ROMA (ITALPRESS) – Sostenibilità e sicurezza per tutti gli utenti della strada, tra l’attività sportiva e la vita di tutti i giorni. Per la prima volta Continental sponsorizza il Giro-E, manifestazione ciclistica non competitiva che si corre in sella alle e-bike nei giorni e sulle strade del Giro d’Italia. A Roma, sede dell’ultima tappa del Giro, Continental promuove i suoi principi e i suoi prodotti, come racconta l’amministratore delegato Alessandro De Martino: “Il Giro-E è un esperimento ed una affermazione di sostenibilità, poichè con le bici elettriche si può girare comodamente anche in una città come Roma, ricca di salite e di discese. E poi è attenzione alla sicurezza di tutti coloro che utilizzano la strada, non solo i ciclisti. E’ una bellissima manifestazione che noi, come Continental, volevamo fortemente sponsorizzare”.
All’interno del Giro-E Enel X Way Green Fun Village Continental, atleti e visitatori sono stati coinvolti in iniziative ed attività di education e hanno potuto scoprire i progetti di Continental per una mobilità sostenibile e sicura: “In questa occasione abbiamo deciso di presentare due prodotti. Uno è l’Urban Taraxagum, pneumatico per bicicletta prodotto con l’utilizzo del Dente di Leone, un fiore. Una risorsa a chilometro zero, una nuova tecnologia che abbiamo brevettato. E poi, per l’autovettura, la Tecnologia ContiRe.Tex, un prodotto basato sul riciclo, sul riutilizzo delle bottigliette di plastica PET. Stiamo trovando nuove soluzioni di ogni tipo e stiamo pensando anche a quali tecnologie utilizzare per i mezzi pesanti, camion e trasporto persone. Nuove tecnologie tutte mirate alla sostenibilità e alla sicurezza”.
E non finisce qui. “Abbiamo anche molta tecnologia dal punto di vista elettronico – aggiunge De Martino – per la sicurezza attiva e la sicurezza passiva. Tecnologie che permettono di tutelare pedoni, ciclisti, motociclisti, automobilisti, mezzi pesanti e passeggeri. Gli utenti della strada sono tantissimi e per tutti stiamo sviluppando nuove soluzioni”. Ambiziosi e determinati: Continental lavora per diventare la prima casa produttrice di pneumatici sostenibili.
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Mobilità sostenibile e sicurezza, Continental sponsor del Giro-E
Montella “Mercoledì tiferò per la Roma, Mourinho un genio”
ROMA (ITALPRESS) – “E’ scontato per chi farò il tifo: per me Siviglia è stata una parentesi importante, anche se molto breve. Siamo arrivati ai quarti di Champions League, traguardo storico per la società, e in finale di Coppa del Re. Ma sono stati pochi mesi, non si può paragonare alla passione per la Roma: sono stati dieci anni molto intensi per me”. Così Vincenzo Montella, attuale allenatore dell’Adana Demirspor e doppio ex di Roma e Siviglia, ospite di ‘Radio Anch’io Sport’ su Radio 1, sulla finale di Europa League di Budapest del prossimo 31 maggio. Proprio sulla panchina del Siviglia, Montella sconfisse il Manchester United di Mourinho: “Ma non era una finale – aggiunge con una battuta l’Aeroplanino – Mourinho è un uomo vincente, basta dire che a Roma ha raggiunto due finali europee in due anni. E’ un genio. Chi parte favorito a Budapest? Le finali sono sempre incerte. Un pò di storia conta, ma non credo ci siano favorite. Sarà importante l’episodio, la calma, l’abitudine, ma non vedo una favorita”. Quanto inciderà la presenza o meno di Dybala e quanto inciderà l’esito della finale di Budapest sul futuro di Mourinho è presto detto: “Dybala fa la differenza, nella Roma un pò di più, è il giocatore che ha più talento e imprevedibilità. Mi auguro possa essere nelle condizioni fisiche di giocare anche solo per uno spezzone di partita. Sul futuro di Mourinho non lo posso prevedere, ma a Roma comunque ha lasciato il segno, la dimostrazione sono i sold out allo stadio ogni domenica Con lui si è tornato a respirare l’entusiasmo dei primi anni Duemila che fortunatamente ho vissuto anch’io”. Abraham e Belotti sono in crisi di gol: “La Roma ha un’identità precisa, una squadra molto compatta, si difende con ordine, pazienza e sacrificio, gli attaccanti sono un pò penalizzati. Il baricentro della Roma non è altissimo e questa è stata una delle cause per cui sia Abraham che Belotti non riescono a ingranare. Tuttavia riesco a vedere un’alchimia importante, è merito dell’allenatore che riesce a far sacrificare giocatori di talento”. Circa lo scudetto del Napoli, Montella si dichiara “felicissimo, erano troppi anni che Napoli non vinceva, è stato un trionfo. Noi allenatori viviamo di energie e stimoli, quando vengono meno, lasciare è un atto di grande responsabilità. Tanto di cappello a Spalletti”. Un giudizio anche sulla stagione del Milan: “Stagione eccellente e altamente competitiva, con semifinale di Champions e quarto posto. Servono innesti di qualità un pò in tutti i reparti, Maldini e Massara lo sanno molto bene”. Sul suo futuro, infine, Montella non si sbilancia: “Non lo so, sto bene in Turchia, il campionato mi piace. Come detto, un allenatore vive di ambizioni e stimoli, vedremo cosa succederà, non ho molta fretta ora di decidere”.
