Home Sport Pagina 442

Sport

Croazia in finale di Nations League, Olanda battuta 4-2

ROTTERDAM (OLANDA) (ITALPRESS) – La Croazia è la prima finalista di Nations League. La nazionale di Dalic batte 4-2 l’Olanda padrona di casa ai supplementari e si qualifica per la finalissima di domenica a Rotterdam, dove sfiderà la vincente dell’altra semifinale tra Spagna e Italia. Agli Oranje non bastano le reti di Malen e Lang, che al 96′ aveva portato all’extra time. Decisivi i gol di Kramaric, Pasalic, Petkovic e Modric. Alla fine tutta la scena è del fuoriclasse del Real Madrid che in attesa di definire il futuro, con l’offerta dall’Arabia Saudita sullo sfondo, continua ad essere protagonista in Nazionale a 37 anni. E’ lui infatti a conquistare il rigore che dà il via alla rimonta e a realizzare il penalty del definitivo 4-2. Eppure, la serata sembrava essersi aperta nel modo giusto per l’Olanda, in gol al 34′. L’imbucata di prima di Akè permette a Wieffer di aprire per Malen che ha tutto il tempo per controllare e incrociare a rete col destro. Il vantaggio olandese è meritato, ma ad inizio ripresa il copione è radicalmente diverso. E al 54′ è un’ingenuità di Gakpo a regalare il pareggio agli ospiti: Modric ruba palla all’attaccante del Liverpool che trattiene il croato quel che basta per spingere l’arbitro Kovacs a fischiare il penalty. Dagli undici metri Kramaric non sbaglia e spiazza Bijlow. Al 73′ c’è il sorpasso. Ivanusec trova lo spazio in area per crossare, Pasalic sbuca tra Akè e Van Dijk e batte a rete per il 2-1. Nel recupero però l’Olanda riesce a trovare il gol che vale i supplementari. Nel traffico in area, al 96′, è il neo entrato Lang a depositare in rete con un bel piattone destro. Ad inizio dell’extra time è sempre la panchina ad essere decisiva. Al 99′ Petkovic (in campo al posto di Sutalo) punta l’area e lascia partire il tiro vincente che sorprende Bijlow. La Croazia nel finale sbaglia il primo colpo del ko con la traversa di Pasalic, ma poco dopo Petkovic conquista il rigore su fallo di Malacia. Sul dischetto Modric firma il poker. La Croazia si giocherà un trofeo, l’Olanda dovrà accontentarsi della finale per il terzo posto di Enschede.
– foto Image –
(ITALPRESS).

Mancini “Con Spagna sempre dura”, Bonucci “Possiamo vincere”

