NAPOLI (ITALPRESS) – Festa grande per il Napoli campione d’Italia di Spalletti che, davanti al pubblico delle grandi occasioni, allo stadio ‘Maradonà batte la retrocessa Sampdoria nell’ultima giornata di campionato: 2-0 il finale. Ventottesima vittoria in campionato per gli azzurri che salutano nel migliore dei modi il dimissionario mister Spalletti, principale artefice del terzo scudetto nella storia degli azzurri. Gara a senso unico con il forcing iniziale del Napoli che, dopo tre minuti, si rende pericoloso con Zielinski. Il polacco però manda il pallone alto sopra la traversa da ottima posizione graziando Turk. Al 10′ la risposta doriana con Zanoli che in scivolata calcia in porta, ma Meret neutralizza con una risposta in due tempi. I padroni di casa dominano e, tra il 21′ e il 23′, prima Kvaratskhelia e poi Osimhen sfiorano il gol del possibile vantaggio. Scampato il pericolo, tre minuti dopo la Sampdoria risponde ai partenopei con Quagliarella che di testa, incredibilmente, colpisce male e manda il pallone alto a pochi passi dalla linea di porta nell’ultima occasione da rete del primo tempo. Nella ripresa il Napoli preme il piede sull’acceleratore e, al 62′, Murru investe Osimhen in area blucerchiata. Dopo un breve consulto con il var, l’arbitro Feliciani assegna il calcio di rigore al Napoli, e dagli undici metri Osimhen segna il gol del vantaggio (26esimo centro in campionato e 31esimo della stagione per il nazionale nigeriano). Il Napoli non allenta la sua pressione e, al 70′, il neo entrato Gaetano prova a lasciare la sua firma sul match con una conclusione potente indirizzata all’incrocio dei pali, ma Turk si supera in tuffo e respinge il pallone in angolo. L’undici di Spalletti cerca l’affondo del definitivo ko e, al 40′, Simeone, subentrato qualche minuto prima per Osimhen, dal limite calcia potente sotto l’incrocio per il gol del 2-0. La gara è chiusa ma all’87’ il pubblico del ‘Maradonà si alza è tutto saluta con una standing ovation Fabio Quagliarella che, sostituito da Ivanovic, abbandona il campo in quella che è stata la sua ultima gara nel campionato di serie A con la maglia della Samp.
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Il Napoli chiude battendo la Samp, omaggio a Quagliarella
Verstappen domina in Spagna, Mercedes sul podio, Sainz 5°
BARCELLONA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Max Verstappen vince il Gran Premio di Spagna, al termine di una gara dominata dall’inizio alla fine, nella quale il campione del mondo in carica e leader della classifica piloti è riuscito a rimanere in testa sin dal semaforo verde che lo vedeva in pole. Primo posto per l’olandese della Red Bull, seguito dalle Mercedes dei britannici Lewis Hamilton e George Russell, rispettivamente secondo e terzo. Quarta l’altra Red Bull del messicano Sergio Perez, solo quinta, nonostante la prima fila in partenza, la Ferrari dello spagnolo Carlos Sainz, che chiude davanti alle due Aston Martin di Lance Stroll e Fernando Alonso. Ottavo e nono posto per Esteban Ocon e Xhou Guanyu, con Pierre Gasly che chiude la top ten dei piloti a punti in questo settimo appuntamento del Mondiale 2023 di F1. Undicesima piazza per l’altra Rossa di Charles Leclerc.
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Tricolori Triathlon Cross, Bonacina e Mairhofer campioni
ROMA (ITALPRESS) – Michele Bonacina (Valdigne Triathlon) e Sandra Mairhofer (Granbike Triathlon) si sono laureati, oggi a Gavoi (Nuoro) Campioni italiani di Triathlon Cross. Bonacina, tra gli uomini, ha preceduto Franco Pesavento (Granbike Triathlon) e Matteo Sfregola (K3 Cremona). Tra le donne, invece, Mairhofer ha preceduto Marta Menditto (SAI Frecce Bianche) e Noemi Bogiatto (Cuneo 1198 Triteam).