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Baroni “Lecce salvo un’impresa, il rinnovo? Prima la festa”
ROMA (ITALPRESS) – “E’ stato un momento di estrema commozione, ho pensato a mio padre che è mancato da poco, era una cosa che sentivo dentro. Oltre alla gioia c’è l’amore, in quel momento c’è stato un sentimento forte verso di lui. E poi abbiamo gioito tutti insieme, società, area tecnica e tifosi. Abbiamo fatto tutti una grande scommessa su una squadra giovane, su una gestione che doveva essere molto attenta e vigile ai conti. Siamo partiti e piano piano siamo riusciti a costruire un’impresa. Adesso c’è un momento di grande gioia”. L’allenatore del Lecce, Marco Baroni, ospite di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1, si gode l’aritmetica salvezza raggiunta ieri con i salentini. Decisivo un penalty realizzato a Monza da Colombo: “Ho visto che Blin e Hjulmand hanno consegnato il pallone a Colombo: questo gesto rappresenta l’immagine del nostro gruppo, con grande fiducia l’uno dell’altro – spiega il mister giallorosso – Mi sono girato, ho guardato Simone Romagnoli, uno dei nostri ultimi arrivati che ha dato un contributo straordinario anche se poco impiegato, e gli ho detto: ‘Simo stai tranquillo, fa gol’. In settimana mi aveva colpito un’altra bella intervista di Blin, subito dopo la partita con lo Spezia aveva detto guardando la telecamera ‘noi meritiamo la salvezzà. Mi ha dato uno spunto di riflessione, in settimana ho elencato questi nostri meriti: tutti ne parlano, ma poi bisogna dare forma ai meriti. Ha dato un senso di liberazione, perchè con un gruppo così giovane e inesperto si rischia di non affrontare nel modo giusto questo tipo di partite, invece siamo stati bravi a tenere lontana la squadra dalle pressioni e dalla tensione”. Raggiunta la permanenza nella massima serie, Baroni non ha ancora chiaro il suo futuro, anche se, risultati alla mano, il rinnovo dovrebbe essere scontato: “Il mio contratto scade tra pochi giorni, ma questo è l’ultimo aspetto importante. Dopo tanto duro lavoro ora è il momento di gioire, ci teniamo innanzitutto a finire bene in casa contro il Bologna davanti al nostro pubblico. Sarà un’occasione di festa e poi ci sarà tutto il tempo per queste valutazioni e, in questo senso, lavoro al fianco di un maestro nelle valutazioni come Pantaleo Corvino. Ci lega un rapporto forte, partito dalla scorsa stagione: quando mi ha chiamato, sono andato a casa sua a Vernole. Ho visto il fuoco nei suoi occhi, ho visto un lupo come me, che aveva fare che voleva fare qualcosa di importante per il suo territorio. In due anni abbiamo vinto il campionato di Serie B con un calcio bello, quest’anno abbiamo raggiunto la salvezza con tanti esordienti, non stando mai nella zona rossa delle ultime tre. I risultati sono sotto gli occhi di tutti – conclude Baroni – ma ora festeggiamo con i nostri tifosi e poi faremo tutte le valutazioni”.
