Home Sport Pagina 446

Sport

Bagnaia vince la Sprint Race del Mugello davanti a Bezzecchi

SCARPERIA (ITALPRESS) – Cinque Ducati nelle prime cinque posizioni nella Sprint Race del Gran Premio d’Italia. Sul circuito del Mugello, il campione del mondo Francesco ‘Peccò Bagnaia, in sella alla Ducati ufficiale, si aggiudica la gara breve precedendo Marco Bezzecchi (Mooney46 Racing Team) e lo spagnolo Jorge Martin (Prima Pramac). Quarto il francese Johann Zarco (Ducati Prima Pramac), quinto Luca Marini (Ducati Mooney46 Racing Team). “Ho avuto un pò di paura alla fine, poichè pioveva nei settori 2 e 3 – ha spiegato il piemontese, che allunga in testa alla classifica iridata – Ma il passo era forte, Bezzecchi era competitivo e non ho lasciato possibilità di sorpasso. Mi sono divertito in tutta la gara, anche nel giro dopo la bandiera a scacchi dove ho visto tanti fantastici tifosi”. Domani il Gp con Bagnaia in pole position.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Riscatto ItalVolley, prima vittoria in Nations League

OTTAWA (CANADA) (ITALPRESS) – Dopo le sconfitte contro Argentina e Stati Uniti nei primi due match, l’Italvolley si rialza. Serviva una reazione e gli azzurri hanno risposto presente contro Cuba ottenendo la prima vittoria in Nations League, imponendosi per 3-1 (25-20, 25-19, 20-25, 25-18) sbloccando così classifica, ranking e morale. Italia in campo con alcune variazioni rispetto alle prime due gare, subito dentro Sanguinetti e Bottolo, confermando Rinaldi e Mosca, la diagonale Porro-Romanò e Balaso libero. Azzurri bravi a imporre il proprio ritmo nei primi due set, permettendo poi a Cuba di riaprire la gara nel terzo set senza confermarsi nel quarto però con l’Italia che riprende in mano il gioco, porta a casa set e la prima vittoria.
Romanò e Bottolo i top scorer della gara con 17 punti e la buona prova di Sanguinetti, autore di 10 punti alla prima da titolare e di Rinaldi con 11 punti messi a terra, 8 i muri vincenti per gli azzurri alla fine. Tra i cubani in evidenza Lopez, autore di 13 punti. La gara di domani con la Germania, che chiude la settimana azzurra in Canada, è in programma alle 19.
De Giorgi mescola le carte, manda in campo un 6+1 con Sanguinetti e Bottolo che si aggiungono a Porro e Romanò in diagonale, Mosca l’altro centrale, Rinaldi confermato e Balaso. L’avvio è equilibrato, di fronte Cuba con in campo gli “italiani” Herrera e Yant. Bottolo a segno, l’avvio è equilibrato 3-3, lo stesso Bottolo si ripete fermando Herrera a muro 4-4. Porro mette a segno il 5-5, Rinaldi porta in vantaggio gli azzurri 6-5. L’Italia cerca di mantenere il vantaggio, il block out di Bottolo vale l’11-10, l’ace di Sanguinetti il 12-10. L’Italia ci crede, il muro di Mosca vale il 15-13, quello di Rinaldi il 17-14. L’ace di Romanò, con l’aiuto della rete consegna all’Italia 5 palle set, ci pensa Romanò a chiudere, suo il block out del 25-20.
L’Italia, con il 6+1 confermato, inizia bene, di Sanguinetti il primo punto del set su alzata ad una mano di Porro. Buon avvio anche nel secondo set, 4-1. Cuba sbaglia, l’errore di seconda intenzione vale il punto del 7-3 a favore dell’Italia, quello vincente di Porro, invece, porta l’Italia sul 9-5. Il servizio di Rinaldi mette in difficoltà Cuba, ne approfitta Sanguinetti che mette a terra il 12-6. Italia che mantiene il vantaggio, Bottolo forza al servizio, suo l’ace del 16-10. Azzurri in vantaggio per tutto il finale di set fino al 24-18, punto che vale sei palle set, set chiuso sul 25-19. Nel terzo parziale 6+1 invariato. Cuba prova a reagire, cercando di imporre il proprio gioco in fase di avvio ma senza riuscirci perchè l’italia contiene Herrera e compagni 4-4. Due servizi vincenti consecutivi di Lopez portano Cuba avanti 7-4. Rinaldi da posto due mette a terra il punto numero 8 con Cuba avanti 8-10, Bottolo di potenza il 10-10. Cuba si riporta avanti, il muro su Bottolo vale il 13-10. Romanò prova a riagganciare Cuba, prima in attacco poi al servizio, 15-14. Cuba tocca a muro e ricostruisce, l’attacco vincente di Herrera vale il 22-17, il muro di Conception il 23-17. De Giorgi manda in campo Recine e Falaschi in questa parte finale di set per Porro e Rinaldi. Proprio Recine mette a segno il servizio vincente che vale il 19 per l’Italia contro i 23 di Cuba che conquista il terzo set col punteggio di 25-20. Nel quarto Bottolo mette a terra il primo punto in attacco. Due colpi in attacco di Lopez portano avanti Cuba 3-2. Yant non trova il tocco del muro azzurro, il suo attacco out porta avanti l’Italia 7-5, il successivo errore di Herrera sul 8-5. Il tecnico cubano cambia la diagonale, ma l’Italia continua a macinare punti mantenendo il vantaggio 21-16. Il match point arriva sul 24-18, set e match chiuso con il definitivo 25-18.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Denver vince gara-4 a Miami, Nuggets a un passo dal titolo

MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – A un passo dal primo Anello della storia. Denver vince anche gara-4 delle Finals Nba, si porta sul 3-1 e guadagna il primo match point con la possibilità di chiudere davanti al proprio pubblico la serie, per poi festeggiare una storica prima volta. I Nuggets vincono a Miami 108-95, al termine di un match comunque non facile in cui Nikola Jokic si ‘limità a mettere a referto 23 punti, 12 rimbalzi e solo 4 rimbalzi. Niente tripla doppia, dunque, per la stella serba, ma Denver sa come si fa, punta sul gioco di squadra e c’è comunque anche la doppia doppia da 15 punti e 12 assist di Jamal Murray, mentre il miglior realizzatore è Aaron Gordon, protagonista di una grande prova chiusa con 27 punti. Dalla panchina arrivano anche i 21 punti di Brown e tanto basta per mettere al tappeto Miami per la terza volta in 4 gare e conquistare il primo match point da spendere in casa.
Gli Heat provano a ridurre le distanze, ma tengono botta solo nel primo e nell’ultimo parziale, cedendo soprattutto nel terzo. Il tutto nonostante i 25 punti, 7 rimbalzi e altrettanti assist di Jimmy Butler e la doppia doppia da 20 punti e 11 rimbalzi di Bam Adebayo. Nel quintetto iniziale in doppia cifra anche Kevin Love con 12 punti, dalla panchina arrivano i 13 di Lowry (conditi da 7 assist), i 12 di Robinson e gli 11 di Martin. Non basta e adesso diventa durissima, bisogna annullare il primo match point sul parquet dei Nuggets per poi sperare di tornare a casa e riequilibrare la serie in gara-6, quindi giocarsi tutto nella bella: una montagna altissima da scalare. Denver si sente l’Anello al dito, una sensazione mai provata finora.
– foto Image –
(ITALPRESS).

