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Stangata Uefa per Mourinho, 4 turni per insulti a Taylor

ROMA (ITALPRESS) – Dopo le vicende e gli strascichi polemici che hanno accompagnato la finale e anche la semifinale di andata di Europa League, l’organo di controllo etico e disciplinare della Uefa ha deciso di adottare il pugno duro nei confronti della Roma, multata per circa 135mila euro, e in particolare del suo tecnico, che, in ambito europeo, tornerà sulla panchina giallorossa soltanto nella quinta gara dei gironi preliminari della prossima Europa League.
José Mourinho è stato sospeso per “i prossimi 4 impegni in competizioni Uefa per club per essersi rivolto con un linguaggio offensivo a un ufficiale di gara”. Il riferimento è alle “frasi irrispettose” rivolte nei confronti dell’arbitro della finale di Europa League, contro il Siviglia, ovvero l’inglese Anthony Taylor. In pratica l’allenatore portoghese non sarà sulla panchina del team giallorosso per le prime quattro gare della prossima Europa League.
Per il club capitolino, inoltre, tre i provvedimenti adottati dalla Uefa per gli episodi relativi alla gara contro il Siviglia e altre tre sanzioni per quanto accaduto durante la semifinale di andata di Europa League, contro il Bayer Leverkusen. Nel dettaglio, per la finale, la Uefa ha deciso di “Multare la Roma per 50.000 euro e vietare alla Roma di vendere biglietti ai propri tifosi ospiti per la prossima partita in trasferta nelle competizioni Uefa per club, a causa dell’accensione di fuochi d’artificio, di lancio di oggetti, di atti di danneggiamento e di disturbo alla folla”. In più il Control, Ethics and Disciplinary Body della Uefa ha stabilito di “Multare la Roma per 5.000 euro per comportamento scorretto della squadra e di condannare il club capitolino a contattare la Federcalcio ungherese entro 30 giorni per la liquidazione dei danni causati dai propri tifosi” presso la Puskas Arena di Budapest, sede della gara persa ai rigori contro il Siviglia.
Per quanto riguarda la semifinale di andata della Europa League, contro il Bayer Leverkusen, invece, l’organo di Controllo, Etico e Disciplinare della Uefa ha deciso di “Multare la Roma per 30.000 euro e ha ordinato la chiusura parziale dello stadio della Roma, che sarà composto da almeno 6.000 posti (3.000 posti nella tribuna nord e 3.000 posti nella tribuna ovest), durante la prossima partita delle competizioni Uefa per club dove svolgerà il ruolo di team ospitante. Il tutto per il lancio di oggetti”. A ruota, per la Roma altri “32.500 euro di multa per accensione di fuochi d’artificio” e “una multa di 18.000 euro per l’ostruzione di pubbliche vie di passaggio”.
Complessivamente, quindi, al momento, in attesa di quantificare i danni presso la Puskas Arena, per Mourinho quattro turni di stop e per la Roma circa 135mila euro di sanzioni economiche, oltre a una trasferta vietata per i tifosi giallorossi e a una gara casalinga da disputare con chiusura parziale dello stadio Olimpico.
