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Antenucci pareggia al 96° su rigore, Cagliari-Bari 1-1

CAGLIARI (ITALPRESS) – Come nel match di ritorno il Bari segna l’1-1 col Cagliari in pieno recupero, su rigore dato al VAR e trasformato da Antenucci. Si chiude sul pareggio l’andata della finale dei playoff di Serie B. Ai biancorossi ora basterà non perdere domenica per tornare in A, avendo chiuso sopra nella classifica della stagione regolare. Gran partenza rossoblù: al 9′ Mancosu crossa da destra per l’incornata vincente di Lapadula, 1-0. Reazione del Bari al 15′, su angolo di testa manda a lato il solissimo Žužek. Al 20′ traversa di Deiola, pure lui di testa su corner. Il Bari beneficia di un rigore dato al VAR al 39′, tocco di mano di Nàndez dopo rimpallo sulla coscia, ma Cheddira tira male e Radunovic para. Lo stesso Cheddira fallisce l’1-1 mandando sul fondo di testa su corner da destra, sull’ultima azione prima del riposo. Disordini intorno al 42° tra i tifosi.
Radunovic fa un altro miracolo su Cheddira, al 4′ della ripresa su tiro a botta sicura, e si ripete all’ora di gioco su colpo di tacco di Benedetti ancora da corner. Il Bari da metà primo tempo crea le sole occasioni del match: entra anche l’ex Cèter, che a otto minuti dal 90′ è lanciato solo davanti a Radunovic di nuovo bravissimo a sbarrare la strada alla conclusione dell’avversario.
Al 90′ Cèter serve Cheddira con salvataggio sulla linea di Zappa. Nel recupero Altare rifila un calcia a Folorunsho nel tentativo di rinviare, altro rigore dato al VAR: Antenucci entra solo per battere dal dischetto e segna al 96′ il pari che cambia tutto e aumenta la tensione in campo con un giocatore del Bari colpito da un oggetto. Finisce 1-1, domenica 11 il ritorno al San Nicola.
– foto LivePhotoSport –
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Finalmente Jacobs “A Parigi inizia la mia stagione”

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Sono qui per divertirmi e cominciare finalmente la mia stagione. Ora stiamo bene, se siamo a Parigi è perchè siamo pronti per gareggiare e metterci in gioco”. Marcell Jacobs sente di essersi lasciato il peggio alle spalle e domani sera, allo stadio Charlety, sarà sui blocchi di partenza dei 100 metri nella quarta tappa della Diamond League 2023. Non ci sarà Fred Kerley: i due si sono ‘pizzicatì via social nelle scorse settimane ma non si sono ancora confrontati in pista. “Credo che crei ‘hypè, alla gente piace vedere queste sfide, è qualcosa che fa parlare di uno sport che ha bisogno di visibilità – commenta Jacobs – Su Instagram, Kerley mi ha scritto che spera io stia bene e possa tornare al 100%, è contento di vedermi gareggiare”. E sulle critiche ricevute per le sue rinunce, non si scompone: “E’ normale che gli altri possano parlare più di quanto dovrebbero, ma fa parte del gioco, è giusto che lo facciano: io parlo con i risultati. Queste cose mi divertono, vuol dire che tutti vogliono provare a battermi e mi ritengono un atleta forte. Questo è l’importante”. Aspettando Kerley, il campione olimpico si ‘accontentà di sfidare l’oro mondiale dei 200 Noah Lyles, il keniano Ferdinand Omanyala e l’americano Ronnie Baker. “E’ la prima gara, che in realtà doveva essere la terza – ricorda Jacobs – ci siamo detti che le problematiche delle stagioni scorse non dovevano ripetersi, e che prima di tutto ci dovesse essere ‘continuità’ a livello fisico. La cosa più importante è stare bene fisicamente e mentalmente: volevo esser sicuro di gareggiare senza rischiare nulla e dover interrompere la stagione”. “Nervoso? No, tranquillo – prosegue lo sprinter gardesano delle Fiamme Oro – Quando vedevo gli altri gareggiare, sapevo che una corsia era la mia, e non è stato semplice. Ma questo mi ha portato a essere sempre più forte e mi ha dato tanta energia e ancora più voglia di dedicarmi a quello che faccio. Tutti i miei avversari di domani hanno già corso, sono l’unico che non ha ancora il tempo quest’anno: mi sarà da stimolo”. A chi chiede delle sue assenze, anche recenti, risponde sicuro: “Non mi alleno per non gareggiare o perchè non ho niente da fare. Faccio tutto per un motivo ben preciso. La mia idea era fare le prime tre gare (Rabat, Firenze, Parigi, ndr), poi si sa che lo sport ti porta a prendere decisioni difficili e per me non è stato facile rinunciare alle prime due. Come quando sei in macchina, è inutile guardare lo specchietto retrovisore, bisogna guardare il parabrezza per vedere cosa c’è davanti”. E davanti, fra le altre cose, ci sono i Giochi Olimpici, in programma fra un anno proprio a Parigi. “Sono contentissimo di essere qui, il mio grandissimo obiettivo nel 2024 è riconfermare i risultati di Tokyo: sarà un anno e mezzo impegnativo, con un Mondiale in mezzo, l’unica medaglia che mi manca. Tutto quello che faccio in questa stagione è per andare a prendermi l’oro di Budapest. Quello sarà il primo step verso le Olimpiadi”.
