MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – Sono iniziati con quattro medaglie per l’Italia gli Europe Triathlon Championships di Madrid. Le prime competizioni in programma erano quelle di paratriathlon e sono arrivati due bronzi. Il primo lo hanno conquistato Francesca Tarantello e la guida Silvia Visaggi (Valdigne Triathlon) nella gara riservata alla categoria PTVI e che è stata vinta dalla spagnola Susana Rodriguez, mentre al secondo posto si è piazzata la francese Annouck Curzillat. Le altre azzurre Anna Barbaro (G.S. Fiamme Azzurre) e la guida Beatrice Taverna (Runners Legnano) sono giunte sul traguardo al nono posto. Il secondo bronzo, nella categoria PTS2, lo ha ottenuto Gianluca Valori (K3), preceduto dall’olandese Maurits Morsinsk e dal francese Jules Ribstein. Poi sono scesi in gara gli Age Group e altre due medaglie le hanno conquistate Gherardo Mercati (Bergamo Triathlon), oro nella categoria 80-84 anni e Nicoletta Tonizzo (Fiamme Cremisi), che ha invece conquistato l’argento nella categoria 60-64 e nella quale la vittoria è andata alla britannica Hilary Briggs. Sono poi tornati a gareggiare i paratriatleti della categoria PTWC e Rita Cuccuro (707) ha sfiorato il podio, mancandolo di un solo secondo, giungendo quarta sul traguardo. Giovanni Achenza (G.S. Fiamme Azzurre) si è invece piazzato al quinto posto.
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Subito quattro podi per l’Italia agli Europei di triathlon
Spalletti “Sempre stato un po’ napoletano, squadra ha futuro”
NAPOLI (ITALPRESS) – “Napoli non va immaginata, perchè è molto di
più dell’immaginazione, Napoli va vissuta! Probabilmente sono
sempre stato un po’ napoletano”. Lo ha detto il tecnico del
Napoli campione d’Italia Luciano Spalletti nella conferenza stampa alla vigilia dell’ultima gara al Maradona contro la Sampdoria. “Ringrazio tutti quelli che ho incontrato in questi due anni indimenticabili. Mi piace pensare che anche tra 10 anni potrò tornare qui ed essere amico di tante persone. Il triplice fischio di Udine è stato il momento più bello. La sconfitta di Empoli il momento più difficile. Lasciare ora è un autentico atto d’amore. Ho speso tutto quello che avevo. Non ho più le energie per essere all’altezza di ciò che si ama” ha aggiunto il tecnico campione d’Italia che scommette ancora su questa squadra anche se non sarà più lui a guidarla. “I ragazzi fino all’ultimo hanno messo entusiasmo e qualità negli allenamenti. Da queste cose si capisce perchè questa squadra avrà un grande futuro”. Spalletti torna sul suo rapporto con il presidente De Laurentiis dopo l’abbraccio di ieri: “C’è un’aria di o me o lui e io non voglio ci sia questa divisione. Nessuno deve annullare l’altro, abbiamo lavorato benissimo insieme. Il senso dell’abbraccio era quello: volevo giocare anche un pò cancellando queste insidie che si sentono nell’aria. In quella cena con il presidente abbiamo sistemato tutto in un quarto d’ora. Siamo stati lucidi ed eravamo d’accordo che avrebbe comunicato lui la scelta. Non sono uno che cambia idea facilmente. Mi faccio male da solo? Probabilmente sì. Ma non lascio perchè ho smesso di amare, lascio perchè ho amato e ho dato tutto”.
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Verstappen in pole al Gp di Spagna, Sainz in prima fila
BARCELLONA (SPAGNA) (ITALPRESS) – Pole position per Max Verstappen nel Gp di Spagna, tappa del Mondiale di Formula 1 che andrà in scena domani sul Circuit de Barcelona-Catalunya. Il pilota olandese della Red Bull, campione del mondo in carica e leader della classifica iridata, ha timbrato il miglior crono delle qualifiche in 1’12″272, precedendo di 0″462 la Ferrari dello spagnolo Carlos Sainz, anch’egli dunque in prima fila. Terza piazza per la McLaren del britannico Lando Norris (+0″520) davanti all’Alpine del francese Pierre Gasly (+0″544). Quinta la Mercedes del britannico Lewis Hamilton (+0″546), poi l’Aston Martin del canadese Lance Stroll (+0″722), l’Alpine del francese Esteban Ocon (+0″811), la Haas del tedesco Nico Hulkenberg (+0″957), l’Aston Martin dello spagnolo Fernando Alonso (+1″235) e, a chiudere la top ten del sabato, la McLaren dell’australiano Oscar Piastri. Delusione per Charles Leclerc: la sua Ferrari non supera il Q1; fuori nel Q2, invece, la Red Bull del messicano Sergio Perez.
