ROMA (ITALPRESS) – “L’Under 21 deve essere più vicina alla Nazionale maggiore, soprattutto in questo momento in cui abbiamo bisogno di ragazzi da inserire nella nostra squadra per il futuro. Abbiamo ceduto dei giocatori all’Under 21 perchè per noi è importante andare alle Olimpiadi, la speranza è quella di passare il gruppo perchè in questo modo aumentano le chance di essere a Parigi 2024, un obiettivo da centrare”. Così Roberto Mancini, CT della Nazionale italiana, dopo la presentazione della nuova campagna promozionale della Regione Marche esprime il proprio pensiero sul rapporto tra Under 21 e Nazionale maggiore. “Marche come Nazionale? C’è un grande gruppo di lavoro. A volte nel calcio le cose non vanno come uno si aspetta, ma questo fa parte del lavoro. Quando si lavora seriamente, poi, i risultati arrivano”, conclude Mancini.
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Mancini “Under 21 più vicina alla Nazionale maggiore”
U.21, Esposito “Rispetto per la Francia ma timore di nessuno”
FIRENZE (ITALPRESS) – “Abbiamo grande rispetto della Francia che è una nazionale ed hanno giocatori che militano in grandi squadre, così come ce l’abbiamo noi ma siamo l’Italia e non dobbiamo temere nessuno, dobbiamo invece avere rispetto. Dobbiamo guardare a noi stessi, provare la partita, perchè abbiamo i giocatori per farlo e a fine partita vedere come sarà andata”. Lo ha detto il centrocampista Salvatore Esposito dal ritiro di Cluj dove la Nazionale italiana Under 21 sta preparando l’esordio, in programma giovedì, contro la Francia, nell’Europeo di categoria. Nei giorni scorsi Esposito ha paragonato la Nazionale Under 21 all’esercito spartano. “Questa è una cosa che parte da molto lontano, dal nostro ct Nicolato, una cosa che ci ha inculcato da tanti anni, un motto che ci ha trasmesso lui e lo abbiamo sempre portato avanti e porteremo avanti fino alla fine” ha spiegato Esposito, che in merito al futuro personale ha aggiunto:”E’ l’obiettivo di tutti i ragazzi giocare nella massima serie però io sto bene a Spezia, devo tanto al club perchè mi ha dato la possibilità di assaggiare la serie A ed in questo momento penso solo all’Europeo Under 21 perchè ci giochiamo veramente tanto”.
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Serie C, campionato 2023-2024 al via il 27 agosto
FIRENZE (ITALPRESS) – Il campionato di serie C 2023-2024 prenderà il via il prossimo 27 agosto per concludersi con la stagione regolare domenica 28 aprile 2024. Lo ha deliberato il consiglio direttivo di Lega Pro nei giorni scorsi e reso noto oggi con un comunicato a firma del presidente Matteo Marani. Si giocherà sabato 23 dicembre, mentre domenica 31 è prevista una sosta. Ci saranno anche tre turni infrasettimanali da determinare, mentre i play-off prenderanno il via domenica 5 maggio. Play-out nei giorni di sabato 11 e 18 maggio con le gare di andata e ritorno. La Coppa Italia di serie C prenderà invece il via domenica 20 agosto.
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Kontaveit annuncia “Dopo Wimbledon mi ritiro”
ROMA (ITALPRESS) – “Terminerò la mia carriera di atleta agonista. Dopo diverse visite mediche, mi è stato comunicato che ho una degenerazione disco lombare della schiena. Ciò non consente una costante preparazione e competizioni continue. Pertanto, è impossibile continuare ai massimi livelli in un campo così altamente competitivo”. Lo ha scritto oggi, su Instagram, Anett Kontaveit. La giocatrice estone, attualmente numero 79 del mondo, giunta la scorsa stagione fino al secondo gradino del ranking Wta, si arrende quindi ai recenti guai fisici.
“Il tennis mi ha dato e insegnato molto e di questo sono molto grata. Per me è stato importante portare la bandiera estone sui campi da tennis e poter giocare davanti ai miei sostenitori in tutto il mondo. Sono pronto per nuove sfide dopo il mio ultimo sforzo come tennista professionista: cercherò di godermi il gioco e di competere il più duramente possibile a Wimbledon”, ha aggiunto la tennista estone, 27enne, vincitrice in carriera di sei titoli Wta.