Djokovic-Ruud la finale del Roland Garros 2023

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Il serbo Novak Djokovic e il norvegese Casper Ruud, rispettivamente teste di serie numero 3 e 4, sono i finalisti del Roland Garros 2023, secondo Slam del 2023 alle battute conclusive sulla terra rossa parigina (montepremi 49.600.000 euro). Nelle semifinali, Djokovic ha superato lo spagnolo Carlos Alcaraz, n.1 della classifica Atp e del tabellone, vittima di crampi in avvio di terzo parziale, in quattro set con il punteggio di 6-3 5-7 6-1 6-1; Ruud ha invece eliminato il tedesco Alexander Zverev, 22esima forza del tabellone, in tre set con il punteggio di 6-3 6-4 6-0.
– Foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Inzaghi “Testa e cuore, possiamo scrivere la storia”

ISTANBUL (TURCHIA) (ITALPRESS) – “In una gara come questa saranno fondamentali le gambe, ma anche la testa giusta e il cuore per superare ogni ostacolo che ci troveremo di fronte”. Così Simone Inzaghi, tecnico dell’Inter, in conferenza stampa alla vigilia dell’attesissima finale di Champions League contro il Manchester City in programma domani a Istanbul. “Servirà lucidità, la forza per fare quella corsa in più e come detto il cuore per credere fino alla fine in un risultato positivo – ha sottolineato il mister nerazzurro – Sappiamo di avere sotto mano l’opportunità di scrivere la storia del nostro club. Metteremo grandissimo impegno per provare tutti insieme a realizzare un’impresa. Vedo serenità nel gruppo e nello staff, nonostante una tensione che sta logicamente salendo. Ho la fortuna di allenare una squadra fatta da uomini veri, che non cambierei con nessun’altra al mondo. Questo gruppo mi ha dato grandissime soddisfazioni e c’è grandissima responsabilità per ciò che ci attende domani”. Nessun dubbio sul valore degli avversari, ma neanche sulla sua Inter. “Ci aspetta una gara dove concentrazione e limitare gli errori dovranno essere alla base della nostra prestazione. Il Manchester City è la squadra più forte al mondo, ma siamo coscienti del percorso che abbiamo fatto e daremo tutto per dare seguito ad una partita dove sarà fondamentale limitare gli errori e restare concentrati. Siamo alla 57^ partita della stagione, mesi durante i quali abbiamo passato momenti difficili, perdendo alle volte anche giocatori importanti. La squadra è stata bravissima a stringersi intorno a sè stessa e ad ascoltare poco le voci negative. Domani cercheremo di combattere centimetro dopo centimetro contro una squadra veramente molto forte”. E’ grande l’orgoglio per essere arrivati fino in fondo e per aver conquistato la fiducia del popolo nerazzurro, a cominciare dai dirigenti. “Il presidente Zhang ha sempre sostenuto me, la squadra e il mio staff, sia in momenti di successi che durante periodi difficili – ha sottolineato Inzaghi -. Ho sempre sentito il sostegno della società”. Pericolo numero 1 per domani Erling Haaland. “Si tratta di un osservato speciale, abbiamo predisposto qualcosa per limitarlo, ma dovrà essere tutta la squadra brava a limitare non solo lui, ma tutti i loro sono grandi giocatori. Rigori? Abbiamo provato anche questo aspetto, sicuramente c’è massima attenzione anche a questo dettaglio”. Sul fronte formazione Inzaghi non si sbilancia. “Ho a disposizione una rosa molto lunga e domani avrò la possibilità di scegliere tra numerose alternative e questa è una grandissima risorsa per un allenatore. Non sempre è stato possibile nel corso della stagione, adesso ho la possibilità di scegliere tra diverse alternative anche a centrocampo. Ho la fortuna di allenare giocatori che sanno come si giocano queste partite, con un mix tra giovani e altri che sono sempre stati ad alti livelli. In queste gare la differenza la fanno i particolari, anche e soprattutto quelli che sembrano meno rilevanti perchè sono poi quelli a contare nelle finali”, ha concluso Inzaghi.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Bagnaia il più veloce nel venerdì di libere al Mugello