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Sogno europeo con vista su Parigi, U.21 debutta con Francia

CLUJ (ROMANIA) (ITALPRESS) – Un sogno europeo con vista su Parigi2024. Dopo aver svolto nel pomeriggio l’allenamento di rifinitura alla Cluj Arena, domani (ore 20.45 italiane, diretta su Rai 1 – arbitra l’olandese Lindhout) la Nazionale Under 21 inizierà la sua avventura nell’Europeo di Georgia e Romania, un torneo che metterà in palio anche tre pass per i Giochi Olimpici del 2024. Si parte subito con la sfida più impegnativa, contro quella Francia che, oltre ad essere la rivale più accreditata del girone, è tra le favorite per la vittoria dell’Europeo. Massimo rispetto, ma nessuna paura. Anche se l’Italia, che con 5 trofei continentali alzati al cielo è insieme alla Spagna la Nazionale più titolata, non vince dal lontano 2004. E dal 2008 non si qualifica per l’Olimpiade. La Francia, che come gli azzurrini ha chiuso imbattuta il girone di qualificazione (8 vittorie e 2 pareggi), ha tante frecce al proprio arco, soprattutto in avanti. Da Amine Gouiri, 15 reti in Ligue 1 con il Rennes, al trequartista del Lione Rayan Cherki, fino al classe 2003 Elye Wahi, giovane promessa del Montpellier e autore di ben 19 gol in Ligue 1. “E’ da due anni che prepariamo questa competizione – dichiara Paolo Nicolato dalla sala stampa della Cluj Arena, dove domani sono attesi circa 14.000 spettatori (la capienza è di 30.000 posti) – negli ultimi due mesi abbiamo lavorato molto sugli avversari. La Francia è una squadra che ha valori individuali di altissimo livello e un modo di giocare che varia dal 4-3-3 al 4-2-3-1, anche all’interno della stessa partita. Li conosciamo bene, sappiamo cosa ci aspetta. Nelle conferenze prepartita siamo tutti fortissimi, ma poi sono i fatti che contano. Per noi è la miglior maniera per conoscere le nostre reali possibilità contro una delle avversarie più forti di questa manifestazione”. Il tecnico azzurro è contento del gruppo a disposizione, ma sperava di avere qualche giorno in più per poter lavorare con i suoi ragazzi: “Abbiamo qui i giocatori migliori che potevamo avere, anche se li abbiamo avuto tardi rispetto alla Francia, che ci ha lavorato sempre da almeno due anni, e anche rispetto a Svizzera e Norvegia, che hanno fatto un cammino di preparazione molto diverso dal nostro”. In questo campionato europeo non ci saranno nè la VAR nè la Goal Line Technology. Sarà come tornare indietro di qualche anno, ma per il tecnico non è un problema. Anzi. “Ci abitueremo a farne a meno, speriamo non ci siano grandi difficoltà nella gestione degli episodi. Per una decisione del VAR sono uscito da un Mondiale in semifinale (nel 2019 al Mondiale Under 20 l’arbitro richiamato al monitor annullò nei minuti di recupero a Scamacca il gol del pareggio con l’Ucraina, ndr), forse è meglio che non ci sia…”. In sala stampa c’è anche Sandro Tonali, che come Scalvini e Gnonto ha risposto con entusiasmo alla convocazione di Nicolato pur essendo ormai entrato nel giro della Nazionale maggiore. Ha deciso di partecipare all’Europeo, sapendo che dopo una stagione usurante non sarebbe stato possibile giocare anche in Nations League: “Abbiamo fatto la scelta migliore per tutti, anche perchè dopo le 50 partite che ho giocato quest’anno sarebbe stato eccessivo prendere parte a entrambi gli impegni”. Il centrocampista del Milan si appresta a vivere il terzo Europeo Under 21 della sua giovane carriera. Nel 2019, nel torneo disputato in Italia, aveva solo 19 anni e per giocarlo rinvio anche l’esame di maturità: non partì mai titolare, subentrò due volte dalla panchina e non ebbe il tempo di incidere quanto avrebbe voluto, visto che gli Azzurrini furono eliminati nella fase a gironi. Due anni dopo il suo Europeo durò ancora meno, visto che l’espulsione nella prima gara del girone con la Repubblica Ceca e le tre giornate di squalifica rimediate non gli permisero di giocare nemmeno i quarti di finale con il Portogallo, fatali all’Italia. La speranza è che il terzo e ultimo tentativo possa essere quello giusto: “Non c’è voglia di rivincita, ma sappiamo che siamo un gruppo forte, abbiamo lavorato bene in questi giorni e vogliamo far bene. Ora bisogna solo scendere in campo e dare il meglio”. Domani sera ritroverà Pierre Kalulu, per una sfida nella sfida a tinte rossonere: “C’eravamo stuzzicati nelle ultime settimane nel club, ci sentiamo spesso perchè siamo amici. Sarà la prima volta da avversari, spero di lasciargli un brutto ricordo”.
