GENOVA (ITALPRESS) – “Per me allenare la Sampdoria è come allenare una squadra di serie A, ho scelto col cuore il progetto senza guardare la categoria. Ho grande voglia di ricominciare, è una grande opportunità per me, ma lo è per tutti. La nuova proprietà ha salvato una società storica simbolo dell’Italia. Sono cresciuto con Vialli, Mancini, lo scudetto, con questi miti. Avrò l’opportunità di essere protagonista qui, non vedo l’ora di
iniziare”. Lo ha dichiarato il nuovo tecnico della Sampdoria
Andrea Pirlo durante la conferenza stampa di presentazione come nuovo tecnico della società blucerchiata. “La squadra è stata salvata da poco, non dobbiamo vendere sogni ai tifosi, dobbiamo essere realisti. Non serviva tanto per convincermi, ho incontrato il presidente prima dell’acquisizione, c’era stato un bell’approccio. Non c’era bisogno di tante parole, chi viene qui sa cosa vuol dire allenare la Sampdoria. Serve fiducia ed entusiasmo da parte di tutti” ha detto Pirlo. “Fare il calciatore è una cosa, l’allenatore è un’altra. Ho lavorato subito ad altissimi livelli come tecnico: sono andato in Turchia per cercare di ripartire da zero, per cercare grandi motivazioni, sono andato con grande voglia di mettermi in gioco. Venire alla Samp è una grande opportunità perchè la considero una grandissima squadra. Promozione diretta al primo anno? Si gioca sempre per vincere, l’obiettivo che ho in testa è quello di arrivare più in alto possibile. Sappiamo quali saranno le difficoltà, ma il nostro obiettivo è quello. Non possiamo dire di andare subito in A, ma il nostro sogno deve essere quello”.
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Pirlo “Sampdoria scelta col cuore, non guardo la categoria”
Sportiello al Milan “Tifoso dalla nascita, corono un sogno”
MILANO (ITALPRESS) – “Sono milanista dalla nascita, vengo da una famiglia di milanisti: è un sogno che diventa realtà, un motivo d’orgoglio”. Prime parole da nuovo portiere rossonero per Marco Sportiello, il cui arrivo a parametro zero dall’Atalanta è stato ufficializzato dal club. Per lui contratto fino al 2027. “Voglio ripagare la fiducia che mi ha dato la società in campo e nel quotidiano – continua ai canali ufficiali del club – Per me è un grande onore, sono molto contento di essere qui, darò tutto me stesso”. Cresciuto nel mito di Sebastiano Rossi (“mi piaceva molto il suo modo di stare in porta”), farà da vice a Maignan, “un portiere fortissimo, fra i migliori al mondo. Per me sarà importante stargli vicino per imparare, anche se ho 31 anni posso ancora imparare qualcosa, sono contento di lavorare con lui”. Con Pioli, invece, “ho fatto già un anno a Firenze, mi sono trovato benissimo, c’è un rapporto di stima reciproca. Mi ha dato molto anche se è stato solo un anno e mi ha accolto qui come mi aveva accolto a Firenze, sono felice di tornare a lavorare con lui”. Non cambia il numero di maglia: il 57. “Sta per il 5 luglio, la data di nascita di mia figlia e di mia moglie, non posso cambiarlo”, sorride Sportiello.