SCARPERIA (FIRENZE) (ITALPRESS) – Il campione del mondo Pecco Bagnaia ha chiuso in testa il venerdì di libere del Gran Premio d’Italia, classe MotoGP. Dopo una prima sessione al Mugello con i primi 14 piloti raccolti in meno di mezzo secondo (Alex Marquez il più veloce in 1’46″121, con Fabio Quartararo secondo a 87 millesimi), al pomeriggio i tempi si abbassano e davanti a tutti c’è il ducatista in 1’45″436, anticipando Marco Bezzecchi, in sella alla Desmosedici targata Mooney VR46 Racing Team, di 63 millesimi. Anche Alex Rins sulla Honda versione LCR è vicinissimo: 81 i millesimi di ritardo da Bagnaia. Quarto il sudafricano della Ktm Brad Binder (+0″118), quindi Jorge Martin con la Ducati del team Pramac (+0″134) davanti a un ottimo Bastianini, sesto a 0″199 dal compagno di squadra. Settimo tempo per il francese Johann Zarco (+0″226), anche lui in sella a una Ducati Pramac, segue Marc Marquez, ottavo con la Honda a 0″255, chiudono la Top Ten Aleix Espargarò su Aprilia (+0″348) e Luca Marini (Ducati Mooney VR46, +0″399). Cadute rovinose, per fortuna senza conseguenze, per Di Giannantonio e Nakagami.
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).

Test contro il Cagliari Primavera, 12 gol per gli Azzurri

CAGLIARI (ITALPRESS) – Si è chiuso con l’amichevole con la Primavera del Cagliari il pre-ritiro della Nazionale al Forte Village, dove gli Azzurri si sono radunati lo scorso lunedì per un breve periodo di preparazione e recupero delle energie fisiche e mentali all’indomani della fine del campionato. Un binomio rodato e vincente quello tra la struttura di Santa Margherita di Pula e la Nazionale, che due anni fa al Forte Village aveva iniziato il lungo percorso che l’avrebbe portata fino al trionfo degli Europei. Gli Azzurri hanno affrontato i ragazzi della Primavera rossoblù in una gara amichevole suddivisa in tre tempi da 20 minuti ciascuno. Dodici a zero il risultato dei tre mini tempi, con Mancini che ha ruotato tutti i calciatori a disposizione: dopo il 6-0 del primo tempo, frutto delle doppiette di Retegui, Raspadori e Chiesa, la seconda frazione ha visto la Nazionale imporsi per 2-0 grazie al rigore trasformato da Lorenzo Pellegrini e al gol di Ciro Immobile. Il terzo e ultimo tempo si è concluso con il risultato di 4-0: in gran spolvero Nicolò Zaniolo, autore di una doppietta, mentre le altre due reti le hanno messe a segno Locatelli e Raspadori, quest’ultimo miglior marcatore del match con un bottino complessivo di 3 gol. Dopo un paio di giorni di riposo, gli Azzurri si ritroveranno domenica pomeriggio a Coverciano, dove da lunedì torneranno ad allenarsi in vista delle Finali di Nations League. Rispetto al pre-ritiro non ci saranno Baschirotto, Buongiorno, Florenzi, Gatti, Locatelli e Zaccagni, mentre si aggregheranno al gruppo i cinque calciatori dell’Inter (Acerbi, Bastoni, Darmian, Dimarco e Barella) impegnati domani sera a Istanbul nella finale di Champions League.
– foto Image –
(ITALPRESS).