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Giroud decide la sfida in casa Juve, rossoneri in Champions
TORINO (ITALPRESS) – Il Milan ha staccato l’ultimo pass utile per prendere parte alla Champions League 2023/2024. Con la vittoria per 1-0 all’Allianz Stadium contro la Juventus, i rossoneri hanno così blindato la quarta posizione in classifica. Per la Juventus, invece, è notte fonda. Dopo la penalizzazione di dieci punti e la sconfitta di Empoli di inizio settimana, arriva un altro pesante ko. In un primo tempo inizialmente molto chiuso e con tanti errori da una parte e dall’altra, era stata la Juventus a prendere un pò più di coraggio e a presentarsi dalle parti del portiere avversario con maggior frequenza, la grande occasione era capitata al 24′ sui piedi di Di Maria ma sull’assist di Kean “sporcato” da una deviazione di Thiaw l’argentino aveva messo alto da posizione ghiotta. Alla prima vera chance dell’incontro non ha invece sbagliato Giroud: al 40′, cross dalla destra pennellato da Calabria per la testa del francese bravo a eludere la marcatura di Gatti e a infilare la palla nell’angolino basso alla sinistra di Szczesny. Gol che al duplice fischio dell’arbitro ha costretto la Juventus a uscire dal campo ancora una volta in questa stagione tra i fischi poi ripetuti a fine gara. In campo, invece, la gara è proseguita sulla falsa riga dei primi 45 minuti di gioco, con poche idee e pochissimo spettacolo. Degne di nota solo la parata con cui Szczesny al 26′ ha salvato sulla conclusione dalla destra di Saelemaekers e il tiro di Danilo al 47′ respinto sulla linea da Kalulu.
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De Laurentiis “Spalletti ha chiesto un anno sabbatico”
ROMA (ITALPRESS) – “Spalletti è una grande persona e un grande allenatore, ha fatto crescere una materia prima straordinaria. Se va via? Spalletti è un uomo libero, se viene uno e ti dice ‘io ho fatto il massimo, si è concluso un ciclo della mia vita, ho un altro anno di contratto ma preferirei avere un anno sabbaticò…che fai? Ti opponi? Io lo ringrazio e gli auguro il meglio”. Così il presidente del Napoli campione d’Italia, Aurelio De Laurentiis, ospite di ‘Che tempo che fà su Rai 3, conferma l’addio di Luciano Spalletti dopo la conquista dello scudetto. “Lo scorso giungo in una conferenza, dopo aver perso tanti giocatori il cui ciclo al Napoli per me era finito, un giornalista mi chiese ‘adesso cosa pensa di fare?’ e io gli dissi lo scudetto. In quell’occasione mi guardò male anche Spalletti” ha detto De Laurentiis, che ha anche parlato dello stadio. “Maradona è unico e irripetibile. Gli abbiamo dedicato lo stadio, era una cosa dovuta. Quando questo stadio lo farò diventare del Napoli – perchè il Comune deve darcelo per 99
anni, altrimenti lo faccio a Caserta – e vediamo se saranno
contenti i napoletani, faremo un museo bellissimo. Poi dovremo
poter fare anche concerti, matrimoni, prime comunioni. E’ un luogo straordinario” ha aggiunto. “Se parlo con i giocatori? Certo, come no. L’altra sera eravamo a trovare Gigi D’Alessio con alcuni di loro. Ho un bellissimo rapporto. Quando presi il club non sapevo nulla di calcio, ma il cinema è talmente complesso che pensai ‘che sarà mai questo calciò. Io da piccolo giocavo a basket”.
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A Cavendish l’ultima tappa del Giro, Roglic vince la corsa
ROMA (ITALPRESS) – Mark Cavendish vince allo sprint la ventunesima e ultima tappa del Giro d’Italia 2023, 126 chilometri complessivi sulle strade di Roma. Sul traguardo di via dei Fori Imperiali, sotto gli occhi del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il velocista britannico della Astana Qazaqstan Team ha preceduto il lussemburghese Alex Kirsch (Trek-Segafredo) e l’italiano Filippo Fiorelli (Green Project-Bardiani CSF-Faizanè). La vittoria finale della corsa è andata allo sloveno della Jumbo-Vismara Primo Roglic che ha conquistato l’edizione numero 106 della corsa rosa precedendo di 14″ il britannico Geraint Thomas (Ineos Grenadiers) e di 1’15” il portoghese Joao Almeida (UAE Team Emirates). Quarto posto finale per il migliore tra gli italiani, Damiano Caruso (Bahrain Victorious), con un gap di 4’40” dal vincitore.
