BOLOGNA (ITALPRESS) – UnipolSai Assicurazioni rinnova la partnership con Lega Basket Serie A anche per le stagioni
2023/2024 e 2024/2025 in qualità di title sponsor del campionato LBA e presenting sponsor di Final Eight di Coppa Italia e Supercoppa. UnipolSai e Lega Basket Serie A supportano fortemente i valori che caratterizzano questo sport: determinazione, agonismo, rispetto dell’avversario. “Siamo orgogliosi di essere ancora al fianco di Lega Basket Seria A per le prossime 2 stagioni – afferma Vittorio Verdone, Direttore Communication and Media Relations Unipol Gruppo – rinnovando un accordo che ci dà molta soddisfazione perchè coniuga le prestazioni dei protagonisti con la grande partecipazione degli appassionati al grande spettacolo del basket, su tutto il territorio
nazionale”.
– foto mf/Italpress –
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UnipolSai insieme a Lega Basket per le prossime due stagioni
Quando Enzo Ferrari rischiò il carcere: arriva “Presunto colpevole”
ROMA (ITALPRESS) – Un approfondito e dettagliato resoconto della vicenda che a metà degli anni Cinquanta ha visto Enzo Ferrari incriminato per omicidio colposo plurimo, rischiando di finire in carcere per qualche decennio. E’ “Ferrari. Presunto colpevole”, il nuovo lavoro di Luca Dal Monte, edito da Cairo, che attinge ai documenti originali del processo consultati per la prima volta nella loro interezza e si legge come un legal thriller d’autore. I fatti risalgono al 12 maggio 1957, la ventiquattresima edizione della Mille Miglia: una Ferrari guidata dal marchese spagnolo Alfonso De Portago esce rovinosamente di strada uccidendo nove spettatori. Tra essi ci sono cinque bambini. Con loro perdono la vita anche De Portago e il suo co-equipier, l’americano Edmund Nelson. La gara non viene sospesa. Ma una volta seppelliti i morti scoppiano le polemiche e le accuse puntano contro Enzo Ferrari, al quale vengono ritirati il passaporto e la patente, come se alla guida dell’auto di De Portago ci fosse stato lui. Dopo un momento di smarrimento, così insolito per il Drake, toccato nel profondo dalla tragedia, Ferrari parte al contrattacco, in quella che sarà la battaglia più difficile della sua leggendaria esistenza.
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Fiorentina battuta 2-1, Conference League al West Ham
PRAGA (REPUBBLICA CECA) (ITALPRESS) – Beffa atroce per la Fiorentina, che perde 2-1 con il West Ham e dice addio ai sogni di gloria. E’ Bowen negli istanti finali del match a regalare la Conference League ai londinesi, passati in vantaggio con Benrahma su rigore e poi raggiunti dal momentaneo pari di Bonaventura.
La prima chance è per gli Hammers e arriva al 12′. Rice riceve palla al limite dell’area dopo un rimpallo e va al tiro, con la sfera che esce non di molto alla destra di Terracciano. I tifosi britannici, intanto, si rendono protagonisti di un lancio continuo di oggetti in campo. A farne le spese è Biraghi, che viene colpito in testa al 33′ prima di calciare un corner. Il capitano viola, sanguinante al capo, è quindi costretto a farsi curare dallo staff medico che gli avvolge la testa con un “turbante”. All’ultimo istante del recupero, gli uomini di Italiano sfiorano il vantaggio. Nico Gonzalez crossa dalla destra e pesca Kouamè che centra il palo di testa, con Jovic che ribatte in rete ma appena oltre la linea del fuorigioco. L’arbitro annulla e manda le due squadre negli spogliatoi con il punteggio in parità. In avvio di ripresa entra Cabral al posto di Jovic, infortunatosi proprio in occasione del gol poi tolto. I viola giocano meglio, ma al 13′ arriva la svolta in favore degli Hammers. Bowen stoppa la palla di petto in area, trovando la mano di Biraghi. L’arbitro, dopo la revisione al Var, assegna il tiro dal dischetto. Dagli 11 metri si presenta Benrahma che spiazza Terracciano e firma l’1-0. La Fiorentina non demorde e dopo cinque minuti trova l’immediato pareggio. Nico Gonzalez salta più in alto di tutti e dalla destra serve di testa Bonaventura, il quale stoppa di petto e incrocia con il destro infilando Areola nell’angolino lontano. Al 25′, Mandragora sfiora il 2-1 con un mancino ravvicinato dopo un preciso appoggio all’indietro di Cabral. Gli Hammers si rivedono al 36′ quando Soucek colpisce di testa dopo un lancio lungo, con Terracciano che non rischia e devia in angolo. Quando la partita sembra indirizzata verso i supplementari, arriva la doccia fredda. Paquetà imbuca centralmente, Bowen si infila tra i centrali troppo larghi partendo sul filo del fuorigioco e supera Terracciano con il sinistro. E’ il 2-1 che annichilisce le speranze della Fiorentina, il cui assalto finale non porterà a nulla. A festeggiare è il West Ham, che alza la coppa e si qualifica alla prossima Europa League.