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Benzema lascia Madrid, il Real “Leggenda del nostro club”
MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Il Real Madrid e Karim Benzema si separano. Lo ha ufficializzato il club blanco con un comunicato pubblicato sul proprio sito internet. “Il Real e il capitano Karim Benzema hanno concordato di porre fine alla sua brillante e indimenticabile avventura da giocatore del nostro club”. Questo il testo della nota che ufficializza la separazione tra i blancos e l’attaccante francese. Il Madrid definisce il Pallone d’Oro 2022 “una delle nostre più grandi leggende” per poi ricostruire il percorso compiuto dall’ex Lione da quando, nel 2009, a 21 anni, si trasferì al Real. “Nelle quattordici stagioni in cui ha difeso il nostro stemma e la nostra maglia, ha vinto 25 titoli, un numero record per il Real Madrid: 5 Coppe dei Campioni, 5 Mondiali per Club, 4 Supercoppe Europee, 4 Campionati, 3 Copas del Rey e 4 Supercoppe spagnole” scrive la società del Bernabeu, ricordando anche i premi individuali vinti dall’attaccante nel 2022, su tutti il Pallone d’Oro. “Riconoscimenti ricevuti dopo una delle stagioni più straordinarie della nostra storia, soprattutto in Champions League, dove il nostro capitano è stato protagonista di partite memorabili che hanno aiutato il Real Madrid a vincere la 14esima Coppa dei Campioni a Parigi, chiudendo da capocannoniere il torneo con 15 gol”.
Karim Benzema è il quinto giocatore che ha indossato più volte la maglia del Real con 647 presenze ed è il secondo marcatore di tutti i tempi con 353 gol. “La carriera di Karim Benzema al Real Madrid è stata un esempio di comportamento e professionalità, e ha rappresentato i valori del nostro club. Karim Benzema si è guadagnato il diritto di decidere del suo futuro – scrive la società -. I madridisti e i tifosi di tutto il mondo hanno apprezzato il suo calcio magico e unico che lo ha reso uno dei grandi miti del nostro club e una delle grandi leggende del calcio mondiale. Il Real Madrid è e sarà sempre casa sua e augura a lui e a tutta la sua famiglia il meglio in questa nuova fase della sua vita”. Martedì, alle 12, il saluto al giocatore alla presenza del presidente Florentino Perez. Il futuro di Benzema potrebbe essere in Arabia Saudita, secondo la stampa locale e quella spagnola, infatti, sarebbe stato già raggiunto l’accordo economico con l’Al Ittihad.
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Italia in semifinale ai Mondiali U.20, Nunziata “Splendidi”
SAN JUAN (ARGENTINA) (ITALPRESS) – Tra le prime quattro del mondo. Una bellissima Italia. Una partita difficile, si sapeva, ma i ragazzi Nunziata sono riusciti a piegare anche la Colombia nel quarto di finale giocato all’Estadio San Juan del Bicentenario: 3-1 il risultato finale in un match vibrante dove gli azzurrini hanno raggiunto un parziale di 3-0. I cafeteros riescono ad accorciare le distanze, il loro gioco fatto di un pressing a tutto campo e grande palleggio, non riesce ad avere la meglio sui ragazzi di Nunziata che tengono botta e colpiscono con ripartenze brucianti. In gol i soliti Baldanzi e Casadei che in campo si scambiano il favore, e poi Esposito con rete da antologia, di tacco, una delle sue specialità. L’Italia vola a Buenos Aires (la partenza è prevista domattina) per disputare la semifinale(8 giugno alle 23, diretta Rai) e dovrà aspettare la vincente tra Corea del Sud e la Nigeria – si gioca domani alle 19.30 italiane – per conoscere la sua prossima avversaria.
Nunziata deve rinunciare a Giacomo Faticanti per un affaticamento muscolare e precauzionalmente tenuto fuori dalla mischia; Prati arretra la sua posizione abituale mettendosi davanti alla difesa, Casadei mezzala destra e Giovane, la novità, a sinistra.
In difesa rientra Daniele Ghilardi dopo aver scontato lo stop agli ottavi per somma di ammonizioni. Per il resto, la squadra è quella schierata all’inizio della precedente partita. I primi 5′ di gioco sono della Colombia che, con un pressing a tutto campo, mette in difficoltà la manovra azzurra. I cafeteros lavorano bene con le loro ali, soprattutto a destra, ma la fascia è ben controllata da Turicchia e Giovane che fanno buona guardia. Ma all’ottavo, il break degli azzurrini: calcio d’angolo a destra, lo batte Baldanzi, svetta Casadei che la mette alla sinistra di Marquinez. E’ il sesto gol (terzo su azione d’angolo) del capocannoniere di questo Mondiale. L’Italia controlla, ma al 32′ arriva la prima occasione per gli avversari: uno scambio stretto mette Angel nelle condizioni di tirare, la palla verso l’incrocio viene smanacciata in angolo da Desplanches. Subito dopo, un dribbling ubriacante di Asprilla da poco fuori area fa fuori tre azzurrini ma non porta a nulla. Al 38′ l’accoppiata Casadei-Baldanzi porta al raddoppio: questa volta è il romagnolo a restituire il favore con uno scambio stretto in area che il trequartista dell’Empoli deposita in rete. Non succede più nulla e si va al riposo sul 2-0 ed è Ambrosino a portare il primo pericolo, con un destro a giro che impegna Marquinez in angolo. Passano 2′ e l’Italia sigla la terza rete: Baldanzi sulla destra in area dribbla, vince un contrasto, mette forte su Esposito che di tacco segna la sua prima bellissima rete in questa competizione. La gioia si attenua un minuto dopo, al 48′, per una ripartenza fulminante dei colombiani, triangolazione al limite dell’area e un primo tiro viene parato fuori dai Pali da Desplanches, sulla ribattuta arriva Torres di piatto a giro, piazza la palla sul palo interno che schizza in rete: è il 3-1. L’Italia risponde subito dopo con Casadei che dentro l’area, dopo un batti e ribatti, di testa manda la palla ad incocciare il palo. Passano i minuti e si arriva al 77′ quando un gol della Colombia non viene convalidato per un precedente fallo di Hurtado sul portiere azzurro. Nunziata alterna i suoi giocatori e dà un pò di respiro a chi tanto ha dato durante il match, i colombiani tentano in tutti i modi la via del gol ma il risultato rimane quello, 3-1 e l’Italia vola alle semifinali.