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Pioli “Sempre creduto nel rinnovo di Leao, stagione Milan da 7”
MILANO (ITALPRESS) – “Eravamo partiti per cercare di rivincere qualcosa ma non ci siamo riusciti. Abbiamo fatto una grande Champions e un campionato sufficiente dove, visto un Napoli eccezionale, potevamo almeno puntare il secondo posto. Diciamo che fra una Champions da 8 e un campionato da 6 ne esce un 7”. Questo il bilancio di fine stagione da parte di Stefano Pioli alla vigilia dell’ultima di campionato col Verona. “La stagione è stata molto positiva, solo una squadra forte poteva risollevare la stagione dopo il periodo di crisi che abbiamo avuto fra gennaio e febbraio – ha aggiunto – Ma per vincere il campionato devi essere più continuo e vincere le partite che sul campo potevi vincere e noi qualche situazione l’abbiamo mancata”. Per quanto riguarda il suo anno, “chi fa questo lavoro sbaglia per cui si cerca di sbagliare il meno possibile. Non credo di aver fatto un solo errore, ne ho fatti di più, ma il punto di forza mio e del Milan è continuare a credere nei propri giocatori e noi non abbiamo mai smesso di credere nelle nostre qualità, nel nostro modo di lavorare insieme”. Detto che sul mercato “a breve incontrerò i dirigenti, si faranno le valutazioni che riterremo giuste da fare per cercare di fare meglio e costruire un Milan sempre più forte. Ci servono giocatori forti e intelligenti”, Pioli intanto si gode Leao, fresco di firma. “Il rinnovo di Rafa era una questione molto sentita nel nostro ambiente ma sono sempre stato molto fiducioso perchè conoscevo la volontà del club e quella del ragazzo, poi le tempistiche sono quelle che sono”. Sembra invece al passo d’addio Ibrahimovic, indisponibile anche per il Verona. “Io e Zlatan abbiamo parlato in questi giorni e quello che ci siamo detti sono cose che rimangono fra noi. Il futuro lo decideranno lui e il club, Ibra ha l’onestà, la responsabilità e la motivazione per decidere quello che sarà il suo futuro”.
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Allegri “Analizzeremo gli errori e ripartiremo con rabbia”
TORINO (ITALPRESS) – “Il gruppo sta bene, veniamo da due sconfitte in campionato e abbiamo la possibilità, anche se non dipende da noi, di centrare l’Europa League. Bisogna fare una bella partita”. Massimiliano Allegri cerca di tenere alta la concentrazione alla vigilia di Udinese-Juventus, ultima gara di campionato. I bianconeri sono attualmente settimi e certi di un posto in Conference ma hanno ancora la chance di scavalcare Atalanta e Roma. “Dalla squadra mi aspetto una reazione, l’impegno massimale c’è stato contro Empoli e Milan ma i ragazzi non sono robot, è stata una stagione dura che ha messo tante volte alla prova il nostro equilibrio. Dispiace, potevamo giocarci una piccola speranzella per entrare fra le prime 4”. Contro l’Udinese out Vlahovic e Bremer oltre ai vari De Sciglio, Fagioli e Pogba ma è inevitabile che si guardi già oltre. “Alla fine di ogni stagione si fa il punto. In tutte le stagioni, che siano vincenti o come questa dove non abbiamo alzato un trofeo, c’è sempre da vedere gli errori fatti. A parte l’ultimo pezzetto di stagione piu anomalo che mai, anche nelle difficoltà degli infortuni, potevamo fare meglio. Ma ne usciremo più forti da questa annata in termini di equilibrio interiore e l’anno prossimo cercheremo di fare una stagione migliore. Un’ottima base c’è, bisogna metterci dei pezzettini e questo dipende dal mercato. Abbiamo una rosa valida, valuteremo tutto da dopodomani. La società indicherà la strada sotto il piano dei bilanci e dei numeri che vanno rispettati ma la Juve, vista la base, potrà fare un’annata ottima. Cosa lascia quest’anno? Stanchezza ma anche rabbia e voglia di ripartire. Bisogna portarci dentro questa rabbia, quello che abbiamo passato e metterlo in campo l’anno prossimo per essere protagonisti fino alla fine”. Per quanto riguarda la parte di tifoseria che vorrebbe un cambio in panchina, Allegri ribatte che “a livello di serietà professionale, nessuno alla Continassa ha niente da rimproverarsi. Poi nella vita è impossibile mettere tutti d’accordo, ci sono i contenti e gli scontenti, c’erano anche quando vincevamo. Fa parte del gioco, bisogna continuare a lavorare con serietà e professionalità cercando di sbagliare il meno possibile. Sapevo che tornando alla Juve avrei avuto più difficoltà nel vincere perchè era una Juve in fase di ricostruzione. Quando si parte dobbiamo sempre avere l’ambizione di poter vincere, logico che le difficoltà c’erano ma non toglie che sono tornato e lavoro alla Juventus con grande entusiasmo. In questi due anni abbiamo fatte delle buone cose, non abbiamo vinto trofei ma già quest’anno abbiamo messo 5 giovani in prima squadra. L’anno prossimo sarà diverso. Vediamo che competizione faremo, da lì si farà la pianificazione. Al momento sappiamo solo che il 10 luglio riprenderemo ad allenarci”.
