambizioni”, ha affermato invece il capitano e centroboa azzurro Valeria Palmieri.
“E’ stata una partita faticosissima. Non ho più voce. Ci eravamo promesse di uscire dall’acqua dopo aver dato tutto. L’abbiamo fatto. Anch’io finora non mi ero piaciuta molto. Ho scelto la partita giusta per giocare. Devo tutto, ma proprio tutto tutto ad Elena Gigli, che dal giorno zero mi sta dietro. Adesso si inizierà a spingere fino in fondo. Non si lascia nulla. Sono sicura che se continueremo a giocare come oggi sarà dura per tutti batterci”, ha concluso il portiere dell’Italia ed Mvp del match, Caterina Banchelli.
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Vingegaard in giallo a Parigi: il Tour è ancora suo
PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Jonas Vingegaard è ufficialmente il vincitore del Tour de France 2023. Nessun colpo di scena nella 21esima e ultima tappa della Grand Boucle – 115,5 km fra Saint-Quentin-en-Yvelines e gli Champs-Elysees – che vede il corridore danese della Jumbo-Visma chiudere con la maglia gialla a Parigi: per lui è la seconda vittoria di fila nella classifica generale.
L’ultima frazione se l’aggiudica invece il belga della Bora-Hansgrohe, Jordi Meeus, che in una volata al cardiopalma beffa al fotofinish Jasper Philipsen (Alpecin-Deceuninck) e Dylan Groenewegen (Team Jayco Alula). Solita passerella finale per il gruppo, con foto di rito e saluti nella parte iniziale anche se nel circuito conclusivo sulle strade della capitale francese è battaglia vera, con continue fughe e scatti per anticipare la volata. Giornata agrodolce per Philipsen, il belga vince comunque la maglia verde.
Vingegaard chiude con 7’29” di vantaggio su Tadej Pogacar (miglior giovane), terzo Adam Yates a 10’56”. Maglia a pois per Giulio Ciccone a 31 anni dalla vittoria di Claudio Chiappucci. Il danese, però, dopo qualche giorno di riposo inizierà la preparazione per la Vuelta: è stato lo stesso corridore della Jumbo-Visma ad annunciare che sarà al via al fianco di Primoz Roglic, vincitore dell’ultimo Giro d’Italia, il 26 agosto prossimo a Barcellona.
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Verstappen vince anche in Ungheria, Ferrari lontane
BUDAPEST (UNGHERIA) (ITALPRESS) – Max Verstappen vince il Gran Premio di Ungheria, con una gara iniziata subito al massimo per il campione iridato con il sorpasso al via concretizzato ai danni del poleman Lewis Hamilton. Per l’olandese si tratta della settima vittoria consecutiva, per la sua Red Bull è invece la 12esima di fila: battuto il precedente record che apparteneva alla McLaren della stagione 1988. Dietro Verstappen la McLaren di Lando Norris e l’altra Red Bull di Sergio Perez. Quarta invece la Mercedes di Lewis Hamilton, che nonostante la pole position ottenuta nelle qualifiche del sabato di Budapest non è riuscito a salire sul podio. In penombra, invece, entrambe le Ferrari, che chiudono in settima e ottava posizione rispettivamente con Charles Leclerc e Carlos Sainz. Quinta la McLaren di Oscar Piastri, seguita dalla Mercedes di George Russell, autore di una bella rimonta partita dalla diciottesima casella in griglia. A completare la top ten, in nona e decima posizione, le due Aston Martin guidate da Fernando Alonso e Lance Stroll.
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Paolini battuta, trionfo Zheng ai “34^ Palermo Ladies Open”
PALERMO (ITALPRESS) – È Qinwen Zheng la campionessa dei “34^ Palermo Ladies Open”. La 20enne cinese, numero 26 del ranking Wta, ha battuto in finale l’azzurra, numero 5 del seeding, Jasmine Paolini con il punteggio di 6-4 1-6 6-1 in 2 ore e 16 minuti di gioco. Al primo titolo in carriera nel circuito Wta, Zheng infrange un doppio tabù, diventando la prima cinese nella storia e la prima wild card a vincere il torneo del Country. Un risultato storico per la tennista allenata da Wim Fissette che ha giocato un torneo di altissimo livello sin dal suo esordio, chiudendo con la vittoria in finale contro Paolini in un Campo Centrale sold-out.
Zheng parte bene, guadagnando un doppio break di vantaggio in apertura. Un allungo decisivo nel primo set, chiuso dalla cinese dopo 45 minuti. Nel secondo parziale, però, i ruoli si invertono perché Paolini sale in cattedra e chiude il set 6-1, spostando l’inerzia a proprio favore dal secondo game, chiuso dopo 26 punti giocati. Nel terzo set, però, Zheng sale nuovamente di colpi, chiudendo al terzo match point. “Il mio primo titolo Wta lo ricorderò per sempre – le parole della cinese – L’atmosfera era meravigliosa, complimenti a Jasmine per la partita giocata”. “È stata una bella settimana, grazie al pubblico perché giocare a Palermo è bellissimo – ha ammesso Paolini – Non vedo l’ora di tornare”.
Nel tabellone di doppio, la vittoria è andata alla coppia numero 1 del seeding formata dalla belga Kimberley Zimmermann e dalla russa Yana Sizikova, che hanno battuto le azzurre Angelica Moratelli e Camilla Rosatello in 2 set (6-2 6-4). Un successo da record per Zimmermann che ha vinto il torneo di doppio dei Palermo Ladies Open per il terzo anno consecutivo: nessuna c’era mai riuscita. Il bilancio resta positivo per Moratelli e Rosatello (quest’ultima si allena nell’Accademia di Francesco Cinà al Country) che hanno giocato la prima finale nel circuito Wta e raggiungeranno il nuovo best ranking nella classifica mondiale di doppio (111 Moratelli, 125 Rosatello).
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