Carmine Nunziata raggiante a fine partita: “Sapevamo che sarebbe stata dura ma i ragazzi sono stati splendidi, questa semifinale ce la siamo meritata. Ora fermiamoci, godiamoci questo momento e domani sapremo quale sarà il prossimo ostacolo da superare”. Pio Esposito non sta nella pelle: “Che emozione: per un attaccante il gol è vita ed io ho aspettato questo momento che finalmente è arrivato. Mi sono liberato di un peso e questo Mondiale è fantastico, siamo fantastici”.
Altra vittima eccellente di questo Mondiale nell’altro match dei quarti: il Brasile esce sconfitto 3-2 ai tempi supplementari e Israele conquista la semifinale.
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La Lazio vince 2-0 a Empoli e chiude al secondo posto
EMPOLI (ITALPRESS) – La Lazio mette la ciliegina sulla torta e chiude il campionato al secondo posto, conquistando la qualificazione in Champions e alla Supercoppa italiana. Nell’ultima giornata di Serie A, ai biancocelesti bastano i gol di Romagnoli e di Luis Alberto, a inizio e a fine ripresa, per battere l’Empoli 0-2 al Castellani e festeggiare il miglior piazzamento dell’era Lotito. La squadra di Zanetti voleva chiudere al meglio davanti al suo pubblico, ma gli uomini di Sarri (squalificato, in panchina c’è il vice Martusciello) avevano bisogno di rispondere al successo dell’Inter per centrare la seconda piazza. Il primo tempo scorre a ritmi piuttosto blandi e senza particolari emozioni. I biancocelesti danno cenni di pericolosità con Pedro ma, soprattutto, con Immobile, intorno alla mezzora. Vicario ci mette le mani e blinda la porta. Nel finale di frazione la Lazio cresce e colleziona le migliori occasioni: su Patric e Immobille interviene ancora il portiere dei toscani, ma il risultato resta bloccato sullo 0-0. I padroni di casa, che finora non avevano mai tirato in porta ma avevano difeso benissimo, si fanno beffare proprio a inizio secondo tempo.
Al 48′ sugli sviluppi del corner, magistralmente battuto da Luis Alberto, Romagnoli incorna di testa lo 0-1 laziale. I biancocelesti vanno a caccia del raddoppio per chiudere la contesa. Quasi ci riesce, dopo un’ora di gioco, Milinkovic-Savic con il piatto destro deviato in corner. Nel finale l’Empoli si lancia alla ricerca del pareggio (al 90′ Provedel mura Cambiaghi che subito dopo si fa espellere) ma accetta la sconfitta, anche se per il secondo anno consecutivo conquista una tranquilla salvezza. La Lazio mette il punto esclamativo al 92′ grazie alla magia di Luis Alberto che vale lo 0-2 e il via ai festeggiamenti per vari motivi: la conquista della Champions, della Final Four della Supercoppa italiana e di uno storico secondo posto a quota 74 punti con le milanesi, l’Atalanta, la Roma e la Juventus alle spalle.
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La Cremonese saluta la Serie A battendo la Salernitana
CREMONA (ITALPRESS) – Si chiude con una vittoria la stagione della Cremonese, i grigiorossi salutano la Serie A con il 2-0 alla Salernitana: decisivi i gol di Buonaiuto, su calcio di rigore, e di Tsadjout. Sconfitta indolore per i campani, già certi della salvezza. La squadra lombarda, invece, torna immediatamente in Serie B: 5 le vittorie stagionali con 27 punti conquistati. Non sono mancate però le note positive, i ragazzi di Ballardini hanno comunque raggiunto la semifinale di Coppa Italia persa poi con la Fiorentina.