ENSCHEDE (OLANDA) (ITALPRESS) – “Con la Spagna si tratta sempre di gare difficili, è una squadra piena di grandi giocatori di qualità, ne hanno tanti, cambiano mantenendo sempre lo stesso sistema e la stessa qualità di gioco”. Così il ct azzurro Roberto Mancini presenta la sfida in programma domani a Enschede contro l’Olanda che vale come semifinale della Nations League. “La Spagna ha dominato per tanti anni e quest’anno ha palesato un
pò di difficoltà, ma la qualità e la mole di giocatori – che noi
non abbiamo – è alto, è sempre difficile affrontarli” ha detto
Mancini in conferenza stampa. Le “furie rosse” hanno parto una nuova era, con l’addio di Luis Enrique dopo il Mondiale e l’arrivo di De La Fuente. “Luis Enrique è un grandissimo
allenatore, ha fatto un grandissimo lavoro con la nazionale ma anche De La Fuente farà la stessa cosa, ha tanti giocatori e tecnici che se anche cambia qualcosa ogni tanto non succede nulla”. Questa competizione serve all’Italia anche per proseguire in un percorso di crescita e di ricambio. “Noi stiamo già rinnovando, abbiamo disputato le qualificazioni alla Nations League con tanti nuovi giocatori, giovani e con altri che sono qui, stiamo cambiando e dovremo arrivare agli Europei cambiando ancora un pò di cose”.
“E’ la seconda volta che arriviamo alla fase finale di Nations League, non è così semplice. E’ un’ottima cosa esserci arrivati con una squadra giovane e superando un gruppo difficile che aveva dentro Germania, Inghilterra e Ungheria” ha detto il ct azzurro. Sarà la prima competizione che assegna un trofeo senza Gianluca Vialli, scomparso il 6 gennaio scorso, ma non manca certamente il pensiero all’ex compagno da parte del ct. “Ci penso sempre a Gianluca. E’ come se fosse sempre qui con noi” dice Mancini, che manda una “carezza” alle squadre italiane sconfitte nelle finali europee. “Siamo stati sfortunati con tutte e tre le squadre, credo che nessuna meritasse di perdere, il calcio a volte è crudele. Immobile? Lui come Chiesa quest’anno ha avuto tantissimi problemi fisici, adesso sta bene fisicamente, è qui e siamo felici che ci sia, per noi è importante come calciatore e come uomo. Ci sono due gare, ci sarà spazio per lui e per Retegui”.
In difesa ci sarà Leonardo Bonucci, senatore e capitano di un gruppo che ha voglia di tornare a vincere. “Le partite contro la Spagna fanno parte della nostra storia, noi metteremo in campo le cose che abbiamo provato in questio giorni per giocarci la finale. E’ una Coppa e alzarla e portarla a casa è sempre un piacere”.
Grandi stimoli anche per cancellare ferite che restano. “Dopo la mancata qualificazione al Mondiale c’è voglia di rimettere quei mattoncini che ci portarono a vincere gli Europei”, spiega Bonucci che continua a recitare un ruolo importante nell’Italia di Mancini. “In azzurro ho sempre dato tutto me stesso e continuerò a farlo finchè il ct lo riterrà opportuno. C’è un allenatore che decide se mettermi in campo, io sono a disposizione del ct. Quest’anno purtroppo ho avuto infortuni anche condizionati da fattori esterni che non mi hanno aiutato, ma sto meglio. Ho ancora un anno di contratto, intanto godiamoci queste due partite, poi deciderà il mister se farmi giocare o meno”. Bonucci è concentrato sulla semifinale, ci sarà tempo per pensare all’eventuale finale di domenica: “La cosa più importante adesso è battere domani la Spagna, non pensiamo a come finirà Croazia-Olanda”. Tornando alla sua Italia Bonucci vede una squadra “che ha voglia di dimostrare di poter portare a casa un trofeo. Vincere non fa mai male, il nostro obiettivo è giocarci la finale, incontriamo una grande Nazionale che ha un nuovo ct, ma da parte nostra c’è la consapevolezza che mettendo in campo le doti che abbiamo visto agli Europei possiamo portare a casa un trofeo nuovo ma comunque importante. Questo è un grandissimo gruppo che ha voglia di tornare a far divertire e a dare entusiasmo agli italiani”.
– foto Image –
(ITALPRESS).

Parigi2024, Truppa delegato tecnico FEI “Un orgoglio”

PALERMO (ITALPRESS) – Ci sarà una particolare Italia d’eccellenza alle prossime Olimpiadi di Parigi 2024. L’ultimo board della FEI (Federazione equestre internazionale) svoltosi a Losanna ha infatti designato l’italiano Enzo Truppa come Dressage FEI tecnical Delegate in vista dell’evento a cinque cerchi in programma il prossimo anno nel parco della reggia di Versailles. E’ la prima volta che ad un italiano viene assegnato questo incarico a cinque cerchi. “Sono orgoglioso per l’Italia e per la Fise, è un riconoscimento che riempie d’orgoglio tutti” ha detto all’Italpress Truppa, che è stato cavaliere, tecnico, istruttore, giudice cinque stelle ed è anche papà di Valentina, azzurra del dressage tra le protagoniste alle Olimpiadi di Londra 2012 e Rio de Janeiro 2016. “Il delegato FEI rappresenta la stessa FEI alle Olimpiadi – spiega Truppa – ha un potere letteralmente assoluto, per norme FEI, essendo responsabile della buona riuscita della gara di dressage in tutti i suoi aspetti. E questo comprende sia gli aspetti organizzativi che quelli regolamentari” spiega l’organizzatore dei Mondiali di Roma nel ’98. Tra i compiti del delegato FEI la gestione e manutenzione dei box dei cavalli, dei campi gara, dei mezzi di propagazione della musica, del trasporto di cavalieri e soprattutto ufficiali di gara.
“Il delegato tecnico consegna la gara al presidente di giuria ma resta quale controllore affinchè la manifestazione continui nella sua regolarità secondo le norme FEI e secondo gli standard fissati dallo stesso delegato tecnico nella parte preliminare. Direi che è un incarico di grande responsabilità, da far perdere il sonno” spiega Truppa, che racconta un aneddoto. “Ai Mondiali di Roma del ’98 imposi un gruppo elettrogeno perchè avevo l’incubo che la musica si interrompesse nel freestyle finale. Successe che venne a mancare la corrente elettrica e nessuno, tra i tanti spettatori in tv nel mondo, se ne accorse. Mentre alle Olimpiadi di Atlanta nel ’96 non venne presa questa precauzione ed al verificarsi di quel disservizio venne fuori un grande pasticcio”.
– foto Enzo Truppa –
(ITALPRESS).