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Messi annuncia “Non torno al Barça, andrò all’Inter Miami”
PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Lionel Messi proseguirà la carriera nella Mls con la maglia dell’Inter Miami, franchigia che vede fra i suoi proprietari David Beckham. Dopo i rumors che si sono rincorsi per tutta la giornata, a rompere gli indugi è lo stesso fuoriclasse argentino in un’intervista concessa ai media catalani “Mundo Deportivo” e “Sport”: “Non tornerò al Barcellona, andrò all’Inter Miami”.
A fine contratto col Paris Saint Germain, dove era arrivato due estati fa, Messi era stato a lungo corteggiato dai sauditi dell’Al Hilal e negli ultimi giorni aveva ripreso quota l’ipotesi di un suo ritorno al Barcellona, specie dopo l’incontro fra il padre Jorge e il presidente blaugrana Joan Laporta. Ma alla fine le difficoltà economiche del suo vecchio club hanno spinto Messi, 36 anni il prossimo 24 giugno, ad accettare la proposta a stelle e strisce.
“Volevo tornare al Barcellona, davvero, ero entusiasta, ma dopo aver vissuto quello che ho vissuto – il riferimento all’estate 2021, quando il club fu costretto a rinunciare al suo rinnovo – non volevo trovarmi nella stessa situazione, ovvero aspettare di vedere cosa sarebbe successo e lasciare il mio futuro nelle mani di qualcun altro. Ho voluto prendere una decisione pensando a me stesso, alla mia famiglia”. Messi non si è fidato delle indiscrezioni sull’ok della Liga al piano di sostenibilità del Barça. “Ho sentito che dovevano vendere giocatori, abbassare gli stipendi e non volevo essere il responsabile di tutto questo. Sono già stato accusato di tante cose che non erano vere nella mia carriera al Barcellona e non volevo ritrovarmi nella stessa situazione. Anche se mi sarebbe piaciuto, non è stato possibile”. “Con Laporta ho parlato pochissimo, una o due volte al massimo, mentre con Xavi ci siamo sentiti spesso, abbiamo parlato della possibilità del mio ritorno”, rivela ancora l’argentino, che spera però di poter salutare i tifosi blaugrana come meritano e sogna un giorno di tornare al Barça in altra veste “perchè è un club che amo. E poi con mia moglie e i miei figli abbiamo già deciso che andremo a vivere a Barcellona”. La Pulga ci tiene a precisare che l’aspetto economico “non è stato mai un problema o un ostacolo per me. La verità è che non siamo nemmeno arrivati a parlare di contratto. Se fosse stata una questione di soldi, sarei andato in Arabia Saudita”. Ed ecco allora la scelta dell’Inter Miami. “Ho passato due anni difficili, dove non sono stato felice, non mi sono divertito e questo ha influito anche sulla mia vita familiare – confessa parlando dell’esperienza al Psg – La mia decisione riguarda anche questo, la voglia di ritrovare la mia famiglia, i miei figli, godermi le giornate. Ho avuto la fortuna di realizzare tutto quello che volevo nello sport e ora voglio togliermi un pò dalla luce dei riflettori e pensare di più alla famiglia. Avevo offerte anche da altre squadre europee ma non le ho prese in considerazione perchè in Europa sarei andato solo al Barcellona. Dopo aver vinto anche il Mondiale ho pensato di chiudere la carriera negli States, vivendo il calcio in modo diverso, con la voglia di vincere e fare le cose per bene ma con più tranquillità”. E sul fatto che a Miami potrebbe raggiungerlo anche Busquets, precisa: “Si diceva che sarebbero venuti lui e Jordi Alba con me in Arabia, che avevamo organizzato tutto. In realtà non abbiamo mai deciso di andare insieme da qualche parte, ho deciso per me e non so cosa faranno”.