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Vasseur “Direzione giusta, ora accelerare per tornare al vertice”
MARANELLO (MODENA) (ITALPRESS) – “Stiamo andando nella direzione giusta. In Canada abbiamo fatto passi in avanti, giravamo sui ritmi di Verstappen. E’ chiaro che non basta, i prossimi circuiti ci diranno molto. Abbiamo dovuto ‘girare la navè, cambiare direzione degli sviluppi. Servono mesi, il percorso è cominciato a marzo in galleria del vento dopo aver scoperto i problemi”. Fred Vasseur vede la luce alla fine del tunnel. Nelle ultime uscite la Ferrari ha dato segni di ripresa e il weekend in Austria darà ulteriori risposte perchè è un circuito all’opposto del Canada “e se andremo bene anche lì, avremo la conferma di aver imboccato la strada giusta – afferma al ‘Corriere della Serà il team principal della Rossa – Non è questione di pazienza. Di settimane, mesi o anni. Ma di sensazioni. Ora sono buone perchè inizio a vedere progressi. Vincere deve essere sempre l’obiettivo”. Vasseur conferma l’arrivo di un ingegnere di primissimo livello ma “niente nomi, fa parte di un piano più ampio di rinforzi. Lo considero un ‘top guy’, lavorerà sulla macchina del 2025”. Per quanto riguarda il futuro di Leclerc e Sainz, entrambi sotto contratto fino al 2024, ci sarà tempo per parlare. “Mancano 18 mesi alla scadenza. In questo momento introdurre l’argomento rinnovo sarebbe una distrazione, l’ho detto ai loro manager un paio di settimane fa. La priorità è che i piloti collaborino per sviluppare la macchina. Poi durante l’estate, o dopo, inizieremo a parlarne. Sono entrambi attratti dal progetto, vogliono restare e vincere. Ma dobbiamo ragionare da squadra e maturare in ogni area. Parlare oggi soltanto di piloti sarebbe sbagliato per i passi in avanti che dobbiamo fare come team. Come convincere Leclerc a rimanere? Il modo migliore è dargli una macchina competitiva. Lui sa che ogni stagione è cruciale per la sua carriera. Ha un obiettivo: diventare campione del mondo. E vincere il titolo è anche il nostro obiettivo. Bisogna far sentire sia lui che Carlos al centro del progetto”. E per tornare al vertice della F1 c’è solo una cosa da fare: “Crescere più rapidamente degli altri. E’ ora di accelerare, ed è per questo che assumiamo e investiamo nel futuro”.
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Nicolato “Qualificazione? Giusto ci sia equilibrio”
MILANO (ITALPRESS) – “La situazione del girone? Fin dall’inizio avevo detto che questo era un girone molto difficile, c’è grande qualità, non puoi pensare di dominare dall’inizio alla fine. C’è grande equilibrio, domani ci giocheremo le nostre carte. E’ giusto essere arrivati così perchè nel girone ci sono quattro squadre di grande livello”. Lo ha dichiarato il ct della nazionale under 21 Paolo Nicolato alla vigilia del match contro la Norvegia, ultima gara della fase a gironi degli Europei di categoria. “La squadra norvegese è una bella squadra – ha ribadito in conferenza stampa -, conosce i principi di gioco, ha delle conoscenze di livello superiore, è una squadra che mi piace e ha un buon palleggio”. Il ct ha poi risposto così all’assenza di Erling Haaland: “Un centravanti come Haaland non è che si inventa tutti i giorni, ma il livello è alto. Nella seconda gara la Norvegia ha tenuto testa tranquillamente alla Francia, ci aspettiamo una partita di livello come giusto che sia”. Il ct degli azzurrini ha anche parlato della situazione relativa al futuro di Tonali:”Non ne abbiamo parlato in questi giorni. E’ un giocatore importante, ha già grande esperienza, è stato vice-campione d’Europa in under 19, è un ragazzo che conosco da tanto tempo, ha qualità e lo sta dimostrando in questo europeo. Ci aspettiamo tanto da lui, ma anche dagli altri ragazzi”.
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Scariolo rimane alla Virtus “Pronto ad allungare contratto”
BOLOGNA (ITALPRESS) – Sergio Scariolo rimane a Bologna e si dice anche pronto ad allungare il contratto, pur chiarendo che ci sarà un ridimensionamento del budget, come prospettatogli dalla società virtussina. Il tecnico vice campione d’Italia ha aspettato qualche giorno dopo la finale scudetto numero 7 che ha determinato la squadra campione d’Italia (l’Olimpia Milano), prima di presentarsi in conferenza stampa e fare un bilancio della stagione. “La considero assolutamente positiva, da allenatore devo guardare alla qualità del lavoro e del gioco espresso. Sui risultati, ognuno può dire la sua” ha chiarito Scariolo, che poi ha affrontato il tema relativo al suo futuro. “Non ritenevo fosse necessario ribadirlo. Ho un altro anno di contratto, intendo rispettarlo e questo conta. A Bologna con la mia famiglia stiamo benissimo. C’è stato l’interesse dei Raptors, con la società informata, che ha autorizzato e per la quale ringrazio perchè in nessun momento ha posto alcun ostacolo” ha chiarito il tecnico bresciano, aggiungendo il contenuto delle interlocuzioni con la società emiliana rispetto al futuro.