Nonostante la retrocessione dei padroni di casa e la salvezza ottenuta in anticipo dagli uomini di Paulo Sousa, entrambe le squadre sono scese in campo per onorare l’ultimo impegno di campionato. Il clima non è stato dei migliori, i tifosi grigiorossi hanno esposto uno striscione rivolto alla società: “Stagione 2023-24: progetto serio e trasparente per Cremona e la sua gente”. Il primo squillo è arrivato da Meite, il centrocampista ha calciato in porta ma la conclusione è stata deviata sul fondo. Al 24′ l’episodio che ha dato la svolta al match: Buonaiuto ha anticipato in area Bohinen, il signor Perenzoni ha prima lasciato correre assegnando successivamente il rigore – trasformato dallo stesso Buonaiuto al 26′ – dopo essere stato richiamato al VAR.
I campani hanno risposto presente prima con Candreva poi con Coulibaly, ma entrambe le conclusioni sono terminate sul fondo. Al 4′ della ripresa il gioco è stato interrotto per circa cinque minuti per un lancio di fumogeni in campo da parte del settore di casa, dopo l’annuncio dello speaker il gioco è ripreso senza ulteriori problemi. Al 22′ gli ospiti hanno sfiorato il pareggio, ma Piatek non è riuscito a coordinarsi nell’area avversaria. La Cremonese ha comunque cercato il gol del 2-0, ma la punizione di Valeri è terminata sul fondo. Il raddoppio è arrivato a due minuti dal termine con Tsadjout, subentrato nel secondo tempo a Ciofani: il classe ’99, dopo uno scambio con Meite, ha beffato Ochoa con una conclusione imparabile sul secondo palo. In pieno recupero il direttore di gara ha fischiato un rigore per la Salernitana per un fallo di Aiwu su Sambia, ma dopo un’ulteriore revisione al VAR il penalty è stato revocato. Finisce 2-0 e si chiude così il campionato di Cremonese e Salernitana.
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Brozovic-gol, l’Inter chiude vincendo in casa del Toro
TORINO (ITALPRESS) – L’Inter chiude il campionato, superando in trasferta il Torino per 1-0. Il modo migliore per presentarsi con fiducia ed entusiasmo alla finale di Champions League di sabato prossimo e per rispondere al Manchester City che oggi ha vinto la FA Cup, battendo lo United 2-1. A decidere il match è un tiro da fuori di Brozovic nel primo tempo, con gentile concessione di un Milinkovic-Savic non perfetto. In avvio di gara, gli ospiti avrebbero una potenziale palla gol in contropiede ma Martinez controlla male la palla vanificando il tutto. Al 21′, il bomber argentino è libero in area ma Calhanoglu lo serve troppo largo e l’occasione sfuma. Al 32′ è Lukaku a mettersi in proprio, quando se ne va di fisico a Buongiorno, entra in area e va al tiro ma la palla esce di un soffio dopo una leggera deviazione di un difensore. Quattro minuti dopo si vedono anche i granata, con Singo che incorna dopo un corner calciato dalla destra e impegnando Handanovic in tuffo. Il match si sblocca al 37′. Lukaku dalla destra serve Brozovic che va al tiro dal limite con il mancino e firma il vantaggio trovando impreparato Milinkovic-Savic, battuto da un tiro non irresistibile. Le due squadre vanno al riposo sull’1-0.
La prima chance della ripresa arriva all’11, quando il neo entrato Dzeko calcia con il sinistro dalla distanza sfiorando il palo. Tre minuti dopo è Gagliardini ad andare non lontano dalla porta con un buon colpo di testa arrivato dopo un piazzato di Brozovic dalla destra. Un minuto più tardi ci vuole un grande Handanovic a salvare in angolo un mancino insidioso di Karamoh. Gli uomini di Juric sfiorano il pari al 27′, quando Sanabria va al tiro da due passi dopo un assist dalla sinistra di Ilic ma Cordaz, dopo l’ingresso “premio” al posto di Handanovic, sfodera un grande intervento sul paraguaiano. Dopo un momento di difficoltà, i nerazzurri sfiorano il raddoppio al 35′ con Dzeko che centra il palo con un destro ravvicinato su invito di Lukaku. I piemontesi vanno all’assalto e, in pieno recupero, Sanabria sbuccia clamorosamente un pallone a pochi metri da Cordaz dopo un passaggio smarcante di Schuurs. Il risultato non cambierà più. Sfuma dunque il sogno europeo per il Torino che chiude la stagione con 53 punti all’attivo.
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