– foto LivePhotoSport –
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Pentathlon, oro a squadre Italia agli Europei U.17 e U.19
ROMA (ITALPRESS) – Giornata da ricordare per i colori azzurri ai Campionati Europei U17 e U19 di Pentathlon Moderno, in corso a Druskininkai, in Lituania. Tre medaglie il bottino di oggi della squadra italiana, nella prima competizione internazionale con la nuova disciplina a ostacoli. La campionessa italiana U15 e U17 Annachiara Allara (Junior Asti) ha conquistato il bronzo nella gara femminile U17. La giovane atleta astigiana, classe 2009, è stata protagonista di un’ottima prova, chiusa alle spalle delle ungheresi Emma Herbak e Linda Haraszin. Nel pomeriggio, poi, due importanti medaglie dalla gara maschile U19. Matteo Bovenzi (Area 51), già bronzo in staffetta lo scorso sabato con Denis Agavriloaie (P.M. Ippocampo), ha chiuso al terzo posto la gara individuale, bissando il risultato di un anno fa alla rassegna continentale di Cracovia. L’atleta azzurro ha terminato vicinissimo all’ungherese Botond Tamas che ha vinto l’argento. Oro per il francese Karl Furderer. In top ten anche Denis Agavriloaie, sesto e più veloce nella prova della nuova disciplina a ostacoli, ottavo Mattia Bouvet (Athlion Roma). Risultati che hanno consentito agli atleti italiani di conquistare uno storico oro a squadre, con 4420 punti, davanti alla Francia (4383) e all’Ungheria (4346). Ventiquattresimo posto, infine, per Matteo Gozzoli (Sweet Team). “E’ una giornata storica. Da tempo la Nazionale azzurra di Pentathlon Moderno non conquistava un oro a squadre in una categoria giovanile. – ha commentato il vicepresidente della Fipm Pierluigi Giancamilli – Se ci aggiungiamo che per gli Under 19 si è trattato della prima gara ufficiale su cinque sport, con la nuova disciplina a ostacoli e con quello che, molto probabilmente, potrebbe essere il formato olimpico, i risultati acquisiscono ancora maggiore valore. Complimenti ai nostri atleti che hanno saputo affrontare al meglio la nuova formula di gara, confermando e migliorando i risultati dello scorso anno e a tutti i tecnici. Avanti così”. Domani i Campionati Europei U17 & U19 si concluderanno con le staffette miste. Matteo Bovenzi e Teresa Gioia (Pentafiano) gareggeranno tra gli Under 19, Annachiara Allara e Davide Prandi (PM Torino) tra gli U17.
– Foto Ufficio Stampa Fipm –
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De Laurentiis “Nuovo tecnico entro il 27, ho una lista da 40 nomi”
NAPOLI (ITALPRESS) – “Da stamattina ho iniziato a impegnarmi per verificare una lista che da 22 è diventata di 40 nomi. Non mi pongo date, prima potrò decidere e prima sarò soddisfatto di essere operativo, ma direi che il limite massimo è il 27: se entro il 27 giugno ho un allenatore pronto a sedersi con noi, avrò poi 16 giorni per calibrare il resto dell’organizzazione”. Aurelio De Laurentiis, in occasione della presentazione del ritiro a Castel di Sangro (28 luglio-12 agosto), fa il punto sul dopo-Spalletti. “Devo verificare la disponibilità, se sono adatti al 4-3-3 e a giocare con le linee di attacco e difesa alte, se sono immettibili in una cultura partenopea. Sono interviste che non si possono risolvere in pochissimo tempo e bisogna dare la possibilità anche alla controparte di capire che cosa sta negoziando”. Stuzzicato sul possibile ritorno di qualche allenatore del passato, per De Laurentiis “non farei il bene di chi è stato sulla panchina del Napoli ma mai dire mai. Italiano? E’ un grandissimo allenatore ma è impegnato con la Fiorentina, non è corretto andare a rompere gli equilibri in un club amico. Se poi Italiano dovesse decidere lui di rompere col suo club, a quel punto potrei anche prenderlo in considerazione. Ma oggi non è nella mia lista perchè è sotto contratto”. “Io credo che abbiamo una squadra forte – prosegue De Laurentiis – Non vendiamo nessuno e semmai integreremo qualche altro. Abbiamo inaugurato un ciclo e mi auguro che possa continuare per anni, mi batterò con tutte le mie forze perchè possiamo ripeterci ma bisogna anche vedere quanto si rinforzano gli altri e i possibili incidenti di percorso”, aggiunge De Laurentiis, che rispolvera la questione della Coppa d’Africa in mezzo alla stagione: “Perchè durante il campionato levare 2, 3, 4 giocatori fondamentali? Bisognerebbe aprire gli Stati generali del calcio per i prossimi 5 anni e mettere in chiaro tante storture che non fanno bene al calcio e ai tifosi che si stancano”. E in particolare, in merito al calcio italiano, “è indietro di almeno 10 anni. Bisogna avere una vision, se vengono i fondi cosa ne sanno di calcio e di attività imprenditoriale nell’intrattenimento? Il cambiamento di rotta dei club non è mai stato percepito totalmente in Italia”. Tornando al Napoli, “adesso bisogna cercare di rinforzarci ancora di più in Europa” anche se “mi ha dato molto fastidio non tanto la doppia sfida di Champions col Milan ma la partita di campionato giocata pochi giorni prima e persa così malamente. Mi ha sconcertato”. “In Champions ci può essere la svista arbitrale, del Var, la pecca di aver sbagliato un rigore, ma in quella partita in ci sono rimasto male, è stata la peggior serata vissuta negli ultimi 18 anni. Non puoi perdere così contro una squadra abbordabilissima, che ha fatto molti meno punti di noi e che poi è uscita con l’Inter”. Inevitabile affrontare la questione Giuntoli: “Ha un contratto con noi fino al 30 giugno 2024, non vedo il motivo della domanda”, taglia corto. Infine, sul ritiro in Abruzzo, rifiutati gli inviti di Barcellona e Manchester United, “faremo in quel periodo almeno 3 partite con squadre straniere” ma niente trasferte perchè “dobbiamo investire il nostro tempo nella preparazione atletica per la nuova stagione”.