De La Fuente “Spagna e Italia simili, opportunità storica”

ROMA (ITALPRESS) – “Ci giochiamo un titolo in due partite. Ci aspetta una grande partita contro l’Italia e siamo privilegiati, perchè possiamo vincere un trofeo”. Il ct della Spagna, Luis de la Fuente, mette nel mirino gli azzurri di Roberto Mancini alla vigilia della semifinale di Nations League, primo di due step obbligati per mettere in bacheca l’ambita manifestazione. “Giocare contro l’Italia è una festa per noi e bisogna ringraziare quanto fatto dai giocatori e dai precedenti allenatori – spiega il 62enne tecnico della Roja, che dopo il Mondiale ha preso il posto di Luis Enrique – Sono molto positivo, la squadra sta facendo passi in avanti, a poco a poco. Di sicuro, saremo all’altezza del compito. Prima di ogni partita penso sempre che per me sia l’ultima e domani affronteremo così anche questa gara”. La pressione e la vittoria, per il ct delle ‘Furie Rosse, debbono appartenere al bagaglio della sua nazionale: “Non puoi pretendere di pretendere. C’è il potenziale per vincere qualsiasi titolo, ma devi rispettare i tuoi rivali. L’Italia è una squadra molto simile a noi, vive lo stesso processo di consolidamento di un’idea. Sono sicuro però che possiamo fare qualcosa di molto importante. Questa è un’opportunità storica, so cosa ho tra le mani”. La Spagna può vantare due campioni d’Europa con il Manchester City come Rodri e Laporte: “Sono due grandi professionisti, hanno lavorato separatamente e poi con il resto del gruppo. E’ impossibile che abbiano più motivazione di loro, ho fiducia assoluta in loro”. De la Fuente, che non si sbilancia troppo in chiave formazione, dà però una precisa indicazione tattica: “Giocheremo sempre con un centravanti, con profili diversi, ma con un nove. Crediamo che Dani Olmo possa dare un grande contributo ed è per questo che è con noi”.
– Foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Bagnaia “Arrivo in Germania con la giusta carica”

ROMA (ITALPRESS) – Archiviato un fine settimana perfetto al Mugello con la vittoria di Pecco Bagnaia, autore anche della pole position, del giro veloce in gara e vincitore della gara Sprint del sabato, il Ducati Lenovo Team è pronto a scendere nuovamente in pista per il GP della Germania. Ad ospitare il settimo appuntamento della stagione MotoGP 2023 sarà il circuito del Sachsenring, situato nel nord del paese a pochi chilometri dalla cittadina di Chemnitz. Bagnaia, che lo scorso anno aveva raggiunto il suo deficit maggiore in campionato provo al Sachsenring a seguito di una caduta (-91 punti), arriva quest’anno all’appuntamento tedesco da leader del mondiale con 21 lunghezze di vantaggio sul secondo classificato, il compagno di marca Marco Bezzecchi (VR46 Racing Team). “Il fine settimana al Mugello è stato davvero perfetto e mi ha dato la giusta carica per affrontare anche il GP di Germania – assicura il pilota piemontese, iridato in carica – Sicuramente conoscevo molto bene il tracciato toscano e questo mi ha aiutato, ma è il feeling con la mia Desmosedici che mi ha permesso di fare veramente la differenza. Spero di ritrovare subito queste sensazioni anche al Sachsenring: l’obiettivo sarà sempre lo stesso. Lavorare bene fin dalle prime sessioni per arrivare pronto sia per la Sprint che per la gara di domenica”. Occupa invece la ventesima posizione in Campionato Enea Bastianini, che ha corso il suo primo GP quest’anno domenica scorsa al Mugello. Il pilota romagnolo, ancora non al 100% della sua forma fisica, è riuscito a chiudere sia la Sprint che la gara domenicale in top ten, un risultato al di sopra delle aspettative considerata la lunga assenza dalle corse dopo l’infortunio di Portimào a metà marzo. Sul tracciato del Sachsenring, fisicamente meno impegnativo rispetto al Mugello, Bastianini punterà ad essere più competitivo. “Sono contento di poter tornare subito in pista – ammette il ducatista – Il weekend al Mugello si è rivelato positivo e, anche se ho faticato molto in gara, sono riuscito ad ottenere un risultato che all’inizio non mi sarei mai aspettato. Ci vorrà ancora del tempo per essere al 100%, ma sicuramente il Sachsenring sarà meno impegnativo fisicamente rispetto al circuito toscano, e perciò spero di poter fare ancora meglio nel GP della Germania”.
– Foto Image –
(ITALPRESS).