– foto LivePhotoSport –
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Al via il World Taekwondo Roma Grand Prix 2023, assente Dell’Aquila

ROMA (ITALPRESS) – Il World Taekwondo Roma Grand Prix 2023 è ufficialmente iniziato. Con la meravigliosa cerimonia d’apertura, nella straordinaria cornice di Piazza di Spagna, l’evento che segue i Mondiali di Baku della scorsa settimana, e che lancia la volata verso le Olimpiadi di Parigi 2024, ha preso il via. A caratterizzare l’opening capitolino è stato il Demo Team Italia, che si è preso la scena con 18 dei suoi atleti, (fra ragazzi e ragazze), unito a 10 esponenti del World Taekwondo Demo Team, per un totale di 28 interpreti della disciplina sul palco, capaci di emozionare le autorità e il pubblico presente. Da domani, e fino a domenica, invece sarà il momento della gara vera e propria. Nella prima giornata, per l’Italia, vi saranno in gara Giada Al Halwani e Paulina Armeria (-57 kg), Dennis Baretta (-68 kg) e Mattia Molin (+80 kg): i quattro azzurri cercheranno di arrivare più lontano possibile in tabelloni di altissimo livello. A sostenerli, sugli spalti dello stadio Pietrangeli del Foro Italico, ci sarà un tifoso speciale, quel Vito Dell’Aquila, campione olimpico a Tokyo, che si è infortunato alla mano qualche giorno fa ai Mondiali: “Guarderò questo Grand Prix in veste di sostenitore dei miei compagni di squadra, in attesa di poter tornare sul tatami a combattere”.
– foto ufficio stampa Fita –
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Triathlon, il 7 ottobre la Coppa del Mondo fa tappa a Roma

ROMA (ITALPRESS) – Il grande Triathlon della coppa del mondo fa tappa a Roma. Il 7 ottobre, la World Triathlon Cup 2023, che assegnerà punti anche per la qualificazione olimpica, sarà infatti ospitata in una location d’eccezione: l’Eur con il suo storico laghetto. “Un altro traguardo raggiunto grazie ad un fattivo lavoro di squadra – spiega il presidente della Federazione Italiana Triathlon, Riccardo Giubilei – che dopo aver portato la World Triathlon Championship Series a Cagliari, è riuscita a portare a Roma quest’altro prestigioso appuntamento”.
La World Triathlon Cup 2023 è stata possibile grazie alla fattiva collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per lo Sport, la Regione Lazio, il Comune di Roma, il CONI, Eur Spa e tutti gli sponsor. “L’Italia – ha spiegato il Ministro per lo Sport e i giovani Andrea Abodi – si riconferma al centro dello sport mondiale. Il 2023, già ricco di grandi avvenimenti sportivi a livello internazionale, si arricchisce ulteriormente con la World Triathlon Cup. I grandi eventi sono un eccezionale acceleratore di sviluppo e di socialità, oltre che di promozione per una disciplina sportiva, in questo caso tanto dura quanto affascinante, come il Triathlon. Complimenti alla Federazione Italiana Triathlon, al presidente Giubilei e a tutta la sua squadra, che sono certo garantiranno un grande ed entusiasmante spettacolo, ma anche agli atleti e alla loro meravigliosa fisicità che si associa a una forza mentale ben al di sopra della media”.