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Malagò “Giochi Europei banco di prova per Parigi, faremo bene”

CRACOVIA (POLONIA) (ITALPRESS) – “A Cracovia vogliamo fare meglio rispetto a Minsk 2019, quando vincemmo 41 medaglie. Abbiamo le carte in regole. E qui ci sono anche nuovi sport”. Giovanni Malagò fissa così l’obiettivo della spedizione italiana per i Giochi Europei di Cracovia, al via con la cerimonia di apertura dell’Henryk Reyman Municipal Stadium. Da Casa Italia, nel cuore della città polacca, il presidente del Coni ha fatto il punto della situazione sulla squadra tricolore, composta da 331 atleti tra cui 7 campioni olimpici. “Undici sport assegneranno carte olimpiche verso Parigi 2024, anche se sono tutte gare molto complicate, perchè la concorrenza in Europa è forte – ha sottolineato Malagò con uno sguardo ai Giochi – Altre nove discipline non danno qualificazione diretta ma punti pesanti per il ranking, punti che ci servono tantissimo. Ecco perchè Cracovia 2023 il primo vero banco di prova verso Parigi 2024. Per il resto mi aspetto un ottimo risultato della Polonia. E poi penso che i piccoli paesi vinceranno diverse medaglie: ci sarà un frazionamento maggiore”.
Malagò si è poi soffermato anche su temi d’attualità, a partire dalle difficoltà che sta affrontando Jacobs, autore la scorsa settimana di un sfogo sui social network. “Marcell sta affrontando problematiche che possono capitare a chiunque. Per me è bellissima la complicità presente all’interno dell’Italia Team – ha dichiarato il presidente del Coni – vedere atleti di diverse discipline così vicini è incredibile”. “Quando correvo io – ha aggiunto il presidente della Fidal Stefano Mei, presente dalla conferenza stampa – dovevamo confrontarci soltanto con i giornalisti, mentre oggi ci sono i social network. Marcell vive una situazione difficile, quando stai male non sei contento e in più ti vengono a fare la morale: il suo è uno sfogo comprensibile, i ragazzi si sono stretti attorno a lui”. Infine Malagò è tornato a parlare del tema del limite dei mandati, discusso in questi giorni dal Governo. “Mi sono sentito con il ministro Abodi, mi ha chiesto di fare un invito a tutti i presidenti di organismi sportivi, quindi federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva. Venerdì alle 12.30 al Coni si parlerà anche di questo tema”.
“All’inizio sembrava ci fosse una soluzione per la modifica della legge sui mandati con l’introduzione di una maggioranza qualificata e idee diverse rispetto alle leggi attuali – ha proseguito Malagò – Poi sembrava che questa tesi sparisse e apparisse la parola “consecutivi” per il limite dei tre mandati. Al momento del Consiglio dei ministri si è deciso di rinviare tutto il discorso aspettando la decisione della Consulta e quindi penso che si aspetterà la Corte Costituzionale”, ha concluso il presidente del Coni.
– foto spf/Italpress –
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Taekwondo, Italia al debutto nel Virtual all’Olympic Esports Week

ROMA (ITALPRESS) – La Federazione Italiana Taekwondo sta scrivendo un nuovo capitolo nella storia degli Esports dopo il successo della nazionale italiana Esports di Taekwondo, e il brillante risultato ottenuto al Tekken World Tour di Chicago da parte dell’atleta azzurro Daniel Madonia. Ora è arrivato il momento di fare il debutto emozionante nel Virtual Taekwondo all’interno dell’Olympic Esports Week, che si terrà a Singapore.
Il Virtual Taekwondo è una competizione che si svolge al meglio dei tre round, con ogni round della durata di 90 secondi. Gli atleti indosseranno dei sensori che rileveranno le loro posizioni e azioni, mentre una cuffia consentirà loro di vedere gli avatar degli avversari. L’obiettivo è sfidare l’avversario e ridurre la sua barra della salute, o avere la barra della salute più alta alla fine del round. Tra gli atleti italiani che parteciperanno a questa competizione di alto livello, troviamo Leonardo Basile, un atleta olimpico che ha rappresentato l’Italia nel Taekwondo ai Giochi Olimpici di Pechino 2008.
Basile si è espresso con grande entusiasmo riguardo a questa opportunità unica: “Sono molto emozionato di rappresentare l’Italia del Taekwondo in questo avvenimento storico. L’idea di questa Olympic Esports Week e del Virtual Taekwondo mi affascina molto perchè riesce ad includere tutte le generazioni”.