Mbappè “Niente Real, resto un altro anno al Psg”

ROMA (ITALPRESS) – “Non ho chiesto nè di essere ceduto, nè di andare al Real Madrid. Ho solo confermato di non voler attivare l’anno in più previsto nel contratto. Con il Psg non abbiamo mai parlato di rinnovo, ma sono felice di restare qui la prossima stagione”. A dissipare ogni dubbio sul suo immediato futuro è Kylian Mbappè, 24enne fuoriclasse del Paris Saint Germain e della Nazionale francese, di cui è capitano. Niente cambio di casacca, dunque, nonostante il Psg abbia incassato un’altra eliminazione agli ottavi di Champions. “Ai massimi livelli, per un competitore come me, l’obiettivo è di vincere tutti i titoli – sottolinea Mbappè in un’intervista a ‘La Gazzetta dello Sport’ – Sapevamo che c’erano carenze che prima o poi si finisce per pagare. Bisogna imparare dagli errori di ogni stagione, per non ripeterli ogni volta: non sono parole a vanvera. Individualmente, invece, da qualche anno mi mantengo a livelli elevati: voglio continuare a progredire per rimanere sempre al top”. Il Psg ha invece perso un’altra stella come Lionel Messi: “Stiamo parlando potenzialmente del miglior giocatore della storia del calcio. Non è mai una buona notizia quando uno come Messi se ne va. Personalmente non ho ben capito perchè tanta gente fosse così sollevata dal fatto che se ne fosse andato. Parliamo di Messi: va rispettato, e invece non ha avuto il rispetto che meritava in Francia. E’ un peccato, ma è andata così. Bisognerà fare quel che si può per sostituirlo”. La finale di Champions tra City e Inter è appena andata in archivio: “Da fan del Milan è difficile parlare bene dell’Inter, ma l’hanno preparata bene mettendo in difficoltà il City. Si è decisa su dettagli. Purtroppo il calcio è così, ma l’Inter deve essere contenta della prestazione, e complimenti al City. Una lezione per il Psg? Tutti vogliono vincere la Champions, ma serve massima esigenza sempre, altrimenti c’è sempre una squadra che ti ricorda che non va dato nulla per scontato. Pochi pensavano che l’Inter potesse arrivare in finale e invece per poco non la vincono. Bisogna lavorare bene per essere migliori degli altri”. Il bomber francese si sofferma anche sulla scomparsa di Silvio Berlusconi: “Le mie condoglianze ai suoi familiari. E’ una grande perdita per tutto il calcio, è stato un presidente emblematico che costruì il grande Milan che mi faceva sognare da bambino. Spero i tifosi gli renderanno un omaggio all’altezza”. Mbappè, infine, ribadisce il suo impegno contro il razzismo: “Da dove iniziare? Da noi giocatori: dobbiamo uscire tutti dal campo e capire che abbiamo il potere di cambiare le cose. Se usciamo, si capirà che la situazione è grave”.
– Foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Abodi “Finali segno vitalità, giustizia sportiva sia efficiente”