“Siamo felici – ha spiegato il Presidente del CONI Giovanni Malagò – che il nostro Paese, attraverso la credibilità internazionale vantata dalla Federazione Triathlon, possa ospitare a Roma un’importante tappa di Coppa del Mondo della disciplina, crocevia che porta ai Giochi Olimpici di Parigi. Un passaggio fondamentale – ai fini della qualificazione all’atteso evento a cinque cerchi – con l’Italia al centro della scena grazie alla forza dello sport e al sistema che lo rappresenta. Complimenti alla FITRI guidata da Riccardo Giubilei”.
“Siamo felici di dare il nostro supporto a un appuntamento prestigioso e di respiro internazionale che, siamo certi, darà un importante contributo alla promozione sportiva portando le gare degli atleti tra le strade di uno dei quartieri più moderni e innovativi di Roma. Un modo per avvicinare ancora di più il pubblico al triathlon e per vivere al meglio questo bellissimo sport”, – lo ha dichiarato l’assessore allo Sport e Ambiente della Regione Lazio Elena Palazzo.
“Per la prima volta Roma ospiterà la tappa del World Triathlon Cup. Una candidatura che abbiamo portato a casa grazie all’impegno della federazione in collaborazione con Roma Capitale e le istituzioni nazional, regionali e del mondo dello sport. Un ulteriore grande evento sportivo che arricchisce il ricco calendario di appuntamenti internazionali dello sport della moda, della cultura e dei concerti live. Ciascuno dei quali è un’occasione in più per atleti e appassionati tifosi per visitare la nostra città, promuove un’immagine moderna ed accogliente di Roma e generare importanti ricadute sull’economia turistica, sull’indotto e sull’occupazione” ha detto l’assessore allo Sport, Grandi Eventi, Turismo e Moda di Roma Capitale, Alessandro Onorato.
– foto ufficio stampa Fitri –
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Presentati i correttivi alla riforma dello sport

ROMA (ITALPRESS) – Tutele, semplificazione, sostenibilità e trasparenza: sono questi i quattro elementi con i quali il ministro per lo Sport e per i giovani, Andrea Abodi, ha definito il decreto correttivo alla riforma dello sport presentato alla stampa, presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio insieme alla ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone. Una misura voluta perchè “siamo convinti che quello che abbiamo prodotto rispecchi le esigenze del sistema, un salto di qualità ed etico del lavoro sportivo” ha affermato Abodi. Un iter da espletare entro l’1 luglio 2023, data di entrata in vigore di queste norme, e che la prossima settimana sarà accompagnato dalla presentazione di un nuovo DL sport. Le novità più importanti, ovviamente, riguardano il lavoro sportivo, che coinvolge in totale 495mila unità che da nuovo correttivo saranno divise in tre cluster. Lavoratori al di sotto dei 5mila euro – circa l’82% della platea – che saranno esentasse, lavoratori tra i 5 e 15mila euro, che corrispondono al 16% – sui quali non ci sarà impatto fiscale, ma solo previdenziale di tipo pensionistico con lo Stato a coprire il 50% dell’impatto per i prossimi 5 anni al datore di lavoro – e infine i lavoratori sopra i 15 mila euro (2% platea) per i quali il regime sarà ordinario. Tra le novità previste, poi, anche l’istituzione di un osservatorio “che studierà il fenomeno ed eventuali migliorie delle norme” come precisato da Abodi mentre verrà creata una piattaforma con Coni, Cip, Sport e Salute, Eps e Federazioni e tutti gli attori in causa “per fare in modo che in un tempo breve ci sia la necessaria alfabetizzazione per rispettare gli obblighi che saranno differiti nel tempo”, ha spiegato ancora il ministro per lo Sport. L’1 luglio le norme entreranno in vigore, ma “ci sarà un periodo di salvaguardia” ha aggiunto la ministra Calderone. Tutti i contratti che inizieranno a partire dall’1 luglio e fino al 30 settembre potranno essere presentati ai centri dell’impiego entro il 31 ottobre 2023 dal datore di lavoro senza penali. Particolare attenzione, poi, è stata rivolta anche agli atleti paralimpici che permetterà loro di di partecipare a competizioni e ad allenamenti con un permesso retribuito di 30 giorni continuativi fino a un massimo di 90 annui, senza richiedere quindi ferie e conservando il posto di lavoro con i datori di lavoro che, a loro volta, potranno chiedere un rimborso per le spese sostenute. Tra le altre novità, poi, c’è l’apprendistato sportivo che si abbasserà a 14 anni mentre sul fronte Irap i corrispettivi inferiori a 85mila euro non concorranno alla base imponibile. Aumenterà infine da 18 a 24 il limite orario settimanale previsto per mantenere la presunzione di lavoro autonomo.