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Ecco Rudi Garcia “A Napoli per vincere dei trofei”
NAPOLI (ITALPRESS) – “Il sogno è vincere dei trofei, sono qui per questo”. E’ questo il messaggio con cui Rudi Garcia si presenta al Salone delle Feste del Museo e Real Bosco di Capodimonte come nuovo allenatore del Napoli. “Voglio fare i complimenti al presidente e alla squadra per quello che hanno fatto. Quando sono arrivato in città ho visto tutte queste bandiere, questi striscioni, mi sono reso conto che la città è molto fiera della sua squadra e il mio obiettivo è far sì che continui a esserlo anche in futuro. Il Napoli è una squadra che ogni anno deve giocare la Champions ed essere una squadra importante in Italia. Che regalo mi aspetto da De Laurentiis? Il primo regalo è essere qui a Napoli. Col presidente ci siamo trovati sulle ambizioni. Io – sottolinea il tecnico francese – ho sposato il progetto sportivo, volevo solo essere sicuro che il presidente voleva vincere dei trofei. So che se un giocatore ha un’offerta alla quale non si può rinunciare va via ma nessuno è insostituibile. Ho fiducia nel presidente, nella squadra mercato: ci sono giocatori che hanno fatto benissimo la scorsa stagione che nessuno conosceva, faremo di tutto per fare una bella squadra”. L’eredità di Spalletti è pesante “ma io non ho paura di niente. Questo scudetto deve dare tanta fiducia ai giocatori ma quando si inizierà il precampionato si riparte da zero. Non farò rivoluzioni, ma metterò comunque il mio tocco. La rosa è ampia, ci sono in panchina giocatori che possono risolvere la partita. E il presidente è ambizioso, mi darà una squadra di qualità con cui poter continuare a far divertire i tifosi. Se i giocatori sono motivati come me, saremo una squadra tosta, che lotta. Quando hai vinto puoi addormentarti ma sarò lì a mettere la sveglia, pronto a far crescere tutti”, ha aggiunto il tecnico francese ex Roma, che a distanza di sette anni dalla sua avventura giallorossa trova un calcio italiano che “è tornato in alto, in Europa e nel mondo. Questa è una bellissima cosa. Speriamo di portare in alto in Europa i colori del Napoli la prossima stagione”.
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De Laurentiis “Lo scudetto sia solo l’inizio del percorso”
NAPOLI (ITALPRESS) – “Lo scudetto è stato un fatto iniziatico, che avevano cercato di anticipare negli anni precedenti e finalmente ce l’abbiamo fatta. Speriamo che non sia un caso ma l’inizio di un percorso che una città come Napoli merita. Adesso il nostro obiettivo è provare a ripeterci. E speriamo anche di arrivare in finale di Champions, ci metterei la firma”. Aurelio De Laurentiis accoglie Rudi Garcia, presentato come nuovo tecnico dei campioni d’Italia al Salone delle Feste del Museo e Real Bosco di Capodimonte. “Avevo visto che Rudi a Roma è arrivato per due volte secondo, e il primo aveva iniziato con 10 vittorie consecutive: a quel punto mi sono detto che questo signore fa al caso nostro. Col Lione aveva sfiorato anche qualcosa di importante in Champions – il riferimento alla semifinale raggiunta dal tecnico francese nel 2020 – e sapete quanto ci tengo alla Champions per quanto sia sbagliata come l’Europa League e la Conference. Da solo non posso modificare quello che si è incrostato nel sistema ma la Champions è un parterre che mi permette di aumentare l’importanza del brand Napoli nel mondo”. Il presidente dei partenopei è pronto ad assecondare le ambizioni del tecnico francese e farà di tutto per trattenere Osimhen: “L’ho detto da tempo che rimane. Se poi arrivasse un’offerta irrinunciabile per la salute del Napoli vedremo, valuteremo. Ma col giocatore abbiamo già parlato prima della festa scudetto. Siamo in linea di massimo d’accordo sul prolungamento di altri due anni”. De Laurentiis guarda però anche oltre il campo. “Dopo aver vinto uno scudetto c’è da ripetersi e vincere in Europa ma non basta, c’è da cambiare il mondo del calcio, le tante cose che non funzionano. Quando mi chiedono se vorrei entrare in politica, rispondo che la politica è il gioco del compromesso e io non sono l’uomo del compromesso”.