L’evento vedrà la partecipazione di otto “leggende” del Taekwondo, che sono campioni olimpici, mondiali e continentali che hanno fatto la storia della disciplina. Queste leggende, insieme a Leonardo Basile, includono Yasmina Aziez (FRA), Aaron Cook (GBR), Kyung-seon Hwang (KOR), Rohullah Nikpa (AFG), Carmen Marton (AUS), Nur Tatar (TUR) e Jingyu Wu (CHN). Il sorteggio dei match è stato condotto personalmente dal Presidente della World Taekwondo, Chungwon Choue, e ha riservato delle sorprese fin dal primo turno. Uno degli incontri più interessanti sarà quello tra la campionessa cinese Wu Jingyu e Aaron Cook, rappresentante della Gran Bretagna. Leonardo Basile, invece, affronterà Daycia, una giovane e intraprendente atleta della formazione locale.
Il Presidente della FITA, Angelo Cito, ha espresso la sua gioia per la partecipazione italiana a questa prestigiosa competizione: “Essere presenti con un italiano all’Olympic Esports Week a Singapore è un evento storico. Si apre una nuova era in cui il mondo olimpico accoglie gli Esports e con essi milioni di giovani che si cimentano quotidianamente con i Giochi Virtuali. Il nostro Leonardo Basile farà parte dei 16 finalisti che si giocheranno il titolo. Sono molto felice che il Taekwondo faccia parte dei 9 sport scelti dal CIO inclusi nel programma. Come Federazione Italiana Taekwondo (FITA) e come Federazione Mondiale (WT), abbiamo lavorato negli ultimi anni per creare le condizioni migliori affinchè questo progetto si realizzasse. Inizialmente era solo un desiderio, oggi è una realtà. Sono convinto che tutto ciò possa creare una commistione positiva per milioni di ragazzi che vedono nello sport e negli Esports un’opportunità per migliorarsi da tutti i punti di vista e vivere sempre più in sinergia, abbattendo qualsiasi tipo di barriera”.
– foto ufficio stampa Fita –
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“Polo for the Cure”, equitazione in campo contro tumori al seno

ROMA (ITALPRESS) – Polo al femminile e lotta ai tumori al seno: sono questi gli ingredienti che caratterizzeranno “Polo For The Cure”, il torneo tutto al femminile a sostegno di Komen Italia, associazione impegnata nella prevenzione del tumore al seno e nella realizzazione di progetti per la tutela della salute femminile, che si disputerà dal 28 giugno al 2 luglio presso l’Acquedotto Romano Polo Club e giunto alla seconda edizione. Un evento a scopo benefico, un torneo charity con giocatrici di altissimo livello che il giorno prima dell’evento sfileranno per le vie di Roma, da Piazza del Popolo a via Goldoni. “Lo sport equestre è in prima fila in queste iniziative, riuscire a promuoverle è fondamentale grazie anche a questo splendido compagno che è il cavallo, un esempio e un compagno capace di darsi generosamente al suo cavaliere”, le parole del presidente della Federazione Italiana Sport Equestri, Marco di Paola. L’anno scorso il ricavato di “Polo For The Cure” fu di 36.000 euro, utili per acquistare un mammografo, mentre l’obiettivo di questa edizione è quello di “finanziare il programma di attività fisica adattata presso il Centro di Terapie Integrate di Komen Italia del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, che consiste in una pratica motoria strutturata articolata in programmi di esercizio fisico con tipologia e intensità regolate in base alle condizioni cliniche funzionali del paziente”, come spiegato da Violante Guidotti Bentivoglio, CEO di Komen Italia. Una manifestazione che, oltre allo scopo benefico, servirà anche a rafforzare ulteriormente il legame tra sport, salute e prevenzione in una cornice d’eccezione come quella di Roma. “Stiamo stimolando quello che a Roma è sempre avvenuto normalmente grazie alla generosità, in questo Roma è paladina del nostro Paese. C’è l’aspetto della prevenzione come aiuto concreto, ma poi c’è anche un aspetto di assistenza. Tutto questo è una forma di aiuto concreto perchè da queste iniziative arrivano macchinari utili alla prevenzione”, ha concluso Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda del Comune di Roma.