“Più di due mesi fa il dottor Zanetti mi ha chiesto una disponibilità per allungare la mia presenza in Virtus. Gli dissi che, in presenza di un paio aspetti da chiarire, questa disponibilità esisteva ed esiste. In questi giorni, riflettendo sul nuovo scenario economico nel quale si dovrà muovere la società, ho dato mandato ai miei rappresentanti di essere disposti a fare un sacrificio sul compenso già stabilito e formalizzato nel contratto per l’anno prossimo, se si arriverà ad un punto di arrivo di estensione. Se non si arriverà, nessuno abbia dubbi che l’impegno massimo mio e di tutti quelli che dipendono da me nel lavoro per quest’ultima stagione di contratto, sarà intatto perchè concepisco così l’essere un professionista, la mia reputazione di persona che dà tutto per la causa che difende fino all’ultimo e perchè semplicemente è giusto che sia così. Se saranno rose fioriranno”. Nessun numero fornito in merito al ridimensionamento del budget prospettato dalla società. “Non spetta a me comunicare i numeri, ma non potrò mai dire che la società non sia stata trasparente con me su questo punto. Mi hanno detto la verità e lo apprezzo molto. Non ho ricevuto alcuna falsa promessa”.
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Figc e Viminale insieme contro l’antisemitismo nel calcio
ROMA (ITALPRESS) – Combattere l’antisemitismo nel calcio per estirpare un fenomeno ancora troppo presente negli stadi italiani. E’ questo l’obiettivo della dichiarazione d’intenti per la lotta all’antisemitismo nel calcio firmata al Viminale dal ministro per lo Sport e i giovani, Andrea Abodi, dal ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e dal coordinatore nazionale per la lotta contro l’antisemitismo, Giuseppe Pecoraro. Un accordo dal “grande valore simbolico e non solo, per il mondo dello sport, per i valori che incarna e che ha evocato. Sul tema dell’antisemitismo c’è ancora tanto da fare nel mondo dello sport e sono molto contento di questo accordo” che risolve anche “ogni dubbio circa la refrattarietà del mondo dello sport su questo tema”, le parole di Piantedosi che sottolineano la voglia da parte del Governo di fornire un supporto concreto per contrastare attivamente il fenomeno. “Questa è una tappa di transito di un percorso operativo. Vogliamo dare seguito alle parole passando ai fatti. Bisogna superare qualsiasi equivoco sull’impegno, i contenuti che abbiamo inserito in questa dichiarazione di intenti che ci impegna non solo moralmente sono esaustivi in termini di qualità del salto che dobbiamo fare”, ha proseguito Abodi. Nel documento, infatti, sono presenti vari impegni importanti come il non assegnare il numero 88 ai calciatori, vietare l’utilizzo alle tifoserie di simboli che possano richiamare al nazismo, definire le modalità con le quali dovranno essere disposte le interruzioni delle partite, verificare il rispetto dell’assegnazione nominale dei posti negli stadi. Inoltre ci sarà anche una valorizzazione del comportamento pro attivo delle società nell’applicazione di queste misure. “Questo è un documento concreto che può dare grandi risultati. L’auspicio è che il risultato raggiunto trovi un’applicazione adeguata e che possa essere compreso lo spirito per evitare che ci siano situazioni sui campi difficili da regolare”, ha detto Pecoraro. Un impegno che vedrà coinvolta anche la Figc, pronta a portare avanti la battaglia “a nome di tutto il mondo del calcio. Un impegno solenne che vogliamo rispettare, fatto di tante cose concrete. Il nostro mondo è fatto di società e tesserati che raggiungono ogni parte del territorio, riuscire a coinvolgerli e responsabilizzarli è una sfida ambiziosa ma a portata di mano”, ha concluso Marco Brunelli, segretario della Figc.