Pafundi affonda la Corea, azzurrini in finale ai Mondiali U20

LA PLATA (ARGENTINA) (ITALPRESS) – Mai, prima di oggi, la Nazionale Under 20 aveva raggiunto la finale del Mondiale. Ci è riuscita per la prima volta la straordinaria Italia di Carmine Nunziata che, con il 2-1 alla Corea del Sud firmato dai gol di Cesare Casadei e Simone Pafundi, dopo due finali consecutive per il terzo posto ne giocherà una per la coppa. Appuntamento domenica alle 23 (ora italiana) a La Plata contro l’Uruguay, che nella prima semifinale aveva battuto 1-0 Israele. Curiosità: la prima delle due finali per il terzo posto, l’Italia la giocò nel 2017 proprio contro l’Uruguay, in un Mondiale ospitato dalla Corea del Sud. “Ha vinto la squadra che ha giocato a calcio – le parole di Nunziata -. La Corea del Sud è stata troppo rinunciataria, ma sapevamo che si trattava di un’avversaria ostica: bravi noi a portare a casa la partita. Ora ci godiamo questa vittoria e da domani penseremo all’Uruguay. Abbiamo fatto la storia? No, la storia la faremo domenica se vinceremo”.
Nunziata ha confermato in blocco l’undici schierato nei quarti di finale contro la Colombia: Prati a fare da regista, Giovane e Casadei mezzali, Baldanzi alle spalle di Esposito e Ambrosino. Proprio l’attaccante del Cittadella, all’8′, ha avuto la prima occasione della partita: sul cross di Turicchia, però, il colpo di testa è finito largo. Poco dopo, bella combinazione tutta di prima Prati-Ambrosino-Esposito-Baldanzi, con la conclusione di quest’ultimo parata da Kim Joonhong. Il risultato si è sbloccato al 14′: l’Italia, aggressiva nei pressi della bandierina, ha costretto la Corea a rilanciare il pallone. Il recupero alto ha portato Turicchia a servire l’assist per Casadei, straordinario nel calciare di prima alle spalle di Kim. Settimo gol in sei partite dell’incredibile Mondiale del centrocampista del Reading. Il vantaggio dell’Italia è durato nove minuti, con in mezzo la consultazione al monitor dell’arbitro Falcon, chiamato dal Var a rivedere il contatto in area azzurra tra Zanotti e Bae Junho: il direttore di gara ha concesso il calcio di rigore, trasformato perfettamente dal capitano Lee Seungwon. Prima dell’intervallo, un’altra chance per l’Italia con Giovane che, dopo un triangolo stretto con Esposito, ha calciato di poco a lato. Ma un’occasione ce l’ha avuta anche la Corea con Kim Yonghak che, dopo essersi staccato dalla marcatura di Turicchia, ha concluso alto dal centro dell’area, complice anche un rimbalzo non perfetto su un campo – quello di La Plata – usurato dalle numerose partite giocate in queste tre settimane. Turicchia, con un sinistro al 5′, ha aperto la serie di palle gol della ripresa per l’Italia: Kim Joonhong si è difeso come ha potuto, ripetendosi in due tempi su un altro mancino, quello di Giovane e, con un riflesso eccezionale, sul colpo di testa di Prati dopo una spizzata del solito Casadei su angolo di Baldanzi. Non c’è la Goal Line Technology, ma il controllo in sala Var ha certificato come il pallone non avesse interamente oltrepassato la linea. Dall’altra parte, bella parata anche di Desplanches (63′) a negare la doppietta a Lee Seungwon. Quattro minuti più tardi, primo cambio per Nunziata: fuori Zanotti (ammonito e in difficoltà), dentro Faticanti, con Turicchia abbassato a destra, Giovane a sinistra e il romanista a completare il centrocampo con Prati e Casadei. Altri tre cambi all’82’: fuori Giovane, Baldanzi ed Esposito, dentro Fontanarosa, Montevago e Pafundi. E proprio il talento dell’Udinese, a quattro minuti dai supplementari, ha deciso la partita con una gemma su calcio di punizione che ha lasciato immobile Kim Joonhong. Un pallone della vittoria partito dal piede di un ragazzo nato nel 2006…
– foto LivePhotoSport –
(ITALPRESS).