PALERMO (ITALPRESS) – Il coinvolgimento dello stadio Barbera nel dossier per la candidatura a Euro 2032, le quattro finali raggiunte tra club e Nazionale Under 20 di calcio, le criticità della giustizia sportiva e l’imminente Riforma dello Sport al centro della visita istituzionale a Palermo del ministro per lo sport e i giovani, Andrea Abodi, che ha effettuato alcuni sopralluoghi negli impianti sportivi del capoluogo siciliano. Tra questi anche il Velodromo, visitato in compagnia del sindaco Roberto Lagalla, dell’assessore comunale allo sport Sabrina Figuccia e di quello regionale Elvira Amata, dove ha ribadito la centralità di Palermo nell’ottica della possibile assegnazione degli Europei 2032 all’Italia:”Palermo è già in gioco per Euro 2032. Sono previsti dieci stadi più uno, quindi tutto quello che sarà previsto per gli stadi eleggibili in termini di misure sarà previsto anche per Palermo”. Abodi ha visitato lo stesso stadio Barbera ed è stato accolto dal presidente del Palermo Dario Mirri. “Come club siamo sempre pronti a collaborare con il Governo, il Comune e tutte le parti interessate, per rendere lo stadio più confortevole e all’avanguardia, a beneficio dei tifosi e della città” le parole di Mirri. “Il ministro Abodi ci ha assicurato che Palermo è al centro del circolo di risorse previste dall’Uefa per Euro2032, se saremo Paese ospitante. Siamo impegnati in un’azione non più rinviabile sulla riqualificazione dello stadio Barbera” ha detto il sindaco del capoluogo siciliano. Tra gli altri temi toccati da Abodi, la recente attualità legata allo stato di salute del calcio italiano, con quattro finali raggiunte e tutte perse: “Il segnale che arriva dalle quattro finali perse è che siamo arrivati in finale, mi sembra un fatto trascurato. Chi lo dice che arrivare fino in fondo sia un fallimento? Penso sia invece un segnale di grande vitalità, nonostante le difficoltà. Sono molto soddisfatto, faccio i complimenti a tutte le società, anche a quelle arrivate in semifinale. Ora bisogna fare in modo che ci sia continuità nei risultati” ha spiegato il ministro. Per quanto riguarda la giustizia sportiva, Abodi ha chiesto nuovamente trasparenza e tempestività, sempre nel rispetto del regolare svolgimento dei campionati:”C’è un problema di efficienza. La giustizia in generale deve sempre manifestare un livello di comprensione e affidabilità. Allo sport in particolare è garantita autonomia. Stiamo analizzando cosa è successo per garantire la legalità, ripristinare la centralità delle norme e se necessario migliorarle, quindi fare in modo che i processi siano gestito in modo trasparente, efficiente, tempestivo, senza disturbare le competizioni. Se il calcio italiano ha miliardi di euro di indebitamento bisogna domandarsi come contenerlo, quali sono le politiche e le norme che consentano un principio sacrosanto, ovvero il ripristino della centralità della Covisoc, il cui principio cardine è garantire l’equa competizione – ha aggiunto Abodi – E’ necessario che non ci sia sperequazione tra chi, sacrificando un acquisto, paga i debiti in primis quelli nei confronti dello Stato, e chi invece non li paga, compra un giocatore e così rimane nella categoria o si qualifica per le coppe europee. L’equa competizione sarà la bussola per i nostri intendimenti”. Infine, in merito alla Riforma dello Sport, in risposta ai timori sollevati dalle società sportive Abodi ha posto l’accento sull’importanza di comunicare in modo chiaro ogni aspetto della riforma: “L’obiettivo è dare continuità e diritti a chi lavora in un ambito di sollievo per le società sportive e le associazioni dilettantistiche. Lo Stato sarà presente e anche in questo caso a volte la preoccupazione è figlia di mancata conoscenza delle norme – ha concluso – Sarà una nostra responsabilità farle conoscere per far sì che la Riforma dello Sport sia apprezzata e sostenuta da tutti”.
– foto Italpress –
(ITALPRESS).

Frattesi avverte “Contro la Spagna ci sarà da soffrire”

FIRENZE (ITALPRESS) – “Credo che l’Italia sia l’unico Paese che denigra i propri giocatori e il proprio campionato. Arriva la persona ‘X’ da un Paese ‘X’ o arriva un italiano, si prende per forza l’altro perchè viene magari dalla Premier League, che è un campionato migliore della Serie A, e invece non è così. Ci sono tanti esempi di questo genere”. Lo ha detto il centrocampista azzurro Davide Frattesi nel corso della conferenza stampa al Centro tecnico di Coverciano, dove la Nazionale sta preparando la semifinale di Nations League in programma giovedì contro la Spagna. “Loro storicamente hanno sempre avuto un centrocampo fortissimo, con gente come Iniesta o Busquets: chi c’è adesso non è da meno. Servirà un’Italia attenta, compatta, che dovrà saper ripartire bene. Ci sarà da soffrire ma siamo una squadra forte: sta a noi dimostrarlo”, ha aggiunto il giocatore del Sassuolo. “Il centrocampo azzurro è il reparto con più competizione, ci sono tanti giocatori forti che giocano in top club. Punti di riferimento? Barella, che è qui, è una fonte di ispirazione, è un giocatore che fa anche assist. Sono sicuro che gli ruberò ancora qualcosina”, ha spiegato l’azzurro, che ‘rischià di diventare questa estate un ‘uomo-mercatò. “Sicuramente quest’anno all’inizio non è stato facile ma ringrazio il mister ed il Sassuolo che mi hanno dato tempo – ha sottolineato il 23enne romano – Questa sarà un’estate importante per me, bisognerà prendere delle decisioni importanti. Io uomo mercato? Sento che devo continuare a lavorare con impegno e dedizione, poi ci penseranno il direttore Carnevali e il mio procuratore, a cui ho ho chiesto di non dirmi niente e di chiamarmi solo in caso di cose importanti. Farò considerazioni in base al progetto e al modulo”.
– Foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).