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A Palermo 6° torneo forense “Insieme per non dimenticare”
PALERMO (ITALPRESS) – Il torneo forense nazionale di basket “Insieme per non dimenticare” ha scelto la città di Palermo per la sua VII edizione, tra sport e riflessioni sul tema della legalità. Da domani, giovedì 8, a domenica 11 giugno tredici squadre composte da avvocati e magistrati, provenienti da tutta Italia, si incontrano a Palermo per ricordare la strage del Tribunale di Milano del 2015 e sfidarsi in un torneo sportivo come strumento di educazione alla legalità. La manifestazione, quest’anno organizzato dall’associazione Ius Palermo Basket, nasce per ricordare il tragico evento del 9 aprile 2015, quando un uomo armato di pistola entrò nel Palazzo di giustizia di Milano ed uccise il magistrato Ferdinando Ciampi, l’avvocato Lorenzo Claris Appiani e un uomo che doveva essere ascoltato come testimone, Giorgio Erba. Da quel giorno, magistrati e avvocati provenienti da tutta Italia si incontrano ogni anno in una città diversa per tenere viva la memoria delle vittime e soprattutto per promuovere la cultura della legalità. Per questa ragione, sabato 10 giugno, alle ore 10.00, la Sala Martorana di Palazzo Comitini ospiterà il convegno, organizzato nell’ambito della manifestazione “Lo sport, antidoto o anestesia per la violenza sociale? Esperienze di nonviolenza sportiva” per riflettere sul tema e ascoltare la testimonianza dei parenti delle vittime. Saranno presenti il vice-sindaco, Carolina Varchi, il presidente del Tribunale, Piergiorgio Morosini, Dario Greco, presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, Clelia Maltese, presidente Associazione Nazionale Magistrati Palermo, Mariacristina Correnti, presidente regionale Fip e Sabrina Figuccia, assessore allo Sport del Comune di Palermo. Interverranno Andrea Cozzo, professore dell’Università di Palermo, Tolga Sahin, arbitro internazionale di basket e Gioacchino Prestigiacomo, general manager dell’Associazione sportiva Panormus. “Siamo onorati di poter ospitare a Palermo una manifestazione così prestigiosa. Sarà un momento di riflessione e di condivisione che renderà omaggio al lavoro sinergico portato avanti ogni giorno da magistrati e avvocati per affermare il valore della giustizia in questo Paese ma anche per testimoniare il contributo di ognuno di noi alla cultura della legalità nella propria città, anche attraverso manifestazioni sportive come questa. Ci auguriamo che tanti palermitani vogliano partecipare a queste giornate facendo il tifo per la legalità e ringrazio tutte le istituzioni e i partner che hanno creduto nel valore della manifestazione. Mi fa piacere, inoltre, annunciare che quest’anno la nostra squadra ospiterà Marta Verona, giocatrice di serie A, che ha deciso di sposare l’iniziativa e giovedì alle 17.00, al Pala Don Bosco, sarà con noi già dalla prima partita, ha dichiarato Giuseppe De Francisci, avvocato e presidente dell’Associazione organizzatrice Ius Palermo Basket. Le squadre partecipanti alla manifestazione, divise in quattro gironi tra PalaMangano, PalaCus e PalaDonBosco, quest’anno rappresentano Catania, Trapani, Torino, Emilia, Pesaro, Santa Maria Capua Vetere, Alessandria-Venezia, Cagliari, Milano, Perugia, Roma; a queste si aggiunge una squadra con avvocati e magistrati della Germania. La finale del torneo si disputerà domenica alle 11.30, presso il PalaMangano, alla presenza del sindaco metropolitano Roberto Lagalla. L’iniziativa è stata realizzata grazie al sostegno della Città Metropolitana, dell’Assessorato al Turismo della Regione Siciliana, del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Palermo, dall’Associazione Nazionale Magistrati, della Federazione Italiana Pallacanestro e con il patrocinio del Comune di Palermo e dell’Università degli Studi di Palermo.