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Il pentathlon vola a Parigi2024 grazie a Elena Micheli
ROMA (ITALPRESS) – Elena Micheli (Carabinieri) ha vinto la finale della World Cup 2023 di pentathlon Moderno, ad Ankara, in Turchia, conquistando così la prima carta olimpica azzurra per Parigi 2024. La Micheli, campionessa del mondo in carica e protagonista di una splendida gara, ha chiuso davanti alla turca Ilke Ozyuksel, bronzo mondiale nel 2022, e alla francese Marie Oteiza. Podio sfiorato per Alice Sotero (Fiamme Azzurre), che ha chiuso quarta. Per Elena Micheli si tratta della prima vittoria in una finale di World Cup. Questo pomeriggio, alle 15 ora italiana, scatterà la finale maschile che metterà in palio un altro pass olimpico per il vincitore. In gara per l’Italia Matteo Cicinelli (Carabinieri).
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Tris della Fiorentina a Reggio Emilia, Sassuolo ko 3-1
REGGIO EMILIA (ITALPRESS) – Nell’anticipo della 38esima giornata di Serie A la Fiorentina supera per 3-1 il Sassuolo, grazie alla reti di Cabral, Saponara e Gonzalez: per il Sassuolo a segno Berardi su rigore. Partita equilibrata per lunghi tratti, ma decisa dall’ingresso dalla panchina di Saponara, autore del gol del 2-1 e dell’assist sul terzo gol. Meglio la Fiorentina nei primi venti minuti, grazie alla vivacità sulle corsie laterali di Kouame e Ikone; il Sassuolo, invece, fatica nell’uscita dalla propria metà campo e nella costruzione della manovra. Al 10′ Duncan crossa dalla sinistra e trova Cabral, ma il colpo di testa dell’ex Basilea scheggia il palo. Sempre Cabral al 25′ impensierisce Russo con un tiro da fuori area, con il portiere del Sassuolo che devia in angolo. La Fiorentina, nonostante il miglior approccio alla partita e l’ottimo giro palla, non concretizza quanto creato e col passare dei minuti il Sassuolo inizia a prendere sempre più campo. L’unica occasione per i padroni di casa arriva al 45′ grazie a Pinamonti, il cui destro schiacciato esce a fil di palo. Nella ripresa Dionisi è costretto a sostituire Ferrari per un problema fisico: il Sassuolo paga subito a caro prezzo l’assenza del suo capitano e pilastro difensivo. Dopo appena due minuti del secondo tempo Cabral ritocca ancora verso l’alto i numeri della sua ottima stagione: il numero 9 porta in vantaggio la Fiorentina, sfruttando la respinta erronea di un cross da parte di Russo. Il Sassuolo si riversa in avanti nel tentativo di riagguantare il risultato, mentre la Fiorentina dopo il vantaggio abbassa troppo il baricentro. L’episodio che cambia la partita arriva al 69′ quando Marchetti viene richiamato al Var per valutare un tocco di mano di Cabral in area. Dopo la review l’arbitro non ha dubbi e concede il rigore: Berardi dal dischetto spiazza Cerofolini e riporta il risultato in parità. Proprio, però, nel momento peggiore della Fiorentina un lampo di Saponara porta di nuovo in vantaggio la Fiorentina: dopo pochi minuti dal suo ingresso l’ex Empoli è bravo a girarsi spalle alla porta e calciare a giro sotto l’incrocio. Le espulsioni di Ruan e Rogerio mettono la parola fine ai tentativi di rimonta del Sassuolo e al 84′ Gonzalez segna il gol del definitivo 3-1. Vittoria importante per la Fiorentina che chiude al meglio il proprio campionato di Serie A.
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Sonego e Musetti agli ottavi al Roland Garros, fuori Fognini
PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Due vittorie e una sconfitta per gli azzurri impegnati oggi nel terzo turno del Roland Garros.
Lorenzo Sonego supera turno: il tennista piemontese, numero 48 ATP, si è imposto sul russo Andrey Rublev, settima testa di serie, in 5 set con il punteggio di 5-7, 0-6, 6-3, 7-6 (5), 6-3 dopo 3 ore e 45 minuti di gioco. Un grande risultato per Sonego che agli ottavi affronterà il russo Karen Khachanov, 11esima testa di serie, che ha battuto l’australiano Thanasi Kokkinakis 6-4, 6-1, 3-6, 7-6 (5).
Agli ottavi anche Lorenzo Musetti, testa di serie numero 17 del tabellone, che ha avuto la meglio sul britannico Norrie in tre set con il punteggio di 6-1, 6-2, 6-4.
Niente da fare per Fabio Fognini, che saluta il torneo al terzo turno. Il tennista ligure, n.130 Atp, è stato battuto in cinque set dall’austriaco Sebastian Ofner con il punteggio di 5-7, 6-3, 7-5, 1-6, 6-4 dopo 3h54′ di gioco.
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