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Doppio Milinkovic e festa Lazio all’Olimpico, Cremonese ko 3-2
ROMA (ITALPRESS) – La Cremonese non riesce a rovinare la festa della Lazio che vince per 3-2 con il gol di Hysaj e la doppietta di Milinkovic-Savic ipotecando così l’accesso alla Supercoppa Italiana del prossimo anno. Bastano 4 minuti per il vantaggio biancoceleste. Luis Alberto imbuca per Immobile che lancia Hysaj, controllo, sinistro e gol che dà il via alla festa. La Lazio gioca sul velluto pur concedendo qualcosa come quando Sernicola scende sulla destra e crossa per Tsadjout, ma la sua girata trova solo l’esterno della rete. Il pericolo corso mette in allerta i biancocelesti che decidono di replicare l’azione della Cremonese, ma con maggiore profitto. Pedro crossa da destra per l’inserimento di Milinkovic-Savic con il serbo che gira in porta il 2-0 e manda il primo tempo in archivio. La ripresa riparte con la Lazio ad abbassare i ritmi. E così la Cremonese prende coraggio, Galdames, dal limite dell’area, calcia potente e preciso sotto il sette bucando Provedel interrompendo il sogno del portiere laziale che, forte delle sue 20 partite stagionali chiuse senza raccogliere mai il pallone alle sue spalle, puntava al record di clean sheet del Milan a quota 22. Il gol degli ospiti ha il potere di risvegliare il match, la Lazio va in confusione con Lazzari che, su un cross innocuo, prova ad appoggiare per Provedel. La palla, però, sbatte sul palo e supera la linea per il pareggio della Cremonese. La Lazio schiuma rabbia, Felipe Anderson calcia dal limite chiamando Sarr alla parata, Immobile ha l’occasione giusta, ma spara alto quasi a tu per tu con il portiere mentre sul colpo di testa di Milinkovic-Savic è Ferrari a salvare di tacco sulla linea. Proprio in extremis, però, è ancora Milinkovic-Savic a spingere in porta, di testa, il pallone del 3-2 che vale la vittoria. C’è spazio anche per il lieto fine con l’ingresso di Radu a tempo quasi scaduto, alla sua ultima in biancoceleste, per raccogliere il saluto della propria gente.
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Il Lecce espugna Monza e si salva, decide Colombo al 101′
MONZA (ITALPRESS) – Un rigore di Colombo all’undicesimo minuto di recupero regala vittoria e salvezza al Lecce, che si impone per 1-0 a Monza. Gli uomini di Baroni, in festa sotto il settore ospiti, devono ringraziare anche Falcone, che 20 minuti prima aveva parato un penalty calciato da Gytkjaer salvando i suoi. La prima opportunità è per gli ospiti e arriva al 16′. Banda riparte rapidamente e dalla sinistra serve a rimorchio una palla invitante per Strefezza che però calcia debole con il sinistro da buona posizione trovando l’opposizione di un difensore. Il caldo si fa sentire e la brillantezza sembra mancare da entrambe le parti, con i salentini che si fanno in parte preferire. Il primo tempo si chiude così senza reti e con poche emozioni degne di nota. La prima occasione del match per i brianzoli arriva al 13′ della ripresa, quando una punizione dal limite di Caprari esce di poco a lato. Al 27′, sul versante opposto, Ceesay si mangia un clamoroso gol a porta vuota dopo aver saltato in allungo il portiere, ma l’azione è vanificata dalla posizione di fuorigioco iniziale dell’attaccante. L’incontro sembra trascinarsi stancamente verso lo 0-0, ma al 35′ arriva la potenziale svolta. Pessina lancia Colpani che entra in area e viene travolto in scivolata da Baschirotto. L’arbitro, dopo la revisione al Var, assegna il calcio di rigore. Dal dischetto si presenta il neo entrato Gytkjaer che, alla sua ultima gara casalinga in carriera con la maglia biancorossa, si fa ipnotizzare da un Falcone protagonista di un grande intervento in tuffo. Nel finale succede l’incredibile. All’ottavo di recupero, lo stesso Gytkjaer commette un fallo di mano in area e il direttore di gara, anche in questo caso dopo il consulto al Var, assegna il tiro dagli undici metri. Colombo si assume la responsabilità e non sbaglia, firmando il gol che regala la matematica salvezza al Lecce. Per il Monza, un ko che fa male in ottica lotta per l’ottavo posto, con i ragazzi di Palladino che rimangono decimi a quota 52.
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