– foto Italpress/Spf –
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Domani al via LBA Finals, Milano-Bologna per 3° anno di fila

BOLOGNA (ITALPRESS) – Per il terzo anno di fila, e quinta volta nella storia, saranno EA7 Emporio Armani Milano (29 scudetti) e Virtus Segafredo Bologna (16 titoli) a contendersi il titolo di campione d’Italia nelle LBA Finals UnipolSai che prenderanno il via domani (ore 20.30) al Mediolanum Forum. Una delle novità di questa edizione è lo scudetto con cui da quest’anno la Federbasket premierà la squadra vincitrice del campionato con la consegna di un nuovo trofeo. Il premio ha la forma di un “piatto” con un anello esterno che si estende verso il centro in un intreccio di linee che richiamano la retina di un canestro visto dall’alto. Al centro del trofeo è collocato in rilievo lo scudetto tricolore. Intanto, è stata anche firmata ufficialmente dai presidenti Gandini e Petrucci la nuova convenzione tra LBA e Fip. “E’ una grande soddisfazione aver rinnovato la convenzione con la Federazione e ringrazio il Presidente Petrucci per le parole di fiducia e il sostegno che continua a dare a Lega Basket Serie A e ai suoi associati, oltre che per la novità che, come Federazione Italiana, Pallacanestro, ha deciso di introdurre, premiando con un nuovo trofeo Scudetto la squadra vincitrice del Campionato” ha detto Umberto Gandini, presidente LBA.
“Siamo alla vigilia della prima partita delle Finali e sono certo che Milano e Bologna si daranno battaglia sul campo e faranno vivere a tutti gli appassionati momenti di grande basket. Finali che grazie ai nostri partner e al lavoro di LBA saranno trasmesse in chiaro sul canale NOVE e in pay -TV e streaming su Eurosport, Eleven Sports e DAZN. Come Lega continuiamo a innovare e a spettacolarizzare il prodotto per rendere sempre più coinvolgente la visione del nostro campionato”.
“E’ arrivato il momento che tutto il basket italiano sta aspettando: la serie di finale per l’assegnazione dello scudetto. C’è grande attesa per conoscere la squadra campione d’Italia ma soprattutto per vivere gara dopo gara una sfida che appassiona, divide, unisce e fa parlare” ha dichiarato il presidente Fip Gianni Petrucci. “La stagione appena trascorsa ha confermato il livello del nostro massimo torneo, gestito in maniera impeccabile dalla Lega Basket di serie A presieduta da Umberto Gandini. Gli spettatori sono in aumento, i numeri social sono in aumento e c’è sempre maggiore interazione con il mondo dell’intrattenimento, dell’informazione e dello spettacolo, cosa che non può che fare bene al nostro sport. Anche quest’anno, come le precedenti edizioni, non sono mancati gli spunti e le sorprese che hanno reso avvincente il campionato fino all’ultima giornata in testa, in coda e nella corsa ai playoff. Ai tanti atleti italiani che si sono messi in mostra ad alti livelli si sono aggiunti giocatori stranieri di assoluto valore e di grande prospettiva. Il giusto mix per contribuire alla crescita del basket italiano e alla ulteriore valorizzazione del prodotto, reso ancor più prezioso dall’alto profilo dei 16 allenatori coinvolti e da una classe arbitrale ben diretta dal Commissioner Luigi Lamonica”.
Dopo il successo dell’attivazione alla Frecciarossa Finali Eight di Torino, la Lega Basket, in collaborazione con Fujifilm, darà la possibilità a tutti i tifosi di scattarsi una foto con il trofeo del campionato LBA, ideato dalla stagione 20-21, all’interno dei palasport delle due finaliste. Il trofeo sarà inoltre presente in due luoghi istituzionali delle città finaliste: a Milano, nelle giornate di lunedì 12 e martedì 13 giugno, nel cortile d’onore di Palazzo Marino, sede del Comune di Milano, dalle ore 10 alle 18; a Bologna nella Biblioteca Sala Borsa giovedì 15 e venerdì 16 giugno dalle ore 10 alle ore 20. Anche in queste occasioni sarà possibile fotografarsi con il trofeo. Un’altra importante novità è la conferma di UnipolSai Assicurazioni come title sponsor del campionato. Con il rinnovo della sponsorizzazione che segue il triennio 2020-23, e vede la compagnia assicurativa anche presenting sponsor della Final Eight di Coppa Italia e della Supercoppa, UnipolSai entra tra le sponsorizzazioni di più lunga durata nella storia della LBA.