– foto Spf/Italpress –
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Kasatkina e 5 azzurre al via dei “Palermo Ladies Open”

PALERMO (ITALPRESS) – Dalla russa numero 11 al mondo, Daria Kasatkina, all’ex numero 3 Elina Svitolina, passando per l’egiziana Mayar Sherif, l’australiana Ajla Tomljanovic e la spagnola Sara Sorribes Tormo. Sono alcune delle stelle del main draw dei “Palermo Ladies Open”, Wta 250 sulla terra rossa del Country Time Club giunto all’edizione numero 34. Presentata questa mattina, in una conferenza stampa presso i locali del circolo che ospiterà la manifestazione dal 15 al 23 luglio, l’entry list del tabellone principale che si arricchisce di cinque tenniste azzurre. Si tratta di Elisabetta Cocciaretto, numero 1 d’Italia, numero 3 del seeding e 41 al mondo, Jasmine Paolini, Lucia Bronzetti (finalista perdente della scorsa edizione), Martina Trevisan e Sara Errani, che torna direttamente nel main draw per classifica. Assente invece Camila Giorgi – che ha preferito iscriversi al concomitante torneo di Budapest -, non figura in elenco nemmeno Irina Begu, campionessa uscente. Quattro le wild card ancora da assegnare e il direttore del torneo, Oliviero Palma, promette ulteriori inserimenti di spicco, con l’auspicio di portare a Palermo altre due top-20: “Abbiamo nomi di prestigio e questo è tra i migliori tornei fatti fino a oggi, ma non disdegniamo l’idea di andare a Wimbledon per cercare altre giocatrici che possano migliorare ancora di più il tabellone”. “A parte Daria Kasatkina, testa di serie numero uno, abbiamo la testa di serie numero due che è l’egiziana Mayar Sherif, a seguire poi tutte le migliori italiane, dalla Cocciaretto numero uno d’Italia a Jasmine Paolini, passando per Lucia Bronzetti già finalista lo scorso anno, Martina Trevisan e Sara Errani che rientra di diritto coi suoi punti e non ha più bisogno della wild card”, ha aggiunto Palma, che sull’assenza di Camila Giorgi rivela: “Ho parlato con Tathiana Garbin, che sarà presente, aveva chiesto alla Giorgi di iscriversi ma in realtà giocherà a Budapest. Nulla di personale con Palermo e col torneo, sarà qualcosa che riguarda problemi interni con le altre giocatrici o con la federazione, non si spiega che vada a giocare in un altro torneo sulla stessa superficie”. Un torneo, quello di Palermo, che riscuote successo e interesse del pubblico: “Abbiamo raddoppiato a oggi le vendite, siamo a circa 6.000 biglietti venduti e ci auguriamo che il pubblico risponda ancora di più – ha concluso Palma – Il torneo si regge sul finanziamento del pubblico, degli sponsor e dei diritti televisivi”. “E’ un tabellone molto ricco – ha aggiunto invece il presidente del Country Time Club, Giorgio Cammarata – Siamo soddisfatti per la presenza delle italiane, che hanno la possibilità di arrivare fino in fondo. Abbiamo venduto già seimila biglietti e organizzeremo diversi eventi collaterali”. Presente anche l’assessore comunale allo Sport, Sabrina Figuccia, che ha assicurato pieno sostegno all’evento: “E’ un altro grande evento che dà impulso. La parte agonistica sarà importante, ma con tutta una serie di elementi accessori che catalizzano l’attenzione – ha aggiunto – E’ un evento di rilancio turistico a livello internazionale, iniziative come queste richiedono uno sforzo a 360 gradi”. Tra le alternates, spiccano i nomi della russa Anastasia Pavlyuchenkova, della statunitense Sofia Kenin, e ancora di Kudermetova, Yastremska e Krunic, oltre a una nutrita pattuglia di italiane guidata da Lucrezia Stefanini (118 al mondo) e Nuria Brancaccio (184). Già certa di una wild card per il tabellone di qualificazione la licatese Dalila Spiteri, già in campo quest’anno agli Internazionali di Roma: “Per qualsiasi italiana giocare a Roma è fantastico, ma può essere paragonato al fatto di giocare a Palermo con la mia famiglia – ha spiegato la giocatrice numero 452 del ranking capace di aggiudicarsi due delle tre prove del circuito Race to Palermo – Mi sento pronta rispetto allo scorso anno”.