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Koulibaly “Napoli può fare il bis, spero giocatori restino”
ROMA (ITALPRESS) – “Sono molto felice per lo scudetto: ho lottato otto anni per averlo e tutti dicono che se fossi rimasto lo avrei vinto anche io, ma io credo nel destino. Era scritto così. Che dovevo andare via io, per vedere il Napoli campione d’Italia”. A parlare, in un’intervista a ‘Il Corriere dello Sport’, è Kalidou Koulibaly, 32enne difensore senegalese appena passato all’Al-Hilal con un super contratto dopo l’esperienza al Chelsea e la lunga militanza con la maglia del Napoli. “Con il Chelsea ho vissuto una grandissima esperienza – spiega Koulibaly – La Premier è fantastica: tanta intensità, tanti gol, giocatori molto veloci, grandi talenti. Loro si aspettavano il Koulibaly di Napoli, ma non credo che la mia stagione sia stata così male. Avevo bisogno di tempo: in un anno non ho potuto dimostrare quello che avrei voluto per le scelte dell’allenatore e della società”. L’africano, con cittadinanza francese, alla fine è andato via da Londra: “Non avevo garanzie di giocare sempre. Sono sempre stato serio e professionale, ma non mi piace stare in panchina a fare niente. Preferisco un posto dove mi vogliono, dove sono al centro di un progetto e posso essere di esempio ai giovani”. Anche per Koulibaly il Napoli può bissare lo scudetto: “Sì, certo, ha vinto con tanti punti di vantaggio e parte favorito, ma lo aspetteranno tutti, e tutti si rinforzeranno tanto. La Serie A sta tornando grande come confermano le tre finaliste in Europa e mi fa piacere. Tra l’altro quando si cambia allenatore ci vuole sempre del tempo, ma Garcia conosce molto bene il campionato italiano. Per lui sarà una grande sfida, ma è capace di fare ottime cose. Anche se tutto dipende da chi resta e da chi parte. Napoli merita un grande futuro in Italia e in Champions: questi giocatori hanno scritto la storia, ma se vinceranno un altro scudetto sarà un’impresa totale. Devono metterselo in testa: ognuno sceglie la propria carriera e la propria vita, ma a Napoli hanno fatto epoca e non possono andare via così. Spero che rimangano, che non vadano via tutti”. Rumors di mercato vorrebbero tra i possibili partenti anche Osimhen, attratto dalle sirene della Premier: “Non gli servono i miei consigli. Ogni tanto ci sentiamo e se vorrà mi chiamerà. Ma ormai Victor è un giocatore molto importante, tra i migliori del mondo: Gattuso lo ha aiutato, Spalletti è stato la svolta e ora non ha più bisogno di nessuno. Deve scegliere in libertà, da solo, senza ascoltare altri pareri. Soltanto così – conclude Koulibaly – non avrà rimorsi”.
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Giubilei “Triathlon in crescita, ai Giochi Europei per fare bene”
CRACOVIA (POLONIA) (ITALPRESS) – “Il triathlon italiano sta crescendo molto: dall’attività giovanile a quella amatoriale passando per l’organizzazione di prestigiosi eventi internazionali. Portare la Coppa del Mondo a Roma vuol dire entrare nel panorama sportivo internazionale dalla porta principale. E in questi Giochi Europei possiamo fare bene”. Da Casa Italia a Cracovia, dove è arrivato per seguire le gare della terza edizione dei Giochi Europei, il presidente Riccardo Giubilei guarda con soddisfazione alla crescita della Federazione italiana triathlon, presa in mano nel marzo del 2021. Oltre alla crescita dei giovani, negli ultimi anni la Fitri ha partecipato attivamente anche all’organizzazione di diversi appuntamenti importanti, accrescendo la visibilità del triathlon. “Siamo riusciti a portare a Cagliari le World Triathlon Championship Series – ricorda Giubilei all’Italpress – uno dei sette appuntamenti più importanti al mondo. E a ottobre a Roma faremo il debutto in Coppa del Mondo: portare il triathlon che conta nella capitale è davvero un passo importante”, considerando inoltre che la prova di World Cup in programma il 7 ottobre all’Eur assegnerà punti anche per la qualificazione ai Giochi di Parigi 2024.
Il triathlon italiano si presenta a Cracovia con tre ragazze (Alice Betto, Angelica Prestia e Verena Steinhauser), tre ragazzi (Sergiy Volodymyrovych Polikarpenko, Gianluca Pozzati, Michele Sarzilla) e l’ambizione di confermare la crescita a livello sportivo. “Ci presentiamo ai Giochi Europei con atleti che possono far bene – spiega Giubilei – Non faccio pronostici per scaramanzia, ma vedremo in gara gli azzurri meglio posizionati nel ranking di qualificazione per l’Olimpiade di Parigi 2024. E’ un banco di prova interessante anche in vista del test event in programma nella capitale francese ad agosto. E poi la presenza di tante federazioni europee e di atleti di fama mondiale impreziosisce ancor di più queste gare”.
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