– foto LivePhotoSport –
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Scaroni “Grati a Maldini ma si lavora in team, Milan ambizioso”

MILANO (ITALPRESS) – Paolo Maldini ha fatto la sua parte ma nel nuovo Milan che sta portando avanti Gerry Cardinale avrebbe fatto fatica a integrarsi. Paolo Scaroni prova a spiegarlo così il clamoroso divorzio dall’ormai ex direttore dell’area tecnica, messo alla porta assieme al ds Massara. “Tutti noi, e particolarmente io, abbiamo sempre avuto rapporti eccellenti con Paolo Maldini, che è un gentiluomo, una persona attaccata al Milan e che al Milan ha fatto bene – le parole del presidente rossonero al ‘Corriere della Serà – Noi però seguiamo un modello un pò innovativo, almeno per l’Italia, di gestione del club, che ci porta a considerare tutte le nostre attività come collegiali: si lavora in team. In questa organizzazione abbiamo avuto l’impressione che Paolo si sentisse a disagio, e quando si è a disagio è meglio separarsi”. Il divorzio da Maldini non deve essere visto come un passo indietro, anzi. “RedBird e tutti noi vogliamo che il Milan continui questa crescita. Ora non siamo in cima, ma un bel pezzo di strada lo abbiamo fatto, anzi direi che in Italia siamo tra quelli che ne hanno fatta di più. Vogliamo continuare a scalare, sempre avendo in mente che più ricavi portano più investimenti per l’area sport e più successi sportivi portano più ricavi: un circolo virtuoso da mettere in moto”. Per quanto riguarda il mercato, “i nostri azionisti ci hanno consentito di fare una squadra forte e continueremo insieme su questa strada. Credo che dovremo fare qualche cessione, e concludere qualche acquisto importante: siamo ambiziosi”. Nel disegnare la nuova rosa a disposizione del confermatissimo Pioli (“assolutamente, è centrale nel progetto”), si adotteranno nuove metodologie. “RedBird crede nell’analizzare le caratteristiche dei giocatori in modo scientifico, certo, una cosa che in Premier League si fa da anni: sono riusciti ad adattare modelli nati per altri sport al calcio. Vogliamo mettere assieme il meglio del nostro passato con il meglio del futuro che ci porta RedBird. Il passato me lo tengo stretto, ma perchè dovremmo rinunciare alle competenze e alle innovazioni? Poi parleranno i risultati, conta vincere le partite, a me perdere non è mai piaciuto e tantomeno a Gerry Cardinale”. Aspettando di capire cosa voglia fare Ibra (“ho l’impressione che si voglia dare un periodo sabbatico ma se gli venissero delle idee saremo i primi ad ascoltarle”), per quanto riguarda lo stadio, tramontata l’opzione La Maura, “al momento stiamo sviluppando ipotesi sulla zona di San Donato per tenerla pronta in caso San Siro tramonti”.
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Jokic e Murray affondano Miami, Denver si porta sul 2-1

MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Nikola Jokic e Jamal Murray fanno la storia al Kaseya Center, Denver batte 109-94 Miami e si porta a due vittorie dall’Anello. Nel primo dei due round in casa degli Heat, le due stelle dei Nuggets fanno la voce grossa: 32 punti, 21 rimbalzi e 10 assist per il serbo, 34+10+10 per il 26enne canadese. Mai nella storia Nba due giocatori della stessa squadra avevano chiuso in tripla doppia con almeno 30 punti nella stessa partita, nemmeno in regular season. “La loro più grande prestazione combinata nei sette anni che giocano insieme”, li applaude coach Malone, che vede all’orizzonte la chance di conquistare il primo titolo assoluto nella storia dei Nuggets. Che fanno la differenza a rimbalzo (58-33) e si riprendono il fattore campo dopo la sconfitta in gara 2. Impressionanti i numeri della coppia Jokic-Murray: 24 canestri dal campo, 31 rimbalzi e 20 assist, in pratica quanto messo a referto dall’intera squadra di Miami (34-33-20). Fra gli uomini di coach Spoelstra 28 punti di Butler e 22 punti e 17 rimbalzi di Adebayo ma stavolta gli Heat, che in questi play-off si erano specializzati nelle rimonte, non riescono a risalire dal -14 dell’ultimo quarto. Venerdì si torna in scena, ancora al Kaseya Center: Miami è già con le spalle al muro.
– foto agenziafotogramma.it –
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