I “Palermo Ladies Open” avranno inizio sabato 15 luglio con le qualificazioni, nel giorno di Santa Rosalia, la patrona della città, mentre il tabellone principale prenderà il via il 17 luglio, finali di doppio e singolare domenica 23 luglio. Come nelle scorse edizioni, il tabellone sarà a 32 giocatrici, saranno invece 24 le tenniste ammesse alle qualificazioni e 16 le coppie per il torneo di doppio. Lo staff arbitrale sarà guidato dal referee Massimo Morelli e dalla chief of umpires Anna Durante, con 40 giudici di linea provenienti da tutto il mondo, mentre saranno sette i giudici di sedia e 50 i raccattapalle. Il torneo sarà trasmesso ancora una volta su Rai Sport e Supertennis, già oltre 6.000 i biglietti venduti ed è ancora possibile sottoscrivere gli abbonamenti.
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Premio Menarini, un riconoscimento anche per Rosolino

NAPOLI (ITALPRESS) – Massimiliano Rosolino, per la categoria “Promozione dello Sport”, è tra i premiati della XXVII edizione del “Premio Internazionale Fair Play Menarini”. Il campione partenopeo sarà premiato il 5 luglio a Fiesole nell’ambito della manifestazione.
La Fondazione Fair Play Menarini ha svelato la lista dei premiati dell’evento che, dal 1997, promuove i valori dell’etica, della lealtà e del rispetto attraverso gli esempi delle leggende dello sport italiano e internazionale. Anche quest’anno i riconoscimenti andranno a campioni capaci di incarnare i principi più nobili dello sport. Il calcio sarà rappresentato da Javier Zanetti, capitano storico dell’Inter, Marcelo Bielsa, nuovo commissario tecnico dell’Uruguay, e l’ex campione del mondo e allenatore Antonio Cabrini. Per il nuoto oltre a Massimiliano Rosolino ci sarà anche la campionessa paralimpica Giulia Ghiretti. Testimonial degli sport invernali saranno Deborah Compagnoni e Lisa Vittozzi, mentre per gli sport di squadra ci saranno “El General” Luis Scola e l’ex allenatrice della Nazionale femminile iraniana di pallavolo Alessandra Campedelli. E ancora la scherma, con Elisa Di Francisca e l’atletica leggera con Larissa Iapichino. Il fair play del giornalismo sportivo quest’anno avrà il volto di Jacopo Volpi, neo direttore di Rai Sport. Accanto ai campioni ci sono anche Mariaclotilde Adosini, Emilia Rossatti e Giorgio Pietro Torrisi, i tre ragazzi che hanno ricevuto il Premio Fair Play Menarini categoria “Giovani”. Confermato, infine, anche il Premio speciale Fiamme Gialle “Studio e Sport”, che sarà assegnato al nuotatore Gianluca Gensini il prossimo 27 giugno a Firenze. “Le storie di vita dei premiati e degli Ambasciatori del Premio Fair Play Menarini sono esempi per tutti, non solo per chi fa dello sport la propria carriera – dicono Antonello Biscini, Valeria Speroni Cardi ed Ennio Troiano, membri del Board della Fondazione Fair Play Menarini – Ci auguriamo che soprattutto i più giovani possano trovare, nei gesti e nei comportamenti di lealtà di questi immensi campioni, fonte di ispirazione per scrivere il proprio futuro”.
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Anche Kantè in Arabia Saudita, all’Al-Ittihad con Benzema

LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – L’Arabia Saudita continua ad arruolare campioni. L’Al-Ittihad, dopo essersi assicurato Karim Benzema dal Real Madrid, ha ufficializzato l’arrivo di N’Golo Kantè, che era in scadenza di contratto col Chelsea. Il 32enne centrocampista francese, reduce da una stagione tormentata dagli infortuni (appena nove presenze), ha firmato un contratto triennale e, stando ai media inglesi, guadagnerà 100 milioni di euro.
Kantè lascia dunque l’Inghilterra dopo aver vinto il campionato col Leicester di Ranieri nel 2016 e poi Champions, Premier, Europa League ed FA Cup con la maglia dei Blues, senza dimenticare il Mondiale con la Francia nel 2018. Ora l’Al-Ittihad, fresco di titolo e che rappresenterà l’Arabia Saudita paese organizzatore al Mondiale per club di dicembre.
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