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Altro rinnovo in casa Roma, Cristante firma fino al 2027
ROMA (ITALPRESS) – La Roma si conferma l’assoluta protagonista di questa prima fase di calciomercato, fra arrivi, cessioni e rinnovi. L’ultima operazione annunciata dal club giallorosso è la conferma di Bryan Cristante, che ha prolungato il proprio contratto con il Club fino al 30 giugno 2027. “La Roma è diventata a tutti gli effetti la mia seconda famiglia – sono le parole di Cristante -, rinnovare il mio contratto era un obiettivo e sono felice di averlo raggiunto: ci tengo a ringraziare la proprietà e il club per questo prolungamento. Sono qui da qualche anno ormai e ho avuto il privilegio di veder crescere costantemente la squadra e la Roma in generale, grazie a una società che ci ha consentito di lavorare bene. Da parte mia continuerò a dare il massimo per questa maglia e per questa piazza, che è molto esigente ma che restituisce ancora di più di ciò che chiede”. Arrivato nella Capitale nell’estate del 2018 dall’Atalanta, Cristante ha collezionato 228 partite e 11 gol in cinque stagioni con la maglia della Roma. “Siamo davvero soddisfatti di poter annunciare questo rinnovo – aggiunge il general manager dell’area sportiva, Tiago Pinto – Cristante negli anni è stato protagonista di una crescita costante e ha conquistato con merito tutti i traguardi che ha raggiunto, compresi i titoli internazionali conseguiti con la Nazionale e con la Roma. Di stagione in stagione Bryan non si è mai fermato, ha sempre messo gli interessi della Roma davanti a tutto e, ai nostri occhi, incarna le doti che vorremmo trasmettere ai nostri giovani, su tutte la professionalità e il coraggio”.
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L’U.21 sbarca in Romania, Caprile “Puntiamo a vincere gli Europei”
CLUJ-NAPOCA (ROMANIA) (ITALPRESS) – “Iniziare bene è sempre importante, abbiamo il massimo rispetto nei confronti di ogni squadra, ma siamo consapevoli di potercela giocare con tutti”. Suona la carica Elia Caprile, sbarcato col resto dei compagni a Cluj dove la nazionale Under 21 disputerà tutti e tre gli incontri della fase a gironi degli Europei: Francia, Svizzera e Norvegia nell’ordine gli avversari degli azzurrini, che in gruppo hanno accolto anche Wilfried Gnonto, reduce dagli impegni con l’Italia di Mancini in Nations League. Già il match contro la Francia di giovedì sera potrà dire molto sulle ambizioni dell’Under 21. “Siamo un grande gruppo, stiamo bene insieme e siamo forti – assicura Caprile in un’intervista esclusiva al sito Figc – Non vedo sulla carta tante nazionali superiori a noi, siamo l’Italia e puntiamo a vincere l’Europeo”. Come già sottolineato venerdì in conferenza stampa da Lorenzo Pirola, l’esperienza maturata nell’ultimo anno da gran parte dei giocatori e il maggior minutaggio fatto registrare con i club lasciano ben sperare. “Nella rosa solo in tre abbiamo giocato in Serie B. Tutti gli altri hanno giocato in pianta stabile in Serie A, alcuni hanno fatto anche le coppe europee, andando peraltro molto avanti. Fisicamente stiamo bene anche perchè a fine giugno è difficile trovare un giocatore fuori forma. Ora fa tutto la testa, è fondamentale avere la giusta concentrazione”. E per Caprile non è stato semplice riattaccare subito la spina dopo la delusione per la sconfitta nella finale dei play off di B con il Cagliari. “La vita va avanti, cerco di non pensarci più anche perchè altrimenti mi sale la tristezza. Per fortuna ho l’occasione di stare qui, adesso la testa è solo all’Europeo. Il mercato? Vivo tutto molto serenamente, il telefono non ha mai squillato e non mi interessa chiamare il mio procuratore. Quello che posso dire è che a Bari sto benissimo, vedremo che succederà”. Ventidue anni il prossimo 25 agosto, ha già fatto diverse esperienze. Cresciuto nel Chievo, un anno e mezzo al Leeds, dove non ha mai esordito in prima squadra ma ha conosciuto Marcelo Bielsa (“lui e Nicolato hanno in comune l’attenzione per la video analisi”), dopo un campionato in Serie C con la Pro Patria si è fatto apprezzare a Bari. Da titolare indiscusso nel club pugliese, è pronto a calarsi in una nuova veste per aiutare la squadra. “E’ una situazione un pò nuova, il compito mio e di Turati è quello di aiutare Marco (Carnesecchi, ndr) e i compagni a fare bene – prosegue – Dovremo essere dei collanti per il gruppo. Ho accettato questo ruolo con enorme felicità, non capita tutti i giorni di fare un Europeo”. La sintonia tra i tre portieri è massima: “Stiamo bene insieme. Stefano è il più estroverso, io sono un pò più introverso e Marco è un mix tra noi due. Siamo gli unici qui a conoscere le difficoltà del nostro ruolo e ci supportiamo a vicenda. Cosa invidio a loro? A Carne la parata a croce, la fa alla grande, mentre a Stefano l’uscita a terra in attacco palla. Io invece sono molto bravo nell’uno contro uno”.
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