– Foto Ufficio Stampa Ius Palermo Basket –
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Scanavino “Allegri mai in discussione, mercato a Manna”
TORINO (ITALPRESS) – Avanti con Massimiliano Allegri. L’amministratore delegato della Juventus, Maurizio Scanavino, assicura che non ci saranno rivoluzioni tecniche e che il futuro dell’allenatore non è mai stato un punto di domanda per la società. “Allegri non è mai stato in discussione, c’è totale condivisione di tutti gli scenari futuri che siano la gestione della parte sportiva, del mercato o dell’organizzazione all’interno di un quadro economico-finanziario della società ancora piuttosto complicato – le parole dell’ad bianconero ai microfoni di Sky Sport 24 -. Abbiamo incontri o contatti quotidiani con Allegri da sempre, in questi mesi abbiamo attraversato insieme questa bufera e il nostro rapporto, che è nato solo pochi mesi fa, si è consolidato in tempi rapidi. Non sono mancati momenti di confronto, in casi piuttosto rari anche accesi, ma sempre costruttivi e con la volontà comune di fare il meglio per la squadra, i giocatori e la società”. Avanti con Allegri, dunque, anche se la scelta non sembra convincere la maggior parte della tifoseria bianconera.
“Non dobbiamo dimenticare la situazione che abbiamo vissuto, una bufera nella quale però possiamo dire di aver operato bene. Le performance sul campo in alcuni casi potevano essere migliori, ma ci hanno comunque portato al terzo posto sul campo e ad un passo dalle due finali per le quali abbiamo lottato. Nel finale di stagione c’è stato un crollo legato alle condizioni psicologiche”, ha aggiunto Scanavino che poi, sul malcontento di parte dei sostenitori soprattutto nei confronti di Allegri, dice: “Comprendiamo il malumore dei tifosi, anche loro sono stati sulla nostra stessa barca con un’altalena emotiva soprattutto in questo ultimo periodo. La Juve viene da un periodo di successi straordinari e quello che abbiamo vissuto non ha aiutato a raggiungere i risultati, ma bisogna in ogni caso stare con i piedi per terra soprattutto se pensiamo al futuro. Con la conferma di Allegri siamo riusciti a mettere dei punti fermi, abbiamo chiuso anche le vicende giudiziarie in Italia e l’allenatore è la persona più adatta per darci continuità nella parte sportiva, sapendo che ci sono ancora cose non banali da gestire come la situazione economica della società. Andiamo avanti con la massima umiltà e il massimo impegno”.
La Juventus del futuro, dal punto di vista del mercato e almeno per il momento, sarà nelle mani di Giovanni Manna. “Due giorni dopo la mia nomina e quella di Ferrero ci siamo trovati con 15 punti di penalizzazione e l’inibizione del ds Cherubini. Abbiamo creato in una situazione di emergenza un gruppo di lavoro con la nomina di Francesco Calvo Chief Football Officer e la promozione di Giovanni Manna dalla Next Gen, che ha lavorato molto bene. L’esito forse più positivo è stata la performance di Giovanni che, come alcuni giocatori che sono saliti dalla Next Gen alla prima squadra, ha dimostrato di avere grandi capacità. Da oggi sarà lui a prendere in mano al 100% la responsabilità e le fasi di mercato che ci aspettano nei prossimi mesi, lasciando a Calvo la parte più manageriale”. Scanavino sa bene che il nome di Giuntoli continua a essere accostato alla Juventus. “Ha ancora un anno di contratto con il Napoli e non sarebbe corretto nei loro confronti commentare ulteriormente. Abbiamo bisogno di punti fermi per procedere verso il futuro lasciandoci alle spalle l’incertezza. Scenari non consolidati non sono alla nostra attenzione al momento”, spiega l’ad bianconero che, dunque, promuove Manna senza escludere possibili novità in futuro.
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